Sentiero

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Un tipico sentiero prealpino.
Sentiero in Argentina.

Il sentiero è una via stretta, generalmente di larghezza non superiore a 2 metri, a fondo naturale e tracciata dal frequente passaggio di uomini e animali, tra terreni, boschi o rocce ed è normalmente presente sia in pianura, che collina o montagna.

Definizione giuridica[modifica | modifica wikitesto]

L'unica definizione giuridica di sentiero la troviamo nel Codice della strada il quale, all'articolo 3 (Definizioni stradali e di traffico), comma primo, n. 48, lo definisce: "Sentiero (o mulattiera o tratturo): strada a fondo naturale formatasi per effetto del passaggio di pedoni e di animali".

Dalla giurisprudenza emergono altre definizioni e il sentiero è individuato in quel tracciato che si forma naturalmente e gradualmente per effetto di calpestio continuo e prolungato (Cassazione, maggio 1996, n. 4265) ad opera dell'uomo o degli animali, in un percorso privo di incertezze e ambiguità, visibile e permanente (Cassazione, 29 agosto 1998, n. 8633; Cassazione, 21 maggio 1987, n. 4623).

Sentiero pubblico, privato o vicinale[modifica | modifica wikitesto]

Sentiero pubblico: se il sentiero appare sulla mappa catastale e non ha un numero di particella ne consegue che la proprietà del suolo (in larghezza ed in lunghezza) in cui ricade il sentiero è del Comune e per tanto il sentiero è pubblico al passaggio di animali e persone.

Sentiero privato: quando invece dalle mappe catastali si riscontrano dei numeri di particelle ove ricade il sentiero, allora il sentiero essendo su suolo privato sarà di proprietà privata e potrà essere indicato il divieto di passaggio ad estranei.

Sentiero vicinale: possono essere sia pubblici che privati. Sempre dalle mappe catastali possiamo riconosce il sentiero vicinale in quanto nella sua intersezione con le strade principali non è aperto e non ha un passo carrabile. Per tanto, da un punto di vista grafico, sulla mappa catastale riscontriamo una linea continua di confine su tutti e quattro i lati del sentiero diversamente dalle strade che nelle loro intersezioni sono invece aperte senza nessuna linea di sbarramento.

In caso di incidenti occorsi sui sentieri, la responsabilità giuridica può ricadere sui progettisti, Enti gestori, accompagnatori, proprietari[1].

Classificazioni dei sentieri escursionistici[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di Via ferrata.

Classificazione del CAI[modifica | modifica wikitesto]

  • Sentiero turistico (T - itinerario escursionistico - turistico)
Itinerario di ambito locale su carrarecce, mulattiere o evidenti sentieri. Si sviluppa nelle immediate vicinanze di paesi, località turistiche, vie di comunicazione e riveste particolare interesse per passeggiate facili di tipo culturale, turistico o ricreativo.
  • Sentiero escursionistico (E - itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)
Sentiero privo di difficoltà tecniche che corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro-silvo-pastorali, militari o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli vicine.
  • Sentiero attrezzato (EE - itinerario per escursionisti esperti).
Sentiero con infissi (funi corrimano e brevi scale) che però non snaturano la continuità del percorso.
Sentiero che si sviluppa in zone impervie e con passaggi che richiedono all'escursionista una buona conoscenza della montagna, tecnica di base e un equipaggiamento adeguato. Corrisponde generalmente a un itinerario di traversata nella montagna medio alta e può presentare dei tratti attrezzati.
  • Via ferrata o attrezzata (EEA - itinerario per escursionisti esperti con attrezzatura)
Itinerario che conduce l'alpinista su pareti rocciose o su creste e cenge, preventivamente attrezzate con funi e/o scale senza le quali il procedere costituirebbe una vera e propria arrampicata. Richiede adeguata preparazione ed attrezzatura quale casco, imbragatura e dissipatore.
  • Sentiero storico (generalmente non presenta difficoltà tecniche, T oppure E)
Itinerario escursionistico che ripercorre "antiche vie" con finalità di stimolo alla conoscenza e valorizzazione storica dei luoghi visitati (es. Via Francigena, Cammino di Santiago de Compostela ecc..).
  • Sentiero tematico (generalmente è breve e privo di difficoltà tecniche, T oppure E)
È un itinerario a tema specifico prevalente (naturalistico, glaciologico, geologico, storico, religioso) di chiaro scopo didattico formativo. Usualmente attrezzato con apposita tabellatura e punti predisposti per l'osservazione è comunemente adatto anche all'escursionista inesperto e si sviluppa in aree limitate e ben funzionali, molti all'interno di parchi o riserve.

Classificazione in base alla lunghezza[modifica | modifica wikitesto]

  • Sentieri di lunga percorrenza (Sentiero Italia, sentieri europei, dorsali appenniniche, ecc.)
della durata di molti giorni di marcia e della lunghezza di centinaia di chilometri, in generale agevoli e segnalati, dotati della necessaria ricettività lungo il percorso.
della durata di più giorni di cammino (di solito dai 3 ai 7) e della lunghezza da 40 a 100 km, adatti ad escursionisti in genere esperti. Sono generalmente ben segnalati ed attrezzati e supportati da ricettività.
  • Sentieri di breve percorrenza
sentieri escursionistici, brevi itinerari ad anello, della durata massima di 1 o 2 giorni di cammino, largamente diffusi, generalmente adatti anche all'escursionista inesperto e conseguentemente attrezzati.

Classificazione storico/funzionale[modifica | modifica wikitesto]

  • Sentieri di fondovalle
Sono tracciati che interessano prevalentemente il fondovalle e collegano i paesi tra di loro o i paesi con la bassa/media montagna.
  • Sentieri di accesso dai fondovalle
In questa categoria rientrano tutti i sentieri che dal fondovalle portano verso rifugi, forcelle, passi e cime.
  • Sentieri di traversata
Sentieri che collegano le valli o che portano da rifugio a rifugio.
  • Sentieri attrezzati e vie ferrate
Ricomprende tutti i sentieri che presentano lungo il tracciato tratti attrezzati (dai semplici cordini alle scale di ferro, passando per staffe, appigli artificiali, ecc.).
  • Sentieri vicinali
Generalmente erano costruiti per consentire il passaggio da una strada principale ad un'altra strada Comunale.

Segnaletica[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di segnaletica principale
Esempi di segnaletica secondaria
Bosco Chiesanuova Segnaletica del Parco ctg Lessinia 2013
Segnavia del Club alpino Italiano

La segnaletica dei sentieri è fondamentale sia dal punto di vista escursionistico che dal punto di vista della valorizzazione del territorio. Non esistono tuttavia veri e propri standard nazionali o internazionali per la segnaletica dei sentieri, e così è molto probabile che passando di nazione in nazione, di regione in regione (e a volte anche di provincia in provincia), la segnaletica sia molto differente, in termini di posizionamento, colori e misure.

Il Club Alpino Italiano, attraverso la Commissione Centrale per l'Escursionismo, fra il 1990 e il 1996 ha tentato di definire gli standard cui attenersi e tale indirizzo è stato fatto proprio non solo dalle sezioni e sottosezioni CAI, ma anche da numerosi enti territoriali pubblici e privati per i quali il CAI è diventato l'interlocutore di riferimento per la segnaletica e la sentieristica in generale.

Segnaletica principale[modifica | modifica wikitesto]

È detta anche verticale ed è generalmente costituita dalle tabelle poste all'inizio del sentiero e agli incroci più importanti che contengono informazioni sulle località indicando nome e quota del luogo di partenza o dei luoghi di destinazione con i tempi di percorrenza e il numero di sentiero, detto anche segnavia; altri tipi di tabelle sono previste per i sentieri tematici, per invitare a camminare entro il sentiero, per il rispetto della flora e della fauna locale, per i sentieri attrezzati, per le vie ferrate, ecc.

Segnaletica secondaria[modifica | modifica wikitesto]

È detta anche orizzontale o intermedia ed è formata da segnavia a vernice di colore bianco-rosso o rosso-bianco-rosso (detto anche bandierina e che contiene il numero del sentiero) posti all'inizio e lungo il sentiero, su sassi o piante, utilizzati per offrire l'informazione di continuità e conferma del percorso.

Sentieristica[modifica | modifica wikitesto]

Con il termine sentieristica viene indicato l'insieme o la rete di sentieri pedonali di interesse per l'escursionismo che collegano alcuni punti geografici di un territorio circoscritto. Il termine comprende anche le indicazioni distribuite sul territorio sulle mete e i tempi di percorrenza sotto forma di tabelle direzionali o pannelli con la rappresentazione cartografica del territorio stesso. Si parla di sentieristica anche per indicare tutti i percorsi destinati all'escursionismo all'interno di un parco o una riserva naturale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Responsabilità connesse ai sentieri, caitoscana | http://www.caitoscana.it/wp-content/uploads/Documenti%20CST/Responsabilitaconnesseaisentieri.pdf

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