Montefano

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Montefano
Montefano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Marche
Provincia: stemma Macerata
Coordinate: 43°24′41.76″N 13°26′19.25″E / 43.4116, 13.4386806Coordinate: 43°24′41.76″N 13°26′19.25″E / 43.4116, 13.4386806
Altitudine: 242 m s.l.m.
Superficie: 34,12 km²
Abitanti:
3.594 31-12-2008
Densità: 105,33 ab./km²
Frazioni: Montefanovecchio, Osterianuova 
Comuni contigui: Appignano, Filottrano (AN), Montecassiano, Osimo (AN), Recanati
CAP: 62010
Pref. telefonico: 0733
Codice ISTAT: 043029
Codice catasto: F496 
Nome abitanti: montefanesi 
Santo patrono: San Donato 
Giorno festivo: 7 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Montefano è un comune italiano di 3.594 abitanti[1] della provincia di Macerata nelle Marche.

Indice

[modifica] Geografia

Il paese si trova su una delle colline a cavallo tra la provincia di Ancona e di Macerata, a metà strada tra la dorsale appenninica e la costa adriatica, tra le valli dei torrenti Fiumicello e Menocchia. Il paese conserva tuttora le caratteristiche di centro medioevale. È principalmente un centro agricolo con qualche attività industriale.

Il paese prende il suo nome o da "Monte del Fano" (monte del luogo dedicato alla divinità o recinto consacrato ad un tempio) o da "Monte del fauno", a causa di una statua rinvenuta nell'antica Veragra.

[modifica] Storia

Montefano nasce dalle rovine di Veragra, città picena e stazione militare romana posta lungo la via consolare che portava da Nocera Umbra a Ancona. La città fu distrutta dai Goti all'inizio del VI secolo d.C.

Nel Basso medioevo fu sotto il dominio di Osimo, tantoché Recanati per difendere i propri territori costruì il Castello di Montefiore appena al limite del territorio comunale.

Nel 1416 vi furono stipulati i Capitoli tra i commissari della Chiesa e Macerata. Preso e saccheggiato due volte dai soldati di Francesco Sforza, poi riconquistato da Osimo, passò con papa Giulio II sotto il diretto dominio della Chiesa, nel 1489, tramite una bolla papale, concedendo a Montefano l'indipendenza comunale.

Il 6 maggio 1501 vi nacque Marcello Cervini, divenuto poi papa Marcello II, mentre i suoi genitori erano di passaggio da Montepulciano, luogo natale della famiglia, a Macerata.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi di interesse

  • Palazzo Carradori-Olivi
  • Chiesa Collegiata di San Donato: chiesa in stile barocco, eretta tra il XII e il XIII secolo, fu successivamente ricostruita nel 1587 e nel 1762 a causa dei danni riportati per un terremoto. La chiesa ha una facciata in cotto a due ordini. All'interno, sopra il coro, vi è una tela che rappresenta San Donato con San Giovanni Nepomuceno. Sotto l'altare vi è conservata un pezzo della croce con cui fu martirizzato San Donato.
  • Teatro comunale "La Rondinella": Le prime notizie sulla realizzazione di una sala teatrale all'interno del Palazzo Comunale risalgono al 1789 quando fu deliberata la costruzione del palcoscenico realizzato nel 1802; il teatro subì in seguito diversi interventi di manutenzione e ristrutturazione, fino a quello più radicale del 1887, realizzato su un'idea progettuale dell’architetto Luigi Daretti. La realizzazione del progetto fu ad opera dell' ingegnere Virgilio Tombolini, allora direttore tecnico al Teatro la Fenice di Venezia. Il Teatro della Rondinella ha una platea a pianta rettangolare, sulla quale si innestano, sostenuti da colonne di ghisa, due ordini di palchi con balconcini anch’essi in ghisa disposti a ferro di cavallo. Nel soffitto vi sono raffigurate, ad opera del pittore di Perugia Domenico Bruschi, le Muse Tersicore, Euterpe, Talia e Melpomene; i dipinti sono intervallati da quattro tondi raffiguranti dei putti che reggono le scritte: "infansia", "giovinezza", "virilità" e "vecchiaia". Il teatro comprende anche un nobile foyer, chiamato sala dei poeti, elegante nella sua austera forma, sovrastata dal soffitto decorato con lo stemma cittadino, il blasone della famiglia Carradori e sei medaglioni in rilievo.

[modifica] Curiosità

La torre merlata nello stemma cittadino è quella del vicino castello di Montefiore, mentre la quercia ricorda che qui fu accolto Giuliano della Rovere, futuro Papa Giulio II, respinto da Osimo.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Carlo Carnevali (lista civica) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0733 851911
Posta elettronica: comune@montefano.sinp.net

[modifica] Note

  1. ^ Bilancio demografico 2008, dati ISTAT

[modifica] Bibliografia

  • Egidi L., Maggi M., Memorie storiche di Monte Fano nella Marca. (1998). Ed. Comune di Montefano
  • Mariano Fabio, "Il teatro nelle Marche. Architettura Scenografia e Spettacolo". (1997). Nardini Editore, Fiesole

[modifica] Collegamenti esterni

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