Lione

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Lione
Panorama di Lione
Lione - Stemma Lione - Bandiera
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Nome originale: Lyon
Stato: bandiera Francia
Regione: Rhône-Alpes flag.svg Rodano-Alpi
Dipartimento: Blank.pngBlason dpt fr Rhone.svgBlank.png Rodano  
Arrondissement: Lione e arrondissement municipali
Cantoni: Capoluogo di 14 cantoni
Coordinate: 45°46′01″N 4°50′03″E / 45.766944, 4.834167Coordinate: 45°46′01″N 4°50′03″E / 45.766944, 4.834167
Altitudine: 173 m s.l.m.
Superficie: 47,87 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità
(2006)
472.305 ab.
9.866 ab./km²
Codice INSEE: 69381-69389
CAP: 69001-69009
Comune di  Lione
Posizione di Lione  in Francia


Lione (Francia)
Lione
Lione
Sito istituzionale

Coordinate: 45°46′01″N 4°50′03″E / 45.766944, 4.834167

Lione (in francese Lyon) è la terza città più grande della Francia dopo Parigi e Marsiglia ma la seconda area metropolitana ed è il capoluogo della regione Rodano-Alpi. La città sorge alla confluenza del Rodano e della Saona ed è composta da un centro storico (Vieux Lyon, Fourvière, Saint Jean) e da un centro più commerciale con la Place des terreaux, Place Bellecour e la Rue de la République sulla penisola tra Rodano e Saona.

I suoi abitanti si chiamano Lionesi (in francese Lyonnais). Il motto della città è Avant, Avant, Lion le Melhor, in arpitano Avanti, avanti, Lione la migliore.


Indice

[modifica] Storia

[modifica] Antichità

Vista del centro storico dalla collina di Fourvière, che domina la città da ovest

Secondo la leggenda, Lione fu fondata dal re Atepomaro e dal druido Momoro. Gli scavi realizzati nel quartiere di Vaise hanno dimostrato che il sito era occupato ben prima della fondazione della città romana: nel VI secolo a.C. un insediamento gallico si trovava sulle colline ad ovest del fiume Saona, e commerciava con il mondo mediterraneo.

La città romana fu fondata nel 43 a.C., dal luogotenente di Giulio Cesare, Lucio Munazio Planco, incaricato dal Senato Romano su proposta di Cicerone. Egli ne tracciò i confini con un aratro, sulla collina di Fourvière (Forum Vetus) e gli diede il nome di Lugdunum, ossia "fortezza del dio Lúg", la suprema divinità dei Galli, probabilmente sul luogo di un precedente accampamento militare che era servito di base alla spedizione gallica di Cesare. L'evento fu commemorato con la coniazione di una moneta.

Resti dell'anfiteatro delle Tre Gallie

Lo sviluppo della città fu favorito dalla sua posizione, sulla via di accesso dall'Italia, alla confluenza della Saona (Arar) e del Rodano e dal suo statuto di colonia. In occasione della divisione del territorio gallico in tre province in aggiunta alla già esistente Gallia Narbonese, nel 27 a.C., Lione divenne capitale della "Gallia Lugdunense". Sulle pendici della collina di Croix-Rousse si innalzò il santuario federale delle tre province galliche, dove ogni anno si radunavano i delegati delle tribù galliche per celebrare i culto di Roma e dell'imperatore regnante.

Nacquero a Lugdunum gli imperatori Claudio, nel 10 a.C., e Caracalla, nel 188.

Nel 58 Lugdunum, in un solo giorno, venne pressoché distrutta dalle fiamme. L'imperatore Nerone decretò l'immediato invio di soccorsi e di cospicui sussidi. Probabilmente a causa dei mancati effetti di tali sussidi e sospettando che fossero finiti nelle borse di avidi potentati, Nerone decise di effettuare un censimento della provincia per migliorare l'imposizione fiscale e riequilibrare le sorti della popolazione. Lione dimostrò sempre una grande devozione nei confronti di Nerone, inviando un contributo di quattro milioni di sesterzi in occasione del grande incendio di Roma del 64 e rifiutandosi nel 68 di unirsi alla rivolta aristocratica contro l'imperatore.

La cristianizzazione avvenne precocemente: san Potino e santa Blandina, martirizzati nel 177, sotto Marco Aurelio, figurano tra i primi martiri della città. Sant'Ireneo successe a san Potino e fu uno dei primi teologi cristiani. Lione era un importante centro culturale cristiano e nel VI secolo vi nacque Sidonio Apollinare.

[modifica] Medioevo

Dei Burgundi scampati alla distruzione di Worms da parte degli Unni nel 437 si installarono nella città guidati dal capo Aezio e nel 461 i Burgundi ne fecero la loro capitale.

Occupata da Carlo Martello nel 732, dopo la morte di Carlo Magno passò a Lotario insieme al territorio ad est della Saona. Appartenne alla Lotaringia e al Sacro Romano Impero fino al XIV secolo, quando fu inserita nel regno di Francia e i re francesi ne fecero il centro delle loro attività rivolte verso l'Italia.

La città restava di grandezza modesta, ma si distinse in campo religioso, tanto che il suo vescovo fu elevato al rango di primate di Gallia da papa Gregorio VII nel 1078. Nel XIII secolo vi si tennero due concili.

[modifica] Rinascimento ed epoca moderna

Lo sviluppo economico maggiore si ebbe a partire dal XVI secolo, con l'arrivo dei banchieri fiorentini e di mercanti, attirati dalle franchige rege e dalle fiere che vi si tenevano quattro volte l'anno. Vi si sviluppò in particolare il commercio della seta. Di quest'epoca restano numerosi immobili di stile rinascimentale, che testimoniano la ricchezza della città.

Il periodo di maggiore prosperità terminò con le guerre di religione: Lione risentì in modo particolare dei massacri della notte di San Bartolomeo nel 1572 e della spedizione del barone des Adrets. La città riuscì a riprendersi, ma senza raggiungere più il prestigio del periodo precedente.

Il XVII secolo fu comunque un'epoca tranquilla e di grande fasto: regnava la tolleranza e la città si abbellì con la costruzione del nuovo municipio (Hôtel de Ville). La sua fedeltà alla corona durante la Fronda le valse le elargizioni reali. Alla fine del secolo l'industria della seta ne aveva assorbito gran parte delle forze economiche, mentre commercio ed attività bancarie erano state lasciate ai ginevrini e agli svizzeri.

Nel XVIII secolo proseguì il periodo di tranquillità e si videro altre importanti costruzioni, come quelle di Soufflot (Hôtel Dieu e Loggia del Cambio).

[modifica] La Rivoluzione francese

Durante la Rivoluzione francese, nel 1793 Lione prese posizione a favore dei girondini e si sollevò contro la Convenzione: subì prima di arrendersi un assedio di più di due mesi e una feroce repressione: la città prese il titolo di "Città liberata" e circa 2000 persone furono fucilate o ghigliottinate, mentre diverse residenze private furono distrutte, soprattutto presso piazza Bellecour.

La presa di potere da parte di Napoleone Bonaparte fu salutata con favore, come fine del periodo oscuro e ritorno alla pace civile. Ma sotto l'impero napoleonico si accentuò ancor più il centralismo.

[modifica] La rivoluzione industriale

Stampa di Lione nel 1869

Grazie alle competenze ereditate dall'industria della seta, la città partecipò alla rivoluzione industriale con le sue manifatture tessili e nel XIX secolo era un importante centro industriale. La meccanizzazione comportò grandi lotte sociali, con insurrezioni come la "rivolta dei canuts" (operai setaioli), nel 1831. Nel 1832 fu collegata per mezzo di una delle più antiche ferrovie alla vicina città di Saint-Étienne.

[modifica] La Seconda guerra mondiale

Durante la Seconda guerra mondiale, essendo situata in una delle zone non occupate fino al 1943, accolse inizialmente molti rifugiati. Dopo l'occupazione divenne un centro della Resistenza, favorita in questo dai molti passaggi coperti interni agli edifici (traboules), che permettevano di sfuggire più facilmente agli occupanti tedeschi. Il "Museo della Resistenza", collocato nell'antica sede della Gestapo vicino alla sponda del fiume Rodano e accanto al quartiere universitario, rende conto della cronologia degli eventi della seconda guerra mondiale, della resistenza francese e delle persecuzioni antisemite; vi è in visione il video con il processo contro il comandante della Gestapo Klaus Barbie.

La città venne bombardata dall'aviazione alleata il 26 maggio del 1944, poco prima della sua liberazione.

[modifica] Evoluzione recente

Negli anni 1960 come nel resto della Francia, crebbe grandemente il numero degli abitanti e furono costruiti nuovi quartieri di abitazione in periferia: La Duchère per accogliere i rimpatriati dall'Algeria (Pieds-Noirs, Mermoz, Rillieux).

La modernizzazione venne attuata con grandi lavori urbanistici, come la costruzione di un quartiere affaristico a La Part-Dieu (oggi secondo CBD della Francia, dietro a Parigi La Defense), il tunnel che oltrepassa la collina di Fourvière, la costruzione della metropolitana (inaugurata nel 1978).

Per canalizzare l'espansione urbana fu decisa nel 1970 la creazione di una nuova città a L'Isle-d'Abeau, che attualmente raggiunge più di 40.000 abitanti e raggruppa cinque comuni. Nel 1975 fu costruito l'aeroporto internazionale Lyon Saint-Exupéry (Satolas).

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Luoghi di interesse

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
Città storica di Lione
Historic Site of Lyons
Au dessus du quartier Saint-Jean.jpg
Tipologia Architettonico, artistico
Criterio (ii) (iv)
Pericolo Nessuna indicazione
Anno 1998
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Francia
Una via della città vecchia
La città vecchia vista dalla Croix-Rousse


500 ettari di Lione sono stati classificati dall'UNESCO nel 1998 patrimonio mondiale dell'umanità. Si tratta della più grande superficie al mondo ad avere questo privilegio. La città è membro dell'organizzazione delle città del patrimonio mondiale.

[modifica] Edifici civili e luoghi particolari

[modifica] Patrimonio religioso

[modifica] Musei e gallerie

[modifica] Architettura del XX secolo

  • Il mercato di Tony Garnier, vecchio luogo di parcheggio degli animali destinati ai mattatoi de la Mouche, riconvertita in sala di spettacoli
  • La torre del Crédit Lyonnais, o torre La Part-Dieu, chiamata "la matita" dai lionesi

[modifica] Urbanesimo contemporaneo

  • La casa del libro, dell'immagine e del suono - progettata e costruita da Mario Botta (Villeurbanne)
  • La città internazionale (1983-2006), che fiancheggia il parco della testa d'oro, vecchia sede della fiera di Lione, che è un polo terziario, culturale e turistico che raccoglie uffici, sale di conferenze, hotel, casinò, museo e cinema. Quest'insieme è opera dell'architetto italiano Renzo Piano e del paesaggista Michel Corrajoud.
  • L'Opera, rinnovata da Jean Nouvel
  • L'ENS istituto di lettere e scienze umane costruita e progettata da Henry Gaudin
  • Stazione ferroviaria dell'aeroporto, (1997), progetto dell'architetto Santiago Calatrava
  • Progetti urbani della confluenza del Rodano e del Saona, al sud delle penisole. (Zona Charlemagne)

[modifica] Divisione amministrativa

[modifica] Arrondissement

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Arrondissement municipali di Lione.

Lione è divise in nove zone comunali chiamati arrondissement, creati a partire da 1852 (da non confondere con l'arrondissement dipartimentale di Lione). L'organizzazione amministrativa della città è comparabile a quella di Parigi e di Marsiglia. La maggior parte delle zone, in passato, era identificata dal loro nome piuttosto che dal loro numero di zona.

[modifica] Comuni annessi successivamente alla città

[modifica] Economia

Lione e la sua regione costituiscono un polo di sviluppo a livello europeo. La sua posizione di centro di comunicazione favorisce la sua attrazione e la sua irradiazione. La regione di Lione ha una lunga tradizione di iniziative economiche e tecnologiche. Durante il Rinascimento era un grande centro bancario e editoriale, poi è diventata famosa nell'ingegneria meccanica e nella ricerca scientifica in medicina, fisica, virologia.

Tutti i settori industriali sono qui rappresentati, ma si possono mettere in evidenza molti settori nei quali Lione ha una reputazione internazionale: la meccanica, il tessile, la chimica, la farmacia e la salute. La città di Lione lavora in partenariato con gli attori pubblici locali, in particolare con la ADERLY (camera di commercio e d'industria di Lione), per facilitare la creazione e l'impianto delle imprese sul suo territorio.

[modifica] Trasporti e Comunicazioni

[modifica] Trasporti urbani

Lyon - transports en commun - Farben nach Transportmittel.png
Stazione treni TGV dell'aeroporto di Lione dedicata a Saint-Exupéry
Stazione Vélo'v
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Tram a Lione.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Metropolitana di Lione.

La società Trasporti Comunali di Lione (TCL), che serve 62 comuni dell'agglomerato, costituisce la seconda rete di trasporto pubblico della Francia dopo quella della RATP parigina. La rete della TCL comprende:

  • 10 linee ferroviarie (60 km), distribuite in 4 linee di metropolitana, 4 linee di tram e 2 linee di funicolare. Nell'aprile 2009 è stata inaugurata una quarta linea di tram, con percorso che va da place Mendès-France a Feyzin.
  • 250 linee di superficie (2536 km), distribuite in 119 linee d'autobus, 7 linee di filobus, 19 linee di minibus e 105 linee d'autobus scolastico.
  • dal 2005 è attivo l'innovativo servizio di bike sharing chiamato Vélo'v: biciclette disposte in stazioni tecnologicamente avanzate in tutto il centro città, disponibili 24 ore su 24, facilmente noleggiabili con una economica tessera settimanale o annuale.

[modifica] Trasporto fluviale

I fiumi Saona e Rodano a valle di Lione sono vie navigabili. Il porto fluviale di Lione, denominato Port Édouard Herriot, è situato nella zona di Gerland.

[modifica] Trasporto stradale

Lione è conosciuta per la sua posizione chiave tra Nord e Sud, e per questo si tratta anche di un nodo stradale molto importante:

[modifica] Trasporto ferroviario

Altra immagine dell’edificio centrale della stazione TGV dell'aeroporto di Lione dedicata a Saint-Exupéry

La messa in servizio del TGV nel 1981 ha gradualmente cambiato le comunicazioni interregionali. Dopo il successo della nuova linea verso il Nord e la capitale, e della linea verso il Mar Mediterraneo si è decisa la costruzione della linea TGV tra Lione e Torino, che dovrebbe facilitare il superamento delle Alpi. Il proseguimento a sud fino a Lione della linea di TGV Reno-Rodano è in progetto da molti anni, ma il suo finanziamento non è fissato.

[modifica] Trasporto aereo

Lione è attualmente servita da due aeroporti, entrambi gestiti dalla società Aéroports de Lyon.

  • L'aeroporto principale è Lyon-Saint-Exupéry, in precedenza chiamato Lyon-Satolas (dal nome della località in cui è situato), è il quarto aeroporto francese per traffico passeggeri, è un importante scalo di coincidenze e dispone di una moderna stazione per treni TGV.
  • Il secondo aeroporto è Lyon-Bron (dal nome della località in cui è situato), fino al 1975 era l'aeroporto di Lione, poi sostituito da Lyon-Saint-Exupéry, attualmente è il terzo aeroporto d'affari francese dopo Paris Bourget e Cannes Mandelieu.

[modifica] Comunicazioni

Lione è la sede di EuroNews TV paneuropea d’informazione multilingue che si è imposta come l’emittente all news leader in Europa.

[modifica] Educazione e cultura

[modifica] Studi superiori

Più di 100.000 studenti frequentano le cinque università e i numerosi istituti superiori. Ecco la lista delle università della città:

  • Lione I: Università Claude Bernard Lione I (UCBL)
    • circa 28.000 studenti
    • scienze e salute
  • Lione II: Università Lumière
    • circa 30.000 studenti
    • lettere, scienze umane
  • Lione III: Università Jean Moulin
    • + 20.000 studenti
    • giurisprudenza, scienze politiche, lingue e letteratura, storia e filosofia
  • Università cattolica di Lione
    • circa 3000 studenti
  • École nationale des travaux publics de l'État (ENTPE)
    • circa 800 studenti
  • École Nationale Supérieure d'Architecture de Lyon (ENSAL)
    • circa 600 studenti
  • Institut universitaire de formation des maîtres (IUFM)
    • circa 4400 studenti

[modifica] Arte

  • Casa della danza
  • Les Subsistances: Vecchi depositi trasformati in seminari creativi.
  • Cinema: Rue du premier film, dove i fratelli Lumière hanno inventato il cinema nel 1895
  • Teatri: Il personaggio di Guignol, è stato inventato a Lione da Laurent Mourguet
  • La friche: vecchi depositi industriali riconvertiti in un luogo di spazio libero per gli artisti

[modifica] Cultura popolare

L'8 dicembre si celebra la Festa delle Luci (Fête des Lumières). Gli abitanti mettono delle lanterne alle finestre delle loro abitazioni. Inoltre artisti provenienti da tutto il mondo, con spettacolari giochi di luce, illuminano il centro storico e i monumenti più famosi della città.

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

L'Olympique Lyonnais è una delle squadre più forti d'Europa. Dalla stagione 2001-2002 ha vinto consecutivamente sette campionati di Ligue 1, stabilendo un record europeo e negli ultimi anni si è affermata a livello continentale partecipando da protagonista alla UEFA Champions League. Ha vinto anche 4 Coppe di Francia. I colori sociali sono il rosso e il blu.

[modifica] Personalità legate a Lione

Alcuni lionesi celebri o di adozione:

[modifica] Imperatori

[modifica] Artisti ed autori

[modifica] Religiosi

[modifica] Scienziati

[modifica] Industriali

[modifica] Uomini politici

[modifica] Grandi cuochi

[modifica] Sportivi

[modifica] Cantanti

[modifica] Gastronomia

Ecco i principali piatti della cucina lionese

[modifica] Antipasti

  • L'insalata lionese
  • I gratons (ciccioli)
  • La rosette de Lyon (salame tipico)
  • Le cervelas (wurstel)
  • Le Jésus de Lyon (salame tipico)
  • La zuppa di cipolla gratinata
  • Il gateau de foies de volaille (gateau di fegatini di pollo)

[modifica] Piatti principali

  • Boudin aux pommes (Sanguinaccio con mele)
  • Gratin de cardons (gratin di cardi)
  • Quenelles de brochet (specie di cannelloni di luccio)
  • Andouillette (salsiccia di stomaco e intestino di maiale)
  • Criques
  • Pommes dauphines (patate)
  • Foie de veau à la lyonnaise (fegato di vitello alla lionese)
  • Sabodet (una specie di cotechino)
  • Saucisson chaud à la lyonnaise (cotechino)

[modifica] Formaggi

  • Saint-marcellin
  • Saint-Félicien
  • Rigotte
  • Mont-d'Or
  • Cervelle de canut

[modifica] Dolci

  • Pogne
  • Poussins de pâte d'amande
  • Bugnes, una sorta di bignè tipici di Carnevale
  • Papillote, gustosi dolcetti natalizi
  • Matefaim, molto simili alle crêpes
  • Cuscino di Lione

[modifica] Vini

  • Côteaux du Lyonnais
  • Beaujolais
  • Côtes du Rhône

[modifica] Città gemellate

Lione è gemellata con:

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Siti istituzionali e turistici:

Quotidiani:

Altri siti:

Strumenti personali