Trasporto pubblico
Con l'espressione trasporto pubblico si intende l'insieme dei mezzi di trasporto e delle modalità organizzative che consentono ai cittadini di esercitare il diritto alla mobilità senza servirsi di veicoli propri.
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Tipi di trasporto pubblico [modifica]
In base alla distanza coperta, si suddivide in due macrocategorie:
- trasporto pubblico locale, utilizzato ad esempio per compiere il percorso quotidiano casa/lavoro o casa/scuola (pendolarismo);
- trasporto a lunga percorrenza.
Può essere realizzato con una molteplicità di mezzi di trasporto. Tra i più comuni citiamo:
- su tracciato vincolato:
- su strada
- su strada parzialmente vincolati
- Guided Light Transit (anche vincolato da una rotaia centrale)
- Phileas (anche a via guidata magnetica)
- O-Bahn (anche vincolato meccanicamente da guide laterali)
- su acqua
- su superfici varie
- su funi metalliche
- cielo
Sono anche utilizzati come mezzi di trasporto pubblico locale in alcune città con forti dislivelli o con particolari condizioni:
- scale mobili (ad esempio Perugia)
I servizi con percorrenza particolarmente ridotta vengono anche denominati sistemi ettometrici.
Quando diversi servizi sono integrati fra loro a comporre un viaggio completo (unendo ad esempio un tratto in treno ad uno in metropolitana) si parla di intermodalità, che può interessare anche forme di trasporto privato quali automobili o biciclette mediante la predisposizione di parcheggi detti "di interscambio" presso le stazioni.
Tipi di servizio [modifica]
Il trasporto pubblico, in particolare quello locale, inoltre può essere suddiviso in base al tipo di servizio svolto.
Il termine metropolitana si riferisce soprattutto al tipo di servizio (a sua volta suddiviso in servizio metropolitano classico o pesante e leggero) piuttosto che alla tecnologia usata la quale è molto diversificata (ferrovia classica, metropolitana su gomma, metropolitana automatica,...).
Ad esempio i treni di una ferrovia possono svolgere un servizio metropolitano, urbano o suburbano, regionale, ...
Le infrastrutture tranviarie (classiche o del tipo Translohr) se costruite con alcuni accorgimenti possono svolgere un servizio metrotranviario.
Bus Rapid Transit è il nome dato al servizio effettuato dagli autobus urbani (anche con tecnologia Phileas) i quali percorrono tratte dove ad esempio è attivo l'asservimento semaforico e percorrono soprattutto corsie preferenziali.
Modalità d'uso [modifica]
La maggior parte dei mezzi pubblici circola secondo orari prefissati.
Solitamente è possibile salire o scendere solo presso strutture specifiche quali fermate, stazioni, porti, aeroporti.
Per l'utilizzo sono normalmente previste delle tariffe, calcolate sulla percorrenza, il tipo di mezzo impiegato e altri fattori, fra cui anche l'ora del viaggio.
Il pagamento viene certificato dal possesso di un documento o "titolo" di viaggio (biglietto) che in alcuni casi deve essere annullato in apposite macchine (obliteratrici).
Si stanno inoltre diffondendo sistemi di bigliettazione elettronica, come ad esempio a Parigi e in varie città d'Italia. Fra queste ultime si cita Venezia, dove l'azienda di trasporto locale (ACTV), ha introdotto un sistema di questo tipo denominato "Imob".
Sono in via di diffusione numerosi sistemi di integrazione tariffaria che permettono l'utilizzo di più mezzi appartenenti anche a gestori diversi.
Per viaggi a lunga percorrenza è spesso possibile o necessario prenotare in anticipo il proprio posto.
Sui trasporti pubblici vige frequentemente il divieto di fumo.
Motivazioni per realizzare un sistema di trasporto pubblico [modifica]
La realizzazione e la gestione di un sistema di trasporto pubblico è conveniente per la collettività per le seguenti ragioni:
- diminuisce la congestione dovuta all'uso di mezzi di trasporto individuali nelle aree urbane e sulle grandi arterie
- a parità di carico utile, utilizza meno energia del trasporto privato
- riduce i costi complessivi del viaggio (che comprendono anche quelli per le infrastrutture necessarie per il trasporto privato)
- riduce l'inquinamento atmosferico e acustico
- permette di muoversi anche a chi non possiede un mezzo privato
- rende accessibili modalità di trasporto che la maggior parte degli individui non potrebbe permettersi di usare individualmente (nave, aereo)
Tra le controindicazioni:
- alti costi necessari per realizzare infrastrutture (ad esempio per la ferrovia), che si ripagano in tempi molto lunghi
- difficoltà a reperire il territorio per realizzare le infrastrutture, operazione che spesso richiede espropri e genera l'opposizione di chi si troverà vicino alla nuova infrastruttura
Motivazioni per utilizzare il trasporto pubblico [modifica]
Per il privato cittadino che deve compiere un viaggio, l'uso del trasporto pubblico è conveniente per le seguenti ragioni:
- i costi possono essere inferiori rispetto a quelli del trasporto privato (questo dipende molto da come interviene lo stato nel sovvenzionare le infrastrutture per il trasporto privato e/o il trasporto pubblico)
- non è necessario impegnarsi nella guida di un mezzo per tutta la durata del viaggio, ed è possibile dedicarsi ad altre attività (lettura, conversazione, riposo...)
- i rischi associati al viaggio sono normalmente inferiori a quelli del trasporto privato, perché la guida del mezzo è affidata ad un professionista, e perché molti mezzi pubblici viaggiano su sede propria (su rotaia o su strada su corsia riservata), limitando di molto il rischio di incidenti con altri mezzi privati
- utilizzando mezzi che viaggiano su sede propria, come treni e metropolitane, si è meno soggetti a ritardi dovuti al traffico automobilistico
- si può eliminare o ridurre la necessità di possedere una automobile privata, con il conseguente abbattimento di costi
In alcuni casi, l'uso del trasporto pubblico presenta anche delle controindicazioni, che lo possono rendere meno attraente del mezzo privato, o addirittura rendere impraticabile l'uso del mezzo pubblico per una parte dei cittadini:
- mancanza di capillarità: può essere difficile raggiungere la stazione più vicina alla propria casa o luogo di lavoro (tuttavia nelle grandi città questo fenomeno è ridotto)
- difetti di integrazione: i trasporti pubblici sono spesso programmati seguendo le direttrici di traffico principale, che sono tipicamente disposte a raggiera intorno ai grandi centri abitati. Può essere molto scomodo trovare un percorso che colleghi due periferie della stessa città senza passare dal centro.
- sovraffollamento dei mezzi
- carenza di pulizia e di comfort (ad esempio mancanza di aria condizionata, riscaldamento invernale inadeguato)
- in alcuni casi le stazioni e i mezzi di trasporto pubblici sono poco sicuri rispetto ad aggressioni, soprattutto fuori dagli orari di punta
- inadeguatezza degli orari, che non permettono di utilizzare il mezzo pubblico a chi ha orari di lavoro atipici, o vorrebbe usarlo anche di sera
- i tempi di percorrenza possono non essere concorrenziali rispetto a quelli del mezzo privato, anche a causa della necessità di effettuare molte fermate lungo il percorso e/o della frequenza insufficiente dei mezzi.
Bibliografia [modifica]
- Pietro Gelmini, Città, trasporti e ambiente, Milano, ETAS libri, 1988
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Trasporto pubblico nel Nuovo Soggettario della BNCF
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