Ussita

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Ussita
Panorama di Ussita
Ussita - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Marche
Provincia: stemma Macerata
Coordinate: 42°57′0″N 13°8′0″E / 42.95, 13.13333Coordinate: 42°57′0″N 13°8′0″E / 42.95, 13.13333
Altitudine: 744 m s.l.m.
Superficie: 55 km²
Abitanti:
444 31-12-2006
Densità: 8 ab./km²
Frazioni: Calcara, Capovallazza, Casali, Castel Fantellino, Cuore di Sorbo, Fluminata, Frontignano, Pian dell'Arco, Pieve, Sammerlano, San Placido, Sant'Eusebio, Sasso, Sorbo, Tempori, Vallazza, Vallestretta 
Comuni contigui: Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Montefortino (AP), Pieve Torina, Visso
CAP: 62039
Pref. telefonico: 0737
Codice ISTAT: 043056
Codice catasto: L517 
Nome abitanti: ussitani 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Ussita (accentazione: Ùssita) è un comune di 444 abitanti (2006) della provincia di Macerata

Indice

[modifica] Geografia e relativi luoghi d'interesse

Il paese, a carattere tipicamente montano, si sviluppa su numerose piccole frazioni tutte adagiate alle pendici del Monte Bove (è quindi un comune sparso, con sede in Fluminata);

Le principali frazioni nei pressi del centro sono:

  • Fluminata: è il centro città costituito dal Palazzo municipale, recentemente ristrutturato, dalla piazza e dai principali negozi del paese;
  • Pieve: è quasi un tutt'uno con la frazione Fluminata, il nome deriva dalla chiesa principale presente nella frazione, tra gli edifici pubblici la stazione dei Carabinieri;
  • Vallazza: è l'anello di collegamento tra la contrada Pieve e quella Fluminata. Caratteristico il parchetto nel quale scorre il fiume Ussita ed è importante la presenza di una casa di riposo per anziani;
  • Capovallazza: è situata all'estremità del paese, sede dello stabilimento dell'acqua minerale Roana, è anche conosciuta come località natale del celeberrimo Cardinale Pietro Gasparri;
  • Tempori
  • Sasso
  • San Eusebio
  • Calcara: situata a sud del centro, è famosa per il palazzetto del ghiaccio e gli altri impianti sportivi, ed un borgo di case che rappresenta il suo nucleo originario. Rilevanza assume la chiesa di Santa Maria assunta. E’ un’antica chiesa pievana costruita nel ‘300, in stile gotico, su un precedente edificio di culto, completata nel 1389 e restaurata nel 1915. Da essa dipendevano ventidue cappelle e chiese della zona. La facciata rifatta in pietra ha un portale ogivale, sorretto da due colonnine, un rosone al centro e due finestre laterali cuspidate. All’interno, ad una navata, é un fonte battesimale del 1390, affreschi di Paolo da Visso del 1470 e pitture della scuola mevalese del 1456. Dietro l’altare maggiore é collocata una interessante tavola degli Angelucci di Mevale del 1584.In altri locali della chiesa sono conservati: un reperto di pietra calcarea del VIII-IX sec. d’arte barbarica, una statua romanica del XII sec., una statua lignea di S. Sebastiano del ‘300 e diverse tele del ‘600 e ‘700. ;
  • Castel Fantellino: sede dell'attuale principale cimitero cittadino, dal quale ogni notte è possibile vedere la torre illuminata. Anticamente la torre faceva parte di un complesso più grande probabilmente un castello del quale oggi appunto rimane solo questo elemento inglobato all'interno del camposanto; nel borgo è presente una chiesetta del 1400, decorata nei secoli successivi da artisti mandati appositamente da Roma; caratteristica è anche la "Fontana della strega" situata nel bosco lungo il breve sentiero che collega Castelfantellino alla sua mini-frazione "Palazzo", così chiamata per la presenza appunto di un palazzo del 1400, legato in passato alla Curia Romana (che recentemente valutò, senza esito, la possibilità di ri-acquistarlo e restaurarlo), con affreschi semplici decorativi all'interno.

Più distaccate dal corpo centrale del paese ci sono altre frazioni:

  • Casali: è quasi un vero e proprio agglomerato a sé stante; caratteristica è la chiesa dei Santi Vincenzo ed Anastasio, che conserva all'interno opere di rilevante importanza; è un’antica cella monastica benedettina di S. Eutizio sorta nel periodo longobardico. Fu consacrata dal Vescovo di Spoleto nel 1093, come indica una pietra nella parete interna della chiesa. Sono ancora riscontrabili gli elementi architettonici romanici, nonostante i vari restauri. La facciata in pietra, restaurata nel 1929, ha un bel portale ad arco con ghiera dentellata e una graziosa bifora, la cui colonnina ha un capitello a stampella. Sull’arco della bifora é lo stemma dell’Abbazia di S. Eutizio; la chiesa passò infatti alle sue dipendenze nel 1115. L’abside all’esterno é liscio con monofore. L’interno ad una navata con capriata ha due altari lignei barocchi del ‘600, su uno dei quali é una teladi A. Righi del 1638.

Nell’abside, con doppio arco in pietra, é sistemato un altare, anch’esso in pietra, decorato con archetti in stile romanico-longobardo. Purtroppo lo stupendo pavimento originario venne smantellato, e non restaurato.

  • Vallestretta: il paesaggio è dominato da recinzioni per il pascolo montano e da due agglomerati (uno a destra ed uno a sinistra) di case arroccate ai pendici del monte, tutte in pietra, caratteristica propria dei villaggi di montagna; una grande valanga la sfiorò negli anni '90.
  • Frontignano: importante e rinomata stazione sciistica, dall'alto domina la valle del Bove ottimo punto di partenza anche per escursioni sull'anello dei Sibillini;
  • Sammerlano
  • Sorbo: E' una frazione che conserva quasi intatte le caratteristiche del borgo di montagna, piccole casette, decori in legno etc. All'imbocco dello svincolo per sorbo, provenendo dalla strada che dal centro a frontignano, si trova la chiesa di Santo Stefano, posta quindi fuori dal borgo. E’ risalente al 200 e, nonostante sia stata restaurata nel 1942 dal Sen. Sili, ha mantenuto la struttura originale. Ad una sola navata, conserva sulla parete di fondo un affresco del 1474 attribuibile, per ragioni stilistiche, benché sia deteriorato dal tempo, a Paolo da Visso. Al centro della stessa parete un altare ligneo barocco del ‘600.
  • Cuore di Sorbo
  • San Placido
  • Pian dell'Arco

[modifica] Storia

La storia di Ussita è legata a quella di Visso di cui era la più importante delle cinque "guaite" che nel XIII secolo, svincolatesi dall'autorità dei feudatari, entrarono a far parte di questo comune, mantenendo sempre autonomia amministrativa nel proprio territorio.

Risale al 1380 la costruzione del castello sul colle Fantellino, favorita da Rodolfo da Varano. Il castello, di cui resta soprattutto una torre in pietra del XIV secolo a base quadrata, consisteva in una cinta muraria di forma trapezoidale, difesa da cinque torri e da un fossato esterno; i ruderi sono visibili in località Castel Murato.

Molto interessante l'Archivio Comunale che senza subire spoliazioni conserva gran parte delle testimonianze di vicende politiche e amministrative che nel corso dei secoli hanno segnato la vita della piccola e fiera comunità.

[modifica] Toponimo

Le ipotesi più probabili della provenienza del nome sono da exitus, uscita, porta, valico o dalla tribù sannita "Ussiti" che si rifugiò sugli Appennini o addirittura da parole albanesi che significano acqua impetuosa.

[modifica] Tempo libero

D'inverno è molto praticato lo scii nei campi di Frontignano grazie anche agli impianti rinnovati. D'estate invece ultimamente sta prendendo molto piede la pratica del Nordic Walking. Tutto l'anno (o quasi) sono aperti la piscina, il palaghiaccio (uno dei pochi regolari nel centro Italia per le gare di Hockey), i campi da tennis e il campo da calcio. Il parco giochi invece offre la possibilità di dilettarsi nel minigolf. Certamente Ussita non offre grandi opportunità di svago per gli amanti dello shopping e per chi è a caccia dei locali da divertimento (anche se le città di Camerino e di Spoleto distano solo rispettivamente 30 e 45 minuti); Ussita invece risulta essere una meta allettante per chi cerca il sano divertimento, il riposo, ed un'esperienza a contatto con la natura.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Sergio Morosi (lista civica) dal 13/06/2004
Centralino del comune: 0737 971211
Email del comune: comune@ussita.sinp.net

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali