Provincia di Mantova

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Provincia di Mantova
provincia
Provincia di Mantova – Stemma Provincia di Mantova – Bandiera
Palazzo della Cervetta, sede di uffici della Provincia di Mantova.
Palazzo della Cervetta, sede di uffici della Provincia di Mantova.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Amministrazione
Capoluogo Mantova
Presidente Alessandro Pastacci (Lista civica di centrosinistra) dal 01-06-2011
Data di istituzione 1815
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°10′00″N 10°48′00″E / 45.166667°N 10.8°E45.166667; 10.8 (Provincia di Mantova)Coordinate: 45°10′00″N 10°48′00″E / 45.166667°N 10.8°E45.166667; 10.8 (Provincia di Mantova)
Superficie 2 341,44 km²
Abitanti 415 147[1] (31-12-2013)
Densità 177,3 ab./km²
Comuni 70 comuni
Province confinanti Verona, Brescia, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Rovigo, Cremona
Altre informazioni
Cod. postale 46100, 46010-46049
Prefisso 0376, 0386, 0375
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 020
Targa MN
Cartografia

Provincia di Mantova – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Mantova (pruvìncia ad Màntua in dialetto mantovano e in dialetto basso mantovano, pruìnsa de Màntua in dialetto alto mantovano) è una provincia italiana della Lombardia.

Confina a nord-est con la Provincia di Verona, a est con Rovigo a sud con Ferrara, Modena, Reggio Emilia e Parma, a ovest con Cremona e a nord-ovest con Brescia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La provincia mantovana costituisce la propaggine Sud Est della Regione Lombardia, incuneata tra Veneto ed Emilia-Romagna, la cui forma sembra rassomigliante ad un triangolo rettangolo.

Il territorio della Provincia di Mantova è prevalentemente pianeggiante; a Nord è presente una zona collinare costituita dall'anfiteatro morenico del Lago di Garda degradante verso la Pianura Padana. L'area orientale a sinistra del Po è caratterizzata da una zona pianeggiante dolcemente ondulata mentre la pianura a ridosso del Po, che sulla riva destra costitusce l'Oltrepò mantovano, è totalmente piatta.

La provincia è generalmente suddivisa in tre settori, marcati da lievi differenze culturali e linguistiche: l'Alto Mantovano, corrispondente alla zona nord posta al di sopra della linea immaginaria tra Asola e Goito; il Basso Mantovano, identificabile nella zona posta al di sotto della latitudine di attraversamento del Po; il Medio Mantovano, posto centralmente alle due zone precedenti[2].

Caratteristica geografica peculiare è la ricchezza di acque, diversi fiumi l'attraversano: il Po, il tratto finale dell'Oglio e del Chiese suo affluente, il tratto finale del Mincio, il tratto finale del Secchia, la parte nord-est della provincia rientra nel bacino del fiume Tione, affluente di destra del Tartaro che raccoglie le acque di risorgiva (detti fontanili) di quell'area. Il Mincio attorno a Mantova crea dei laghi (Laghi di Mantova), unici laghi di rilievo estesi interamente in Pianura Padana. Moltissimi sono i canali, dedicati all'irrigazione o alla bonifica.

Panoramica della zona di Solferino

Storia[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Mantova compartita in distretti, secondo il Regio Decreto emanato nel 1868

I confini amministrativi attuali della provincia hanno profonde radici storiche, corrispondendo in gran parte al Ducato di Mantova che fu uno Stato sovrano di diritto internazionale.

La Provincia di Mantova subentrò al napoleonico Dipartimento del Mincio con la nascita del Lombardo-Veneto nel 1815. In seguito alla Battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859 le truppe franco-piemontesi conquistarono la Lombardia fino alla riva destra del Mincio, e il conseguente Armistizio di Villafranca dell'11 giugno 1859 tra la Francia e l'Austria definì i nuovi provvisori confini, spaccando in due il Mantovano che venne attraversato dal nuovo confine internazionale, considerando neutrale un lembo di terra esteso da Lazise a Borgoforte largo svariati chilometri.[3]

Nel frattempo, su proposta del Ministro degli Interni Urbano Rattazzi, Vittorio Emanuele II emanò il Regio Decreto n°3702 del 23 ottobre 1859 sul Nuovo ordinamento comunale e provinciale del Regno (Decreto Rattazzi)[4], e i comuni della Provincia di Mantova ricadenti a ovest del confine stabilito con l'armistizio di Villafranca furono giocoforza inseriti nelle province di Brescia[5] e Cremona.[6] L'Armistizio di Villafranca fu poi ratificato nel Trattato di Zurigo del 10 novembre 1859.[7] Un atto di delimitazione dei confini tra le provincie italiane dell'Austria e il Regno di Piemonte-Sardegna avvenne a Peschiera il 16 giugno 1860.[8][9] Con Legge n°106 del 26 luglio 1861[10] la frazione di Borghetto (Comune di Valeggio), situata sulla destra del fiume Mincio, è aggregata al Comune di Volta. Il Comune di Scorzarolo è soppresso, il territorio e l'abitato di Scorzarolo ricadenti nel Regno d'Italia vanno al Comune di Marcaria, la frazione di Ronchi e Balconcelli al Comune di Castellucchio.

Solo con la Pace di Vienna (1866) tra Italia e Austria quest'ultima acconsentì alla riunione del Regno Lombardo-Veneto al Regno d'Italia, nei limiti dei confini del Regno al momento della Pace, con i francesi che aggiunsero "sotto riserva del consenso delle popolazioni debitamente consultate", sebbene nei fatti il governo italiano procedette senza attendere ad espandere la propria giurisdizione. Con plebiscito del 21 e 22 ottobre 1866 la Provincia di Mantova e le Venezie rientrano nel Regno d'Italia. Il Regio decreto 4 novembre 1866 n°3300 e la Legge 18 luglio 1867 n°3841[11] formalizzarono questo passaggio.

La provincia fu ricostituita nei suoi confini austriaci originari nel 1868, con la Legge 9 febbraio 1868 n°4232[12], salvo una serie di piccoli aggiustamenti.[13] La legge in oggetto comportò un'eccezionalità della provincia mantovana, che venne esplicitamente restaurata nella sua forma asburgica senza soluzione di continuità, e ciò sulla base dei fatti, dato che anche la Congregazione Provinciale austriaca era stata fino ad allora mantenuta. A partire dal 1º luglio, sulla base di quanto stabilito dal Regio Decreto 9 febbraio 1868 n°4236[14] e dal Regio Decreto 8 marzo 1868 n°4289,[15] furono riattivati gli undici distretti austriaci nei loro confini del 1858, escludendo la ripartizione in circondari.

Lo stemma della Provincia, contenente i simboli di Mantova, Bozzolo e Castiglione delle Stiviere, riassume in sé l'unione di quelle tre aree e fu adottato al posto del precedente, dietro pressione di casa Savoia, la quale poco gradiva l'aquila gonzaghesca, troppo simile a quella austriaca.

Terremoti del 2012[modifica | modifica sorgente]

Intervento di messa in sicurezza della chiesa Santissimo Nome di Maria di Poggio Rusco, comune tra i più colpiti dal sisma nella provincia di Mantova

Anche la Provincia di Mantova è stata duramente colpita dalle scosse del maggio 2012 con epicentro in Emilia. I comuni maggiormente danneggiati sono quelli dell'Oltrepò Mantovano appartenenti al cosiddetto "cratere sismico", in particolare Moglia, Gonzaga, Quistello, San Benedetto Po, Pegognaga, Poggio Rusco, San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso. In questi comuni si sono avuti danni ingentissimi a edifici pubblici e religiosi, che in molti casi sono stati distrutti, ma anche all'edilizia residenziale e industriale[16]. Seri danni si sono registrati anche a Mantova dove sono stati lesionati monumenti ed edifici di grande rilievo storico e artistico come Palazzo Te, Palazzo Ducale e il Palazzo della Ragione[17]. Gravemente lesionata la cupola della Basilica Palatina di Santa Barbara dove è crollata la lanterna posta sulla cupola compromettendone la struttura[18].

Intervento di consolidamento della parrocchiale di San Giacomo delle Segnate, gravemente danneggiata dalle scosse del 29 maggio

Moglia risulta essere il comune più danneggiato soprattutto per quanto riguarda i danni all'edilizia abitativa che hanno portato, soprattutto a seguito delle scosse del 29 maggio, ad avere quasi mille sfollati. I danni maggiormente visibili riguardano chiesa e municipio che sono crollati sulla piazza antistante[19][20]. Nella fase successiva all'emergenza risultavano essere 3000 gli sfollati nella Provincia[21]. 21 Campi sfollati sono stati aperti in 14 comuni dei quali i più grandi erano quelli di Poggio Rusco (in cui erano presenti 2 Tendopoli e una struttura coperta per un totale di 350 posti) che ospitarono circa 400 persone, Moglia in cui venne allestito un campo gestito dalla protezione civile regionale che ospitò un massimo di 360 persone, Pegognaga che ospitò un massimo di 350 persone e San Giacomo delle Segnate dove nel campo gestito dalla Protezione civile delle varie Province lombarde sono state ospitate 300 persone[22]. Il patrimonio artistico e monumentale dei comuni colpiti ha subito danni ingentissimi: secondo la sovrintendenza numerose sono le chiese a codice rosso tra cui la Chiesa di San Giovanni Battista a Moglia[23], la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Quistello, le parrocchiali di Poggio Rusco, San Giovanni del Dosso, San Giacomo delle Segnate e Schivenoglia e infine il complesso Monastico di San Benedetto Po[24]. I centri storici, esattamente come in Emilia, si sono trasformati in zone rosse e con gravi danni alle attività commerciali situate in essi[25][26]. Per quanto riguarda l'economia locale i danni più ingenti in provincia si sono registrati all'agricoltura: 270 milioni di euro i danni all'agricoltura mantovana[27].Migliaia di forme di Parmigiano Reggiano e Grana Padano sono cadute dalle scaffalature[28]; ingenti danni anche a stalle, fienili e aziende agricole[29]. Il comparto industriale è risultato meno colpito rispetto a quello emiliano e i danni maggiori si sono avuti nei comuni di Moglia, Gonzaga, Quistello e Poggio Rusco, comuni che ospitano zone industriali dove numerose aziende, a causa dei capannoni inagibili, sono state costrette a ricorrere alle tensostrutture[30]. Le scosse hanno suscitato ripercussioni anche per quanto riguarda l'edilizia civile. Risultano circa 3500 le abitazioni danneggiate in Provincia di Mantova. La situazione più critica è nei comuni di Quistello, Moglia, Gonzaga, San Giacomo delle Segnate[31] e Poggio Rusco che da soli contano la quasi totalità delle 1500 abitazioni dichiarate inagibili in tutta la provincia[32]. Circa 28 edifici scolastici sono risultati inagibili; i comuni di Pegognaga, San Giacomo delle Segnate, Poggio Rusco e Moglia sono stati costretti a ricorrere all'utilizzo di strutture prefabbricate provvisorie. In questi ultimi due comuni si sono registrati disagi nelle procedure di appalto delle strutture che hanno rischiato di compromettere il regolare svolgimento dell'anno scolastico; tali disagi sono stati prontamente risolti da Regione e amministrazioni comunali[33]. In Provincia di Mantova non si sono contati morti.

Natura[modifica | modifica sorgente]

Il fiume Mincio attraversa Goito

Parchi regionali[modifica | modifica sorgente]

Riserve Naturali Statali[modifica | modifica sorgente]

Riserve naturali regionali[modifica | modifica sorgente]

Parchi locali di interesse sovracomunale[modifica | modifica sorgente]

  • Parco San Lorenzo
  • Parco San Colombano
  • Parco delle Colline Moreniche
  • Parco delle Golene Foce Secchia
  • Parco Golenale del Gruccione
  • Parco La Golena e le sue lanche
  • Parco Solferino
  • Parco Golenale lungo Po - Ostiglia

Altre aree verdi[modifica | modifica sorgente]

Piste ciclabili[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi rete ciclopedonale della provincia di Mantova.
  • Pista ciclabile Mantova-Peschiera - km 43,5
  • Pista ciclabile Sinistra Po dal ponte di San Benedetto Po ad Ostiglia - km 28,9
  • Pista ciclabile Sinistra Po da Viadana al ponte di Bagnolo San Vito - km 57,6
  • Pista ciclabile Destra Po da Riva di Suzzara al ponte di San Benedetto Po - km 34,7
  • Pista ciclabile Destra Po dal ponte di San Benedetto Po a Quatrelle - km 54,8
  • Pista ciclabile Sinistra e Destra Secchia - km 30,6
  • Pista ciclabile Destra Oglio - km 25,5
  • Pista ciclabile Sinistra Oglio - km 56,6
  • Pista ciclabile Corridoio Morenico alto - km 20,8
  • Pista ciclabile Corridoio Morenico basso - km 25,5

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Appartengono alla provincia di Mantova i seguenti 69 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica sorgente]

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Mantova ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 31/12/2013):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Mantova-Stemma.png
Mantova 48.588 63,81 740,09 19
Castiglione delle Stiviere-Stemma.png
Castiglione delle Stiviere 22.963 42,02 537,40 116
Suzzara-Stemma.png
Suzzara 21.049 60,10 339,90 20
Viadana-Stemma.png
Viadana 19.995 103,84 189,10 26
Porto Mantovano-Stemma.png
Porto Mantovano 16.337 37,44 433,48 29
Curtatone-Stemma.png
Curtatone 14.919 67,47 217,11 26
Castel Goffredo-Stemma.png
Castel Goffredo 12.501 42,40 292,35 53
Virgilio (Italia)-Stemma.png
Borgo Virgilio 11.255 69,99 206,91 22
Goito-Stemma.png
Goito 10.444 79,22 130,90 33
10º
Asola-Stemma.png
Asola 10.113 73,48 137,24 42

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Gli abitanti della provincia di Mantova alla fine di luglio 2013 erano 412.373, di cui 201.069 maschi (48,8%) e 210.841 femmine (51,2%).

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Il 12,8% dei residenti in provincia, cioè 53.259, erano cittadini stranieri di ben 134 nazionalità e un apolide. La crescita della popolazione provinciale continua nel suo trend positivo pur non essendo più influenzata dagli effetti prodotti dal cosiddetto decreto flussi (Legge Bossi-Fini) con la quale molti stranieri furono regolarizzati nel biennio 2003-2004.
La comunità straniera più numerosa al 31/12/2010 si è rilevata essere quella indiana con 9.053 persone, seguita dalla comunità marocchina con 8.198 individui; con più di 6.000 componenti la comunità rumena e con più di 4.000 la cinese e l'albanese.

Pos. Cittadinanza Uomini Donne Popolazione Totale
1 India India 5.354 3.699 9.053
2 Marocco Marocco 4.523 3.675 8.198
3 Romania Romania 3.292 3.500 6.792
3 Cina Cina 2.355 2.241 4.596
5 Albania Albania 2.194 1.958 4.152
6 Bangladesh Bangladesh 1.600 1.037 2.637
7 Ucraina Ucraina 298 1.544 1.842
8 Brasile Brasile 558 925 1.483
9 Pakistan Pakistan 911 533 1.444
10 Ghana Ghana 833 597 1.430

Elenco dei primi dieci comuni con la maggior percentuale e il comune con la minor percentuale di stranieri:

Pos. Comune Percentuale
Castiglione delle Stiviere 20,6
Castel Goffredo 20,1
San Giovanni del Dosso 19,1
Casaloldo 18,5
Motteggiana 18,3
Casalmoro 17,5
Suzzara 17,2
Viadana 17,14
Castel d'Ario 17,06
10º San Giacomo delle Segnate 16,3
70º Curtatone 4,9

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Mantova è divisa in tre grossi gruppi dialettali: il dialetto mantovano puro (parlato a Mantova città e nella fascia centrale della provincia, appartenente all'Emiliano ma di transizione con il dialetto veronese ed il dialetto alto mantovano), il dialetto alto mantovano (di natura prevalentemente lombardo orientale ma con evidenti influssi del mantovano cittadino, parlato nell'Alto Mantovano, ossia la zona settentrionale della provincia di Mantova), ed il dialetto basso mantovano (di natura emiliana pura, di transizione con il ferrarese, il mirandolese ed il guastallese, parlato nella zona meridionale della provincia, per l'appunto nell'Oltrepò mantovano).

Vicino al confine veronese (Ostiglia, Castel d'Ario) è percepibile la commistione col dialetto veronese (Monzambano, Roverbella, Castelbelforte, Casteldario ecc.). Abbastanza evidente è l'influenza del dialetto ferrarese sui comuni confinanti con tale provincia.

Nelle zone sud-orientali della provincia, al confine fra le provincie di Cremona e Mantova, si trova invece l'area dialettale del dialetto casalasco-viadanese, un idioma che per inflessioni, cadenze e modi di dire rappresenta un dialetto di transizione fra il dialetto mantovano, il dialetto cremonese ed il dialetto parmigiano, fra i quali è incuneato. È parlato nei comuni di Gussola, Martignana di Po, Casalmaggiore, Rivarolo del Re ed Uniti, Sabbioneta, Viadana, Pomponesco e Dosolo.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

La città di Mantova, sede della Corte dei Gonzaga, il cui dominio era esercitato sul territorio dell'attuale omonima provincia, fu una delle capitali politiche e culturali del Rinascimento italiano. L'illustre tradizione culturale, appannatasi dopo il Sacco di Mantova del 1630 e la fine del ducato gonzaghesco, è stata rinnovata da iniziative quali, dal 1997, Festivaletteratura e da importanti eventi espositivi come nel 2002 la Celeste Galeria su iniziativa del Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te, istituzione culturale creata nel 1990.

Il principale quotidiano provinciale, la Gazzetta di Mantova, può fregiarsi del titolo di più antico giornale d'Italia, essendo stato fondato nel 1664. La provincia di Mantova ha dato, altresì, i natali a uno dei più illustri editori italiani, Arnoldo Mondadori, nato a Poggio Rusco, che iniziò la sua attività tipografica ed editoriale a Ostiglia.

Fu a partire dal racconto storico "Un ricordo di Solferino", che Henry Dunant scrisse a seguito dell'esperienza vissuta a Solferino e a Castiglione delle Stiviere l'indomani della battaglia di Solferino e San Martino (24 giugno 1859), che prenderanno gradualmente forma la Croce Rossa Internazionale e la Convenzione di Ginevra.

Patrimonio dell'umanità - UNESCO[modifica | modifica sorgente]

Mantova e Sabbioneta[modifica | modifica sorgente]

Mantova, Palazzo Ducale
Sabbioneta, Palazzo Ducale

Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino[modifica | modifica sorgente]

Altri monumenti della provincia[modifica | modifica sorgente]

Curtatone, Santuario della Beata Vergine delle Grazie

Musei[modifica | modifica sorgente]

Mantova, Palazzo Te
Castiglione delle Stiviere, Museo internazionale della Croce Rossa

Edilizia tipica[modifica | modifica sorgente]

Nella provincia di Mantova è diffuso il loghino, una costruzione rurale costituita dall'abitazione del contadino, con annessi il fienile e la stalla.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Lo sport più diffuso nella provincia è il calcio, del quale la squadra di maggior blasone è il Mantova Mantova che attualmente milita nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione. Nel suo passato si annoverano 12 partecipazioni alla serie A, l'ultima delle quali nella stagione 1971-72. Partecipò altresì per 17 volte a campionati di serie B, l'ultimo nella stagione 2009/10.
Nella stagione 2012-2013 ha esordito in Seconda Divisione lo Sterilgarda Castiglione Sterilgarda Castiglione. Nel campionato di Serie D milita la AC Castellana Castellana.
Altre squadre mantovane in passato hanno disputato campionati professionisti come il Suzzara Suzzara, che disputò anche due campionati di serie B nell'immediato secondo dopoguerra, e la Poggese Poggese che disputò un campionato di C2 nel 2001/02.

Importante la tradizione rugbystica con il Rugby Viadana e il Rugby Mantova. La squadra viadanese ha vinto lo scudetto nazionale nel campionato 2001-02, la Coppa Italia negli anni 2000, 2003, 2007 e 2013, una Supercoppa italiana nel 2007 e vanta numerose partecipazioni in Heineken cup la coppa campioni del rugby.

Nella specialità del tennis tavolo, straordinariamente rilevanti a livello nazionale e internazionale i risultati conseguiti dalla Sterilgarda Castel Goffredo che in campo maschile ha vinto 4 scudetti (2003/04/09/10) e che ha conquistato ben 13 vittorie del campionato di serie A con la squadra femminile iniziando dal 1996 una serie quasi ininterrotta conclusasi nel 2010[34]. La Sterilgarda Castel Goffredo femminile divenne Campione d'Europa negli anni 2006 e 2007[34]. Comunque il tennis tavolo mantovano aveva già raggiunto risultati di vertice negli anni sessanta del XX secolo, quando la squadra maschile di Asola conquistò lo scudetto nazionale nel 1964 e nel 1970[35].

Molto diffusa in provincia, soprattutto nell'Alto Mantovano, l'attività agonistica del tamburello, tanto che nell'anno 2012 sono state cinque, tra dodici, le formazioni mantovane partecipanti al campionato di serie A: AT Medole, Solferino, AT Ennio Guerra Castellaro, Cavrianese e Malavicina.
A partire dal 1947, quando la Polisportiva Castel Goffredo si aggiudicò il suo primo scudetto, il campionato di seria A di tamburello è stato vinto più volte da formazioni mantovane: Polisportiva Castel Goffredo (3), Medole Canova Martini (3), AT Ennio Guerra Castellaro (2), G. Carpani Goito (2), Ongari Marmirolo (2).

Persone legate alla Provincia di Mantova[modifica | modifica sorgente]

Arte e cultura[modifica | modifica sorgente]

Politica[modifica | modifica sorgente]

Religione[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Mantova è gemellata con:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]
  2. ^ Elenco Comuni Alto, Medio, Basso Mantovano, Provincia di Mantova. URL consultato il 25 settembre 2009.
  3. ^ Armistizio di Villafranca, versione dell'8 luglio 1859., ilpostalista.it.
  4. ^ Regio Decreto N.3702 del 23 ottobre 1859 sull'Ordinamento comunale e Provinciale, Prof. Roberto Cavallo Perin.
  5. ^ Acquanegra sul Chiese, Asola, Canneto sull'Oglio, Casalmoro, Casaloldo, Casalpoglio, Casalromano, Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Ceresara, Goito, Guidizzolo, Mariana Mantovana, Medole, Monzambano, Ostiano, Piubega, Redondesco, Solferino e Volta Mantovana.
  6. ^ Bozzolo, Castellucchio, Commessaggio, Dosolo, Gazoldo degli Ippoliti, Gazzuolo, Marcaria, Pomponesco, Rivarolo, Rodigo, Sabbioneta, San Martino dall'Argine e Viadana.
  7. ^ Protocoles des conférences tenues à Zurich, du 8 août au 21 Novemvre 1859, entre les Plénipotentiaires de l'Autriche, de la France et de la Sardaigne pour le rétablissement de la paix. G.Fr.de Martens, Nouveau Recueil Général de Traités et autre actes relatifs aux rapports de droit international, t. XVII, p.439 (del pdf), Oxford University.
  8. ^ Acte final de délimitation de la frontière entre la Sardaigne et le provinces italiennes de l'Austriche, fixéee entre les Plénipotentiaires de l'Austriche, de la France et de la Sardaigne à Peschiera, le 16 juin 1860. in G.Fr.de Martens, Nouveau Recueil Général de Traités et autre actes relatifs aux rapports de droit international, t. XVII, p.443 del pdf, Oxford University.
  9. ^ ANNEXES DE LA CARTE TOPOGRAPHIQUE DE LA LIGNE FRONTIERE INDIQUANT LA PROPRIETE DES ILES DU MINCIO da cod=94 a 116, I.G.M. Istituto Geografico Militare.
  10. ^ Legge N. 106 del 26 luglio 1861 (Gazz. Uffiz. 6 agosto 1861). Riordinamento territoriale ed amministrativo di alcune Borgate poste alle frontiere orientali del Regno., Stamperia reale, 1861.
  11. ^ Leggi e Decreti sull'unificazione della Provincia di Mantova al Regno d'Italia, Mantualex. URL consultato il 31 dicembre 2009.
  12. ^ Legge 9 febbraio 1868, n. 4322
  13. ^ Esclusi i comuni di Acquafredda e Volongo rimasti in provincia di Brescia, Ostiano (ex bresciano) e Isola Dovarese rimasti in provincia di Cremona, Rolo rimasto in provincia di Reggio Emilia, e Peschiera rimasta in provincia di Verona.
  14. ^ Regio Decreto N° 4236 del 9 febbraio 1868. col quale la Provincia di Mantova è ripartita in distretti amministrativi., Stamperia reale, 1869. URL consultato il 24 agosto 2010.
  15. ^ Regio Decreto N° 4289 dell'8 marzo 1868 (G.U. del Regno 27 marzo 1868). Portante modificazioni alla tabella annessa al Decreto 9 febbraio 1868, per la circoscrizione dei Distretti amministrativi componenti, la Provincia di Mantova., Stamperia reale, 1869. URL consultato il 24 agosto 2010.
  16. ^ Terremoto, forti scosse per tutta la mattinata Nella Bassa modenese 16 morti. Scuole chiuse Mantova: 7 feriti. Crolla il cupolino di Santa Barbara. URL consultato il 29 settembre 2012.
  17. ^ Mantova, caduti 40 cm di stucchi a palazzo Ducale. Danni anche a palazzo della Ragione. URL consultato il 9 ottobre 2012.
  18. ^ Terremoto Mantova: crolla cupolino Santa Barbara „Terremoto a Mantova, danni: crolla cupolino di Santa Barbara“. URL consultato il 9 ottobre 2012.
  19. ^ Arriva la maxigru per i lavori. URL consultato il 29 settembre 2012.
  20. ^ RAPPORTO MACROSISMICO SUI TERREMOTI DEL 20 (ML 5.9) E DEL 29 MAGGIO 2012 (ML 5.8 E 5.3) NELLA PIANURA PADANO-EMILIANA. URL consultato il 16 settembre 2012.
  21. ^ Terremoto nel Mantovano, la testimonianza dei Sindaci - 2. URL consultato il 16 settembre 2012.
  22. ^ Sisma, Formigoni: Tajani ha garantito l'aiuto UE. URL consultato il 16 settembre 2012.
  23. ^ Pagina Facebook della Chiesa di Moglia.
  24. ^ Curia: «Compromesse oltre cento chiese nel Mantovano, potrebbero essere abbattute». URL consultato il 16 settembre 2012.
  25. ^ Lungo le strade della Bassa Viaggio nella Bassa mantovana, dopo le forti scosse di martedì. «Un tuono sotterraneo, è la fine del mondo». URL consultato il 16 settembre 2012.
  26. ^ Terremoto: in Emilia i centri storici diventano zone rosse. URL consultato il 16 settembre 2012.
  27. ^ Agricoltura, danni per 270 milioni nel Mantovano. URL consultato il 29 settembre 2012.
  28. ^ Forme di grana in piazza La campagna di acquisto solidale. URL consultato il 16 settembre 2012.
  29. ^ Stalle danneggiate e animali senza un tetto I molti aspetti del sisma nel Mantovano. URL consultato il 16 settembre 2012.
  30. ^ Danni e meno lavoro L'economìa rallenta Almeno 60 industrie colpite dalle scosse. URL consultato il 16 settembre 2012.
  31. ^ Danneggiate 3.500 abitazioni Ai privati un conto da 185 milioni. URL consultato il 29 settembre 2012.
  32. ^ Richieste di aiuto: servono soldi per ristrutturare la Chiesetta del Tagliaferro. Tutti gli edifici principali sono già stati messi in sicurezza.. URL consultato il 16 settembre 2012.
  33. ^ Sisma. 2 milioni per salvare le scuole di Moglia e Poggio. URL consultato il 29 settembre 2012.
  34. ^ a b Tennistavolo Castel Goffredo. URL consultato il 6 ottobre 2012.
  35. ^ Albo d'Oro Nazionale - tennis tavolo maschile - serie A/1. URL consultato il 6 ottobre 2012.

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