Egna

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Egna
Egna - Stemma
Nome ufficiale: Egna/Neumarkt
Stato: bandiera Italia
Regione: Trentino-Alto Adige
Provincia: stemma Bolzano
Coordinate: 46°19′0″N 11°16′0″E / 46.31667, 11.26667Coordinate: 46°19′0″N 11°16′0″E / 46.31667, 11.26667
Altitudine: 214 m s.l.m.
Superficie: 23,66 km²
Abitanti:
4.724 2007
Densità: 199,66 ab./km²
Frazioni: Laghetti, Mazzon, San Floriano, Villa 
Comuni contigui: Caldaro sulla Strada del Vino, Cortaccia sulla Strada del Vino, Cortina sulla Strada del Vino, Magrè sulla strada del vino, Montagna, Salorno, Termeno sulla strada del vino
CAP: 39044
Pref. telefonico: 0471
Codice ISTAT: 021029
Codice catasto: D392 
Class. climatica: zona E, 2899 GG
Nome abitanti: egnesi o egnati 
Santo patrono: San Nicola 
Giorno festivo: 6 dicembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Il territorio comunale

Egna (in tedesco Neumarkt) è un comune di 4.724 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano, il 60% circa dei quali è di madrelingua tedesca.

Oltre ad essere il centro principale del subcomprensorio della Bassa Atesina è il capoluogo amministrativo e culturale del comprensorio Oltradige-Bassa Atesina, nonostante sia solo il terzo comune per popolazione, dopo Laives e Appiano.

Il borgo è situato in fondovalle, a 214 m s.l.m., sulla sinistra orografica dell'Adige, a circa 25 km a sud di Bolzano.

Fuori dal suo centro ha una stazione ferroviaria (Egna-Termeno/Neumarkt-Tramin), nella quale fermano solo i treni regionali, e uno svincolo autostradale sull'A22.

Indice

[modifica] Toponimo

Il nome Egna deriva dalla antica mansio Endidae, una mansio o stazione di posta romana sulla Via Claudia Augusta: scavi archeologici hanno portato alla luce un sito ben conservato, che oggi si può visitare. Divenuto Enna nel 1018 e Egna nel 1170, dopo un incendio il paese fu ricostruito dal vescovo Corrado nel 1189 con il nome di burgum novum de Egna. Nel 1260 fu noto col nome di Novum Forum, germanizzato nel XIV secolo in Neuwenmarcht. [1]

[modifica] Storia

Nel XIII secolo Sofia, degli Ezzelini, figlia di Ecelino II il Monaco, sposerà il nobile Enrico da Egna. È nativo di Egna Camillo Zancani, uno dei Mille di Garibaldi.

Nel 1946 è passato dalla Provincia Autonoma di Trento alla Provincia Autonoma di Bolzano in seguito all'accordo De Gasperi-Gruber.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Alfred Vedovelli (SVP) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 0471 829111
Posta elettronica: info@gemeinde.neumarkt.bz.it


% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat informazioni N.17 - agosto 2002
{{{bs}}}% madrelingua bosniaca
61,65% madrelingua tedesca
{{{en}}}% madrelingua inglese
{{{fr}}}% madrelingua francese
37,97% madrelingua italiana
{{{hr}}}% madrelingua croata
{{{hu}}}% madrelingua ungherese
0,37% madrelingua ladina
{{{mk}}}% madrelingua macedone
{{{ro}}}% madrelingua rumena
{{{sh}}}% madrelingua serbo-croata
{{{sl}}}% madrelingua slovena
{{{sq}}}% madrelingua albanese
{{{sr}}}% madrelingua serba

[modifica] Dintorni

Presso la frazione di Laghetti di Egna si incontrano due strutture interessanti: la prima è il cosiddetto ospizio di San Floriano, in lingua tedesca detto Klösterle (letteralmente conventino), verosimilmente risalente al XIII secolo. Di impianto ancora romanico, si è conservato ai margini delle modificazioni edilizie della zona. È situato sui declivi della montagna sul versante sinistro dell’Adige, in posizione elevata, verosimilmente per evitare inondazioni, come quella che aveva travolto la precedente costruzione di medesima funzione, posta più a valle. Era un complesso destinato al ricovero dei viandanti e pellegrini che percorrevano questa importante via di comunicazione e si è conservato – finora – in ottimo stato. Il terreno su cui sorge è di proprietà ENEL, integrato nelle pertinenze della vicina centrale elettrica di San Floriano, parzialmente in caverna. Pare che il Klösterle abbia perduto poi la sua funzione con lo sviluppo del vicino centro di Egna.

La seconda struttura risulta essere in relazione alla prima: si tratta della chiesa di San Floriano, posta immediatamente a lato della strada provinciale: è una delle rare chiesette in stile romanico sopravvissute in Alto Adige, senza essere stata modificata in seguito in stile gotico. Nell’abside, all’esterno, si notano decorazioni tipiche del romanico, la struttura appare composita ed in parte interrata. Si ritiene che fosse parte integrante di un complesso più ampio, poi travolto dalle acque del fiume e pertanto spostato in seguito più a monte, appunto l’hospitale di cui sopra.

[modifica] Gemellaggi


[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004

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