Pietro Gasparri
| Cardinale | |
Pietro Gasparri della Chiesa cattolica |
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| Nato | 5 maggio 1852, Capovallazza di Ussita |
| Ordinato sacerdote |
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| Consacrato vescovo |
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| Consacrato arcivescovo |
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| Consacrato patriarca |
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| Elevato arcivescovo |
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| Elevato patriarca |
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| Ruoli ricoperti | |
| Proclamato cardinale |
16 dicembre 1907 da papa Pio X |
| Deceduto | 18 novembre 1934, Roma |
Pietro Gasparri (Capovallazza di Ussita, 5 maggio 1852 – Roma, 18 novembre 1934) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano nonché diplomatico e Cardinal Segretario di Stato della Santa Sede.
Indice |
[modifica] Biografia
Nato da famiglia di pastori e contadini a Capovallazza di Ussita in Provincia di Macerata, all'epoca parte dello Stato Pontificio, ultimogenito di nove figli di Bernardino Gasparri e di Giovanna Sili. Entrò presto nel seminario minore di Nepi dove rimase fino al 1870 e successivamente nel seminario pontificio romano. Studiò quindi teologia al Pontificio Ateneo di Sant'Apollinare a Roma, si laureò in filosofia, in teologia e in utroque iure, cioè in diritto civile e diritto canonico.
Fu ordinato sacerdote il 31 marzo 1877 a Roma e qui lavorò come segretario personale del Cardinale Teodolfo Mertel. Nel frattempo gli fu dato l'incarico per l'insegnamento di Storia Ecclesiastica e teologia presso il Pontificio Seminario Romano. Poi quello di diritto canonico presso il Pontificio Ateneo Urbaniano "De Propaganda fide" a Roma. Fu membro della Facoltà di Istituto Cattolico di Parigi dal 1870 al 1898. Lavorò nelle chiese parrocchiali di Parigi per gli immigrati italiani e fu collaboratore dell'Arcivescovo di Parigi. Nel 1896 fu nominato membro della Commissione Pontificia per l’esame della validità delle ordinazioni della Chiesa anglicana.
Il 2 gennaio 1898 fu nominato da papa Leone XIII, arcivescovo di Cesarea in Palestina e successivamente inviato quale delegato apostolico in Perù, Ecuador e Bolivia. L’ordinazione episcopale gli fu impartita dal cardinale François Richard. Nel 1901 fu nominato Segretario della Congregazione per gli Affari Ecclesiastici Straordinari e nel 1904 della commissione per la codificazione del diritto canonico. Nel concistoro del 16 dicembre 1907 fu creato cardinale da papa Pio X con il titolo di San Bernardo alle Terme; che nel 1915 fu mutato con il titolo di San Lorenzo in Lucina. Gasparri fu camerlengo di Santa Romana Chiesa dal maggio 1914 al gennaio 1915 e poi dal dicembre 1916 fino alla morte.
A seguito dell'improvviso decesso del Cardinal Domenico Ferrata, fu nominato da papa Benedetto XV, nell’autunno 1914, Cardinal Segretario di Stato. Dal 1914 al 1918 egli fu altresì Prefetto per il palazzo Apostolico.
Alla promulgazione del Codice di Diritto Canonico che resterà in vigore fino al 1983 e al quale Gasparri tanto aveva contribuito, fu nominato da papa Benedetto XV Presidente della Commissione per l’interpretazione autentica del Codex Iuris Canonici. Nel 1929 gli sarà affidata pure la Presidenza per la codificazione del diritto canonico delle Chiese orientali.
Dopo il conclave del 1922 il nuovo papa Pio XI lo riconfermò in tutte le sue cariche, alle quali aggiunse, nel 1925, quella di Cardinale Prefetto della Congregazione per gli Affari Ecclesiastici Straordinari.
L’11 febbraio 1929 sottoscrive con Benito Mussolini i Patti Lateranensi, i quali misero fine al lungo contenzioso tra Santa Sede e Stato italiano scaturito nel 1870 con la Presa di Porta Pia e la fine del potere temporale dei Papi. Un anno dopo Gasparri lascerà la Segreteria di Stato. Nel 1933 venne nominato Accademico d'Italia per le scienze giuridiche.
Secondo lo storico e vaticanista Benny Lai, il cardinale Gasparri era solito chiedere a Ernesto Pacelli (cugino di Eugenio Pacelli e consulente finanziario di papa Leone XIII) vari tipi di favori, quali consulenze finanziarie, prestiti bancari e raccomandazioni, per i propri parenti. Il comportamento del cardinale Gasparri sarebbe andato a suo sfavore nel conclave tenuto dopo la morte di papa Benedetto XV nel 1922, quando molti cardinali si opposero alla sua elezione in ragione della loro ostilità alle sue ben note tendenze nepotistiche[1]
Pietro Gasparri morì a Roma il 18 novembre 1934. Fu sepolto nel cimitero del proprio paese natale, Ussita dopo un cerimonia funebre celebrata dal nipote cardinale Enrico Gasparri.
[modifica] Genealogia episcopale e successione apostolica
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santorio
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII O.P.
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Marcantonio Colonna
- Cardinale Hyacinthe Sigismond Gerdil
- Cardinale Giulio Maria della Somaglia
- Cardinale Carlo Odescalchi S.J.
- Vescovo Eugène-Charles-Joseph de Mazenod O.M.I.
- Cardinale Joseph Hippolyte Guibert O.M.I.
- Cardinale François-Marie-Benjamin Richard de la Vergne
- Cardinale Pietro Gasparri
[modifica] Onorificenze
| Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata | |
| — 1930 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro | |
| — 1930 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia | |
| — 1930 |
| Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca | |
[modifica] Note
- ^ Benny Lai, Finanze e finanzieri vaticani tra l'Ottocento e il Novecento, Mondadori, Milano, 1979
[modifica] Bibliografia
- Francesco Maria Taliani: Vita del Cardinale Pietro Gasparri, Segretario di Stato e povero prete. Milano 1938
- L. Fiorelli (Hrsg.): Il Cardinale Pietro Gasparri. Roma 1960
- Francesco Roberti: Il Cardinal Pietro Gasparri: L’uomo, il sacerdote, il diplomatico, il giurista. Apollinaris, Volume XXIII (1960), pagg. 5-43
[modifica] Voci correlate
- Enrico Cardinal Gasparri, nipote di Pietro
- Patti lateranensi
- Relazioni diplomatiche della Santa Sede
- Segreteria di Stato della Santa Sede
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Pietro Gasparri
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Dati riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina [1]
- (EN) Dati riportati su www.gcatholic.com alla pagina [2]
- (EN) Biografia su The Cardinals of the Holy Roman Church alla pagina [3]
- Dizionario biografico Treccani
| Predecessore: | Arcivescovo titolare di Cesarea di Palestina | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Antonio Agliardi | 2 gennaio 1898 - 16 dicembre 1907 | Vincent Sardi di Rivisondoli |
| Predecessore: | Cardinale presbitero di San Bernardo alle Terme Diocleziane | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Emidio Taliani | 16 dicembre 1907 - 9 novembre 1915 | Giovanni Cagliero |
| Predecessore: | Cardinal Segretario di Stato | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Domenico Ferrata | 13 ottobre 1914 - 7 febbraio 1930 | Eugenio Pacelli |
| Predecessore: | Cardinale presbitero di San Lorenzo in Lucina | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Angelo Di Pietro | 22 gennaio 1915 - 18 novembre 1934 | Carlo Cremonesi |
| Predecessore: | Camerlengo della Camera Apostolica | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Francesco Salesio Della Volpe | 4 dicembre 1916 - 18 novembre 1934 | Eugenio Pacelli |
| Predecessore: | Presidente della Pontificia Commissione per l'Interpretazione del Codice di Diritto Canonico | Successore: | |
|---|---|---|---|
| - | 18 ottobre 1917 - 7 febbraio 1930 | Giulio Serafini |
- Cardinali italiani del XX secolo
- Arcivescovi cattolici italiani
- Nati nel 1852
- Morti nel 1934
- Nati il 5 maggio
- Morti il 18 novembre
- Cardinali nominati da Leone XIII
- Cardinali Segretari di Stato
- Diplomatici della Santa Sede
- Storia dei rapporti fra Stato italiano e Chiesa cattolica
- Cavalieri dell'Ordine dell'Aquila Bianca
- Nunzi apostolici per la Polonia
- Decorati con l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro