Corrente continua

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Simbolo della corrente continua

La corrente continua (CC o DC dall'inglese: Direct Current) è caratterizzata da un flusso di corrente di intensità e direzione costante nel tempo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

In una corrente continua gli elettroni fluiscono sempre nello stesso senso all'interno del circuito, quindi ruoteranno/circoleranno sempre nello stesso verso.

Simbologia[modifica | modifica sorgente]

In molti dispositivi la sigla per indicare la corrente continua è DC (Direct Current), oppure si utilizza il simbolo di una linea continua (—) affiancata a tre linee più corte (---), per la corrente alternata si utilizza invece AC (alternating current) o il simbolo (~).

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

In un sistema in corrente continua, a differenza di uno in alternata, è molto importante rispettare il verso della corrente, ovvero la polarità. Esiste infatti nelle batterie un polo positivo e uno negativo, che devono essere correttamente collegati al carico. Per esempio, un motore in corrente continua, se alimentato al contrario ruota in senso inverso, a differenza di un motore in corrente alternata monofase. Molti circuiti elettronici, se alimentati erroneamente, possono guastarsi, in particolare se non sono protetti da un diodo antinversione.

Produzione e conversione[modifica | modifica sorgente]

Tipi di corrente continua

La corrente continua può essere prodotta non solo con una dinamo, ma anche tramite un alternatore e quindi a partire da una corrente alternata (CA) con, a seguire, un processo di raddrizzamento, effettuato con diodi o ponti raddrizzatori. In realtà questi dispositivi eliminano la componente negativa della corrente alternata, producendo una corrente che non è ancora continua ma unidirezionale pulsante, ovvero composta idealmente da una corrente alternata sovrapposta ad una continua. Un condensatore successivo al raddrizzatore provvede a livellare il segnale, fornendo una corrente quanto più possibile vicino ad un valore continuo (vedi circuito RC).

Viceversa, la conversione di una corrente continua in una alternata è molto più complessa, in particolare perché è necessario generare informazione relativa a forma d'onda, frequenza e fase. L'operazione è svolta da complessi dispositivi elettronici definiti inverter.

Applicazioni e uso[modifica | modifica sorgente]

La corrente continua è largamente usata a bassa tensione in elettronica, specialmente nelle apparecchiature alimentate con pile e batterie, che sono in grado di generare esclusivamente corrente continua. Per questo motivo è obbligatoriamente impiegata negli impianti elettrici delle automobili, dove viene accumulata in una batteria al piombo dopo essere stata generata dall'alternatore e trasformata in continua. È continua anche l'energia elettrica prodotta da pannelli fotovoltaici e pile a combustibile.

La corrente continua fu adottata da Thomas Alva Edison verso la fine del XIX secolo agli inizi della distribuzione elettrica industriale. Successivamente però la tecnologia si è spostata verso la corrente alternata, inventata da Nikola Tesla, più conveniente per la trasmissione di energia elettrica a distanza.

Oggigiorno la corrente continua è adottata in alcuni elettrodotti (HVDC), nei cavi sottomarini e nell'alimentazione ferroviaria in alcune nazioni.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]