Grana Padano
| Grana Padano | |
|---|---|
| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regioni | Emilia-Romagna Veneto Lombardia Piemonte |
| Zona di produzione | i comuni delle province di Alessandria, Asti, Bergamo, Bologna a destra del Reno, Brescia, Como, Cremona, Cuneo, Ferrara, Forlì-Cesena, Lodi, Mantova a sinistra del Po, Milano, Novara, Padova, Pavia, Piacenza, Ravenna, Rimini, Rovigo, Sondrio, Provincia di Torino, autonoma di Trento, Treviso, Varese, Venezia, Vercelli, Verona e Vicenza |
| Dettagli | |
| Categoria | formaggio |
| Riconoscimento | D.O.P. |
| Settore | Formaggi |
| Consorzio di tutela | granapadano.com |
| Altre informazioni | reg. 1996/1107/CE |
Il Grana Padano è un prodotto caseario tipico dell'Italia Settentrionale, nato nella pianura padana[1] (detto anche semplicemente grana, in quanto è l'unico tra i formaggi di questa tipologia che ha la parola "grana" nella sua denominazione riconosciuta). È un formaggio italiano a Denominazione di origine protetta (DOP)
Ciò significa che tutte le tre fondamentali fasi della filiera produttiva: (allevamento e mungitura delle bovine, raccolta e trasformazione del latte in formaggio, e stagionatura) devono obbligatoriamente avvenire nella zona di origine.
Indice |
Origini storiche [modifica]
L'origine risale al Medioevo, nei pressi dell'abbazia di Chiaravalle nel XII secolo. Fu questo il periodo delle grandi bonifiche agrarie della pianura padana, operate con lo stimolo dei monaci. Con la diffusione della coltivazione dei prati stabili e delle marcite si iniziarono a ottenere grandi produzioni di foraggio e, l'allevamento bovino da latte diventò sempre più diffuso e importante, per numero di stalle e di animali. Si inizarono a produrre quindi grandi quantitativi di latte, che andavano ben oltre le esigenze di sussistenza della popolazione delle campagne.
I monaci quindi studiarono e perfezionarono una tecnologia di trasformazione del latte in grandi forme di formaggio, che fosse conservabile per lunghi periodi di tempo. Nacque così il "caseus vetus" il "grana" progenitore del Grana Padano, del Parmigiano Reggiano, del Granone Lodigiano e del Trentingrana. Oggi il Grana Padano è il formaggio DOP prodotto in maggior quantità al mondo[2].
Alimentazione del bestiame [modifica]
È prodotto con latte bovino, di animali allevati nella zona di produzione. Le vacche possono essere nutrite solo con alimenti ammessi dal disciplinare di produzione del Consorzio di tutela. Tra i più rappresentativi il tipico fieno dei prati stabili della pianura padana, che fin dal Medioevo è l'alimento principe per le lattifere, l'erba medica, fresca o affienata, gli insilati di mais o di altre foraggere, i cereali e la soia.
Trasformazione [modifica]
Il Grana Padano è un formaggio a pasta dura e cotta. Il latte è raccolto fresco nelle stalle, ogni giorno, subito dopo la mungitura. Viene lasciato riposare in bacinelle d'acciaio. I globuli di grasso contenuti nel latte crudo affiorano naturalmente in superficie, e formano uno strato di panna. Il mattino successivo questa viene separata dal latte, e utilizzata per la produzione del burro. Il latte parzialmente scremato, così ottenuto, è versato in caldaie di rame a forma di campana rovesciata, della capacità di circa 12 hl, con un'intercapedine (camicia), ove è fatto circolare vapore acqueo per il riscaldamento del latte e la cottura della cagliata.
Il latte viene riscaldato e si aggiunge il siero innesto naturale, che è una coltura concentrata di fermenti lattici ottenuti dalla lavorazione del giorno precedente. Si aggiunge quindi il caglio naturale di vitello e avviene la coagulazione. La cagliata viene rotta (spinatura) alle dimensioni di un chicco di riso, e successivamente cotta a 54 °C circa. La cagliata riposa per un'ora circa e poi viene estratta dalla caldaia. Per ogni caldaia si ottengono due fagotti di cagliata, che sono avvolti in teli di fibra naturale (lino), messi in stampi (fascere) e lasciati asciugare su tavoli spersori in una camera calda. In questa fase sono applicati i caratteristici marchi che imprimono sullo scalzo della forma (fianco) le caratteristiche losanghe con la dicitura "Grana Padano", il codice del caseificio e la sigla della provincia, mese e anno di produzione. Inoltre a ogni forma è applicata una placca di caseina, che diventerà parte della crosta, con un codice identificativo che ne permette la rintracciabilità.
Stagionatura [modifica]
Dopo 48-72 ore le forme sono immesse in salamoia satura, dove rimangono per 20-25 giorni. Terminata la fase di salatura, che ha la funzione di conservare il prodotto e di conferirgli sapidità, le forme sono estratte dalla soluzione e asciugate. Può iniziare così la stagionatura, che avviene in magazzini con temperatura e umidità controllate. Le forme riposano, appoggiate su "scalere" che sono assi di legno naturale sovrapposte. Il periodo varia da minimo un anno (grana giovane) a oltre due anni (Grana Riserva). Durante questo periodo vengono rivoltate e spazzolate regolarmente.
Dopo dieci mesi gli esperti del consorzio selezionano le forme una a una, e imprimono il marchio a fuoco. Alle forme che non superano l'esame di espertizzazione, vengono cancellati i marchi sullo scalzo (retinatura). Quando è stagionato, si presenta a pasta granulosa, friabile, dal gusto deciso e saporito. Deve avere colore omogeneo con assenza di occhiature e fessurazioni. La crosta deve essere liscia, di colore paglierino, integra e priva di rosure o fessure. Il Grana Padano Dop è, assieme al Parmigiano Reggiano, il più conosciuto e apprezzato tra i formaggi da grattugia, ed è uno dei simboli del made in Italy agro alimentare e gastronomico in tutto il mondo.
Una forma di Grana Padano DOP deve obbligatoriamente avere un peso variabile compreso tra 24 kg e 40 kg[3]: per ottenere un chilo di formaggio Grana Padano occorrono circa 14 litri di latte![4]. In passato il grana poteva distinguersi in tre cicli stagionali:
- "vernengo": quando è prodotto da dicembre a marzo
- "di testa": quando è prodotto da aprile a giugno (è considerato il migliore)
- "tardivo o terzolo": quando è prodotto da ottobre a novembre
Questo dipendeva dai foraggi freschi con cui erano alimentate le vacche nei vari periodi stagionali, che conferivano colore e aromi differenti al latte e conseguentemente al formaggio. Oggi questa distinzione è superata in quanto l'alimentazione delle bovine sostanzialmente la stessa durante tutto l'anno, I foraggi infatti molto raramente vengono utilizzati freschi, ma per lo più conservati. In questo modo si ottengono produzioni più costanti ed omogenee.
Voci correlate [modifica]
Note [modifica]
- ^ Storia del grana padano
- ^ Italia: Produzioni di formaggi DOP(denominazione di origine protetta)
- ^ http://www.granapadano.com/ita/prodotto/caratteristiche.htm
- ^ Fonte: vedere il sito del Consorzio Tutela Grana Padano.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Grana Padano
Collegamenti esterni [modifica]
- Formaggio pecorino di Atri P.A.T.
- Pecorino d'Abruzzo P.A.T.
- Pecorino di Farindola P.A.T.
- Animaletti di provola
- Butirro
- Caciocavallo
- Caciocavallo podolico
- Caciocavallo di Ciminà
- Caciocavallo Silano
- Cacioricotta
- Caciotta calabra
- Caciotto di Cirella di Platì
- Canestrato Crotonese
- Canestrato d'Aspromonte
- Canestrato di Calabria
- Caprino dell'Aspromonte
- Caprino (formaggio)
- Caprino della Limina
- Degli Albanesi
- Farci-Provola
- Felciata di Calabria
- Formaggio di capra di Calabria
- Furmaggiu du quagliu
- Giuncata
- Giuncata calabra
- Giuncata di capra calabra
- Mozzarella Silana
- Musulupu
- Paddaccio
- Pecorino con il pepe
- Pecorino del Monte Poro
- Pecorino della locride
- Pecorino della vallata Stilaro-Allaro
- Pecorino crotonese
- Pecorino di Vazzano
- Pecorino primo sale
- Pecorino Valle dell'Ancinale
- Provola calabra
- Rasco
- Ricotta affumicata
- Ricotta affumicata di Mammola
- Ricotta calabra
- Ricotta salata di Mammola
- Ricottone salato
- Scamorza calabra
- Shtalp
- Bebè di Sorrento P.A.T.
- Bocconcini alla panna di bufala P.A.T.
- Burrini di bufala o Burrata di bufala P.A.T.
- Burro di bufala P.A.T.
- Caciocavallo affumicato P.A.T.
- Caciocavallo di bufala P.A.T.
- Caciocavallo di Castelfranco P.A.T.
- Caciocavallo Podolico P.A.T.
- Caciocavallo Podolico degli Alburni Arca del Gusto Slow Food
- Caciocavallo Silano D.O.P.
- Cacioricotta caprino del Cilento o Cacioricotta di capra Cilentana P.A.T., Arca del Gusto Slow Food
- Cacioricotta del Cilento Presidio Slow Food
- Caciotta di capra dei Monti Lattari P.A.T.
- Caciottina canestrata di Sorrento P.A.T.
- Carmasciano Arca del Gusto Slow Food
- Caso conzato P.A.T.
- Casoperuto P.A.T.,Arca del Gusto Slow Food
- Conciato Romano Presidio ed Arca del Gusto Slow Food
- Fiordilatte P.A.T.
- Fior di latte Appennino Meridionale D.O.P.-P.T.N.
- Fior di latte di Agerola Arca del Gusto Slow Food
- Formaggio caprino del Cilento P.A.T.
- Juncata P.A.T.
- Manteca P.A.T., Arca del Gusto Slow Food
- Manteca del Cilento P.A.T.
- Marzolino P.A.T.
- Mozzarella S.T.G.
- Mozzarella di bufala campana D.O.P.
- Mozzarella nella mortella P.A.T., Presidio ed Arca del Gusto Slow Food
- Pecorino del Monte Marzano P.A.T., Arca del Gusto Slow Food
- Pecorino di bagnolese o Pecorino Bagnolese P.A.T., Presidio ed Arca del Gusto Slow Food
- Pecorino di Carmasciano P.A.T.
- Pecorino di laticauda o Pecorino Laticauda P.A.T., Arca del Gusto Slow Food
- Pecorino fresco e stagionato P.A.T.
- Pecorino Salaprese P.A.T.
- Provola affumicata P.A.T.
- Provola affumicata di bufala P.A.T.
- Provolone del Monaco D.O.P.-P.T.N., P.A.T., Presidio ed Arca del Gusto Slow Food
- Riavulillo P.A.T.
- Ricotta di fuscella P.A.T.
- Ricotta di laticauda P.A.T.
- Ricotta essiccata di bufala P.A.T.
- Ricotta essiccata di capra P.A.T.
- Ricotta essiccata di pecora P.A.T.
- Ricotta essiccata ovicaprina P.A.T.
- Ricotta fresca di bufala P.A.T.
- Ricotta fresca di capra P.A.T.
- Ricotta fresca di pecora P.A.T.
- Ricotta Salaprese P.A.T.
- Scamorza P.A.T.
- Scamorza di bufala P.A.T.
- Scamosciata P.A.T.
- Stracciata P.A.T.
- Treccia P.A.T.
- Caciotta di Montemauro
- Caciotta del Monte Lazzarina
- Casatella
- Crescenza
- Formaggio di fossa
- Formaggiola caprina
- Giuncata
- Parmigiano Reggiano
- Pecorino
- Pecorino dell'Appennino Reggiano
- Pecorino del Pastore
- Pecorino di Palesio
- Pecorino di Vergato
- Pecorino dolce dei Colli Bolognesi
- Primo sale
- Provolone Valpadana
- Raviggiolo
- Ricotta
- Ricotta di capra Piacentina
- Ricotta di pecora
- Rigatino di Castel San Pietro
- Robeola
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- Semitenero Loiano Tomino
- Squacquerone
- Tronchetto alpino
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- Caprino della Carnia (pasta dura)
- Caprino della Carnia (pasta morbida)
- Casatella Trevigiana
- Crema del Friuli
- Cuc
- Cuincir
- Flors
- Formadi Frant
- Formaggio del Cit
- Formaggio di Montagna
- Formaggio salato o Asino
- Formaggio Saltarello
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- Latteria di Fagagna
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- Malga(formaggio) o Ugovizza
- Montasio
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- Ricotta caprina
- Ricotta pecorina Monte Re
- Salato duro friulano
- Salato morbido friulano
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- Scuete fumade o Ricotta affumicata
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- Bruzzu
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- Caprino da gratuggia
- Caprino della Val Brevenna
- Caprino di malga delle Alpi Marittime
- Casareccio di Gorreto
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- Formaggio Caprino d'alpeggio
- Giuncata (Zuncà, Giuncà)
- Mozzarella di Brugnato
- Pecorino del Beigua
- Pecorino di malga
- Prescinsêua (Quagliata ligure)
- Ricotta ligure (Recottu)
- Robiola della Val Bormida
- Santo Stefano d'Aveto (San Sté)
- Sarasso (Sarazzu)
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- Bagòss
- Belmonte
- Bernardo
- Bitto
- Bormino
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- Caprino a coagulazione presamica
- Caprino lombardo
- Caprino
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- Crescenza
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- Raschera
- Raschera d'alpeggio
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- Seirass del Lausun
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- Seirass di siero di pecora
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- Spress
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- Testun
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- Toma Biellese
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- Toma della Valsesia
- Toma di Balme
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- Toma di Celle
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- Toma di Lanzo
- Toma di Pragelato
- Toma Piemontese
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- Tometto (Tumet)
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- Tomino Canavesano asciutto
- Tomino Canavesano fresco
- Tomino del Bec
- Tomino del Bot
- Tomino del Mel
- Tomino delle Valli Saluzzesi
- Tomino di Andrate
- Tomino di Bosconero
- Tomino di Casalborgone
- Tomino di Rivalta
- Tomino di San Giacomo di Boves
- Tomino di Saronsella (Chivassotto)
- Tomino di Sordevolo
- Tomino "Montoso"
- Tuma
- Tuma 'd Trausela
- Tumet di Pralungo
- Vaciarin
- Valcasotto
- Zufi
- Biancospino
- Bonassai
- Brotzu
- Caciotta Sarda
- Calcagno
- Casu Conzeddu
- Casu de cabreddu
- Caprino
- Casizolu
- Casizolu di pecora
- Casu Friscu
- Casu marzu
- Casu spiattatu
- Dolce sardo
- Frue
- Fiore Sardo D.O.P.
- Formaggio di colostro ovino
- Fresa
- Gioddu
- Ircano
- Pischedda
- Pecorino di Osilo
- Pecorino Romano D.O.P.
- Pecorino sardo D.O.P.
- Pirittas
- Provolone Sardo
- Ricotta gentile
- Ricotta moliterna
- Ricotta mustia
- Ricotta salata
- Semicotto Caprino
- Semicotto Ovino
- Ainuzzi P.A.T.
- Belicino P.A.T.
- Caci figurati P.A.T.
- Caciocavallo di Godrano D.O.P
- Caciocavallo siciliano P.A.T.
- Caciotta degli Elimi P.A.T.
- Canestrato P.A.T.
- Canestrato vacchino P.A.T.
- Cofanetto P.A.T.
- Cosacavaddu ibleo P.A.T.
- Ericino P.A.T.
- Formaggio di capra siciliana P.A.T.
- Formaggio di Santo Stefano di Quisquina P.A.T.
- Maiorchino P.A.T.
- Maiorchino di Novara di Sicilia P.A.T.
- Padduni P.A.T.
- Pecorino rosso P.A.T.
- Pecorino siciliano D.O.P
- Piacentino ennese D.O.P
- Piddiato P.A.T.
- Provola dei Monti Sicani P.A.T.
- Provola dei Nebrodi P.A.T.
- Provola delle Madonie P.A.T.
- Provola siciliana P.A.T.
- Ragusano D.O.P.
- Ricotta di pecora P.A.T.
- Ricotta di vacca P.A.T.
- Ricotta iblea P.A.T.
- Ricotta infornata P.A.T.
- Ricotta mista P.A.T.
- Tumazzu di vacca P.A.T.
- Vastedda della Valle del Belice D.O.P.
- Vastedda palermitana P.A.T.
- Formaggio di montagna di Sesto-Almkäse
- Alpkas
- Asiago d'allevo
- Asiago pressato
- Bauernkäse (Lagundo)
- Bela Badia
- Bergkase
- Bianco-verde
- Butterkase (Lagungo)
- Canestrato trentino
- Caprino di Cavalese
- Caprino Trentino
- Casolet
- Dolomiti
- Fior di Monte
- Fontal
- Formaggella dell'Adamello
- Grana Padano Trentino
- Graukase
- Hochpustertaler
- Misto capra
- Montagna
- Monte Baldo e Monte Baldo primo fiore
- Nostrano de casèl
- Nostrano di malga Trentino
- Nostrano Fiavé
- Nostrano misto capra
- Nostrano semigrasso
- Nostrano Val di Fassa
- Nostrano Valchiese
- Ortler
- Pojna enfumegada
- Primiero
- Provola e Caciotta a pasta filata
- Provolone Valpadana
- Pusteria
- Pustertaler
- Puzzone di Moena
- Schlanderser
- Solandro di malga
- Solandro magro
- Spressa delle Giudicarie
- Tipo Almkase
- Tirolese
- Toblacher Stangenkäse (Dobbiaco)
- Tosèla di Primiero
- Tre Valli
- Vezzena
- Ziegenkase
- Zigercase (Ziger)
- Zìghera
- Acidino (Fior di capra con o senza erbette)
- Asiago d'allevo
- Asiago pressato
- Bastardo del Grappa Vaccino
- Busche
- Caciotta di Asiago
- Caciotta di latte caprino
- Caciotta di pecora
- Caciotta misto pecora
- Cansiglio
- Caprino Francese
- Caprino fresco veneto
- Caprino stagionato
- Carnia
- Casalina
- Casalingo d'Alpago
- Casatella Trevigiana
- Casàt Gardesano
- Casel bellunese
- Cesio
- Comelico
- Contrin
- Dolcezza d'Asiago
- Dolomiti
- Fodòm
- Formaio embriago
- Latteria
- Formaggio agordino di malga
- Malga altopina o dei Sette Comuni
- Formaggio malga bellunese
- Mastela
- Misto capra di Malga
- Misto pecora fresco dei Berici
- Moesin di Fregona
- Montasio
- Monte (fresco)
- Monte (stagionato)
- Monte delle Dolomiti
- Monte Veronese d'allevo
- Monte veronese grasso
- Monte veronese magro
- Morlacco (o Morlâc)
- Nevegal
- Nostrana di malga
- Nostrano di Costalta
- Nostrano prealpino
- Pannarello
- Pecorino dei Berici
- Pecorino fresco di Malga
- Pecorino Veneto
- Piave
- Pressato
- Provolone Valpadana
- Renàz
- Ricotta affumicata del Cansiglio
- Ricotta contadina affumicata
- Ricotta da sacchetto della Val Leogra
- Ricotta Fioretta delle vallate Vicentine
- Ricotta pecorina dei Berici Ovino
- Ricotta stufata dei Berici Ovino
- Ricotta Schotte
- Sappada
- Schiz
- Stracòn
- Taleggio
- Tosela
- Tipo «Malga»
- Zigercase (Ziger)
- Zighera
- Zumelle