Provincia di Ancona

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Provincia di Ancona
provincia
Provincia di Ancona – Stemma Provincia di Ancona – Bandiera
Palazzo della Provincia, attuale sede dell'amministrazione provinciale.
Palazzo della Provincia, attuale sede dell'amministrazione provinciale.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Amministrazione
Capoluogo Ancona
Presidente Patrizia Casagrande Esposto (PD) dal 28-05-2007
Territorio
Coordinate
del capoluogo
43°37′00″N 13°31′00″E / 43.616667°N 13.516667°E43.616667; 13.516667 (Provincia di Ancona)Coordinate: 43°37′00″N 13°31′00″E / 43.616667°N 13.516667°E43.616667; 13.516667 (Provincia di Ancona)
Superficie 1 940,16 km²
Abitanti 481 028 (1-1-2011)
Densità 247,93 ab./km²
Comuni 47 comuni
Province confinanti Pesaro e Urbino, Macerata, Perugia
Altre informazioni
Cod. postale 60121-60131 (Ancona), 60010-60048 (provincia)
Prefisso 071, 0731, 0732
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 042
Targa AN
Cartografia

Provincia di Ancona – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Ancona è una provincia italiana delle Marche di 481.028 abitanti[1] con capoluogo ad Ancona. Affacciata ad est sul mar Adriatico, confina a nord-ovest con la provincia di Pesaro e Urbino, a sud con la provincia di Macerata, a ovest con l'Umbria (provincia di Perugia).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della provincia di Ancona e Storia di Ancona.

I primi insediamenti risalgono all'età del bronzo e del ferro. Successivamente i piceni e i greci colonizzarono il territorio, mentre i galli senoni si stanziarono a nord dell'Esino. Nel 295 a.C., a seguito della battaglia di Sentino, iniziò la penetrazione romana, che si consolidò con la deduzione della colonia di Sena Gallica (284 a.C.). Nei due secoli seguenti vennero fondate nuove città.

Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente il territorio fece parte del regno di Odoacre per poi cadere sotto la dominazione degli Ostrogoti. A seguito della guerra gotica, venne incorporato fra i possessi dell'Impero Romano d'Oriente e fece parte della Pentapoli marittima. Dopo un breve periodo sotto il dominio longobardo, nel 774 d.C. la zona fu donata da Carlo Magno allo Stato della Chiesa.

Mappa topografica della provincia

Con l'istituzione del Sacro Romano Impero fu creata la Marca di Ancona, che comprese quasi tutta l'odierna regione Marche. A partire dall'anno 1000 il territorio iniziò gradualmente a rendersi indipendente, scontrandosi più volte con l'Impero, che tentò di ripetutamente ristabilire il suo effettivo potere. Divenuta provincia dello Stato della Chiesa sotto il pontificato di Innocenzo III, godette di un regime di ampia autonomia, confermato nelle Costituzioni egidiane del 1357, emanate dal cardinale Albornoz. Nel XVI secolo la Marca anconitana perse molte delle proprie libertà civiche e seguì le sorti di altre province dello Stato Pontificio fino alla sua completa incorporazione nel nascente Regno d'Italia (1860).

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia di Ancona.

La provincia di Ancona presenta la tipica struttura geografica e paesaggistica del resto della regione, segmentata fra l'area montana, quella collinare e la marina, con valli fluviali parallele (conformazione “a pettine”); possiede però una rilevante eccezione poco a sud del capoluogo, dove si distende l'ampio e strapiombante promontorio del Conero.

Orografia[modifica | modifica sorgente]

Nonostante il territorio in massima parte collinare e l'assenza di cime particolarmente elevate, il 34,5% della provincia di Ancona è classificato come montagna: un'estensione superficiale seconda in regione solo a quella della provincia di Ascoli Piceno. Ciò dipende dal fatto che quattro dei cinque comuni considerati montani (Arcevia, Cerreto d'Esi, Fabriano, Genga, Sassoferrato) sono mediamente molto estesi.[2] Sulla costa si segnala solo il Monte Conero (572 m s.l.m.), unico rilievo del litorale marchigiano, mentre a ridosso della vicina Umbria, nella zona di Fabriano, sono presenti alcune cime appenniniche. Fra queste ultime segnaliamo quella del monte Pietroso, che si eleva fino a 1.093 m s.l.m.

Passi e valichi[modifica | modifica sorgente]

Denominazione Altezza (m)
Valico di Fossato 733 m

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Mare[modifica | modifica sorgente]

La costa della Provincia di Ancona è bassa e sabbiosa a nord del capoluogo, alta e rocciosa a sud, per la presenza del promontorio del Monte Conero. Un breve tratto di costa bassa si trova anche tra Numana e il confine con la provincia di Macerata. Tra Ancona e Falconara Marittima si apre il Golfo di Ancona. I comuni della provincia che si affacciano direttamente sul mare sono 6 su 49 comuni totali. Tre di questi, Senigallia, Montemarciano e Falconara Marittima, sono collocati a nord del capoluogo mentre i restanti, Sirolo e Numana, a sud di Ancona. Le località sulla costa hanno saputo negli anni sviluppare il loro turismo proprio grazie al rapporto con il mare, prendendosi cura di esso e delle sue spiagge; la totalità delle coste della provincia è balneabile.[3] A conferma di ciò Ancona, Senigallia, Sirolo e Numana ogni anno vengono premiati con la bandiera Blu d'Europa. Nel periodo autunnale ed invernale le forti mareggiate erodono ogni anno gran parte delle coste, ma sono prontamente ricostituite nella stagione primaverile dai singoli comuni.

Fiumi[modifica | modifica sorgente]

Da Nord a Sud:

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Stazioni meteorologiche della provincia di Ancona.

Il clima è tipico dell'area del mar Mediterraneo, con temperature miti, come nel resto della regione. Durante la stagione invernale le temperature, nei centri sulla costa, difficilmente scendono sotto lo zero assestandosi intorno ai 7°-8° gradi di media.

Nel periodo estivo solo nei casi più estremi si possono superare i 35°, ma la presenza di una forte umidità contribuisce a rendere il clima molto umido e quindi facendo percepire al corpo umano diversi gradi in più a quelli reali.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il turismo balneare è il punto di forza dell'economia provinciale, anche se necessita di un'adeguata protezione dal sovraffollamento estivo. Località come Ancona o Senigallia sono oggi tra le più frequentate dell'Adriatico. Resta invece largamente da incentivare il turismo culturale; da questo punto di vista la regione è poco visitata se si esclude Ancona anche se si avvantaggia della presenza dell'università di quest'ultima.

La zone geografiche che più richiamano turisti, oltre al capoluogo Ancona e al suo territorio comunale (che include la prestigiosa Portonovo), sono quelle di Senigallia, Sirolo e Numana. Anche l'entroterra è interessato da un vivace movimento turistico, anche grazie alla valorizzazione pubblicitaria nazionale. Fra le mete preferite da italiani e stranieri vi è il celebre santuario di Loreto, uno dei più visitati d'Italia e d'Europa.

Agricoltura, allevamento e industria[modifica | modifica sorgente]

Produzioni agricole[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura della provincia di Ancona trova sviluppo soprattutto nelle sue numerose vallate. L'agricoltura prevede per la maggior parte una produzione ortofrutticola (tradizionale), viticoltura (Verdicchio) e olivicoltura.

Pesca e allevamento[modifica | modifica sorgente]

L'attività della pesca è assai antica e molto radicata nel tempo, soprattutto nella zona di Ancona. Se in passato però era di consuetudine intraprendere la via marinara, oggi è quasi del tutto scomparsa, come iniziativa personale.

Il maggiore mercato ittico, è naturalmente quello del capoluogo marchigiano, che con un efficiente sistema di scambi commerciali raggiunge ogni località costiera, ma soprattutto montana.

La pesca trova una eccellenza produttiva nella flotta anconetana.

Approvvigionamento idrico[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte degli approvvigionamenti proviene da pozzi e bacini, ad indicare la particolare ricchezza di falde sotterranee (non drenanti) di cui è dotato il territorio.

La qualità e la potabilità dell'acqua di tale provenienza è costantemente monitorata.

Industria[modifica | modifica sorgente]

L'industria ha sviluppato determinate città portandole ad un altissimo livello di specializzazione ciascuna per il proprio settore.

Fabriano ha sviluppato invece l'industria di elettrodomestici (le imdustrie Merloni (Indesit Company) e quelle che producono cappe) e quella della lavorazione della carta, grazie alle sue cartiere che risalgono al XII secolo.

Energia[modifica | modifica sorgente]

Attualmente l'approvvigionamento elettrico della provincia, come della regione Marche è basato sulla produzione di grandi centrali termoelettriche. Il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), recentemente approvato dalla Regione Marche, vuole modificare sensibilmente questo orientamento affidandosi alle energie rinnovabili.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il capoluogo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ancona.

Il turismo ha una sua importanza, non tanto per l'alto numero di persone che si imbarcano, che in realtà spesso non escono dall'area portuale, ma per la spiaggia di Portonovo, dotata di alberghi e campeggi.

Il settore alberghiero, ha infatti, aperto la strada ad un concreto sviluppo nel settore turismo, soprattutto in considerazione dell'amplissima gamma e ricchezza nell'offerta storico-culturale, naturalistica, balneare, e dell'intrattenimento che già la sola città può offrire, e che comporta ogni anno la presenza di un gran numero di turisti da tutto il mondo.

Le vallate[modifica | modifica sorgente]

Da Nord a Sud:

Il mare[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mare Adriatico.

Di particolare pregio è la Riviera del Conero, con le sue spiagge rocciose addossate al promontorio, da alcuni anni protette dall'ente Parco del Conero. Famose le spiagge di Portonovo, Mezzavalle e Senigallia.

Trasporti e vie di comunicazione[modifica | modifica sorgente]

Linee ferroviarie[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Ancona è servita principalmente da due direttrici ferroviarie.

Lungo la costa è attraversata dalla linea Bologna-Ancona e, verso Lecce, dalla linea Adriatica. Trasversalmente è attraversata invece dalla linea transappenninica Ancona - Foligno - Orte - Roma, di cui la stazione di Ancona centrale è stazione di testa.

Vi sono poi altre linee di interesse regionale come la ferrovia Civitanova-Fabriano e la ferrovia Pergola-Fabriano.

Linee stradali[modifica | modifica sorgente]

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

Tratto autostradale dell'Autostrada A14

La provincia è attraversata lungo la costa dall'autostrada A14 con notevole traffico, dovuto al turismo nelle riviere marchigiane, specie nei ponti festivi ed estivi.

L'autostrada A14 permette il collegamento diretto di Taranto con Bologna. Nella provincia di Ancona vi sono diverse uscite dall'autostrada tra cui LoretoPorto Recanati, Ancona sud – Osimo, Ancona nord, Montemarciano e Senigallia.

Uscita ↓km↓ ↑km↑ Provincia
Uscita Senigallia 194,5 548,9 AN
Uscita Montemarciano (nuovo svincolo) AN
AB-Tank.svgAB-Rast.svg Area Servizio "Esino" 208,7 534,7 AN
Uscita Ancona Nord 213,5 529,9 AN
Uscita Ancona Ovest (Prossima Apertura) AN
Uscita Ancona sud – Osimo 230,4 513,0 AN
AB-Tank.svgAB-Rast.svg Area Servizio "Conero" 239,0 504,4 AN
Uscita Loreto – P.to Recanati 245,5 497,9 AN

Negli ultimi anni spesso il tratto compreso tra Ancona sud e Ancona nord è stato teatro di code dovute alla difficoltà di smaltire il traffico della Strada statale 16 e ai lavori sono portati avanti dalla società Autostrade SPA.

Il tratto dell'A14 che attraversa la provincia di Ancona attualmente a due corsie per senso di marcia è compreso nella tratta Rimini Nord-Porto Sant'Elpidio che sarà ampliata a tre corsie per senso di marcia. L'allargamento è atteso da molto tempo a causa dell'incapacità dell'attuale autostrada a sopportare il volume di traffico. Contemporaneamente all'allargamento è prevista la realizzazione di nuovi caselli autostradali (Ancona centro, ...) e della complanare di Senigallia che doterà la città di una circonvallazione adiacente all'autostrada.

Statali e provinciali[modifica | modifica sorgente]

Percorso della strada statale SS16
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Ancona.

La principale strada di competenza statale è la Strada statale 16 Adriatica che partendo da Otranto permette di raggiungere Padova. Percorre la provincia lungo la costa, in molti tratti parallelamente all'autostrada A14.

Un'altra arteria di traffico importante per tutta la provincia è la Strada statale 76 della Val d'Esino che la attraversa trasversalmente e collega il capoluogo con l'entroterra attraversando per la valle dell'Esino e passando per Falconara Marittima, Jesi, Fabriano finendo per innestarsi sulla SS3 a Fossato di Vico.

Le strade della provincia permettono principalmente il collegamento dell'entroterra con i comuni costieri.

Porti ed aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Il porto di Ancona
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porto di Ancona e Aeroporto di Ancona-Falconara.

La provincia ospita sia il porto che l'aeroporto di riferimento della regione Marche.

Porti[modifica | modifica sorgente]

Il porto di Ancona è senza dubbio il più importante, si conta il passaggio di circa un milione e mezzo di passeggeri l'anno e di un milione di container merci.

Un altro porto turistico nella provincia è quello di Senigallia.

Aeroporto[modifica | modifica sorgente]

L'aeroporto di Ancona-Falconara è l'unico della provincia. Collocato a Falconara Marittima all'incrocio delle due strade statali principali serve tutta la regione Marche e nelle prossimità della ferrovia. L'aeroporto è gestito da Aerdorica S.p.A. Nel 2011 vi sono transitati 610.525 passeggeri.

Non esistono in provincia altri aeroporti privati.

Ecologia[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Ancona è costituita dalla parte del circondario del capoluogo, veri dialetti centro-italici mentre il circondario di Senigallia, storicamente facente capo ad una cultura e mentalità romagnola vista la secolare dominazione dei Malatesta, sono caratterizzati da un dialetto gallo-italico

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto marchigiano, Dialetto anconitano e Dialetto osimano.

Arte e monumenti[modifica | modifica sorgente]

La casa di Gaspare Spontini a Maiolati Spontini ed il monumento nazionale delle Marche a Castelfidardo sono considerati monumento nazionale italiano.

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche
Ancona Biblioteca comunale Luciano Benincasa
Senigallia Biblioteca comunale Antonelliana
Fabriano Biblioteca comunale "R. Sassi"

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Chiese, santuari e oratori
Ancona Duomo di Ancona
Chiesa di Santa Maria della Piazza
Castelleone di Suasa Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo
Chiesa di san Francesco di Paola, detta Chiesa del Santissimo Crocefisso
Fabriano Cattedrale di San Venanzio
Chiesa di Sant'Agostino
Jesi Duomo di San Settimio
Chiesa di San Marco
Chiesa di San Giovanni Battista
Santuario delle Grazie
Loreto Santuario della Santa Casa
Maiolati Spontini Abbazia di Santa Maria delle Moie
Montecarotto Chiesa Collegiata della Santissima Annunziata
Chiesa Conventuale di San Francesco
Chiesa di San Filippo anticamente Santa Maria delle Grazie
Osimo Duomo di San Leopardo
Santuario della Madonna di Campocavallo
Senigallia Cattedrale di San Pietro apostolo
Chiesa della Croce

Castelli[modifica | modifica sorgente]

Castelli
Ancona complesso Cittadella – Campo Trincerato
Forte Altavilla
Forte Garibaldi
Forte Scrima
Forte Cardeto
Forte della Lanterna (rovine)
Fortino Napoleonico (fraz. Portonovo)
Mole Vanvitelliana
Arcevia Castello di Arcevia
Castello di Avacelli
Castello di Castiglioni
Castello di Caudino
Castello di Loretello
Castello di Montale
Castello di Nidastore
Castello di Palazzo
Castello di Piticchio
Castello di San Pietro in Musio
Corinaldo La rocca
Genga Castello
Offagna La Rocca
Sassoferrato Rocca Albornoz
Senigallia Rocca roveresca

Musei[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione sistema museale della provincia di Ancona.
Musei
Ancona Museo archeologico nazionale delle Marche
Museo diocesano di Ancona
Museo Omero
Pinacoteca civica "Francesco Podesti"
Museo della città di Ancona
Arcevia Museo archeologico statale
Belvedere Ostrense Museo internazionale dell'immagine postale
Castelfidardo Museo internazionale della Fisarmonica
Museo del Risorgimento
Castelleone di Suasa Museo civico archeologico della città romana di Suasa - Alvaro Casagrande
Castelplanio Civica Raccolta d'Arte, Storia e Cultura di Castelplanio
Corinaldo Civica Raccolta d'Arte "Claudio Ridolfi"
Sala del Costume e delle Tradizioni popolari
Cupramontana Museo Internazionale dell'Etichetta del Vino
Galleria San Lorenzo "Fondo Fileni"
Fabriano Museo della Carta e della Filigrana
Deposito attrezzato delle Opere d'Arte
Falconara Marittima Pinacoteca Internazionale d'Arte Francescana Contemporanea "Nel Nome di Francesco"
Museo della Resistenza
Filottrano Museo della civiltà contadina
Museo del Biroccio
Genga Museo d'arte sacra "San Clemente"
Museo speleo paleontologico ed archeologico
Jesi Museo civico archeologico di Jesi e del territorio
Pinacoteca civica e galleria di arte contemporanea
Studio per le arti della stampa (S.A.S.)
Loreto Museo Pinacoteca della Santa Casa
Museo storico aeronautico
Maiolati Spontini Museo "Gaspare Spontini"
Montecarotto Museo Civico e della Mail Art
Morro d'Alba Museo Utensilia
Numana Antiquarium statale
Offagna Museo della Rocca
Museo di Scienze Naturali "Luigi Paolucci"
Osimo Museo civico di Osimo
Museo diocesano di Osimo
Ostra Pinacoteca Comunale
Ostra Vetere Museo civico-parrocchiale Maria Crocefisso Satellico
Sassoferrato Museo della miniera di zolfo di Cabernardi
Senigallia Museo d'arte moderna, dell'informazione e della fotografia
Museo di storia della mezzadria
Area archeologica la Fenice
Serra de' Conti Le stanze del tempo sospeso - Museo delle arti monastiche
Serra San Quirico Cartoteca storica delle Marche
Staffolo Museo dell'Arte del Vino

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

L'Arco di Traiano
Monumenti
Ancona Arco di Traiano
Monumento ai caduti
Piazza del Plebiscito
Castelfidardo Monumento nazionale delle Marche
Montecarotto Monumento ai caduti della prima guerra mondiale

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Teatro Pergolesi di Jesi
Anfiteatro romano di Suasa
Teatri
Ancona Teatro delle Muse
Teatro sperimentale Lirio Arena
Arcevia Teatro Misa
Castelleone di Suasa Anfiteatro romano di Suasa
Chiaravalle Teatro comunale
Corinaldo Teatro Carlo Goldoni
Fabriano Teatro Gentile da Fabriano
Jesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi
Teatro studio Valeria Moriconi
Loreto Teatro comunale San Gallo
Maiolati Spontini Teatro Gaspare Spontini
Montecarotto Teatro comunale
Montemarciano Teatro Vittorio Alfieri
Monte San Vito Teatro condominiale La Fortuna
Osimo Teatro la nuova Fenice
Ostra Teatro La Vittoria
San Marcello Teatro Primo Ferrari
Senigallia Teatro La Fenice
Serra San Quirico Teatro comunale Santa Maria del Mercato
Sirolo Teatro Cortesi

Feste e sagre[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Enogastronomia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina marchigiana.

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio provinciale, soprattutto nell'entroterra, ha mantenuto uno stretto contatto con la ruralità tradizionale e il lavoro di vari comuni, enti, associazioni, imprenditori agricoli ha permesso la conservazione e la valorizzazione di una grande varietà di prodotti tradizionali di qualità, con produzioni che vanno dalla dimensione di nicchia (ad esempio la Cipolla di Suasa) a prodotti affermati a livello internazionale (il Verdicchio).

Vini[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Vini DOC della provincia di Ancona.

Il "Parco enogastronomico della Marca centrale – I castelli del Verdicchio" è stato creato negli ultimi anni per riunire tutte le esperienze di valorizzazione, promozione e salvaguardia a presidio dei prodotti tipici della provincia: aderiscono al parco sia molti comuni della provincia di Ancona che produttori e ristoratori interessati nel settore. I prodotti attualmente oggetto di valorizzazione sono: il Verdicchio, il Lacrima di Morro d'Alba, il vino di visciole (una ciliegia selvatica), il lonzino di fico, la "Cicerchia di Serra de' Conti", il farro (nella vicina San Lorenzo in Campo è presente l'unica farroteca d'Italia), la sapa e l'agresto prodotti secondari della vinificazione utilizzati tradizionalmente come condimento dolce e aceto dolce, piccoli frutti (come more e lamponi), il ciauscolo (salume spalmabile tipico dell'area appenninica), miele vergine e olio extravergine di oliva, specialmente il monovarietale realizzato con la Raggia, cultivar presente unicamente in questa provincia. Particolare riguardo è riservato alla produzione da agricoltura biologica sempre più diffusa nella provincia.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Altri sport[modifica | modifica sorgente]

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Dalla Provincia di Ancona provengono 2 importanti società:

  • Fabriano Basket, 7 volte in serie A1, fallita nel 2008
  • Aurora Basket Jesi, con un passato in serie A1 attualmente disputa la DNA gold (ex A2)

Amministrazioni[modifica | modifica sorgente]

ex sede
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Presidenti della Provincia di Ancona.

L'attuale presidente di provincia è Patrizia Casagrande Esposto, il suo mandato termina nel 2012.

La sede degli uffici si trovava in corso Stamira, nel centro di Ancona, nel "Palazzo di vetro" costruito nel 1969 e chiuso per la bonifica dall'amianto dal 2010 al 2012.[4] Ora gli uffici si trovano divisi in diversi luoghi della città, alcuni anche in periferia.

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Ancona.

Appartengono alla provincia di Ancona 47 comuni.

Comune Popolazione ab.[1] Superficie km² Stemma
Agugliano 4.713 21,68 Agugliano-Stemma.png
Ancona 102.047 123,71 Ancona-Stemma.png
Arcevia 5.119 126,40 Arcevia-Stemma.png
Barbara 1.489 10,83 Barbara-Stemma.png
Belvedere Ostrense 2.319 28,91 Belvedere Ostrense-Stemma.png
Camerano 7.107 19,81 Camerano-Stemma.png
Camerata Picena 2.215 11,64 Camerata Picena-Stemma.png
Castelbellino 4.666 5,92 Castelbellino-Stemma.png
Castelleone di Suasa 1.706 15,83 Castelleone di Suasa-Stemma.png
Corinaldo 5.167 48,32 Corinaldo-Stemma.png
Castelfidardo 18.644 32,70 Castelfidardo-Stemma.png
Castelplanio 3.526 15,07 Castelplanio-Stemma.png
Cerreto d'Esi 4.010 16,60 Cerreto d'Esi-Stemma.png
Chiaravalle 14.967 17,39 Chiaravalle-Stemma.png
Cupramontana 4.967 26,89 Cupramontana-Stemma.png
Fabriano 31.745 269,61 Fabriano-Stemma.png
Falconara Marittima 27.964 25,46 Falconara Marittima-Stemma.png
Filottrano 9.734 70,25 Filottrano-Stemma.png
Genga 1.937 72,35 Genga-Stemma.png
Jesi 40.410 107,72 Jesi-Stemma.png
Loreto 12.285 17,69 Loreto-Stemma.png
Maiolati Spontini 6.136 21,42 Maiolati Spontini-Stemma.png
Mergo 1.106 7,26 Mergo-Stemma.png
Monsano 3.208 14,29 Monsano-Stemma.png
Montecarotto 2.141 24,08 Montecarotto-Stemma.png
Montemarciano 10.179 22,09 Montemarciano-Stemma.png
Monte Roberto 2.937 13,51 Monte Roberto-Stemma.png
Monte San Vito 6.543 21,63 Monte San Vito-Stemma.png
Morro d'Alba 1.959 19,12 Morro d'Alba-Stemma.png
Numana 3.943 10,74 Numana-Stemma.png
Offagna 1.862 10,53 Offagna-Stemma.png
Osimo 32.599 105,42 Osimo-Stemma.png
Ostra 6.708 46,59 Ostra-Stemma.png
Ostra Vetere 3.515 29,86 Ostra Vetere-Stemma.png
Poggio San Marcello 758 13,53 Poggio San Marcello-Stemma.png
Polverigi 4.023 24,63 Polverigi-Stemma.png
Rosora 1.927 9,42 Rosora-Stemma.png
San Marcello 2.040 25,52 San Marcello-Stemma.png
San Paolo di Jesi 923 10,07 San Paolo di Jesi-Stemma.png
Santa Maria Nuova 4.194 18,04 Santa Maria Nuova-Stemma.png
Sassoferrato 7.802 135,21 Sassoferrato-Stemma.png
Senigallia 44.536 115,77 Senigallia-Stemma.png
Serra de' Conti 3.688 24,52 Serra de' Conti-Stemma.png
Serra San Quirico 3.076 49,12 Serra San Quirico-Stemma.png
Sirolo 3.731 16,68 Sirolo-Stemma.png
Staffolo 2.372 27,66 Staffolo-Stemma.png
Trecastelli 7.373 38,66 Trecastelli-Stemma.png
Provincia di Ancona 476.016 1.940,16 Provincia di Ancona-Stemma.png

Comuni più popolosi[modifica | modifica sorgente]

Stemma Città Popolazione[1]
ab.
Superficie
km2
Ancona-Stemma.png Ancona 102.047 123,71
Senigallia-Stemma.png Senigallia 44.536 115,77
Jesi-Stemma.png Jesi 40.410 107,72
Osimo-Stemma.png Osimo 32.599 105,42
Fabriano-Stemma.png Fabriano 31.745 269,61
Falconara Marittima-Stemma.png Falconara Marittima 27.964 25,46

Fabriano è il comune più grande, mentre Castelbellino ha la minor estensione territoriale. Sono solo due i comuni nell'intera provincia che hanno meno di 1.000 abitanti: Poggio San Marcello e San Paolo di Jesi.

Stemma Città Popolazione[1]
ab.
Superficie
km2
Castelbellino-Stemma.png Castelbellino 4.666 5,92
San Paolo di Jesi-Stemma.png San Paolo di Jesi 923 10,07
Poggio San Marcello-Stemma.png Poggio San Marcello 758 13,53

In media, la provincia ha 10.128 abitanti e 41,3 km² per comune.

Comunità montane[modifica | modifica sorgente]

Parchi naturali[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Bilancio demografico 2010, dati ISTAT
  2. ^ ISTAT, Elenco comuni marchigiani e zone altimetriche di appartenenza, 2001 (in formato .xls).
  3. ^ Pesaro e Ancona le sole province marchigiane al 100% balneabili., Il Resto del Carlino, 24 giugno 2010. URL consultato il 25 giugno 2010.
  4. ^ Il Palazzo di vetro torna a nuova vita., Il Resto del Carlino, 22 marzo 2012. URL consultato il 23 marzo 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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