Pierre Boulez

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Pierre Boulez
Premio Premio Imperiale 1989
Premio Wolf Premio Wolf per le arti 2000

Pierre Boulez (pron. IPA: /pjɛʁ.buˈlɛz/; Montbrison, 26 marzo 1925) è un direttore d'orchestra, saggista e compositore francese di musica contemporanea.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver iniziato gli studi di Matematica a Lione, li abbandonò per intraprendere quelli musicali presso il Conservatorio di Parigi sotto la direzione di Olivier Messiaen e Andrée Vaurabourg (moglie di Arthur Honegger). Apprese e approfondì la tecnica dodecafonica sotto la guida di René Leibowitz e giunse a scrivere musica atonale secondo lo stile seriale post-weberniano. Boulez fu in un primo momento sostenitore di Leibowitz, ma dopo un litigio tra i due il loro rapporto si incrinò, e Boulez si dedicò alla diffusione delle opere di Messiaen.

A questo periodo risalgono i suoi primi lavori: le cantate Le Visage Nuptial e Le Soleil des Eaux per voce femminile e orchestra (entrambe composte alla fine degli anni quaranta e rivisti numerose volte) e la seconda sonata per pianoforte (1948). Subito Boulez divenne una guida nell'ambiente artistico del dopoguerra, indirizzato verso una maggiore astrazione e sperimentazione. Molti compositori legati al suo pensiero al tempo frequentavano i corsi Internationale Ferienkurse für Neue Musik tenuti a Darmstadt, in Germania. La cosiddetta Scuola di Darmstadt era impegnata nella creazione di un nuovo linguaggio che fosse il rimedio ai fervori nazionalistici del tempo: internazionale, cosmopolita, che non potesse essere strumentalizzato a fini propagandistici come il regime nazista aveva fatto, per esempio, con la musica di Ludwig van Beethoven.[1] Boulez era anche in contatto con molti giovani compositori, che si sarebbero imposti nel panorama artistico, come John Cage.

Nel 1959 dirige le prime esecuzioni assolute nello Stadttheater di Donaueschingen di "Tombeau" di sua composizione, di "A Game around a Game" di Sven-Erik Bäck, di "Epitaphium" di Igor Stravinsky e di "Rimes pour différentes sources sonores" di Henri Pousseur.

Ha insegnato (dal 1960) all'Accademia di musica di Basilea.

Nel 1964 ha diretto la prima esecuzione assoluta nello Stadttheater di Donaueschingen di "Couleurs de la cité céleste" di Olivier Messiaen e la prima esecuzione di "Épitaphe pour le prince Max de Fürstenberg" di Stravinsky.

Al Bayreuther Festspiele debuttò nel 1966 dirigendo Parsifal (opera) con Astrid Varnay tornando con la stessa opera negli anni 1967, 1968 e 1970; nel 1976 è la volta di Das Rheingold, Die Walküre con Dame Gwyneth Jones, Sigfrido (opera) ed Il crepuscolo degli dei dirigendovi fino al 2005.

Nel 1966 vince il primo dei suoi 26 Grammy Award con il LP di Wozzeck di Berg con Isabel Strauss e Walter Berry con la Paris National Opera Orchestra per la CBS.

Nel 1968 dirige le prime esecuzioni assolute nel Victoria and Albert Museum di Londra di "Livre pour cordes" di sua composizione e del Sestetto per archi di Roger Smalley.

Al Royal Opera House di Londra debutta nel 1969 dirigendo Pelléas et Mélisande (opera) tornando con la stessa opera anche nel 1972.

Nel 1970 il presidente Georges Pompidou chiese a Boulez di creare e dirigere un istituto per l'esplorazione e lo sviluppo della musica moderna: nacque così l'IRCAM, di cui rimase direttore fino al 1992. Dal 1976 al 1995 Boulez tenne la cattedra di "Invention, technique et langage en musique" presso il prestigioso Collège de France. Nello stesso anno dirige la prima esecuzione assoluta completa a Parigi di "Domaines": "Domaines I" e "Domaines II" di sua composizione.

Come direttore d'orchestra egli si prodigò per far conoscere alcuni degli autori più significativi del Novecento, da Debussy a Mahler da Schoenberg a Stravinsky da Bartók a Webern da Varèse a Zappa.

Al Teatro La Fenice di Venezia nel 1973 dirige un concerto con l'Orchestra Sinfonica della BBC di Londra e due nel 1985 nell'ambito della rassegna Europa 50/80. Generazioni a confronto. Biennale di Venezia XLII Festival Internazionale di Musica Contemporanea con l'Ensemble InterContemporain.

Dal 1971 al 1977 fu direttore artistico della New York Philharmonic Orchestra.

Nel 1975 dirige la prima esecuzione nella Carnegie Hall di New York di "Soundings" di Barbara Kolb.

Nel 1979 vince il Premio Ernst von Siemens, dirige la ripresa nel Théâtre de l'Opéra di Parigi di Lulu (opera) di Alban Berg con Teresa Stratas e la prima esecuzione assoluta nella Société Nationale de Musique di Parigi di "...agm..." di Harrison Birtwistle.

Al Teatro alla Scala di Milano debutta nel 1979 dirigendo Lulu di Berg ed un concerto con l'Orchestre de l'Opéra national de Paris e nel 1980 un concerto con l'Ensemble InterContemporain, nel 1986 un concerto di Debussy, nel 1989 un concerto con l'Orchestra ed il Coro della BBC di Londra, negli anni 1994, 1998 e 2006 un concerto con l'Ensemble InterContemporain, il Concerto di Natale del 2006 con musiche di Stravinskij, nel 2007 la Sinfonia n. 6 (Mahler) con la Staatskapelle Berlin e nel 2009 un concerto con l'Ensemble InterContemporain e Maurizio Pollini ed uno sempre con Pollini e la Filarmonica della Scala con musiche di Béla Bartók.

Nel 1981 dirige la prima esecuzione assoluta nello Stadttheater di Donaueschingen di "Répons 1" di sua composizione con l'Ensemble InterContemporain.

Nel 1982 dirige la prima esecuzione assoluta nella Royal Horticulture Hall di Londra di "Répons 2" di sua composizione.

Al Grand Théâtre di Ginevra con l'Ensemble InterContemporain dirige un concerto nel 1983 e nel 2002 con musiche di sua composizione.

Nel 1985 dirige la prima esecuzione assoluta a Londra di "Penthode" di Elliott Carter e le prime esecuzioni assolute nel Festspielhaus di Baden-Baden di "Pierre-Idyll" di Peter Eötvös; di "Improvisation sur le nom de Pierre Boulez" di York Höller; di "A Pierre. Dell'azzurro silenzio, inquietum" di Luigi Nono (compositore) e di "Esprit rude/esprit doux" di Elliott Carter.

Nel 2001 dirige Il castello del Duca Barbablù di Béla Bartók all'Edinburgh International Festival.

Nel 2002 ha ricevuto il prestigioso Glenn Gould Prize per il suo contributo musicale. Attualmente è il Direttore ospite principale della Chicago Symphony Orchestra.

Nel 2009 vince il Premio Kyōto per le arti e la filosofia.

Nel 2010 debutta come direttore per il Metropolitan Opera House dirigendo l'orchestra del Met alla Carnegie Hall di New York.

Nel 2012 vince il Leone d'oro alla carriera per il settore Musica della Biennale di Venezia e dirige un concerto al Festival di Lucerna ed uno nella Salle Pleyel di Parigi.

Il linguaggio musicale[modifica | modifica sorgente]

Egli continuò a comporre secondo uno stile seriale post-weberniano, rivelando nel contempo l'ampio influsso del maestro.

Con il provocatorio slogan "Schoenberg est mort!" assieme al tedesco Karlheinz Stockhausen e al belga Henri Pousseur operò il radicale tentativo di serializzare ogni fattore costitutivo della composizione, non solo le altezze, ma anche durate, dinamiche, timbri, modi di attacco ecc. portando alle estreme conseguenze il puntillismo di Anton Webern.

Nel corso degli anni sessanta ricoprì un importantissimo ruolo nel ripensamento del linguaggio dell'arte, in parte recedendo dal rigorismo giovanile e in parte mantenendo la nitidezza formale tipicamente francese, in direzione di un'astrazione e sperimentazione sempre maggiori.

Conoscendo la musica di John Cage, Boulez si orienta verso l'alea. Nel corso degli ultimi vent'anni le sue composizioni hanno progressivamente contemperato la sua propensione all'analisi estrema con la riconosciuta estraneità alle correnti neo-dada e la riscoperta ammirazione per la purezza formale e la raffinata tavolozza timbrica di Claude Debussy.

Come compositore Boulez torna spesso a revisionare i propri lavori, che restano in molti casi delle "opere aperte", sia per un maniacale perfezionismo, sia in quanto il legame tra composizione e tecnologie elettroniche in rapidissima evoluzione rendono le opere stesse periodicamente aggiornabili. Per esempio, l'ultima delle sue tre sonate per pianoforte è in costante revisione sin dalla sua prima esecuzione nel 1957, e solo due dei suoi cinque movimenti sono stati pubblicati, così come il suo brano per flauto e nastro magnetico ...explosante-fixe... fu scritto nel 1970 e completamente rivisto alla luce della sfruttabilità del live electronics negli anni novanta.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Il suo catalogo include sia opere vocali che strumentali. Seguendo la strada di Edgar Varèse e Pierre Schaeffer fu pioniere nell'esplorazione della musica elettronica.

Musica[modifica | modifica sorgente]

La seguente lista è una selezione molto scarna e rappresentativa

  • Dialogue de l'ombre double per clarinetto dal vivo (première) e registrato (double), ne esiste anche una trascrizione di Pascal Gallois per fagotto e di Vincent David per sassofoni
  • Sonatina per flauto e pianoforte (1946)
  • Sonatina per flauto e pianoforte e tiptofono (1961) Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia con Severino Gazzelloni
  • Sonata n. 1 per pianoforte (1946)
  • Sonata n. 2 per pianoforte (1947-48)
  • Douze notations per pianoforte(1948)
  • Polyphonie X per diciotto solisti (1951)
  • Structures per due pianoforti (1957)
  • Le marteau sans maître cantata in 3 cicli e 9 sezioni per contralto, arpa, flauto, viola, chitarra, vibrafono, xilorimba e percussioni (1955) nel Theater der Stadt di Baden-Baden
  • Sonata n. 3 per pianoforte (1957…)
  • Pli selon pli per soprano e orchestra (1957-1962)
  • Domaines per clarinetto solo (1968-69)
  • Domaines: "Domaines I" per clarinetto solo e "Domaines II" (1970) a Parigi diretta da Boulez stesso
  • Cummings ist der Dichter pr coro e ensemble da camera (1970)
  • Rituel: In memoriam Bruno Maderna per orchestra (1974-75)
  • Notations (versione per pianoforte del 1945, per orchestra del 1978)
  • Répons per due pianoforti, arpa, vibrafono, glockenspiel, cimbalom, Orchestra e nastro magnetico (1980-84)
  • Le visage nuptial per soprano, contralto, coro femminile, e orchestra (1958-59)
  • …explosant-fixe per ensemble da camera e nastro magnetico (prima versione del 1972-74, seconda del 1992-1993)
  • Livre pour quatuor à cordes (1949)
  • Incises per piano (1994)
  • Dérive (1996)
  • Anthèmes 2 (1997)
  • Rituel in memoriam Bruno Maderna per orchestra (1975)
  • Tombeau per soprano e orchestra (1959) nello Stadttheater di Donaueschingen diretto dallo stesso Boulez
  • Mallarmé III balletto in 1 atto (1987) nell'Ivan Franko Gosudartsvennoj Akademicjeskij Ukrainskij Teatr di Kiev

Saggistica[modifica | modifica sorgente]

Molti dei suoi numerosi saggi e articoli critici pubblicati in varie sedi sono stati tradotti e raccolti nel volume

Saggi tradotti successivamente:

  • Pierre Boulez, Per volontà e per caso, Torino, Einaudi, 1977
  • Pierre Boulez, Pensare la musica oggi, Torino, Einaudi, 1979
  • Pierre Boulez, Forma in Punti di riferimento, Torino, Einaudi, 1984

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

  • Bartok, Boulez dirige Bartòk - Registrazioni complete per DG, 1991/2008 Deutsche Grammophon
  • Bartok, Conc. 2 pf./Conc. vl/Conc. viola - Boulez/Aimard/Kremer/Bashmet, 2004/2008 Deutsche Grammophon
  • Bartok, Conc. pf. n. 1-3 - Boulez/Zimerman/Andsnes/Grimau, 2001/2004 Deutsche Grammophon
  • Bartok, Mandarino/Mus. archi perc. - Boulez/CSO, 1994 Deutsche Grammophon
  • Bartók, Concerto for Orchestra - Boulez/New York Philharmonic, 1973 CBS Sony - Grammy Award for Best Orchestral Performance 1974 e Grammy Award for Best Classical Album 1974
  • Bartók, Concerto for Orchestra & Orchestral Pieces - Chicago Symphony Orchestra/Boulez, 1993 Deutsche Grammophon - Grammy Award for Best Orchestral Performance 1995 e Grammy Award for Best Classical Album 1995
  • Bartók, The Wooden Prince/Cantata Profana - Aler/Tomlinson/Chicago Symphony Orchestra & Chorus/Hillis/Boulez, 1992 Deutsche Grammophon - Grammy Award for Best Orchestral Performance 1994 e Grammy Award for Best Classical Album 1994 e Grammy Award for Best Choral Performance 1994
  • Bartók, Duke Bluebeard's Castle - Chicago Symphony Orchestra/Norman/Polgár/Boulez, 1998 Deutsche Grammophon - Grammy Award for Best Opera Recording 1999
  • Berg, Lulu - Orchestre de l'Opéra de Paris/Boulez/Stratas, 1979 Deutsche Grammophon - Grammy Award al miglior album di musica classica 1981 e Grammy Award for Best Opera Recording 1981
  • Berg, Wozzeck - Boulez/Doench/Uhl/Strauss/Berry/Paris National Opera Orchestra, 1966 CBS Sony - Grammy Award al miglior album di musica classica 1968 e Grammy Award for Best Opera Recording 1968
  • Berlioz, Symphonie Fantastique - Cleveland Orchestra e Chorus/Boulez, 1997 Deutsche Grammophon - Grammy Award for Best Orchestral Performance 1998
  • Birtwistle, Triumph of Time/Panic/Earth dances - Boulez/BBC SO/Ensemble Modern, 1974/2001 Decca
  • Boulez, Marteau sans maître/Dérives 1-2 - Boulez/Ens. InterContemporain, 2002 Deutsche Grammophon - Grammy Award for Best Small Ensemble Performance 2006
  • Boulez, Opere complete. Edizione limitata - Boulez/Aimard/Pollini/Kontarsky/Quatuor Parisii, Deutsche Grammophon
  • Boulez, ...explosante-fixe... - Ensemble InterContemporain/Boulez/Aimard, 1995 Deutsche Grammophon - Grammy Award for Best Small Ensemble Performance 1997
  • Boulez, Répons - Ensemble InterContemporain/Boulez, 1998 Deutsche Grammophon - Grammy Award alla miglior composizione di musica contemporanea 2000
  • Bruckner, Sinf. n. 8 - Boulez/WPO, 1996 Deutsche Grammophon
  • Debussy, Images/Printemps/Prélude - Boulez/Cleveland Orch., 1991 Deutsche Grammophon
  • Debussy, Notturni/Jeux/Mer - Boulez/Cleveland Orchestra, 1991/1993 Deutsche Grammophon - Grammy Award al miglior album di musica classica 1996
  • Debussy Ravel, Tutte le registrazioni per Deutsche Grammophon - Boulez/Cleveland Orch./LSO/BPO, 1991/2002 Deutsche Grammophon
  • Debussy - Chalifoux/Cleveland Orchestra/De Peyer/New Philharmonia Orchestra/Boulez, 1969 SONY BMG - Grammy Award for Best Orchestral Performance 1969
  • Boulez Conducts Debussy , Images Pour Orchestre Danses, Sacree Et Profane - Volume 2, Cleveland Orchestra, CBS LP 1969 - Grammy Award for Best Orchestral Performance 1970
  • Ligeti, Conc. da camera/Ramifications - Boulez/Ens. InterContemporain, Deutsche Grammophon
  • Liszt, Conc. pf. n. 1-2/Consolation n.3/Valse oubliée n. 1 - Barenboim/Boulez/Berlin SK, 2011 Deutsche Grammophon
  • Mahler, Sinf. n. 1 - Boulez/CSO, 1998 Deutsche Grammophon
  • Mahler, Sinf. n. 2 - Boulez/WPO/Schäfer/DeYoung, 2005 Deutsche Grammophon
  • Mahler, Sinf. n. 3 - Boulez/von Otter/Wiener Philharmoniker, 2001 Deutsche Grammophon - Grammy Award for Best Orchestral Performance 2004
  • Mahler, Sinf. n. 5 - Boulez/WPO, 1996 Deutsche Grammophon
  • Mahler, Sinf. n. 6 - Boulez/WPO, 1994 Deutsche Grammophon
  • Mahler, Sinf. n. 8 - Boulez/DeYoung/Staats. Berlin, 2007 Deutsche Grammophon
  • Mahler, Sinf. n. 9 - Boulez/Chicago Symphony Orchestra, Deutsche Grammophon - Grammy Award for Best Orchestral Performance 1999
  • Mahler Berg, Klagende Lied/Lulu Suite (Live, Salisburgo, 2011) - Boulez/WPO/Prohaska/Röschmann/Larrson/Botha, Deutsche Grammophon
  • Mozart Berg, Seren. K.361 Gran partita/Kammerkonzert - Uchida/Boulez/Tetzlaff, 2008 Decca
  • Ravel, Bolero/Alborada/Ma mère/Raps. - Boulez/BPO, 1993 Deutsche Grammophon
  • Ravel, Bolero/Alborada/Ma mère/Raps./Daphnis et Chloé/Valse - Boulez/BPO, 1993/1994 Deutsche Grammophon
  • Ravel, Conc. pf. n. 1-2/Miroirs - Aimard/Boulez/Cleveland, 2010 Deutsche Grammophon
  • Ravel, Conc. pf. n. 1-2/Valses nobles - Zimerman/Boulez/Cleveland, Deutsche Grammophon
  • Ravel Debussy, Shéhérazade/Tombeau Couperin/Ballades de Villon - Boulez/Otter/Hagley/Cleveland, 2002 Deutsche Grammophon
  • Ravel, Daphnis Et Chloë (Ballet Intégral) - Camarata Singers/New York Philharmonic/Boulez, 1975 CBS LP – Grammy Award for Best Orchestral Performance 1976
  • Ravel, Songs - Norman/Harper/van Dam/Gomez/BBC Symphony Orchestra/Ensemble Intercontemporain, CBS Masterworks - Grammy Award for Best Classical Vocal Solo 1985
  • Schoenberg, Pierrot lunaire/Ode Napoleone - Boulez/Schäfer, 1997 Deutsche Grammophon
  • Schoenberg Wagner, Pelleas/Preludio Tristano e Isotta - Boulez/Mahler Youth Orch., 2003 Deutsche Grammophon
  • Scriabin, Conc. pf./Prometeo/Poème - Ugorski/Boulez/CSO, 1995/1996 Deutsche Grammophon
  • Stravinsky, Boulez dirige Stravinsky (Integrale delle registrazioni DG) - Boulez/CSO/Cleveland/BPO/EIC, 1980/1996 Deutsche Grammophon
  • Stravinsky, Chant du rossignol/Histoire du soldat - Boulez/Cleveland Orch. e Coro, 1994/1996 Deutsche Grammophon
  • Stravinsky, Petrouchka/Sagra - Boulez/Cleveland Orch., 1991 Deutsche Grammophon
  • Stravinsky, Sinf. salmi/Sinf.strum a fiato - Boulez/BPO, 1996 Deutsche Grammophon
  • Stravinsky, Uccello/Studi/Feu d'artifice - Boulez/CSO, 1992 Deutsche Grammophon
  • Stravinsky, Uccello/Studi/Feu d'artifice/Petrouchka/Sagra della Primavera - Boulez/Cleveland/CSO, 1991/1992 Deutsche Grammophon
  • Stravinsky's Le Sacre Du Printemps - Boulez/Cleveland Orchestra, 1969 Columbia Masterworks LP - Grammy Award for Best Orchestral Performance 1971
  • Szymanovski, Conc. per vl. n. 1/Sinf. n. 3 - Tetzlaff/Boulez/WPO, 2009/2010 Deutsche Grammophon
  • Varèse, Amérique/Arcana/Déserts/Ionis. - Boulez/Chicago Symphony Orchestra, 1995/1996 Deutsche Grammophon - Grammy Award for Best Orchestral Performance 2002
  • Boulez Conducts Zappa: The Perfect Stranger, 1984 Angel/EMI

DVD & BLU-RAY parziale[modifica | modifica sorgente]

  • Debussy, Pelléas et Mélisande - Boulez/Archer/Hagley/Maxwell, regia Peter Stein, 1992 Deutsche Grammophon
  • Wagner, Anello del Nibelungo - Boulez/McIntyre/Egel/Schwarz, regia Patrice Chéreau 1980 Deutsche Grammophon - Grammy Award for Best Opera Recording 1983
  • Wagner, Crepuscolo degli dei - Boulez/Jung/Jones/Mazura/Becht, regia Patrice Chéreau, 1980 Deutsche Grammophon
  • Wagner, Oro del Reno - Boulez/McIntyre/Egel/Schwarz, regia Patrice Chéreau, 1980 Deutsche Grammophon
  • Wagner, Sigfrido - Boulez/Jung/Zednik/Jones/Becht, regia Patrice Chéreau, 1980 Deutsche Grammophon

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze francesi[modifica | modifica sorgente]

Commendatore Ordre des Arts et des Lettres - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordre des Arts et des Lettres

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Croce d'Onore di I Classe per le scienze e per le arti (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'Onore di I Classe per le scienze e per le arti (Austria)
Croce al Merito di I Classe dell'Ordine al Merito di Germania (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Croce al Merito di I Classe dell'Ordine al Merito di Germania (Germania)
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (Germania)
Gran Croce dell'Ordine di San Giacomo della Spada (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di San Giacomo della Spada (Portogallo)
— 26 gennaio 2001

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Grove Dictionary of Music and Musicians online, voce Beethoven, Ludwig van, §19: Posthumous influence and reception (iii) Political reception, Scott G. Burnham, consultato 10 02 2007

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

In ordine di lingua

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