Musei Vaticani

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Coordinate: 41°54′17.95″N 12°27′16.67″E / 41.904986°N 12.454631°E41.904986; 12.454631

Musei Vaticani
Lightmatter vaticanmuseum.jpg
Tipo Archeologia, Pinacoteca, altri
Data fondazione 1506
Fondatori papa Giulio II
Indirizzo viale Vaticano, 6
00120 Città del Vaticano
Direttore Antonio Paolucci
Visitatori 5.978.804 (2011)
Sito http://mv.vatican.va/
Logo dei Musei vaticani
L'ingresso dei Musei vaticani
La volta della galleria delle Carte Geografiche
Il braccio nuovo
Le scale a spirale di Giuseppe Momo decorate con i pannelli bronzei di Antonio Maraini (1932)
La sala della Rotonda del Museo Pio-Clementino
Il Museo Chiaramonti
Il cortile della Pigna con la Sfera di Arnaldo Pomodoro

I Musei Vaticani si trovano in viale Vaticano a Roma, all'interno dello Stato della Città del Vaticano. Sono una delle raccolte d'arte più grandi del mondo, dal momento che espongono l'enorme collezione di opere d'arte accumulata nei secoli dai Papi.

Il museo è stato fondato da papa Giulio II nel XVI secolo. La Cappella Sistina e gli appartamenti papali affrescati da Michelangelo e Raffaello fanno parte delle opere che i visitatori dei musei possono ammirare nel loro percorso.

I Musei Vaticani, che occupano gran parte del vasto cortile del Belvedere, sono stati visitati nel 2011 da 5.978.804 persone, confermandosi come il più visitato museo "italiano", anche se va ricordato che non è propriamente tale trovandosi in territorio non appartenente alla Repubblica Italiana (in questo senso il museo d'arte italiano più visitato è la galleria degli Uffizi di Firenze).[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine dei Musei Vaticani può essere fatta risalire ad una singola scultura di marmo, acquistata 500 anni fa. La scultura che rappresenta Laocoonte, il sacerdote che secondo la mitologia greca tentò di convincere i Troiani a non accettare il cavallo di legno che i Greci sembravano aver donato loro, fu trovata il 14 gennaio 1506 in un vigneto nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Papa Giulio II mandò Giuliano da Sangallo e Michelangelo Buonarroti, che lavoravano al Vaticano, ad esaminare la scoperta. Su loro consiglio il Papa acquistò subito la scultura dal proprietario della vigna. Un mese dopo l'opera, che rappresenta Laocoonte e i suoi figli stretti tra le spire di un serpente marino, fu esposta al pubblico in Vaticano.

Nell'ottobre del 2006 i musei hanno celebrato il proprio cinquecentesimo anniversario aprendo permanentemente al pubblico gli scavi archeologici di una necropoli che si trovano sul Colle Vaticano.

All'inizio dell'anno santo del 2000 è stata approntato un nuovo ingresso ai Musei, ricavato nelle mura vaticane, sùbito a sinistra - muro disposto a 90 gradi - del vecchio ingresso, risalente al 1932. Un passaggio è stato destinato all'ingresso, e l'altro all'uscita dei visitatori. Un apposito articolo del Trattato del 1929 stabilisce che la Santa Sede non può alienare i beni contenuti nei Musei, può regolare le date e gli orari d'ingresso ma è tenuta a consentire la visita ai turisti e agli studiosi; si tratta quindi di una sorta di servitù internazionale. I Musei sono chiusi in alcune date festive (1º gennaio, 6 gennaio, 11 febbraio, 19 marzo, Pasqua e Lunedì dell'Angelo, 1º maggio, 29 giugno, 15 agosto, 1º novembre, 8 dicembre, 25 dicembre, 26 dicembre). I Musei sono chiusi la domenica, a eccezione dell'ultima domenica del mese (purché non coincida con le precedenti festività). Un clamoroso caso si ebbe nel maggio del 1938, quando Adolf Hitler, capo della Germania nazista, arrivò a Roma, ospite del re Vittorio Emanuele III e di Benito Mussolini. Papa Pio XI non lo volle ricevere, e per evitare ciò si trasferì eccezionalmente, per qualche giorno, nella villa di Castel Gandolfo. Inoltre, caso senza precedenti, stabilì che il museo e la basilica fossero chiusi a ogni visitatore durante il breve periodo della visita del Führer. In tal modo il capo tedesco non sarebbe potuto entrare in territorio vaticano nemmeno accedendo ai Musei[2].

Composizione dei Musei Vaticani[modifica | modifica wikitesto]

I Musei Vaticani, giustamente chiamati al plurale, sono in realtà un insieme di musei e collezioni. Attualmente comprendono: i Musei e gli ambienti visitabili dei palazzi Vaticani.[3]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Arte antica[modifica | modifica wikitesto]

Arte medievale[modifica | modifica wikitesto]

Arte rinascimentale[modifica | modifica wikitesto]

Arte moderna[modifica | modifica wikitesto]

Visitatori[modifica | modifica wikitesto]

Ordinariamente i visitatori superano i quattro milioni all'anno. Nel 2011, essi hanno raggiunto i cinque milioni.[4]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: Ottaviano - San Pietro - Musei Vaticani e Cipro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Touring Club Italiano - Dossier musei 2009
  2. ^ Pio XII, il Principe di Dio da "La Grande Storia" (1:23 - 2:16).
  3. ^ Guida ai Musei e alla Città del Vaticano, Ed. Musei Vaticani, 2003, p. 7.
  4. ^ Dal rapporto del direttore Antonio Paolucci ne L'Osservatore romano del 10 gennaio 2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]