Ponte del Gard

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Coordinate: 43°56′50″N 4°32′08″E / 43.9473, 4.5355

Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio dell'umanità
Acquedotto romano di Pont du Gard
Pont du Gard (Roman Aqueduct)
Tipologia Culturali
Criterio (i) (iii) (iv)
Pericolo Bene non in pericolo
Anno 1985
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Francia

Il Ponte del Gard è un ponte romano a tre livelli situato nel sud della Francia, vicino a Remoulins, nel dipartimento del Gard. Attraversa il fiume Gardon, e fa parte dell'acquedotto che porta lo stesso nome.
Costituito da tre serie di arcate, il ponte domina il fiume Gardon con i suoi 49 metri di altezza e 275 di lunghezza.

Indice

[modifica] Nome

A questo punto del fiume, il ponte attraversa il Gard o il Gardon. I Gardon, secondo gli idrologi, si immettono nel fiume Gard in prossimità del paese di Cassagnoles.
Secondo questa definizione, il Gardon è costituito dai fiumi Gardon d'Anduze e dai Gardon d'Alès. Il fiume è conosciuto con il nome di Gard o di Gardon.

[modifica] Caratteristiche artistiche

Importanti le caratteristiche artistiche di questo acquedotto romano. Innanzitutto la maestosità dell'opera architettonica e la minuziosità necessaria per l'inclinazione affinché sia lineare il percorso dell'acqua. Si nota una grandiosità del rapporto, in altezza e in larghezza, fra le imponenti arcate delle due serie inferiori e gli archetti che corrono in alto. Nel 1985 l'acquedotto è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

[modifica] Dimensioni dell'architettura

  • Arcata inferiore: 6 archi, 142 metri di lunghezza, 6 metri di larghezza, 22 metri di altezza.
  • Arcata intermedia: 11 archi, 242 metri di lunghezza, 4 metri di larghezza, 20 metri di altezza.
  • Arcata superiore: 35 archi, 275 metri di lunghezza, 3 metri di larghezza, 7 metri di altezza.
Interno dell'acquedotto.

Una strada percorre il primo livello e l'acquedotto è collocato al terzo livello. L'acquedotto è costituito da un condotto a sezione rettangolare (dimensioni interne: 1,80 m di altezza, 1,20 m di larghezza) che percorre il ponte in tutta la sua lunghezza con una pendenza dello 0,4 %.

[modifica] Storia

Il ponte è stato costruito verso il 19 a.C. faceva parte di un acquedotto di quasi 50 km di lunghezza che portava l'acqua dalle sorgenti di Uzès (il punto di captazione non è conosciuto) alla città romana di Nemausus, oggi chiamata Nîmes. È stato costruito da Agrippa sotto l'imperatore Augusto. La portata raggiungeva i 20.000 metri cubi d'acqua al giorno. La consistenza dei depositi in calcare suggerisce che l'acquedotto sia stato in attività per non meno di 400-500 anni.
L'acquedotto ha una pendenza di 34 centimetri per chilometro, ovvero 1/3000; il dislivello tra la sorgente e l'arrivo è di soli 17 metri: un successo tecnico ragguardevole. L'acquedotto segue un tragitto sinuoso per potere approfittare al massimo dei rilievi delle colline (in linea d'aria, Uzès non è che a 20 chilometri da Nîmes). Il ponte è stato costruito per incrociare la piccola valle del Gardon.
L'acqua corrente impiegava circa un giorno per fluire, sotto la spinta della gravità, dal suo punto di captazione situato alle fontane di Eure, vicine a Uzès, fino all'invaso di ripartizione ancora visibile nella via Lampèze a Nîmes e chiamato Castellum.
Nemausus aveva un discreto numero di pozzi ed anche una sorgente vicina: la costruzione di un acquedotto non rappresentava quindi una necessità vitale, ma piuttosto un'opera di prestigio, destinata all'alimentazione di terme, bagni ed altre fontane della città.
Il ponte fu costruito senza l'aiuto di cementi a calce; le pietre, di cui alcune pesano fino a sei tonnellate, erano legate da tiranti in ferro. Le pietre sono di roccia calcarea e furono estratte da una cava a meno di un chilometro dal cantiere del ponte. I blocchi furono posizionati grazie ad un argano azionato tramite una ruota che veniva fatta girare dagli operai. Una complessa impalcatura fu costruita per sostenere il ponte durante la sua costruzione. La facciata del ponte porta ancora i segni della sua costruzione, come i sostegni dell'impalcatura e le cornici sporgenti sui pilastri che accoglievano le centine in legno che servivano a sostenere le volte in costruzione. Si suppone che la costruzione abbia avuto una durata di tre anni, con circa 800-1000 operai.

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