Preci
| Preci comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Pietro Bellini (Lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°53′0″N 13°2′0″E / 42.88333°N 13.03333°ECoordinate: 42°53′0″N 13°2′0″E / 42.88333°N 13.03333°E | ||||
| Altitudine | 596 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 82,10 km² | ||||
| Abitanti | 778[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 9,48 ab./km² | ||||
| Frazioni | Abeto, Acquaro, Belforte, Castelvecchio, Collazzoni, Collescille, Corone, Fiano d'Abeto, Montaglioni, Montebufo, Piedivalle, Poggio di Croce, Roccanolfi, Saccovescio, San Vito, Todiano, Valle | ||||
| Comuni confinanti | Castelsantangelo sul Nera (MC), Cerreto di Spoleto, Norcia, Visso (MC) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 06047 | ||||
| Prefisso | 0743 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 054043 | ||||
| Cod. catastale | H015 | ||||
| Targa | PG | ||||
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) | ||||
| Nome abitanti | preciani | ||||
| Patrono | Madonna della Pietà | ||||
| Giorno festivo | 7 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Preci all'interno della provincia di Perugia |
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| Sito istituzionale | |||||
Preci (le Presì in dialetto locale[2]) è un comune italiano di 799 abitanti della provincia di Perugia.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
- Classificazione climatica: zona E, 2394 GR/G
Storia [modifica]
Borgo di origine medievale (XIII secolo) sviluppatosi all'interno di una fortezza. Il terremoto del 1328 lo distrusse quasi completamente. Ricostruito, venne elevato a Comune nel 1817. Durante gli ultimi secoli del Medioevo ed in età moderna (fino almeno al XVII secolo), raggiunse una certa notorietà per una scuola di chirurgia specializzata nell'estrazione di calcoli renali.
Personalità legate a Preci [modifica]
- Giuseppe Accoramboni (Castel de Preci, 1672 – 1747), cardinale della Chiesa cattolica.
- Antonio Benevoli (Preci, 1685 – Firenze, 1758), medico, archiatra pontificio.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[3] 
Geografia antropica [modifica]
Frazioni [modifica]
Collazzoni [modifica]
Collazzoni è una frazione del comune di Preci (PG), posta a 868 m s.l.m.; secondo i dati Istat del 2001, gli abitanti sono 28 [1].
Si tratta di una villa di transito posta tra gli abitati di Montebufo e Forsivo, di cui controlla i collegamenti: nasce probabilmente come nucleo rurale e riunione di altre piccole ville, quali Civitelle, Villa del Guado e Villa Campanara [2][3]. Nei secoli passati, molti fabbri di Roma provenivano da questo paese [4].
Tra i monumenti da ricordare, la chiesa di S. Giuliana e S. Alberto [5]. La domenica dopo il Ferragosto si celebra la festa della Madonna delle Grazie [6].
Corone [modifica]
Corone (con San Vito) è una frazione del comune di Preci (PG), localizzata a 495 m s.l.m.; secondo i dati Istat del 2001, gli abitanti sono 50 [7].
La sua posizione in valle (villa di transito) gli permetteva di fungere in passato come luogo per i commerci e gli scambi tra tutti i paesi vicini. Esso sorge lungo il corso del fiume Campiano, con un antico mulino ora dismesso [8]. Nel paese si trova anche un centro di produzione ittica per la pesca sportiva.
Anche in questo paese è presente la tradizione del Piantamaggio [9].
Da menzionare la chiesa di S. Antonio Abate (XVI secolo) [10][11].
Montebufo [modifica]
Montebufo è una frazione del comune di Preci (PG), il più elevato della valle Oblita, trovandosi a 1.016 m s.l.m.; secondo i dati del censimento Istat del 2001, gli abitanti sono 16 [12].
Tra i principali monumenti citiamo la chiesa parrocchiale di San Leonardo di Limoges (XVI secolo [13]), con due portali del '400, un basso porticato [14] ed un interno a due navate con colonna centrale. Gli interni barocchi sono abbelliti da alcuni altari; la facciata destra ospita un'opera pittorica del XVI secolo, la Madonna con Bambino tra San Rocco e Sant'Antonio da Padova [15]. Durante il terremoto del settembre 1997, la chiesa fu molto danneggiata e subì anche diversi saccheggi ad opera di trafugatori [16]. Nell'altopiano si trovano un buon numero di casali antichi [17].
L'8 settembre si festeggia la Festa dell'Icona [18]. Nella zona viene coltivata una particolare varietà di farro, il farro dicocco (Triticum dicoccum Schubler) [19]. Inoltre, vi si trova una Comunanza Agraria [20].
Valle [modifica]
Valle è una piccolissima frazione posta tra le due valli, Oblita e Castoriana, originariamente sorta come castello di pendio per difendere l'abbazia di Sant'Eutizio [21]. Tra i monumenti d'interesse, la chiesa di S. Macario (XVI secolo) e la chiesa di S. Fiorenzo (XIII secolo) [22].
Amministrazione [modifica]
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 519.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.