Modern Jazz Quartet

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Modern Jazz Quartet fu un gruppo musicale jazz fondato nel 1952 da Milt Jackson (vibrafono), John Lewis (pianoforte e direzione musicale), Percy Heath (contrabbasso), e Kenny Clarke (batteria). Clarke fu sostituito da Connie Kay nel 1955.

Il gruppo, che ebbe grande notorietà, ebbe occasione di esprimersi in diversi stili (bebop, cool jazz, third stream) ma il suo tratto distinitvo era lo stile contrappuntistico e classicheggiante di brani come Vendome e Fontessa. Per questo motivo, per le dichiarazioni in proposito di Lewis, e per la loro preferenza per uno stile di presentazione molto formale (il MJQ si esibiva in frac in sale da concerto tradizionali), i componenti del quartetto furono spesso accusati di voler piegare il jazz ad uno stile "bianco", essenzialmente non-jazz.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Milt Jackson, Lewis e Clark suonavano già insieme in un quartetto al tempo in cui facevano parte dell'orchestra di Dizzy Gillespie, dal 1946 al 1950. Insieme a Ray Brown suonavano negli intermezzi previsti per dare tempo ai trombettisti di riprendere fiato dopo parti di notevole difficoltà. Questa formazione registrò col nome di Milt Jackson Quartet nel 1951.

Jackson e Lewis si dividevano il ruolo di direttore musicale ma talvolta Lewis prendeva in mano l'intera responsabilità di tale posizione.

Durante i suoi anni d'oro il gruppo spesso suonava con musicisti classici, ma il loro repertorio consisteva principalmente di standard del bop e dello Swing. Tra le principali composizioni originali del quartetto ricordiamo Django di Lewis (un tributo al chitarrista Belga Django Reinhardt), Afternoon in Paris sempre di Lewis e Bags' Groove di Jackson ("Bags" era il suo soprannome).

Il gruppo inizialmente firmò per la Prestige e più tardi negli anni '50 con la Atlantic. Verso la fine degli anni '60, in mezzo ai due periodi con la Atlantic, firmarono per la Apple, l'etichetta dei Beatles, e con questa pubblicarono due album: Under the Jasmine Tree (1967) e Space (1969).

Jackson lasciò il gruppo nel 1974, in parte perché tendeva ad un modo più "libero" di suonare, ed in parte perché era stanco di suonare per esigue somme di denaro (rispetto alle star del rock). Poiché non poteva continuare ad esistere il Modern Jazz Quartet senza le figure principali di Lewis e Jackson, il gruppo si sciolse. Nel 1981 il quartetto si riunì per suonare in alcuni festival, ed in seguito stabilmente per sei mesi all'anno. L'ultima registrazione del Modern Jazz Quartet risale al 1993. Heat, l'ultimo dei componenti ancora in vita, morì nel 2005.

Lo Stile[modifica | modifica sorgente]

L'enigma del modo di suonare del quartetto era rappresentato dal fatto che ogni membro era in grado di sostenere brillanti improvvisazioni, ma nel complesso il gruppo si specializzò in una sorta di contrappunto barocco. Il loro approccio al jazz interessò i promotori che sponsorizzarono i loro concerti durante gli anni '50. Ogni esibizione consisteva di diversi gruppi, dal diverso stile; il Modern Jazz Quartet rappresentava un unicum, in quanto nessun altro gruppo possedeva il loro modo di suonare. Inoltre si differenziava anche per l'abbigliamento dei componenti, molto più elegante della gran parte degli altri jazzisti.

Il gruppo suonava dai blues alle fughe, ma il risultato era ancora più stuzzicante quando si considerava il potenziale improvvisativo di ogni componente. Il loro disco più venduto, "Django", evidenzia il loro approccio neoclassico alla polifonia

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Modern Jazz Quartet in Discogs, Zink Media, Inc. URL consultato il 25 maggio 2014.
  2. ^ (EN) Modern Jazz Quartet in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 25 maggio 2014.
  3. ^ (EN) The Modern Jazz Quartet Catalog, jazzdisco.org. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  4. ^ (EN) Modern Jazz Quartet in Discogs, Zink Media, Inc. URL consultato il 25 maggio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]