Osimo

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Osimo
Panorama di Osimo
Osimo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Marche
Provincia: stemma Ancona
Coordinate: 43°29′9.89″N 13°28′55.56″E / 43.4860806, 13.4821Coordinate: 43°29′9.89″N 13°28′55.56″E / 43.4860806, 13.4821
Altitudine: 265 m s.l.m.
Superficie: 105,42 km²
Abitanti:
32.599 31-12-2008
Densità: 309,23 ab./km²
Frazioni: Abbadia, Campocavallo, Casenuove, Osimo Stazione, Padiglione, Passatempo, San Biagio, Montegallo, San Paterniano, La Villa, San Sabino, Santa Paolina, Santo Stefano, San Valentino 
Comuni contigui: Ancona, Camerano, Castelfidardo, Filottrano, Montefano (MC), Offagna, Polverigi, Recanati (MC), Santa Maria Nuova
CAP: 60027
Pref. telefonico: 071
Codice ISTAT: 042034
Codice catasto: G157 
Class. sismica: zona 2 (sismicità medio-alta)
Nome abitanti: osimani 
Santo patrono: San Giuseppe da Copertino 
Giorno festivo: 18 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« Osimo è bello. È un dittato antico
Che i vecchi, dai più vecchi l'ha 'mparato;
(...) A vedé quei tramonti. Quei culori
del celo, de la tera fino a Ancona
Che è un bucchè stracarico de fiori
Quant'è i paesi che je fa curona (...) »
(Carlo Grillantini nel sonetto Osimo è bello...)

Osimo (nel dialetto locale Òsemu) è un comune italiano di 32.599 abitanti[1] della provincia di Ancona nelle Marche. Il nome deriva dall'antico Auximum,[2] i cittadini osimani sono anche chiamati senza testa, per via delle numerose statue acefale di epoca romana esposte nell'atrio del palazzo comunale.

Indice

[modifica] Geografia

Comune di superficie medio-grande, Osimo si estende su un territorio collinare. Il suo centro storico sorge su due colline affiancate, che rappresentano anche l'ubicazione del primo insediamento. In passato il corso presentava dove si creava un dislivello tra le due colline un avvallamento, che poi in seguito a diversi rifacimenti del manto è stato pareggiato. Il terreno è abbastanza fertile e favorisce l'agricoltura. A circa 3 km scorre il fiume Musone. A poca distanza si trova anche la costa adriatica, con Portonovo ed i comuni di Sirolo e Numana. Le stazioni sciistiche più vicine si trovano a circa 100 km nel comune di Ussita.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Osimo.

Il clima osimano offre estati secche e calde grazie allo scirocco, mentre l'inverno è umido e freddo a causa dei venti freddi provenienti dalla Norvegia.

Il centro di Osimo visto dalla periferia sud

[modifica] Storia

Fu fondata attorno al VI e VII secolo a.C. dagli stessi coloni greci che avevano gettato le basi per la nascita di Ancona[senza fonte], con lo scopo di ampliare il territorio della colonia stessa.

Siccome sorgeva in una posizione strategica, dominando dall'alto della sua collina tutta la vallata circostante, fu zona di contese fra diverse popolazioni, Celti e Piceni. Per poter proteggersi meglio dalle invasioni dei Galli, gli osimani chiesero l'alleanza dei romani che come loro usanza invece finirono con l'annettere la città al proprio territorio nell'anno 270 a.C. [senza fonte]Postumio Albino e Muzio Scevola censori romani pensarono di fortificare la cittadina munendola di una cinta muraria ed edifici di cui rimangono ancora diversi reperti.

Per molto tempo la sua importanza superò quella di Ancona; addirittura venne definita l'urbs maggiore del Piceno. Venne abbellita di statue, magnifici edifici e strade di collegamento.

Fu cinta d'assedio per sette mesi da Belisario, con i suoi 11.000 bizantini, per liberarla dai goti di Vitige, l'impresa ebbe successo, ma a sua volta dovette resistere alla tentata ripresa di Totila.[senza fonte]

Entra a far parte del dominio papale, ma nel 1100 è libero comune così può decidere e legiferare da solo. Venne divisa in tre terzieri dove ciascun elemento controllava una zona del territorio, fu istituita una milizia cittadina, un "Consiglio dei Cinquecento" e "dei Duecento" che progettavano e realizzavano opere per l'ampliamento della città. Così Osimo diventa il centro commerciale e di riferimento di una vasta zona densamente popolata.

Importanti furono le Costituzioni egidiane, emanate dal cardinale d'Albornoz, dove si chiedeva la fine delle contese tra potenti locali e si voleva il riaffermare dell'autorità di Roma. Dal 1399 al 1430 divenne feudo dei Malatesta. Questi, per difendersi dalle insurrezioni popolari, edificarono all'interno una cittadella, che successivamente fu distrutta e sostituita con la "Rocca Pontelliana" di cui rimangono alcuni resti.[senza fonte]

La città è adorna di molti edifici appartenuti alla nobiltà locale che testimoniano i vari stadi di avanzamento dell'espansione edilizia della cittadina.

Il 16 settembre 2006 Osimo ed alcuni comuni limitrofi, in particolare le frazioni di Aspio ed Osimo stazione sono stati colpiti da una alluvione che ha causato ingenti danni alle industrie del luogo.[3]

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Istituzioni, enti e associazioni

Ad Osimo vi è la sede principale della Lega del filo d'oro.

[modifica] Luoghi d'interesse

Chiesa di San Giuseppe da Copertino
  • L'affascinante ed articolato percorso di grotte, concentrato nel sottosuolo del centro storico di Osimo. Le grotte osimane sono conosciute per i bassorilievi artistici scolpiti nell'arenaria, in particolare per la ricca simbologia esoterica ed ereticale. Nella grotta Simonetti si può ammirare una "Triplice Cinta" di oltre 50 cm, in un contesto dove si hanno altri simboli come la "Sirena Melusina", una croce ottopuntata, il "sole e luna" e il "teschio e tibie". Nella stessa grotta vi è una sala circolare realizzata in "geometria sacra" con schema esagonale che riprende il prospetto icnografico dell'esagramma di Salomone, già presente nella grande rota del litostroto della Cattedrale, opera del maestro comacino Filippo. Le grotte Buglioni sono ricche di simbolismi ereticali come un "Pentalfa" e un "SHI - Solis Invictus" ed ermetici variamente riferiti al dualismo "luce ed ombra". La grotta Riccioni ha una sala circolare progettata similmente a quella Simonetti, con una croce patente all'ingresso del corridoio principale e un "Bafometto" scolpito. Le grotte del Campana sono considerate tra i luoghi più misteriosi d'Italia con una ricca simbologia mistica ed alchemica: l'assioma ermetico del "Solve et Coagula", il "dono del frutto alchemico", le Veneri che escono dalle conchiglie e tutta la simbologia rosacruciana nelle sue accezioni alchemiche ed ermetistiche. Per visitare le grotte più interessanti sotto questo punto di vista fare riferimento all'associazione culturale Osimo Sotterranea, con le sue guide che da oltre 15 anni portano visitatori nelle grotte osimane. Su nove chilometri attualmente censiti, ultimamente anche il Comune ha reso visibile 250 metri di camminamento ipogeo, ricchi di bassorilievi e di suggestive istoriazioni di carattere religioso (come lo stemma mariano di una M con corona o gli altorilievi di alcuni monaci in preghiera): sono le Grotte del Cantinone, che prendono il nome dall’antico refettorio dei frati ubicato nel sotterraneo del Convento di San Francesco. La soprastante chiesa, conosciuta popolarmente come Chiesa di San Giuseppe da Copertino (si conserva il corpo del Santo), è la più grande di Osimo dopo il Duomo e fu costruita nel XIII secolo su un'altra preesistente dedicata a Santa Maria Maddalena penitente.
Lapide ai caduti nel cimitero maggiore
Porta Musone
  • La Fonte Magna è un'antica costruzione romana, teatro di scontri fra Bizantini e Goti.
  • La Porta di San Giacomo sono i resti della più antica porta della città.
  • La piazza del Comune e la via dell'Antica Rocca che sale lungo il colle del Gomero.
  • Il Museo diocesano, inaugurato nel novembre del 1998, nel palazzo attiguo ex episcopio. Costruito non solo con criteri storico-artistici, ma anche con lo scopo di narrare la vicenda di fede della comunità cristiana osimana attraverso la testimonianza delle opere d'arte esposte. Si elencano gli autori di alcune opere: Lazzarini (reliquiario e lamina di San Leopardo), Pietro di Domenico da Montepulciano (polittico), Pietro Vannini (croce processionale), G:B:Franco, detto Semolei (polittico), G.Siciolante, detto Semolei (Madonna con Bambino), G.Klontzas (trittico), Simone De Magistris (Madonna e Santi), Lorenzo Bernini (reliquiario della Santa Croce), G.D.Lombardi (Santi Vittore e Corona).
  • La piazza San Filippo dove sorge l'omonima chiesa in stile barocco, ed il Palazzo ex Acqua.
  • Il Palazzo Campana la cui facciata si deve ad Andrea Vici.
  • Il Palazzo Gallo di età barocca, sede ora della Cassa di Risparmio, ha all'interno affreschi del Pomarancio.
  • La basilica di San Giuseppe da Copertino, già San Francesco, del 1234.
  • La chiesa di San Marco, dove è custodita una Madonna del Rosario del Guercino, e un San Nicolò del 1100.
  • La biblioteca e l'archivio storico che custodisce il "Libro Rosso", documenti cittadini dal XI al XII secolo, gli statuti, i catasti e gli atti del consiglio fino allo stato Unitario.
  • Il Teatro la nuova Fenice. L'edificio fu costruito una prima volta, tra il 1773 e il 1785 su progetto di Cosimo Morelli (1733-1812). Abbattuto nel 1885, per ragioni statiche, venne rifatto tra il 1887 e il 1892, su disegno di Gaetano Canedi (1836-1889). Sede di importanti stagioni liriche e di prosa, rappresentazioni di concerti, balletti, oggi splende come un tempo.
  • Il Santuario della Madonna di Campocavallo situato a circa tre chilometri da Osimo in direzione sud; la chiesa, in laterizio, di stile neo-gotico lombardo, fu costruita su progetto dell'osimano Costantino Costantini nel 1893 e consacrata nel 1905. È dedicata alla Vergine Addolorata in seguito ad un prodigio avvenuto nel 1892.

[modifica] Economia

Sorge in una collina, in un territorio particolarmente agricolo dove vengono coltivati: frumento, cereali, ortaggi, frutta e viti. Molte piccole e fiorenti industrie ed aziende artigianali danno lavoro a parte della popolazione.

[modifica] Personalità legate ad Osimo

[modifica] Cultura

[modifica] Il dialetto

Per approfondire, vedi la voce Dialetto osimano.

Il dialetto di Osimo è riconducibile al dialetto anconitano, pur essendo influenzato maggiormente dai dialetti del maceratese e dal dialetto toscano.

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

La squadra di calcio più importante di Osimo è l'Osimana che vanta nella sua storia alcuni campionati di IV Serie, di Serie D e sei stagioni consecutive in Serie C2.
Nell'ultimo decennio la squadra era finita in terza categoria. Nel campionato 2007-08, grazie anche alla fusione tra due squadre cittadine avvenuta nel 2004, il club giallo-rosso è iscritto al campionato di Eccellenza Marche. Altre società calcistiche sono la Passatempese (attualmente militante nel campionato di Promozione), il San Biagio (Prima categoria) e l'Osimo Stazione (Prima categoria)

[modifica] Pallacanestro

Nell'ultimo decennio è sicuramente lo sport più seguito e più amato dai senza testa.La Robur Basket Osimo vanta nel suo recente passato stagioni in A2 ; nell' attuale stagione, 2008-2009, è in Serie A Dilettanti.

[modifica] Ciclismo

Il 23 maggio 1994 la 2^ tappa del Giro d'Italia si è conclusa ad Osimo con la vittoria di Moreno Argentin.

[modifica] Skate

Recentemente è stato inaugurato uno skatepark in cemento. Il park misura circa 1500 m², ed è a forma di diamante.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Stefano Simoncini (Liste Civiche) dal 22/06/2009
Centralino del comune: 071 72491
Posta elettronica: urp@comune.osimo.an.it

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ Bilancio demografico annuale ISTAT del 31 dicembre 2008
  2. ^ Auximum nella sezione del Museo Civico del sito del Comune di Osimo
  3. ^ alluvione.regione.marche.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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