Ciauscolo
| Ciauscolo | |
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| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Zona di produzione | Provincia di Macerata, Provincia di Ascoli Piceno, Provincia di Fermo |
| Dettagli | |
| Categoria | contorno |
| Riconoscimento | I.G.P. - P.T.N. |
| Settore | carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione |
| Altre informazioni | Reg. CE n. 729 del 10.08.09 |
Il ciaùscolo (o ciavuscolo o ciabuscolo, filologicamente più corretto, o anche ciaiuscolo) è un insaccato tipico della regione Marche.
Viene prodotto in particolare nel territorio maceratese, fermano e ascolano, soprattutto nella zona dell'Appennino, e in particolare nelle località di: Visso, Ussita, Sarnano, Montemonaco, Arquata del Tronto e Acquasanta Terme, tutti comuni immersi nei Monti Sibillini.
Di un invitante colore rosato, è un salame spalmabile, costituito da un impasto di carne di maiale: pancetta, spalla, rifilatura di prosciutto e di lonza con l'aggiunta di sale e spezie quali pepe nero e aglio pestato, con l'aggiunta di vino (gli ingredienti sono comunque variabili a seconda degli usi locali). L'impasto, ricavato al termine di almeno due macinature delle materie prime utilizzate, viene insaccato in un budello anch'esso di maiale e dopo la stagionatura, che va da alcune settimane ad alcuni mesi, è pronto per essere consumato. L'etimologia del termine viene da alcuni fatta risalire al latino cibusculum, ossia «piccolo cibo», dal momento che questo gustoso salume viene spesso spalmato su piccole fette di pane, e il termine dialettale ciausculu, che sta a indicare il budello gentile adoperato appunto per gli insaccati, deriverebbe dal nome di questo salume; secondo altri, invece, sarebbe il contrario.[senza fonte] Con il riconoscimento del marchio di qualità IGP il territorio ed i produttori locali vedono finalmente premiata la metodica di produzione: a tal punto che, il Ciauscolo IGP, per quei produttori che effettuano le fasi di produzione e stagionatura in territorio montano, possono indicare nell'etichettatura la dicitura "PRODOTTO DELLA MONTAGNA"
La produzione di questo tipico salame marchigiano si attesta sulle 600 tonnellate l'anno.
Riconoscimenti [modifica]
Il 5 dicembre 2006 il ciauscolo ha ottenuto il riconoscimento di Indicazione geografica protetta (IGP) a livello nazionale.
Il 11 agosto 2009 il ciauscolo ha ottenuto il riconoscimento di Indicazione geografica protetta (IGP) a livello europeo. [1]
Note [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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