Ostiglia
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| Ostiglia | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 13 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 39 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 185 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Bugno San Romano, Calandre, Correggioli, Comuna Bellis, Comuna Santuario, Ponte Molino | ||||||||
| Comuni contigui: | Borgofranco sul Po, Casaleone (VR), Cerea (VR), Gazzo Veronese (VR), Melara (RO), Revere, Serravalle a Po | ||||||||
| CAP: | 46035 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0386 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 020038 | ||||||||
| Codice catasto: | G186 | ||||||||
| Nome abitanti: | Ostigliesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Lorenzo; Sant'Antonio | ||||||||
| Giorno festivo: | 10 agosto; 17 gennaio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Ostiglia è un comune di 7.201 abitanti della provincia di Mantova.
Indice |
[modifica] Storia
Ricordata in epoca romana col nome di Hostilia, rappresentò certamente un punto importante per gli scambi commerciali diretti dall'Emilia verso Verona e i territori germanici: si trovava infatti sulla Via Emilia Altinate, citata dagli itinerari romani. Nel I secolo a.C. vi nacque Cornelio Nepote. Nel V secolo d.C. fu sede di una specie di corrieri denominati Dromonarii il cui compito era di trasportare derrate a Verona, allora un'importante città del regno degli Ostrogoti, giunti fino ad Ostiglia in seguito alla dissoluzione dell'Impero Romano. Dopo la riconquista bizantina dell'Italia arrivarono i Longobardi, tra la fine del VI e l'inizio del VII secolo e dopo il 774 i Franchi con Carlo Magno.
[modifica] Ostiglia nel Medioevo
Durante il Basso Medioevo Ostiglia entrò nell'orbita di Verona, che ne fece una delle sue piazzeforti con la costruzione di un castello nel 1151. Nel periodo in cui detenne il potere a Verona, la famiglia degli Ezzelini vi acquisì delle proprietà, che furono accuratamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260. Nel 1308 Ostiglia era sotto il dominio degli Scaligeri, a cui subentrarono nel 1381 i Visconti e nel 1391 dei Gonzaga.
[modifica] Dal Rinascimento al Risorgimento
Da allora Ostiglia fu indissolubilmente legata a Mantova in ambito politico, ma continuò a far parte della Diocesi di Verona fino alla seconda metà del XVIII secolo. Con la caduta dei Gonzaga, nel 1707 Ostiglia passò con tutto il Ducato di Mantova sotto la dinastia imperiale degli Asburgo-Lorena, nella persona dell'imperatore Giuseppe I. Sotto la dominazione austriaca Ostiglia perdette tutta la sua importanza strategica, tanto che l'imperatore Carlo VI nel 1717 ordinò la demolizione del suo castello per utilizzare i materiali nelle fortificazioni di Mantova.
Nel 1797 entrò nella Repubblica Cisalpina voluta da Napoleone I e cessò di essere capoluogo di distretto per diventare cantone del distretto di Mantova. Caduto Napoleone I nel 1814, Ostiglia tornò, sotto la dominazione austriaca, a far parte del Regno Lombardo-Veneto diventando ancora capoluogo di distretto.
Coi trattati di pace di Praga (23 agosto) e di Vienna (3 ottobre 1866) Ostiglia passò al Regno d'Italia con la parte rimanente della provincia di Mantova. Un aneddoto racconta che, mentre a Mantova sventolava il tricolore, ad Ostiglia permanevano ancora gli Austriaci, cosicché gli abitanti, circondata la gendarmeria, li costrinsero ad andarsene.
[modifica] Il secolo delle Guerre Mondiali
A Ostiglia, poco prima delle due guerre mondiali che avrebbero segnato il '900, venne fondata nel 1907 quella che è oggi la più importante casa editrice italiana: la Mondadori, da Arnoldo Mondadori (con l'iniziale supporto di Tomaso Monicelli). L'editrice iniziò l'attività pubblicando il periodico Luce! Nel 1911 pubblicò il primo libro e iniziò la prima collana, La lampada. Divenne una società per azioni nel 1912. Durante la prima Guerra Mondiale pubblicò giornali destinati alle truppe al fronte fra cui La Tradotta. Nel 1919 la sede venne spostata a Milano.
Durante la seconda Guerra Mondiale, Ostiglia fu raggiunta dalle forze angloamericane che attraversarono il Po il 25 aprile 1945.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- Palazzo Bonazzi. Edificio settecentesco dalla facciata in mattone cotto con inserti in marmo bianco in corrispondenza dei capitelli delle lesene. È sede del Municipio.
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Edificio neoromanico costruito nel 1890.
- Chiesa di Santa Maria di Castello. Antica chiesa cinquecentesca, sconsacrata e riutilizzata in passato come officina meccanica. Ne rimangono solo ruderi. Adiacente si trova la Torre civica, ultimo vestigio del castello.
- Palazzo Foglia. Palazzo ottocentesco sede del Museo civico archeologico, della Biblioteca comunale e della Biblioteca musicale Giuseppe Greggiati. Dà sulla centrale piazza Cornelio, ove si trova il monumento a Cornelio Nepote.
- Teatro Nuovo. Costruito nel 1839 in stile neoclassico, è utilizzato sia come cinema che come teatro.
- Santuario della Beata Vergine della Comuna, in frazione Comuna Santuario. Luogo di culto molto frequentato dai fedeli della zona e attualmente officiato da una comunità di Frati Minori. Fu fondato nel XV secolo e trasformato in forme rinascimentali nel XVI: nei rimaneggiamenti si è voluta vedere la mano di Giulio Romano. Della costruzione primitiva rimane solo una lunetta archiacuta raffigurante san Giorgio e il drago. All'interno è conservata una statua lignea della Madonna col bambino, entrambi incoronati.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Cucina
- Torta Ostiglia: dolce con cialda a base di albumi d'uovo e mandorle con ripieno di zabaione e mandorle conosciuta ed apprezzata ben oltre i confini della cittadina.
- Schiacciatine ostigliesi: prodotto da forno, secco, a base di farina, strutto di maiale, acqua e sale; comunemente consumata a colazione o come spuntino.
[modifica] Personalità legate a Ostiglia
[modifica] Eventi
Ogni anno si svolge la manifestazione "L'arte e l'antico tra portici e piazze" una mostra mercato di antiquariato e collezionismo nel centro storico.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
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[modifica] Ferrovie
Il territorio comunale è attraversato dalla linea ferroviaria Verona-Bologna recentemente sottoposta ad un raddoppio di binario su di un nuovo tracciato che ha portato all'apertura di una nuova fermata ferroviaria in luogo della stazione posta sul vecchio percorso.
Il vecchio impianto fino agli anni sessanta del XX secolo fu utilizzato dalla ferrovia per Legnago, Grisignano di Zocco e Treviso.
Tra il 1884 e il 1934, il paese era stazione terminale della tranvia Brescia – Mantova – Ostiglia. Il fabbricato dell'impianto si trovava nei pressi dell'ingresso dello zuccherificio che sorgeva nei pressi dell'argine del Po[1].
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Umberto Mazza (lista civica) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0386 302511
Posta elettronica: comune@ostiglia.info
[modifica] Note
- ^ Ganzerla, Giancarlo, Binari sul Garda - Dalla Ferdinandea al tram tra cronaca e storia, Desenzano del Garda, Associazione Carlo Brusa, 2004. p. 304 ISBN 8873856330
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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