Ostia Antica

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Z. XXXV Ostia Antica
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma X
Data istituzione 13 settembre 1961[1]
Codice 435
Superficie 14,9967 km²
Abitanti 10 384 ab.[2] (2010)
Densità 692,42 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Ostia Antica è la trentacinquesima zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z. XXXV.

Il toponimo indica anche una frazione di Roma Capitale e la zona urbanistica 13e del X Municipio (ex Municipio Roma XIII). Popolazione della zona urbanistica: 14.922[2] abitanti.

Ostia Antica ospita le realtà urbane di Saline di Ostia e Bagnoletto.

Confini[modifica | modifica sorgente]

Si trova nell'area sud-ovest della città, separata dal complesso cittadino, fra il fiume Tevere a nord-ovest e via del Mare a sud.

La zona confina:

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ostia (città antica) e Porto (città antica).
Borgo di Ostia Antica: il castello di Giulio II dall'arco di ingresso

Nel territorio si impiantò l'antica città di Ostia, fondata nel corso del IV secolo a.C. come accampamento militare e sviluppata nel corso dell'età imperiale romana come centro commerciale portuale, strettamente legato all'approvvigionamento del grano nella capitale. A causa dell'insufficienza del porto fluviale Claudio iniziò nel 42 d.C. la costruzione di un porto artificiale più a nord, collegato al Tevere da un canale artificiale e dotato di un faro; un secondo porto esagonale venne costruito tra il 106 e il 113 sotto Traiano, i cui resti si trovavano nella proprietà privata dei principi Sforza Cesarini. All'epoca del suo massimo sviluppo la città romana di Ostia aggiunse i 75.000 abitanti, ma declinò con la crisi del III secolo. Ebbe una ripresa nel IV secolo come sede residenziale, mentre le attività commerciali e amministrative si erano spostate nella città di Porto.

Già dal III secolo fu sede episcopale. L'acquedotto cessò di funzionare alla fine del V secolo. Nel 537, nel corso di un assedio dei Goti fu difesa dal generale bizantino Belisario. La città era tuttavia ormai decaduta e spopolata.

Rimase la porta d'accesso a Roma dal Tevere, lungo il quale risalivano pellegrini mercanti e delegazioni giunte via mare. Nel IX secolo fu saccheggiata dai Saraceni. Papa Gregorio IV fortificò quindi il borgo sorto per dare rifugio agli operai delle saline lungo la via Ostiense, che prese il nome di Gregoriopoli, e la città antica venne definitivamente abbandonata.

Alla fine del Quattrocento il vescovo Giuliano della Rovere, poi divenuto papa col nome di Giulio II, fece costruire il castello che prese il suo nome, completò la costruzione della basilica di Sant'Aurea, iniziata poco prima dal cardinale Guglielmo d'Estouteville sul luogo della tomba di santa Monica e nei pressi della tomba di santa Aurea, e rifare la cinta muraria. Architetto di questa ristrutturazione fu, a detta del Vasari, Baccio Pontelli.

La struttura mantenne la propria funzione difensiva fino al 1557, quando una piena straordinaria deviò il corso del Tevere, lasciando a secco anche il fossato attorno alla cinta. Il castello, che era stato sede di dazio e dogana, perse la sua funzione e cadde in rovina: venne utilizzato come stalla e deposito da contadini e pastori della zona, ormai impaludata, mentre la torre venne usata come prigione. Nell'Ottocento i prigionieri furono utilizzati per lo scavo della città romana.

Rocca e borgo furono restaurati in varie riprese durante il Novecento.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Il Teatro di Ostia

Sport[modifica | modifica sorgente]

Al 2012 la zona è rappresentata da due squadra di calcio:

Ostia Antica nell'arte[modifica | modifica sorgente]

La spiaggia e il borgo di Ostia furono scelti dal gruppo rock degli U2 per girare, nell'aprile del 1989, parte del video di "All I Want is You", con la regia di Meiert Avis. Nel video si vede molto chiaramente il castello di Giulio II e la chiesa di Sant'Aurea, oltre che alcune panoramiche del borgo stesso.

Il borgo di Ostia Antica era anche il luogo dove abitava Pietro Marchetti, protagonista del film Il tassinaro, di Alberto Sordi.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovia Roma-Lido.svg
 È raggiungibile dalla stazione Ostia Antica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961
  2. ^ a b Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010.
  3. ^ Separato dal fiume Tevere, dal ponte Tor Boacciana al canale dei Pescatori
  4. ^ Separata dal canale dei Pescatori, nel tratto dal fiume Tevere a via del Mare
  5. ^ Separata dalla via del Mare, dal canale dei Pescatori fino all'altezza di via di Tor Boacciana
  6. ^ Separato da via di Tor Boacciana, da via Ostiense al ponte Tor Boacciana

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., Topografia Generale in Scavi di Ostia, I, Roma, 1953.
  • Paola Baccini Leotardi, Marmi di cava rinvenuti ad Ostia e considerazioni sul commercio dei marmi in età romana, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1979, ISBN 978-88-240-3204-9.
  • Falvio Coppola, Giuliano Fausti e Tamara Romualdi, La città interrotta – Ostia Marittima 1904–1944, Roma, Edizioni Centro Studi Sinesi, 1997.
  • Giovanni Becatti e Italo Gismondi, Topografia generale, vol. 1, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1996, ISBN 978-88-240-3858-4.
  • Umberto Broccoli, Ostia Paleocristiana in Itinerari ostiensi, VI, Roma, 1984.
  • Raissa Calza, I ritratti, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1978, ISBN 978-88-240-3207-0.
  • Pietro Cicerchia e Alfredo Marinucci, Le terme del Foro o di Gavio Massimo, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1992, ISBN 978-88-240-0262-2.
  • (EN) Amanda Claridge, Roman Ostia Revisited: Archaeological and Historical Papers in Memory of Russell Meiggs, a cura di Anna Gallina Zevi, Roma, British School at Rome, 1996, ISBN 978-0-904152-29-6.
  • Giovanni De Nisi, Ostia Lido di Roma. Sintesi storica dal 630 a.C. al 1982, Roma, 1983.
  • Sonia Gallico, Guida agli scavi di OSTIA ANTICA, Roma, ATS Italia Editrice, 2000, ISBN 978-88-87654-16-5.
  • V. Lattanzi, in ore Tiberis: esperienze memorie storie, Roma, Cooperativa Ricerca sul Territorio, 1993.
  • Sandro Lorenzatti, Ostia. Storia Ambiente Itinerari, Roma, Genius Loci Editore, 2007.
  • V. Mannucci, Atlante di Ostia antica, Venezia, Marsilio, 1995, ISBN 978-88-317-6056-0.
  • (EN) Russell Meiggs, Roman Ostia, 2ª ed., Oxford, USA, Oxford University Press, 1985, ISBN 978-0-19-814810-4.
  • Lidia Paroli, La basilica cristiana di Pianabella, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1999, ISBN 978-88-240-3655-9.
  • Carlo Pavolini, La vita quotidiana a Ostia, 2ª ed., Bari, Laterza, 1996, ISBN 978-88-420-4817-6.
  • Carlo Pavolini, Ceramica comune di Ostia, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 2000, ISBN 978-88-240-3643-6.
  • Carlo Pavolini, Ostia, Bari, Laterza, 2006, ISBN 978-88-420-7784-8.
  • Anton Luigi Pietrogrande, Le fulloniche, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1976, ISBN 978-88-240-3206-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 41°45′14.37″N 12°17′26.66″E / 41.753991°N 12.29074°E41.753991; 12.29074