Metropolitana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Metropolitana di Londra, stazione di Clapham Common.

Col termine metropolitana (abbreviazione ormai entrata nell'uso comune di ferrovia metropolitana) si intende un sistema di trasporto rapido di massa di tipo ferroviario destinato ai servizi urbani, caratterizzato quindi da una elevata frequenza di corse, e normalmente organizzato sulla base di percorsi fissi (linee). Dal punto di vista tecnico la metropolitana è una ferrovia, per cui è caratterizzata da sede propria ed il traffico vi è regolato da sistemi di segnalamento ferroviario e particolari regimi di circolazione[1][2]. Le metropolitane possono avere percorsi sotterranei quanto sopraelevati, come pure essere tracciate normalmente a livello del suolo, ma sono caratterizzate solitamente dall'assenza di attraversamenti stradali e/o pedonali, e dall'uso della trazione elettrica. Alcuni sistemi inoltre, pur mantenendo la denominazione, non utilizzano binari ferroviari per il sostentamento e la guida, ma diversi tipi di armamento e veicoli muniti di ruote pneumatiche e particolari rodiggi: questi sistemi, sotto il profilo trazionistico, vengono chiamati guidovie anziché ferrovie.

Indice

Caratteristiche principali [modifica]

La norma UNI 8379 e l'UITP (Associazione internazionale del Trasporto Pubblico)[2] definiscono la metropolitana come un sistema di trasporto nell'ambito delle conurbazioni, provvisto di sede propria che non abbia interferenzialità con altri sistemi di trasporto, cioè che abbia completa separazione del tracciato dagli altri sistemi di trasporto.

Risulta essenziale inoltre l'alta frequenza delle corse, unita a una grande capacità oraria di trasporto; per ottenere ciò è necessario un opportuno sistema di blocco automatico che consenta il minimo distanziamento dei convogli.

La norma UNI 8379-2000 (Allegato B) fornisce, inoltre, alcuni parametri caratteristici delle metropolitane:

  • Portata potenziale minima per senso di marcia: 24000 passeggeri/ora
  • frequenza potenziale minima per direzione: 3 minuti
  • capacità potenziale di ogni convoglio: 1200 persone
  • distanza media stazioni/fermate: 600–1000 m
  • velocità commerciale minima: 25 km/h
  • lunghezza massima del convoglio: 150 m

Tra le altre caratteristiche, contemplate nel medesimo allegato, per le metropolitane è previsto l'incarrozzamento a raso.

Si tratta di parametri che la stessa norma considera puramente indicativi e che possono essere intesi come un utile strumento di riferimento per un linguaggio comune fra gli operatori del settore.

L'infrastruttura metropolitana è in genere divisa nelle due tipologie, pesante e leggera, a seconda della portata, della frequenza delle corse e del tipo di materiale rotabile utilizzato.

Metropolitana leggera [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metropolitana leggera.

La metropolitana leggera viene definita nella norma UNI 8379 come sistema di trasporto rapido di massa che mantiene le caratteristiche della metropolitana di cui sopra ad eccezione della portata oraria, che risulta ridotta a causa della limitata capacità dei convogli.

In sostanza per questa tipologia di trasporto la UNI 8379 riduce alcuni parametri caratteristici rispetto a quelli riferiti alla metropolitana classica.

Classificazioni per tecnologia [modifica]

Metropolitana in un tratto sopraelevato di Berlino
Metropolitana automatica di Copenhagen

Strettamente derivate dalle ferrovie, le metropolitane hanno inizialmente mutuato da queste i medesimi sistemi di esercizio e di armamento. Successivamente proprio questi impianti sono stati oggetto dei primi sistemi per il controllo della marcia dei treni e per la guida automatica (metropolitana automatica o driver-less).

La diversificazione dei sistemi di metropolitana, derivata dalle differenti tecnologie impiegate, ha dato origine a molteplici tipologie:

Ad esempio la metropolitana Siemens VAL è automatica, su gomma, leggera e può essere sotterranea o sopraelevata.

Un caso unico è la ferrovia sospesa di Wuppertal che utilizza convogli appesi ad una rotaia posta su una struttura portante elevata rispetto alla superficie stradale.

Materiale rotabile [modifica]

La maggioranza dei treni metropolitani sono unità multiple a trazione elettrica. La corrente è solitamente fornita da un terzo binario o, nei sistemi che utilizzano tunnel particolarmente larghi, da una linea aerea. La maggior parte corre su binari d'acciaio di tipo convenzionale anche se non mancano alcune (ad esempio a Parigi) che presentano ruote di gomma.

Il materiale rotabile è perlopiù utilizzabile solo per la rete per la quale è stato progettato. Questo a causa di molte variabili: profilo dei tunnel, alimentazione (se aerea o per terza rotaia), tecnologia (se standardizzata o proprietaria come nel caso VAL o del metrò Automatico AnsaldoBreda).

Estensione e caratteristiche della rete [modifica]

La rete è generalmente progettata in maniera da offrire agli utenti, specialmente all'interno dei centri cittadini, una molteplice scelta di stazioni, spesso site nei pressi di punti di grande transito nonché in vicinanza di connessioni con altri mezzi e reti di trasporto (autobus, tram, stazioni ferroviarie, funicolari).

Le "sopraelevate", cioè metropolitane il cui tracciato corre quasi per intero su di un viadotto, sono state assai popolari nella prima metà del XX secolo ma, con il passare degli anni, si è preferito investire nella costruzione di reti sotterranee. Negli ultimi anni in alcune città si è assistito al riutilizzo di questo tipo di tecnologia costruttiva: è il caso della Docklands Light Railway di Londra, del MARTA di Atlanta, della Las Vegas Monorail e dell'AirTrain che collega New York all'aeroporto John Fitzgerald Kennedy. Molto più frequentemente si costruisce parzialmente in sopraelevata e parzialmente in sotterranea.

Nelle grandi aree urbane la rete metropolitana può estendersi fino al limite del centro cittadino oppure raggiungere i sobborghi limitrofi: in questo caso la distanza tra le stazioni può aumentare anche considerevolmente. Spesso i sobborghi più lontani sono collegati al resto della rete da linee a parte, non metropolitane, dette suburbane o regionali, con stazioni più distanti tra loro in modo da consentire ai treni di raggiungere velocità maggiori.

Importanza e ruolo [modifica]

Il volume di passeggeri trasportati da una rete metropolitana spesso raggiunge livelli elevati e la metropolitana è quasi sempre considerata l'asse portante di un sistema di trasporto cittadino. In molte città, infatti, i passeggeri sono soliti cominciare il loro viaggio con un bus, un tram, un treno suburbano per poi entrare nel centro cittadino proprio con la metropolitana.

In alcune città la rete metropolitana è così estesa ed efficiente che la maggioranza dei residenti la usa come principale mezzo di trasporto, anche al posto dell'auto. Londra, Mosca, New York, Berlino, Madrid, Parigi, Seul, Tokyo sono fra le città con le più grandi metropolitane del mondo. Solo nella capitale del Giappone ci sono dodici linee gestite da due società, ma interconnesse (Tokyo Metro e Toei) in connessione con altre 75 linee ferroviarie (Japan Railways) che dal centro portano verso i sobborghi anche più lontani.

La maggioranza delle reti metropolitane sono dedicate al trasporto di passeggeri, ma alcune città hanno costruito anche delle linee per trasportare merci e posta. Un esempio era quello della Post Office Railway che trasportava posta tra gli uffici di Londra: ha funzionato dal 1927 fino al 2003. Un'altra rete di questo tipo era in servizio a Chicago.

Negli anni della Guerra Fredda le reti metropolitane venivano spesso incluse nei piani di protezione civile come rifugio per la popolazione nell'eventualità di un attacco nucleare.

Le metropolitane sono state spesso utilizzate anche come manifesto dei traguardi economici, sociali e tecnologici raggiunti da un Paese, specialmente in Unione Sovietica e negli altri Stati comunisti. Con i loro muri rivestiti di marmo, i pavimenti in granito e gli splendidi mosaici e lampadari, le metropolitane di Mosca e di San Pietroburgo sono ancora oggi fra le più belle del mondo.

Rappresentazione schematica [modifica]

Rappresentazione schematica di una rete metropolitana fittizia

Il modo di rappresentare, con mappe schematizzate, i percorsi e le fermate delle metropolitane, oggi familiare a tutti gli utenti del servizio, fu inventato nel 1933 da Henry C. Beck (1903 - 1974), che di professione disegnava circuiti elettrici per una società di telecomunicazioni[3].

Storia [modifica]

Lavori per la costruzione della metropolitana di Londra
Stazione della metropolitana a Londra
Stazione della metropolitana di Parigi
Uno degli ingressi della metropolitana di Stoccolma
Metropolitana di Città del Messico, la più estesa d'America Latina e una delle più estese del mondo
Stazione Caseros della metropolitana di Buenos Aires

Già al principio del XIX secolo molti operatori di reti ferroviarie avevano costruito dei tunnel e delle stazioni sotterranee: il tunnel di Trevithick risale infatti al 1804. Il più delle volte si trattava di espedienti per ridurre la pendenza altrimenti necessaria della linea. Dopo un primo periodo fortemente espansivo nella costruzione di nuove reti, compreso tra la fine del XIX secolo e gli anni cinquanta del XX, in cui furono soprattutto le capitali e le grandi metropoli dell'emisfero settentrionale a dotarsi di metropolitane, nuovi programmi sono stati avviati in questo settore dagli anni settanta, in virtù sia della necessità di decongestionare i centri urbani dal traffico che della crescita del prezzo del petrolio, che ha reso sempre meno conveniente sotto il profilo economico il trasporto con autovetture.

La prima vera linea metropolitana al mondo è stata comunque quella di Londra, chiamata ancora oggi "Underground" o "The Tube". Essa ha cominciato a operare il 10 gennaio 1863 (Metropolitan Line) e attualmente ha 414 km di linee. La proposta pare essere stata avanzata dall'allora sindaco, Charles Pearson, motivato dal caos insopportabile per le vie del centro anche a causa del mancato interscambio diretto tra le varie stazioni ferroviarie della città. Nel 1860 venne costituita così la Metropolitan Railway Company, il cui nome verrà riportato con la prima linea. Fino al 1890 le metropolitane correvano principalmente in superficie. Solo in quell'anno l'elettrificazione consentì di portarle sotto terra, con la prima linea interamente sotterranea a Londra[4]. Sempre nel Regno Unito sono in funzione le antiche metropolitane di Glasgow (1896) e Newcastle upon Tyne.

Anche se ad Atene già dal 1869 una ferrovia collegava il centro della città con il porto del Pireo, effettuando un servizio urbano (la capitale ellenica poté dotarsi di una rete metropolitana vera e propria comunque solo nel 1957), si potrebbe dire che la prima metropolitana sotterranea dell'Europa continentale sia stata il "Tünel", una funicolare che dal 1875 collega i quartieri di Beyoğlu e Galata nella parte europea di Istanbul, i cui vagoni furono fino al 1910 trainati da cavalli. Comunque la prima vera linea di metropolitana nell'Europa continentale venne costruita nel 1896 a Budapest, in Ungheria: ancora oggi la prima linea, è largamente preservata nel suo stato originale, come il suo nome, Földalatti; inoltre è stata la prima in Europa in cui la trazione elettrica fosse fornita da cavi aerei.

Francia [modifica]

La prima linea della metropolitana di Parigi è stata inaugurata nel 1900 ed è ancora oggi nota come "Métro", abbreviazione di "Chemin de Fer Métropolitain". In tempi molto più recenti si sono aggiunte le reti di Marsiglia (1977), Lione (1978), Lille (1983), Tolosa (1993) e Rennes (2002). Rouen e Strasburgo hanno delle reti tramviarie che corrono in sede propria, spesso sottoterra, e fungono da metrotranvie.

Germania [modifica]

L'"U-Bahn" di Berlino ha cominciato a operare nel 1902 e ha molte linee che corrono in viadotto. Dieci anni dopo, nel 1912, è stata la volta di Amburgo, oggi dotata di una rete molto estesa, mentre solo negli anni settanta le metropoli bavaresi di Monaco (1971) e Norimberga (1972) hanno messo in funzione le loro linee.

Diverse città tedesche hanno poi reti miste che comprendono sia "S-Bahn" (cioè ferrovie suburbane) che linee tramviarie potenziate ("Stadtbahn") particolarmente veloci e frequenti dotate di sede propria riservata, spesso in galleria: è il caso di Essen (1967), Francoforte (1968), Colonia (1968), Stoccarda (1970), Bielefeld (1971), Hannover (1975), Dortmund (1976), Bonn (1979), Düsseldorf (1981), Bochum (1989), Duisburg (1992).

La città di Wuppertal possiede invece un'originale ferrovia sospesa, la Schwebebahn.

Benelux [modifica]

Nei Paesi del Benelux sono attive le metropolitane di Rotterdam (1968), Bruxelles (1976) e Amsterdam (1977). Ad Anversa (1975), Charleroi (1976), L'Aia e Utrecht sono in funzione delle linee tranviarie potenziate chiamate "premétro" o "SnelTram".

Svizzera [modifica]

In Svizzera la metropolitana di Losanna è stata attivata nel 1991 utilizzando parzialmente una funicolare costruita nel 1877. La costruzione della metropolitana di Zurigo venne interrotta nel 1973 e da allora è stata aperta solo una linea sotterranea a carattere regionale nel 1990.

Austria [modifica]

In Austria la rete metropolitana di Vienna è oggi una delle più estese d'Europa ed è in funzione dal 1976. In tempi recenti la città danubiana di Linz ha aperto una linea leggera sul modello della "StadtBahn".

Unione Sovietica [modifica]

La prima metropolitana dell'Unione Sovietica (in russo "метро") è stata aperta nel 1935 a Mosca; sono poi seguite San Pietroburgo (1955), Kiev (1960), Tbilisi (1965), Baku (1967), Kharkov (1975), Tashkent (1977), Yerevan (1981), Minsk (1984), Nižnij Novgorod (1985), Novosibirsk (1986), Samara (1987), Ekaterinburg (1991), Dnipropetrovsk (1995) e Kazan' (2005). Volgograd e Kryvyj Rih hanno dagli anni ottanta una rete "metrotramviaria", cioè operata in sotterranea da classici tram urbani. Sono in costruzione reti simili a Donec'k, Perm', Odessa e Ufa.

Europa orientale [modifica]

Nell'Europa orientale, oltre Budapest, sono dotate di reti metropolitane, spesso costruite seguendo il modello sovietico, le città di Praga (1974), Bucarest (1979), Varsavia (1995) e Sofia (1998). A breve dovrebbe essere inaugurata una rete leggera a Cracovia (2008).

Spagna [modifica]

In Spagna le corse della metropolitana di Madrid, oggi una delle più estese ed efficienti del mondo, sono cominciate nel 1919. Barcellona ha seguito la capitale nel 1924. In tempi molto più recenti è stata la volta di Valencia (1988), Bilbao (1995), Palma di Maiorca (2007) e Siviglia (2009). Lavori in corso anche a Malaga e Alicante.

Scandinavia [modifica]

In Scandinavia la rete più estesa è quella di Stoccolma (in servizio dal 1950), mentre in tempi più recenti si sono aggiunte le metropolitane di Oslo (1966), Helsinki (1982) e Copenaghen (2002), città dotate comunque di estese reti tramviarie.

America settentrionale [modifica]

A Chicago negli Stati Uniti nel 1893 cominciò il suo servizio la prima metropolitana "soprelevata" del mondo a trazione elettrica, che divenne altresì la prima a essere dotata, nel 1897, del MUTC (sistema di controllo multiplo del treno), che consentiva ai treni di non essere trainati da una locomotiva. Boston ha il più antico tunnel ancora in funzione degli Stati Uniti, dato che è parte della "Green Line" risale al 1897. La metropolitana di New York, nota come "Subway", aprì il suo primo tratto nel 1904; nel 1907 fu la volta di Filadelfia. In tempi più recenti a queste città "apripista" si sono aggiunte Cleveland (1955), San Francisco (1972, con il suo "BART" - Bay Area Rapid Transit), Washington (1976), Atlanta (1979), Baltimora (1983), Miami (1984), Los Angeles (1990) e St. Louis (1993). Molte città nordamericane (Portland, Sacramento, Salt Lake City, Denver, San José, Las Vegas, Dallas, Houston, Jacksonville, Detroit, Minneapolis, Buffalo, Pittsburgh e San Diego) hanno sistemi misti che comprendono una o più linee di metropolitana leggera spesso abbinata a reti tramviarie in sede propria. A breve linee di questo tipo dovrebbero entrare in funzione anche a Phoenix e Seattle.

La "Subway" di Toronto, in Canada, è stata inaugurata nel 1954 ed è stata la prima al mondo con treni interamente in alluminio (dal 1963). Il "Métro" di Montreal ha cominciato le sue corse nel 1966. Sempre in Canada dal 1986 è in funzione la metropolitana di Vancouver, mentre hanno reti "leggere" le città di Calgary, Ottawa e Edmonton.

In Messico la capitale Città del Messico è servita dalla metropolitana - oggi una delle più estese del mondo - dal 1969. Una rete è attiva anche dal 1991 a Monterrey, mentre Guadalajara ha dal 1989 una linea leggera operata da tram. Nei Caraibi, il 17 dicembre 2004, è stata inaugurata la metropolitana di San Juan, a Porto Rico.

America meridionale [modifica]

La più antica metropolitana dell'emisfero meridionale è quella di Buenos Aires, che risale al 1913: chiamata "El Subte" è stata la prima dei paesi di lingua spagnola. Sempre in America Latina sono in servizio le metropolitane di Santiago del Cile (1975), Caracas (1983), Medellín (1995), Lima (2002 - anche se in via sperimentale il servizio cominciò nel 1995 per poi essere interrotto) e Valparaiso (2005).

Portogallo e paesi di lingua portoghese [modifica]

Nei Paesi di lingua portoghese la prima città a dotarsi di metropolitana è stata Lisbona, capitale del Portogallo, nel 1959. A Oporto è attiva dal 2002 una rete leggera. In Brasile la metropolitana di São Paulo ha aperto nel 1974. Altre linee sono state costruite a Rio de Janeiro (1979), Recife (1985), Porto Alegre (1985), Belo Horizonte (1986) e Brasília (2001).

Asia [modifica]

La più antica rete metropolitana dell'Asia è quella di Nagoya, in Giappone, inaugurata dalla società "Meitetsu" nel 1895 (anche se servizi urbani regolari sono cominciati solo nel 1957), seguita un anno dopo da quella di Tokyo. Altre grandi città nipponiche dotate di metropolitana sono quelle di Osaka (1933), Sapporo (1971), Yokohama (1972), Kobe (1977), Kyōto (1981), Fukuoka (1981), Sendai (1987), Hiroshima (1994), Kitakyushu (1995), Naha (2003) nell'isola di Okinawa.

Negli ultimi trent'anni numerose città della Corea hanno sviluppato moderne ed estese reti metropolitane. La più grande è quella della capitale sudcoreana Seul (1974); altre sono a Pyongyang (1973) - capitale della Repubblica Democratica di Corea, Busan (1985), Daegu (1997), Incheon (1999), Gwangju (2004) e Daejeon (2006).

In Cina, dopo Pechino (1969), hanno costruito delle metropolitane le città di Tientsin (1980), Shanghai (1995), Canton (1999), Shenzhen (2004), Wuhan (2004), Nanchino (2005), Chongqing (2005). Sono presenti delle linee anche a Hong Kong (1979) e a Taipei (1996), capitale di Taiwan. Sempre in Asia hanno la metropolitana Manila (1984), Singapore (1987), Kuala Lumpur (1996) e Bangkok (1999).

In India la capitale Nuova Delhi è servita dalla metropolitana solo dal 2002, mentre Calcutta ha visto l'inizio del servizio nel 1984 e Chennai nel 1997. A Bombay, la più popolosa delle metropoli indiane, la trasformazione di alcune linee suburbane in metropolitana ha visto l'apertura della rete nel 2004.


Nei Paesi di religione musulmana spesso esistono delle vetture riservate alle sole donne. Metropolitane sono in servizio al Cairo (1987 - di fatto oggi ancora l'unica nel continente africano), Ankara (1997), Teheran (1999), Smirne (2000), Bursa (2002) e Dubai (2009). Da tempo è in costruzione una linea ad Algeri, mentre Tunisi ha un'estesa rete tramviaria in sede protetta.

Oceania [modifica]

In Oceania non esistono reti metropolitane vere e proprie, almeno secondo il modello europeo: in ogni modo città come Sydney, Melbourne, Brisbane, Perth e Auckland hanno delle più o meno estese linee ferroviarie urbane e suburbane.

Metropolitane del mondo [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metropolitane del mondo.

Nel XXI secolo numerosi sono gli stati con una città dotata di metropolitana.

In Europa quasi tutti i paesi hanno almeno un servizio ferroviario metropolitano (ad esclusione dei paesi baltici, della ex Jugoslavia, Albania, Moldavia, e Slovacchia).

Anche i paesi che compongono l'America settentrionale (Canada, Stati Uniti d'America sono dotati di almeno un servizio metropolitano. Non è possibile affermare lo stesso per l'America centrale e quella meridionale dove alcuni stati non sono provvisti di tale servizio.

In Oceania non vi è alcuno stato dotato di metropolitana; quest'ultima nel continente africano è invece presente solo in due stati, Algeria e Egitto.

L'Asia, infine, può vantare metropolitane molto estese, come quelle di Tokyo o di Shangai.

La seguente cartina ben sintetizza la situazione:

Le metropolitane in Italia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metropolitana in Italia.

In Italia si può considerare come prima metropolitana l'attuale linea B della metropolitana di Roma, inaugurata il 9 febbraio 1955.

Oltre a Roma, dispongono di una metropolitana classica le città di Catania, Milano e Napoli.

La rete metropolitana più estesa d'Italia risulta essere quella di Milano.

A Napoli, Genova, Milano, a Torino e a Brescia, sono in servizio anche linee di metropolitana leggera, mentre a Perugia, invece, è in funzione un sistema a fune detto "Minimetrò".

Note [modifica]

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

trasporti Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di trasporti