Umbertide

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Umbertide
comune
Umbertide – Stemma
Chiesa della Collegiata
Chiesa della Collegiata
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Umbria – stemma Umbria
Provincia Perugia – stemma Perugia
Sindaco Giampiero Giulietti (centrosinistra) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 43°18′0″N 12°20′0″E / 43.3°N 12.33333°E / 43.3; 12.33333 (Umbertide)Coordinate: 43°18′0″N 12°20′0″E / 43.3°N 12.33333°E / 43.3; 12.33333 (Umbertide)
Altitudine 247 m s.l.m.
Superficie 200,16 km²
Abitanti 16 890[1] (31-12-2010)
Densità 84,38 ab./km²
Frazioni Badia, Calzolaro, Castelvecchio, Comunaglia, Leoncini, Mita, Molino Vitelli, Montecastelli, Niccone, Pierantonio, Preggio, Spedalicchio
Comuni confinanti Città di Castello, Cortona (AR), Gubbio, Lisciano Niccone, Magione, Montone, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Pietralunga
Altre informazioni
Cod. postale 06019
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054056
Cod. catastale D786
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti umbertidesi
Patrono Madonna della Reggia
Giorno festivo 8 settembre
Localizzazione
Umbertide è posizionata in Italia
Umbertide
Posizione del comune di Umbertide all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Umbertide all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Umbertide (pr. Umbèrtide) è un comune italiano di 16.879 abitanti[2] della provincia di Perugia.

Collocata nell'alta valle del Tevere, attraversata dallo stesso Tevere e dal torrente Reggia (o Regghia), presenta un caratteristico centro storico circondato ancora dalle mura medioevali nei tratti che costeggiano i corsi d'acqua.

Centro importante della metalmeccanica, dei tessuti, dell'imballaggio e delle ceramiche industriali, ma anche della tabacchicoltura e dell'agricoltura biologica.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Umbertide.

[modifica] Storia

I primi insediamenti umani si installarono nel luogo dove il fiume Tevere compie una brusca virata verso destra e si riferiscono al popolo umbro (periodo del bronzo finale), come attestato dai reperti rinvenuti nel castelliere di Monte Acuto. [2]. Numerosi sono anche i resti di insediamenti romani: sulle colline di Polgeto, a Romeggio sul lato destro del Tevere, e nella zona della chiesa di Santa Maria.

Secondo la tradizione, Umbertide fu ricostruita nel IX secolo o, secondo altri studiosi, nel X secolo, sotto il nome di Fracta filiorum Huberti o Fratta, non troppo distante dalla cittadina romana di Pitulum Mergens, le cui vestigia si ritiene si trovino nei pressi di Santa Maria di Sette. I primi documenti storici sulla Fratta risalgono al 12 febbraio 1189, quando il marchese Ugolino di Uguccione, signore di Castiglione Ugolino e di Fratta, sottoscrisse l'atto di sottomissione pacifica alla città di Perugia: tale atto di sommissione pose fine ad ogni tentativo di trovare alleati in Toscana.

Le origini del nome

La tradizione vuole che il nome originario, Fratta, ricordi la distruzione (fracta, da frangere) del precedente villaggio romano, effettuata dai Goti. In realtà, è probabile che il nome derivi dallo scoglio cespuglioso sul quale fu edificata la fortezza (fratta, appunto): storicamente fu, infatti, una fortezza "inespugnabile" edificata a protezione del ponte sul Tevere. Una diga in legno, posta circa un centinaio di metri a valle del ponte sul Tevere, sbarrava il corso del fiume e faceva salire il livello delle acque in maniera da allagare tutto il fossato attorno alle mura. Il nome della città viene poi cambiato nel 1863, quando viene chiamata in onore del principe Umberto di Savoia, anche per ricordare la tradizione storica che voleva Fratta ricostruita sulle macerie di Pitulo nel 796, da parte di Adalberto, Ingilberto, Benedetto o Bonifacio, i figli di Uberto o Umberto (figlio naturale del re d'Italia Ugo).

Agli inizi del XV secolo Braccio da Montone sconfisse, nei pressi di Fratta, Cesare di Capua, all'epoca al servizio del re Ladislao di Napoli.

Successivamente fu a lungo contesa fra Perugia e lo Stato della Chiesa.

Umbertide vide molti dei suoi abitanti partecipare volontari con Garibaldi alle Campagne dei Mille e dell'Agro Romano (1867).

La mattina del 25 aprile 1944, nel corso di un primo tentativo di bombardare il ponte sul Tevere da parte degli alleati anglo-americani, diverse bombe caddero sulla parte più antica della cittadina, il quartiere medievale di S. Giovanni (proprio in prossimità del ponte), uccidendo settanta persone. Il ponte fu poi distrutto nel bombardamento pomeridiano.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

I principali monumenti nel paese sono la Rocca medievale, ora adibita a centro di esposizioni, e le chiese. Fra queste, la Collegiata di S. Maria della Reggia, con tele del Pomarancio,la gotica S. Francesco, la chiesa e il museo di Santa Croce con la deposizione di Luca Signorelli, la chiesa di Santa Maria del 1486, con un affresco del Pinturicchio.

Molto ben considerato è il Teatro dei Riuniti, restaurato con grande cura. Fuori dell'abitato citiamo la chiesa abbaziale romanica dei SS. Ippolito e Cassiano e, nella frazione di Badia, l'abbazia (gotica e romanica, due chiese sovrapposte) di S. Salvatore di Montecorona, l'eremo camaldolese di Montecorona (XVI secolo), e un cerchio di castelli medievali, fra cui il più imponente è quello di Civitella Ranieri.

Nel 2007 viene intolata una strada al carabiniere scelto Donato Fezzuoglio, Medaglia d'Oro al Valor Militare, morto in servizio nel tentativo di sventare una rapina. Nel 2008 anche la locale stazione dei carabinieri gli è stata intitolata.

[modifica] Reperti archeologici

La località doveva essere frequentata sin dall'epoca etrusca, come è confermato dalla presenza di una tomba etrusca a camera lungo la salita che dal Piano del Nese conduce a Monte Murlo. Essa è costituita da un vano rettangolare (5,85 x 3,22 m, unità di misura è il piede romano), le cui pareti sono rivestite da blocchi squadrati di pietra locale, preceduto da un breve corridoio. I conci della prima assise sono brugnati. Della copertura con volte a botte, impostata su una cornice aggettante, rimane in situ un unico concio lungo 1,55 m, internamente incavato a profilo curvilineo. Il materiale recuperato nel corso dello scavo è costituito da pochi frammenti di urne, olle e orci in terracotta. La tomba è stata datata alla fine del II-inizi del I secolo a.C. Dalla località di Preggio, sempre nelle vicinanze, provengono lampade bronzee con dedica alla dea Fortuna, tombe a cassone di terracotta e un idoletto.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT[3] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.804 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Marocco 730 4,32%

bandiera Albania 611 3,62%

bandiera Romania 455 2,69%

bandiera Algeria 189 1,12%

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

Nel mese di settembre si svolge la manifestazione Fratta nell'800, con abitanti vestiti con il costume dell'epoca e scene di battaglia del Risorgimento.

[modifica] Personalità legate a Umbertide

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giampiero Giulietti (centrosinistra) dal 14/06/2004

[modifica] Sport

  • A.S.D Tiberis Montecorona (Calcio)
  • Basket Fratta Umbertide (Pallacanestro)
  • A.D.P. Monte Acuto Calcio (Calcio)
  • Società F.C.D. Pitulum 1993
  • Kodokan Judo Fratta (Judo)
  • Karate Shotokan Umbertide (Karate)

La città nel 2005 ha ospitato l'ultima edizione dei campionati del mondo per club di pesca al colpo. La manifestazione si è svolta sulle rive del fiume Tevere in diverse zone messe a posto appunto per la manifestazione. Il campionato ha visto la vittoria finale di una compagine italiana. Sono rilevanti nel paese le società di Basket, Karate e Judo, che hanno ottenuto ottimi risultati: il basket femminile è attualmente in serie A1 nazionale, e nella società del Kodokan ci sono Nicola Becchetti (quinto agli europei 2010) e Luca Fadda (settimo agli europei 2009), oltre a ottimi atleti come Sonaglia e Lascialfari, che detengono il record mondiale di atterramenti in un minuto.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Al 31/05/2007.
  3. ^ [1]
  4. ^ P. Vispi, "Il soggiorno e l'opera di G. Pico della Mirandola ad Umbertide", Città di Castello, 1996.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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