Johann Sebastian Bach
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Johann Sebastian Bach (Eisenach, 21 marzo 1685 – Lipsia, 28 luglio 1750) è stato un compositore, organista, violinista, clavicembalista e maestro di coro tedesco del periodo barocco, di fede protestante, universalmente considerato uno dei più grandi geni della musica di tutti i tempi.
Bach era soprannominato "l'architetto dei suoni"[senza fonte]. Le sue opere sono notevoli per profondità intellettuale, padronanza dei mezzi tecnici ed espressivi, bellezza artistica.
Bach, esponente della famiglia di musicisti tedeschi più nota ai suoi tempi (il cognome "Bach" era addirittura usato come sinonimo di "musicista di corte"), operò una sintesi mirabile fra lo stile tedesco (di cui erano stati esponenti, tra gli altri, Pachelbel e Buxtehude), e le opere dei compositori italiani (particolarmente Vivaldi), dei quali trascrisse numerosi brani, assimilandone soprattutto lo stile concertante. La sua opera costituì la summa e lo sviluppo delle svariate tendenze compositive della sua epoca: il grado di complessità strutturale, la difficoltà tecnica e l'esclusione del genere melodrammatico resero tuttavia la sua opera appannaggio solo dei musicisti più dotati, e ne limitarono la diffusione su larga scala, in paragone alla popolarità raggiunta da altri musicisti contemporanei come Telemann o Händel.
Dopo la sua morte, la sua opera rimase nella semioscurità per molti decenni, e, solo nel 1829, l'esecuzione della Passione secondo Matteo, diretta a Berlino da Felix Mendelssohn, riportò alla luce la grandiosità dell'opera compositiva di Bach, che è da allora considerata il compendio della musica contrappuntistica del periodo barocco.
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[modifica] Anni della formazione
| Misconosciuto? |
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Per lungo tempo si è ritenuto che Bach, in vita, fosse assai più noto come organista che come autore e che le sue composizioni — che erano diffuse tra i musicisti — fossero sconosciute al grande pubblico. A suffragare questa ipotesi, in un resoconto delle sedute del consiglio municipale di Lipsia dedicate alla scelta del nuovo Cantor della Thomasschule (la minuta del verbale è conservata alla Biblioteca di Stato di Berlino) è riportato l'intervento del consigliere Abraham C. Platz, che di fronte alla rinuncia prima di Telemann, poi di Graupner, che costringeva a considerare altri candidati, fra cui Bach, affermò che "dal momento che non si poteva ottenere il meglio, si doveva accettare una soluzione mediocre". Questa frase è stata spesso interpretata come una lamentela perché le finanze municipali non consentivano di pagare musicisti ritenuti migliori di Bach. Tuttavia, a una più attenta lettura, l'immagine di un Bach considerato dai suoi contemporanei un musicista "di secondo piano" si rivela più un mito romantico che una verità storica. I dati relativi alle condizioni contrattuali dei suoi impieghi a Weimar e a Köthen, riportati dettagliatamente da Christoph Wolff, dimostrano che Bach era considerato a tutti gli effetti, nelle corti tedesche, uno dei musicisti più eminenti. Nelle città tedesche, il ruolo di Cantor (diversamente dalla posizione di Maestro di cappella in una corte) comportava considerevoli impegni didattici in varie discipline, oltre alla direzione delle attività musicali: non a caso il Cantor di Lipsia afferiva alla Thomasschule, istituzione scolastica prima che musicale. Per questo motivo, diversi consiglieri municipali non ritenevano le doti di virtuoso e compositore criteri prioritari per la scelta, anzi tendevano a diffidare di candidati potenzialmente inclini a sacrificare gli impegni didattici a favore dell'attività concertistica. Telemann (che era molto stimato a Lipsia, dove era stato prima studente universitario, poi organista e direttore musicale dell'Opera, fino al 1705) si era candidato, ma si era rifiutato di assumersi l'insegnamento del latino come richiesto dal contratto, e aveva alla fine deciso di mantenere l'incarico che aveva ad Amburgo (dove le autorità locali gli avevano aumentato gli emolumenti per convincerlo a restare); Christoph Graupner, ottimo musicista, e soprattutto ex-allievo della Tomasschule e dell'Università di Lipsia, non aveva ottenuto il nulla-osta dal landgravio dell'Hesse-Darmstad, dove era Maestro di Cappella. Quindi i consiglieri dovettero ripiegare sui candidati restanti, dei quali ignoravano le capacità come insegnanti. Bach era l'unico a non avere un titolo universitario, e pur dimostrando un'ottima conoscenza del latino (dovette sostenere un esame di teologia in quella lingua) aveva prospettato di pagare una terza persona che insegnasse latino al suo posto; ciononostante, l'esecuzione delle sue cantate a Lipsia aveva destato tale impressione che lo stesso consigliere Platz, rassegnato a non poter avere "il meglio" (cioè un ottimo docente che fosse anche un ottimo musicista), si "accontentò" di un grande musicista poco incline all'insegnamento delle materie non musicali, e votò a favore di Bach, che fu eletto all'unanimità. Il parere di Platz, pertanto, non è indicativo del prestigio di cui Bach godeva in quegli anni, ma solo dell'orientamento emerso nel consiglio municipale sul profilo del candidato ideale per quella carica. Nei ventisette anni che seguirono, sorsero fra il consiglio municipale, le autorità religiose e lo stesso Bach non poche controversie in merito a quali compiti dovessero ritenersi prioritari per il Thomaskantor, e poco dopo la morte dello stesso Bach un altro consigliere ebbe occasione di ribadire il concetto: «La scuola ha bisogno di un Cantor, non di un Capellmeister, ancorché ovviamente debba conoscere la musica» |
Johann Sebastian Bach nacque a Eisenach, in Germania, nel 1685. Suo padre, Johann Ambrosius Bach, figlio di Christoph Bach, ricopriva in quella città la carica di musicista di corte, ruolo che comportava l'organizzazione della musica a carattere profano nella città, ma anche la supervisione dell'attività musicale nella chiesa locale, inclusa la direzione dell'organista di chiesa. Bach discendeva da una famiglia di musicisti professionisti che andavano dall'organista di chiesa, al musicista da camera nelle corti, includendo anche compositori: egli li superò tutti. Era del tutto normale per quel tempo che i figli assistessero al lavoro dei loro padri, cercando di impararne l'arte. Probabilmente anche J. S. Bach iniziò ripetendo la musica ascoltata in tenerissima età con gli strumenti che può suonare un preadolescente. L'albero genealogico della famiglia fu compilato per la prima volta dallo stesso Bach, che ne faceva risalire le origini a Veit (Viddus) Bach, mugnaio proveniente dall'Ungheria e appassionato suonatore di cetra, vissuto nella seconda metà del XVI secolo. Alla fine, si conteranno ben sette generazioni di musicisti, un record ancor oggi insuperato per una famiglia.
La madre di Bach, Elisabeth Lämmerhirt, morì molto presto e suo padre la seguì quando J.S. Bach era un ragazzo di soli 9 anni. J.S. Bach dovette trasferirsi presso il fratello maggiore Johann Christoph Bach organista a Ohrdruf in Germania. Durante la permanenza nella casa di suo fratello, J.S. Bach continuò a copiare, studiare, e suonare musica.
Fu a Ohrdruf che Bach iniziò ad imparare i principi del funzionamento dell'organo. Nel periodo degli studi, la sua curiosità lo spinse a contattare i grandi organisti della Germania come Georg Böhm, Dietrich Buxtehude e Johann Adam Reinken; nonostante i lunghi viaggi a volte necessari, andò spesso a sentirli suonare. Fu influenzato anche dalle opere di Nicholas Bruhns. Bach completò la scuola Latina quando aveva 18 anni, carriera già questa impressionante per quel tempo, considerando ad esempio che egli era il primo nella sua famiglia a terminare le scuole. Bach trovò posto come organista a Arnstadt nel 1703. Questo incarico non lo soddisfece — apparentemente si sentiva sacrificato nella piccola città — e presto cominciò a cercare altrove la sua fortuna. Grazie al suo virtuosismo, gli fu offerto presto un posto di organista più redditizio a Muhlhausen. Le prime composizioni pervenuteci risalgono appunto a questo periodo (compresa, secondo alcuni studiosi, la sua famosa Toccata e fuga in Re minore) ma, forse a causa dell'immaturità generale di questa "prima" produzione, gran parte delle composizioni di quegli anni non sono state tramandate.
[modifica] Vita professionale
Non ancora soddisfatto dell'incarico di organista nella cittadina di Muhlhausen, nel 1708, Bach ottenne il ruolo di organista di corte e maestro di concerto presso la corte ducale a Weimar. Qui ebbe modo non solo di suonare l'organo, ma anche di comporre musica per organo e suonare un repertorio più vario di musica da concerto in collaborazione con gli altri strumentisti della corte ducale. Affezionato alla musica contrappuntistica, Bach compose la maggior parte del suo vasto repertorio di fughe nel periodo di Weimar, dove godeva dell'amicizia e della protezione del principe Johann Ernst, buon compositore. Probabilmente l'esempio più noto è costituito dal Clavicembalo ben temperato, che include 48 preludi e fughe, due per ciascuna scala maggiore e minore, un lavoro monumentale non solo per l'uso magistrale del contrappunto, ma anche per l'aver esplorato, per la prima volta, l'intera gamma tonale, la moltitudine delle scale, degli intervalli, delle tonalità. Ciò era stato reso possibile per gli strumenti con tastiera, dall'accordatura con il sistema temperato di Andreas Werckmeister e dalla moltitudine di modi espressivi che le piccole differenze tra i vari intervalli dettati dal nuovo temperamento rendevano possibili. Durante il soggiorno a Weimar, Bach iniziò a lavorare sull'Orgelbüchlein per Wilhelm Friedemann. Il "libretto" della musica organistica doveva contenere musica tradizionale con inni della chiesa luterana: lo scopo principale doveva essere quello di istruire gli studenti di organistica. In realtà il lavoro, seppure incompleto svolge due grandi temi nell'opera di Bach. In primo luogo mostra il talento per la didattica, e in secondo luogo il suo amore per la tradizione corale sia come formula in sé, sia come sorgente d'ispirazione. La sua dedizione per la didattica è stata senz'altro notevole: non vi fu praticamente nessun periodo in cui non avesse studenti ed apprendisti a tempo pieno con sé, a volte persino studenti privati andavano a studiare a casa di Bach. Tra questi, anche notabili come Johann Friedrich Agricola. Ancora oggi gli studenti di tutti o quasi gli strumenti musicali incontrano le opere di Bach molto presto nei loro studi e spesso rivisitano con maggiore attenzione quelle tecnicamente più impegnative durante tutta la loro carriera.
Non appena iniziò a percepire le tensioni via via crescenti all'interno della corte ducale di Weimar, Bach iniziò di nuovo a cercare un lavoro più stabile, compatibile con i suoi interessi musicali. In seguito al brusco deteriorarsi dei rapporti col Duca, Wilhelm Ernst, che lo fece addirittura imprigionare per qualche giorno, nel dicembre del 1717, Bach si trasferì alla corte del principe Leopoldo di Anhalt-Köthen, dove prese servizio come maestro di cappella, o piuttosto, direttore di musica da camera. Se è pur vero che il principe Leopold, lui stesso musicista e grande estimatore del talento di Bach lo pagava bene e gli garantiva una considerevole tolleranza su ciò che componeva o suonava per lui, egli era calvinista ed i severi principi di questa religione rifiutavano la musica liturgica eccessivamente elaborata: per questo motivo la maggior parte delle opere di Bach in questo periodo fu di natura secolare. I Concerti brandeburghesi, così come molta altra musica strumentale (tra cui le suites), per violoncello solo, le sonate e le partite per violino solo, e le suite per orchestra sono frutto di questo periodo.
Nel 1723, J. S. Bach venne nominato Kantor (cantore) e direttore musicale della chiesa di San Thomas a Lipsia. Tale incarico richiedeva non solo che egli insegnasse a cantare agli studenti della scuola di canto, ma che fornisse anche settimanalmente musica per le due chiese principali di Lipsia. Andando ben oltre le richieste, Bach si sforzò di comporre un nuovo pezzo di musica da chiesa, una cantata, ogni settimana. Questa programmazione del lavoro, che tutto sommato era sostenibile dal momento che in pratica consisteva nello scrivere un'ora di musica ogni settimana, pur se in aggiunta ai più ordinari compiti della scuola, si rivelò per Bach talmente stimolante da indurlo a produrre musica realmente sublime, che è stata conservata per la maggior parte. Molte delle cantate di questo periodo sono ispirate alle letture bibliche domenicali della settimana secondo il calendario liturgico evangelico e utilizzando gli inni di Chiesa tradizionali come ispirazione per la composizione, come in Wachet auf! Ruft uns die Stimme e Nun komm, der Heiden Heiland.
Per i giorni delle solennità festive, quali il Natale, Venerdì Santo e Pasqua, Bach scrisse cantate e oratori di particolare bellezza, come ad esempio il Magnificat per il Natale, o di notevole complessità come la Passione secondo Matteo per il venerdì Santo. Il compositore stesso considerava la monumentale Passione secondo Matteo tra le sue opere migliori; nella sua corrispondenza, si riferiva a quest'opera come alla sua "grande Passione" e ne preparò con attenzione un manoscritto autografo che richiedeva per la sua rappresentazione la partecipazione di tutti i musicisti disponibili nella città. La rappresentazione bachiana dell'essenza e del messaggio della cristianità nella sua musica religiosa è così potente, accurata e bella, che in Germania il suo autore a volte viene considerato come un Quinto Evangelista[senza fonte], e nel calendario liturgico luterano Bach è commemorato nel giorno della sua morte, il 28 luglio[1].
[modifica] Vita privata
Bach sposò una cugina di secondo grado, Maria Barbara Bach, il 17 ottobre 1707, dopo aver ricevuto una piccola eredità. Ebbero 7 bambini, 4 dei quali sopravvissero ai problemi dell'infanzia. Si sa ben poco di Maria Barbara, che morì improvvisamente a Köthen il 7 luglio 1720 mentre Bach era in viaggio con il principe Leopoldo.
Ancora a Köthen, Bach incontrò Anna Magdalena Wilcke, giovane soprano. Si sposarono l'11 dicembre 1721. Nonostante la differenza di età piuttosto marcata (lei aveva 17 anni di meno) la coppia ebbe un matrimonio molto felice. Anna aiutava Sebastian nella composizione (molte versioni definitive delle partiture sono di suo pugno), mentre lui la incoraggiava nel canto. Insieme ebbero 13 figli, dei quali soltanto 6 sopravvissero alle malattie della prima infanzia, all'epoca grave causa di mortalità.
Tutti i figli di Bach, fin da piccoli, mostrarono una forte propensione musicale, cosa che dovette essere sicuramente motivo di orgoglio per il compositore, a mano a mano che gli anni passavano. I figli Wilhelm Friedemann Bach, Carl Philipp Emanuel Bach, Johann Gottfried Bernhard Bach, Johann Christoph Friedrich Bach, e Johann Christian Bach divennero tutti musicisti affermati, tra loro C. P. E. Bach fu un ottimo compositore, molto più famoso, ai suoi tempi, del suo celebre padre. In quel periodo non si poteva certo parlare di parità tra uomo e donna e molte erano le barriere nei confronti delle donne che intraprendevano una carriera professionale; nonostante ciò tutte le figlie di Bach si dedicarono al canto se non addirittura al professionismo musicale come strumentiste. Solamente una delle figlie di Bach si sposò, Elisabeth Juliana Friederica scelse come marito lo studente di Bach Johann Christoph Altnickol. La maggior parte della musica di Bach che è giunta fino a noi è passata attraverso i suoi figli, che preservarono la maggior parte di quello che C. P. E. Bach chiamava il "vecchio archivio Bach" dopo la morte del padre.
A Lipsia, Bach si trovò a suo agio con gli altri docenti dell'università; molti dei professori divennero padrini dei suoi figli ed alcuni degli uomini di lettere e dei teologi in servizio all'università fornirono i libretti per le sue cantate. Bach, negli ultimi anni della sua vita, ebbe una relazione di amicizia particolarmente redditizia sul piano artistico con il poeta Picander. Johann Sebastian e Anna Magdalena ospitavano spesso amici, famiglie e musicisti da tutta la Germania; i musici delle corti di Dresda e Berlino, così come altri musicisti tra cui Georg Philipp Telemann (uno dei padrini di Carl Philipp Emanuel), erano di frequente ospiti a casa di Bach e intrattenevano regolare corrispondenza con lui. È singolare che non si incontrò mai con Georg Friedrich Händel, pur essendo i due compositori nati nello stesso anno e nonostante Handel fosse stato diverse volte in Germania.
[modifica] Ultimi anni
Negli ultimi anni della sua vita Bach si dedicò anche all'insegnamento. I suoi allievi più celebri furono Johann Christoph Altnickol, Johann Christian Kittel e Johann Caspar Vogler.
Bach fu colpito da cecità come Händel, entrambi furono probabilmente operati dallo stesso chirurgo ma inutilmente. A differenza di Händel, che venne sepolto nell'abbazia di Westminster, la salma di Bach fu inumata in un cimitero fuori dalle mura di Lipsia e poi trasferita in una fossa comune (i resti del grande musicista tedesco sono dunque dispersi). Si può comunque rendere omaggio alla tomba di J.S.Bach a Lipsia nel coro della Thomaskirche,dove egli fu direttore dal 1723 al 1750 della annessa scuola di musica.
[modifica] Bach-Werke-Verzeichnis
| Per approfondire, vedi la voce Bach-Werke-Verzeichnis. |
Il catalogo delle opere di Bach, noto come Bach-Werke-Verzeichnis (BWV), è stato redatto nel 1950 dal musicologo Wolfgang Schmieder. Tale catalogo comprende sia i lavori certamente scritti dal compositore, sia quelli che gli sono stati attribuiti nel corso del tempo (dei quali solo in parte è stato possibile identificare l'autore); la numerazione procede non per ordine cronologico, ma seguendo un criterio di classificazione basato sugli strumenti impiegati e sulla forma delle varie opere (cantata, corale, oratorio,...)
[modifica] Bach e il cinema
Nei seguenti film si tratta la figura del celeberrimo compositore:
- "Cronaca di Anna Magdalena Bach" è un film biografico su J. S. Bach del 1967, in cui il grande compositore è interpretato dal celeberrimo clavicembalista Gustav Leonhardt.
- Mi nombre es Bach, film del 2003, di Dominique De Rivaz
- The silence before Bach, pellicola del 2007, del regista Pere Portabella.
- Famous Composers: Johann Sebastian Bach, documentario cortometraggio del 1996
- The Joy of Bach, documentario del 1980
- À la rencontre de Jean-Sébastien Bach, un documentario cortometraggio del 1959
Il regista Pier Paolo Pasolini (1922-1975) utilizzò la Passione secondo Matteo come colonna sonora in due famose sue opere: Accattone e Il Vangelo secondo Matteo. Ermanno Olmi invece nel suo film "L'albero degli zoccoli" (1978) utilizzò le opere per organo di J.S.Bach eseguite dal maestro Fernando Germani già organista titolare dell'organo di San Pietro in Vaticano.
| Questa voce o sezione di biografie è ritenuta da controllare. Motivo: La citazione del film qui di seguito (a parte che è senza fonte) è assolutamnente irrilevante in questo contesto.
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Nel film di David Fincher, "Seven", Morgan Freeman critica i custodi di una biblioteca perchè con tutto il sapere che essa contiene, perdono tempo a giocare a carte e in risposta uno di loro fa partire "l'aria sulla quarta corda" di Bach dicendo: "...e questa non è cultura?"
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- AA. VV., Compact Collection, Johann Sebastian Bach, De Agostini
- La prima biografia è di Johann Nikolaus Forkel, datata 1808, disponibile in ristampa nel The Bach Reader (W. W. Norton, 1966); essa è di valore notevole, dal momento che Forkel poteva avere rapporti diretti con quanti avevano conosciuto Bach. The Bach Reader, pubblicata da Hans T. David e Arthur Mendel, contiene molto altro materiale interessante, tra cui una vasta selezione di documenti del tempo, alcuni dello stesso Bach.
- Philipp Spitta, Johann Sebastian Bach: Sein Leben etc., Dover, 1951, (ISBN 0-486-22278-0).
- Albert Schweitzer, J. S. Bach, il musicista-poeta, in due volumi (1908).
- Alberto Basso, Frau Musika. La vita e le opere di J.S. Bach, EDT/MUSICA, Torino 1979, II voll.
- Douglas Hofstadter, Gödel, Escher, Bach: un'eterna ghirlanda brillante, 1979, ed. italiana Adelphi 1984 (ISBN 88-459-0755-4)
- Gianni Long, Johann Sebastian Bach. Il musicista teologo, Claudiana, Torino 1997.
- Piero Buscaroli, Bach, Mondadori, 1998, Oscar Saggi (ISBN 88-04-43190-3)
- Christoph Wolff, Johann Sebastian Bach: The Learned Musician e Johann Sebastian Bach: Essays
[modifica] Voci correlate
- Lista delle composizioni di Johann Sebastian Bach
- Sacra rappresentazione
- Rapporto tra musica e religione
- Retorica musicale
- Ritmo pulsivo
- Fuga
- The Joy of Bach
- Gödel, Escher, Bach: Un'Eterna Ghirlanda Brillante
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Johann Sebastian Bach
Wikiquote contiene citazioni di o su Johann Sebastian Bach
[modifica] Collegamenti esterni
- Spartiti liberi di Johann Sebastian Bach su International Music Score Library Project
- Bach: 90 Spartiti liberi + Audio & MIDI
- Johann Sebastian Bach biography at the Encyclopedia channel (230 biographical films about historical figures).
- Bach: la vita e le opere
- (DE, EN, JA) Bach-Archiv Leipzig
- (EN) La tomba a Lipsia
- (EN) Sito biografico e catalogo delle opere
[modifica] File audio
- Magnatune: Il Clavicembalo ben temperato, Messa in si minore, Suites, etc. (MP3)
- Kunst der Fuge: Centinaia di MIDI files
- Praeludium BWV 846
- Toccata e fuga BWV 565
- Bach: brani musicali da Magazzini-Sonori.
[modifica] File video
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