ATAC

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ATAC Spa
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Azienda pubblica
Fondazione 1909 a Roma
Sede principale Roma
Persone chiave
  • Danilo Broggi, amministratore delegato
  • Roberto Grappelli, presidente
Settore trasporti
Prodotti trasporto pubblico
Dipendenti 11 882 (2012)
Slogan «Lavoriamo con trasporto»
Sito web www.atac.roma.it
Metropolitana della linea A

L'ATAC Spa, Azienda per i Trasporti Autoferrotranviari del Comune di Roma, è la società concessionaria del trasporto pubblico di Roma Capitale e di alcuni comuni della provincia di Roma e di Viterbo.

Ogni giorno garantisce mediamente circa 4 milioni di spostamenti nella capitale italiana.[1] Nel 2009 sono stati trasportati[2] 1 148 966 529 passeggeri.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Premessa: il trasporto pubblico a Roma prima del 1909[modifica | modifica wikitesto]

Il primo servizio di trasporto collettivo urbano a Roma fu un omnibus a cavalli che andava da piazza Montanara alla Basilica di San Paolo, inaugurato a metà del 1845. Con l'unità d'Italia, crescendo la domanda di trasporto pubblico, altre imprese, del tutto private, cominciarono a gestire diversi percorsi. La prima convenzione tra il Comune di Roma e la "Società romana degli omnibus" (SRO), poi Società Romana Tramways Omnibus (SRTO), per l'esercizio di una rete di trasporti, strutturata sempre su omnibus a cavalli, fu firmata nel 1876.

Negli stessi anni cominciarono a svilupparsi le tranvie: la prima concessione a Roma fu quella per il percorso da Piazza del Popolo a Ponte Milvio lungo la via Flaminia, nel 1877, ancora a trazione animale. Le linee erano svariate, tra cui quella che dal 1º novembre 1879 collegava il cimitero del Verano con la Stazione Termini. Da Porta San Lorenzo questa linea trovava una coincidenza con la tranvia a vapore Roma-Tivoli, aperta nel 1879. La prima linea a trazione elettrica fu attivata nel 1895, sul percorso piazza San Silvestro - via Capo le case - Stazione Termini.

Nel 1900 il sistema di trasporto pubblico gestito dalla SRTO - in regime di monopolio - era costituito da 10 linee omnibus, 4 tranvie a trazione animale e 11 a trazione elettrica[4].

Dal 1909 al 1944[modifica | modifica wikitesto]

Palina elettronica in via Arenula

Fondata nel 1909 come AATM (Azienda Autonoma Tramviaria Municipale) su iniziativa di Ernesto Nathan, l'azienda cambia quasi subito nome in ATM (Azienda Tramvie Municipali) ed inaugura il servizio commerciale il 21 marzo 1911 con la linea III Piazza Colonna-Santa Croce in Gerusalemme (le linee ATM sono numerate con numeri romani per distinguerle dalle linee SRTO, che allora gestiva la maggior parte della rete tramviaria urbana)[5].

Nel 1919 l'ATM inizia ad assorbire gradualmente le linee e il materiale rotabile della SRTO.

Nel 1925 viene istituito il Governatorato di Roma[6] che sostituisce il Comune e conseguentemente l'ATM cambia denominazione in ATG (Azienda Tramvie del Governatorato); due anni dopo, con l'istituzione delle prime linee di autobus, l'ATG diventa ATAG (Azienda Tramvie e Autobus del Governatorato).

Locomotori tranviari ATAC L23 ed L27 nel 1996

Il 21 dicembre 1929 cessa di esistere la SRTO, che ormai gestiva una sola linea, e tutto il suo materiale rotabile passa all'ATAG, che pochi giorni dopo, il 1º gennaio 1930 attua una radicale riforma della rete, sopprimendo tutte le linee tramviarie all'interno del centro storico e sostituendole con autobus. Dopo la riforma il servizio risulta strutturato su una serie di linee radiali che si dipartono da una circolare interna e sono collegate tra loro da una circolare esterna più periferica. Dai capilinea esterni delle linee tranviarie radiali, si dipartono ulteriori linee periferiche esercitate con autobus. Questa struttura ha caratterizzato la rete romana per i decenni a venire.

L'8 gennaio 1937 entrano in servizio le prime due linee filoviarie, 137 e 138, nel quartiere Flaminio.

Il secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 agosto 1944, con la fine della dittatura e il ritorno della città allo status di Comune, l'ATAG diventa ATAC (Azienda Tramvie e Autobus del Comune) ed inizia ad affrontare il difficile compito della ricostruzione della rete e del parco rotabile. Per i primi due anni del dopoguerra un servizio minimo viene assicurato da “camionette” e solo dal febbraio 1947 l'ATAC ripristina le prime 6 linee, mentre il ritorno alla rete prebellica si raggiunge solo nel 1948.

Negli anni cinquanta si assiste all'espansione della rete autofiloviaria a danno di quella tramviaria, che subisce un duro colpo nel 1960, quando, per le sistemazioni viarie in vista delle Olimpiadi vengono soppresse numerose linee tramviarie, tra cui la circolare interna (CD e CS) e la circolare esterna sinistra (ES) che viene effettuata con autobus.

Tram della linea 3 a Porta san Paolo

Nel luglio 1972 viene soppressa l'ultima linea filoviaria (47) e viene ulteriormente ridotta la rete tramviaria, quindi la rete ATAC assume il carattere di una rete quasi esclusivamente di linee autobus, che le è tuttora propria.

La riforma dei primi anni Duemila[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 ATAC mantiene solo la proprietà dei mezzi, degli impianti tranviari e filoviari (riattivati dal 2005) e dei depositi, cedendo la gestione pratica del servizio delle linee tram, filobus (riattivati dal 2005) e della maggior parte delle linee autobus all'azienda Trambus, controllate al 100% dal Comune di Roma, uscita da ATAC nel 2000 proprio per operare questa cessione, mentre la gestione pratica del servizio delle linee periferiche, ultraperiferiche e notturne viene ceduta al consorzio Tevere Tpl, controllata dalle aziende private SITA, Apm Perugia e Cotri, che si è aggiudicato la gara pubblica per la gestione di queste. Sempre dal 2000 la gestione delle metropolitane (A e B) e delle cosiddette ferrovie concesse della Regione Lazio, cioè la Ferrovia Roma-Pantano, la Roma-Civitacastellana-Viterbo e la Roma-Lido, è della società Metroferro, ridenominata nel 2001 Met.Ro., Metropolitane di Roma, controllata al 95% dal Comune di Roma.

Nel 2006 l'ATAC abbandona la storica sede di via Volturno e diviene l'Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma ed ingloba la STA (Società Trasporti Automobilistici)[7],controllata al 100% dal Comune di Roma, assumendo la gestione della sosta tariffata, le cosiddette "strisce blu", dei semafori e delle corsie preferenziali. Ora quindi l'ATAC si occupa anche della mobilità privata.

Nel 2007 esce da ATAC l'OGR Roma srl (Officine Grandi Riparazioni Roma srl), controllata al 100% dal Comune di Roma.

Capolinea autobus 780 a Monte Savello 1991, attuale capolinea delle linee 63 ed 810

Accorpamento dei servizi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1º gennaio 2010 ATAC ingloba Trambus e Met.Ro., tornando a gestire direttamente il trasporto pubblico ceduto a Trambus nel 2000 ed assumendo la gestione delle linee su ferro precedentemente gestite da Met.Ro.[1], cambiando la sua ragione sociale in Azienda per i Trasporti Autoferrotranviari del Comune di Roma, mantenendo il nome ATAC, ed escono da ATAC Agenzia Roma servizi per la mobilità[8], che gestisce la pianificazione, la progettazione, i servizi della mobilità sostenibile (car sharing, bike sharing, mobility manager...), lo sportello al pubblico, il contact center e l'informazione ai cittadini tramite Romaradio, la pagina Trasporti e Mobilità ed il proprio sito internet, e Roma Patrimonio, controllate al 100% dal Comune di Roma. Dal 1º giugno 2011 il consorzio Tevere TPL diventa Roma TPL e rimane concessionario delle linee periferiche e notturne.

Il 25 novembre 2014 ATAC ingloba OGR Roma srl ed il 18 dicembre 2014 completa l'iter di incorporazione di Roma Patrimonio, che viene inglobata alle 23:59 del 31 dicembre 2014.

Settori di attività[modifica | modifica wikitesto]

ATAC è un operatore di trasporto pubblico locale che eroga i propri servizi nell'ambito dei contratti stipulati con gli enti locali interessati:

Linee metropolitane[modifica | modifica wikitesto]

Linee ferroviarie[modifica | modifica wikitesto]

ATAC assolve i compiti di impresa ferroviaria e gestore dell'infrastruttura delle seguenti linee ferroviarie:

Linee filoviarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Linea 90 - Stazione Termini - Via Stelvio - Via Nomentana - L.go F. Labia
  • Corridoio Laurentina- Via Laurentina - Tor Pagnotta (aperto il primo tratto l'8 novembre 2014)

Linee tranviarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Linea 2 - Piazzale Flaminio - Piazza Antonio Mancini
  • Linea 3 - Valle Giulia - Piazzale Ostiense
  • Linea 5 - Stazione Termini - Piazza dei Gerani
  • Linea 8 - Piazza Venezia - Casaletto
  • Linea 14 - Stazione Termini - Viale Palmiro Togliatti
  • Linea 19 - Piazza Risorgimento - Piazza dei Gerani

Servizi automobilistici[modifica | modifica wikitesto]

ATAC esercisce in totale circa 490 linee

Dati societari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 ATAC ha presentato 864.87 milioni di fatturato[9], di cui:

  • 453.4 da Contratto di Servizio con Roma Capitale
  • 249.96 dalla vendita dei biglietti (di cui 1.62 milioni da penalità per evasione tariffaria)
  • 91.87 da Contratto di Servizio con Regione Lazio
  • 30.01 dagli introiti delle soste
  • 25.31 dalla copertura di costi sociali
  • 13.82 da servizi riservati (scuole e disabili)
  • 0.02 da altri ricavi

98.83 milioni di Ebitda, Ebit negativo per 131.85 milioni e perdite per 156.76 milioni di euro. Pesano sul bilancio svalutazioni di crediti verso Regione Lazio e Roma Capitale e ammortamenti per un totale di 220.71 milioni.

408.93 milioni di patrimonio netto, 13.7 milioni di investimenti nel parco mezzi, indebitamento finanziario netto di 269.31 milioni, 11882 dipendenti. Il valore residuo di impianti e macchinari (binari, rete aerea tram e rete sotterranea) è pari a 66.99 milioni di euro, il valore residuo del parco mezzi è di 656.26 milioni.

La flotta[modifica | modifica wikitesto]

Al dicembre 2013 ATAC possiede:

e serve complessivamente 2 323 km e 401 linee su un totale di 11 987 paline di fermata[10].

Filobus[modifica | modifica wikitesto]

La flotta filoviaria di ATAC è composta da 30 filosnodati Solaris-Ganz Trollino (8501-8530).

Tram[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ATAC S.p.A. | Azienda per la mobilità
  2. ^ Compresi gli utenti di Tevere TPL
  3. ^ http://www.atac.roma.it/files/doc.asp?r=1051
  4. ^ Fonte: Roma in movimento citato.
  5. ^ La questione della municipalizzazione del servizio di trasporto urbano a Roma si inseriva in un dibattito assai vivace, in quegli anni, sulla gestione pubblica dei servizi di rete a valore aggiunto (trasporti, gas, elettricità), di cui fu protagonista teorico - e, a Roma, anche operativo - Giovanni Montemartini. Si veda, in proposito, Antonio di Majo, Giovanni Montemartini nella teoria e nella pratica dell'economia pubblica[1].
  6. ^ "Conversione in legge del Regio decreto-legge 28 ottobre 1925, n. 1949, concernente l'istituzione e l'ordinamento del Governatorato di Roma"..
  7. ^ http://www.archidiap.com/opera/rimessa-tuscolana/
  8. ^ Mobilità pubblica e privata | Roma servizi per la Mobilità
  9. ^ Bilancio Atac S.p.A. al 31 dicembre 12
  10. ^ Agenzia SPL Roma. URL consultato il 21 maggio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Grazia Pagnotta, Roma in movimento nelle fotografie dell'archivio ATAC 1900-1970. Roma 2002, Editori Riuniti

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]