Umbertide

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Umbertide
comune
Umbertide – Stemma Umbertide – Bandiera
Collegiata di Santa Maria della Reggia
Collegiata di Santa Maria della Reggia
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Marco Locchi (centrosinistra) dall'8/04/2013 facente funzioni - eletto dal 25 Maggio 2014
Territorio
Coordinate 43°18′00″N 12°20′00″E / 43.3°N 12.333333°E43.3; 12.333333 (Umbertide)Coordinate: 43°18′00″N 12°20′00″E / 43.3°N 12.333333°E43.3; 12.333333 (Umbertide)
Altitudine 247 m s.l.m.
Superficie 200,16 km²
Abitanti 16 890[1] (31-12-2010)
Densità 84,38 ab./km²
Frazioni Badia, Calzolaro, Castelvecchio, Comunaglia, Leoncini, Mita, Molino Vitelli, Montecastelli, Niccone, Pierantonio, Preggio, San Silvestro delle Arcelle, Spedalicchio
Comuni confinanti Città di Castello, Cortona (AR), Gubbio, Lisciano Niccone, Magione, Montone, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Pietralunga
Altre informazioni
Cod. postale 06019
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054056
Cod. catastale D786
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti umbertidesi
Patrono Madonna della Reggia
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Umbertide
Posizione del comune di Umbertide all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Umbertide all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

"Credo che nessun italiano, con un minimo di interesse culturale e di sensibilità estetica dovrebbe ignorare quella incredibile fascia appenninica tra Toscana e Lazio dove si annidano le stupende e misteriose cittadine di Spello, Umbertide, Gubbio e Foligno, oltre ovviamente Perugia ed Assisi."

Gillo Dorfles

Umbertide (pr. Umbèrtide) è un comune italiano di 16.879 abitanti[2] della provincia di Perugia.

Collocata nell'alta valle del Tevere, attraversata dallo stesso Tevere e dal torrente Reggia (o Regghia), presenta un caratteristico centro storico circondato ancora dalle mura medioevali nei tratti che costeggiano i corsi d'acqua. Centro importante della metalmeccanica, dei tessuti, dell'imballaggio e delle ceramiche industriali, ma anche della tabacchicoltura e dell'agricoltura biologica. Il centro storico della città ha subito un profondo e massiccio intervento di riqualificazione stilistica e storica; l'intervento, che è stato realizzato e concluso nel 2011, ha portato alla definizione della nuova Piazza del Mercato e del nuovo Parco lungo la Reggia, che in parte ha ripristinato le condizioni originarie della zona. Oggi, partendo dalla Piazza del Mercato, si può entrare nel Parco della Reggia che lambisce l'omonimo torrente e lungo il quale è stata realizzata una pista ciclabile e pedonale che costeggia le antiche mura cittadine. Un percorso alla scoperta dell'antica Fratta che arriva fino al Tevere dove, sia a destra passando sotto il ponte, sia a sinistra attraversando il ponte realizzato recentemente, si possono percorrere i sentieri naturalistici lungo il Tevere.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Umbertide.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi insediamenti umani si installarono nel luogo dove il fiume Tevere compie una brusca virata verso destra e si riferiscono al popolo umbro (periodo del bronzo finale), come attestato dai reperti rinvenuti nel castelliere di Monte Acuto. [1]. Numerosi sono anche i resti di insediamenti romani: sulle colline di Polgeto, a Romeggio sul lato destro del Tevere, e nella zona della chiesa di Santa Maria.

Secondo la tradizione, Umbertide fu ricostruita nel IX secolo o, secondo altri studiosi, nel X secolo, sotto il nome di Fracta filiorum Huberti o Fratta, non troppo distante dalla cittadina romana di Pitulum Mergens, le cui vestigia si ritiene si trovino nei pressi di Santa Maria di Sette. I primi documenti storici sulla Fratta risalgono al 12 febbraio 1189, quando il marchese Ugolino di Uguccione, signore di Castiglione Ugolino e di Fratta, sottoscrisse l'atto di sottomissione pacifica alla città di Perugia: tale atto di sommissione pose fine ad ogni tentativo di trovare alleati in Toscana.

Le origini del nome

La tradizione vuole che il nome originario, Fratta, ricordi la distruzione (fracta, da frangere) del precedente villaggio romano, effettuata dai Goti. In realtà, è probabile che il nome derivi dallo scoglio cespuglioso sul quale fu edificata la fortezza (fratta, appunto): storicamente fu, infatti, una fortezza "inespugnabile" edificata a protezione del ponte sul Tevere. Una diga in legno, posta circa un centinaio di metri a valle del ponte sul Tevere, sbarrava il corso del fiume e faceva salire il livello delle acque in maniera da allagare tutto il fossato attorno alle mura. Il nome della città viene poi cambiato nel 1863, quando viene chiamata in onore del principe Umberto di Savoia, anche per ricordare la tradizione storica che voleva Fratta ricostruita sulle macerie di Pitulo nel 796, da parte di Adalberto, Ingilberto, Benedetto o Bonifacio, i figli di Uberto o Umberto (figlio naturale del re d'Italia Ugo).

Agli inizi del XV secolo Braccio da Montone sconfisse, nei pressi di Fratta, Cesare di Capua, all'epoca al servizio del re Ladislao di Napoli.

Successivamente fu a lungo contesa fra Perugia e lo Stato della Chiesa.

Umbertide vide molti dei suoi abitanti partecipare volontari con Garibaldi alle Campagne dei Mille e dell'Agro Romano (1867).

La mattina del 25 aprile 1944, nel corso di un primo tentativo di bombardare il ponte sul Tevere da parte degli alleati anglo-americani, diverse bombe caddero sulla parte più antica della cittadina, il quartiere medievale di S. Giovanni (proprio in prossimità del ponte), uccidendo settantaquattro persone. Il ponte fu poi distrutto nel bombardamento pomeridiano. L'aereo sganciò tre bombe, una esplose distruggendo il ponte, la seconda venne ritrovata inesplosa poco dopo la fine del conflitto, la terza venne ritrovata nel marzo 2003 da un pescatore lungo le sponde del fiume con le spolette ancora intatte. La bomba è stata fatta esplodere in una cava.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il nucleo urbano più vecchio si trova a nord della confluenza tra il Tevere e il torrente locale, il Reggia o Regghia. Lo sviluppo della città è stato pertanto proiettato soprattutto verso la parte settentrionale, solo nel Novecento l’area edificabile si è estesa a sud-ovest con la costruzione della ferrovia e della zona industriale, nonché di vari quartieri residenziali. A partire da almeno il secolo XIV, Umbertide risultava divisa in tre terzieri: il terziere superiore, che comprendeva la parte del castello dall’attuale piazza Matteotti a Via Alberti, verso e la Rocca; il terziere di Porta Nova, dall’attuale piazza Matteotti a piazza XXV aprile e la corrispondente area vicina al torrente Reggia o Regghia; infine quello chiamato della Greppia. Agli estremi Nord e Sud del castello dal secolo XIV si sono sviluppati, rispettivamente, il Borgo superiore o dei fornaciai (attuale zona di Via Cavour) ed il Borgo inferiore o delle Fabbrecce (attuale Piazza San Francesco). È proprio in questa parte, all’esterno della cinta muraria più antica, che si stabilirono i frati francescani.

I principali monumenti di Umbertide sono:

La Rocca di Umbertide
  • la rocca medievale, ora adibita a centro di esposizioni, si può considerare il "simbolo" di Umbertide. Fu costruita nel 1385 e terminata nel 1389. Dal 1818 al 1923 servì da prigione mandamentale. Oggi la Rocca presenta una sola porta in piazza Fortebraccio, ma un tempo ne aveva un’altra in direzione del torrente Reggia ed entrambe erano munite di ponte levatoio. Nel 1984 è stata ristrutturata. La novità più importante è sicuramente la creazione dell’entrata alla base delle mura del torrione sinistro in modo da collegare la Piazza del mercato con la Piazza Fortebracci (in modo da accedere direttamente al teatro dei Riuniti). L’amministrazione comunale, dopo il restauro dell’edificio terminato nel 1986, ha deciso di utilizzare la trecentesca Rocca come Centro per l’arte contemporanea promuovendo a tal fine iniziative culturali e mostre temporanee. A partire da questo momento si è venuta così costituendo una preziosa raccolta pubblica d’arte contemporanea grazie a donazioni di artisti e galleristi, primo fra tutti l’umbertidese Giovanni Ciangottini, conduttore di una galleria a Bologna negli anni '50-'60, che ha lasciato alla città e al costituendo museo la sua collezione privata.
  • la collegiata di Santa Maria della Reggia, dedicata alla Maria Vergine della Reggia[3], sorse nella seconda metà del XVI secolo , in prossimità dell’omonimo torrente, ma fu consacrata solamente nel 1751. La chiesa ha una forma ottagonale all’esterno e circolare all’interno. La cupola originaria fu ricostruita agli inizi del 1600. Nella chiesa è conservata la “Trasfigurazione di Cristo “ di Niccolò Circignani, detto il Pomarancio.
  • il convento di Santa Maria della Pietà[4] è un convento francescano del’400. L’interno venne corredato con opere di particolare interesse, come “ la Vergine tra i santi”, attribuita da alcuni a Bartolomeo Caporali, da altri invece ascritta al Pinturicchio, e “ l’ Incoronazione della Vergine” del 1502, il cui autore è considerato senza dubbio il Pinturicchio. Questa tela si trova ora ai Musei Vaticani.
  • la chiesa di San Francesco[5] fu scelta come propria sede dai francescani che si erano insediati qui a partire dal 1200, nel cosiddetto terziere della Greppia. La chiesa, di origine trecentesca, custodiva la tela del Pomarancio con “La Madonna con il Bambino e i Santi Andrea apostolo, Biagio vescovo, Francesco e Sebastiano” e la statua lignea di San Rocco, oggi entrambe conservate nel Museo Civico di Santa Croce.
  • la chiesa di San Bernardino[6] nacque come oratorio, ma il periodo di costruzione non è ben definito, perché fino ad oggi si credeva fosse del ‘400, ma recenti lavori di restauro e ristrutturazione hanno dimostrato che forse essa venne costruita su una chiesa d’epoca precedente.
  • la chiesa - museo di Santa Croce con la deposizione di Luca Signorelli.
  • la chiesa di Santa Maria del 1486, con un affresco del Pinturicchio.
  • il teatro dei Riuniti
  • la chiesa abbaziale romanica dei SS. Ippolito e Cassiano, situata fuori dell'abitato.
  • l'abbazia di San Salvatore di Monte Corona sarebbe stata fondata, secondo la tradizione, nell’XI secolo da San Romualdo. È divisa in 2 livelli: la cripta e la chiesa superiore. La cripta è un ampio locale diviso in cinque navate ornate da colonne in vari stili. La chiesa superiore è a tre navate e ha due parti distinte: la più antica, che comprende il presbiterio e il coro, destinata alle funzioni dei monaci, l’altra, più recente, riservata ai fedeli. Essa conserva anche resti di affreschi ed un coro ligneo pregevole. L’attuale campanile è ottagonale e circolare e forse è nato come torre di difesa .

Non molto distante dall’ Abbazia si trova l’Eremo, un antico monastero fondato dai padri Camaldolesi e Coronesi nel XVI secolo. L’Eremo si trova in quota (705 m) e il percorso, costellato da edicole votive, si snoda circondato da boschi di castagni e faggi.

A tre chilometri si erge, circondato da un bosco, il castello di Civitella Ranieri.

Nel 2007 viene intitolata una strada al carabiniere scelto Donato Fezzuoglio, Medaglia d'Oro al Valor Militare, morto in servizio nel tentativo di sventare una rapina. Nel 2008 anche la locale stazione dei carabinieri gli è stata intitolata.

Reperti archeologici[modifica | modifica sorgente]

La località doveva essere frequentata sin dall'epoca etrusca, come è confermato dalla presenza di una tomba etrusca a camera lungo la salita che dal Piano del Nese conduce a Monte Murlo. Essa è costituita da un vano rettangolare (5,85 x 3,22 m, unità di misura è il piede romano), le cui pareti sono rivestite da blocchi squadrati di pietra locale, preceduto da un breve corridoio. I conci della prima assise sono brugnati. Della copertura con volte a botte, impostata su una cornice aggettante, rimane in situ un unico concio lungo 1,55 m, internamente incavato a profilo curvilineo. Il materiale recuperato nel corso dello scavo è costituito da pochi frammenti di urne, olle e orci in terracotta. La tomba è stata datata alla fine del II-inizi del I secolo a.C. Dalla località di Preggio, sempre nelle vicinanze, provengono lampade bronzee con dedica alla dea Fortuna, tombe a cassone di terracotta e un idoletto.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[8] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.804 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di settembre si svolge la manifestazione Fratta nell'800, con abitanti vestiti con il costume dell'epoca e scene di battaglia del Risorgimento. La rievocazione storica coinvolge l’intera collettività umbertidese e luogo centrale di svolgimento sono le vie e piazze del Centro Storico. Organizzata dall’Associazione Fratta dell’Ottocento, si articola in quattro giorni di spettacoli e rievocazione di eventi realmente accaduti nella nostra città nel diciannovesimo secolo. Durante queste giornate, vengono inoltre aperte taverne ed osterie, ambientate nell’ottocento e presentati in quell’ ambito menù dell’epoca ricavati da ricette originali.

Persone legate a Umbertide[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 ottobre 1860 27 ottobre 1860 Evelino Waddington Sindaco
23 dicembre 1860 1864 Mauro Mavarelli Sindaco
1865 18 maggio 1868 Giuseppe Savelli Sindaco
19 maggio 1868 16 novembre 1870 Giuseppe Agostini Sindaco
17 novembre 1870 Dicembre 1870 Giuseppe Savelli Sindaco
1871 1872 Sindaco facente funzioni Sindaco
Gennaio 1873 Dicembre 1873 Giuseppe Savelli Sindaco
Gennaio 1874 25 luglio 1875 Federico Criacci Sindaco
26 luglio 1875 6 febbraio 1887 Mauro Mavarelli Sindaco
7 febbraio 1887 1890 Sindaci facente funzione Sindaco
1890 1891 Francesco Andreani Sindaco
4 dicembre 1892 3 dicembre 1898 Francesco Mavarelli Sindaco
4 dicembre 1898 20 settembre 1902 Giuseppe Conestabile della Staffa Sindaco
21 settembre 1902 4 febbraio 1910 Ciro Mavarelli Sindaco
5 febbraio 1910 1919 Francesco Andreani Sindaco
28 novembre 1920 19 aprile 1921 Settimio Rometti Sindaco
15 febbraio 1923 8 giugno 1923 Mario Bertanzi Sindaco
9 giugno 1923 9 settembre 1943 Gualtiero Guardabassi PNF Sindaco
10 settembre 1943 8 ottobre 1944 Luigi Ramaccioni Sindaco
9 ottobre 1944 14 ottobre 1944 Mariano Migliorati Sindaco
15 ottobre 1944 15 dicembre 1944 Giuseppe Migliorati Sindaco
16 dicembre 1944 8 maggio 1945 Renato Ramaccioni Sindaco
9 maggio 1945 14 giugno 1952 Astorre Bellarosa Sindaco
15 giugno 1952 26 novembre 1960 Serafino Faloci PCI Sindaco
27 novembre 1960 3 marzo 1972 Umberto Cavalaglio PCI Sindaco
4 marzo 1972 22 dicembre 1982 Celestino Sonaglia PCI Sindaco
23 dicembre 1982 22 aprile 1995 Maurizio Rosi PCI Sindaco
23 aprile 1995 13 giugno 2004 Gianfranco Becchetti DS Sindaco
14 giugno 2004 7 aprile 2013 Giampiero Giulietti PD Sindaco
8 aprile 2013 24 Maggio2014 Marco Locchi PD Sindaco
25 Maggio 2014 "in carica" Marco Locchi PD Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Umbertide è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

  • Acqua&Sapone Umbertide, Serie A1 Basket Femminile
  • A.S.D Tiberis 1914 (Calcio), militante nell'Eccellenza
  • A.D.P. Monte Acuto Calcio (Calcio)
  • Basket Fratta Umbertide (Pallacanestro)
  • Società F.C.D. Pitulum 1993
  • Kodokan Judo Fratta (Judo)
  • Karate Shotokan Umbertide (Karate)
  • A.S.C. Agape 2000 (Polisportiva)

La città nel 2005 ha ospitato l'ultima edizione dei campionati del mondo per club di pesca al colpo. La manifestazione si è svolta sulle rive del fiume Tevere in diverse zone messe a posto appunto per la manifestazione. Il campionato ha visto la vittoria finale di una compagine italiana. Sono rilevanti nel paese le società di Basket, Karate e Judo, che hanno ottenuto ottimi risultati: il basket femminile è attualmente in serie A1 nazionale, e nella società del Kodokan ci sono Nicola Becchetti (quinto agli europei 2010) e Luca Fadda (settimo agli europei 2009), oltre a ottimi atleti come Sonaglia e Lascialfari, che detengono il record mondiale di atterramenti in un minuto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Al 31/05/2007.
  3. ^ Renato Codovini, Madonna della Reggia, 1971 e Pietro Vispi, La Collegiata di Santa Maria della Reggia, Umbertide, 2001,
  4. ^ “S. Maria della Pietà a Umbertide”, Igino Gagliardoni e Luciano Canonici, Edizioni Porziuncola, 1881, p. 44.
  5. ^ R.Codovini e R. Sciurpa
  6. ^ R. Codovini e R. Sciurpa
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  9. ^ P. Vispi, "Il soggiorno e l'opera di G. Pico della Mirandola ad Umbertide", Città di Castello, 1996.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]