Piemonte

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Coordinate: 44°57′35″N 7°55′10″E / 44.95972, 7.91944


Regione Piemonte
Piemonte - Bandiera
Piemonte - Stemma
Stato: bandiera Italia
Zona: Italia nord-occidentale 
Capoluogo: Torino (910.437 ab. / 2008)
Superficie: 25.399 km²
Abitanti: 4.424.800  (30/09/2008)
Densità: 174,2 ab./km²
Province: stemma Alessandria
stemma Asti
stemma Biella
stemma Cuneo
stemma Novara
stemma Torino
stemma Verbano-Cusio-Ossola
stemma Vercelli
Comuni: Elenco dei 1.206 comuni
Politica
Presidente: Mercedes Bresso (PD)
(dal 2005)
Giunta: L'Unione
Consiglio
({{{seggi}}} seggi):
Ultime elezioni: 4 aprile 2005
Prossime: 2010
Note:

Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il [[Portale:{{{portale}}}]]
Altimetria del Piemonte

Il Piemonte (in piemontese Piemont [pje'mʊnt]) è una regione dell'Italia nord-occidentale di oltre 4,4 milioni di abitanti con capoluogo Torino. Confina ad ovest con la Francia (regioni Rodano-Alpi e Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord-ovest con la Valle d'Aosta, a nord con la Svizzera (cantoni Vallese e Ticino), ad est con la Lombardia a sud-est con l'Emilia-Romagna (condivendo un confine di poco meno di 8 km) e a sud con la Liguria.

La regione fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo.

Indice

[modifica] Geografia

Valle Po
Isola di S.Giulio - Lago D'Orta
Colline del basso Monferrato
Per approfondire, vedi le voci Geografia del Piemonte e Zone Altimetriche d'Italia.

Il territorio della regione è prevalentemente montuoso (ben il 43,3% del territorio regionale) Le principali catene montuose sono le Alpi, che circondano la regione ad ovest e nord, e gli Appennini che, situati a confine con Liguria ed Emilia-Romagna formano così un confine naturale. IL Piemonte significa ai piedi del monte ,si chiama cosi perchè è circondato su tre lati dalle montagne delle Alpi Occidentali e dell'Appennino Ligure. Il territorio piemontese è ricco di corsi d'acqua, tutti tributari del fiume Po, che attraversa interamente la regione da ovest a est; da citare oltre allo stesso Po, il Tanaro (suo principale affluente di destra), la Dora Baltea, il Sesia, la Dora Riparia, la Stura di Lanzo e l'Orco; da citare anche il Ticino (che scorre però solo per pochi km fungendo da confine con la Lombardia) e soprattutto il Toce, il più importante immissario del Lago Maggiore dopo il Ticino, che scorre interamente nella provincia del Verbano Cusio Ossola.

Le principali zone collinari sono il Canavese (a nord-ovest), le Langhe e il Roero (a sud), il Monferrato (al centro) e i colli Tortonesi (a sud-est).

Numerosi sono i laghi alpini di origine glaciale e morenica. Il lago Maggiore, uno dei laghi più grandi d'Italia, segna il confine a est con la Lombardia, insieme al proprio emissario, il fiume Ticino.

La montagna piemontese ha un aspetto imponente ed aspro: infatti le sommità al di sopra dei tremila metri scendono rapidamente verso la pianura. La sua caratteristica, nella zona occidentale della regione, è infatti di essere priva di prealpi come tutte le altre regioni alpine. Da ciò deriva il toponimo Piemonte che significa appunto "al piede dei monti". Al di sotto delle rocce e dei pascoli ci sono ampie estensioni di boschi: le conifere sono meno diffuse che in altre sezioni delle Alpi e lasciano presto il posto a faggeti ed a castagneti.

Nelle valli ci sono impronte dell'attività umana e costituiscono importanti vie di comunicazione internazionali stradali e ferroviarie. Nelle valli minori si trovano dighe, impianti idroelettrici e centri turistici.

Le colline meridionali delle Langhe e del Monferrato sono formate da antichi sedimenti marini e sono poco resistenti all'acqua, che vi scava un labirinto di solchi e di valli. I versanti bene esposti sono coltivati a vite, cereali e foraggi ma anche a frutteti e noccioleti mentre l'allevamento, che un tempo era molto diffuso, non progredisce.

Biella - Strada panoramica Zegna

Tra queste colline e le Alpi, un altopiano ricco di acqua arriva fino a Cuneo, ad oltre cinquecento metri di altezza: qui i campi sono coltivati soprattutto a foraggi e cereali.

Nell'area torinese il paesaggio tipico è quello dello sviluppo industriale.

Interamente opera dell'uomo e frutto di un lavoro secolare è il paesaggio delle risaie nella pianura delle province di Vercelli, Novara e Biella. Il riso si avvicenda ad altri cereali e foraggi mentre le piantagioni di pioppi si intercalano ai campi.

Il Piemonte ha un clima tipicamente temperato (a carattere sub-continentale), che sulle Alpi diventa progressivamente temperato-freddo o freddo salendo di quota. Nelle zone situate a bassa quota gli inverni sono freddi ed umidi (spesso si formano nebbie fitte) ma poco piovosi; le estati invece sono calde ed afose ma con possibilità di forti temporali, specie nelle zone a nord del Po. Le piogge cadono prevalentemente in primavera ed autunno sulla maggior parte del territorio, ed in estate nelle zone alpine più elevate ed interne: le quantità annue sono notevoli sui versanti montani e pedemontani del nord della regione, mentre sono più scarse sulle pianure a sud del Po (specie in provincia di Alessandria). Sulla piovosità ha molta influenza la direzione di provenienza delle masse d'aria. Se esse sono umide e provengono da sud, sud-est o est la catena alpina sbarra loro la strada (si tratta del fenomeno detto "stau"): in tal caso le precipitazioni possono anche essere molto abbondanti, specie sui primi versanti montani, e talvolta provocare alluvioni. Nel caso invece le correnti d'aria provengano da nord, nord-ovest oppure ovest, l'umidità si scarica sul versante esterno delle Alpi: in tal modo l'aria che raggiunge la regione è asciutta, e possono succedersi diversi giorni senza pioggia (se non settimane); inoltre sulle zone montane e pedemontane (specie in provincia di Torino) diventano frequenti i fenomeni di foehn (vedi Ondata di caldo del 19 gennaio 2007).

Sulle rive del Lago Maggiore è presente un microclima particolare, con inverni più miti che nel resto della regione.

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia del Piemonte.
Alessandria, 1910 circa
Resti romani in centro a Torino

Abitato fin dall'età neolitica, dopo lo scioglimento dei ghiacci in alta Val Padana, nel I millennio a.C. fu occupato dalle popolazioni celtiche o liguri dei Taurini e dei Salassi, successivamente sottomessi dai Romani (220 a.C.), che fondarono colonie come Augusta Taurinorum (l'odierna Torino) ed Eporedia (Ivrea). Dopo la crisi della parte occidentale dell'impero la regione divenne sede d'incursioni, scontri e conquiste da parte di Odoacre, dei burgundi, dei goti (V secolo d.C.), dei bizantini, dei longobardi (VI secolo), dei franchi (773), conservando però una certa autonomia. Nel IX e X secolo subì le nuove incursioni degli ungari e dei saraceni che distrussero, fra l'altro, l'Abbazia di Novalesa in Val di Susa. Amministrativamente divisa in contee e marche, fu in parte riunificata nell'XI secolo da Olderico Manfredi, che ottenne le due importanti marche di Torino e Ivrea e le lasciò in eredità al genero Oddone di Savoia, figlio di Umberto I Biancamano. Il processo di riunificazione del Piemonte sotto i Savoia richiese diversi secoli, dapprima per la formazione di comuni autonomi, come Asti e Alessandria (XII secolo), e forti marchesati, come quelli di Saluzzo (XI secolo) e del Monferrato (XII secolo); poi per l'intervento di potenti signori esterni, come i Visconti (XIV secolo); infine per il coinvolgimento della regione nelle lotte fra gli Asburgo e i Valois per l'egemonia in Italia e in Europa (XVI secolo). Solo dopo la pace di Cateau-Cambrésis (1559) Emanuele Filiberto e i suoi successori poterono avviare il processo di definitiva riunificazione, ultimato nel 1748 con la pace di Aquisgrana.

Sky Line del capoluogo Piemontese

Dopo la parentesi della dominazione napoleonica (1796-1814), il Piemonte seguì i destini del Regno di Sardegna ed ebbe un ruolo centrale nel Risorgimento italiano e nella costruzione del nuovo stato unitario (1861), che ne derivò la struttura giuridica e politica (Statuto Albertino del 1848) e il personale amministrativo, in quel processo che fu definito di "piemontesizzazione" dello stato. Nei momenti più critici o di transizione della storia nazionale, il Piemonte diede importanti contributi come "laboratorio" politico e sociale, con gli scioperi operai nelle guerre mondiali (nel 1917 e nel 1943), le esperienze torinesi di Gramsci e Piero Gobetti (anni venti), l'intensa partecipazione alla Resistenza (1943-45), l'industrialismo innovativo di Adriano Olivetti (anni cinquanta), la stagione di lotte dell'autunno caldo (1969). Imponente fu l'industrializzazione della regione, che dalla struttura agraria tradizionale del regno sabaudo, fondata sull'egemonia dei ceti burocratici e militari e dell'aristocrazia fondiaria, seppe avviare, a partire dall'età cavouriana (1852-61), un rapido processo di modernizzazione fino a diventare, all'inizio del Novecento, un'area rilevante del triangolo industriale che trainò il decollo economico italiano. Non mancarono, nel rapido sviluppo, gli squilibri, soprattutto territoriali, tra l'area del torinese, sede principale dell'industrializzazione, e l'economia ancora prevalentemente rurale del resto della regione. Il tessuto economico, in cui ebbe un posto proponderante la FIAT, attrasse negli anni cinquanta e sessanta un grande flusso migratorio, che provocò profonde trasformazioni sociali e culturali; si dimostrò, invece, piuttosto fragile di fronte alle sfide della mondializzazione di fine secolo, che pagò con un certo declino industriale e un alto tasso di disoccupazione

[modifica] Lingue

Il piemonte vanta di una ricchezza linguistica invidiabile, ma non spesso riconosciuta. A parte l'italiano, che è la lingua più diffusa tra la popolazione, nel territorio sono riconosciute dalla Regione con la legge regionale del 9 aprile 1990 ben quattro lingue storiche del piemonte: il Piemontese, parlato da circa 2 milioni di persone, l'Occitano parlato nelle vallate occitane, il Francese parlato principalmente in Valsusa e il walser, parlato a nord al confine con la Svizzera.
Queste lingue dopo anni di oppressione a favore dell'italiano, stanno cercando di rivalorizzarsi attraverso associazioni e gruppi folcloristici, ma, eccezion fatta per l'occitano, non godono di alcuna tutela a livello nazionale.

[modifica] Stemma, gonfalone e bandiera della Regione

Per approfondire, vedi la voce Gonfalone, stemma e bandiera della regione Piemonte.

Lo Stemma della Regione Piemonte ha forma quadrata, con croce d' argento in campo rosso spezzata da lambello azzurro a tre gocce. Di fatto è stato ripreso l'antico stemma subalpino, risalente al 1424.

[modifica] Luoghi di interesse storico e culturale

Santuario di Oropa
Santuario di Vicoforte
Sacra di San Michele
Abbazia di S.Andrea di Vercelli
Basilica di Superga
Palazzina di caccia di Stupinigi

[modifica] Demografia

Il Piemonte ha registrato dagli anni '70 una perdita di popolazione dovuta a un calo della natalità non più compensato, come negli anni '50-'60, da immigrazioni dal resto d'Italia ed in particolare dal Sud e dal Veneto. Tuttavia negli ultimi anni si è registrata una ripresa demografica, dovuta soprattutto alla nuova immigrazione dall'Europa centro-orientale. Le densità di insediamento più elevate si registrano nelle aree urbane industrializzate dell'alta pianura, specialmente nella provincia di Torino (52% della popolazione regionale, con una densità doppia rispetto a quella media). Nel 2006 i nati sono stati 37.851 (8,7‰), i morti 47.400 (10,9‰) con un incremento naturale di -9549 unità rispetto al 2005 (-2,2‰). Il 31 dicembre 2006, su una popolazione di 4.352.828 abitanti, si contavano 252.302 stranieri (5,8%). Le famiglie contano in media 2,2 componenti.

[modifica] Comuni principali

Di seguito sono riportati i primi dieci comuni piemontesi ordinati per numero di abitanti[1]:

Posizione Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Provincia
Torino 908.825 130,17 6.982 239 TO
Novara 103.602 103,02 1.006 162 NO
Alessandria 93.676 203,97 459 95 AL
Asti 75.298 151,82 496 123 AT
Moncalieri 57.788 47,63 1.213 260 TO
Cuneo 55.201 119 464 534 CN
Collegno 50.072 18 2.782 302 TO
Rivoli 50.015 29 1.725 390 TO
Nichelino 49.060 20,6 2.382 229 TO
10° Settimo Torinese 47.539 32,37 1.469 207 TO


Altri comuni del Piemonte con più di 20.000 abitanti ordinati per popolazione:


Posizione Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Provincia
11° Vercelli 47.080 79,85 590 130 VC
12° Biella 45.832 46,68 982 417 BI
13° Grugliasco 37.691 13 2.899 293 TO
14° Casale Monferrato 36.039 86,32 418 116 AL
15° Chieri 35.849 54 664 305 TO
16° Pinerolo 35.491 50 710 376 TO
17° Venaria Reale 34.682 20 1.734 262 TO
18° Verbania 31.134 36,62 850 197 VB
19° Alba 30.994 54 574 172 CN
20° Bra 29.608 59 502 285 CN
21° Novi Ligure 28.581 54,22 527 199 AL
22° Carmagnola 27.927 96,38 290 240 TO
23° Tortona 27.476 99,29 277 122 AL
24° Chivasso 25.378 51,31 495 183 TO
25° Fossano 24.595 130 189 375 CN
26° Ivrea 24.409 30,19 809 253 TO
27° Mondovì 22.473 87 258 395 CN
28° Orbassano 22.254 22,05 1.009 273 TO
29° Borgomanero 21.305 32,36 658 307 NO
30° Savigliano 20.845 110 190 321 CN
31° Acqui Terme 20.426 33,42 611 156 AL
32° Valenza 20.282 50,05 405 125 AL

[modifica] Natura

Nella regione ci sono 193.000 ettari di aree protette, pari al 7,6% della superficie totale, per un totale di 56 parchi e riserve regionali, due parchi nazionali Gran Paradiso e Val Grande, il Parco Regionale dei Laghi di Avigliana, il Parco naturale della Collina Torinese ed un parco provinciale del lago di Candia.

Particolarmente rilevante l'impegno ambientale profuso nella tutela della fascia fluviale del Po che è stato il primo ad essere realizzato.

[modifica] SIC - Siti di Interesse Comunitario

Per approfondire, vedi la voce Siti di interesse comunitario del Piemonte.

Questi sono i siti di rilevante importanza della Regione definiti Siti di Interesse Comunitario, e spesso indicate con l'acronimo SIC. Le località state proposte sulla base del Decreto 25/3/2005 ai sensi della direttiva 92/43/CEE.

[modifica] Economia

[modifica] Dati economici

Di seguito la tabella che riporta il PIL ed il PIL procapite [2] prodotto nel Piemonte dal 2000 al 2006:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
98.634,4 102.179,7 105.206,1 108.715,1 113.270,7 114.993,2 118.753,5
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
23.360,9 24.233,9 24.916,8 25.575,2 26.340,8 26.520,6 27.316,6

Di seguito la tabella che riporta il PIL[3], prodotto in Piemonte ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

Macro-attività economica PIL prodotto % settore su PIL regionale % settore su PIL italiano
Agricoltura, silvicoltura, pesca € 1.608,0 1,35% 1,84%
Industria in senso stretto € 25.921,7 21,83% 18,30%
Costruzioni € 5.405,1 4,55% 5,41%
Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni € 24.084,8 20,28% 20,54%
Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali € 29.735,6 25,04% 24,17%
Altre attività di servizi € 19.355,6 16,30% 18,97%
Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni € 12.642,7 10,65% 10,76%
PIL Piemonte ai prezzi di mercato € 118.753,57

[modifica] Evoluzione storico economica

La regione Piemonte è una regione a bassa natalità con antica tradizione industriale. La sua manodopera è composta prevalentemente da immigrati veneti e meridionali, ed oggi anche dall'estero, e per molto tempo l'industria è stata il motore economico regionale.

I prodotti agricoli coltivati sono cereali, patate, ortaggi, barbabietole da zucchero, frutta, pioppi e foraggio; nelle zone collinari è molto accentuata la coltivazione della vite. L'allevamento è concentrato su bovini e suini.

Lingotto a Torino

Molto sviluppate sono anche le industrie, soprattutto quella automobilistica con il gruppo FIAT e le aziende collegate. Di rilievo sono anche i settori chimico, alimentare (la regione è la prima d'Italia per produzione di cioccolato), tessile e dell'abbigliamento. Tra le regioni italiane, il Piemonte è quella che più investe nell'industria elettronica, un tempo legata alla Olivetti ed oggi ad aziende straniere. Nel settore terziario, assumono importanza le attività bancarie ed assicurative, il commercio, l'editoria e il turismo alpino e lacustre.

Della popolazione del Piemonte, più della metà vive nella provincia di Torino, città che sorge alla confluenza nel Po della Dora Riparia. È stata proprio la disponibilità di acqua a favorire la nascita in passato delle prime industrie: infatti i mulini, le ferriere e le piccole officine artigiane funzionavano grazie all'acqua.

Lo sviluppo di questa città è stato molto rapido dal 1945 in poi grazie alla presenza della FIAT che, nata sul finire dell'Ottocento, ha compiuto i maggiori progressi durante gli anni cinquanta quando si cominciò a vendere le prime utilitarie. Torino non è famosa solo per il settore automobilistico e le altre attività collegate all'automobile (stabilimenti di pneumatici, industrie chimiche di vernici e di materie plastiche) ma anche per l'industria alimentare (sono molto conosciuti i Gianduiotti).

La concentrazione di tante attività industriali ha fatto si che si creasse una notevole congestione urbana, considerato anche il fatto che le colline arrivano fino ai margini della città e le aziende sono quindi concentrate in uno spazio ristretto.

A partire dal 1974 (anno in cui Torino toccò l'apice della sua ascesa demografica con 1.199.197 abitanti), tuttavia, l'area torinese è andata via via decongestionandosi anche a causa del decentramento industriale che ha redistribuito le industrie cittadine in tutto il Piemonte e nel Sud Italia, riportando quindi molti lavoratori emigranti alle proprie terre d'origine.Ma lo spopolamento del comune di Torino,che comunque dimostra una sensile ripresa poichè negli ultimi 5 anni circa la popolazione è crescita di oltre 50.000 unità,è andato a favore dei comuni dell'area urbana,che raggiunge oggi 2 milioni di abitanti circa.

Da allora Torino ha perso circa 300.000 abitanti (all'ultimo censimento ne contava infatti 902.000), ma l'intera Regione è andata incontro ad una grave crisi economica terminata di recente grazie al rilancio ottenuto dai XX Giochi olimpici invernali, che hanno dato a Torino uno slancio internazionale ed hanno portato il turismo nella città, che si è trovata così da grosso centro industriale e commerciale (qual è ancora nonostante la crisi) ad essere un'importante meta turistica (soprattutto per quanto riguarda gli sport invernali).

A confermare il rilancio dell'economia piemontese vi è anche l'ottimo andamento della produzione industriale durante il 2006: +3,1%, a fronte di una crescita nazionale del 2,9 % nello stesso settore.

[modifica] Zone economiche

L'economia a nord del Po è più prospera di quella del Piemonte meridionale: Biella è il più importante centro italiano dell'industria laniera; Ivrea con l'Olivetti è stata una città importantissima per il settore tecnologico con la produzione di macchine da scrivere e PC, Vercelli è un grande mercato europeo del riso e conta anche fabbriche tessili e chimiche così come Novara, città molto più vicina a Milano che non a Torino con le sue industrie alimentari, tessili, meccaniche e grafiche.

Altre città importanti sono Chivasso, situata fra le colline di Torino e quelle del Monferrato, che viene considerata la "pompa" delle risaie di Vercelli, Novara e della Lomellina poiché un grandioso impianto pompa continuamente acqua dal Po nel canale Cavour; Alba, celebre per i suoi tartufi ma anche per l'industria alberghiera; Stresa, celebre centro turistico sulle rive piemontesi del Lago Maggiore; Pinerolo, città della cavalleria e sede della prima Società di Mutuo Soccorso d'Italia.

Nel Piemonte meridionale troviamo Cuneo, sul fiume Stura che si trova al centro di valli alpine che conducono a valichi non molto frequentati se paragonati agli altri centri alpini; Asti, sul fiume Tanaro, è favorita dalla sua posizione poiché si trova sulla strada che collega Genova a Torino ed è un mercato di prodotti agricoli ed un centro della lavorazione del vino.

Mentre Asti sente molto l'attrazione di Torino, considerata la modesta distanza che la separa dal capoluogo regionale, Alessandria invece gravita maggiormente verso l'area genovese e milanese; anche qui prevale il commercio agricolo ma vi sono inoltre delle industrie, alcune delle quali molto caratteristiche come quelle di profumi e di cappelli.

Un altro capitolo importante per l'economia piemontese è il cioccolato. Nella regione sono prodotte 80.000 tonnellate per un valore di 800 milioni di euro impiegando 5.000 addetti. In questi ultimi anni l'esportazione del prodotto è stata di 30.000 tonnellate con un'espansione degli affari del 33,9% negli ultimi dieci anni.

Nel tratto nord del gasdotto che passa per il Piemonte si sono sviluppate industrie idroelettriche,quest'ultime si trovano anche nei pressi di Saluzzo,di Borgo San Dalmazzo,di Susa e di Cuorgnè.Invece l'energia termoelettrica viene prodotta vicino Moncalieri, Orbassano, Alessandria, Trino e Chivasso.A Trecate si estrae petrolio e gas naturale e vi sono delle raffinerie.

L'industra siderurgica e metallurgica prevale a Novi Ligure, Fossano e Torino,quella meccanica a Villadossola, Omegna, Gozzano, Biella, Ivrea, Novara, Verrone, Vercelli, Casale Monferrato, Chivasso, Torino, Pinerolo, Asti, Savigliano, Fossano, Mondovì, Cuneo e nei pressi del Rocciamelone. il piemonte e una delle regioni più ricca d'italia,per merito del sviluppo industriale.l'industria automobilistica è il settore piu sviluppato.

[modifica] Trasporti

[modifica] Strade

Strade Statali

Strade Regionali: [strade ex Statali divenute Regionali col Decreto Legislativo n. 112 del 1998 e divenute quindi Provinciali con la Legge Regionale Piemonte 6 agosto 2007 n. 18 (BUR 9/8/2007 n. 32)]

Per approfondire, vedi la voce Elenco strade regionali della Regione Piemonte.

[modifica] Cultura

[modifica] Siti UNESCO

Per approfondire, vedi la voce Residenze sabaude in Piemonte.
Per approfondire, vedi la voce Sacri Monti.

In Piemonte si trovano due siti iscritti dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio dell'Umanità. Si tratta delle Residenze Sabaude, inserite nel 1997, e del sito Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, incluso nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2003. Attualmente è stata avanzata la proposta di candidatura per includere nella lista UNESCO la celebre zona vitivinicola di Langhe-Monferrato-Roero.

[modifica] Personaggi illustri

  • Fausto Coppi, Castellania (AL),15 settembre 1919 – Tortona (AL), 2 gennaio 1960, Ciclista
  • Adolfo Baloncieri, Castelceriolo d'Alessandria, 27 luglio 1897 – Genova, 23 luglio 1986, Calciatore
  • Elvio Banchero, Alessandria, 28 aprile 1904, 21 gennaio 1982, Calciatore
  • Dina Bellotti, Alessandria, 1911, Roma 2003 Pittrice
  • Giuseppe Borsalino, Pecetto di Valenza (AL), 1834, Alessandria, 1900) Imprenditore
  • Umberto Caligaris, Casale Monferrato (AL), 26 luglio 1901 – Torino, 19 ottobre 1940, Calciatore
  • Eraldo Monzeglio, Vignale Monferrato (AL), 5 giugno 1906 – Torino, 3 novembre 1981, Calciatore
  • Giuseppe Pellizza da Volpedo, Volpedo (AL), 28 luglio 1868 – 14 giugno 1907, Pittore
  • San Luigi Orione, Pontecurone(AL), 23 giugno 1872 – Sanremo, 12 marzo 1940
  • Vittorio Alfieri, Asti 1749 - 1803, poeta e drammaturgo;
  • Benedetto Alfieri Roma, 1700 – Torino, 1767, architetto.
  • Leonardo Bistolfi, Casale Monferrato (AL), 15 marzo 1859 – La Loggia, 3 settembre 1933, scultore
  • Amedeo Avogadro, Torino 1776 - 1856, chimico e fisico;
  • Luigi Canina, Casale Monferrato (AL), 1795 – Firenze, 17 ottobre 1856, archeologo e architetto
  • Camillo Benso, conte di Cavour, Torino 1810 - 1861, statista;
  • Carlo Carrà, Quargnento (AL) 1881 - 1966, pittore;
  • Massimo d'Azeglio, Torino 1798 - 1866, politico e scrittore;
  • Luigi Einaudi, Carrù (Cn) 1874 - 1961, economista;
  • Umberto Eco, Alessandria, 5 gennaio 1932, Scrittore, semiologo.
  • Vincenzo Gioberti, Torino 1801 - 1852, politico e filosofo;
  • Giovanni Giolitti, Mondovì (CN) 1841 - 1928, statista;
  • Primo Levi, Torino, 1919 - 1987, scrittore;
  • Giampaolo Pansa, Casale Monferrato (AL), 1935, giornalista - scrittore
  • Cesare Pavese, S.Stefano Belbo (CN) 1908 - 1950, scrittore e poeta;
  • Silvio Pellico, Saluzzo (CN) 1789 - 1854, patriota e scrittore;
  • Giovanni Bosco, Castelnuovo d'Asti (AT) 1815 - 1888, fondatore di opere filantropiche e santo della Chiesa cattolica.
  • Ubertino da Casale, Casale Monferrato (AL), 1259 – 1330, teologo dell'ordine francescano
  • Beppe (Giuseppe) Fenoglio, Alba (CN) 1922 - 1963, scrittore e partigiano.
  • Mario Soldati Regista e scrittore.Torino, 17 novembre 1906 – Tellaro, 19 giugno 1999.
  • Guglielmo Massaia Piovà (AT), 8 giugno 1809 - 6 agosto 1889, Cardinale e missionario.
  • Policarpo Cacherano d'Osasco Cantarana (AT), 1744 - Torino, 27 agosto 1824, Generale del Regno di Sardegna.
  • Erminio Macario Torino, 27 maggio 1902 – 26 marzo 1980, attore comico.
  • Pietro Badoglio Grazzano Monferrato (AT), 28 settembre 1871 – Grazzano Monferrato, 1 novembre 1956. Vice Re e governatore d'Etiopia. Primo Ministro del Regno d'Italia.
  • Cesare Maria De Vecchi, Casale Monferrato (AL), 14 novembre 1884 – Roma, 23 giugno 1959 Politico e militare italiano. Quadrumviro della Marcia su Roma.
  • Giovanni Goria Asti, 30 luglio 1943 - Asti, 21 maggio 1994, Presidente del consiglio della Repubblica Italiana.
  • Giovanni Maria Farina, Santa Maria Maggiore 1685 - Colonia 1766, maestro profumiere ed inventore dell´Acqua di Colonia (Eau de cologne);
  • Giovanni Lanza, Casale Monferrato (AL), 15 febbraio 1810 – Roma, 9 marzo 1882. Politico Italiano
  • Luigi Longo, detto Gallo, Fubine Monferrato (AL), 15 marzo 1900 – Roma, 16 ottobre 198. È stato un politico e antifascista italiano ed un segretario del PCI.
  • Sofia Cacherano di Bricherasio,Torino, 18 aprile 1867 – San Secondo di Pinerolo, 2 marzo 1950. Pittrice e filantropa italiana.
  • Emanuele Cacherano di Bricherasio, Torino, 25 agosto 1869 – Agliè, 3 ottobre 1904. Imprenditore italiano, co-fondatore dell'ACI, dell'Accomandita Ceirano e della FIAT, morto prematuramente in circostanze misteriose.
  • Giuseppe Bertoldi, Fubine (AL), 1821 – Roma, 1904. È stato un politico, letterato, docente, accademico, giornalista e poeta italiano di epoca risorgimentale. Fu deputato al Parlamento italiano e Accademico della Crusca.
  • Teresio Ercole Bocca, Fubine (AL), 10 dicembre 1825 – Verona, 4 marzo 1897. È stato un militare, senatore e filantropo italiano.
  • Crescentino Caselli, Fubine (AL), 1849 – Bagni San Giuliano, 1932. Ingegnere, architetto e docente italiano.
  • Gian Carlo Caselli, Alessandria, 9 maggio 1939. È un magistrato italiano.
  • Alessandro Del Piero, capitano juventus(non nato in piemonte)--80.181.221.247 (msg) 16:04, 20 apr 2009 (CEST)giorgio 20 4 09 16:04
  • Giovanni Agnelli. Imprenditore Italiano
  • Famiglia Savoia. Regnanti d'Italia
  • Ing. Olivetti. Imprenditore italiano

[modifica] Sport

Lo sport in Piemonte, fatta eccezione per il calcio, si è sviluppato ad un certo livello solo dal secondo dopoguerra in poi. A livello sportivo le società piemontesi si sono distinte in tempi recenti soprattutto nel calcio con la Juventus ed il Torino e le squadre minori come Pro Vercelli,Casale Novara e Alessandria , nella pallavolo con la squadra di Cuneo (maschile) e di Novara (femminile), nel basket con la Pallacanestro Biella e la Junior Casale nell'hockey su pista con l'Hockey Novara.

Per approfondire, vedi la voce Sport in Piemonte.

[modifica] Piatti tipici

Il Piemonte è conosciuto nel mondo per alcuni suoi piatti tipici.

[modifica] Prodotti agroalimentari tradizionali

Il ministero delle Politiche agricole e alimentari, in collaborazione con la regione Piemonte, ha riconosciuto 371 prodotti piemontesi come "tradizionali"

Per approfondire, vedi la voce Prodotti agroalimentari tradizionali italiani#Regione Piemonte.

[modifica] Inquadramento amministrativo

Dal 1946 il Piemonte è una regione della Repubblica Italiana. Il 18 maggio 2007 il governatore della Regione, prof.ssa Mercedes Bresso, ha ipotizzato un'unione con la Regione Liguria.

[modifica] Amministrazioni

Le province piemontesi


Abitanti ed estensione territoriale delle province del Piemonte (31/08/2008)
Nome Popolazione (ab.) Superficie (km²)
Provincia di Alessandria [AL] 435.196 3.560
Provincia di Asti [AT] 219.395 1.511
Provincia di Biella [BI] 187.233 913,03
Provincia di Cuneo [CN] 583.966 6.903
Provincia di Novara [NO] 365.156 1.339
Provincia di Torino [TO] 2.288.9147 6.829
Provincia del Verbano Cusio Ossola [VB] 162.562 2.255
Provincia di Vercelli [VC] 178.771 2.088


[modifica] Capoluoghi di Provincia

[modifica] Alcune Città

[modifica] Note

  1. ^ Dati ISTAT aggiornati al 31/12/2008
  2. ^ Dati Istat - Tavole regionali
  3. ^ Dati Istat - Tavole regionali

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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