Arthur Rubinstein
Arthur Rubinstein (Łódź, 28 gennaio 1887 – Ginevra, 20 dicembre 1982) è stato un pianista polacco naturalizzato statunitense. È considerato uno dei più grandi concertisti del Novecento. Celebre soprattutto per le sue virtuosistiche esecuzioni di Chopin, del quale era considerato il massimo interprete, e per l'impegno personale per la difesa della musica ispanica.
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[modifica] Biografia
Rubinstein era nato a Łódź da una famiglia ebraica e aveva studiato a Varsavia, proseguendo i suoi studi a Berlino, su consiglio del celebre violinista Joseph Joachim, avendo come maestro il famoso Barth e perfezionandosi successivamente con il maestro e compositore Ignacy Paderewski. Debuttò a Berlino nel 1900, in seguito fece altre apparizioni in Germania ed in Polonia e ulteriori studi con Paderewski. Nel 1904, si recò a Parigi, dove incontrò i compositori Ravel, Dukas e Saint-Saëns e inoltre il violinista Jacques Thibaud.
Rubinstein debuttò a New York alla Carnegie Hall nel 1906 ed in seguito estese il tour al resto degli Stati Uniti, Austria, Italia e Russia. Nel 1912 debuttò a Londra.
Durante la prima guerra mondiale Rubinstein visse prevalentemente a Londra, accompagnando il violinista Eugène Ysaÿe. Dal 1916 al 1917, ha percorso per un tour la Spagna e il Sud America, sviluppando un grande entusiasmo per la musica di Granados, Albéniz, Heitor Villa-Lobos, e Falla. Nel 1932 iniziò un periodo di assenza dai concerti che durò alcuni anni, per lavorare su tecnica e repertorio.
Rubinstein trascorse il periodo della seconda guerra mondiale negli Stati Uniti, dove ottenne la cittadinanza americana nel 1946. Dopo la Seconda Guerra mondiale, rifiutò di esibirsi nelle due Germanie per rispetto delle vittime dell'Olocausto. Nel 1949, assieme ad Heifetz e Piatigorsky, fu tra i firmatari di una lettera di protesta con cui si voleva impedire un concerto sinfonico di Wilhelm Furtwängler, programmato per quello stesso anno a Chicago.
Continuò a suonare nei concerti fino al 1976, quando dovette abbandonare le apparizioni pubbliche a causa del grave deterioramento della vista. Morì a Ginevra nel 1982 all'età di novantacinque anni.
Sebbene la sua notorietà internazionale sia prevalentemente legata al suo repertorio come solista, Rubinstein è stato anche un ottimo interprete della musica da camera, insieme a Szeryng, Heifetz, Piatigorsky e al Guarneri Quartet. Oltre a Chopin, egli ha anche registrato musiche di Beethoven, Brahms, Schubert, Schumann, Dvořák, Albéniz, Bach, Debussy, De Falla, Fauré, Mendelssohn, Franck, Granados, Grieg, Ravel ecc.
[modifica] Onorificenze e riconoscimenti
| Medaglia Presidenziale della Libertà | |
| — 1 aprile 1976 |
| Cavaliere comandante dell'Ordine dell'Impero britannico (onorario) | |
| — 1977 |
| Grande ufficiale della Legion d'Onore | |
| Ufficiale di croce Polonia Restituta | |
| Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana | |
| — 8 aprile 1979[1] |
| Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana | |
| «Di iniziativa del Presidente della Repubblica» — 27 dicembre 2008[2] |
| Ufficiale dell'Ordine di Leopoldo | |
| Gran Croce dell'Ordine Civile di Alfonso X il Saggio | |
| — 1963 |
| Ufficiale dell'Ordine di San Giacomo della Spada | |
- Premio musicale Léonie Sonning (1971; Danimarca)
- Kennedy Center Honors (1978)
Grammy Award for Best Chamber Music Performance:
- Pierre Fournier, Arthur Rubinstein & Henryk Szeryng for Schubert: Trios Nos. 1 in B-flat, Op. 99 and 2 in E-flat, Op. 100 (Piano Trios) (Grammy Awards of 1976)
- Pierre Fournier, Arthur Rubinstein & Henryk Szeryng for Brahms: Trios (Complete)/Schumann: Trio No. 1 in D Minor (Grammy Awards of 1975)
- Arthur Rubinstein for Beethoven: Sonatas No. 21 in C (Waldstein) and No. 18 in E-flat (Grammy Awards of 1960)
Grammy Award for Best Instrumental Soloist Performance (without orchestra):
- Arthur Rubinstein for 'Beethoven: Piano Sonata No. 18 in E-flat/Schumann: Fantasiestücke, Op. 12 (Grammy Awards of 1978)
- Arthur Rubinstein for Beethoven: Sonatas No. 21 in C (Waldstein) and No. 18 in E-flat (Grammy Awards of 1960)
Grammy Lifetime Achievement Award (1994)
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Autobiografia: gli anni della maturità, traduzione di Maria Consiglia Vitale, prefazione e note di Piero Rattalino, Pagano, Napoli 1991 ISBN 8885228070
- (FR) Les jours de ma jeunesse, Éditions Robert Laffont, Paris 1973
- (FR) Mes longues annees, Éditions Robert Laffont, Paris 1980
- (FR) Grande est la vie, Éditions Robert Laffont, Paris 1980 ISBN 2221004787
- (EN) My young years, Jonathan Cape, London e Knopf, New York 1973 ISBN 0224009265 ISBN 0394468902
- (EN) My many years, Jonathan Cape, London e Knopf, New York 1980 ISBN 022401756X ISBN 0241123550 ISBN 0394422538
- prefazione a Casimiro Wierzynski, Chopin, traduzione di Cristina Agosti Garosci, Rizzoli, Milano 1955
- Piero Rattalino, Arthur Rubinstein. Lo sciupafemmine, coll. Grandi Pianisti, 2006, Zecchini Editore, pp. 216, con discografia e videografia, ISBN 8887203334
- (EN) Nela Rubinstein, Nela's Cookbook, Knopf, New York 1983 ISBN 039451761X (ricette e aneddoti della moglie)
- (EN) Harvey Sachs, Arthur Rubinstein. A Life in Music, Grove Press, New York, 1995 ISBN 0802115799
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