Provincia di Lecce

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Provincia di Lecce
provincia
Provincia di Lecce – Stemma Provincia di Lecce – Bandiera
Palazzo dei Celestini, sede della Provincia.
Palazzo dei Celestini, sede della Provincia.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Amministrazione
Capoluogo Lecce
Presidente Antonio Maria Gabellone (PdL) dal 22/06/2009
Territorio
Coordinate
del capoluogo
40°21′07.24″N 18°10′08.9″E / 40.352011°N 18.169139°E40.352011; 18.169139 (Provincia di Lecce)Coordinate: 40°21′07.24″N 18°10′08.9″E / 40.352011°N 18.169139°E40.352011; 18.169139 (Provincia di Lecce)
Superficie 2 759,39 km²
Abitanti 807 256[1] (31-12-2013)
Densità 292,55 ab./km²
Comuni 97 comuni
Province confinanti Taranto, Brindisi
Altre informazioni
Cod. postale 73100, 73010-73059
Prefisso 0832, 0833, 0836
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075
Targa LE
Cartografia

Provincia di Lecce – Localizzazione

Provincia di Lecce – Mappa
Sito istituzionale

La provincia di Lecce è una provincia italiana della Puglia di 807.256 abitanti[2], la seconda più popolosa della regione dopo quella di Bari e la ventunesima più popolosa d'Italia[3]. È inclusa totalmente nella regione geografica del Salento ed è la più orientale d'Italia. I comuni più popolosi sono: Lecce, Nardò, Galatina, Copertino, Casarano, Gallipoli, Tricase, Galatone. Altri comuni di importanza strategica e turistica oltre ai soprascritti sono: Maglie, Ugento, Otranto, Porto Cesareo, Santa Cesarea Terme, Castro.

Bagnata a est dal mar Adriatico (canale d'Otranto) e a sud-ovest dal mar Ionio, la provincia di Lecce occupa l'estremità meridionale della Puglia e confina a nord-est con la provincia di Brindisi e a nord-ovest con la provincia di Taranto.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pianura Salentina e Serre Salentine.

La provincia di Lecce, estesa per 2.759,39 chilometri quadrati (il 14,3% del territorio pugliese), è la terza provincia per estensione territoriale della regione dopo quelle di Foggia e di Bari.

La provincia, inclusa totalmente nella subregione del Salento, è sostanzialmente pianeggiante. A nord si estende la Pianura Salentina (o Tavoliere di Lecce) che costituisce un vasto e uniforme bassopiano caratterizzato da poderosi strati di terra rossa e dall'assenza di corsi d'acqua di superficie per via della natura carsica del terreno che presenta innumeroveli inghiottitoi (chiamati vore o capoventi), punti di richiamo delle piovane che convogliono l'acqua nel sottosuolo alimentando veri e propri fiumi sotterranei. A sud si elevano i modesti rilievi collinari delle Serre Salentine la cui altezza massima raggiunge i 201 m s.l.m. con la Serra dei Cianci in territorio di Alessano.

La fascia costiera, lunga 222 km[4], è caratterizzata da spiagge di sabbia fine, con affioramenti di acque freatiche e bacini retrodunali, intervallate da lunghi tratti rocciosi e alte falesie che sprofondono nel mare. Lungo la costa adriatica meridionale si concentrono numerose grotte naturali come la Grotta Zinzulusa. Fanno parte del territorio anche i bacini costieri dei Laghi Alimini (Alimini Grande e Alimini Piccolo), situati a nord di Otranto, e l'area paludosa delle Cesine.

Orografia[modifica | modifica sorgente]

Serra di Corsano

Serre Salentine[modifica | modifica sorgente]

Il Salento e in particolare la provincia di Lecce non ha montagne, ma piccole colline che difficilmente raggiungono i duecento metri sul livello del mare. Sono conosciute con il nome di serre o Murge salentine e geograficamente rappresentano le propaggini meridionali delle Murge che, alte a volte più di 500 metri possono considerarsi le loro sorelle maggiori. Tuttavia, non c'è soluzione di continuità: le Murge salentine sono separate da quelle tarantine e dalla Terra di Bari dal grande Tavoliere di Lecce, una vasta area pianeggiante posta tra Taranto e Brindisi.[non chiaro]

I principali rilievi della provincia sono:

Denominazione Altezza (m)
Serra dei Cianci 201 m
Monte Sant'Eleuterio 198 m
Serra di Montesardo 182 m
Madonna della Serra 169 m
La Serra 165 m
Serra dei Peccatori 159 m
Serra di Vereto 154 m
Denominazione Altezza (m)
Serra Magnone 151 m
Monte Rotondo 148 m
Serra Falitte 145 m
Specchia Silva 145 m
Serra Mucorone 139 m
Monte Fiusco 135 m
Serra di Pozzo Mauro 132 m

Mare[modifica | modifica sorgente]

Otranto dal bastione dei Pelasgi
Litorale di Marina Serra

La fascia costiera della provincia è ricoperta di una rigogliosa macchia mediterranea e di folte pinete. La costa si presenta alta e rocciosa con scogliere a picco sul mare sul versante adriatico da Otranto fino a Santa Maria di Leuca e sullo Ionio nel tratto compreso fra Gallipoli e le marine di Nardò. Il resto della costa è bassa e sabbiosa. In alcune aree vi è la presenza di ampi tratti di dune e di zone paludose.

Le località rivierasche più rinomate (dall'Adriatico allo Ionio) sono: San Cataldo, San Foca, Torre dell'Orso, Otranto, Santa Cesarea Terme, Castro, Tricase Porto, Santa Maria di Leuca, Marina di San Gregorio, Marina di Pescoluse, Lido Marini, Torre San Giovanni, Gallipoli, Santa Maria al Bagno, Porto Cesareo e Torre Lapillo.

I comuni della provincia che si affacciano direttamente sul mare sono 26 sui 97 totali. Tredici sono collocati sulla costa adriatica e altrettanti su quella ionica. Il comune di Castrignano del Capo, nel quale ricade la marina di Santa Maria di Leuca, è bagnato da entrambi i mari. Questo se si considera Punta Meliso, la punta del santuario di Leuca, il confine dei due mari. In realtò per le convenzioni nautiche il punto di separazione tra il Mar Ionio e Mar Adriatico è il Capo d'Otranto, situato nell'omonimo comune.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Lecce Galatina, Stazione meteorologica di Santa Maria di Leuca e Geografia della Puglia.

Il clima della provincia è fondamentalmente mediterraneo ma con punte continentali, riscontrabili specialmente d'inverno. Nel semestre freddo (segnatamente nei mesi di gennaio e febbraio) non sono rari episodi di freddo intenso, con minime notturne sotto zero, dovute a cieli sereni e venti assenti immediatamente successivi ad avvezioni di aria gelida da est. L'estate è in genere calda, afosa, particolarmente siccitosa e con massime in talune condizioni superiori ai 40 °C, specie nelle zone più interne con venti molto secchi da sud-ovest. Le precipitazioni, concentrate soprattutto nel periodo invernale e autunnale, si attestano mediamente sull'ordine di 600 mm di pioggia annuali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Puglia, Storia del Salento e Terra d'Otranto.

La provincia di Lecce trae le sue origini dall'antico giustizierato, poi provincia, di Terra d'Otranto. La Terra d'Otranto comprendeva fin dall'XI secolo i territori delle attuali province di Lecce, Taranto e Brindisi (con l'eccezione di Fasano e Cisternino). Fino al 1663 comprendeva anche il territorio di Matera (Basilicata). Il suo capoluogo fu in un primo momento Otranto, ma in epoca normanna (XII secolo) fu sostituita da Lecce. Dopo l'unità d'Italia, la Terra d'Otranto cambiò nome in Provincia di Lecce, e il suo territorio fu diviso nei quattro circondari di Lecce, di Gallipoli, di Brindisi e di Taranto. Il suo smembramento iniziò nel 1923, quando il circondario di Taranto venne tramutato nella nuova provincia dello Jonio[5]. Con R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, venne privata dei comuni di San Pietro Vernotico, Cellino San Marco e Torchiarolo, già appartenenti al circondario di Lecce, e di tutti i comuni del circondario di Brindisi, i quali andarono a costituire la neonata provincia di Brindisi, insieme ai comuni di Fasano e Cisternino, sottratti alla provincia di Bari[6]. Pochi mesi dopo, con R.D.L. 31 marzo 1927, n. 468, a parziale risarcimento per i comuni appartenuti al circondario di Lecce e ceduti alla provincia di Brindisi, i comuni dell'ex mandamento di Salice Salentino, ossia Guagnano, Salice Salentino e Veglie, passarono dalla provincia di Brindisi a quella di Lecce[7].

La provincia comprende nel suo territorio un'isola linguistica, la Grecìa Salentina, nella quale si parla un dialetto neo-greco noto come griko. Essa comprende attualmente undici comuni: nove di lingua ellenofona (Calimera, Castrignano de' Greci, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino) e altri due non ellenofoni di recente ingresso (Carpignano Salentino e Cutrofiano), riuniti nell'Unione dei comuni della Grecia Salentina, comprendente in totale circa 50.000 abitanti.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Terra d'Otranto e Armoriale dei comuni della Provincia di Lecce.
Stemma d'Aragona, da cui deriva lo stemma della Provincia di Lecce
Gonfalone della provincia

Lo stemma della provincia di Lecce, approvato con decreto del Capo del Governo in data 30 novembre 1933, ha la seguente descrizione araldica:

« D'oro, a quattro pali di rosso, al delfino stizzoso, al naturale, guizzante in palo sul tutto con la coda in alto e la testa in basso, volta a destra imboccante la mezza luna d'argento, parimenti volta a destra»

Esso deriva dall'antico stemma di Terra d'Otranto, che a sua volta deriva dallo scudo araldico degli Aragona, che nel corso del XIV-XV secolo possedevano gli attuali territori della provincia di Lecce. La leggenda fa risalire a Goffredo il Villoso l'origine di tale stemma, visibile in tutta l'Europa Mediterranea, costituito da quattro pali rossi su fondo d'oro. Secondo il Libre de feyts d'Arms de Catalunya, Carlo il Calvo per premiare Goffredo che aveva valorosamente combattuto al suo fianco, intinse quattro dita nel sangue che scorreva copioso dalle ferite e le passò sullo scudo del conte che a quel tempo era completamente senza contrassegni, dando così vita ai "pali catalani". Lo stemma della provincia di Lecce, oltre ad avere il classico "Scudo d'Aragona" è caricato con un delfino "stizzoso" che afferra in bocca una mezzaluna. Tale elemento araldico venne aggiunto nel corso del XV-XVI secolo quando il Salento si ergeva a "bastione" contro i turchi, infatti la mezzaluna è proprio uno dei simboli di tale popolazione, che nel corso soprattutto dei secoli XV-XVI effettuavano numerose incursioni nel Mediterraneo.

Descrizione araldica del gonfalone:

« drappo di colore giallo al palo di bianco… »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Le principali architetture religiose da segnalare sono:

Basilica di Santa Croce

Architetture religiose a Lecce[modifica | modifica sorgente]

  • Duomo di Lecce: collocato nell'omonima piazza, fu costruito una prima volta nel 1144, poi nel 1230. Venne ricostruito per volere del vescovo Luigi Pappacoda dall'architetto leccese Giuseppe Zimbalo a partire dal 1659 a cui si deve anche l'attigua torre campanaria alta 70 metri circa e suddivisa in 5 piani con finestre molto slanciate; termina con una loggia ottagonale. Il Duomo è dedicato a Maria Santissima Assunta.
  • Basilica di Santa Croce: monumento simbolo del barocco leccese, fu costruita a cavallo di due secoli, dal 1549 al 1695, su disegni di Gabriele Riccardi e da architetti del calibro di Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo. Il prospetto, ricco di simboli, statue e decorazioni, si divide in tre sezioni. L'interno, a croce latina e a tre navate, è di pura forma basilicale.
  • Chiesa di Sant'Irene dei Teatini: fu edificata a partire dal 1591 su progetto del teatino Francesco Grimaldi. Presenta una grandiosa facciata composta da due assetti stilistici sovrapposti. Sulla trabeazione è posta un'iscrizione dedicata a Santa Irene: «Irene virgini et martiri». L'interno, a croce latina e ad una sola navata, si modula in modo molto più sobrio rispetto al prospetto esterno, presentando, per ogni lato, tre profonde cappelle, comunicanti tra loro, caratterizzate da volte ellittiche illuminate a luce naturale. Presenta molti altari e ospita numerosissime tele di inestimabile valore artistico.
  • Chiesa di San Giovanni Battista: fu realizzata nel 1690-91 dallo Zimbalo. Il prospetto, ricco di decori barocchi, colonne, capitelli, statue, trofei di fiori, è diviso in due ordini da una balaustra. L'interno, a pianta a croce greca, presenta ricchi altari. Il pulpito è l'unico delle chiese leccesi ad essere realizzato in pietra leccese. La copertura è a capriate lignee; la realizzazione della cupola fu sconsigliata per le grandi dimensioni della campata.
  • Chiesa di San Matteo: fu nel 1667 dai disegni dell'architetto Giovann'Andrea Larducci e presenta gli elementi architettonici tipici delle chiese del pieno periodo barocco dell'Italia centrale. Il suo accordo plastico composto dall'ordine inferiore convesso e il superiore concavo, infatti, è poco usuale tra i monumenti dell'arte del Salento e di Lecce.

Architetture religiose in provincia[modifica | modifica sorgente]

Cattedrale di Otranto
Chiesa Madre di Campi Salentina
Chiesa Madre di Muro Leccese

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Castelli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castelli della provincia di Lecce.
Castello di Andrano
Castello di Corigliano d'Otranto

Torri costiere[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torri costiere di avvistamento del Salento.

Lungo tutto il litorale della provincia è possibile ammirare delle torri cinquecentesche fatte costruire da Carlo V per difendere il territorio salentino dalle incursioni dei Saraceni. Se ne contano attualmente circa un'ottantina.

Monumenti nazionali[modifica | modifica sorgente]

Nella provincia di Lecce insistono importanti Monumenti nazionali:

Apollon-icon.png Monumenti nazionali
Lecce Anfiteatro Romano (1906)[8]
Lecce Basilica di Santa Croce (1906)[8]
Copertino Castello Angioino (1886)
Galatina Basilica di Santa Caterina d'Alessandria (1873)
Patù Heroon "Centopietre" (1873)
Soleto Guglia di Raimondello (1873)
Otranto Cattedrale di Otranto e relativo mosaico pavimentale (1873)
Nardò Basilica Cattedrale Santa Maria Assunta (20 agosto 1879)

Monumenti megalitici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monumenti megalitici della provincia di Lecce.

La provincia è ricca di monumenti megalitici (dolmen e menhir), disseminati sul tutto il territorio e in misura maggiore nei comuni del versante orientale.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Puglia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Lecce.

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Lecce.

Appartengono alla provincia di Lecce i seguenti 97 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica sorgente]

Di seguito è riportata la lista dei primi 24 comuni per numero di abitanti[10].

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Lecce-Stemma.png Lecce 90.049 238,39 402,8 49
Nardò-Stemma.png Nardò 31.957 190,52 168,09 45
Galatina-Stemma.png Galatina 27.084 81,62 332,36 75
Copertino-Stemma.png Copertino 24.468 57,76 423,61 34
Casarano-Stemma.png Casarano 20.660 38,08 542,54 107
Gallipoli-Stemma.png Gallipoli 20.190 40,35 519,58 12
Tricase-Stemma.png Tricase 17.672 42,64 415,97 98
Galatone-Stemma.png Galatone 15.726 46,54 340,63 58
Surbo-Stemma.png Surbo 14.915 20,34 734,66 40
10° Maglie-Stemma.png Maglie 14.555 22,36 664,31 81
11° Squinzano-Stemma.png Squinzano 14.462 29,28 492,35 48
12° Trepuzzi-Stemma.png Trepuzzi 14.443 23,67 620,11 55
Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
13° Veglie-Stemma.png Veglie 14.272 61,36 234,21 47
14° Leverano-Stemma.png Leverano 14.084 48,77 291,94 37
15° Monteroni di Lecce-Stemma.png Monteroni di Lecce 14.044 16,49 844,09 35
16° Taurisano-Stemma.png Taurisano 12.497 23,32 543,22 110
17° Taviano-Stemma.png Taviano 12.397 21,18 595,75 58
18° Ugento-Stemma.png Ugento 12.011 98,68 124,92 108
19° Cavallino-Stemma.png Cavallino 11.932 22,34 567,77 38
20° Carmiano-Stemma.png Carmiano 11.931 23,66 518,98 31
21° Matino-Stemma.png Matino 11.669 26,28 447,18 75
22° Lizzanello-Stemma.png Lizzanello 11.534 25,01 474,05 45
23° Racale-Stemma.png Racale 10.911 22,34 447,53 55
24° Campi Salentina-Stemma.png Campi Salentina 10.615 237,66 567,77 33

Comuni meno popolosi[modifica | modifica sorgente]

Di seguito è riportata la lista dei 6 comuni meno popolati della provincia[10].

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Giuggianello-Stemma.png Giuggianello 1.229 10,06 124,85 79
Sanarica-Stemma.png Sanarica 1.472 12,75 118,67 78
Palmariggi-Stemma.png Palmariggi 1.538 8,78 177,45 99
Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Patù-Stemma.png Patù 1.675 8,54 202,69 124
Martignano-Stemma.png Martignano 1.680 6,35 271,65 90
Surano-Stemma.png Surano 1.685 8,85 192,88 102

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1927 1943 Nicola Lopez y Royo Partito Nazionale Fascista Presidente
1951 1958 Martino Luigi Caroli Democrazia Cristiana Presidente II
1958 1965 Girolamo Vergine Democrazia Cristiana Presidente II
1965 1975 Egidio Grasso Democrazia Cristiana Presidente
1975 1980 Pietro Licchetta Democrazia Cristiana Presidente
1980 1984 Mario Ferrante Democrazia Cristiana Presidente
aprile 1984 gennaio 1985 Cosimo De Benedetto Democrazia Cristiana Presidente
gennaio 1985 maggio 1985 Antonio Biasi Democrazia Cristiana Presidente
1985 1990 Giacinto Urso Democrazia Cristiana Presidente
1990 1993 Rosario Giorgio Costa Democrazia Cristiana Presidente
1993 1994 Luigi Marcelli Democrazia Cristiana Presidente
1994 2004 Lorenzo Ria Popolari Democratici-Verdi, poi L'Ulivo Presidente II
2004 2009 Giovanni Pellegrino L'Ulivo Presidente
2009 in carica Antonio Maria Gabellone Il Popolo della Libertà Presidente

Il Presidente del Consiglio Provinciale è Giorgio Antonio Primiceri.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ leccesi
  2. ^ Dato Istat al 31/12/2013.
  3. ^ Dati ISTAT aggiornati al 30 giugno 2008. Vedi demo.istat.it
  4. ^ Regione Puglia
  5. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1911
  6. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 1
  7. ^ R.D.L. 31 marzo 1927, n. 468, art. 1
  8. ^ a b (r.d. n. 68 del 01/02/1906)
  9. ^ Esistono comunque altre convenzioni che pongono il confine fra i due mari più a sud.
  10. ^ a b Bilancio demografico ISTAT: vista territoriale. URL consultato il 30-09-13.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]