Egna

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Egna
comune
Egna/Neumarkt
Egna – Stemma
Egna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Horst Pichler (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°19′04″N 11°16′25″E / 46.317778°N 11.273611°E46.317778; 11.273611 (Egna)Coordinate: 46°19′04″N 11°16′25″E / 46.317778°N 11.273611°E46.317778; 11.273611 (Egna)
Altitudine 214 m s.l.m.
Superficie 23,57 km²
Abitanti 5 009[2] (31-12-2010)
Densità 212,52 ab./km²
Frazioni Laghetti (Laag), Mazzon (Mazon), Villa (Vill)
Comuni confinanti Caldaro sulla Strada del Vino, Cortaccia sulla Strada del Vino, Cortina sulla Strada del Vino, Magrè sulla strada del vino, Montagna, Salorno, Termeno sulla Strada del Vino
Altre informazioni
Cod. postale 39044
Prefisso 0471
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021029
Cod. catastale D392
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 899 GG[3]
Nome abitanti egnesi o egnati/Neumarkter[1]
Patrono san Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Egna
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Egna (Neumarkt in tedesco) è un comune italiano di 5.009 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. È inoltre un comune mercato.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad essere il centro principale del subcomprensorio della Bassa Atesina è il capoluogo amministrativo e culturale del comprensorio Oltradige-Bassa Atesina, nonostante sia solo il terzo comune per popolazione, dopo Laives e Appiano.

Il borgo è situato in fondovalle, a 214 m s.l.m., sulla sinistra orografica dell'Adige, a circa 25 km a sud di Bolzano.

Fuori dal suo centro ha una stazione ferroviaria (Egna-Termeno/Neumarkt-Tramin), nella quale fermano solo i treni regionali, e uno svincolo autostradale sull'A22.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo centro è un tipico borgo mercantile di fondazione altomedievale, istituito nel 1189 dal vescovo Corrado di Trento.[4] Già nel Duecento i conti del Tirolo subentrarono ai vescovi nella gestione del potere territoriale, facendo del distretto giudiziale di Egna (Landgericht Enn-Kaldiff) una delle loro basi nella val d'Adige. Nel contempo concentrarono i loro investimenti a Bolzano, lasciando così quasi intatto l'impressione antica che ancora oggi il borgo offre.

Nel XIII secolo Sofia, degli Ezzelini, figlia di Ecelino II il Monaco, sposerà il nobile Enrico III da Egna (Enn). È nativo di Egna Camillo Zancani, uno dei Mille di Garibaldi.

Nel 1946 è passato dalla provincia autonoma di Trento alla provincia autonoma di Bolzano in seguito all'accordo De Gasperi-Gruber.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Egna deriva dalla antica mansio Endidae, una mansio o stazione di posta romana sulla Via Claudia Augusta: scavi archeologici hanno portato alla luce un sito ben conservato, che oggi si può visitare. Divenuto Enna nel 1018 e E(n)gna nel 1170, dopo un incendio il paese fu ricostruito dal vescovo Corrado nel 1189 con il nome di burgum novum de Egna. Nel 1260 fu noto col nome di Novum Forum, attorno al Trecento è divenuto Neuwenmarcht e nel 1327 Neumarkt.[5][6]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è partito, a sinistra è raffigurata la luna crescente d'argento su sfondo rosso; a destra una croce patente rossa, con le braccia scorciate, su sfondo argento. In un documento del 1395 Albrecht d’Austria, fratello di Rodolfo IV d'Asburgo concedeva al villaggio, allora denominato Newnmarkt, l’uso dell’insegna. Lo stemma è stato adottato nel 1967.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Egna vista dalla Mendola
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Laghetti.

A Egna, oltre ai Portici (le Lauben) che caratterizzano il borgo, sono notevoli la chiesa parrocchiale tardogotica dedicata a S. Niccolò, rimodellata nel 1461 dal costruttore Hans Feur di Vipiteno, la chiesa tardogotica di S. Maria in Villa (restaurata e riconsacrata nel 1956) ed il palazzo Griesfeld, settecentesco.

Presso la frazione di Laghetti si incontrano due strutture interessanti: la prima è il cosiddetto Klösterle, l'ospizio di San Floriano, la seconda struttura risulta essere in relazione alla prima: si tratta della chiesa di San Floriano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

All'ultimo censimento prima dell'entrata in vigore del Pacchetto per l'Alto Adige, nel 1971, il comune era ancora a maggioranza di lingua italiana (50,03%). Nel 1981 il gruppo linguistico italiano era già calato al 39,43%.

La popolazione al censimento del 2011 si è confermata per due terzi circa di madrelingua tedesca e per un terzo di madrelingua italiana. Pressoché insignificante la componente ladina.

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
62,70% madrelingua tedesca
36,89% madrelingua italiana
0,42% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Persone legate a Egna[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1954 Anton Pernter Sindaco
nel 1960 Alfred Vedovelli Sindaco
2005 2010 Alfred Vedovelli SVP Sindaco
2010 in carica Horst Pichler SVP Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Via Portici ad Egna

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 255.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Hye, Neumarkt, op. cit.
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  6. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano: Athesia 1995, ISBN 88-7014-634-0, p. 270.
  7. ^ (EN) Heraldry of the World: Neumarkt-Egna
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ J. M. Pernter nel Meyers 1905-09

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Franz-Heinz Hye, Neumarkt. Historisches Antlitz eines trientinisch-tirolischen "Burgum", in «Jahrbuch des Südtiroler Kulturinstitutes», vol. 9, Bolzano, Athesia, 1980, pp. 127–144.
  • Gianni Faustini, Egna sotto il fascismo - una microstoria dall'annessione alla Liberazione, in «Archivio Trentino di storia contemporanea» 1991, pp. 61–84.
  • Paolo Valente, L'associazionismo culturale ad Egna, Provincia autonoma di Bolzano, Bolzano 2005
  • (DE) Josef Fontana, Neumarkt 1848–1970: ein Beitrag zur Zeitgeschichte des Unterlandes, Bolzano, Athesia, 1993. ISBN 88-7014-732-0
  • (DE) Hannes Obermair, Die Urkunden des Dekanatsarchives Neumarkt (Südtirol) 1297–1841 (Schlern-Schriften, 289), Innsbruck, Wagner, 1993. ISBN 3-7030-0261-1
  • (DE) Neumarkt an der Etsch: Vergangenheit und Gegenwart. A cura del Verein für die Ortspflege Neumarkt, Egna, 1997.
  • Josef Nössing, Città minori in Trentino e Alto Adige - una visita guidata nella storia di Ala, Rovereto ed Egna, Bolzano, Archivio Provinciale di Bolzano, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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