Renzo Piano

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« Dopo la scomparsa di Aldo Rossi, il testimone dell'italianità nel mondo è passato, indubbiamente, a Renzo Piano »
(Rafael Moneo[1])
sen. Renzo Piano
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
 Premio Imperiale 1995 Premio Pritzker 1998 Leone d'oro alla carriera 2000 Premio Compasso d'oro  nel 1981 Premio Sonning 2008
Premio Premio Imperiale 1995
Premio Premio Pritzker 1998
Premio Leone d'oro alla carriera 2000
Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 1981
Premio Premio Sonning 2008
Luogo nascita Genova
Data nascita 14 settembre 1937
Professione Architetto
Legislatura XVII
Gruppo Per le Autonomie - PSI - MAIE
Senatore a vita
Investitura Nomina presidenziale
Data 30 agosto 2013
Pagina istituzionale

Renzo Piano (Genova, 14 settembre 1937) è un architetto e senatore a vita italiano. È tra i più noti e attivi architetti a livello internazionale, vincitore del Premio Pritzker consegnatogli dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton alla Casa Bianca nel 1998[2][3].

Nel 2006 diventa il primo italiano inserito dal TIME nella Time 100, l'elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché tra le dieci più importanti del mondo nella categoria Arte e intrattenimento[4]. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 30 agosto 2013 l'ha nominato Senatore a vita.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Genova, nel quartiere di Pegli, in una famiglia di costruttori, dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Classica al Liceo Mazzini di Pegli[5] frequenta la facoltà di Architettura prima a Firenze e poi Milano dove ancora studente comincia a frequentare lo studio di Franco Albini considerato da Renzo Piano il proprio mentore italiano. Prima di laurearsi si reca anche a Parigi dove frequenta presso la Conservatoire National des Arts et Métiers le lezioni di Jean Prouvé che poi Renzo Piano ritroverà come presidente della commissione giudicatrice per il progetto del CentreGeorges Pompidou[6]. Si laurea nel 1964 al Politecnico di Milano con una tesi su «Modulazione e coordinamento modulare» seguita dal prof. Giuseppe Ciribini, con una votazione di 100/110 [7][8], diventa allievo di Marco Zanuso.

Grazie al padre, costruttore edile, ha subito la possibilità di conoscere la vita di cantiere e di esercitare la professione, nonché di instaurare le prime relazioni con i clienti. Dopo essere stato alcuni anni presso lo studio di Franco Albini tra il 1965 e il 1970 viaggia tra gli Stati Uniti e l'Inghilterra per completare la sua formazione. A Londra insegna per due anni presso l'Architectural Association School of Architecture dove conosce Richard Rogers.[9][10].

Fin dall'inizio la sua cifra stilistica è contraddistinta da una costante ricerca e sperimentazione nei riguardi dei materiali e delle tipologie strutturali e da una forte vena anti-accademica entrambe alimentate, come più volte affermato, da una passione totalizzante per la tecnica ed il costruire[8]. Nel 1968 partecipa alla XIV Triennale di Milano, per cui realizza un padiglione. Nel 1969, a seguito della crescente fama nazionale, dovuta anche alla pubblicazione delle opere sulle riviste del settore (Domus e Casabella), Piano realizza il padiglione per l'industria italiana all'Esposizione Universale del 1970 a Osaka. Nel 1970 Monica Pidgeon, detta la First Lady dell'architettura britannica editore per 30 anni della rivista AD- Architectural Design[11], organizza una mostra sui suoi lavori sperimentali[12].

Dal 2006 al 2011 ha fatto parte della giuria del Premio Pritzker[13].

La fama internazionale: il Centre Georges Pompidou e l'estetica high-tech[modifica | modifica wikitesto]

Con grande sorpresa, vista la giovane età, Piano e Richard Rogers, insieme a Gianfranco Franchini [1] vincono nel 1971 il concorso internazionale per la realizzazione del Centre Georges Pompidou (noto anche come Beaubourg) a Parigi battendo gli altri 681 concorrenti, provenienti da 49 paesi diversi, con un progetto molto audace e con una portata rivoluzionaria per l'epoca, soprattutto considerando che si andava a inserire nel centralissimo 4° arrondissement, non lontano da Le Marais. Considerato il manifesto dell'architettura high-tech, è oggi uno dei monumenti di Parigi più visitati. A proposito del progetto del Centre Pompidou, Piano dichiarò che l'intento era quello di realizzare:

« una gioiosa macchina urbana […] una creatura che potrebbe essere uscita da un libro di Jules Verne, oppure un’improbabile nave in carenaggio »

Il progetto dà fama internazionale a Piano e Rogers, che nel 1977 si separano. Piano si unisce a Peter Rice (1935-1993), famoso ingegnere civile, per fondare l'Atelier Piano & Rice.

Più tardi, Piano contesterà l'utilizzo del termine high-tech in riferimento alla sua architettura, facendo notare come anche il Centre Pompidou abbia, a ben guardare, un'architettura molto legata all'artigianalità, in cui ogni componente è stato disegnato e realizzato su misura. La scelta di quel tipo di struttura non era dettata dall'esigenza di esaltare la tecnologia ma da «[..] una volontà di ribellione al confinamento della cultura in luoghi specialistici, e un tentativo di farne una fabbrica, un'officina»[10]. Il progetto secondo molti critici risente della cultura architettonica presente nell'Architectural Association School of Architecture in particolare si nota l'influenza del gruppo Archigram[14] ma soprattutto vi sono molti elementi in comune con il progetto del Fun Palace[15][16], un museo di nuova concezione mai realizzato, dell'architetto Cedric Price[17] allievo ed in seguito docente presso la stessa scuola dal 1958 al 1964[18].

Il Presidente Giorgio Napolitano con l'Architetto Renzo Piano in occasione della visita nelle aree di trasformazione dell'area ex Falck
Shard London Bridge (The Shard - la scheggia), Londra

Il Renzo Piano Building Workshop[modifica | modifica wikitesto]

« Quello dell'architetto è un mestiere d'avventura: un mestiere di frontiera, in bilico tra arte e scienza. Al confine tra invenzione e memoria, sospeso tra il coraggio della modernità e la prudenza della tradizione. L'architetto fa il mestiere più bello del mondo perché su un piccolo pianeta dove tutto è già stato scoperto, progettare è ancora una delle più grandi avventure possibili[19] »

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Nel 1981 Piano fonda il Renzo Piano Building Workshop, con uffici a Genova, Parigi e New York.

Nel 1988 il Comune di Genova gli affida l'incarico di ristrutturare il Porto Antico, in vista delle Celebrazioni Colombiane (Expo '92 Genova), festeggiamento dei 500 anni della scoperta dell'America. Il progetto riqualifica l'area dei Magazzini del Cotone e del Millo, a cui si aggiungono nuove costruzioni, come l'Acquario di Genova e il Bigo, l'ascensore panoramico. L'area ha avuto un nuovo intervento di riqualificazione nel 2001, sempre a opera di Piano, in occasione del G8.

Nel 1992 gli viene affidato l'incarico di ricostruire l'area di Potsdamer Platz a Berlino[senza fonte]. I lavori si protrarranno fino al 2000 e coinvolgeranno numerosi architetti tra cui Giorgio Grassi, Hans Kollhoff, Helmut Jahn, David Chipperfield, Diener + Diener e molti altri.

Nel 1994 vince il concorso internazionale per il nuovo Auditorium Parco della Musica di Roma, inaugurato nel 2002. Nel 2004 porta a compimento la Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo (Video). Nel 2008, dopo quasi dieci anni di progettazione e lavori, viene inaugurata poi la California Academy of Sciences di San Francisco. Tra gli edifici più eco-sostenibili al mondo per la ricercatezza con cui sono stati scelti i materiali[20].

Nel 2006 Thomas Pritzker, chairman della Officer of The Pritzker Organization e membro della giuria che assegna il Premio Pritzker, lo sceglie per progettare la sua villa ad Aspen, che diventerà il primo progetto di residenza privata unifamiliare di Piano[21].

Il 5 luglio 2012 a Londra viene inaugurato The Shard (La Scheggia), di cui Renzo Piano è progettista, che con i suoi 310 metri risulta il secondo più alto grattacielo d'Europa e 45esimo al mondo[22]. Nello stesso 2012, viene presentato il progetto di RPBW del Nuovo palazzo di Giustizia di Parigi, un grattacielo di 160 metri che diventerà la più alta costruzione della città dopo la Tour Eiffel[23]. Contemporaneamente l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences - l'organismo che assegna i premi Oscar - sceglie Renzo Piano e Zoltan Pali per il progetto del nuovo Academy Museum of Motion Pictures da realizzare a Los Angeles. Il CEO dell'Academy Dawn Hudson motivando la scelta dichiara:

« i precedenti di Renzo nella creazione di monumenti culturali rappresentativi, combinati con il successo di Zoltan nella trasformazione di edifici di rilevanza storica, costituiranno un connubio perfetto per un museo che celebra la storia e il futuro del cinema[24] »

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A Piano è stata dedicata nel 2007 una mostra monografica alla Triennale di Milano[25]. Centrata sui quarant'anni di carriera dell'architetto, è stata intitolata Renzo Piano Building Workshop - Le città visibili. In essa sono stati presentati disegni originali, progetti e modelli riguardanti fra l'altro il Beaubourg di Parigi, la riconversione del Lingotto di Torino, la Cité Internationale di Lione e la ristrutturazione del porto antico di Genova.

Ha ottenuto diverse cittadinanze onorarie come quella dalla città di Apricena, quando usò la pietra della cittadina omonima per la costruzione della Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, e come quella dalla città di Sarajevo in Bosnia.

Piano, che è anche ambasciatore dell'UNESCO[26], è entrato, nel maggio 2007, a far parte della squadra del sindaco di Genova Marta Vincenzi come consulente all'urbanistica sulla base di un progetto che porterà a definire le linee della città del terzo millennio[27]. Renzo Piano è inoltre consulente all'urbanistica presso il comune di Trento, dove è attualmente in costruzione il nuovo quartiere Le Albere nell'area ex-Michelin basato su un suo progetto[28].

Nel 2010 il Renzo Piano Building Workshop è inoltre il primo studio di Architettura per fatturato sia in Francia, con € 45.785. 000[29], sia in Italia, con € 11.294.000 dichiarati[30].

La Fondazione Renzo Piano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004, a Genova, viene costituita la Fondazione Renzo Piano, un ente no-profit dedicato alla promozione di diverse attività, tra cui la conservazione e valorizzazione dell’archivio dello Studio Renzo Piano, formazione e didattica rivolta ai giovani architetti, comprese borse di studio, pubblicazione di libri e promozione di mostre. La fondazione è finanziata da Renzo Piano e dal Renzo Piano Building Workshop, oltre che con i proventi dei diritti sull’uso del materiale degli archivi per mostre e pubblicazioni. La fondazione promuove stages presso gli uffici della RPBW di Genova e Parigi rivolti a 15 studenti iscritti all’ultimo anno della Facoltà di Architettura[31].

Senatore a vita[modifica | modifica wikitesto]

Renzo Piano con i senatori a vita Elena Cattaneo e Carlo Rubbia a colloquio con Giorgio Napolitano

Dal 30 agosto 2013 è Senatore a vita della Repubblica Italiana, nominato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano[32].

L'ufficio che gli spetta quale Senatore a vita è stato messo a disposizione di un team di 30 giovani architetti fra i 29 e i 38 anni, selezionati tra le oltre 600 candidature. Il team, chiamato G124 e finanziato con lo stipendio da Senatore di Piano , concentrerà la sua attività sul recupero e sulla trasformazione delle periferie italiane.

La sua nomina, insieme a quelle contemporanee di Carlo Rubbia e Claudio Abbado, hanno creato polemiche nel PDL per la posizione critica di Piano nei confronti di Silvio Berlusconi[33]. Due anni prima Piano durante un'intervista al Time aveva dichiarato:

« Berlusconi è un esempio terribile per il nostro paese. L'Italia non è una nazione egoista ma lui ha dato ossigeno alle parti peggiori della società. Non c'entra la destra o la sinistra, è una questione morale. Qualcosa che va oltre le sue donne »

Progetti[34][modifica | modifica wikitesto]

il Nemo (National Center for Science and Technology) ad Amsterdam
« La serenità dei suoi migliori progetti può quasi farci credere che viviamo in un mondo civile »
(Nicolai Ouroussoff, Renzo Piano Embraces Chicago, in The New York Times, 13 maggio 2009)
La debis-Haus in Potsdamer Platz a Berlino
Foto aerea del centro commerciale Vulcano buono, Nola
Atelier di Hermès a Tokyo
La California Academy of Sciences a San Francisco
2000-09, The Art Institute of Chicago – The Modern Wing
2000-06, Ristrutturazione e ampliamento della Morgan Library
1985–2001 Riqualificazione del Porto Antico, Genova
Central St.Giles, Londra
1999-2005 High Museum of Art Expansion, Atlanta, Georgia, USA

Progetti in corso[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1980: R. Piano, M. Arduino, M. Fazio, Antico è bello, il recupero della città, Editori Laterza, Bari
  • 1982: G. Donin, Renzo Piano. Pezzo per pezzo, Casa del libro, Bari
  • 1983: M. Dini, Renzo Piano. Progetti e architetture 1964-1983, Electa, Milano (Edizione francese, Electa Moniteur, 198Parigi 1983; Edizione inglese, Architectural Press, Londra 1983)
  • 1985: R. Piano, Chantier ouvert au public, Arthaud, Parigi (Edizione italiana, Dialoghi di cantiere, Laterza, Bari 1986)
  • 1986: R. Piano, Progetti e Architetture 1984-1986, Electa, Milano
  • 1987: R. Piano, Renzo Piano, Editions du Centre Pompidou, Parigi
  • 1989: U. Eco, F. Zeri, R. Piano, A. Graziani, Le Isole del tesoro, Electa, Milano
    • R. Piano, Renzo Piano Building Workshop 1964-1988, A+U extra edition, Tokyo
    • R. Piano, Renzo Piano Building and projects 1971-1989, Rizzoli International, New York 1989 (Edizione spagnola, Gustavo Gili, Madrid 1990)
  • 1990: B. Nerozzi, “La Nave Crown Princess N. 3/4, Ottobre/Novembre 1990
  • 1991: B. Nerozzi, Il Porto di Genova 1992, N. 7, Maggio 1991
  • 1992: R. Piano, In search of a balance - Renzo Piano Building Workshop 1964-1991, Process architecture, Tokyo n°100, 1992
    • C. Garbato, M. Mastropietro, Exhibit & Design, Lybra Edizioni, Milano
  • 1993: P. Buchanan, Renzo Piano Building Workshop. Complete works, Vol.1, edizione inglese, Phaidon Press, Londra, 1993 (Edizione Italiana, Allemandi, Torino 1994; Edizione francese, Flammarion, Parigi 1994; Edizione tedesca, Hatje Cantz, Stoccarda 1994)
  • 1994: V.M. Lampugnani, Renzo Piano. Progetti e Architetture 1987-1994, Electa, Milano 1994 (Edizione tedesca, D. Verlags-Anstalt, Stoccarda 1994; Edizione inglese, Birkhäuser, Berlino 1994)
    • R. Piano, The making of Kansai International Airport Terminal, Kodansha, Tokyo
    • Process Architecture, n° 122, Kansai Internationl Airport Passenger Terminal Building
    • JA n°15, Kansai Internationl Airport Passenger Terminal Building
  • 1995: KIAC, Construction of the Kansai International Airport Terminal, KIAC
    • P. Buchanan, Renzo Piano Building Workshop. Complete works, Vol.2, Phaidon Press, Londra
  • 1996: Renzo Piano Building Workshop. Complete works (Edizione italiana, Allemandi, Torino; Edizione tedesca, Hatje Cantz, Stoccarda 1996)
    • G.B.Gardin, Foto Piano, Peliti Associati, Roma
  • 1997: R. Ingersoll, Korean Architects No 158 - Ottobre 1997, Architecture & Environment Publications, Seul, Corea del Sud
    • R. Piano, Giornale di bordo, Passigli editore, Firenze 1997 (Edizione tedesca, Logbuch, Hatje Cantz Verlag; Edizione inglese, The Renzo Piano Logbook, Thames and Hudson, Londra 1997; Edizione francese, Carnet de travail, Le Seuil, Parigi

(Edizione americana, The Renzo Piano Logbook, Monacelli Press, New York 1997; Edizione giapponese, Toto, Tokyo 1998)

  • 1998: K. Frampton, Renzo Piano Building Workshop, GA Architect, n° 14, A.D.A. Edita Tokyo, Tokyo.
    • P. Buchanan, Renzo Piano Building Workshop. Complete works, Vol.3, Phaidon Press, Londra(Edizione italiana, Allemandi, Torino; Edizione tedesca, Hatje Cantz, Stoccarda 1998)
    • Autori varî, Fondation Beyeler - Une maison de l’art, Birkhäuser, Basilea, Svizzera
    • Autori vari, Fondation Beyeler- A home for art, Birkhäuser, Basilea, Svizzera
    • Autori vari, Fondation Beyeler- Ein Haus für die Kunst, Birkhäuser, Basilea, Svizzera
    • Werner Blaser, Renzo Piano Building Workshop - Museum Beyeler, Musée Beyeler, Benteli Verlag, Berna, Svizzera
  • 1999: M.Paternostro, "Lezioni di Piano", De Ferrari, Genova
  • 2000: Renzo Piano: Un regard construit, (catalogo della mostra) Editions du Centre Georges Pompidou, Parigi, Francia
    • Renzo Piano, "Archikturen des Lebens" (catalogo della mostra) Hatje Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit, Germania
    • Renzo Cassigoli, La responsabilità dell’architetto, Passigli editore, Firenze (Edizione portoghese, edit Bei, São Paulo, 2011)
    • Peter Buchanan, Renzo Piano Building Workshop, Complete Works, Volume 4, Phaidon Press, Londra(Edizione italiana, Allemandi, Torino 2000)
    • Renzo Piano, Spirit of Nature –Wood Architecture Award, Helsinki (in occasione del premio consegnato a Renzo Piano settembre 2000)
    • Alban Bensa, Ethnologie & Architecture-Le centre culturel Tjibaou-une réalisation de Renzo Piano, Adam Birò, Parigi, Francia
  • 2001: Werner Blaser, Kulturzentrum der Kanak/ Cultural centre of the Kanak people, Birkhäuser
    • Andrew Metcalf, Martin Van der Wal, Aurora Place- Renzo Piano Sydney, The Watermark Press, Sydney, Australia
    • Giovanni Di Lorenzo, Mark Münzing, Karl Schlögel, Potsdamer Platz - Project 1989 to 2000, Daimler Chrysler Immobilien (DCI) GmbH Berlino, Germania
  • 2002: Fulvio Irace, Gabriele Basilico, "La fabbrica della musica - L’Auditorium Paganini nella Città di Parma/ The music factory, The City of Parma’s Auditorium Paganini", Abitare Segesta, Milano, Italia
    • Renzo Piano Building Workshop - Musica per Roma, "Architettura & Musica – Sette cantieri per la musica: dall’Ircam di Parigi all’Auditorium di Roma", Edizioni Lybra Immagine, Milano (catalogo della mostra allestita in occasione dell’apertura dell’Auditorium di Roma)
    • Aurora Cuito, "Renzo Piano", LOFT Publications, Barcellona
    • Emilio Pizzi, "Renzo Piano", Birkhäuser, Svizzera, (Edizione italiana, Zanichelli, Bologna 2002)
  • 2004: Maria Alessandra Segantini, Auditorium Parco della Musica, Federico Motta Editore, Milano
    • Gigliola Ausiello, Francesco Polverino, Renzo Piano. Architettura e Tecnica, Clean Edizioni, Napoli
    • Renzo Piano & Building Workshop, Tormena Editore, Genova (catalogo pubblicato in occasione della mostra Renzo Piano and Building Wokshop, progetti in mostra, Porta Siberia, Porto Antico di Genova)
    • Renzo Piano Building Workshop, Genova: Città & Porto istruzioni per l’uso, Tormena Editore, Genova
    • Renzo Piano, On Tour with Renzo Piano, Phaidon Press, Londra
    • Renzo Piano Building Workshop, Nuova Sede per il Sole 24 ore, Editore Il Sole 24 Ore S.p.A., Milano
    • Fulvio Irace, Trasparenze e Prospettiva – Renzo Piano a Lodi, Bolis Edizioni, Bergamo
  • 2005: Philip Jodidio, Piano. Renzo Piano Building Workshop 1966-2005, Taschen, Colonia
  • 2006: Matteo Agnoletto, Renzo Piano, Motta Architettura, Milano
    • Renzo Piano, Renzo Piano Building Workshop 1990-2006, AV Monografias (Arquitectura Viva) numero 119, maggio-giugno 2006
  • 2007: Renzo Cassigoli, La responsabilità dell’architetto, nuova edizione aggiornata ed ampliata, Passigli editore, Firenze(Edizione francese: La désobéissance de l’architecte, Arlès ed., Parigi, Francia, 2007)
  • 2008: Renzo Piano, Fondation Beyeler, Monografia, Fondazione Renzo Piano
  • 2009: James Cuno, The modern Wing - Renzo Piano and the Art Institute of Chicago, Chicago, Paul Goldberger
  • 2010: A+U. Renzo Piano Building Workshop 1989-2010, Giappone
  • 2011: Mauro Marcantoni, Maria Liana Dinacci, Le Albere – Il quartiere green di Renzo Piano, Trento, Area Ex Michelin, IASA Edizioni, Trento
  • 2013: Renzo Piano, The Shard, Monografia, Fondazione Renzo Piano

Mostre[modifica | modifica wikitesto]


Conferenze[modifica | modifica wikitesto]


Film e video[modifica | modifica wikitesto]

  • 1978: G.Macchi e Victorio Lusvardi, Habitat, by RAI (Italiano)
    • G.Macchi, Il centro Pompidou a Parigi, by RAI, (Italiano)
  • 1980: Giorgio de Vincenti, L'utensile multiplo, RAI2 (Italiano)
  • 1981: M.Arduino, Piano di recupero del quartiere del Molo (Italiano)
  • 1985: M.Arduino, Genova' Città di Colombo (Italiano)
    • M.Arduino, IBM' L'architettura della mostra (italiano e inglese)
    • M.Arduino, La macchina espositiva (Italiano)
  • 1986: CCI Centre Pompidou, Renzo Piano (Italiano)
    • M.Arduino, Conversione degli stabilimenti Schlumberger (Italiano)
  • 1989: Renzo Piano, BBC (Inglese)
  • 1991: Effetto Piano, Renzo Piano: progettare tra natura e tecnologia, RAI 2 (Italiano)
  • 1992: L'Appuntamento TMC, di Alain Elkann, diretto da Gianni Ferraretto (Italiano)
    • The Late Show BBC: Renzo Piano, di Waldermar Januszczak (Inglese)
    • Genova', anno zero. Dall'Expo '92 il rilancio della città?, RTSI-Televisione Svizzera (Italiano)
  • 1994: Aeroporti del 21esimo secolo: Aeroporto internazionale di Kansai, Osaka, Giappone, Channel Four, England, produzione Skyscraper (Inglese)
  • 1996: Südwestfunk Renzo Piano für Südwest 3, Berlino, Bayern 3 ARD, Germania (Tedesco)
  • 1997: R.Piano, Out of the Blue, CD Rom, ACTA-RAI-RPBW-UTET (Italiano-Tedesco-Inglese-Francese)
  • 1999: Hilton Cordell & AssociatesPTY Limited, Renzo Piano: the instinctive architect, Australia (Inglese)
  • 2000: Marc Petijean, Renzo Piano, l’urbanité de l’architecte, France 3, Mirage Illimité, Grand Canal Centre GeorgesPompidou (Francese)
  • 2002: The Charlie Rose Show, PBS Channel (Inglese)
    • Double Jeux, intervista di Bernard Pivot , France 3 (Francese)
    • Auditorium Parco della musica, Roma RAISAT, di Maria Teresa de Vito (Italiano)
  • 2003: M. Piano et Beaubourg, intervista di Bruno Lopez, France 3 (Francese)
  • 2004: Metropolis, Arte, di Sandro Cedran (Francese-Tedesco)
    • Klee torna a Roma, intervista di Maria Teresa de Vito, RAI' DOC (Italiano)
  • 2005: Che tempo che fa, intervista di Fabio Fazio, diretto da Enrico Rimordi, 8 gennaio, RAI 3 (Italiano)
  • 2007: Che cos’è l’architettura DVD e libretto con intervista a Renzo Piano di Piergiorgio Odifreddi, Luca Sossella Editore. (Italiano)
  • 2008: The Proposal for the Future: Renzo Piano. Conversation with Tadao Ando, 30 marzo, NHK, Giappone (Italiano/Giapponese)
  • 2009: DVD sulla lezione di Renzo Piano Fare Architettura, Sala Europa-Palazzo dei Congressi, Bologna Fiere Cersaie, (1-10-2009) (Italiano e Inglese)
    • Italo-Americano, intervista di Fabio Volo, 17 luglio (NYT) e 7 agosto (CAS), MTV Italy (Italiano)
  • 2010: Che cos’è l’architettura, 2a riedizione del DVD e libretto con intervista a Renzo Piano di Piergiorgio Odifreddi, Luca Sossella Editore (Italiano)
  • 2012: BBC Radio World Service, Dream Builders-London Calling: Renzo Piano – The Shard; Razia Iqbal talks to Renzo Piano the architect of London’s new pyramid of glass, the Shard- registrato l’11 giugno 2012 - 52’

Onorificenze e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 24 marzo 1990[39]
Cavaliere della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'Onore
— 1985
Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— 28 marzo 1994[40]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rafael Moneo, L'altra modernità. Considerazioni sul futuro dell'architettura
  2. ^ Gran galà alla Casa Bianca: Piano riceve da Hillary il Nobel per l'architettura
  3. ^ la Repubblica/cultura_scienze: Elogio della costruzione
  4. ^ Renzo Piano - The 2006 TIME 100 - TIME
  5. ^ Anche Piano alla festa del Mazzini - la Repubblica.it
  6. ^ arquitectura + historia: Renzo Piano en memoria de su maestro Jean Prouvé
  7. ^ http://www.youtube.com/watch?v=b4ODV7BsMn8&t=6m30s - minuto 6:30
  8. ^ a b Un’intervista a Renzo Piano, abitare 497, pubb. cit.
  9. ^ Renzo Piano Firma 'Diogene': Il Più Piccolo Edificio Del Vitra Campus
  10. ^ a b Intervista di Piergiorgio Odifreddi a Renzo Piano del 13 aprile 2007-L'Espresso-La Repubblica
  11. ^ Monica Pidgeon - Telegraph
  12. ^ Abitare intervista Renzo Piano «
  13. ^ http://www.pritzkerprize.com/about/jury
  14. ^ http://www.interactivespaces.net/data/uploads/187.pdf
  15. ^ Fun Palace
  16. ^ 6.1.15: Fun Palace | presS/Tletter
  17. ^ Cedric Price nell’Enciclopedia Treccani
  18. ^ Cedric Price / - Design/Designer Information
  19. ^ Giornale di Bordo, Passigli Editore, 2007, pag. 10
  20. ^ (EN) Certificazione Platinum LEED ottenuta dal C.A.S.
  21. ^ Il Giornale dell'Architettura - Renzo Piano: Archistar? No Grazie
  22. ^ Londra: ecco 'La Scheggia', il grattacielo Made in Italy più alto d'Europa
  23. ^ Le Futur Palais de Justice de Paris, Paris, 2012
  24. ^ http://www.oscars.org/press/pressreleases/2012/20120530.html
  25. ^ Fonte: Panorama.it.
  26. ^ Scheda dell'ambasciatore Renzo Piano sul sito dell'Unesco
  27. ^ Articolo su La Repubblica sulla Genova del futuro
  28. ^ La Trento di Renzo Piano
  29. ^ Il Giornale dell'Architettura
  30. ^ http://www.one-works.com/ow/sites/default/files/Top50Architecture.pdf
  31. ^ Renzo Piano Foundation
  32. ^ Nominati Abbado, Cattaneo, Piano e Rubbia senatori a vita. URL consultato il 30 agosto 2013.
  33. ^ Senatori a vita: Piano, Rubbia, Abbado e Cattaneo hanno tutti criticato Silvio Berlusconi
  34. ^ (EN) Renzo Piano Building Shop, Projects. URL consultato il 12 gennaio 2015.
  35. ^ Scheda del Astrup Fearnley Museum of Modern Art su archilovers.com
  36. ^ Scheda del progetto dell'auditorium di Bologna su archilovers.com
  37. ^ Scheda del progetto del nuovo palazzo di giustizia di Parigi su Archilovers.com
  38. ^ Conferenza al Politecnico di Torino del 26 ottobre 2007
  39. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  40. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 95804495 · LCCN: n81086234 · SBN: IT\ICCU\CFIV\036116 · GND: 11889787X · BNF: cb120176093 (data)