Civitanova Marche

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Civitanova Marche
comune
Civitanova Marche – Stemma
Civitanova Marche – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Marche – stemma Marche
Provincia Macerata – stemma Macerata
Sindaco Massimo Mobili (centrodestra) dal 28/05/2007
Territorio
Coordinate 43°18′24.30″N 13°43′42.96″E / 43.30675°N 13.7286°E / 43.30675; 13.7286 (Civitanova Marche)Coordinate: 43°18′24.30″N 13°43′42.96″E / 43.30675°N 13.7286°E / 43.30675; 13.7286 (Civitanova Marche)
Altitudine 3 m s.l.m.
Superficie 45,80 km²
Abitanti 40 816[1] (31-12-2010)
Densità 891,18 ab./km²
Comuni confinanti Montecosaro, Porto Sant'Elpidio (FM), Potenza Picena, Sant'Elpidio a Mare (FM)
Altre informazioni
Cod. postale 62012
Prefisso 0733
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 043013
Cod. catastale C770
Targa MC
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1643 GG[2]
Nome abitanti civitanovesi
Patrono san Marone
Giorno festivo 18 agosto
Localizzazione
Civitanova Marche è posizionata in Italia
Civitanova Marche
Posizione del comune di Civitanova Marche nella provincia di Macerata
Posizione del comune di Civitanova Marche nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Civitanova Marche (Citanò in dialetto locale) è un comune italiano di 40.816 abitanti[1] della provincia di Macerata nelle Marche.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Paesaggio collinare fra Civitanova Alta e Montecosaro

[modifica] Territorio

La città poggia su di un terreno eterogeneo. A sud il territorio comunale, indicativamente per i quartieri Risorgimento, Centro e Santa Maria Apparente la città poggia sulla piana alluvionale del fiume Chienti, formatasi nell'olocene. Lungo la zona costiera, i quartieri del Centro, Fontespina e San Gabriele poggiano parzialmente sui depositi della piana costiera, anch'essa formatasi nel'olocene. La zona collinare dove poggia Civitanova Alta è invece interamente costituita da argille azzurre e formazione di fermo (arenarie) formatesi nel pleistocene.[3]

Il territorio comunale si sviluppa per 45,80km² ed ha conformazione di collina litoranea, e va appunto da un livello minimo di altitudine di 3 m.s.l.m a 223 m.s.l.m in Contrada San Savino. La tipica conformazione a pettine delle colline marchigiane è riconoscibile dall'opposizione della Valle del Chienti con il gruppo collinare dove poggia Civitanova Alta, che degrada dolcemente verso il mare sulla suggestiva strada del Palazzaccio, con un'altitudine di 100 m.s.l.m. e a poche centinaia di metri dal mare Adriatico.

Dal punto di vista orografico il territorio comunale si sviluppa partendo dalla Valle del Chienti a sud e prosegue a nord alternandosi fra fasce collinari e piccole vallate, altalenando man mano fino a raggiungere Civitanova Alta e proseguendo poi verso l'area di Villa Conti, del Palazzaccio, Mori e Alviano. Piccole aree collinari poste ad altitudine di 100-120 m.s.l.m dalle quali si può osservare il vicino mare Adriatico.

Il luogo dove sorge Civitanova rientra nella zona a sismicità medio-alta, è classificata di livello 2 dalla Protezione civile.[4]

[modifica] Clima

In base alle medie climatiche del trentennio 1971-2000, le più recenti in uso, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +5 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +22,5 °C;

Le precipitazioni medie annue si attestano a 776 mm, con minimo relativo in estate, picco massimo in inverno.

L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 76,5% con minimo di 70% a luglio-agosto e massimo di 83% a novembre.

Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche e i valori massimi e minimi assoluti registrati nel trentennio 1971-2000 e pubblicati nell'Atlante Climatico d'Italia del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare relativo al medesimo trentennio.[5] I dati sono stati registrati dalla Stazione meteorologica di Ancona Falconara.


CIVITANOVA MARCHE
(1971-2000)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 9 10 13 17 22 25 28 28 24 20 14 10 9,7 17,3 27 19,3 18,3
T. min. mediaC) 1 2 4 7 11 14 16 17 14 10 6 2 1,7 7,3 15,7 10 8,7
Precipitazioni (mm) 51 53 68 54 60 55 52 84 73 72 80 74 178 182 191 225 776
Umidità relativa (%) 82 81 76 75 74 71 70 70 75 79 83 82 81,7 75 70,3 79 76,5
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3 3 5 6 8 9 10 10 8 5 3 2 2,7 6,3 9,7 5,3 6
Vento (direzione-m/s) NNW
9
NNW
9
NNW
16
ENE
16
ENE
9
ENE
16
ENE
16
ENE
16
ENE
9
ENE
9
NNW
9
NNW
9
9 13,7 16 9 11,9

[modifica] Storia

[modifica] Età antica

Gli insediamenti preistorici scoperti dagli archeologi, dimostrano che l'uomo abitava l'area geografica occupata ora da Civitanova Marche fin dal periodo Paleolitico. Dalla seconda metà del VI secolo a.C. i greci utilizzano il Mare Adriatico per i loro commerci, la foce del fiume Chienti (Kleos in greco, il glorioso) viene utilizzata dalle loro navi come approdo.

Cluana è il nome più antico di Civitanova Marche, viene probabilmente fondata nell'VIII secolo a.C., quindi in epoca pre-romana, a nord della foce del fiume Chienti (che cambiò nome in Cluentum in epoca romana) lungo la costa adriatica.

Nel 268 a.C. il popolo piceno viene sconfitto in guerra dai romani, la sua terra annessa al territorio di Roma e con essa anche Cluana.

Nel 50 d.C. su una collina vicina al mare, nei pressi di Cluana, sorge un nuovo piccolo centro abitato: Cluentis Vicus, l'attuale Civitanova Alta (frazione di Civitanova Marche), la sua fondazione ci è testimoniata da un'epigrafe di pietra, oggi conservata nell'atrio della Delegazione comunale.
I due centri, pur diversi, uno sul mare l'altro arroccato sull'altura, nel corso dei secoli, tra alterne vicende, rimangono sempre legati e collegati tra loro.

Nel periodo delle invasioni barbariche Cluana viene distrutta dai Visigoti e quasi tutti i superstiti si rifugiano nel vicus. In quest'epoca di decadenza dell'Impero Romano d'Occidente il Piceno è teatro di continue invasioni, saccheggi e devastazioni.

[modifica] Età medievale

Cluentis Vicus riesce a sopravvivere a questo duro periodo storico e nel 1009 lo si menziona con i nomi Civitate Nova, Civitas Nova, Civitatem Novam e Nova Civitas. La vita riprende e le persone pian piano ritornano ad abitare più vicino alla costa, sulla collina San Marone, dove fin dal II secolo è presente una "Memoria" dedicata al santo martire, oggi patrono di Civitanova Marche.

Con l'arrivo dei Franchi si impone il sistema feudale, e sempre più frequenti sono le sottomissioni e le aggregazioni al Comune di feudatari e monasteri. L'antica famiglia degli Aldonesi (o Aldonensi) nel 1075, si fa garante, con il vescovo di Fermo Pietro I, della difesa della città.

Nei secoli successivi sono molti i domini che si avvicendano: quello della Chiesa, dei Varano da Camerino, i Malatesta da Rimini, Francesco Sforza da Milano, Filippo Maria Visconti e i Cesarini da Roma.

[modifica] Età rinascimentale

Nel 1440, sotto la signoria degli Sforza, viene costruita una nuova cinta muraria chiamata "Scarpata" e modificate le quattro torri a difesa delle porte (Porta Zoppa, Porta Girone, Porta Mercato e Porta Marina). Il porto, per proteggersi dai pirati barbareschi viene fornito di una fortezza di difesa poiché nonostante la presenza di pirati che infestano le coste non si arresta l'insediamento sulla costa di famiglie di pescatori e commercianti. Della fortezza oggi non resta nulla, in quanto l'attuale palazzo comunale Cesarini-Sforza è stato costruito sui suoi resti.

[modifica] Età moderna

Nella prima metà del XVI secolo la città vive un altro periodo difficile, subendo lotte interne, scorrerie, incursioni turche, dispute tra signorotti locali e anche la peste, che fa una strage tra la popolazione. Alla fine di questo periodo la città è in piena decadenza e nel 1551 viene ceduta da papa Giulio III al nobile romano Giulio Cesarini per risanare un debito contratto dalla Camera Apostolica.

Papa Sisto V (nato a Grottammare, non lontana da Civitanova) alla fine del 1500 trasforma il marchesato dei Cesarini in duca, che nel 1674 assume il nome di Cesarini–Sforza, per il matrimonio di Livia Cesarini con Federico Sforza di Santa Fiora. Questo evento segna un periodo di rinascita e di rinnovamento urbanistico: vengono costruite nuove mura per la Città Alta, nuove strade e palazzi. Rinascita che però non porta benessere ai cittadini, che continuano a vivere in misere condizioni. Fra i duchi di Civitanova è da ricordare Virginio Cesarini, poeta italiano, amico di Galileo Galilei e membro dell'Accademia dei Lincei.

Nel Seicento e nel Settecento la Città Alta continua a trasformarsi, viene ampliata la piazza principale e costruita la chiesa di San Paolo, che prende il posto dell'omonima Collegiata, la Torre civica è rimpiazzata dalla Torre dell'orologio.

La città nel frattempo continua a svilupparsi nonostante il pericolo di invasioni turche, albanesi e dalmate, il Porto cresce e prende forma una nuova cittadina. Civitanova nel 1782 conta 6057 abitanti di cui 5717 nella Città Alta, 65 a San Marone e 275 al Porto.

[modifica] Età contemporanea

Il 12 dicembre 1828 papa Leone XII concede il titolo di Città alle due sedi, quella Alta e il Porto. Nel 1833 la città conta 8.400 abitanti.

Nel 1841 sul Porto viene costruita la prima chiesa, San Paolo, completata nel 1853.

Nel 1913 la frazione di Porto Civitanova viene elevata a comune autonomo; nel 1938 Porto Civitanova e Civitanova Alta si riuniscono in un unico comune con il nome di Civitanova Marche.

Il seguente sviluppo industriale fa diventare Porto Civitanova sede di villeggiatura estiva di nobili famiglie dell'entroterra. Il conte Pieralberto Conti (1923) costruisce un ippodromo e, nel 1910, una villa in stile liberty finanziata dalla sua prima moglie, la contessa Augusta Morrone Mozzi.

La città si arricchisce di nuove strade, ville signorili, edifici in stile liberty, spiagge e spazi ricreativi che davano a Civitanova la configurazione di centro turistico balneare.

Civitanova fu sede vescovile. Secondo tradizione nella Chiesa cattolica il titolo delle diocesi soppresse è conferito ai vescovi destinati a cariche di curia o a funzioni diplomatiche. Il titolare dell'antica diocesi è oggi l'arcivescovo Claudio Maria Celli, in servizio presso la curia vaticana.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa di San Marone

[modifica] Palazzo Ducale Cesarini-Sforza

Il Palazzo Ducale Cesarini Sforza è stato costruito nel XVI secolo sui resti di una costruzione precedente risalente al XIII secolo. Il palazzo è stato poi ulteriormente rimaneggiato nel XIX secolo. All'interno sono conservati affreschi cinquecenteschi di Pellegrino Tibaldi. L'anno della prima ristrutturazione coincide con la cessione di Civitanova, nel 1551, da parte di Papa Giulio III al nobile romano Giuliano Cesarini per un debito contratto dalla Camera Apostolica. Alla fine del 1500 il Papa Sisto V trasforma il marchesato di Civitanova in ducato. Nel secolo successivo il palazzo assume la denominazione di Palazzo Ducale Cesarini-Sforza a seguito del matrimonio fra Livia Cesarini e Federico Sforza di Santa Fiora avvenuto nel 1674. Il palazzo è stato recentemente restaurato e si trova in Piazza della Libertà a Civitanova Alta.

[modifica] Palazzo Cesarini-Sforza

Il Palazzo Cesarini-Sforza è stato edificato nel 1862 sui resti di una fortezza quattrocentesca. Il palazzo si caratterizza per lo stile architettonico tardo neoclassico, incurvato su motivi rinascimentali, tipica espressione dell'eclettismo ottocentesco che combinava insieme motivi rinascimentali e neoclassici. Il palazzo, oggi sede comunale, si affaccia sull'ampia piazza XX Settembre (oggi adibita a parcheggio) e al termine della stessa sono presenti i giardini che conservano al loro interno la fontana che una volta adornava il centro della piazza.

[modifica] Lido Cluana

Oltre i giardini adiacenti a Piazza XX Settembre, appaiono le eleganti palazzine del Lido Cluana in stile liberty, rimaneggiate in epoca fascista alle con l'aggiunta di fasci littori portabandiera che ancora oggi si possono osservare sulle palazzine.

[modifica] Villa Conti

La Villa Conti è una villa liberty costruita nel 1910 e completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale ed in seguito ricostruita. Situata fra la Città Alta ed il porto, immersa in un parco con giardino all'italiana. Di fianco la villa sorge una chiesa in stile neo-gotico che è la riproduzione in scala di quella dei Cappuccini Nuovi di Macerata. Nella cripta della chiesa sono custodite le tombe dei conti Conti e della cantante lirica Francisca Solari seconda moglie di Pier Alberto Conti.

Nella proprietà sorge una torre quattrocentesca, accanto alla chiesa in miniatura, e la palazzina San Michele, raro esempio di art nouveau nella zona del maceratese. La palazzina è perfettamente conservata ed è stata costruita su progetto dell'architetto Paolo Sironi.

[modifica] Villa Eugenia

Nel quartiere San Marone è situata Villa Eugenia, fatta edificare da Napoleone I nel 1797. La Villa attualmente versa in precarie condizioni: tetti sfondati, intonaci che cadono a pezzi, vegetazione che cresce incontrollata. A causa delle condizioni di incuria a cui è sottoposta la villa, oggi non può essere visitata da nessuno. Ospitò i Napoleonidi che a Civitanova possedevano un'azienda agraria. Vi soggiornò l'imperatrice Eugenia Montijo, moglie di Napoleone III.

[modifica] Cinta Muraria di Civitanova Alta

Le mura castellane del XV secolo, ben conservate, anche se intaccate nell'aspetto da interventi eseguiti da privati in anni recenti, sono un ottimo esempio di architettura militare rinascimentale. Fatte edificare nel 1440 dagli Sforza con le quattro porte S. Paolo, Girone, Mercato e S. Angelo meglio conosciuta con il nome di Porta Marina con il caratteristico cipresso nato dentro la fascia merlata.

[modifica] Chiesa di San Marone

La chiesa sorge nel quartiere San Marone, nella parte bassa della città. Originariamente di impianto romanico, eretta sul luogo del martirio del Santo Patrono, primo martire del Piceno. Se anche la chiesa riuscì a salvarsi miracolosamente dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, non riuscì però a salvarsi da un "restauro" avvenuto verso la fine del 1800 che la snaturò completamente. Oggi purtroppo rimane poco dell'impianto originario romanico.

[modifica] Chiesa di Sant'Agostino

L'impianto originale della chiesa è del XIII secolo ed era inizialmente intitolata a Sant'Antonio. Nel XVIII secolo la chiesa è stata rimaneggiata e intitolata a Sant'Agostino. L'intervento di ristrutturazione ha fatto sì che l'edificio venisse notevolmente rialzato, una cupola venisse realizzata al centro del transetto, nuove cappelle dotate di altari venissero aperte lungo la navata e gli interni stuccati secondo lo stile dell'epoca. Fra gli autori degli stucchi si segnala la presenza dello scultore anconetano Gioacchino Varlè, attivo nella chiesa di Santa Chiara a Montelupone, ed al suo stile aggraziato, legato ai modelli di Camillo Rusconi.

[modifica] Chiesa di San Francesco

La chiesa, eretta nel XIV secolo e rimaneggiata nel XVIII secolo, dell'impianto originario trecentesco conserva il portale gotico, resti della decorazione romanico-gotica sui fianchi e la torre campanaria. Oggi è adibita a spazio multimediale, per convegni, proiezioni, mostre.

[modifica] Chiesa di San Paolo

La chiesa di S. Paolo Apostolo è stata edificata nel XVII secolo e sorge sull'antica Collegiata rinascimentale. All'interno della chiesa si trova una fonte battesimale datata 1423, una Natività di Maria del pittore Andrea Briotti (1561) e una Crocifissione di Durante Nobili da Caldarola (1508-1578).

[modifica] Demografia

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Paese 31 dicembre 2009[6] 31 dicembre 2010[7]
bandiera Pakistan 435 - 526 1,29%
bandiera Romania 501 - 524 1,28%

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 3374 persone. Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 3628 persone.

[modifica] Cultura

[modifica] Biblioteche

[modifica] Musei

  • Galleria d'arte moderna M. Moretti
  • Museo delle arti e tradizioni popolari
  • Museo storico del trotto

[modifica] Teatri e sale da concerto

  • Cineteatro G. Rossini: il cineteatro "Gioacchino Rossini", già cineteatro "Beniamino Gigli", fu edificato nei primi anni del 900. Il baritono civitanovese Sesto Bruscantini iniziò qui la sua carriera, esibendosi nel 1939 nella Geisha di Sidney Jones nel ruolo di Wun-Hi e nel 1946 nella Bohème, nel ruolo di Colline, accanto a Mafalda Favero. Il teatro è stato ristrutturato interamente nel 1999 dopo circa un anno di chiusura.
  • Teatro Annibal Caro: il teatro Annibal Caro è un teatro all'italiana situato a Civitanova Alta in via A.Caro. È stato edificato nel 1872 su progetto dell'ingegnere maceratese Guglielmo Prosperi. L'inaugurazione è stata presieduta da Enrico Cecchetti, ballerino e coreografo famoso in tutto il mondo e illustre cittadino. L'ingresso al teatro è stato abbellito da un portale a candeliere tardo quattrocentesco (1480) appartenuto in origine al Palazzo Santucci. Rimasto chiuso per molti anni, il teatro è stato sottoposto a un accurato restauro e riaperto al pubblico nel luglio del 1997.
  • Teatro Enrico Cecchetti: il teatro si trova in viale Vittorio Veneto, dove sorge l'ex Casa del Balilla, oggi sede della biblioteca comunale e appunto del teatro "Enrico Cecchetti". Il progetto fu redatto nel 1933 dall'architetto Adalberto Libera, uno dei massimi esponenti del razionalismo italiano, pioniere dell'architettura moderna.
  • Arena "La barcaccia"

[modifica] Sedi espositive

  • Spazio multimediale San Francesco
  • Auditorium Sant'Agostino

[modifica] Cinema

Nel 1978 Stelvio Massi girò qui metà del suo film Un poliziotto scomodo con Maurizio Merli. Alcune delle location sono: 1) scuola Enrico Mestica che si trovava in corso Giuseppe Garibaldi 24, in tempi più recenti lo stabile è stato ristrutturato ed adibito a stabile di civile abitazione, 2) Piazza XX settembre, 3) torre di Porta Sant'Angelo (o Porta Marina) in Viale della Rimembranza a Civitanova Alta, 4) molo del porto, 5) stadio comunale.

[modifica] Personalità legate a Civitanova Marche

Annibal Caro

Tra i civitanovesi noti il primato va allo scrittore, traduttore, drammaturgo e poeta Annibal Caro (1507-1566) l'unico ad avere in tutta Italia vie a lui intitolate. L'opera che gli valse la maggior fama fu la sua traduzione in endecasillabi sciolti dell'Eneide di Virgilio. Tradusse inoltre la Poetica di Aristotele, Gli amori pastorali di Dafni e Cloe di Longo Sofista e le Lettere a Lucilio di Lucio Anneo Seneca.

[modifica] Geografia antropica

Chiesa di Cristo Re, il cui campanile funge da faro per il porto antistante

[modifica] Suddivisioni amministrative

La città è organizzata in sette quartieri[8]:

  • Centro
  • San Gabriele
  • Fontespina
  • Risorgimento
  • San Marone
  • Santa Maria Apparente
  • Civitanova Alta

[modifica] Santa Maria Apparente

Santa Maria Apparente conta circa 4000 abitanti ed è posta al confine occidentale della città, adiacente al comune di Montecosaro. Inizialmente abitato da contadini e pastori, il piccolo centro si sviluppa agli inizi del XV secolo dopo l'apparizione miracolosa della Madonna al pastorello Vico Salimbene il 5 giugno 1411. Compatrona di Civitanova Marche, l'acqua del pozzo adiacente al Santuario (edificato dopo l'apparizione), era considerato miracoloso per garantire il latte alle partorienti. Nel periodo compreso fra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta si sviluppa un'ampia zona industriale che ospita alcune importanti aziende, specialmente del calzaturiero e dei trasporti. Da quel momento in poi, il piccolo centro iniziale - 500 anime circa - conosce un rapido sviluppo, a tutt'oggi in continua ascesa. Ogni anno, il 5 giugno, si celebra la festa patronale. Il 5 Giugno 2011, è stato festeggiato il 600º anniversario delle Apparizioni.

[modifica] Infrastrutture

[modifica] Strade

La città è attraversata in senso longitudinale dalla Strada statale 16 Adriatica che può essere utilizzata per raggiungere Padova a Nord o Otranto a Sud. Sullo stesso asse corre l'Autostrada A14 Adriatica che congiunge Civitanova Marche a Bologna lungo la direzione Nord e Civitanova Marche con Taranto in direzione Sud. Per andare verso Ovest si può percorrere sia la Strada statale 485 Corridonia Maceratese che congiunge Civitanova Marche con Macerata, oppure la transappenninica Strada statale 77 della Val di Chienti che congiunge Civitanova Marche con Foligno in Umbria.

[modifica] Ferrovia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce stazione di Civitanova Marche-Montegranaro.

La stazione di Civitanova Marche-Montegranaro è posta sulla ferrovia Adriatica, nella tratta fra Ancona e Pescara, e punto di diramazione della Ferrovia Civitanova-Fabriano.

[modifica] Porto

Dopo una lunga pausa, dal 2011 è ripartito[9] il servizio catamarano dal porto di Civitanova Marche verso Sebenico in Croazia.

[modifica] Piste ciclabili

Una veduta dal fianco della pista ciclabile di Civitanova Marche

Sulla costa esiste già un tratto di ciclabile facente parte della realizzanda Ciclovia Adriatica, che una volta completata andrà a collegare tutte le località della costa adriatica.
Un altro percorso, dal lido sale a Civitanova alta.
Un altro tratto costeggia la sponda nord del fiume Chienti.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Massimo Mobili (centrodestra) dal 28/05/2007
Indirizzo della casa comunale: Piazza XX Settembre, 93

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2002 2007 Erminio Marinelli Sindaco
2007 in carica Massimo Mobili centrodestra Sindaco



[modifica] Gemellaggi

[modifica] Sport

[modifica] Calcio e calcio a cinque

La squadra di calcio più importante della città è la Civitanovese Calcio che nella sua storia vanta alcuni anni in Serie C1 altri in Serie C2 e moltissimi in serie D. Negli ultimi anni il club ha giocato sempre tra Promozione ed Eccellenza. Nella stagione 2008/2009 la squadra partecipa al campionato di Eccellenza, raggiungendo la finale degli spareggi per la promozione in D. Dalla stagione 2009/2010 torna comunque in Serie D per ripescaggio.

A.S.D. Civitanova Football Club: principale società di calcio a cinque della città civitanovese.

[modifica] Basket

La squadra più importante per il livello di campionato è la Naturino Virtus Basket Civitanova che milita da 3 anni nel campionato nazionale di B2 di pallacanestro.

Il 14 luglio 2008 nasce l'A.S.D. Pallacanestro Civitanovese, che, ha partecipato al campionato di promozione maschile

e da settembre 2009 ha iniziato l'attività Minibasket con bambini dai 5 anni in su. Alla sua terza stagione in Promozione, nella primavera 2011 la Pallacanestro Civitanovese vince il campionato di promozione e ottiene la promozione in serie D regionale.

C'è anche una squadra di basket femminile, la Fe.Ba. Civitanova fondata nel 1986 e che da più di 10 anni milita nel campionato di B d'eccellenza femminile.

[modifica] Ciclismo

La città è stata per diversi anni sede del Cycling Team di Vincenzo Santoni, squadra professionistica di ciclismo su strada sponsorizzata nel corso degli anni da aziende come Cantina Tollo, Alexia Alluminio, Acqua & Sapone, Domina Vacanze e Naturino.

[modifica] Tiro con l'arco

La Compagnia Arcieri di Civitanova Marche nasce nel lontano 1983 con l'idea di promuovere e far conoscere lo sport del tiro con l'arco. Ad oggi rappresenta una tra le società di tiro con l'arco più longeva delle Marche. È affiliata alla FITARCO ed organizza due gare interregionali 18 m indoor all'anno.

[modifica] Note

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ ISPRA
  4. ^ Classificazione sismica (PDF), pp. 7. Protezione civile. URL consultato il 20 marzo 2008.
  5. ^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/%28191%29Falconara.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 della stazione meteorologica di Ancona Falconara dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  6. ^ http://demo.istat.it/str2009/index.html
  7. ^ http://demo.istat.it/str2010/index.html
  8. ^ Rete civica del comune di Civitanova Marche
  9. ^ Civitanova-Croazia. Riparte il catamarano che unisce le due sponde dell'Adriatico
  10. ^ a b c d Comune di Civitanova Marche, Elenco dei gemellaggi

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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