Settecamini

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Z. VI Settecamini
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma IV
Data istituzione 13 settembre 1961[1]
Codice 406
Superficie 21,6120 km²
Abitanti 21 109 ab.[2] (2010)
Densità 976,73 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Settecamini è la sesta zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z. VI.

Il toponimo indica anche una frazione di Roma Capitale e la zona urbanistica 5l del Municipio Roma IV (ex Municipio Roma V). Popolazione della zona urbanistica: 11 402[2] abitanti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area est del comune, a ridosso ed esternamente al Grande Raccordo Anulare, sul lato est della via Nomentana e a ridosso del confine con il comune di Guidonia Montecelio.

La zona confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce come borgata rurale ai primi del novecento su territori di proprietà del duca Leopoldo Torlonia.
Furono edificate dallo stato alcune case con terreno agricolo annesso e furono assegnate ai combattenti reduci della prima guerra mondiale.

In epoca medievale la località veniva chiamata "Campo dei Sette Fratelli" o "Forno dei Septe Fratri" in relazione alla leggenda di Santa Sinforosa e dei suoi sette figli fatti uccidere dall'imperatore Adriano[7] (Crescente, Eugenio, Giuliano, Giustino, Nemesio, Primitivo e Statteo).
Successivamente venne chiamata Forno o Osteria del Forno in riferimento al casale posto a sud della Tiburtina, che oggi viene indicato come Casale di Settecamini[7].

Il toponimo attuale inizia a essere usato solo a partire dalla seconda metà dell'800 e il dizionario toponomastico lo indica derivante «Da sette camini su di un caseggiato chiamato "il Fornaccio"».

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesetta settecentesca Settecamini
Basilica edificata sopra le catacombe di sant'Alessandro nel territorio della omonima chiesa parrocchiale.
Chiesa in stile tardo barocco, interno semplice a navata unica[12].
Parrocchia eretta il 1º gennaio 1926 con il decreto del cardinale vicario Basilio Pompilj "Cum Summus Pontifex".
Parrocchia eretta il 21 marzo 1982 con il decreto del cardinale vicario Ugo Poletti "La situazione religiosa".
Parrocchia eretta il 20 ottobre 1989 dal cardinale vicario Ugo Poletti.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Villa definitivamente distrutta nel 1991 a seguito di urbanizzazione, si trovava a circa 400 m a nord della torre di Sant'Eusebio.
Area adibita a parco giochi.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

A Settecamini[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa romana di Monte dello Spavento-Necropoli-Santuario. La zona è di età arcaica medio-repubblicana. Il santuario è stato individuato dalle strutture e dal materiale rinvenuto. La necropoli è posta a nord-ovest del santuario. Dei piccoli edifici rettangolari sono siti nella zona.[22]
  • Colombario, scoperto tra via Colsereno e via Tiburtina antica. Il colombario è in tufo.[23]
  • Inoltre nel quartiere vi sono i seguenti edifici:
    • presso il civico 98 di via Casal Bianco, presso via Tiburtina antica, in proprietà privata, è stato rinvenuto un mausoleo utilizzato nel medioevo come torre di vedetta[24]
    • presso via Tiburtina antica sono stati trovati dei sepolcri antichi[25]
    • un'altra villa romana con resti di strutture pertinenti[26]
    • un'altra villa romana ancora adiacente a strutture termali sita presso via Tiburtina antica, questa villa è stata scoperta grazie ad insediamenti di industrie moderne[27]
    • il Casale Pisciarelli, un casale di bonifica[28]

A Casal Monastero[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario di Casal Monastero Nuovo. Una stipe votiva di un santuario rustico risalente ad un periodo situato tra la fine del IV e la metà del II secolo a.C. è stata trovata nel 1983.[29]
  • Casal Monastero Vecchio. Il casale è in opera listata in tufo e laterizi sul lato ovest, in opera cementizia in tufo e materiale di riciclo sugli altri lati. l'edificio è costruito su un colombario in laterizio con abside terminale e nicchie laterali. Il casale appartenne alla chiesa di Santa Maria in Monasterio. Del casale rimangono una torre quadrata con degli speroni angolari ed alcune strutture edificate su dei ruderi di una villa romana.[30] A sud est si trovano degli altri ruderi in opera listata sempre in tufo e laterizio eretti su una precedente struttura ipogea con volta a crociera.[31]

A Sant'Alessandro[modifica | modifica wikitesto]

  • Strutture funerarie. Tra via di Cielo d'Alcamo e via Bonvesin de la Riva vi sono delle strutture forse riconducibili a delle strutture funerarie,[32] nonché su via Nomentana, presso il Raccordo Anulare vi sono delle necropoli, delle tombe e dei sepolcri.[33]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ a b Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010.
  3. ^ Separata dalla via Nomentana, nel tratto dal GRA a via Palombarese.
  4. ^ Separata dalla via Collatina, nel tratto da via della Tenuta del Cavaliere in località Lunghezza a via del Ponte di Nona.
  5. ^ Separata dalla via Collatina, nel tratto da via del Ponte di Nona al GRA.
  6. ^ Separato dal Grande Raccordo Anulare, nel tratto da via Tiburtina a via Nomentana.
  7. ^ a b Settecamini -La storia
  8. ^ Casale di Pratolungo
  9. ^ Torre di Ponticello
  10. ^ Complesso Termale - Ninfeo
  11. ^ Casale Forno
  12. ^ Chiesa settecentesca di Settecamini in Roma Tiburtina.
  13. ^ Marina De Franceschini, cap. 42. Villa di via Carciano, pp. 122-126.
  14. ^ Marina De Franceschini, cap. 43. Villa della Torre di S. Eusebio, pp. 126-127.
  15. ^ Marina De Franceschini, cap. 37. Villa di Casal Bianco (sito 2), pp. 112-114.
  16. ^ Marina De Franceschini, cap. 30. Villa in loc. S. Alessandro (sito C), pp. 93-94.
  17. ^ Marina De Franceschini, cap. 31. Villa in loc. S. Alessandro (sito A), pp. 94-97.
  18. ^ Marina De Franceschini, cap. 38. Villa di Casale Bonanni, pp. 114-115.
  19. ^ Marina De Franceschini, cap. 36. Villa di Casal Bianco loc. Settecamini, pp. 111-112.
  20. ^ Complesso Termale - Ninfeo
  21. ^ Area archeologica sulla Tiburtina antica in Roma Tiburtina.
  22. ^ Villa romana - Monte dello Spavento
  23. ^ Colombario - via Col Sereno
  24. ^ Mausoleo - civ. 98 di via Casal Bianco
  25. ^ Sepolcri via Tiburtina
  26. ^ Villa romana
  27. ^ Villa romana
  28. ^ Casale Pisciarelli
  29. ^ Santuario - Casal Monastero Nuovo
  30. ^ Casal Monastero Vecchio
  31. ^ Resti di età romana - Casal Monastero Vecchio
  32. ^ Via Cielo d'Alcamo e via B. de la Riva
  33. ^ Necropoli-Via Nomentana (GRA)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmelo Calci, R. Cigalino e Gaetano Messineo, Settecamini. La via antica tra il km 14,600 e il km 14,900. L'area sepolcrale nord-orientale in Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma, XCIII, Roma, 1989-1990, pp. 150–156.
  • Carmelo Calci (a cura di), Roma oltre le mura. Lineamenti storico topografici del territorio della V Circoscrizione, Roma, 1998.
  • Carmelo Calci (a cura di), La via Tiburtina in Roma archeologica. Le scoperte più recenti della città antica e della sua area suburbana, Roma, ADN Kronos libri, 2005, pp. 489-524, ISBN 88-7118-184-0.
  • Marina De Franceschini, Ville dell'Agro romano, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2005, ISBN 978-88-8265-311-8.
  • (FR) Philippe Pergola, Riccardo Santangeli Valenzani e Rita Volpe (a cura di), Via Tiburtina in Suburbium. Il suburbio di Roma dalla crisi del sistema delle ville a Gregorio Magno, Roma, École française de Rome, 2003, pp. 175–209, ISBN 978-2-7283-0671-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 41°56′25.45″N 12°37′40.07″E / 41.940403°N 12.627797°E41.940403; 12.627797

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