Asola (Italia)
Asola (Àsula in dialetto alto mantovano[3]) è un comune italiano di 10.139 abitanti[4] della provincia di Mantova in Lombardia.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
| Per approfondire, vedi Alto Mantovano. |
Storia [modifica]
| Le origini del nome |
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Asola è diminutivo del latino "ansa", curva del fiume Chiese presso il quale la città fu fondata.[3] |
Asola è attestata per la prima volta in un documento dell'anno 930, in cui la sua corte, situata nella contea di Brescia, è ceduta in livello dal monastero di Nonantola al conte Sansone [5], forse legato da rapporti di parentela con la stirpe di conti che durante il medioevo dominerà il territorio asolano: gli Ugonidi o Longhi. Da essi discenderanno numerose famiglie stanziate al confine delle attuali province di Mantova, Brescia e Cremona, come i Casalodi. Questi ultimi in particolare potrebbero aver lasciato una traccia della loro presenza ad Asola nello stemma del comune: esso è infatti molto simile all'arma che distingueva i conti di Casaloldo[6].
Durante il consolidarsi delle Signorie, la città fu soggetta all'influenza bresciana, ma seppe ritagliarsi uno spazio d'azione formando, con i borghi limitrofi, un distretto relativamente autonomo, denominato "quadra" il quale, con confini leggermente modificati, ottenne in seguito anche il distacco e l'autonomia dalla Diocesi di Brescia cui era soggetto.[senza fonte] La città fu a lungo contesa dai Gonzaga, signori di Mantova, dai Visconti di Milano e da Brescia. Nel 1440 scelse di assoggettarsi alla Repubblica di Venezia. La Serenissima seppe valorizzare la strategica posizione di confine della cittadina e la trasformò in fortezza. Promosse inoltre l'economia e la cultura, rispettando libertà autonomia, lasciando intatto l'antico privilegio di città nulli subdita.[senza fonte]
La chiesa principale di Asola fu cattedrale di una sede vescovile fino al 1818.
Con la caduta della Repubblica Veneta nel 1797 ad opera dell'Armata d'Italia di Napoleone, la città entrò a far parte del governo provvisorio bresciano, confluito successivamente nella Repubblica Cisalpina, poi denominata Repubblica Italiana e infine Regno d'Italia. Col termine del dominio napoleonico, nel 1814 entrò a far parte del Regno Lombardo-Veneto, dipendente dall'Impero austriaco.[senza fonte]
Molti asolani presero parte alle guerre risorgimentali e Asola stessa fu meta di personaggi storici come Carlo Alberto, Umberto I e Giuseppe Garibaldi.
Dopo la Seconda guerra di indipendenza, nel 1859 Asola fu annessa al Regno di Sardegna divenuto nel 1861 Regno d'Italia. Il nuovo Stato istituì scuole di ogni ordine e grado come l'asilo per l'infanzia, voluto da Ferrante Aporti, e il ginnasio-liceo, finanziato da Antonio Schiantarelli. Diede inoltre impulso alle attività produttive.
La città fu raggiunta dalla ferrovia Piadena – Brescia nel 1892 e dalle tranvie per Mantova (1886, dismessa nel 1934) e Cremona (1929 - 1955).
Riconosciuta "nobile città murata" nel Medioevo, ha riottenuto il titolo di città, nel 1951 in virtù dei suoi monumenti e della sua storia millenaria.[senza fonte]
Monumenti e luoghi di interesse [modifica]
Architetture religiose [modifica]
La Cattedrale di Sant'Andrea [modifica]
| Per approfondire, vedi Cattedrale di Sant'Andrea (Asola). |
Costruita a partire dal 1472 sulla base di un precedente edificio, la cattedrale è oggi un notevole esempio di architettura tardogotica lombarda e conserva numerose e importanti opere d'arte: un organo Antegnati, tele del Moretto, del Romanino, di Lattanzio Gambara e di Jacopo Palma il Giovane, il quattrocentesco Polittico della Misericordia di Antonio della Corna e altre opere più tarde, seicentesche e settecentesche.
- San Rocco, tempietto rinascimentale, affrescata da A. Fedeli, con una "Deposizione" che risente della tradizione pittorica cremonese, dei Disciplini Bianchi (Santa Maria della Misericordia) e dei Disciplini Rossi (Santa Maria al Lago o in Betlemme).
Da visitare, nella frazione Barchi, la chiesa di San Luigi Gonzaga, dove è un Crocefisso ligneo del Piantavigna, già in Cattedrale.
Architetture civili [modifica]
- Palazzo Pretorio (Piazza XX settembre, 1): Ora sede municipale, col Salone del Consiglio Maggiore, del Consiglio dei Dieci, stucchi e medaglioni dei Dogi e la elegante Loggia Veneta, costruita nel 1610 su progetto dell'architetto Lantana.
- Fontana di Ercole (Piazza XX settembre): Fontana monumentale raffigurante Ercole che schiaccia l'idra, copia in marmo dell'opera dello scultore Giovanni Antonio Carra (XVI secolo). Un tempo collocata a Castel Goffredo nell'attuale piazza Mazzini, fu donata agli asolani dal marchese Alfonso Gonzaga.[7]
- Gran Caffè Liberty Enoteca (Piazza XX settembre, 4): Locale usato per custodire l'archivio storico comunale, nel 1811 diventa sede della Pretura e in seguito Caffè del Popolo, Gran Caffè Savoia, Caffè Centrale ed infine Gran Caffè Liberty Enoteca. Conserva interni in stile liberty, ed è stato riconosciuto locale storico di rilievo regionale con D.G.R. VII/1733 del 18 gennaio 2006. Aperto dal 1936.
- Il Palazzo della Congregazione di Carità (Via Garibaldi, 7): Un imponente ed elegante palazzo in stile neoclassico, ora sede del Museo Civico Goffredo Bellini.
- Palazzo Terzi (Via Garibaldi, 23): Dalla sobria facciata con il balcone dal quale si affacciò Garibaldi nel giugno del 1862 per parlare agli asolani e, all'interno, un parco di vegetazione varia ed esotica, viene aperto al pubblico solo in due occasioni all'anno: La festa di S. Rocco (15 agosto) e durante il periodo natalizio in occasione del presepe vivente organizzato dal gruppo scout di Asola.
- Palazzo Beffa Negrini (Via Garibaldi, 29): Il palazzo del conte Antonio Beffa Negrini, poeta amico del Tasso, con facciata barocca adorna di trofei di marmo e un solenne portale, una dimora che è sempre stata chiusa al pubblico e che, da poco, ha beneficiato di un’attenta opera di restauro complessivo. Recentemente acquistato da un istituto religioso, nel palazzo sono state scoperte alcune decorazioni realizzate in tempi diversi (secc. XVI-XIX) che testimoniano il nobile passato dell’edificio. Per secoli residenza di una casata più volte al servizio dei Gonzaga, la costruzione è attribuita a Nicolò Sebregondi, architetto di corte durante il XVII secolo e artefice della celebre Villa La Favorita.
- Abside romanica di Sant'Erasmo (Via Piave): Non lontano dalla piazza XX settembre è quanto resta di una ricca chiesa trasformata dal 1890 nel Teatro Sociale.
Architetture militari [modifica]
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[8] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Gli stranieri residenti nel comune sono 1.861, ovvero il 14,7% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[9]:
Albania, 329
Macedonia, 276
Romania, 228
Marocco, 171
India, 97
Cina, 74
Ucraina, 67
Nigeria, 44
Ghana, 34
Polonia, 33
Lingua e dialetti [modifica]
| Per approfondire, vedi Dialetto alto mantovano. |
Cultura [modifica]
Persone legate ad Asola [modifica]
Asola ha dato i natali a personaggi più o meno noti, fra essi ricordiamo:
- Bosone II (XII secolo), feudatario e vicario imperiale di Asola.
- Giovanni e Bernardino da Asola i due pittori, padre e figlio, nativi di Asola sono attivi nel Cinquecento a Venezia, e sono in relazione con la pittura bresciana del Savoldo, del Moretto e del Romanino. Loro è la pala d'altare con la Sacra famiglia nella Cattedrale di Asola, e alcune loro opere sono alla National Gallery di Londra.
- Andrea Torresano (1451–1528), detto l'asolano, che, appena fu conosciuta in Italia l'arte della stampa, aprì una stamperia a Venezia e, col genero Aldo Manuzio e il figlio Gian Francesco d'Asola diede tanto impulso all'arte tipografica da produrre edizioni ricercate da bibliofili di tutto il mondo.
- Teodoro Ragazzoni (XV-XVI secolo), tipografo
- Antonio Beffa Negrini (1532-1602), notaio, letterato, poeta e storico.
- Carlo Turco (1548-1575), avvocato, filosofo, letterato e poeta.
- Paolo Tosio (1775-1842), fu scrittore e collezionista d'arte, legò la sua fama a Brescia, in particolar modo alla ricca Pinacoteca che proprio da lui prende il nome.
- Gaetano Benedini (1830-1868), medico nato ad Asola, uno dei Mille.
- Goffredo Ghirardini (1841-?), notaio nato ad Asola, uno dei Mille.
- Battista Danesi (1886-1952), ciclista professionista.
- Marino Parenti (1900-1963), scrittore e bibliografo del '900, apprezzato dai migliori pensatori del secolo.
- Cristian Moreni, ex ciclista professionista, Campione d'Italia su strada nel 2004, maglia rosa dalla 2ª alla 4ª tappa al Giro d'Italia del 2000, partecipante ai Campionati del Mondo su strada nel 2003 e nel 2004, partecipante alle Olimpiadi nel 2004.
- Emiliano Bonazzoli, calciatore professionista.
- Fausto De Stefani, tra i migliori alpinisti del mondo.
- Paolo Facchinelli, nuotatore professionista.
Geografia antropica [modifica]
Urbanistica [modifica]
Lo sviluppo urbanistico post-risorgimentale ha mantenuto intatta l'eleganza del centro abitato. Sulla grande piazza XX settembre, affiancata da comodi portici, si affacciano la cattedrale ed il palazzo municipale; da qui si ripartono, a raggiera, le vie principali.
Economia [modifica]
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Strade [modifica]
Ferrovie [modifica]
La stazione di Asola, inaugurata nel 1893, è posta sulla linea ferroviaria Parma–Brescia.
Mobilità urbana [modifica]
La città è collegata a Mantova da due linee dell'APAM: una diretta a Castiglione delle Stiviere e l'altra a Mantova.
Amministrazione [modifica]
Amministrazioni precedenti [modifica]
- Giovanni Calcina (2004 - 2009) - Gruppo Civico Asolano[10]
- Giordano Rivera (1999 - 2004) - Asola la nostra Città
Gemellaggi [modifica]
Leingarten, dal 2004
Lésigny, dal 2004
Sport [modifica]
- Associazione dilettanti Pallacanestro Asola
Serie C - Anno di fondazione 1987 - Colori sociali: bianco e blu
- Centro Basket del Chiese Under 14 Top-Players
Andrea Prignacchi Matteo Bellini Pietro Cavazzini Vuk Vulanovic Michael Ruggenenti Mirko Sisti Pietro Volpi Alberto Castellini Giacomo Saccani Gianluca Pellizari Manuel Capuano Matteo Facchi Mattia Sandonini Nicolò Licciardi Oleksandr Vlasov Giorgio Boschetti Filippo Cerini Francesco Bertuzzi Riccardo Lui Federico Marchi Marco Pignatelli Redwan Abdoullaye Vlaceslav Buccolini Luca Marcolini Nicholas Rigon Edoardo Castellari Gabriele Motta Daniele Frigerio Kevin Andres Heredia Madronero
- ASD TENNISTAVOLO ASOLA
La società sportiva asolana si è distinta nel panorama pongistico nazionale fin dagli anni cinquanta. Tuttora si presenta con numerose squadre iscritte ai campionati nazionali e regionali e con atleti che vantano anche esperienze internazionali.
Campionati a squadre
B2 maschile Gir. C C1 maschile Gir. E C femminile Gir. A D1 maschile Gir. B D2 maschile Gir. Unico
Curiosità [modifica]
- Nel 1860, gli asolani Gaetano Benedini e Goffredo Ghirardini partecipano come volontari alla spedizione dei Mille sotto il comando di Giuseppe Garibaldi.
- Il ciclista asolano Battista Danesi ha vinto nel 1911 e nel 1914 il Campionato italiano di ciclismo su pista nel mezzofondo.
- Per tre anni consecutivi (1952, 1953 e 1954) l'asolano Giovanni Rondani si conferma campione italiano assoluto di tennis tavolo.
- Nel corso degli anni sessanta la formazione asolana di tennis tavolo trova stabile collocazione ai vertici del pongismo nazionale, vincendo per due volte il titolo di campione d'Italia a squadre (1964 e 1970).
- Nel 1985, in occasione dei Giochi della Gioventù disputati a Roma, la squadra di pallavolo delle scuole medie si laurea campione d'Italia.
- Nel 1987, in occasione dei Giochi della Gioventù disputati a Ferrara, la squadra di pallavolo dell'Istituto Tecnico Commerciale[11] si laurea campione d'Italia.
- L'alpinista asolano Fausto De Stefani è uno tra i pochi al mondo ad aver scalato (dal 1983 al 1998) con successo tutti gli ottomila, ossia le quattordici cime che superano gli 8000 metri sul livello del mare.
- Nel 1995, in occasione dei Campionati Europei Juniores di nuoto, la nuotatrice asolana Anna Simoni si aggiudica la medaglia d'oro negli 800 stile libero e le medaglie d'argento nei 400 e nei 4x200 stile libero. A queste vittorie vanno aggiunti 10 titoli italiani assoluti (1 invernale v.25, 4 primaverili, 5 estivi) conquistati in diversi anni.
- Nel 2004, il ciclista asolano Cristian Moreni si aggiudica il Campionato italiano di ciclismo su strada per professionisti, manifestazione sportiva annuale che assegna il titolo di campione d'Italia.
- Nel Museo Nazionale di Poznań in Polonia è conservato un quadro del Tintoretto del 1544-1545, raffigurante l'assedio di Asola del 1516 da parte delle truppe dell'Imperatore Massimiliano I; l’opera, di cui si erano perse le tracce negli anni sessanta, è stata ritrovata dopo lunghe ricerche nel dicembre 2008 da alcuni soci della Pro Loco di Asola.
- Andreina Contessa, studiosa e insegnante presso il Dipartimento di Storia dell'Arte dell'Università Ebraica di Gerusalemme, ha vinto il premio per le persone asolane che hanno fatto carriera all'estero.
- Il 13 febbraio 1945, durante la seconda guerra mondiale, il giocatore di football americano Bob Chappuis precipitò col suo aereo nei pressi di Asola, fu nascosto per tre mesi dai partigiani asolani guidati da Aldo Comucci nell'abitazione di Angelo Ugolini sita in via Torresano 30, e riuscì quindi a salvarsi insieme ad altri due membri dell'equipaggio alla cattura dei soldati tedeschi.
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ a b Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
- ^ Dato Istat all'30/06/2011.
- ^ Codex diplomaticus Langobardiae, a cura di G. Porro Lambertenghi, Torino, 1873, doc. DXXXV.
- ^ Casaloldo nel tempo, a cura del Comune di Casaloldo e del Circolo didattico di Castel Goffredo, 2002.
- ^ Carlo Gozzi, Raccolta di documenti per la storia patria od Effemeridi storiche patrie, Tomo II. Mantova, 2003.
- ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza. ISTAT. URL consultato in data 15 novembre 2012.
- ^ Gruppo Civico Asolano
- ^ IIS "Giovanni Falcone" di Asola
Bibliografia [modifica]
- Bartolomeo Arrighi, Mantova e la sua provincia, Brescia, 1859. (ISBN non disponibile).
- Antonio Besutti, Storia di Asola, Mantova, 1952.
- Carlo Gozzi, Raccolta di documenti per la storia patria od Effemeridi storiche patrie. Tomo II, Mantova, Sometti, 2003. ISBN 88-7495-059-4.
- Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996. (ISBN non disponibile).
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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