Provincia di Lecce

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Panorama di Castro
Provincia di Lecce
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Palazzo dei Celestini, sede della Provincia di Lecce
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Capoluogo: Lecce
Superficie: 2.759 km²
Abitanti:
812.857 30 novembre 2008
Densità: 294,6 ab./km²
Comuni: Elenco di 97 comuni
Targa: LE
CAP: 73100, 73010-73059
Pref. telefonico: 0832, 0833, 0836
Codice ISTAT: 075
Presidente: Antonio Maria Gabellone (PdL)  22.06.2009
Note: {{{note}}}
Sito istituzionale

La Provincia di Lecce è una provincia della Puglia meridionale di 812.857 abitanti[1], la seconda più popolosa della regione dopo quella di Bari e la ventunesima più popolosa d'Italia[2]. È inclusa totalmente nella regione geografica del Salento.

Indice

[modifica] Territorio

Affacciata ad est sul Mar Adriatico a sud-ovest sul Mar Ionio, la Provincia di Lecce occupa l'estremità meridionale della Puglia e confina a nord-est con la Provincia di Brindisi e a nord-ovest con la Provincia di Taranto. Si estende per 2.759,39 km² (il 14,3% del territorio pugliese), con un'altitudine massima di 201 m, ed è compresa nella parte terminale della penisola salentina. Fanno parte del territorio anche i Laghi Alimini (Alimini Grande e Alimini Piccolo). La provincia conta 97 comuni per un totale di 811.300 abitanti (il 20,06% della popolazione pugliese).

Punta Palascìa, il punto più a est d'Italia

Il centro culturale e sociale della provincia è costituito dal capoluogo, Lecce. La città è situata a 11 km dalla costa adriatica ed a 23 da quella ionica, al centro di un'area densamente urbanizzata che può essere suddivisa in centri di prima influenza, con un rapporto continuo di interscambio con la città, e centri che si trovano nella cosiddetta seconda cintura. Da uno studio commissionato dal Comune di Lecce è stato valutato che nell'intera area leccese gravitano circa 450.000 abitanti.

La provincia comprende nel suo territorio un'isola linguistica, la Grecìa Salentina, nella quale si parla un dialetto neo-greco noto come griko. Essa comprende attualmente undici comuni: nove di lingua ellenofona (Calimera, Castrignano de' Greci, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino) e altri due non ellenofoni di recente ingresso (Carpignano Salentino e Cutrofiano), riuniti nell'Unione dei comuni della Grecia Salentina, comprendente in totale circa 50.000 abitanti.

[modifica] Cenni storici

Per approfondire, vedi le voci Storia della Puglia e Storia del Salento.

La provincia di Lecce trae le sue origini dall'antica provincia di Terra d'Otranto. La Terra d'Otranto comprendeva fin dal XI secolo i territori delle attuali province di Lecce, Taranto e Brindisi (con l'eccezione di Fasano e Cisternino). Fino al 1663 comprendeva anche il territorio di Matera (Basilicata). Il suo capoluogo fu in un primo momento Otranto, ma in epoca normanna (XII secolo) fu sostituita da Lecce. Dopo l'unità d'Italia, la Terra d'Otranto cambiò nome in Provincia di Lecce, e il suo territorio fu diviso nei quattro circondari di Lecce, Gallipoli, Brindisi e Taranto. Il suo smembramento iniziò nel 1923, quando la parte occidentale della Provincia di Lecce si costituì come Provincia dello Jonio (la quale sarebbe stata rinominata Provincia di Taranto nel 1951). Nel 1927 fu invece privata del restante territorio settentrionale, che fu unito a due comuni della Provincia di Bari dell'epoca (Fasano e Cisternino, già appartenenti alla Terra di Bari) per costituire la Provincia di Brindisi.

[modifica] Stemma

Stemma d'Aragona, da cui deriva lo stemma della Provincia di Lecce

Lo stemma della provincia di Lecce, approvato con decreto del Capo del Governo in data 30 novembre 1933, ha la seguente descrizione araldica:

« D'oro, a quattro pali di rosso, al delfino stizzoso, al naturale, guizzante in palo sul tutto con la coda in alto e la testa in basso, volta a destra imboccante la mezza luna d'argento, parimenti volta a destra»

Esso deriva dall'antico stemma della Terra d'Otranto, che a sua volta deriva dallo scudo araldico degli Aragona, che nel corso del XIV-XV secolo possedevano gli attuali territori della provincia di Lecce. La leggenda fa risalire a Goffredo il Villoso l'origine di tale stemma, visibile in tutta l'Europa Mediterranea, costituito da quattro pali rossi su fondo d'oro. Secondo il Libre de feyts d'Arms de Catalunya, Carlo il Calvo per premiare Goffredo che aveva valorosamente combattuto al suo fianco, intinse quattro dita nel sangue che scorreva copioso dalle ferite e le passò sullo scudo del conte che a quel tempo era completamente senza contrassegni, dando così vita ai "pali catalani". Lo stemma della provincia di Lecce, oltre ad avere il classico "Scudo d'Aragona" è caricato con un delfino "stizzoso" che afferra in bocca una mezzaluna. Tale elemento araldico venne aggiunto nel corso del XV-XVI secolo quando il Salento si ergeva a "bastione" contro i turchi, infatti la mezzaluna è proprio uno dei simboli di tale popolazione, che nel corso soprattutto dei secoli XV-XVI effettuavano numerose incursioni nel Mediterraneo.

[modifica] Geografia

La geografia della Provincia di Lecce può essere divisa in due fasce: il mare (versante adriatico e versante ionico) e l'entroterra, quest'ultimo totalmente pianeggiante e intervallato talvolta da leggere alture: le serre salentine, la cui altezza non supera i 200 m.

[modifica] Orografia

Collina posta a ridosso del mare in territorio di Corsano

[modifica] Serre Salentine

Il Salento e in particolare la provincia di Lecce non ha montagne, ma piccole colline che a malapena raggiungono i duecento metri sul livello del mare. Sono conosciute con il nome di "serre" o Murge salentine e, geograficamente, rappresentano le propaggini meridionali delle Murge che, alte a volte più di 500 metri possono considerarsi le loro sorelle maggiori. A ben vedere, però, non c'è soluzione di continuità: le Murge Salentine sono separate da quelle Tarantine e dalla Terra di Bari dal grande Tavoliere di Lecce, una vasta area pianeggiante posta tra Taranto e Brindisi.

La serra più alta è Serra dei Cianci, in agro di Alessano.

Le colline della provincia sono:

Denominazione Altezza (m)
Serra dei Cianci 201 m
Monte Sant'Eleuterio 198 m
Serra di Montesardo 182 m
Madonna della Serra 169 m
La Serra 165 m
Serra dei Peccatori 159 m
Serra di Vereto 154 m
Serra Magnone 151 m
Monte Rotondo 148 m
Serra Falitte 145 m
Specchia Silva 145 m
Serra Mucorone 139 m
Monte Fiusco 135 m
Serra di Pozzo Mauro 132 m
Denominazione Altezza (m)
Serra del Mito 126 m
Serra di Poggiardo 126 m
Monte Mattia 122 m
Serra di Casavecchia 111 m
Serra La Motta 106 m
Serra del Rio 104 m
Serra di Monte Li Specchi 104 m
Serra di Montevergine 101 m
Serra di Martignano 91 m
Serra di Castelforte 90 m
Serra Campilatini 90 m
Serra Calaturo 86 m
Serra Potenza 86 m


[modifica] Mare

Panorama di Otranto dal bastione dei Pelasgi
Torre di Torre dell'Orso vista dalla spiaggia

La fascia costiera della provincia è ricoperta di una rigogliosa macchia mediterranea e di folte pinete. La costa si presenta alta e rocciosa con scogliere a picco sul mare sul versante adriatico da Otranto fino a Santa Maria di Leuca e sullo Ionio nel tratto compreso fra Gallipoli e le marine di Nardò. Il resto della costa è bassa e sabbiosa. In alcune aree vi è la presenza di ampi tratti di dune e di zone paludose.

Le località rivierasche più rinomate (dall'Adriatico allo Ionio) sono: San Cataldo, San Foca, Torre dell'Orso, Otranto, Santa Cesarea Terme, Castro, Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Santa Maria al Bagno e Porto Cesareo.

Nel 2008 la costa di Nardò ha ottenuto le cinque vele di Legambiente e Touring Club. Nel 2009 i comuni di Castro e Salve hanno ricevuto la Bandiera Blu.

I comuni della provincia che si affacciano direttamente sul mare sono 25 su 97 comuni totali. Tredici di questi sono collocati sulla costa adriatica, mentre gli altri 12 su quella ionica.

[modifica] Comuni ionici

[modifica] Comuni adriatici

La spiaggia di Punta Prosciutto nel territorio di Porto Cesareo

[modifica] Torri Costiere

Per approfondire, vedi la voce Torri costiere di avvistamento del Salento.

Lungo tutto il litorale della provincia è possibile ammirare delle torri cinquecentesche fatte costruire da Carlo V per difendere il territorio salentino dalle incursioni dei Saraceni. Se ne contano attualmente circa un'ottantina.

[modifica] Demografia

I dati sono tratti dal sito demo.istat.it alla pagina http://demo.istat.it/bilmens2008gen/index02.html e fanno riferimento al bilancio demografico mensile al 30 novembre 2008. I dati relativi ai comuni di Andrano, Cavallino e Patù non sono presenti nella lista del sito, perciò quelli riportati di seguito non sono aggiornati per i suddetti comuni.

I comuni della Provincia sono 97.

[modifica] Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti

Stemma Comune Popolazione
Lecce 94.772
Nardò 31.185
Galatina 27.484
Copertino 24.368
Gallipoli 21.069
Stemma Comune Popolazione
Casarano 20.554
Tricase 17.832
Galatone 15.937
Maglie 15.028

[modifica] Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti

Stemma Comune Popolazione
Squinzano 14.723
Trepuzzi 14.585
Surbo 14.494
Veglie 14.337
Leverano 14.177
Monteroni di Lecce 13.895
Taviano 12.698
Taurisano 12.682
Carmiano 12.307
Ugento 12.076
Cavallino 11.995
Matino 11.814
Lizzanello 11.376
Campi Salentina 10.925
Racale 10.806
Stemma Comune Popolazione
Aradeo 9.801
Melendugno 9.791
Ruffano 9.711
Martano 9.557
Parabita 9.477
Cutrofiano 9.238
Salice Salentino 8.827
Lequile 8.501
Novoli 8.254
San Cesario di Lecce 8.154
Vernole 7.450
Melissano 7.391
Calimera 7.320
Scorrano 6.984
Alliste 6.664
Stemma Comune Popolazione
Alessano 6.581
Collepasso 6.519
Poggiardo 6.134
Guagnano 6.012
Sannicola 5.924
San Donato di Lecce 5.863
Corigliano d'Otranto 5.841
Corsano 5.746
Presicce 5.619
Neviano 5.591
Soleto 5.591
Gagliano del Capo 5.523
Alezio 5.521
Porto Cesareo 5.502
Stemma Comune Popolazione
Otranto 5.483
Castrignano del Capo 5.420
Tuglie 5.282
Muro Leccese 5.190
Andrano 5.063
Specchia 4.962
Acquarica del Capo 4.935
Salve 4.675
Supersano 4.508
Uggiano la Chiesa 4.382
Cursi 4.262
Sogliano Cavour 4.151
Castrignano de' Greci 4.148
Arnesano 3.857
Carpignano Salentino 3.854
Stemma Comune Popolazione
Minervino di Lecce 3.837
Spongano 3.816
Miggiano 3.684
San Pietro in Lama 3.681
Morciano di Leuca 3.462
Diso 3.163
Santa Cesarea Terme 3.104
Castri di Lecce 3.066
Botrugno 2.936
Tiggiano 2.928
Montesano Salentino 2.745
Caprarica di Lecce 2.609
Castro 2.545
Nociglia 2.518
Sternatia 2.496
Stemma Comune Popolazione
Ortelle 2.440
Melpignano 2.221
San Cassiano 2.148
Zollino 2.105
Seclì 1.977
Bagnolo del Salento 1.884
Giurdignano 1.858
Cannole 1.802
Martignano 1.784
Patù 1.744
Surano 1.701
Palmariggi 1.583
Sanarica 1.484
Giuggianello 1.235

Numerose sono anche le frazioni e le località marine. Le più popolose e importanti sono:

Acaya, Acquarica di Lecce, Barbarano del Capo, Borgagne, Casamassella,Castiglione d'Otranto, Castromediano, Cerfignano, Cocumola, Collemeto, Depressa, Dragoni, Felline, Frigole, Galugnano, Gemini, Giuliano di Lecce, Magliano, Marina di Andrano, Marina di Mancaversa, Marina di San Gregorio, Marittima, Merine, Montesardo, Noha, Roca Vecchia, San Cataldo (Lecce), Santa Caterina (Nardò), San Foca, Sant'Isidoro, Santa Maria al Bagno, Santa Maria di Leuca, Serrano, Specchia Gallone, Strudà, Torre Lapillo, Torre Chianca, Torre dell'Orso, Torre San Giovanni, Torre Sant'Andrea, Torrepaduli, Vaste, Vignacastrisi, Villa Baldassarri, Vitigliano.

[modifica] Monumenti nazionali

Anfiteatro romano, Lecce

Nella provincia di Lecce insistono cinque importanti Monumenti nazionali:

Monumenti nazionali
Lecce Anfiteatro [3]
Copertino Castello Angioino (1875)
Galatina Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (1877)
Patù Heroon "Centopietre" (1873)
Soleto Guglia di Raimondello (1875)

[modifica] I monumenti megalitici

La Provincia è ricca di monumenti megalitici (dolmen e menhir), disseminati sul tutto il territorio e in misura maggiore nei comuni del versante orientale.

Si tratta di monumenti antichissimi sulle cui origini e funzioni si può solo azzardare alcune ipotesi.

Tra le possibili ipotesi sulle funzioni dei dolmen, quella che li interpreta come tumuli funebri pare essere avvalorata dal ritrovamento di resti di scheletri nei pressi di alcuni. I megaliti potrebbero rappresentare dei veri e propri "trionfi", antesignani degli archi e degli obelischi che i grandi del passato vollero per immortalare le proprie gesta. L'orientamento delle aperture dei dolmen e delle facce più larghe dei menhir (allineati in genere lungo l'asse E - W) farebbe invece pensare a riti legati al culto del dio Sole.

Dopo l'avvento del Cristianesimo, per frenare i riti pagani legati ai megaliti, la Chiesa fece suoi questi monumenti cristianizzandoli tramite incisioni di croci o altri simboli cristiani e li trasformò in "Osanna" e quindi in luoghi di pellegrinaggio, dove a Pasqua si issavano rami di olivo, con un rito che ancora oggi è praticato in numerose località salentine.

[modifica] I dolmen

I dolmen (dal bretone dol "tavola" e men "pietra"), pur rispettando uno schema strutturale di base, presentano diverse tipologie costruttive. Generalmente sono costituiti da tre o quattro lastre litiche infisse verticalmente nel terreno; su queste viene poggiata una lastra che funge da apertura. L'orientamento dell'apertura è sempre verso Oriente. La funzione svolta dai dolmen non è ancora conosciuta con certezza. A riguardo sono state avanzate delle ipotesi che li vogliono monumenti funebri o luoghi dediti a riti sacrificali.

[modifica] I menhir

I menhir (dal bretone men "pietra" e hir "lunga") o "pietrefitte" sono parallelepipedi ricavati da un unico blocco di roccia (monolite). Essi recano spesso incisioni o sono modellati in forme particolari, tanto da rendere lecite le interpretazioni che li vogliono, di volta in volta, simboli fallici, monumenti funebri, segnali di confine di un territorio. L'orientamento delle facce più larghe, esposte rispettivamente ad Est e ad Ovest, e la collocazione di alcuni di essi lungo la direzione dei raggi del sole nei giorni di solstizio ed equinozio, potrebbero essere indizio di un rapporto con il culto degli astri e con i riti ad essi legati.

[modifica] Curiosità

[modifica] Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

[modifica] Trasporti e Collegamenti

Pietra... miliare della SS16, presso Otranto

[modifica] Strade Statali e Provinciali

[modifica] Strade Statali

[modifica] Strade Provinciali

[modifica] Strade Provinciali confinanti con altre province

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Foto

[modifica] Vedute panoramiche

Lago Alimini Grande al tramonto

Castello di Otranto

Veduta panoramica del porto otrantino

[modifica] Note

  1. ^ Dati demo.istat.it - Bilancio demografico mensile del 12/2007: http://demo.istat.it/bilmens2007gen/index.html
  2. ^ Dati ISTAT aggiornati al 30 giugno 2008. Vedi demo.istat.it
  3. ^ (r.d. n. 68 del 01/02/1906)
  4. ^ Esistono comunque altre convenzioni che pongono il confine fra i due mari più a sud.

[modifica] Voci correlate

Presidente della Provincia Data di elezione Scadenza naturale Coalizione Partito
Antonio Maria Gabellone 22 giugno 2009 giugno 2014 centrodestra PdL
Il Tafaluro a Torre Sant'Andrea, marina di Melendugno (LE)

Salento - Tacco d'Italia

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