Civitanova Marche

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Civitanova Marche
Panorama di Civitanova Marche
Civitanova Marche - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Marche
Provincia: stemma Macerata
Coordinate: 43°18′24.30″N 13°43′42.96″E / 43.30675, 13.7286Coordinate: 43°18′24.30″N 13°43′42.96″E / 43.30675, 13.7286
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 45,80 km²
Abitanti:
40.266 31-12-2008
Densità: 879,17 ab./km²
Frazioni: Fontespina, Maranello, Porto Civitanova, Risorgimento, San Marone, Santa Maria Apparente 
Comuni contigui: Montecosaro, Porto Sant'Elpidio (FM), Potenza Picena, Sant'Elpidio a Mare
CAP: 62012
Pref. telefonico: 0733
Codice ISTAT: 043013
Codice catasto: C770 
Class. sismica: zona 2 (sismicità medio-alta)
Nome abitanti: civitanovesi 
Santo patrono: San Marone 
Giorno festivo: 18 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Civitanova Marche (Citanò in dialetto locale) è un comune italiano di 40.266 abitanti[1] della provincia di Macerata nelle Marche.

Indice

[modifica] Storia

Gli insediamenti preistorici scoperti dagli archeologi, dimostrano che l'uomo abitava l'area geografica occupata ora da Civitanova Marche fin dal periodo Paleolitico. Dalla seconda metà del VI secolo a.C. i greci utilizzano il Mare Adriatico per i loro commerci, la foce del fiume Chienti (Kleos in greco, il glorioso) viene utilizzato dalle loro navi come approdo.

Cluana è il nome più antico di Civitanova Marche, viene probabilmente fondata nell'VIII secolo a.C., quindi in epoca pre-romana, a nord della foce del fiume Chienti (che cambio nome in Cluentum in epoca romana) lungo la costa adriatica.

Nel 268 a.C. il popolo piceno viene sconfitto in guerra dai romani, la sua terra annessa al territorio di Roma e con essa anche Cluana.

Nel 50 d.C. su una collina vicina al mare, nei pressi di Cluana, sorge un nuovo piccolo centro abitato: Cluentis Vicus, l'attuale Civitanova Alta (frazione di Civitanova Marche), la sua fondazione ci è testimoniata da un'epigrafe di pietra, oggi conservata nell'atrio della Delegazione comunale.
I due centri, pur diversi, uno sul mare l'altro arroccato sull'altura, nel corso dei secoli, tra alterne vicende, rimangono sempre legati e collegati tra loro.

Nel periodo delle invasioni barbariche Cluana viene distrutta dai Visigoti e quasi tutti i superstiti si rifugiano nel vicus. In quest'epoca di decadenza dell'Impero Romano d'Occidente il Piceno è teatro di continue invasioni, saccheggi e devastazioni.

Cluentis Vicus riesce a sopravvivere a questo duro periodo storico e agli inizi del II millennio lo si menziona con i nomi Civitate Nova, Civitas Nova, Civitatem Novam e Nova Civitas. La vita riprende e le persone pian piano ritornano ad abitare più vicino alla costa, sulla collina San Marone, dove fin dal II secolo è presente una "Memoria" dedicata al santo martire, oggi patrono di Civitanova Marche.

Con l'arrivo dei Franchi si impone il sistema feudale, e sempre più frequenti sono le sottomissioni e le aggregazioni al Comune di feudatari e monasteri. L'antica famiglia degli Aldonesi (o Aldonensi) nel 1075, si fa garante, con il vescovo di Fermo Pietro I, della difesa della città.

Nei secoli successivi sono molti i domini che si avvicendano: quello della Chiesa, dei Varano da Camerino, i Malatesta da Rimini, Francesco Sforza da Milano, Filippo Maria Visconti e i Cesarini da Roma.

Nel 1440, sotto la signoria degli Sforza, viene costruita una nuova cinta muraria chiamata "Scarpata" e modificate le quattro torri a difesa delle porte (Porta Zoppa, Porta Girone, Porta Mercato e Porta Marina). Il porto, per proteggersi dai pirati barbareschi viene fornito di una fortezza di difesa poiché nonostante la presenza di pirati che infestano le coste non si arresta l'insediamento sulla costa di famiglie di pescatori e commercianti.

Nella prima metà del XVI secolo la città vive un altro periodo difficile, subendo lotte interne, scorrerie, incursioni turche, dispute tra signorotti locali e anche la peste, che fa una strage tra la popolazione.
Alla fine di questo periodo la città è in piena decadenza e nel 1551 viene ceduta da papa Giulio III al nobile romano Giulio Cesarini per risanare un debito contratto dalla Camera Apostolica.

Papa Sisto V (nato a Grottammare, non lontana da Civitanova) alla fine del 1500 trasforma il Marchesato dei Cesarini in Nobile Ducato, che nel 1673 assume il nome di Cesarini – Sforza, per il matrimonio di Livia Cesarini con Federico III Sforza. Questo evento segna un periodo di rinascita e di rinnovamento urbanistico: vengono costruite nuove mura per la Città Alta, nuove strade e palazzi tra cui la residenza del duca nel centro della città. Rinascita che però non porta benessere ai cittadini, che continuano a vivere in misere condizioni. Nel '600 e nel '700 la Città Alta continua a trasformarsi, viene ampliata la piazza principale e costruita la chiesa di San Paolo, che prende il posto dell'omonima Collegiata, la Torre civica è rimpiazzata dalla Torre dell'orologio.

La città nel frattempo continua a svilupparsi nonostante il pericolo di invasioni turche, albanesi e dalmate, il Porto cresce e prende forma una nuova cittadina. Civitanova nel 1782 conta 6057 abitanti di cui 5717 nella Città Alta, 65 a San Marone e 275 al Porto.

Il 12 dicembre 1828 papa Leone XII concede il titolo di Città alle due sedi, quella Alta e il Porto. Nel 1833 la città conta 8.400 abitanti.

Nel 1841 sul Porto viene costruita la prima chiesa, San Paolo, completata nel 1853.

Veduta di Civitanova Marche dalla spiaggia a nord

Nel 1913 la frazione di Porto Civitanova viene elevata a comune autonomo; nel 1938 Porto Civitanova e Civitanova Alta si riuniscono in un unico comune con il nome di Civitanova Marche.

Il seguente sviluppo industriale fa diventare Porto Civitanova sede di villeggiatura estiva di nobili famiglie dell'entroterra. Il conte Pieralberto Conti (1923) costruisce un ippodromo e, nel 1910, una villa in stile liberty finanziata dalla sua prima moglie, la contessa Augusta Morrone Mozzi.

La città si arricchisce di nuove strade, ville signorili, edifici in stile liberty, spiagge e spazi ricreativi che davano a Civitanova la configurazione di centro turistico balneare.

Una veduta dal fianco della pista ciclabile di Civitanova Marche

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Civitanova Marche

Nel 1507 vi nacque Annibale Caro, scrittore, traduttore e poeta. Tradusse tra l'altro l'Eneide di Virgilio. Morì a Roma nel 1566.

Nel 1888, all'età di dodici anni, si trasferì a Civitanova Marche Martina Felicina Faccio, meglio nota come Sibilla Aleramo, scrittrice e giornalista de l'Unità. Divenne celebre in seguito alla pubblicazione, nel 1906, del romanzo autobiografico "Una donna", ambientato per la maggior parte proprio a Civitanova Marche, dove avvenne la sua cruenta iniziazione alla vita e che le costò la damnatio memoriae di generazioni di civitanovesi per la sua scelta di abbandonare il marito, che l'aveva violentata e costretta al matrimonio riparatore, ed il figlio per seguire le sue ansie di indipendenza ed autodeterminazione.

Nel 2006 è morto Sergio Cartechini vissuto a Civitanova Marche. Egli è stato uno dei più rappresentativi artisti marchigiani, un pittore protagonista di innumerevoli e fortunate esposizioni a livello nazionale, capace di affrontare con abilità e coerenza ormai da decenni temi legati alla tradizione popolare civitanovese. Ricordiamo la medaglia d’oro al premio nazionale di Pittura di Pescara e al concorso "Fortezza vecchia di Livorno", 1° posto assoluto alla rassegna di grafica di Torino, premio alla Biennale dell’umorismo di Tolentino e molti altri riconoscimenti. Le sue opere sono inoltre presenti in collezioni pubbliche e private un po' in tutto il mondo (Argentina, America, Russia, Sud Africa etc…) e alcune sue illustrazioni hanno impreziosito molteplici libri e cataloghi.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

Santa Maria Apparente è una frazione di circa 4000 abitanti, posta al confine occidentale della città, adiacente al comune di Montecosaro. Inizialmente abitato da contadini e pastori, il piccolo centro si sviluppa agli inizi del XV secolo dopo l'apparizione miracolosa della Madonna al pastorello Vico Salimbene il 5 giugno 1411. Compatrona di Civitanova Marche, l'acqua del pozzo adiacente al Santuario (edificato dopo l'apparizione), era considerato miracoloso per garantire il latte alle partorienti. Nel periodo compreso fra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 si sviluppa un'ampia zona industriale che ospita alcune importanti aziende, specialmente del calzaturiero e dei trasporti. Da quel momento in poi, il piccolo centro iniziale - 500 anime circa - conosce un rapido sviluppo, a tutt'oggi in continua ascesa. Ogni anno, il 5 giugno, si celebra la festa patronale.

[modifica] Parrocchie di Civitanova Marche

La chiesa di San Marone

[modifica] Cristo Re

La chiesa, di recente restaurata, è situata nel quartiere centrale, è molto grande ed il suo stile è volutamente ispirato a quello gotico, anche se riporta parecchie mescolanze di stili. La chiesa è dotata di una struttura torreggiante di campanile (con campane elettroniche), la cui funzione primaria è però di faro, data anche la vicinanza della chiesa al mare ed alla zona portuale. Cristo Re come parrocchia ha un suo gruppo giovani e un suo coro.

[modifica] San Paolo

La chiesa è stata costruita nel 1853 dopo un lavoro di quasi dodici anni. È situata nella frazione di Civitanova Alta.

[modifica] Chiesa San Gabriele dell'Addolorata

La chiesa San Gabriele dell'Addolorata

La chiesa, dedicata a San Gabriele dell'Addolorata, è stata fondata intorno agli anni 60 (1963) dal parroco Don Lauro Chiaramoni[2], e ristrutturata (o migliorata architettonicamente) verso la fine degli anni 90. È situata nel quartiere Maranello, che alcuni definiscono San Gabriele proprio a causa della parrocchia. Come comunità, offre il catechismo ed un oratorio, di recente istituzione. Il largo davanti alla chiesa è stata intitolato al suo fondatore.

[modifica] San Carlo Borromeo

La parrocchia è affiliata a quella di San Gabriele e ne condivide anche i parroci. Situata nel quartiere Fontespina, è molto piccola ed intitolata a San Carlo Borromeo. é stata restaurata mantenendo il suo aspetto originario. Le travi in legno del soffitto sono evidenziate dai colori chiari delle pareti.

[modifica] San Pietro

È situata nel quartiere centrale, e da' sulla piazza XX Settembre, la stessa del municipio.

[modifica] Chiese a Santa Maria Apparente

La nuova chiesa parrocchiale, è situata in Piazza Papa Giovanni XXIII, nel centro del quartiere. A lato del bar ACLI

[modifica] Chiesa cristiana evangelica

Una chiesa cristiana evangelica è situata nel quartiere San Marone. L'edificio è stato inaugurato nel novembre 2005

[modifica] Amministrazione

Palazzo Sforza, il municipio di Civitanova Marche

Sindaco: Massimo Mobili (centrodestra) dal 28/05/2007
Centralino del comune: 0733 8221
Posta elettronica: posta@comune.civitanova.mc.it

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Sport

[modifica] Calcio e calcio a cinque

La squadra di calcio più importante della città è la Civitanovese Calcio che nella sua storia vanta alcuni anni in Serie C1 altri in Serie C2 e moltissimi in serie D. Negli ultimi anni il club ha giocato sempre tra Promozione ed Eccellenza. Nella stagione 2008/2009 la squadra partecipa al campionato di Eccellenza.

A.S.D. Civitanova Football Club: Principale società di calcio a cinque della città civitanovese.

[modifica] Basket

La squadra più importante per il livello di campionato è la Naturino Virtus Basket Civitanova che milita da 3 nel campionato nazionale di B2 di pallacanestro.

Il 14 luglio 2008 nasce l'A.S.D. Pallacanestro Civitanovese, che partecipera' al prossimo campionato di promozione maschile Sito ufficiale.

C'è anche una squadra di basket femminile, la Fe.Ba. Civitanova fondata nel 1986 e e che da più di 10 anni milita nel campionato di B d'eccellenza femminile.


[modifica] Note

  1. ^ Bilancio demografico 2008, dati ISTAT
  2. ^ Sito dei passionisti PDF 61kB

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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