Asola (Italia)

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Asola
comune
Asola – Stemma Asola – Bandiera
Cattedrale
Cattedrale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
Sindaco Raffaele Favalli (Lista Civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°13′00″N 10°25′00″E / 45.216667°N 10.416667°E45.216667; 10.416667 (Asola)Coordinate: 45°13′00″N 10°25′00″E / 45.216667°N 10.416667°E45.216667; 10.416667 (Asola)
Altitudine 42 m s.l.m.
Superficie 73 km²
Abitanti 10 114[2] (31-10-2013)
Densità 138,55 ab./km²
Frazioni Barchi, Castelnuovo, Gazzuoli, San Pietro, Sorbara, Seriole[1]
Comuni confinanti Acquanegra sul Chiese, Canneto sull'Oglio, Casalmoro, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Fiesse (BS), Gambara (BS), Mariana Mantovana, Piubega, Remedello (BS)
Altre informazioni
Cod. postale 46041
Prefisso 0376
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 020002
Cod. catastale A470
Targa MN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 420 GG[3]
Nome abitanti asolani
Patrono san Giovanni Crisostomo
Giorno festivo 27 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Asola
Posizione del comune di Asola nella provincia di Mantova
Posizione del comune di Asola nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Asola (Àsula in dialetto alto mantovano[4]) è un comune italiano di 10 114 abitanti[2] della provincia di Mantova in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alto Mantovano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Asola è diminutivo del latino "ansa", curva del fiume Chiese presso il quale la città fu fondata.[4]

Asola è attestata per la prima volta in un documento dell'anno 930, in cui la sua corte, situata nella contea di Brescia, è ceduta in livello dal monastero di Nonantola al conte Sansone [5], forse legato da rapporti di parentela con la stirpe di conti che durante il medioevo dominerà il territorio asolano: gli Ugonidi o Longhi. Da essi discenderanno numerose famiglie stanziate al confine delle attuali province di Mantova, Brescia e Cremona, come i Casalodi. Questi ultimi in particolare potrebbero aver lasciato una traccia della loro presenza ad Asola nello stemma del comune: esso è infatti molto simile all'arma che distingueva i conti di Casaloldo[6].

Asola, il leone di San Marco
L'assedio di Asola (Tintoretto), 1544-1545, Museo Civico "Goffredo Bellini", riproduzione in scala 1:1

Durante il consolidarsi delle Signorie, la città fu soggetta all'influenza bresciana, ma seppe ritagliarsi uno spazio d'azione formando, con i borghi limitrofi, un distretto relativamente autonomo, denominato "quadra" il quale, con confini leggermente modificati, ottenne in seguito anche il distacco e l'autonomia dalla Diocesi di Brescia cui era soggetto.[senza fonte] La città fu a lungo contesa dai Gonzaga, signori di Mantova, dai Visconti di Milano e da Brescia. Nel 1440 scelse di assoggettarsi alla Repubblica di Venezia. La Serenissima seppe valorizzare la strategica posizione di confine della cittadina e la trasformò in fortezza. Promosse inoltre l'economia e la cultura, rispettando libertà autonomia, lasciando intatto l'antico privilegio di città nulli subdita.[senza fonte] Nel 1516 Asola viene assediata dalle truppe dell'Imperatore Massimiliano I e l'episodio è stato anche raffigurato dal Tintoretto in un'opera databile 1544-1545, recentemente ritrovata. [7]

La chiesa principale di Asola fu cattedrale di una sede vescovile fino al 1818.

Con la caduta della Repubblica Veneta nel 1797 ad opera dell'Armata d'Italia di Napoleone, la città entrò a far parte del governo provvisorio bresciano, confluito successivamente nella Repubblica Cisalpina, poi denominata Repubblica Italiana e infine Regno d'Italia. Col termine del dominio napoleonico, nel 1814 entrò a far parte del Regno Lombardo-Veneto, dipendente dall'Impero austriaco.

Molti asolani presero parte alle guerre risorgimentali. Tra questi ricordiamo, nel 1860, Gaetano Benedini e Goffredo Ghirardini, partecipanti come volontari alla spedizione dei Mille . Asola stessa fu meta di personaggi storici come Carlo Alberto, Umberto I e Giuseppe Garibaldi.

Dopo la Seconda guerra di indipendenza, nel 1859 Asola fu annessa al Regno di Sardegna divenuto nel 1861 Regno d'Italia. Il nuovo Stato istituì scuole di ogni ordine e grado come l'asilo per l'infanzia, voluto da Ferrante Aporti, e il ginnasio-liceo, finanziato da Antonio Schiantarelli. Diede inoltre impulso alle attività produttive.

Il 13 febbraio 1945, durante la seconda guerra mondiale, il giocatore di football americano Bob Chappuis precipitò col suo aereo nei pressi di Asola, fu nascosto per tre mesi dai partigiani asolani guidati da Aldo Comucci nell'abitazione di Angelo Ugolini sita in via Torresano 30, e riuscì quindi a salvarsi insieme ad altri due membri dell'equipaggio alla cattura dei soldati tedeschi.

La città fu raggiunta dalla ferrovia Piadena – Brescia nel 1892 e dalle tranvie per Mantova (1886, dismessa nel 1934) e Cremona (1929 - 1955).

Riconosciuta "nobile città murata" nel Medioevo, ha riottenuto il titolo di città, nel 1951 in virtù dei suoi monumenti e della sua storia millenaria.[senza fonte]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

La Cattedrale di Sant'Andrea[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cattedrale di Sant'Andrea (Asola).

Costruita a partire dal 1472 sulla base di un precedente edificio, la cattedrale è oggi un notevole esempio di architettura tardogotica lombarda e conserva numerose e importanti opere d'arte: un organo Antegnati, tele del Moretto, del Romanino, di Lattanzio Gambara e di Jacopo Palma il Giovane, il quattrocentesco Polittico della Misericordia di Antonio della Corna e altre opere più tarde, seicentesche e settecentesche.

  • San Rocco, tempietto rinascimentale, affrescata da A. Fedeli, con una "Deposizione" che risente della tradizione pittorica cremonese, dei Disciplini Bianchi (Santa Maria della Misericordia) e dei Disciplini Rossi (Santa Maria al Lago o in Betlemme).

Da visitare, nella frazione Barchi, la chiesa di San Luigi Gonzaga, dove è un Crocefisso ligneo del Piantavigna, già in Cattedrale.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Monte dei Pegni, sede del Museo Civico Bellini
  • Palazzo Pretorio (Piazza XX settembre, 1): Ora sede municipale, col Salone del Consiglio Maggiore, del Consiglio dei Dieci, stucchi e medaglioni dei Dogi e la elegante Loggia Veneta, costruita nel 1610 su progetto dell'architetto Lantana.
  • Fontana di Ercole (Piazza XX settembre): Fontana monumentale raffigurante Ercole che schiaccia l'idra, copia in marmo dell'opera dello scultore Giovanni Antonio Carra (XVI secolo). Un tempo collocata a Castel Goffredo nell'attuale piazza Mazzini, fu donata agli asolani dal marchese Alfonso Gonzaga.[8]
  • Gran Caffè Liberty Enoteca (Piazza XX settembre, 4): Locale usato per custodire l'archivio storico comunale, nel 1811 diventa sede della Pretura e in seguito Caffè del Popolo, Gran Caffè Savoia, Caffè Centrale ed infine Gran Caffè Liberty Enoteca. Conserva interni in stile liberty, ed è stato riconosciuto locale storico di rilievo regionale con D.G.R. VII/1733 del 18 gennaio 2006. Aperto dal 1936.
  • Il Palazzo della Congregazione di Carità (Via Garibaldi, 7): Un imponente ed elegante palazzo in stile neoclassico, ora sede del Museo Civico Goffredo Bellini.
  • Palazzo Terzi (Via Garibaldi, 23): Dalla sobria facciata con il balcone dal quale si affacciò Garibaldi nel giugno del 1862 per parlare agli asolani e, all'interno, un parco di vegetazione varia ed esotica, viene aperto al pubblico solo in due occasioni all'anno: La festa di S. Rocco (15 agosto) e durante il periodo natalizio in occasione del presepe vivente organizzato dal gruppo scout di Asola.
Stemma dei Beffa-Negrini
  • Palazzo Beffa Negrini (Via Garibaldi, 29): Il palazzo del conte Antonio Beffa Negrini, poeta amico del Tasso, con facciata barocca adorna di trofei di marmo e un solenne portale, una dimora che è sempre stata chiusa al pubblico e che, da poco, ha beneficiato di un’attenta opera di restauro complessivo. Recentemente acquistato da un istituto religioso, nel palazzo sono state scoperte alcune decorazioni realizzate in tempi diversi (secc. XVI-XIX) che testimoniano il nobile passato dell’edificio. Per secoli residenza di una casata più volte al servizio dei Gonzaga, la costruzione è attribuita a Nicolò Sebregondi, architetto di corte durante il XVII secolo e artefice della celebre Villa La Favorita.
  • Abside romanica di Sant'Erasmo (Via Piave): Non lontano dalla piazza XX settembre è quanto resta di una ricca chiesa trasformata dal 1890 nel Teatro Sociale.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[9]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 1.861, ovvero il 14,7% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[10]:

  1. Albania Albania, 329
  2. Macedonia Macedonia, 276
  3. Romania Romania, 228
  4. Marocco Marocco, 171
  5. India India, 97
  6. Cina Cina, 74
  7. Ucraina Ucraina, 67
  8. Nigeria Nigeria, 44
  9. Ghana Ghana, 34
  10. Polonia Polonia, 33

Lingua e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto alto mantovano.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate ad Asola[modifica | modifica sorgente]

Asola ha dato i natali a personaggi più o meno noti, fra essi ricordiamo:

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Lo sviluppo urbanistico post-risorgimentale ha mantenuto intatta l'eleganza del centro abitato. Sulla grande piazza XX settembre, affiancata da comodi portici, si affacciano la cattedrale ed il palazzo municipale; da qui si ripartono, a raggiera, le vie principali.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il comune è attraversato dall'ex Strada statale 343 a cui Asola dà il nome

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Asola, inaugurata nel 1893, è posta sulla linea ferroviaria Parma–Brescia.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

La città è collegata a Mantova da due linee dell'APAM: una diretta a Castiglione delle Stiviere e l'altra a Mantova.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

  • Raffaele Favalli (2014 - in carica) - Asola Impegno Comune [11]
  • Giordano Busi (2009 - 2014) - Il Popolo della Libertà-Lega Nord [12]
  • Giovanni Calcina (2004 - 2009) - Gruppo Civico Asolano [13]
  • Giordano Rivera (1999 - 2004) - Asola la nostra Città

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

  • Associazione dilettanti Pallacanestro Asola

Serie C - Anno di fondazione 1987 - Colori sociali: bianco e blu

  • Centro Basket del Chiese Under 14 Top-Players

Andrea Prignacchi Matteo Bellini Pietro Cavazzini Vuk Vulanovic Michael Ruggenenti Mirko Sisti Pietro Volpi Alberto Castellini Giacomo Saccani Gianluca Pellizari Manuel Capuano Matteo Facchi Mattia Sandonini Nicolò Licciardi Oleksandr Vlasov Giorgio Boschetti Filippo Cerini Francesco Bertuzzi Riccardo Lui Federico Marchi Marco Pignatelli Redwan Abdoullaye Vlaceslav Buccolini Luca Marcolini Nicholas Rigon Edoardo Castellari Gabriele Motta Daniele Frigerio Kevin Andres Heredia Madronero

  • ASD TENNISTAVOLO ASOLA

La società sportiva asolana si è distinta nel panorama pongistico nazionale fin dagli anni cinquanta. Tuttora si presenta con numerose squadre iscritte ai campionati nazionali e regionali e con atleti che vantano anche esperienze internazionali.

Campionati a squadre

B2 maschile Gir. C C1 maschile Gir. E C femminile Gir. A D1 maschile Gir. B D2 maschile Gir. Unico

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il ciclista asolano Battista Danesi ha vinto nel 1911 e nel 1914 il Campionato italiano di ciclismo su pista nel mezzofondo.
  • Per tre anni consecutivi (1952, 1953 e 1954) l'asolano Giovanni Rondani si conferma campione italiano assoluto di tennis tavolo.
  • Nel corso degli anni sessanta la formazione asolana di tennis tavolo trova stabile collocazione ai vertici del pongismo nazionale, vincendo per due volte il titolo di campione d'Italia a squadre (1964 e 1970).
  • Nel 1985, in occasione dei Giochi della Gioventù disputati a Roma, la squadra di pallavolo delle scuole medie si laurea campione d'Italia.
  • Nel 1987, in occasione dei Giochi della Gioventù disputati a Ferrara, la squadra di pallavolo dell'Istituto Tecnico Commerciale[14] si laurea campione d'Italia.
  • Nel 1995, in occasione dei Campionati Europei Juniores di nuoto, la nuotatrice asolana Anna Simoni si aggiudica la medaglia d'oro negli 800 stile libero e le medaglie d'argento nei 400 e nei 4x200 stile libero. A queste vittorie vanno aggiunti 10 titoli italiani assoluti (1 invernale v.25, 4 primaverili, 5 estivi) conquistati in diversi anni.
  • Nel 2004, il ciclista asolano Cristian Moreni si aggiudica il Campionato italiano di ciclismo su strada per professionisti, manifestazione sportiva annuale che assegna il titolo di campione d'Italia.
  • Andreina Contessa, studiosa e insegnante presso il Dipartimento di Storia dell'Arte dell'Università Ebraica di Gerusalemme, ha vinto il premio per le persone asolane che hanno fatto carriera all'estero.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Asola - Statuto.
  2. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 25 marzo 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ a b Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  5. ^ Codex diplomaticus Langobardiae, a cura di G. Porro Lambertenghi, Torino, 1873, doc. DXXXV.
  6. ^ Casaloldo nel tempo, a cura del Comune di Casaloldo e del Circolo didattico di Castel Goffredo, 2002.
  7. ^ Dopo lunghe ricerche, nel dicembre 2008 l’opera, di cui si erano perse le tracce negli anni sessanta, è stata ritrovata da alcuni soci della Pro Loco di Asola, nel Museo Nazionale di Poznań in Polonia.
  8. ^ Carlo Gozzi, Raccolta di documenti per la storia patria od Effemeridi storiche patrie, Tomo II. Mantova, 2003.
  9. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.
  11. ^ Asola Impegno Comune
  12. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 7 Giugno 2009
  13. ^ Gruppo Civico Asolano
  14. ^ IIS "Giovanni Falcone" di Asola

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bartolomeo Arrighi, Mantova e la sua provincia, Brescia, 1859. ISBN non esistente.
  • Antonio Besutti, Storia di Asola, Mantova, 1952.
  • Carlo Gozzi, Raccolta di documenti per la storia patria od Effemeridi storiche patrie. Tomo II, Mantova, Sometti, 2003. ISBN 88-7495-059-4.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996. ISBN non esistente.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Asola in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Asola")