Bolognola

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Bolognola
comune
Bolognola – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
Sindaco Simonetta Scaficchia (lista civica) dal 29/05/2006
Territorio
Coordinate 42°59′36.24″N 13°13′43.68″E / 42.9934°N 13.2288°E42.9934; 13.2288 (Bolognola)Coordinate: 42°59′36.24″N 13°13′43.68″E / 42.9934°N 13.2288°E42.9934; 13.2288 (Bolognola)
Altitudine 1.070 m s.l.m.
Superficie 25,87 km²
Abitanti 176[1] (31-12-2010)
Densità 6,8 ab./km²
Frazioni Pintura
Comuni confinanti Acquacanina, Montefortino (FM), Sarnano, Ussita
Altre informazioni
Cod. postale 62035
Prefisso 0737
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 043005
Cod. catastale A947
Targa MC
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 891 GG[2]
Nome abitanti bolognolesi
Patrono san Fortunato
Giorno festivo 1º giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bolognola
Posizione del comune di Bolognola nella provincia di Macerata
Posizione del comune di Bolognola nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Bolognola (Bolognòla) è un comune italiano di 176[1] abitanti della provincia di Macerata nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È il comune più alto e allo stesso tempo meno esteso delle Marche. Si trova al centro del Parco nazionale dei Monti Sibillini, che nel 2006 l'ha scelta come sede per il reinserimento in natura del camoscio appenninico. Sorge nei pressi del letto del fiume Fiastrone, del quale ospita le sorgenti. La cima più alta nel suo territorio è il Monte Rotondo, sotto la vetta del quale si apre l'inaccessibile forra dell'Acquasanta, con l'omonima e splendida cascata naturale. È principalmente un centro turistico, estivo (con le numerose escursioni possibili nel suo territorio) e invernale (grazie agli impianti scioviari, ristrutturati tra il 2005 e il 2006). Il centro abitato è costituito da tre nuclei risalenti al medioevo: Villa da Capo (o Villa Malvezzi) a sud, Villa di Mezzo (o Villa Pepoli) e Villa da Piedi (o Villa Bentivoglio) a nord. A quota 1331 m s.l.m., e a circa 3 km dal centro del paese, è situata la frazione di Pintura, nata come centro turistico e sviluppatasi attorno agli impianti scioviari.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica di Bolognola è la stazione meteorologica di riferimento per la città di Bolognola. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -2,4 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +17,4 °C. Le precipitazioni medie annue si aggirano ai 800 mm, mediamente distribuite in 89 giorni, con un minimo relativo in estate ed un picco in autunno. La neve fa la sua apparizione circa trenta volte l'anno in paese, e quasi sempre con accumuli molto significativi. In media ci sono 94 giorni di gelo all'anno.[3].

BOLOGNOLA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 0,6 1,8 5,9 10,5 16,3 20,3 23,9 23,2 17,7 12,9 7,8 0,8 1,1 10,9 22,5 12,8 11,8
T. min. mediaC) -4,3 -3,1 -0,8 3,0 6,2 9,2 10,8 10,8 8,5 5,6 1,1 -1,9 -3,1 2,8 10,3 5,1 3,8
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 30 22 16 1 0 0 0 0 0 0 9 20 72 17 0 9 98
Precipitazioni (mm) 64 63 59 60 61 55 32 48 68 70 111 74 201 180 135 249 765
Giorni di pioggia 8 8 8 9 8 7 4 6 6 7 10 8 24 25 17 23 89

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda vuole che Bolognola sia stata fondata nel basso medioevo, nel XIV secolo, da tre nobili bolognesi esuli in queste terre ai tempi delle lotte tra guelfi e ghibellini. I tre nobili, Pepoli, Malvezzi e Bentivoglio, avrebbero dapprima fondato il paese di Appennino, nei pressi del Santuario di Macereto, per poi spostarsi nell'alta valle del Fiastrone. Qui avrebbero fondato tre nuclei abitati contigui (Capo la villa, Villa di mezzo e Pie' la villa), che insieme costituirebbero tuttora il borgo di Bolognola. Il nome del paese, secondo questa tradizione, starebbe a significare appunto "Piccola Bologna". Sulla base di questa erronea convinzione, alle tre ville sono state successivamente attribuiti i nomi dei tre presunti fondatori.

La realtà storica è invero ben diversa. È ormai assodato che un originario nucleo abitato esistesse nell'area dove attualmente sorge Bolognola già abbondantemente prima del 1200. Il toponimo non avrebbe nulla a che fare con il capoluogo emiliano, bensì potrebbe derivare dal latino Bononia (terra di cose buone), poi trasformatosi con il tempo in "Bononiola". Forse ancora più plausibile è la derivazione dal celtico bona (luogo fortificato), stante la presenza di evidenti tracce della cultura celtica nell'area dei Sibillini. Altra possibile e più suggestiva interpretazione, è quella secondo la quale all'origine del toponimo ci sarebbe il culto della dea Bona, anticamente diffuso nei monti Sibillini.

Il borgo divenne in seguito Libero comune, subendo sempre molto l'influenza dei Da Varano, signori di Camerino, che eressero anche un castello - di cui oggi restano solo poche rovine - nella Villa di mezzo (conosciuto, sulla scorta della leggenda, come Castello Pepoli).

La popolazione cominciò drasticamente a diminuire nella prima metà del XX secolo, a causa soprattutto delle due grandi valanghe staccatesi dal sovrastante Monte Sassotetto, che, negli inverni del 1930 e del 1934, fecero 19 vittime ciascuna, radendo al suolo buona parte degli edifici più antichi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Primavera[modifica | modifica wikitesto]

Splendido palazzo risalente al XVI-XVII secolo, ricco di affreschi, situato nella Villa da Piedi. Gli scantinati sono stati per lungo tempo destinati alla lavorazione della lana. Al suo interno si conservano peraltro varie attrezzature utilizzate per l'arte laniera, che fiorì a Bolognola fin dal medioevo. Attualmente è utilizzato per ospitare mostre e convegni. È visitabile tramite appuntamento con il comune, l'ingresso è gratuito.

Palazzo Maurizi[modifica | modifica wikitesto]

Fu residenza della ricca famiglia Maurizi, ed è caratterizzato da una ricca decorazione a tempera risalente agli inizi del XIX secolo. È ubicata nella Villa di Mezzo. Attualmente è sede del Comune, e ospita al piano superiore la mostra permanente dedicata a Filippo Marchetti.

Forcella del Fargno[modifica | modifica wikitesto]

Superbo punto panoramico. Situata a quota 1811 m s.l.m., tra il Monte Rotondo e il Pizzo Tre Vescovi, ospita un rifugio aperto solo nei mesi estivi, punto di partenza e ristoro per escursionisti. Raggiungibile tramite strada carrozzabile da Pintura, così come dai comuni di Ussita e Fiastra. Divide la Val di Panico (a ovest) dalla selvaggia Vallata del Fargno (a est). È il più elevato passo carrozzabile delle Marche aperto al pubblico. Non è transitabile, causa neve, nei mesi invernali.

Cascata dell'Acquasanta[modifica | modifica wikitesto]

Splendida cascata naturale incastonata tra Monte Bambucerta e Monte Rotondo, raggiungibile a piedi in circa un'ora e mezza dal centro abitato. L'origine del nome è andata perduta.

Fonte dell'Aquila[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristica fonte a trocche, situata alle pendici di Monte Sassotetto, raggiungibile solo a piedi, a circa un'ora di cammino dal centro del paese. Il nome testimonia la continuità della presenza, fin dai secoli scorsi, del rapace su queste montagne.

Grotta dell'Orso[modifica | modifica wikitesto]

Ce ne sono addirittura due: una nei pressi della Cascata dell'Acquasanta e l'altra nella Vallata del Fargno, sulla Costa delle Vetiche. Entrambe non segnalate, e quindi raggiungibili solo con l'aiuto di una guida.

Altri luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Macchiatonda: pittoresca faggeta di forma circolare situata nella frazione Pintura.
  • Chiesa di San Michele Arcangelo: costruita in Villa di Mezzo in stile neoromanico ad aula unica con abside e campanile, sostituisce l'antica chiesa gravemente danneggiata dalla valanga del 1934 e successivamente demolita.
  • Chiesa Santa Maria delle Grazie

Società[modifica | modifica wikitesto]

Versione aulica dello stemma civico

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Bolognola[modifica | modifica wikitesto]

Diede i natali al pittore quattrocentesco Giovanni Angelo di Antonio e al compositore Filippo Marchetti, del quale è ancora intatta la casa natale, in Villa da Capo.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Corsa della Secchia[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, in occasione della festività di Ferragosto, il Comune e la pro loco di Bolognola organizzano la rievocazione storica della Corsa della Secchia.

La gara vera e propria è preceduta da un corteo storico in costume, dopodiché tre squadre composte da quattro concorrenti, in rappresentanza delle tre storiche Ville di Bolognola, si sfidano in una corsa per le vie del paese, portando fino al traguardo una grossa secchia piena d'acqua, cercando di rovesciarne il meno possibile lungo la strada. La Villa vincitrice è quella che ottiene il miglior coefficiente dato dal tempo di percorrenza e dalla quantità d'acqua conservata.

Festa Country[modifica | modifica wikitesto]

Nei giorni immediatamente successivi al Ferragosto, Bolognola si trasforma per una sera in un piccolo villaggio west, con gli abitanti e i villeggianti che girano per il paese vestiti da cowboy, il toro meccanico, il torneo di poker texano, la musica country dal vivo e la festa degli arrosticini. Si tratta di una serata che non ha eguali nel suo genere, nella zona.

Festa della Frittella[modifica | modifica wikitesto]

La domenica precedente il Ferragosto, nella Villa da Piedi si tiene la classica sagra della Festa della Frittella.

Festa della Salsiccia[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del 1º giugno, giorno del Patrono del paese San Fortunato, oltre alle feste religiose, nella Villa da Mezzo, in piazza Marchetti, si tiene la Festa della Salsiccia, ovviamente con prodotti locali.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese è stata storicamente caratterizzata dal fiorire dell'allevamento e dell'industria laniera. Attualmente la risorsa principale è il turismo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
29 maggio 2006 in carica Simonetta Scaficchia lista civica sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Tabella climatica
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Cruciani. Storia e arte nella Marca camerte: Bolognola e l'alta valle del Fiastrone, XII-XIX secolo. Roma, 2003
  • Domenico Francesconi. Bolognola: storia, testimonianze, documenti. Bolognola-Macerata, 1982.
  • Marino Marini. Bononiola-Felsinula oggi Bolognola, topografia statistica. Ristampa del 1991 di un volumetto del XIX secolo, a cura del comune di Bolognola.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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