Roy Lichtenstein

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
La firma dell'artista sulla scultura Barcelona's Head

Roy Fox Lichtenstein (New York, 27 ottobre 1923New York, 29 settembre 1997) è stato un artista statunitense, tra i più celebri esponenti della Pop Art.

Indice

[modifica] Biografia

Nel 1940 si iscrive all'Università dell'Ohio e, allo stesso tempo, frequenta anche l'Art Students League di New York, dove segue i corsi di Reginald Marsh. Dipinge quadri di ispirazione cubista.

Nel 1943 parte militare e viene mandato in Europa. Tornato negli Stati Uniti nel 1946, riprende gli studi universitari e frequenta i corsi di pittura di Hoyt Sherman. Dopo la laurea, si iscrive alla Scuola di specializzazione in Belle Arti, che porta a termine nel 1949.

Nel 1951 tiene la sua prima mostra personale alla Carlebach Gallery di New York. Espone dipinti e assemblaggi di oggetti trovati e materiali vari. Nella mostra successiva, organizzata nello stesso anno dalla John Heller Gallery di New York, presenta lavori ispirati al tema della frontiera americana. Nel 1956 realizza la litografia Ten Dollar Bill, che sembra anticipare alcune tematiche della Pop Art.

Alterna l'attività espositiva con altri lavori. Realizza disegni tecnici per l'azienda Republic Steel, fa il designer e il vetrinista. Nel 1957 diventa assistente all'Università di Stato di New York. La sua pittura si avvicina all'Espressionismo Astratto. Compaiono nei suoi dipinti i primi personaggi dei cartoni animati: Topolino, Paperino e Bugs Bunny.

Dal 1960 al 1963 insegna al Douglass College, nel New Jersey. Conosce Allan Kaprow, Claes Oldenburg, George Segal. Frequenta anche gli artisti di Fluxus, tra cui George Maciunas e Dick Higgins. Inserisce nei suoi lavori elementi tipici del mondo pubblicitario e dei fumetti, utilizza il puntinato Benday e si avvicina a tematiche pop. A partire dal 1961, Leo Castelli diventa il suo gallerista di riferimento. Mostra grande interesse per le avanguardie storiche e realizza i primi quadri ispirati all'arte "alta". Nel 1962 espone alla collettiva New Paintings of Common Objects organizzata dal Pasadena Art Museum.

Nel 1963, Philip Johnson gli commissiona un murale destinato al New York State Pavillon per l'Esposizione Universale del 1964. Lo stesso anno espone da Ileana Sonnabend a Parigi e da Leo Castelli a New York. Crea le prime sculture in metallo smaltato. Nel 1965 realizza numerosi lavori in ceramica e si dedica ai dipinti della serie intitolata Brushstroke, dove ripropone, in modo personalissimo, la matericità e l'irruenza gestuale dell'Espressionismo Astratto.

Nel 1966 tiene una retrospettiva al Museum of Modern Art di Cleveland e partecipa alla Biennale di Venezia, dove è presente anche nel 1968 e nel 1970. La retrospettiva organizzata dal Pasadena Art Museum nel 1967 si sposta anche ad Amsterdam, Londra, Berna e Hannover.

Partecipa alle Documenta di Kassel del 1968 e del 1972. Nel 1969 il Solomon R. Guggenheim Museum di New York gli dedica una retrospettiva. Comincia a interessarsi al cinema sperimentale e realizza tre film sui panorami marini. Crea i primi dipinti di specchi e lavori sulle piramidi.

Nel 1970 realizza un murale per la Facoltà di medicina dell'Università di Düsseldorf, espone al Museum of Contemporary Art di Chicago e al Seattle Art Museum. Si trasferisce successivamente a Southampton.

Dal 1972 al 1981 lavora a numerose "nature morte" e realizza opere ispirate al Futurismo, a De Stijl, al Costruttivismo russo, al Surrealismo e all'Espressionismo tedesco. Numerose sono anche le mostre. Nel 1972 espone al Contemporary Art Museum di Houston, nel 1975 al Centre National d'Art Contemporain di Parigi, nel 1978 all'Institute of Contemporary Art di Boston. Nel 1979 gli viene commissionata la prima scultura pubblica: realizza The Mermaid per il Theatre for the Performing Arts di Miami Beach. Nel 1981 il Saint Louis Art Museum organizza una retrospettiva che si sposta in altre località americane, in Europa e in Giappone.

Morì il 29 settembre del 1997 a New York.

Il figlio Mitchell è un attore e regista.

[modifica] Mostre

[modifica] Note

  1. ^ ROY LICHTENSTEIN Meditations on Art sul sito ufficiale della Triennale di Milano
  2. ^ Sito ufficiale della mostra
  3. ^ Una recensione della mostra sul sito dell'Osservatorio Mostre e Musei

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue