Linea A (metropolitana di Roma)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Metropolitana di Roma A.svg
Linea A
Linea della metropolitana di Roma
Inaugurazione 1980
Ultima estensione 2000
Gestore ATAC
Materiale rotabile MA 300
Scartamento 1 435 mm
Trazione 1 500 V CC
Stazioni 27
Lunghezza 18,425[1] km
Distanza media
tra stazioni
682 m
Tempo di percorrenza 50[2] min
Passeggeri
al giorno
all'anno
Fonte: [3]
450 000
164 250 000
Note circolazione a sinistra
Pianta della linea
Metropolitana di Roma
Linea A 
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Battistini
White dot.svg  Cornelia
White dot.svg  Baldo degli Ubaldi
White dot.svg  Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Valle Aurelia
White dot.svg  Cipro
White dot.svg  Ottaviano
White dot.svg  Lepanto
White dot.svg  Ferrovia Roma-Viterbo.svg Flaminio
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Spagna
White dot.svg  Barberini
White dot.svg  Repubblica
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Metropolitana di Roma B.svg Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Termini
White dot.svg  Vittorio Emanuele
White dot.svg  Manzoni
White dot.svg  San Giovanni
White dot.svg  Re di Roma
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Ponte Lungo
White dot.svg  Furio Camillo
White dot.svg  Colli Albani
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Arco di Travertino
White dot.svg  Porta Furba
White dot.svg  Numidio Quadrato
White dot.svg  Lucio Sestio
White dot.svg  Giulio Agricola
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Subaugusta
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Cinecittà
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Anagnina

La linea A della metropolitana di Roma taglia obliquamente la città da nord-ovest a sud-est. I suoi capolinea sono: Battistini (zona Boccea) e Anagnina (zona Osteria del Curato).

Ha 27 stazioni, incrocia una volta la linea B (stazione Termini) ed è contraddistinta dal colore arancione, usato per la decorazione dei vagoni, delle stazioni e per la colorazione sulle mappe.

Lungo la linea A vengono effettuate 486 corse al giorno. La frequenza nelle ore di punta è di un treno ogni 1/3 minuti; nelle altre ore scende a un treno ogni 10/15 minuti, con punte di attesa che arrivano al massimo a 20 minuti nei momenti di minore affluenza. Si stima che trasporti quotidianamente più di 450 000 passeggeri.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1959 venne approvata la costruzione di una seconda linea metropolitana nella città di Roma, dalla zona di Osteria del Curato, complesso di abitazioni sulla via Anagnina prospiciente il Grande Raccordo Anulare, (dalla quale strada è stata intitolato il capolinea) fino al rione Prati, attraverso il centro di Roma e incrociando alla stazione Termini la preesistente linea "B" (inaugurata nel 1955).

I lavori iniziarono nel 1964 dalla zona della Tuscolana dalla ditta SACOP e furono complicati da una serie di ritardi e imprevisti dovuti principalmente alla scarsa organizzazione; la tecnica di scavo a cielo aperto, utilizzata inizialmente, provocò gravi disagi al traffico della zona sud-est di Roma, primo tra tutti l'interruzione dell'arteria Via Tuscolana e la deviazione della linea tranviaria STEFER "Termini-Cinecittà".

I lavori furono così interrotti e ripresero solo 5 anni più tardi con il metodo della "talpa" che, pur risolvendo parzialmente il problema traffico, provocò numerosi danni ai fabbricati nei pressi del tracciato tra le fermate Re di Roma e San Giovanni a causa delle forti vibrazioni dovute allo scavo.

L'attraversamento della linea sul fiume Tevere causò un nuovo blocco biennale dei lavori per una disputa progettuale tra la costruzione di un nuovo ponte o lo scavo di un tunnel sotterraneo. Si optò per la prima soluzione erigendo il ponte Pietro Nenni (dal nome del senatore socialista morto un mese prima dell'inaugurazione).

Furono inoltre frequenti i ritrovamenti archeologici durante i lavori, in particolare nella zona di piazza della Repubblica richiesero la progettazione di una variante. I ruderi messi a nudo sono visibili nella stazione Repubblica-Teatro dell'Opera protetti da teche di cristallo.

Del lavoro della talpa e degli "incidenti archeologici" connessi diede una memorabile rappresentazione Federico Fellini, nel suo film Roma.

Oramai archiviata l'ipotesi dell'entrata in servizio per il Giubileo del 1975, la data di fine lavori era annunciata per il dicembre 1976, permettendo dunque un periodo biennale di collaudo dei mezzi e della linea, prima dell'inaugurazione prevista per il 1978.

La linea entrò in servizio alle ore 5:30 di sabato 16 febbraio 1980[4] da Cinecittà a Ottaviano e prese il nome di linea A, mentre la preesistente linea Termini–Laurentina aveva già quello di linea B.

Treno S/300 nell'attraversamento in superficie del fiume Tevere

Gli abitanti della periferia sud della Capitale salutarono con entusiasmo la tanto attesa entrata in servizio che permetteva il raggiungimento del centro cittadino in un terzo del tempo impiegato dai mezzi di superficie, le quali linee equivalenti furono immediatamente soppresse, come la famosissima linea tramviaria STEFER Termini–Cinecittà, i cui conduttori furono riconvertiti al ruolo di macchinisti della metropolitana.

La "Linea A" fu considerata dai romani la prima vera metropolitana cittadina, dato che la "Linea B", dal momento della sua inaugurazione, non era mai stata molto utilizzata a causa della brevità dei suoi tratti sotterranei che si collegavano a quelli ferroviari già esistenti e del collegamento con un solo quartiere, l'EUR, all'epoca abbastanza decentrato.[5]

Il prolungamento Ottaviano-Battistini[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta venne costruito un prolungamento in direzione nord-ovest.

Il 29 maggio 1999 entrò in servizio il tratto da Ottaviano a Valle Aurelia, con la stazione intermedia di Cipro[6]. Il 1º gennaio dell'anno successivo venne attivata la restante tratta fino a Battistini, con le stazioni intermedie di Baldo degli Ubaldi e Cornelia[7].

Le date delle aperture[modifica | modifica wikitesto]

Per via dei lavori di avanzamento della linea C, dal 31 gennaio 2011 al 10 dicembre dello stesso anno (quattro mesi prima del previsto) l'intera linea A chiudeva tutti i giorni alle ore 21:00 (eccetto il sabato)[8]. Inoltre, nel mese di agosto si rese necessario interrompere completamente il servizio nella tratta tra Arco di Travertino e Termini per consolidare il terreno in corrispondenza della stazione San Giovanni, sotto la quale transiterà la linea C[9].

Un'ulteriore chiusura giornaliera anticipata della linea (con le stesse modalità della precedente) si rese necessaria per ridurre il rumore causato dal passaggio dei treni su ponte Pietro Nenni. I lavori, la cui durata fu prevista in 40 giorni[10]) iniziarono il 10 aprile 2012 ma terminarono anticipatamente il successivo 28 aprile[11].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

La linea è elettrificata tramite linea aerea con tensione a 1 500 V a corrente continua ed è composta in totale da 27 stazioni. Si estende per 18,4 km (di cui 0,2 km in superficie).

La circolazione treni è a sinistra e regolata con il regime del Blocco Elettrico Automatico.

In caso di necessità per guasti o altro, i treni possono effettuare inversione di marcia nei seguenti tratti o stazioni:

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

Treno S/300 nella fermata di Cipro in livrea d'origine.

All'apertura dell'esercizio sono stati impiegati i convogli MA 100 di realizzazione Breda Costruzioni Ferroviarie (serie MA 001-MA 152). Tali convogli, inizialmente, erano costituiti da 4 casse (MA-MA-MA-MA); nel corso degli anni, in seguito all'aumento del numero dei passeggeri trasportati, nella composizione del treno è stata introdotta una carrozza rimorchiata (non motrice) denominata RA xx e inserita in posizione centrale (MA-MA-RA-MA-MA). In conseguenza dell'ulteriore aumento dell'utenza le rimorchiate sono diventate 2 (MA-MA-RA-RA-MA-MA).

Interno dei convogli.

Alla fine degli anni '90 sono entrati in servizio i convogli MA 200, anch'essi di realizzazione Breda Costruzioni Ferroviarie. Tali convogli sono composti da 2 unità di trazione (UdT), ognuna composta da 3 casse: rimorchiata al centro e motrici alle estremità. I treni MA 200 sono stati fra i primi a montare motori asincroni trifase ad azionamento elettronico, oggi di uso comune, in luogo dei pesanti e delicati motori in corrente continua.

Dal gennaio 2005 hanno iniziato a circolare i treni S/300, dotati di impianto di aria condizionata, costruiti dall'azienda spagnola CAF (Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles) e denominati MA 300. Più dettagliatamente, ognuna delle 2 unità di trazione che costituiscono un convoglio è composta da 3 casse: quella d'estremità, dotata di cabina di pilotaggio, non ha motori ed è denominata RA-3xx.0 (R = rimorchiata); la cassa centrale, motrice, è identificata dalla sigla MA-3xx.1 (M = motrice), mentre quella destinata all'accoppiamento con l'altra unità di trazione, anch'essa dotata di motori, è chiamata MA-3xx.2. Pertanto ogni treno è identificato da una coppia di numeri (3xx + 3yy), uno per ogni unità di trazione.

Con l'entrata in servizio dei treni spagnoli, i MA 100 sono stati progressivamente trasferiti, previa riqualificazione in Freccia del Mare, sulla linea del Lido.

I treni MA 200, a loro volta con problemi di natura tecnica[senza fonte], precedentemente destinati all'uso sulla linea B, sono impiegati anch'essi sulla Roma-Lido.

Depositi e officine[modifica | modifica wikitesto]

Il deposito della Linea A, chiamato Osteria del Curato, in quanto collocato nell'omonima frazione del comune di Roma, nacque negli anni sessanta su una superficie di 67 000 [12], per il ricovero e la manutenzione dei rotabili destinati alla Linea A della Metropolitana di Roma. La superficie coperta corrispondeva a quasi 9 200 , mentre il fascio di binari di ricovero aveva un'estensione di 4 000 m[12]. Con l'aumentare dei passaggeri della linea, che passarono da 150 000 passeggeri al giorno a 450 000[1], si rese necessario non solo l'ammodernamento dei treni utilizzati sulla linea, ma anche la riqualificazione del deposito stesso. Partirono così i lavori di ampliamento terminati nel 2004[12], che portarono l'estensione a 78 000 m², di cui 15 000 coperti, mentre il fascio binari passò a 8 400 m[12].

Stazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nell'elenco che segue, a fianco ad ogni stazione, sono indicati i servizi presenti e gli eventuali interscambi ferroviari.

Fermata Apertura Interscambi Note
Battistini 2000

Feature parking.svg Handicapped Accessible sign.svg Feature ticket office.svg

Cornelia

Handicapped Accessible sign.svg Feature ticket office.svg

Baldo degli Ubaldi

Handicapped Accessible sign.svg

Valle Aurelia 1999

450px-Ferrovia regionale laziale FL3.svg.png

Handicapped Accessible sign.svg

Cipro

Handicapped Accessible sign.svg

Ottaviano
S. Pietro-Musei Vaticani
1980

Feature ticket office.svg

Lepanto

Feature ticket office.svg

Flaminio
Piazza del Popolo

Ferrovia Roma-Viterbo.svg

Spagna

Feature parking.svg Feature ticket office.svg

Barberini
Fontana di Trevi
Repubblica
Teatro dell'Opera
Termini

Metropolitana di Roma B.svg
Ferrovia Roma-Giardinetti.svg
Ferrovia regionale laziale FR4.svg Ferrovia regionale laziale FR5.svg Ferrovia regionale laziale FR6.svg Ferrovia regionale laziale FR7.svg Ferrovia regionale laziale FR8.svg

Feature parking.svg Handicapped Accessible sign.svg Feature ticket office.svg

Vittorio Emanuele
Manzoni
Museo della Liberazione

Handicapped Accessible sign.svg

San Giovanni
Re di Roma

Handicapped Accessible sign.svg

Ponte Lungo

Ferrovia regionale laziale FL1.jpg Ferrovia regionale laziale FR5.svg

Feature parking.svg Handicapped Accessible sign.svg

Furio Camillo

Handicapped Accessible sign.svg

Colli Albani
Parco Appia Antica
Arco di Travertino

Feature parking.svg

Porta Furba
Numidio Quadrato
Lucio Sestio
Giulio Agricola
Subaugusta

Feature parking.svg Handicapped Accessible sign.svg

Cinecittà

Feature parking.svg Handicapped Accessible sign.svg

Anagnina

Feature parking.svg Feature ticket office.svg

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Biglietterie

Biglietteria Le biglietterie ATAC offrono l'intera gamma dei servizi, riguardo alla vendita di titoli di viaggio e di assistenza e informazione ai clienti. Le biglietterie sono situate alle stazioni:

Tutte le stazioni sono inoltre dotate di MEB (macchine emettitrici di biglietti), presso cui sono disponibili i BIT (biglietti a tempo), i BIG (biglietti giornalieri), la CIS (carta settimanale) e il BTI (carta valida per 3 giorni).

Orari

Dalla domenica al giovedì il servizio inizia alle 05:30 e termina alle 23:30, mentre il venerdì e il sabato è prolungato fino alle 1:30.[13]

Telefonia

Dal mese di giugno 2013 la linea A è interamente coperta dal segnale GSM e UMTS/HSPA.[14]

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inizio lavori Inaugurazione (prevista) Lunghezza Stazioni
Battistini–Torrevecchia - - 2 km 2
Anagnina-Ciampino - - 6,5 km 2

È allo studio il prolungamento verso nord da Battistini a Casal Selce, con un percorso lungo 6,9 km e con 5 stazioni. Le stazioni previste per la prima tratta, lunga 2 km, dovrebbero essere: Bembo e Torrevecchia.

Esiste un secondo progetto di prolungamento verso sud dal capolinea di Anagnina con una metropolitana leggera; le 10 fermate previste collegherebbero la linea A con la stazione della linea C di Torre Angela[15].

All'incontro tra Roma Capitale e comuni confinanti della zona sud della provincia, in data 22 maggio 2014, l'assessore ai trasporti capitolino Guido Improta è giunto con la collaborazione del sindaco di Ciampino Carlo Verini alla conclusione degli accordi per la diramazione di un sistema metropolitano leggero tra il capolinea di Anagnina e la stazione FS di Ciampino. Il prolungamento di 6,5 km prevede la fermata Aeroporto nella zona est della città, oltre a un deposito secondario per le vetture (ricavato dalla zona industriale dismessa sotto il GRA) di ridotte dimensioni rispetto a quello ancora in uso nei pressi di Osteria del Curato.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c I numeri di Met.Ro.. (archiviato dall'originale il 27 giugno 2009).
  2. ^ CityRailways - Metropolitana di Roma
  3. ^ Trasporti pubblici urbani: Metropolitana e bus a Roma.
  4. ^ Trent'anni al via il metrò che avvicinò centro e periferia, repubblica.it. URL consultato il 2010-06-02.
  5. ^ 1945-1985 - Quarant'anni di cronaca di Roma, Sindacato Cronisti Romani, 1985.
  6. ^ Metropolitana di Roma in crescita, in "I Treni" n. 206 (luglio 1999), p. 8
  7. ^ Metropolitana di Roma, in "I Treni" n. 212 (febbraio 2000), p. 8
  8. ^ Dal 31 gennaio linea A chiusa dalle ore 21:00
  9. ^ La linea A chiude per 30 giorni. Noi ti spieghiamo perché….
  10. ^ Linea A: chiusura alle 21 per 40 giorni
  11. ^ Linea A: ritorno alla normalità
  12. ^ a b c d Caratteristiche del deposito Osteria del Curato della Linea A della metropolitana di Roma.
  13. ^ Agenzia per la Mobilità - Orari metropolitana. URL consultato il 22 luglio 2014.
  14. ^ Metro B, ora sui vagoni si può parlare al cellulare, La Repubblica.it, 9 gennaio 2014. URL consultato il 22 luglio 2014.
  15. ^ Romametropolitane

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sotir Introna, La metropolitana a Roma. Immagini della linea "A", in Ingegneria Ferroviaria, 35 (1980), n. 5, pp. 487–492.
  • ACOTRAL, Linea A, Ufficio stampa ACOTRAL, Roma 1981.
  • Vittorio Formigari, Piero Muscolino, La metropolitana a Roma, Calosci - Cortona, 1983.
  • Marcello Cruciani, Cresce la linea A, in "I Treni" n. 214 (aprile 2000), pp. 28–29.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Mappe[modifica | modifica wikitesto]

Siti tecnici[modifica | modifica wikitesto]