Perugia

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Perugia
comune
Perugia – Stemma
Perugia – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Umbria – stemma Umbria
Provincia Perugia – stemma Perugia
Sindaco Wladimiro Boccali (PD) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 43°6′43.56″N 12°23′19.68″E / 43.1121°N 12.3888°E / 43.1121; 12.3888 (Perugia)Coordinate: 43°6′43.56″N 12°23′19.68″E / 43.1121°N 12.3888°E / 43.1121; 12.3888 (Perugia)
Altitudine 493 m s.l.m.
Superficie 449,92 km²
Abitanti 169 290[1] (31-07-2011)
Densità 376,27 ab./km²
Frazioni Vedi sezione
Comuni confinanti Assisi, Bastia Umbra, Corciano, Deruta, Gubbio, Magione, Marsciano, Panicale, Piegaro, Torgiano, Umbertide, Valfabbrica
Altre informazioni
Cod. postale 06100, 06121-06135
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054039
Cod. catastale G478
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti perugini
Patrono san Costanzo,
sant'Ercolano,
san Lorenzo
Giorno festivo 29 gennaio
Localizzazione
Perugia è posizionata in Italia
Perugia
Sito istituzionale
Panorama

Perugia (IPA: /pe'ruːʤa/) è un comune italiano di 169.290 abitanti[2], capoluogo dell'omonima provincia e della regione Umbria. Città d'arte ricca di storia e monumenti, è un polo culturale ed economico della regione e meta di turisti e studenti. È sede, infatti, di due università: l'Università degli Studi, fondata nel 1308, e l'Università per stranieri, la maggiore d'Italia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

« Perugia, munita di grandi mezzi di difesa dalla natura e dalla mano dell'uomo, sorge improvvisamente su di un'altura »
(Charles Dickens Pictures from Italy, Londra 1846)

Perugia si adagia su un'acropoli collinare che sorge all'altezza media di circa 450 m s.l.m.. Nel punto più alto, Porta Sole, l'altezza è di 493 m s.l.m., caratteristica che ne fa la città italiana più popolata fra quelle poste (altitudine della casa comunale) ad un'altitudine superiore ai 250 metri sul livello del mare. Il centro storico si sviluppa intorno a questo punto, in parte cinto dalle antiche mura etrusche e medievali; il resto del territorio cittadino scende tutto intorno fino ai 280 m s.l.m. della valle di Pian di Massiano. Il territorio comunale, invece, arriva ai 170 m s.l.m., toccati nei pressi del corso del fiume Tevere, che ne segna i confini sud con il territorio di Torgiano. Perugia è posta nell'entroterra del centro Italia, nel punto più largo della Penisola. È la maggiore città tra Firenze e Roma, collocata in posizione mediana: circa 150 km da Firenze, Roma e Ancona, circa 400 km da Milano, Genova e Napoli. Possiede una superficie comunale di 449,92 km² (densità di popolazione per km²: 373,8), tra le maggiori in Italia, che si estende su un ampio contado, con frazioni e castelli. Oltre ad articolarsi in sistemi collinari, monti e fasce di pianura, conta 54 cimiteri, 85 tra quartieri e frazioni e oltre 3.000 km di strade. L'area urbana contemporanea, che dal centro storico e le prime periferie, oggi tocca e ingloba i centri abitati viciniori sviluppatisi dal secondo dopoguerra, si conforma in un tessuto urbano sfrangiato e discontinuo, lungo circa 20 chilometri da Villa Pitignano a San Martino in Campo, da Ferriera di Torgiano a Taverne di Corciano. L'acropoli perugina sembra costruita su una sola collina, ma in realtà sono due: il colle del Sole e il colle Landone. La massima depressione tra le due alture si estende dal fosso di Santa Margherita, a est, al fosso della Cupa, a ovest. In epoca etrusca si scelse quest'area in quanto ricca d'acqua, ma presto ci si accorse che il terreno era anche piuttosto franoso.

A nord, i rilievi di monte Tezio e monte Acuto la separano dal comune di Umbertide, mentre un lembo di territorio arriva a toccare, all'estremo occidentale, le alture che circondano il lago Trasimeno. Ad est, infine, i primi contrafforti collinari dell'Appennino Umbro-Marchigiano la tengono in contatto con i territori del comune di Assisi e Gubbio.

« Intra Tupino e l'acqua che discende

del colle eletto dal beato Ubaldo,
fertile costa d'alto monte pende,
onde Perugia sente freddo e caldo
da Porta Sole; e di rietro le piange
per grave giogo Nocera con Gualdo.
Di questa costa, là dov' ella frange
più sua rattezza, nacque al mondo un sole,
come fa questo talvolta di Gange.
Però chi d'esso loco fa parole,
non dica Ascesi, ché direbbe corto,

ma Orïente, se proprio dir vuole. »
(Dante Alighieri Divina Commedia - Paradiso: Canto XI)

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Perugia Centro e Stazione meteorologica di Perugia Sant'Egidio.

Perugia gode di un clima temperato di tipo sublitoraneo interno con una temperatura media annua di poco superiore ai 13 °C. Il mese più freddo è gennaio, con una temperatura media di 4,2 °C e il più caldo luglio, con medie leggermente al di sotto dei 23 °C. Le precipitazioni annue sono generalmente comprese fra gli 800 ed i 900 mm (850 mm per il periodo 1961-1990, distribuite su 96 giorni). Talvolta, in inverno, le precipitazioni assumono un carattere nevoso. Qui di seguito riportiamo i dati climatici più significativi rilevati nel trentennio 1961-1990. Ricordiamo che l'osservatorio cittadino è situato a 520 m slm.[3]


PERUGIA CENTRO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,9 8,4 11,7 15,7 20,4 24,9 28,2 28,0 23,6 17,6 12,0 8,1 7,8 15,9 27 17,7 17,1
T. min. mediaC) 1,5 2,0 4,1 7,1 10,9 14,7 17,3 17,4 14,6 10,4 6,2 2,9 2,1 7,4 16,5 10,4 9,1
Precipitazioni (mm) 61 60 70 79 76 64 39 45 76 102 103 75 196 225 148 281 850

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Perugia.
Le origini del nome

Il toponimo "Perugia" è quasi certamente di origine etrusca e venne reso dai romani come "Perusia". Vi è incertezza su quale fosse il nome etrusco originario della città. Il guerriero Hirumina Phersnaxs che dedicò la celebre stele di Vetulonia, del VII secolo a.C., al commilitone Avle Veluske, viene reso come "Hirumina il perugino" e si ritiene, quindi, che il nome etrusco di Perugia fosse Phersna. Altre ipotesi sono Perus, che significa "passaggio" (verso la terra degli Umbri che si trovava al di là, ad est, del Tevere e di Perugia, che si trova ad ovest del fiume). Un'altra ipotesi vuole che Perugia derivi da Aperusen, di incerto significato. [senza fonte]

[modifica] Gli etruschi

I primi insediamenti di cui si è a conoscenza nel territorio risalgono ai secoli XI e X a.C., con la presenza di villaggi nei pressi delle falde dell'altura perugina ed a partire dal secolo VIII anche sulla sommità del colle dove sorgerà la città. Il rapido sviluppo di Perugia è favorito dalla posizione dominante rispetto all'arteria del fiume Tevere e dalla posizione di confine tra le popolazioni Etrusche ed Umbre.

Il vero e proprio nucleo di Perugia si forma intorno alla seconda metà del VI secolo a.C., e dalla disposizione delle necropoli etrusche abbiamo una testimonianza indiretta dell'espansione del primo tessuto urbano. Perugia diventa in breve una delle più importanti città etrusche e una delle 12 lucumonie, dotandosi successivamente (IV secolo a.C.) di una poderosa cinta muraria, ancor oggi visibile.

[modifica] Perusia romana

Con la battaglia di Sentino (295 a.C.), Perusia e gran parte dell'Umbria entrano nell'orbita romana, pur conservando la propria lingua (l'uso dell'etrusco è documentato in città fino a tarda età repubblicana), ed una limitata autonomia municipale. La città si mantenne fedele a Roma durante la II guerra punica dando rifugio ai romani dopo la tragica sconfitta nella Battaglia del Lago Trasimeno nel 217 a.C.

È solo a partire dal I secolo a.C., in seguito alla Guerra Sociale, che Perugia si integra pienamente nello stato romano, con la concessione della cittadinanza (89 a.C.). La città è uno degli scenari della Guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio, e viene incendiata nel 41 a.C. durante il Bellum Perusinum. L'imperatore Augusto ricostruisce qualche anno più tardi la città permettendole di fregiarsi del titolo di Augusta Perusia. Perugia, rimodellata secondo stilemi romani, si espande anzi ulteriormente, pur mantenendo, nel suo nucleo centrale, l'assetto viario etrusco.

In età imperiale la città si sviluppò ben oltre la cinta etrusca. Nella seconda metà del III secolo l'imperatore Vibio Treboniano Gallo, perugino d'origine, dà alla città lo ius coloniae.

[modifica] Il periodo bizantino

Importante centro di collegamento tra la via Amerina e la Flaminia, nel 493 Perugia viene conquistata dagli Ostrogoti di Teodorico. Nel 537 le truppe bizantine di Belisario si scontrano con quelle Ostrogote di Vitige proprio nei pressi di Perugia. Nel 548 Totila espugna dopo un lungo assedio la città ed uccide il vescovo Ercolano. Con la fine degli Ostrogoti e sino all'VIII secolo la città resterà sotto il dominio bizantino, eccettuati due brevi periodi di occupazione da parte dei longobardi sul finire del VI secolo.

A partire dalla seconda metà dell'VIII secolo Perugia e il suo territorio entrano nella sfera di influenza del Papato, a sua volta vincolato in vario modo all'Impero Carolingio, e sono retti nei due secoli successivi da un Governo vescovile.

[modifica] Il Comune

Nel 1139 si ha la prima attestazione del Governo dei Consoli e della nascita del Comune. Agli inizi del XII secolo il potere è diviso tra i Consoli, un'assemblea generale (l'Arengo), ed un consiglio minore, quest'ultimo presieduto dal conte Agilulfo de' gli Uberti. Nella seconda metà del secolo Perugia ha un'ampia sfera d'influenza nel contado circostante, avendo espanso i propri territori verso Gubbio e Città di Castello a nord, e verso Città della Pieve, il lago Trasimeno e la Val di Chiana a ovest-sudovest. Nel 1198 la città accetta la protezione di Innocenzo III, rimanendo costantemente guelfa. Nel 1286 vengono contate ben 41 arti.

Nel XIII secolo il Comune estende la sua sfera d'influenza su Assisi (1205) e Foligno (1289) e conosce un imponente sviluppo urbano che si protrarrà fino alla metà circa del Trecento. La città è amministrata all'epoca da un governo mercantile, esercitato dai Priori, eletti fra gli iscritti alle arti, e con sede nel Palazzo dei Priori (XIII-XV secolo). Nel 1308 viene istituita l'Università, mentre nel 1342 viene redatto lo Statuto in volgare. Nonostante la peste nera e le sue vittime, Perugia dà ancora delle prove di forza nel 1352 e nel 1358, quando sconfigge prima Bettona, distruggendola, e poi Siena e Cortona (Battaglia di Torrita).

[modifica] Il dominio Pontificio

Nel 1370 Perugia torna sotto il pieno controllo della Chiesa a seguito della sconfitta nella guerra contro Urbano V. A causa delle lotte interne e del tentativo di sottrarsi al dominio papale, si succedono diverse signorie (Michelotti, Visconti, Fortebracci). Con Braccio Fortebracci da Montone si realizzano importanti opere pubbliche come, ad esempio, la residenza di Braccio in piazza, della quale rimangono solo le logge, o il Sopramuro. Assumerà forme di Signoria anche il dominio sulla città della famiglia Baglioni, tra il 1438 e gli inizi del XVI secolo.

Nel XV secolo e nei primi decenni del secolo successivo, la città si impone come un importante centro artistico (basti pensare al Pinturicchio e al pievese Perugino) e culturale (fra i tanti che riceveranno la propria formazione a Perugia ci saranno anche il grande Raffaello Sanzio e Pietro Aretino).

Nel 1540, a seguito di una sfortunata guerra contro Paolo III Farnese, la città perde le sue libertà civiche e la sua secolare autonomia e passa nuovamente alle dirette dipendenze dello Stato della Chiesa che obbliga la cittadinanza a costruire l'imponente Rocca Paolina, dove si insedia una guarnigione pontificia.

[modifica] L'età moderna e contemporanea

A partire dalla metà del XVI secolo e fino al momento della sua ricongiunzione all'Italia (1860), Perugia vivrà un lungo periodo di stagnazione demografica e economica, omologandosi al resto delle province pontificie. Purtuttavia, sotto il profilo architettonico e artistico, la città continuerà ad arricchirsi di edifici di pregio e ad avvalersi dell'opera di una serie di esecutori di alto livello professionale. Sono di questo periodo molte delle residenze patrizie che al giorno d'oggi abbelliscono Perugia (fra cui i palazzi Donini, Della Penna, Gallenga-Stuart e Conestabile della Staffa) e alcune prestigiose chiese barocche, prima fra tutte quella dedicata a San Filippo Neri.

Il 20 giugno del 1859 si consumano le cosiddette "stragi di Perugia", perpetrate dai reggimenti svizzeri inviati da Pio IX contro i patrioti cittadini che si erano ribellati al dominio dello Stato della Chiesa. Il 14 settembre 1860 le truppe piemontesi, 15.000 uomini al comando del generale Fanti, riescono a penetrare nella città[4] e a conquistarla, dopo aver costretto alla resa l'ultima guarnigione di soldati svizzeri asserragliata nella Rocca Paolina. In seguito quindi alla battaglia di Castelfidardo (18 settembre), tutti i territori di Umbria e Marche si ricongiungono al nascente Regno d'Italia, annessione che verrà quindi ufficializzata con il plebiscito del 4 novembre 1860.

Dopo l'Unità d'Italia, il nuovo Stato italiano privilegerà proprio Perugia come capoluogo di una vastissima provincia, che si estende fino alla Sabina. Solo qualche decennio dopo, negli anni venti del XX secolo, tale territorio verrà ridimensionato: Perugia resta il capoluogo della regione, ma vengono sanciti il passaggio della Sabina al Lazio, e la costituzione della nuova provincia umbra di Terni, determinando così il definitivo assetto geografico e amministrativo della regione Umbria, tuttora vigente.

Nel 1922 da Perugia parte la Marcia su Roma.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, le operazioni clandestine di soccorso agli ebrei perseguitati sono coordinate a Perugia da don Federico Vincenti (1885-1955), parroco della chiesa di Sant'Andrea a Porta Santa Susanna, in collegamento con padre Aldo Brunacci e la DELASEM di Assisi. Per questo impegno di solidarietà, il 16 luglio 1997, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a don Federico Vincenti l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[5]

Il 20 giugno 1944, pochi giorni dopo l'abbandono della zona da parte dei soldati tedeschi, entrano in città, da Porta San Pietro, le truppe alleate britanniche.

Il 24 settembre 1961, promossa dall'intellettuale antifascista Aldo Capitini, venne organizzata la prima Marcia per la pace Perugia-Assisi.

[modifica] Simboli

Il grifone di Perugia allatta Braccio da Montone e Niccolò Piccinino, verso della medaglia di Niccolò Piccinino di Pisanello (1439-1440)

Gli animali-simbolo di Perugia sono il grifo ed il leone.

Lo stemma della Città è costituito da uno scudo rosso coronato turrito a cui è sovrapposto un grifone rampante argenteo e coronato d'oro.

[modifica] Onorificenze

La città di Perugia è la nona tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni patriottiche che ebbero luogo nella città nel periodo per l'indipendenza dallo Stato Pontificio.

Città benemerita del Risorgimento nazionale - nastrino per uniforme ordinaria Città benemerita del Risorgimento nazionale
«A ricordare le eroiche gesta compiute dalla cittadinanza di Perugia nel 1859. Nel giugno del 1859 si consumarono le cosiddette "stragi di Perugia", una serie di asperrimi combattimenti fra i difensori della città, che si era ribellata al governo di Roma, e i reggimenti svizzeri, che riconquistarono successivamente le altre città ribelli dell'Umbria e delle Marche.[6]»

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

« Forse farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno. »
(Henry James, Transatlantic Sketches, 1875)

[modifica] La Fontana Maggiore

La Fontana Maggiore (1275-1278) è uno dei principali monumenti della città e di tutta la scultura medievale.

È costituita da due vasche marmoree poligonali concentriche sormontate da una tazza bronzea. Le due vasche poligonali concentriche sono decorate a bassorilievi finemente scolpiti da Nicola e Giovanni Pisano: in quella inferiore sono rappresentati i simboli e le scene della tradizione agraria e della cultura feudale, i mesi dell'anno con i segni zodiacali e le arti liberali, la bibbia e la storia di Roma; in quella superiore sono raffigurati nelle statue poste agli spigoli personaggi biblici e mitologici.

[modifica] Aree archeologiche

[modifica] Le mura di Perugia e la città vecchia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Mura di Perugia.

Perugia possiede due cinte murarie: le mura etrusche sorsero tra il IV ed il III secolo a.C. e furono costruite in modo piuttosto unitario; la seconda cerchia di mura, di età medievale, raggiunse lo sviluppo di circa 6 km ed inglobò i borghi creatisi in corrispondenza delle cinque antiche porte.

Arco Etrusco, III secolo a.C.

[modifica] Le mura etrusche

  • L'Arco Etrusco o di Augusto rappresenta la più integra e monumentale delle porte etrusche cittadine. Costruito nella seconda metà del III secolo a.C., è costituito da una facciata attraversata da un solo fornice e da due torrioni trapezoidali.
  • La Porta Marzia è una delle antiche porte della cinta muraria etrusca della città. Costruita in travertino, presenta un arco a tutto sesto inquadrato da lesene con capitelli a rosetta centrale, sormontato da una balaustra scandita da quattro pilastri in stile italo-corinzio dalla quale sporgono cinque sculture: Giove tra i Dioscuri Castore e Polluce, e due cavalli alle estremità.
  • La Porta Trasimena, situata in via dei Priori, venne rifatta nel XIV secolo. Dell'originale porta etrusca rimane ben poco, l'arco è infatti ogivale e non più a tutto sesto, e la scultura di forma leonina è stata anch'essa aggiunta nel Medioevo.
  • Porta Sole era una delle più antiche porte d'ingresso di Perugia. Citata da Dante Alighieri nel Paradiso, aveva la sua collocazione originaria nel punto più alto della città, l'omonimo colle del Sole. Oggi non più esistente nella forma originaria, ne ha ereditato il nome l'Arco dei Gigli, situato in via Bontempi e ricostruito nel Medioevo. L'area venne fortificata nel XIV secolo, ma la cittadella militare fu abbattuta dopo una sommossa popolare nel 1376.
  • Arco della Mandorla o Porta Eburnea.
  • Arco di Sant'Ercolano o Porta Cornea.

[modifica] Le mura medievali

  • La Porta di San Pietro o Porta Romana, è una delle porte medievali di Perugia. Inserita nella cinta muraria del XIII-XIV secolo, si trova alla fine di Corso Cavour. La facciata esterna è stata realizzata in travertino da Agostino di Duccio e Polidoro di Stefano tra il 1475 ed il 1480.
Porta San Pietro
  • La Porta di Sant'Angelo è la più grande delle porte medievali delle mura di Perugia. Situata nel rione di Sant'Angelo, al termine di corso Garibaldi, si apre nel Cassero, fortificazione merlata inserita nella cinta urbica del XIV secolo.
  • La Porta di Santa Susanna, o Porta di Sant'Andrea, è situata in via della Sposa.
  • La Torre degli Sciri è l'unica delle torri medievali ad essere rimasta integra in città (le altre sono crollate in seguito a terremoti, guerre interne o durante la demolizione attuata nel XVI secolo in seguito alla Guerra del Sale). Appartenuta all'omonima famiglia gentilizia, spicca nel paesaggio circostante per la forma squadrata e per il caratteristico colore della pietra chiara utilizzata nella costruzione.
Interni Rocca Paolina
[modifica] Interventi posteriori
  • La Rocca Paolina è una fortezza costruita a sud dell'antico assetto murario etrusco tra il 1540 e il 1543 per volere di papa Paolo III. Progettata da Antonio da Sangallo il Giovane, ingloba la porta Marzia. Fu quasi completamente rasa al suolo subito dopo l'unificazione dell'Umbria al Regno d'Italia, ma già in età napoleonica aveva subito una parziale demolizione. Oggi restano quasi intatti gli imponenti sotterranei con i basamenti degli edifici medievali che, insieme alla Porta Marzia, vennero inglobati al momento dell'erezione del fabbricato. Gran parte della Rocca Paolina si sviluppava nel sottosuolo.
  • Il crocevia dei Tre Archi o Porta Santa Croce fu costruito nel 1857 durante un riassetto viario urbano.

[modifica] Palazzi

La facciata duecentesca di Palazzo dei Priori.

[modifica] Teatri

  • Il Teatro Morlacchi (1777-1780), già Teatro del Verzaro, è il maggiore teatro della città. Progettato dall'architetto Alessio Lorenzini, si articola in una sala a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e un loggione.
  • Teatro del Pavone (1717-1723).
  • Teatro Turreno (1891).
  • Teatro Bertold Brecht
  • Teatro Cucinelli
  • Teatro Figura Umbro (TFU)
  • Teatro del Canguasto
  • Teatro di Porta S. Angelo
  • Teatro della Sapienza
  • Teatro Liminalia
  • Teatro Human Beings
  • Teatro di Sacco

[modifica] Architetture religiose

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiese di Perugia.
Affresco di Raffaello e Perugino, Cappella di San Severo.
Tempio di Sant'Angelo, colonne.

[modifica] Vie e piazze storiche

Corso Vannucci.
  • Corso Vannucci è la via principale di Perugia: secondo l'antico assetto viario etrusco romano ricalca infatti il percorso del cardo decumanus, unendo il Colle del Sole al Colle Landone. A partire dalla seconda metà del Novecento il corso è stato completamente pedonalizzato.
  • Corso Cavour, di origine medievale, forma un unico percorso con il Borgo XX Giugno e insieme costituiscono la più lunga strada piana del centro di Perugia e il fulcro del cosiddetto Borgobello.
  • Via Baglioni.
  • Corso Garibaldi.
  • Piazza IV Novembre, già Platea Magna (Piazza Grande) o Platea Communis.
  • Piazza Morlacchi.
  • Piazza Italia.
  • Piazza Matteotti.
  • Piazza Piccinino.
  • Piazza Nuova (già Piazza del Bacio).
  • Piazza Vittorio Veneto.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Dall'Unità d'Italia ad oggi l'evoluzione demografica nel comune appare in crescita costante. A partire dagli anni cinquanta la crisi della mezzadria che caratterizza le campagne umbre e il conseguente fenomeno dell'urbanesimo comporta un boom demografico e al censimento del 1961 viene superata la soglia dei 100.000 abitanti. Complessivamente, tra il 1951 e il 1971 la popolazione residente nel comune si accresce di oltre un terzo passando da 95 a 130 mila abitanti. Dopo il 2001 si è avuto un altro grande incremento della popolazione residente, che ha superato le 160.000 unità alla fine del 2008, supportato da consistenti fenomeni migratori.

La popolazione residente nel comune di Perugia al 31 dicembre 2006[7] è costituita al 48% da maschi ed al 52% da femmine. Le famiglie sono 66.509 (con un numero medio di 2,4 componenti) e le convivenze registrate sono 118.

Struttura per età

Per quel che concerne la struttura per età della popolazione, l'indice di dipendenza è pari a 52,2, in linea con la media nazionale, mentre l'indice di vecchiaia, 163,5, è molto alto, e si assesta ben al di sopra della media nazionale (139,9), in quanto la popolazione di età pari o maggiore ai 65 anni costituisce il 21% del totale.

Tuttavia, Perugia mantiene un aspetto di città giovane grazie all'apporto della popolazione studentesca universitaria, che per gran parte dell'anno accresce il numero degli abitanti di circa 20.000 unità.[8] Inoltre, soprattutto grazie ad una maggiore natalità nelle famiglie composte da immigrati, la popolazione di età inferiore ai 5 anni è in forte crescita.

Abitanti censiti

[modifica] Residenti stranieri

La popolazione straniera residente a Perugia ammonta al 12,9%[7], percentuale nettamente superiore a quella rilevata a livello nazionale. Le nazionalità presenti sono 131 ed i Paesi di provenienza sono così classificati:

  1. Bandiera della Romania Romania: 3.450
  2. Bandiera dell'Albania Albania: 2.726
  3. Bandiera dell'Ecuador Ecuador: 2.243
  4. Bandiera del Marocco Marocco: 1.679
  5. Bandiera del Perù Peru: 1.288
  6. Bandiera dell'Ucraina Ucraina: 1.097
  7. Bandiera della Moldavia Moldova: 828
  8. Bandiera delle Filippine Filippine: 715
  9. Bandiera della Cina Cina: 637
  10. Bandiera della Polonia Polonia: 617

[modifica] Criminalità

La città di Perugia è considerata uno dei crocevia italiani del traffico di stupefacenti, in particolare eroina e cocaina, secondo i dati forniti dalla relazione della Direzione Nazionale Antimafia del 2011[9]. La città di Perugia ha il più alto rapporto popolazione/decessi per overdose in Italia (cinque volte il dato nazionale), ai primi posti anche in Europa.[10][11][12][13][14][15]

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Università

L'Università degli Studi di Perugia fu una tra le prime libere università sorte in Italia, eretta a Studium Generale l'8 settembre 1308. Un'istituzione che educava alle arti della medicina e della legge esisteva comunque sin dagli inizi del 1200, finanziata dal Comune di Perugia. Oggi conta più di 34.000 iscritti[16].

L'Università per stranieri, nata nel 1925, è la più antica università italiana prevalentemente orientata agli stranieri ed è specializzata nell'insegnamento e la diffusione della lingua e della civiltà italiane in tutte le loro forme, come l'arte e la cultura. Conta circa 8.000 studenti.

[modifica] Altre istituzione culturali

[modifica] Musei

[modifica] Biblioteche

[modifica] Cucina

La cucina perugina, come gran parte della cucina tradizionale umbra, si basa sui prodotti agricoli e dell'allevamento locale e comprende diverse pietanza a base di cacciagione. Si tratta di una cucina semplice che tende ad esaltare il gusto delle materie prime.

Torcolo di San Costanzo.

Il pane caratteristico della città di Perugia (come nel resto della regione) è simile al pane toscano e marchigiano, ovvero sciapo: la tradizione sciapa viene fatta risalire alla cosiddetta guerra del sale, in ribellione alla tassa imposta da Paolo III nel 1531 per l'uso del sale. Con fette di pane intere abbrustolite, strofinate con uno spicchio d'aglio, un pizzico di sale e poi condite con olio extravergine d'oliva si prepara la tipica bruschetta.

Fra i primi degni di nota gli gnocchi di patate al sugo d'oca, le tagliatelle al ragù con rigaglie di pollo e i cappelletti in brodo.

Per quanto concerne i secondi, tipicamente perugini sono il piccione arrosto ripieno e in carrozza, la porchetta di maiale, e gli arrosti misti alla brace.

L'erba, ovvero diverse erbe campestri selvatiche lessate e ripassate in padella con olio e aglio, rappresenta il contorno più tradizionale.

I dolci tipici sono il torcolo di San Costanzo, caratteristico per i festeggiamenti del Patrono (29 gennaio), a forma di ciambella con pinoli, semi di anice, uvetta e canditi, e la ciaramicola, un torcolo con mollica rosata e crosta meringata bianca, dolce tipicamente pasquale. Biscotto tipico per il periodo della Commemorazione dei Defunti (2 novembre), sono le fave dei morti, a base di pasta di mandorle. Frappe e strufoli sono i dolci tipici del carnevale.

[modifica] Eventi

Jazz Band per le strade di Perugia durante Umbria Jazz
  • Umbria Jazz: è la più importante rassegna di Jazz in Italia e una delle più importanti al mondo, il festival cade nel mese di luglio dal 1973.
  • Eurochocolate: la kermesse europea del cioccolato, si svolge in ottobre.
  • Grifonissima: gara di corsa podistica, agonistica ed amatoriale, per le strade ed i vicoli della città, nata nel 1981. All'edizione 2008 hanno partecipato in circa 16000.[18]
  • Fiera dei Morti: una grande fiera popolare che si tiene la prima settimana di novembre sin dal Medioevo. Anticamente si svolgeva in centro, a partire dagli anni settanta del secolo XX si svolge nella vasta area del parcheggio di Pian di Massiano.
  • Festa di San Costanzo, in onore del santo patrono: il 29 gennaio, quasi tutti gli anni, viene organizzata una fiera lungo Borgo XX Giugno.
  • Marcia per la pace Perugia-Assisi, con cadenza biennale, si svolge solitamente in ottobre; l'edizione del 2010 cade in maggio.
  • Festival Internazionale del Giornalismo, si svolge ogni anno in aprile.
  • Bagliori d'autore, rassegna letteraria iniziata nel 2005, si svolge per circa una settimana a novembre, con un'edizione parallela a Milano ed eventi a Roma, Terni, Macerata.

[modifica] Personalità legate a Perugia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Perugia.
Pietro Vannucci detto il Perugino, autoritratto

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Quartieri

Porta Sole, Porta Sant'Angelo, Porta S. Susanna, Porta Eburnea, Porta S. Pietro (Borgo XX Giugno), Porta Pesa, Monteluce, Filosofi, Fontivegge, Elce, Pallotta, Piscille, Montebello, San Vetturino, Sant'Erminio, Cavalabreccia, Ponte Rio, Montelaguardia, Montegrillo, Ponte d'Oddi, San Marco, S. Lucia, Case Bruciate, Cortonese, Madonna Alta, Settevalli, Ferro di Cavallo, Olmo, Ponte della Pietra, Prepo.

[modifica] Circoscrizioni

Vecchia suddivisione in circoscrizioni del territorio del comune di Perugia.

Il comune di Perugia era suddiviso in 13 circoscrizioni, comprendenti più quartieri e frazioni:

In base alla legge finanziaria del 2008, il numero delle circoscrizioni doveva essere ridotto (una Circoscrizione ogni 30 mila abitanti). La Giunta comunale, valutando la popolazione di Perugia 161.944 abitanti (al 1º gennaio 2007, Istat), propose 5 Circoscrizioni. L'opposizione presentò ricorso in quanto, secondo la loro interpretazione della legge, il numero degli abitanti doveva essere riferito all'ultimo censimento (21 ottobre 2001) che, con meno di 150 mila abitanti, avrebbe "concesso" solo 4 Circoscrizioni.[19] Il 10 febbraio 2009 l'on. Pietro Laffranco presentò al Ministero competente un'interrogazione a risposta scritta sulla vicenda. In particolare si riferiva ai parametri di applicazione (numero dei residenti) unico elemento necessario per procedere alla riforma delle Circoscrizioni. Il Ministero dell'Interno fornì, il 30 marzo, una risposta scritta, secondo la quale Il parametro per il calcolo della popolazione residente, in base al quale stabilire il numero massimo delle Circoscrizioni da istituire, è quello desumibile dai risultati dell'ultimo censimento ufficiale, ossia del 21 ottobre 2001; tale risposta fu ritenuta dai rappresentanti del centrodestra, inequivocabile. Il Ministero comunicò al Prefetto di Perugia la situazione, con invito ad informare il Sindaco ed il Consiglio Comunale dell'orientamento, segnalando, inoltre che appariva complicato, visti i tempi, procedere ad una tempestiva convocazione dei comizi elettorali per procedere nel giugno 2009 anche alle elezioni circoscrizionali.[20] Per questo motivo, alle elezioni amministrative del 2009, non si votò per il rinnovo delle Circoscrizioni che, di fatto, vennero considerate "decadute" nelle loro attività e competenze.

[modifica] Frazioni

Bagnaia, Bosco, Casaglia, Capanne, Casa del Diavolo, Castel del Piano, Cenerente, Civitella Benazzone, Civitella d'Arna, Collestrada, Colle Umberto I, Cordigliano, Colombella, Farneto, Fontignano, Fratticiola Selvatica, La Bruna, Lacugnano, Lidarno, Migiana di Monte Tezio, Monte Bagnolo, Monte Petriolo, Mugnano, Parlesca, Pianello, Piccione, Pila, Pilonico Materno, Poggio delle Corti, Ponte Felcino, Ponte Pattoli, Ponte San Giovanni, Ponte Valleceppi, Pretola, Ramazzano-Le Pulci, Rancolfo, Ripa, Resina, San Fortunato della Collina, San Giovanni del Pantano, Santa Maria Rossa, San Martino dei Colli, San Martino in Campo, San Martino in Colle, San Sisto, Sant'Andrea d'Agliano, Sant'Andrea delle Fratte, Sant'Egidio, Sant'Enea, Sant'Orfeto, Solfagnano, Villa Pitignano.

[modifica] Altre località del territorio

Boneggio, Colle della Trinità, Monte Pulito, Montevile, Pieve di Campo, Montemalbe, Monte Morcino.

[modifica] Economia

Le imprese registrate nel comune di Perugia al 31 dicembre 2006[21] appartengono prevalentemente al macrosettore d'attività dei Servizi (63%). Il comparto Industria (27,1%) è incentrato soprattutto nei settori del tessile abbigliamento e alimentare dolciario. Le imprese che si riconducono all'Agricoltura sono il 9,9% del totale. Il Prodotto Interno Lordo, indicatore della ricchezza prodotta in un anno, è pari a 25.500 € pro capite (2004), e con questo dato la città si piazza al di sopra per il 25% della media nazionale[22].

L'attività industriale, che ha avuto il suo picco negli anni settanta, è ora occupata solo da alcune realtà importanti, come le industrie dolciarie Nestlè-Perugina e Piselli, l'industria tessile Luisa Spagnoli, e da un buon numero di imprese medio-piccole dislocate lungo la via Settevalli e nelle zone industriali delle frazioni di San Sisto, Ponte San Giovanni e Ponte Felcino.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Trasporto pubblico

Dopo aver sperimentato il tram elettrico, attivo tra il 1901 e il 1940[23], quando venne dismesso per l'arrivo degli autobus e (1943) di filobus, questi ultimi in servizio fino al 1975, negli anni 1980 la città si dota di percorsi meccanizzati per facilitare l'accesso al centro storico, costituiti da sistemi di scale mobili, per primo all'interno della Rocca Paolina (1983), poi alla Cupa-Pellini (1989) e infine al Piazzale Europa (1993). Oltre ad un ascensore pubblico (del Pincetto) attivo dal 1971.[24]. L'accesso automobilistico al centro storico parallelamente veniva regolamentato con l'istituzione di ZTL Zona a Traffico Limitato, la prima nel 1971 interessante il solo Corso Vannucci, poi ampliata nel 1986 all'cropoli etrusco-romana e infine nel 2001. Nel 2008 è stato aperto il Minimetrò, una linea di trasporto pubblico locale automatizzata che si sviluppa in un percorso di 3,022 km.

[modifica] Autobus

Umbria Mobilità è l'azienda che opera con autobus il servizio pubblico a Perugia collegando vari punti del territorio comunale ed extra-comunale.

I trasporti interregionali sono invece gestiti dalla S.U.L.G.A. (Società Umbro Laziale Gestione Autolinee).

[modifica] Minimetrò

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Minimetrò.
Tracciato del Minimetrò

Il 29 gennaio 2008, festa del patrono san Costanzo, è stato inaugurato il Minimetrò, un sistema di trasporto automatizzato su sede propria (in gran parte binari sopraelevati, ma con tratti anche sotterranei in prossimità del centro storico) che collega la zona di Pian di Massiano con l'acropoli, attraversando la porzione sud-occidentale dell'area urbana.

Il tracciato segue un percorso di circa 4 km, si sviluppa su due terminal e cinque stazioni intermedie ed attraversa due gallerie. Dal terminal di città, denominato "Pincetto", si accede al centro storico mediante tre scale mobili sotterranee.

La rete dovrebbe essere successivamente ampliata, collegando il Pincetto al quartiere di Monteluce e alla Stazione FCU di Sant'Anna (grazie ad un tratto interamente sotterraneo).[25]

[modifica] Impianti meccanizzati

Il centro storico di Perugia è servito da 4 sistemi di scale mobili e da 2 ascensori pubblici, gestiti anch'essi da Umbria Mobilità.

[modifica] Ferrovie

Il trasporto ferroviario nel comune di Perugia è caratterizzato dalla presenza della rete delle Ferrovie dello Stato e da quella della Ferrovia Centrale Umbra. È posta all'incrocio tra la linea RFI Foligno - Terontola e la linea FCU Terni-Sansepolcro.

[modifica] Ferrovie dello Stato

La stazione di Sant'Anna.

Le stazioni F.S. sono:

  • Perugia Fontivegge (serve l'area urbana, ed è in connessione con l'omonima fermata del Minimetrò);
  • Perugia Ponte San Giovanni (nodo di scambio con la FCU, serve 5 diverse direttrici);
  • Perugia Capitini (di fronte all'omonimo centro congressi, serve lo stadio Curi ed il terminal di valle del Minimetro);
  • Perugia Silvestrini (serve il polo ospedaliero e la frazione di San Sisto);
  • Perugia Università (serve la facoltà di ingegneria ed il quartiere Santa Lucia).

[modifica] Ferrovia Centrale Umbra

La Ferrovia Centrale Umbra gestita dalla FCU s.r.l., che si snoda lungo il percorso del Tevere e collega Sansepolcro a Terni passando per Città di Castello, Umbertide, Marsciano, Todi e Sangemini, dispone di diverse stazioni e fermate nel territorio comunale di Perugia, sia nella periferia della città che nelle frazioni. Le principali stazioni di Perugia gestite da FCU s.r.l. sono:

Sono presenti anche altre stazioni ferroviarie all'interno del comune di Perugia a servizio delle omonime frazioni e quartieri: Solfagnano-Parlesca, San Bartolomeo-Resina, Ponte Pattoli-Civitella Benazzone, Ramazzano-Passo dell'Acqua, Villa Pitignano, Ponte Felcino, Pretola, Balanzano, San Martino in Campo-Torgiano.

Dal 1°dicembre 2010 la Ferrovia Centrale Umbra è confluita in Umbria Mobilità.

[modifica] Aeroporto

Perugia è servita dall'Aeroporto internazionale dell'Umbria - Perugia San Francesco d'Assisi, situato a 12 km ad est dalla città, in località Sant'Egidio.

L'aeroporto è servito da diverse compagnie, tra cui Belle Air e il vettore low-cost Ryanair.

Nel 2011, nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia, per i quali l'aeroporto di Perugia è stato designato tra le strutture di missione, è stato completamente riammodernato con un nuovo terminal su progetto dell'architetto Gae Aulenti.[26].

[modifica] Amministrazione

Gonfalone comunale

Sindaco: Wladimiro Boccali (PD) dal 08/06/2009 (1º mandato)

[modifica] Gemellaggi

Perugia è gemellata con:

[modifica] Sport

[modifica] Baseball

In forte espansione, il baseball perugino conta di 5 squadre principali: la Fortebraccio Baseball Perugia, la Libertas Baseball Perugia, il Perugia Baseball Club, il CUS Unistra Perugia (la squadra dell'Università degli Stranieri di Perugia) e la Amatori Libertas Perugia.

[modifica] Basket

Il Perugia Basket è nato nel 2005 e milita in serie A Dilettanti.

[modifica] Calcio

L'AC Perugia è stata fondata nel 1905 e rifondata prima nel 2005 e poi nel 2010 dopo due fallimenti dovuti a problemi di tipo economico-finanziario. Nella stagione 2011-12 milita in Lega Pro Seconda Divisione.

Ha disputato 13 campionati in serie A con buoni piazzamenti, fino a raggiungere, guidata dal presidentissimo Franco D'Attoma, il secondo posto in campionato nella stagione 1978-79 alle spalle del Milan, con 41 punti ottenuti da 11 vittorie, 19 pareggi e 0 sconfitte. Da questa imbattibilità, e per la seconda posizione in campionato, la squadra di quella stagione è conosciuta come Perugia dei miracoli. Ha partecipato per due volte alla coppa UEFA nelle stagioni 1979-80 e 2003-04, quest'ultima grazie alla vittoria della coppa Intertoto, primo trofeo importante vinto dalla società.

Vi è inoltre un'altra squadra cittadina che milita in Serie D, la A.S.D. Pontevecchio, nata nel 1945.

[modifica] Pallavolo

Perugia può vantare due squadre (una maschile e una femminile) ad altissimi livelli, che hanno raggiunto nella stagione 2004-05 le finali scudetto. Finali finite con la vittoria del loro secondo scudetto per le ragazze della Sirio Perugia (che l'anno seguente hanno conquistato la Champions League), mentre per il Perugia Volley, alla sua prima partecipazione alla finale, c'è stata una sconfitta con Treviso.

[modifica] Rugby

A Perugia c'è la presenza di due squadre maschili, il Cus Rugby Perugia e l'Amatori Rugby Perugia, e una femminile Rugby Perugia Ragazze.

[modifica] Arti marziali

Le Arti Marziali a Perugia sono presenti dagli anni sessanta con il Kung Fu, a cui ha fatto seguito il Judo, in un secondo momento sono approdate il: Karate Contact (chiamato successivamente Kick Boxing), Karate, Tai Chi, Ju Jitsu, Kendo, Aikido e, in questi ultimi anni il Krav Maga.

[modifica] Impianti sportivi

Tra i più importanti impianti sportivi della città di Perugia, si possono annoverare:

[modifica] Personalità sportive

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 31/07/2011
  2. ^ Dato Istat al 31/07/2011
  3. ^ Tabella climatica
  4. ^ Il punto in cui le truppe piemontesi riuscirono a penetrare nella cerchia muraria della città è l'arco che si trova fra via XIV Settembre e via Snella. Accanto all'arco una lapide ricorda l'episodio, e la via sottostante l'arco, infatti, ha preso il nome proprio di via XIV Settembre in memoria della storica giornata. Un'altra via, a ridosso del centro storico di Perugia, è stata intitolata al generale Manfredo Fanti che nell'occasione comandava le truppe.
  5. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.237-38.
  6. ^ Onorificenze della Presidenza della Repubblica
  7. ^ a b Statistiche demografiche al 31 dicembre 2006, ISTAT http://demo.istat.it/bil2006/index.html .
  8. ^ Stima del numero di posti letto richiesti da studenti fuori sede al 2001 Piano Perugia - Europa 2003-2013, dinamiche demografiche.
  9. ^ http://www.giornaledellumbria.it/article/article18396.html
  10. ^ http://www.geonotizie.it/Provincia_di_Terni/756/ENNESIMA_MORTE_PER_OVERDOSE_A_PERUGIA/
  11. ^ http://www.lagoccia.eu/diritto-e-rovescio/3959-lumbria-cuore-nero-ditalia-per-le-morti-di-overdose.html
  12. ^ http://www.satarlanda.eu/2012/02/09/gli-intoccabili-perugia-afflitta-dallo-spaccio-di-eroina-08022012/
  13. ^ http://viviilborgo.wordpress.com/2012/02/09/gli-intoccabili-eroina-a-perugia/
  14. ^ http://tuttoggi.info/articolo/40839/
  15. ^ http://blog.la7.it/intoccabili/?p=264
  16. ^ Dati dell'ufficio di statistica del MUR 2006
  17. ^ Cfr. il sito della Perugina
  18. ^ Podisti.net
  19. ^ Articolo su Corriere dell'Umbria
  20. ^ Risposta del Ministero al Pdl
  21. ^ Istat
  22. ^ Rur-Censis, 2004
  23. ^ Perugia al passaggio del secolo. La prima fase modernizzante fra Otto e Novecento. Editoriale Umbra, AA VV. Perugia, 2000.
  24. ^ [1] Comune di Perugia, Dalle scale mobili al minimetrò
  25. ^ Minimetrò S.p.A. [2].
  26. ^ Aeroporto internazionale dell'Umbria Perugia S.Egidio - Struttura di Missione per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia
  27. ^ città gemellate dal sito di Costanza. URL consultato il 25 luglio 2010.
  28. ^ Città gemellate con Bratislava dal suo sito ufficiale. URL consultato il 26 luglio 2010.

[modifica] Bibliografia

  • Roberto Abbondanza (a cura di), Il notariato a Perugia, Mostra documentaria e iconografica per il XVI Congresso Nazionale del Notariato (Perugia, maggio-luglio 1967), in Fonti e Strumenti per la Storia del Notariato Italiano, I, Roma, Consiglio Nazionale del Notariato, 1973
  • Cesare Crispolti, Perugia Augusta, Perugia, Tomasi e Zecchini, 1648
  • Pompeo Pellini, Dell'historia di Perugia, Venezia 1664 (ristampa anastatica: Bologna, Arnaldo Forni Editore, 1968, ISBN 88-271-0276-0)
  • Luigi Bonazzi, Storia di Perugia dalle origini al 1860, Perugia, Tipografia di Vincenzo Santucci, 1875-1879
  • Giovan Battista Rossi Scotti, Guida illustrata di Perugia Perugia, Tipografia di G. Boncompagni e C., 1878
  • Alberto Grohmann, Le città nella storia d'Italia. Perugia, Roma-Bari, Laterza, 1981, ISBN 88-420-1877-5
  • Ottorino Gurrieri, Storia di Perugia, Perugia, Simonelli, 1982
  • Margaret Symonds, Lina Duff Gordon, Perugia, la sua storia, i suoi monumenti, Bologna, Atesa Editrice, 1986, ISBN 0-8115-0865-X
  • Raffaele Rossi, Storia illustrata delle città dell'Umbria, Perugia Milano, Elio Sellino Editore, 1993, ISBN 88-236-0051-0
  • Uguccione Ranieri di Sorbello, Perugia della Bell'Epoca Perugia, Volumnia, 2005, ISBN 88-89024-31-3)
  • Mauro Menichelli, Templum Perusiae. Il simbolismo delle porte e dei rioni di Perugia – Perugia, Futura, 2006, pp. 367.
  • Paolo De Bernardi, Storia di Perugia Perugia, Midgard Editrice, 2007, ISBN 978-88-95708-01-0
  • Mario Squadroni-Franco Bozzi (a cura di), Perugia nella mente, negli occhi, nel cuore di Carlo Tirilli, Perugia, Futura, 2007.

[modifica] Voci correlate

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