Bettona

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Bettona
comune
Bettona – Stemma
Bettona – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Stefano Frascarelli (Per l'ambiente e lo sviluppo) dall'08/05/2012
Territorio
Coordinate 43°01′00″N 12°29′00″E / 43.016667°N 12.483333°E43.016667; 12.483333 (Bettona)Coordinate: 43°01′00″N 12°29′00″E / 43.016667°N 12.483333°E43.016667; 12.483333 (Bettona)
Altitudine 353 m s.l.m.
Superficie 45,20 km²
Abitanti 4 428[1] (31-12-2010)
Densità 97,96 ab./km²
Frazioni Cerreto, Colle, Passaggio
Comuni confinanti Assisi, Bastia Umbra, Cannara, Collazzone, Deruta, Gualdo Cattaneo, Torgiano
Altre informazioni
Cod. postale 06084
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054003
Cod. catastale A832
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti bettonesi
Patrono san Crispolto
Giorno festivo 12 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bettona
Posizione del comune di Bettona all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Bettona all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Bettona (Vettona in latino) è un comune italiano di 4.392 abitanti della provincia di Perugia che si erge al confine nordorientale dei Monti Martani. È inserito tra i Borghi più belli d'Italia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Bettona fa parte di:

Storia[modifica | modifica sorgente]

La città ha origini Etrusche, l'unica sulla sponda orientale del Tevere; gli abitanti di Bettona vengono citati in Plinio, NH III.114 (Vettonenses), e in altri autori antichi e iscrizioni.

Nel periodo in cui l'Umbria cadde sotto il controllo romano, Bettona venne eletta municipio (Vettona) ed entrò a far parte delle colonie Clusturmina e Lemonia. Nella guerra tra Augusto e Marcantonio, la città si schierò al fianco di quest'ultimo, riportando una grave sconfitta. Con l'avvento del Cristianesimo, Bettona, situata lungo la via Amerina, una delle più importanti vie di comunicazione verso il Nord, venne presto evangelizzata dal pastore S. Crispolto.

Durante le invasioni barbariche anche per Bettona cominciò una rapida decadenza. Passò sotto il dominio bizantino ed in seguito al Ducato di Spoleto. Libero comune fin dal XII secolo, si sottomise prima ad Assisi. Nel 1352 in seguito alla conquista da parte di Perugia, la città (eccezion fatta per le chiese) venne arsa e demolita, 157 notabili del luogo vennero condotti prigionieri a Perugia e con essi il corpo di S. Crispolto. Nel 1367 il cardinale Egidio Albornoz ordinò che la città venisse ricostruita in una cerchia di mura più ristretta della precedente, ma ben più fortificata. Nel 1371 Bettona riebbe il corpo del suo Santo protettore e martire. Bettona passò sotto la Signoria dei Trinci di Foligno, dal 1389 al 1425, anno in cui fu concessa dal Papa ai Baglioni di Perugia. Dal 1648 Bettona tornò ad essere un possedimento dello Stato Pontificio e vi restò fino all'unificazione nazionale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Cinta muraria medievale, che incorpora porzioni di mura etrusche.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore (XIII secolo), situata nel centro storico, è la principale chiesa di Bettona. La cappella gotica, dedicata a Santa Rita, è l'unica parte restante dell'antica chiesa Romana. La chiesa è stata rimaneggiata nel XVII secolo. L'altare principale è opera di Cruciano Egiduzio. L'abside fu affrescata nel 1939 dal pittore futurista Gerardo Dottori. All'interno, sono conservati un confalone del Perugino e uno stendardo di Niccolò Alunno descrivente Crocifissione e Pietà.
  • Oratorio di Sant'Andrea, dove sono visibili splendidi affreschi della scuola di Giotto, datati 1394, che rappresentano la Passione di Cristo.

Persone legate a Bettona[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[3] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 581 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 131 2,96%

Albania Albania 88 1,99%

Marocco Marocco 81 1,83%

Macedonia Macedonia 54 1,22%

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il Palazzetto del Podestà.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]