Pioraco

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Pioraco
Pioraco - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Marche
Provincia: stemma Macerata
Coordinate: 43°10′44.17″N 12°59′5.75″E / 43.1789361, 12.9849306Coordinate: 43°10′44.17″N 12°59′5.75″E / 43.1789361, 12.9849306
Altitudine: 443 m s.l.m.
Superficie: 19,48 km²
Abitanti:
1.233 31-12-2009
Densità: 63,30 ab./km²
Frazioni: Seppio 
Comuni contigui: Camerino, Castelraimondo, Fiuminata, Sefro
CAP: 62025
Pref. telefonico: 0737
Codice ISTAT: 043039
Codice catasto: G690 
Nome abitanti: piorachesi 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Pioraco (Piòraco) è un comune italiano di 1.233 abitanti[1] della provincia di Macerata nelle Marche

Indice

[modifica] Geografia

Il paese si trova a valle dell'immissione dell'affluente di destra Scarsito nel fiume Potenza, il quale attraversa quindi l'abitato con una serie di rapide. L'alta valle del fiume si restringe infatti in questo punto, tra i monti Primo (1300 m s.l.m.) e Gemmo (1254 m s.l.m.), mentre il torrente Scarsito passa tra i monti Primo e Gualdo (1065 m s.l.m.).

Entrambe le valli dovevano essere in passato occupate da bacini lacustri, ancora esistenti alla fine del XV secolo e già del tutto scomparsi entro il 1660.

[modifica] Storia

Il territorio era frequentato in epoca neolitica e conserva tracce di un santuario dell'età del bronzo sulla cima del Monte Primo (fine dell'XI-prima metà del X secolo a.C., frequentato fino in epoca ellenistica[2].

In età romana era presente un insediamento, citato dall'Itinerarium Antonini come Prolaqueum. Il nome deriva dalla prossimità ad un lago in seguito scomparso.

Si trattava di un insediamento romano della regio VI Umbria, al confine tra i territori dei municipi di Camerinum (Camerino) e di Matilica (Matelica). Era situato in corrispondenza di un doppio attraversamento del fiume Potenza, con i ponti Marnone e "delle cartiere", dove questo formava un'ansa. Il luogo di sosta si trovava, tra Dubois Fiuminata e Septempeda (San Severino Marche), sulla strada romana che si staccava dalla via Flaminia arrivando fino ad Ancona, lungo la riva sinistra del fiume ("via Camellaria", da Nuceria Camellaria, oggi Nocera Umbra, presso cui si distaccava dalla Flaminia, o "via Prolaquense"). Nel territorio comunale sono stati rinvenuti tratti di carreggiata, in parte tagliati nella roccia e in parte sorretti da strutture di contenimento in opera quadrata.

Nell'area cittadina sono state rinvenute strutture attribuite a edifici pubblici e di culto e ad impianti termali, la cui prima fase risale all'epoca augustea. Un acquedotto portava in città le acque del torrente Scarsito e ne regolarizzava l'assetto idrico. Nella località di Malpasso sorgeva una villa che conserva pavimentazioni a mosaico.

Negli Acta Sanctorum Severini et Victorini del VII secolo si ricorda che san Vittorino avrebbe fatto penitenza nei boschi presso Prolacen.

Il castello, la cui esistenza è citata in documenti del XIII secolo, divenne residenza dei Da Varano duchi di Camerino. Già dal 1364 vi è citata la presenza di attività per la fabbricazione della carta, favorita dall'abbondanza d'acqua e tuttora attiva. I Da Varano possedevano nel luogo una "cinciara", dove si lavoravano gli stracci utilizzati come materia prima. Locali e attrezzatture erano affittati agli abitanti del paese, i quali ricevevano inoltre dai duchi, che se ne erano riservati il monopolio, gli stracci da lavorare.

[modifica] Stemma

Lo stemma venne adottato nel 1870: un gambero di fiume campeggia in uno scudo rosso sormontato da un'aquila incoronata e contornato da armi e insegne romani. Al di sotto due cartigli recano scritte in latino: "Prolaqueo Statio Militaris Romana" e "Solertiae Signum".

[modifica] Personaggi illustri

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi di interesse

Nella frazione di Seppio, la chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Lacrime, ospita un dipinto di Madonna in trono con Bambino, opera del 1466 di Giovanni Boccati. Nella stessa frazione si trova anche la chiesa rurale di Fonte Venere.

Il municipio ospita tre strutture museali:

  • Museo della carta e della filigrana
  • Museo dei fossili
  • Museo dei funghi

[modifica] Cultura

[modifica] Economia

La tradizionale produzione della carta è tuttora presente, non più basata su piccole imprese a conduzione familiare, ma in forma industriale. Lo stabilimento delle cartiere "Miliani", appartiene al gruppo delle Cartiere Miliani Fabriano .

Sono presenti inoltre attività agricole, con produzione di uva, cereali, patate.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giovanni Battista Torresi (lista civica) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0737 42142
Posta elettronica: comune@pioraco.sinp.net

Il comune appartiene alla Comunità Montana Alte Valli del Potenza e Esino.

[modifica] Note

  1. ^ Bilancio demografico 2008, dati ISTAT
  2. ^ Scheda sull'area archeologica di Monte Primo sul sito della Soprinendenza per i beni archeologici delle Marche.

[modifica] Bibliografia

  • M. Giuliodori, "Per l'urbanistica di Prolaqueum (regio VI): contributo preliminare", in A. Calbi, W. Monacchi, G. Renzi (a cura di), Monumenti e culture nell'Appennino in età romana, atti del convegno (Sestino, 12 novembre 1989), Erma di Bretschneider, Roma 1993, pp.65-82: eadem, "Prolaqueum (Prioraco), in G. M. Fabrini, G. Paci, R. Perna (a cura di), Beni archeologici della provincia di Macerata, Ascoli Piceno 2004, pp.103-105.

[modifica] Collegamenti esterni

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