Visso
| Visso comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Carlo Ballesi (lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°55′51.17″N 13°5′18.42″E / 42.9308806°N 13.08845°ECoordinate: 42°55′51.17″N 13°5′18.42″E / 42.9308806°N 13.08845°E | ||||
| Altitudine | 607 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 99,89 km² | ||||
| Abitanti | 1 229[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 12,3 ab./km² | ||||
| Frazioni | Aschio, Borgo San Giovanni, Croce, Cupi, Fematre, Macereto, Mevale, Molini di Visso, Orvano, Pieve, Ponte Chiusita, Rasenna, Riofreddo, Villa Sant'Antonio | ||||
| Comuni confinanti | Acquacanina, Castelsantangelo sul Nera, Cerreto di Spoleto (PG), Fiordimonte, Foligno (PG), Monte Cavallo, Pieve Torina, Preci (PG), Sellano (PG), Serravalle di Chienti, Ussita | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 62039 | ||||
| Prefisso | 0737 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 043057 | ||||
| Cod. catastale | M078 | ||||
| Targa | MC | ||||
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 350 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | vissani | ||||
| Patrono | san Giovanni Battista | ||||
| Giorno festivo | 24 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Visso nella provincia di Macerata |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Visso (Vìssu in dialetto maceratese[3]) un comune italiano di 1.229 abitanti[4] della provincia di Macerata nelle Marche.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Visso ha un'exclave, identificabile nella frazione di Cupi, compresa tra i comuni di Pieve Torina, Fiordimonte, Acquacanina e Ussita.
Storia [modifica]
Già 907 anni prima di Roma[senza fonte] si hanno notizie di un villaggio fondato dalla tribù sabina dei Naharci, chiamato Vicus Elacensis, alla confluenza dei fiumi Ussita e Nera.
Nel 576 Visso passò sotto il ducato di Spoleto per via dei Longobardi che intorno al 575 avevano occupato quelle zone.
Nella prima decade del 1200 le popolazioni che abitavano sulle montagne vissane scesero a valle probabilmente per comodità di commercio, dando vita ad un centro indicato con il nome di Visse, che organizzatosi in libero comune, rivaleggiò fortemente con molti dei comuni limitrofi.
In seguito Visso venne affidata ai Da Varano, duchi di Camerino, che la tennero ad intermittenza fin quando i papi non l'affidarono definitivamente a dei cardinali.
Nel 1400 conobbe i saccheggi delle compagnie di ventura, periodo passato alla storia come "la ruina di Visso", anche grazie al ripetersi dell'infausto fenomeno della peste.
La mancanza di spazi coltivabili in un terreno così montuoso spinse da sempre i vissani a spostarsi su territori distanti dal centro, fu così che nacquero delle dispute con Camerino, Norcia, Montefortino, Montemonaco e Acquacanina.
Celebre la battaglia del 1522 - Battaglia del Pian Perduto - contro Norcia per accaparrarsi i terreni di Gualdo e del Pian Perduto: le gesta dello scontro sono narrate nel poema omonimo composto in rime da Berettaccia, poeta-pastore di Castelsantangelo sul Nera, vissuto nel 1600.
Fin dall'inizio della sua costituzione, e finché non venne invaso dall'esercito napoleonico, il comune di Visso fu diviso in "guaite": Pieve: Guaita Plebis (il centro), Guaita Uxitae (Ussita), Guaita Montana (Castelsantangelo sul Nera), Guaita Villae (Villa Sant'Antonio), Guaita Pagese (Cupi, Macereto, Aschio). A presiedere il governo centrale di Visso vi erano i Priori, rappresentanti ognuno di una guaita.
Nel 1799 Napoleone Bonaparte assoggetto Visso prima al dipartimento del Clitunno e poi a quello del Trasimeno, accorpando al comune le frazioni di Saccovescio, Castelvecchio, Sant'Eutizio, Campi, Ancarano, Croce, Orvano, Fematre, Riofreddo, Chiusita, Mevale e Rasenna.
Nel 1822, dopo il congresso di Vienna (1815), Visso che era tornato sotto lo stato pontificio, ottenne il rango di "Città", per via dell'importanza che rivestiva nel territorio umbro.
Dopo la proclamazione del Regno d'Italia Visso venne staccata dall'Umbria e accorpata alla provincia di Macerata e nel 1985 passò dall'arcidiocesi di Spoleto a quella di Camerino.
Nel 1922 le frazioni di Castelsantangelo sul Nera e Ussita vennero elevate a sede comunale distaccate da Visso.
Nel 1927 il comune di Visso venne assegnato alla provincia di Perugia[5], ma dopo soli due anni tornò a quella di Macerata[6]. Durante la seconda guerra mondiale, Visso fu una delle prime "Repubbliche Partigiane" e vide operare nel suo territorio i partigiani Pietro Capuzi e Carla Voltolina.
Dal 1993, Visso è la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini.
La città fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[7] 
Istituzioni, Enti, Associazioni [modifica]
- Associazione Musicale "poliphonica festival" - Organizzazione della stagione concertistica poliphonica festival e dei corsi musicali estivi del settembre Musicale.
- Associazione "Corale della Collegiata di Santa Maria" - Corale
- Associazione "Torneo delle Guaite" - Rievocazione storica
- Associazione Guide del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
- Associazione "Amici della Musica" - Banda
- Associazione Operatori Turistici Alto Nera
- Associazione Sportiva "Gaia" - Rafting
- Associazione "I cavalieri della Sibilla"
- Associazione "Meno Giovani"
- Associazione Sportiva Visso
- Croce Rossa Italiana - Comitato Locale di Visso
- Pro Loco Visso
- Coldiretti
Cultura [modifica]
Musica [modifica]
- poliphonica festival - Particolarmente importante nel risvolto musicale e culturale marchigiano, la stagione concertistica, nata nel 2000, si svolge durante mese di agosto. Negli anni la rassegna ha visto sfilare importanti artisti del panorama musicale nazionale ed internazionale ed ha coinvolto molti altri comuni, divenendo uno degli eventi musicali più vasti d'Italia. A Visso i concerti si tengono nella Chiesa di San Francesco. La direzione artistica dell'evento è affidata a Giovanni Sorana.
- Settembre Musicale - Dal 2007 l'associazione musicale "poliphonica festival" organizza il "Settembre Musicale - Interpretazione vocale e strumentale", corsi estivi tenuti da qualificati docenti provenienti da conservatori, accademie ed istituti musicali di tutta Italia sotto la direzione artistica di Giovanni Sorana. I corsi si tengono ogni anno dall'ultima settimana di agosto alla prima di settembre.
Musei [modifica]
- Museo civico diocesano - Situato nell'ex Chiesa di Sant'Agostino, conserva al suo interno centinaia di opere di notevole pregio e valore. Venne istituito nel 1972 ad opera dello storico ed ex sindaco di Visso Ado Venanzangeli.
- Museo dei Manoscritti Leopardiani - Perla di raro valore artistico, vi sono conservati circa 100 manoscritti di Giacomo Leopardi. Fra gli originali più importanti si annoverano i Sei Idilli (L'infinito, La sera del giorno festivo, La ricordanza o Alla luna, Il sogno, Lo spavento notturno, La vita solitaria), Cinque sonetti in Persona di Ser Pecora fiorentino Beccaio, l'Epistola al conte Carlo Pepoli, la prefazione alla seconda edizione del Commento alle rime del Petrarca e le quattordici lettere indirizzate agli Stella di Milano tra il 1825 e il 1831. I manoscritti vennero acquistati nel 1869, dall'allora sindaco di Visso Giovanni Battista Gaola Antinori, che li ricevette dal letterato Prospero Viani per la somma di 400 lire.
Chiese [modifica]
- Collegiata di Santa Maria - L'attuale chiesa in stile Romanico, risalente al 1256, è stata costruita sulla pieve originaria del 1143. Divenuta Collegiata dal 1517, la chiesa ha particolarità di avere il portale laterale (sormontato da una lunetta con affresco di Paolo da Visso) e il settecentesco organo (opera di Giovanni Fedeli) costruito sulla parete sinistra. Al suo interno si possono ammirare L'Assunzione di Paolo da Visso e moltissimi affreschi di scuola umbro-marchigiana del XIV secolo, un nicchione con opere di Giovanni Di Pietro detto Lo Spagna e un affresco del 1300, raffigurante San Cristoforo, di oltre 6 metri d'altezza. Il soffitto, in legno di stile barocco, fu terminato nel 1743 e contiene dipinti del camerte Giuseppe Manzoni. All'interno della Collegiata vi è il sepolcreto della famiglia Mancini e nella pieve i sarcofagi del beato Niccolò Siciliano e di Meo da Visso.
- Chiesa di San Francesco - Sede della stagione concertistica poliphonica festival
- Altre chiese - Chiesa di Sant'Agostino, Chiesa della Madonna di Cardosa, Chiesa di Santa Croce, Chiesa di San Girolamo, Chiesa di Sant'Antonio, Pieve di Mevale, Pieve di Fematre.
Palazzi [modifica]
- Palazzo dei Priori - Sede del municipio.
- Palazzo dei Governatori (XIII sec.) - Sede del Cineteatro Comunale.
- Palazzo Leopardi - Residenza estiva di parenti e familiari di Giacomo Leopardi.
- Palazzo Varano (1516) - Residenza nobiliare dei duchi Varano di Camerino.
- Palazzo delle Guaite (1571-1583) - Rifugio per i pellegrini in visita al Santuario di Macereto.
- Palazzo del Divino Amore - Ex convento francescano del XIII secolo, attualmente sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
- Palazzo Mancini - Residenza estiva della nobile famiglia romana Mancini, nipoti di Pietro Mazarino.
Personalità legate a Visso [modifica]
- Paolo da Visso, pittore quattrocentesco.
- Ludovico de Visso (XV secolo), vicario di provvisione degli Sforza di Milano fino al 31 dicembre 1447.
- Marchesina Luzi (fine Quattrocento - 1510), beata
- Girolamo Verisi (XVI secolo), podestà di Montefalco
- Pietro Mazarino (1576-1654), nobile siciliano e padre del cardinale Giulio Mazarino, fu governatore[8] di Visso (1611-1613).
- Francesco Fratini (1777-1845), nobile di Visso, dottore in giurisprudenza, governatore di Orte e di Citerna.
- Gian Francesco Angelini (21/12/1830 - 9/5/1915), basso.
- Giovanni Battista Gaola Antinori, sindaco di Visso e deputato del Regno d'Italia dal 1870 al 1876.
- Pietro Capuzi (1890 - 26/5/1944), partigiano, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
- Franco Sensi, imprenditore, ex presidente dell'Associazione Sportiva Roma ed ex sindaco democristiano di Visso.
- Ado Venanzangeli, storico, ex sindaco di Visso.
Tradizioni e folclore [modifica]
- La Pasquella - Il 5 gennaio di ogni anno un gruppo di "pasquellanti", vestiti da pastori, gira di casa in casa ad intonar canti per la nascita di Cristo. Tradizione vuole che ogni famiglia rilasci un dono generalmente cibi e bevande, per ingraziarsi la buona sorte durante l'anno a venire.
- Madonna di Macereto - La prima domenica di maggio al bramantesco Santuario di Macereto si svolge la festa della Vergine Maria.
- Festa del Patrono - Il 24 giugno ha luogo la festa in onore di San Giovanni Battista, patrono della città con la caratteristica fiera.
- Madonna Bruna - L'8 settembre celebrazioni e festeggiamenti in onore della Madonna Bruna, così detta per il colore della statua conservata nella Collegiata di Santa Maria.
- Nella sagrestia della Collegiata di Santa Maria, è conservato uno dei 30 denari per cui Giuda tradì Gesù.
- Alcune fonti indicano che Visso abbia potuto dare i natali a Marco Vipsanio Agrippa, edificatore del Pantheon a Roma.
Gastronomia [modifica]
Il Ciauscolo [modifica]
Salume originario di Visso, il ciauscolo è un insaccato composto da un impasto di carne di maiale: Pancetta, Spalla, rifilatura di prosciutto e di lonza, sale, vino e aglio.
La caratteristica principale è la spalmabilità. Con il riconoscimento del marchio di qualità IGP il territorio ed i produttori locali vedono finalmente premiata la metodica di produzione: a tal punto che, il Ciauscolo IGP, per quei produttori che effettuano tutte le fasi di produzione e stagionatura in territorio montano, possono indicare nell'etichettatura la dicitura "Prodotto della montagna"
Le cordelle [modifica]
Si tratta di un formato di pasta lunga, tipo grosso spaghetto fatto a mano, a base di acqua e farina. Viene condita con guanciale, olio, pepe e pecorino.
Il torciglione [modifica]
Dolce secco della tradizione natalizia a forma di spirale che ricorda un serpente attorcigliato. La ricetta prevede un impasto a base di uva passa, noci, fichi secchi, cacao, alchermes, zucchero.
Altri prodotti [modifica]
Prodotti di grande spessore sono tutti i salumi e i prodotti di norcineria, derivanti dalla lavorazione della carne di maiale.
Il Pecorino ottenuto dalle celebri pecora sopravvissana, un tempo assai rinomata per la qualità della lana.
La trota del Nera, fario o salmonata.
Il tartufo nero e lo scorzone estivo.
I maccheroni dolci.
Le lenticchie, il farro e la cicerchia, legumi tipici dei Sibillini.
Il castrato.
Amministrazione [modifica]
Sport [modifica]
Calcio a 11 [modifica]
La squadra di calcio locale, il Visso, milita in Terza Categoria marchigiana.
Galleria fotografica [modifica]
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Torino, UTET, 1990, p. 712.
- ^ Dato Istat al 31/8/2010.
- ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 2
- ^ Regio Decreto Legge 24 gennaio 1929, n. 106, art. 1
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ LE MARCHE -::- Vacanza, ferie, viaggiare, Le Marche, hotel, appartamenti, Visso
Bibliografia [modifica]
- Ansano Fabbi, "Visso e le sue valli", Spoleto, Arti grafiche Panetto & Petrelli, 1977.
- Ado Venanzangeli, "L'Alto Nera", Roma, Stamperia Romana, 1988.
- Ado Venanzangeli, "Visso: città d'arte", Camerino, La nuova stampa, 2001.
- P. Pietro Pirri, "La Battaglia del Pian Perduto", Foligno, Campi, 1914.
Voci correlate [modifica]
- Comunità montana di Camerino
- Parco Nazionale dei Monti Sibillini
- Monti Sibillini
- Il fiume Nera
- Valnerina
- Borghi più belli d'Italia
- Mazzarino (famiglia)
- Mancini (famiglia)