Montefano

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Montefano
comune
Montefano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
Sindaco Carlo Carnevali (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°24′41.76″N 13°26′19.25″E / 43.4116°N 13.438681°E43.4116; 13.438681 (Montefano)Coordinate: 43°24′41.76″N 13°26′19.25″E / 43.4116°N 13.438681°E43.4116; 13.438681 (Montefano)
Altitudine 242 m s.l.m.
Superficie 33,94 km²
Abitanti 3 592[1] (31-12-2010)
Densità 105,83 ab./km²
Frazioni Montefanovecchio, Osterianuova
Comuni confinanti Appignano, Filottrano (AN), Montecassiano, Osimo (AN), Recanati
Altre informazioni
Cod. postale 62010
Prefisso 0733
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 043029
Cod. catastale F496
Targa MC
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 930 GG[2]
Nome abitanti montefanesi
Patrono san Donato
Giorno festivo 7 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montefano
Montefano
Posizione del comune di Montefano nella provincia di Macerata
Posizione del comune di Montefano nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Montefano è un comune italiano di 3.592 abitanti[1] della provincia di Macerata nelle Marche.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si trova su una delle colline a cavallo tra la provincia di Ancona e di Macerata, a metà strada tra la dorsale appenninica e la costa adriatica, tra le valli dei torrenti Fiumicello e Menocchia. Sebbene il centro storico sia in stile sette/ottocentesco, il paese conserva tuttora delle caratteristiche del periodo medioevale. È principalmente un centro agricolo con qualche attività industriale.

Il paese prende il suo nome o da "Monte del Fano" (monte del luogo dedicato alla divinità o recinto consacrato ad un tempio) o da "Monte del fauno", a causa di una statua rinvenuta nell'antica Veragra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Montefano nasce dalle rovine di Veragra, città picena e stazione militare romana posta lungo la via consolare che portava da Nocera Umbra ad Ancona. La città fu distrutta dai Goti all'inizio del VI secolo d.C.

Nel Basso medioevo fu sotto il dominio di Osimo, tantoché Recanati, per difendere i propri territori, costruì il Castello di Montefiore appena al limite del territorio comunale.

Nel 1416 vi furono stipulati i Capitoli tra i commissari della Chiesa e Macerata. Preso e saccheggiato due volte dai soldati di Francesco Sforza, poi riconquistato da Osimo, passò con papa Giulio II nel 1489, sotto il diretto dominio della Chiesa, tramite una bolla papale, concedendo a Montefano l'indipendenza comunale.

Il 6 maggio 1501 vi nacque Marcello Cervini, divenuto poi papa Marcello II, mentre i suoi genitori erano di passaggio da Montepulciano, luogo natale della famiglia, a Macerata.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Carradori-Olivi
  • Chiesa collegiata di San Donato: chiesa in stile barocco, eretta tra il XII e il XIII secolo, fu successivamente ricostruita nel 1587 e nel 1762 a causa dei danni riportati per un terremoto. La chiesa ha una facciata in cotto a due ordini. All'interno, sopra il coro, vi è una tela che rappresenta San Donato con San Giovanni Nepomuceno. Sotto l'altare vi è conservata un pezzo della croce con cui fu martirizzato San Donato.
  • Chiesa di San Filippo Benizi e convento dei Servi di Maria: chiesa in stile barocco, eretta nel 1667 forse su un tratto delle antiche mura della città. Il convento è sede del Centro studi biblici Giovanni Vannucci, creato nel 1995 per lo studio scientifico e la divulgazione popolare della Sacra Scrittura, dotato di una ricca biblioteca di circa diecimila volumi.
  • Teatro comunale "La Rondinella": le prime notizie sulla realizzazione di una sala teatrale all'interno del palazzo comunale risalgono al 1789 quando fu deliberata la costruzione del palcoscenico realizzato nel 1802; il teatro subì in seguito diversi interventi di manutenzione e ristrutturazione, fino a quello più radicale del 1887, realizzato su un'idea progettuale dell'architetto Luigi Daretti. La realizzazione del progetto fu ad opera dell'ingegnere Virgilio Tombolini, allora direttore tecnico al Teatro la Fenice di Venezia. Il teatro della Rondinella ha una platea a pianta rettangolare, sulla quale si innestano, sostenuti da colonne di ghisa, due ordini di palchi con balconcini anch'essi in ghisa disposti a ferro di cavallo. Nel soffitto vi sono raffigurate, ad opera del pittore di Perugia Domenico Bruschi, le Muse Tersicore, Euterpe, Talia e Melpomene; i dipinti sono intervallati da quattro tondi raffiguranti dei putti che reggono le scritte: "infansia", "giovinezza", "virilità" e "vecchiaia". Il teatro comprende anche un nobile foyer, chiamato sala dei poeti, elegante nella sua austera forma, sovrastata dal soffitto decorato con lo stemma cittadino, il blasone della famiglia Carradori e sei medaglioni in rilievo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La torre merlata nello stemma cittadino è quella del vicino castello di Montefiore, mentre la quercia ricorda che qui fu accolto Giuliano della Rovere, futuro Papa Giulio II, respinto da Osimo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Egidi L., Maggi M., Memorie storiche di Monte Fano nella Marca. (1998). Ed. Comune di Montefano
  • Mariano Fabio, "Il teatro nelle Marche. Architettura Scenografia e Spettacolo". (1997). Nardini Editore, Fiesole

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è la S.S.D. Montefano Calcio, che milita attualmente nel girone B marchigiano di Promozione. Il colore sociale è il viola e le divise da gioco principali sono completamente di quel colore. L'altra squadra di calcio della città è l' Accademia Calcio Montefano 2003 che milita nel girone H maceratese di 3ª Categoria. La S.S.D. Montefano Calcio è nata nel 2014, ereditando l'organizzazione societaria dell' A.S.D. Montefano, società precedente fondata nel 1972. Il sito ufficiale è www.asdmontefano.it .

Invece l' Accademia Calcio Montefano 2003 è nata appunto nel 2003 e finora ha sempre militato nel campionato di 3ª Categoria Marche.

Nel paese è presente soltanto un campo da calcio, il Campo Sportivo Comunale, che si trova in Via Imbrecciata. L'impianto, precedentemente in erba naturale, è stato rifatto in fondo sintetico nel 2010 ed inaugurato l'8 dicembre dello stesso anno. Per questo motivo è anche stato rinominato Stadio Comunale dell'Immacolata. Intorno al campo vi è la pista di atletica in asfalto. La tribuna coperta è composta da 222 seggiolini in plastica ed ha uno sfondo viola. La squadra gioca le partite in casa in questo stadio la Domenica seguendo l'orario ufficiale.

Nel 2010 è stato distrutto il Campo Sportivo Vecchio Comunale, per lasciare spazio alla costruzione delle nuove Scuole Primarie Elementari. Questo è stato il primo campo sportivo del paese e per molto tempo anche l'unico, per poi diventare, dopo la costruzione dell'impianto in erba naturale, il campo secondario, sede di allenamenti e partite delle squadre del settore giovanile). Il manto del Campo Sportivo Vecchio è sempre stato di sabbia con il fondo duro, ed è stato un punto di forza per la squadra del paese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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