Sefro

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Sefro
comune
Sefro – Stemma Sefro – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
Sindaco Giancarlo Temperilli (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°08′47.04″N 12°56′57.23″E / 43.1464°N 12.949231°E43.1464; 12.949231 (Sefro)Coordinate: 43°08′47.04″N 12°56′57.23″E / 43.1464°N 12.949231°E43.1464; 12.949231 (Sefro)
Altitudine 502 m s.l.m.
Superficie 42,54 km²
Abitanti 446[1] (31-12-2010)
Densità 10,48 ab./km²
Frazioni Agolla, Sorti, Butino[2]
Comuni confinanti Camerino, Fiuminata, Pioraco, Serravalle di Chienti
Altre informazioni
Cod. postale 62030
Prefisso 0737
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 043050
Cod. catastale I569
Targa MC
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 221 GG[3]
Nome abitanti sefrani o sefrensi
Patrono Madonna dell'Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sefro
Sefro
Posizione del comune di Sefro nella provincia di Macerata
Posizione del comune di Sefro nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Sefro (Sìfru in dialetto maceratese[4]) è un comune italiano di 446[1] abitanti della provincia di Macerata nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sefro è un paese molto piccolo il cui comune comprende, oltre al capoluogo, anche le frazioni di Sorti e Agolla. È situato in una valle orientata in direzione nord-sud ed è completamente circondato dagli Appennini. Si eleva infatti di 502 m s.l.m. attorniato dai monti Cesito (1.010 m), Linguaro (1.390 m) e Vermenone (1.364 m), sul fondo di una valle scavata dal torrente Scarsito, affluente di destra del fiume Potenza. Il paese è immerso nei boschi e ha un clima rigido in inverno, mentre gode di estati tiepide. Di notevole interesse naturalistico è la Valle della Scurosa, una valle particolarmente stretta e lunga praticamente incontaminata in cui si trova una faggeta di notevole interesse. Altrettanto interessante è l'altopiano di Montelago formato da due piani di cui uno con degli inghiottitoi in cui si forma in inverno un laghetto sovente ghiacciato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine di Sefro risale ad epoca remota, come è testimoniato dai numerosi insediamenti rinvenuti nelle montagne che lo circondano. L’etimologia del Paese potrebbe derivare da “Sefer”. Nel 2009, difatti, nei pressi del paese, è stato trovato un antico giacimento di ferro. Si ritiene sia stata data dai commercianti fenici che si sarebbero avventurati nel cuore di questa terra per approvvigionarsi di minerali ferrosi. La sua recente storia inizia grazie allo stretto rapporto creatosi con Camerino , all'inizio del XIII secolo, quella di Sefro era una comunità solida, economicamente autosufficiente, civilmente evoluta e particolarmente dinamica tanto che il rettore pontificio della Marca nel gennaio del 1240, lo dichiara libero Comune, appartenente al ducato spoletano e compreso nel distretto camerinese. In seguito al saccheggio di quella città da parte delle truppe ghibelline di Manfredi di Svevia nel 1259. I Camerti infatti trovarono rifugio a Sefro e da qui, sotto la guida di Ranieri della Rocca di Santa Lucia e Gentile da Varano poterono tornare nella loro città dopo breve tempo. Di questa situazione si poté' avvantaggiare instaurando un rapporto privilegiato con la signoria Camerte, si dotò di Statuti propri, raggiunse una densità demografica rilevante rispetto alle cittadelle del circondario. L’arte prosperò, fiorirono edifici pubblici e religiosi, le attività tradizionali come l’allevamento del bestiame e l’industria boschiva, del ferro, della tessitura e della follatura della lana, della concia delle pelli, della produzione di calce viva e della molitura raggiunsero una floridezza e uno sviluppo straordinari. Nel XVI sec. l’organizzazione amministrativa cambiò: l’ex ducato di Camerino fu suddiviso in tre vicariati: di “Montagna”, di “Summonti” e di “Mezzina”. Sefro fu assegnata al vicariato di “Montagna” ed ebbe la qualifica di «terra raccomanda» cioè affidata a Camerino e tutelata da questa città. Per tutto il medioevo Sefro rimase legato al Comune di Camerino e quindi alla Signoria dei da Varano, prima di passare direttamente sotto lo stato Pontificio. La storia recente dell’Ottocento,ci racconta delle riunificazione dei tre comuni di Agolla, Sefro e Sorti sotto un’unica entità amministrativa, quella di Sefro. Di tutte le attività del passato sono sopravvissute solo quelle silvo-pastorali e dell’allevamento delle trote che, oltre all’attività turistica, costituiscono per il paese una prerogativa


Probabilmente in quei luoghi remoti, in una grotta del Monte Crestaio, trovò rifugio Beato Bernardo da Quintavalle, uno dei primi compagni di San Francesco d'Assisi e vi rimase per un certo tempo. Al centro del paese di Sefro restano i ruderi restaurati della Rocca detta da Varano . Nel territorio comunale restano tracce della cospicua storia, oltre che nella rocca di Sefro, nella Grotta del Beato Bernardo, nelle chiese medievali della Madonna dei Calcinai (sec. XV; chiesetta con antichi affreschi votivi di scuola camerinese, sec. XVI) e di S. Pietro a Sefro, nella chiesa di San Tossano di Agolla (XV sec.) e nella chiesa di San Biagio (sec. XVII) a Sorti al momento non riaperta al pubblico dopo il terremoto del 1997.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Da visitare di un certo rilievo oltre la chiesa di Santa Maria dell'Assunta in cui è custodito un crocifisso ligneo di discreta fattura, vi sono i ruderi della Rocca dei duchi di Varano (signori di Camerino) e le cascate all'interno del paese lungo il corso del fiume Scarsito. Sebbene non sempre aperto al pubblico si può' visitare il Museo della civiltà contadina con oggetti caratteristici e una volta di uso comune. La chiesa di Sant' Albertino situata su una collina presso i giardini pubblici.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio a 11[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio del paese è la Sefrense (Seconda Categoria), ma in passato al posto di questa società è esistito il Sefro calcio che ha militato in Terza Categoria.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Si svolge ogni anno il 15 agosto la "Sagra della Trota" festa popolare con la preparazione di piatti e panini a base di Trota sia fritta che arrosto.

Sull'altopiano di Montelago nel comune di Sefro si svolgeva la manifestazione estiva "Montelago Celtic Festival" nelle sue prime edizioni per poi spostarsi tuttora nei comuni limitrofi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dati sulla frazione di Butino, italia.indettaglio.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 615.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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