Rete filoviaria di Roma

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Rete filoviaria di Roma
Servizio di trasporto pubblico
Filosnodato Roma Linea 90.jpg
Uno dei filosnodati attivi sulla linea, fermo presso il capolinea della stazione Termini
Tipo filovia urbana
Stati Italia Italia
Città Roma
Apertura 1937
Chiusura 1972
Riapertura 2005
Linee impiegate 1
Gestore ATAC
Classificazione linea 90
Mezzi utilizzati vedi
Lunghezza 11,5 km
Elettrificazione 750 V
Tracciato della linea
L'attuale rete filoviaria di Roma
Trasporto pubblico

La rete filoviaria di Roma, a differenza del passato, si compone solamente di una linea: la linea 90 Express che collega la Stazione Termini con Largo F. Labia. La linea ha un'estensione di 11,5 km.

La tratta più centrale, Stazione Termini-Porta Pia, non è elettrificata, in quanto si è ritenuto che il bifilare filoviario avrebbe deturpato le strade del centro cittadino; pertanto le vetture filoviarie percorrono tale tratta alimentati da batterie, che si ricaricano automaticamente percorrendo la tratta provvista di bifilare.[1]

In passato (dal 1937 al 1972) la città è stata servita da un'estesissima rete, la maggiore in Italia e una delle maggiori d'Europa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima rete filoviaria (1937-1940)[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni trenta molte città europee, seguendo l'esempio di Parigi, cancellano le reti tramviarie, sostituendo i tram con autobus a benzina[2]. A Roma, la riforma autotramviaria, entrata in vigore il primo gennaio 1930 sopprime le linee tramviarie entro il perimetro delle mura aureliane, sostituendole con linee di autobus, e affidando al mezzo su rotaia i collegamenti dalla periferia allo stesso perimetro della zona centrale[3]. Ciò porta forti critiche da parte del pubblico a causa del servizio offerto dagli autobus in servizio a sostituzione dei tram. La situazione non migliora neanche con la sostituzione degli autobus con nuovi mezzi, inoltre la situazione va peggiorando a causa delle minacce da parte della Gran Bretagna di sanzionare l'Italia a causa della Guerra d'Etiopia[2]. Tali sanzioni, che resteranno solo sulla carta, spingono l'industria del trasporto pubblico alla ricerca di fonti di energia diverse da quelle collegate al petrolio[2]. Si decide di utilizzare un mezzo di trasporto pubblico che appare utile per i tempi: il filobus, un ibrido tra tram e autobus, ampiamente utilizzato in Inghilterra, dove è chiamato trolleybus; in Italia si utilizza il termine filobus, nome criticato dal governo fascista che insiste per l'utilizzo di filovia o filolinea, ma tale mezzo verrà chiamato da quel momento in poi filobus[2]. Dopo essere stato reinventato, il filobus viene utilizzato dalla propaganda fascista quale invenzione italiana e quale prezzo di risoluzione per il problema dei trasporti urbani nelle grandi città[2].

Nel 1936 iniziano i lavori di costruzione per di due linee filoviarie sul percorso di linee autobus esistenti: la linea 137 da via Maria Luisa di Savoia al piazzale di ponte Milvio e la linea 138 da via Maria Luisa di Savoia a viale Pinturicchio. La linea aerea viene equipaggiata dalla Compagnia Generale di Elettricità; per il materiale rotabile si acquistano vetture Breda, Officine Della Stanga, Fiat e Alfa Romeo; mentre per la meccanica che per la parte elettrica si acquistano equipaggiamenti elettrici Breda, TIBB, CGE e Marelli[2]. Queste linee verranno inaugurate rispettivamente il 7 e l'8 gennaio 1937[2].

Mentre vengono ultimati i lavori delle prime due linee filoviarie, si pensa già all'estensione della linea, infatti pochi mesi dopo l'inaugurazione delle linee 137 e 138, una nuova linea viene inaugurata: la 106 che sostituisce in parte la linea 106 (la quale sarà sostituita interamente da filobus nel 1938)[2]. Il 1º settembre dello stesso anno viene inaugurata la linea 136 da piazzale Flaminio a piazzale Clodio. Questa è la prima linea filoviaria istituita come tale, non in sostituzione di una precedente linea di autobus[2].

Gli anni della guerra e il primo dopoguerra (1941-1945)[modifica | modifica wikitesto]

La rete filoviaria urbana al 1942 si componeva delle seguenti linee:

Linea Percorso
102 p. dei Cinquecento - v.le Parioli
103 p.za S. Silvestro - v.le Parioli
103 p.za S. Silvestro - p.za Martiri Fascisti
105 p.za dei Cinquecento - p.za Vescovio
105/ p.za dei Cinquecento - p.za Verbano
106 p.le Annibaliano - p.za del Parlamento
107 p.za S. Bernardo - c.so Sempione
107 p.za Indipendenza - c.so Sempione
110 l.go Chigi - p.le delle Crociate
115 l.go Chigi - p.le delle Crociate
119 l.go Argentina - v. A. Poerio
129 l.go Argentina - p.ta S. Pancrazio
132 l.go Tassoni - staz. S. Pietro
134 l.go Tassoni - v. Boccea
137 v. M.L. di Savoia - p.le ponte Milvio
138 v. M.L. di Savoia - v.le Pinturicchio
EF p.za dei Cinquecento - p.le Clodio
EF/ p.le Flaminio - p.le Clodio
EP p.za S. Maria Maggiore - p.za Cavour
M1P p.za Indipendenza - p.za Risorgimento
MB p.za dei Cinquecento - p.za S. Pietro
NB p.le di porta Pia - p.za S. Pietro

Dal dopoguerra agli anni Cinquanta (1946-1956)[modifica | modifica wikitesto]

La rete filoviaria urbana al 1952 si componeva delle seguenti linee:

Linea Percorso
32 p.za del Risorgimento - p.le Ponte Milvio
35 p.za dei Cinquecento - p.za Vescovio
36 p.za dei Cinquecento - v. Capraia
37 p.za S. Bernardo - p.za Sempione
39 p.za dei Cinquecento - p.za Cavour
44 v. S. Nicola de' Cesarini - p.za Ottavilla
46 l.go O. Tassoni - l.go di Boccea
48 p.le Flaminio - v.le Pinturicchio
52 p.za S. Silvestro - p.za don Minzoni
53 p.za S. Silvestro - p.le Parco della Rimembranza
56 p.za Vescovio - p.za S. Sonnino
58 p.za S. Silvestro - p.za S. Emerenziana
60 c.so Sempione - p.za S. Sonnino
62 p.za Bologna - p.le della Staz. di S. Pietro
64 p.za dei Cinquecento - p.za della Città Leonina
66 p.za S. Maria Maggiore - p.za Cavour
70 v. G. Giolitti - p.za Cavour
71 v. G. Giolitti - p.za S. Silvestro
75 p.za Fiume - v. A. Poerio
75/ v. S. Nicola de' Cesarini - v. A. Poerio
77 p.za dei Cinquecento - p.za del Risorgimento
78 v. G. Giolitti - p.le Clodio
137 p.le di Porta Pia - v. Capraia

Declino e fine della rete filoviaria (1957-1972)[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della rete nel 1960

Verso la fine degli anni '50 si inizia ad orientarsi verso la sostituzione dei filobus con autobus in vista di prolungamenti e/o variazioni di percorso, come avviene per le linee 52 e 56 che vengono sostituite con autobus, rispettivamente il 15 maggio 1957 e il 5 novembre 1957[4].

Nel 1957 la rete filoviaria romana raggiunge, nonostante i tagli effettuati, la sua massima estensione con 137 km di linee e 419 veicoli[4].

Nonostante ciò sembra che il filobus sia un valido mezzo di trasporto per le linee periferiche, infatti il 28 agosto 1957 la linea 47 passa all'esercizio filoviario con la nascita di tre linee filobus: 47, 47 e 47/[4]. Inoltre vengono create nuove linee (come la linea 36/, come rinforzo della 36) e vengono costruiti i prolungamenti di linee già esistenti, come avviene per le linee 58 e 58/ che vengono prolungate da piazza Santa Emerenziana fino a piazza Gondar[4].


La rete filoviaria urbana al 1962 si componeva delle seguenti linee:

Linea Percorso
32 p.za del Risorgimento - p.le Ponte Milvio
35 p.za dei Cinquecento - p.za Vescovio
36 p.za dei Cinquecento - v. Capraia
36/ p.le di Porta Pia - c.so Sempione
37 p. S. Bernardo - v. Cimone
37/ p.za S. Bernardo - c.so Sempione
39 p.za dei Cinquecento - p.za Cavour
43 l.go di Torre Argentina - p.le dei Quattro Venti
44 l.go di Torre Argentina - p.za C. Forlanini
46 l.go O. Tassoni - v. P. Gasparri
46/ l.go O. Tassoni - l.go di Boccea
47 Ospedale S. Maria della Pietà - Porto di Ripetta
47 p.za N. Signora di Guadalupe - Porto di Ripetta
47/ p.le Medaglie d'Oro - Porto di Ripetta
48/ p.le Flaminio - v.le Pinturicchio
52 p.za S. Silvestro - p.za don Minzoni
53 p.za S. Silvestro - p.za Euclide
58 p.za S. Silvestro - p.za Gondar
58/ p.za Fiume - p.za Gondar
60 c.so Sempione - p.za S. Sonnino
62 p.za Bologna - p.le della Staz. di S. Pietro
63 p.za dei Cinquecento - p.za della Città Leonina
70 v. G. Giolitti - p.le Clodio
71 v. G. Giolitti - p.za S. Silvestro
75 p.za Fiume - v. A. Poerio

Nel 1964 verrà costruito uno degli ultimi prolungamenti nella rete filoviaria romana: il 1º gennaio la linea 43 viene prolungata da Viale dei Quattro Venti a Piazzale Dunant[4], ma di li in poi le linee vengono rapidamente sostituite da autobus, in quanto la rete filoviaria, come la rete tranviaria, viene giudicata obsoleta e di onerosa manutenzione. Ciò si traduce con la conversione in autobus delle linee filoviarie.

La rete filoviaria urbana al 1972 si componeva delle seguenti linee:

Linea Percorso
47 Ospedale S. Maria della Pietà - Porto di Ripetta
47 p.za N. Signora di Guadalupe - Porto di Ripetta
47/ p.le Medaglie d'Oro - Porto di Ripetta

Le ultime linee filoviarie a rimanere in esercizio saranno le linee 47, 47 e 47/, le quali vengono convertite in autobus il 2 luglio 1972[5][4].; ponendo fino alla rete filoviaria della città per lungo tempo.

La rinascita della rete filoviaria (2005-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Il 90 Express nei pressi di piazza Sempione

Agli inizi del XXI secolo l'Amministrazione Comunale, al fine di ridurre il traffico automobilistico e l'inquinamento atmosferico, decide di potenziare il trasporto pubblico urbano, particolarmente quello a trazione elettrica.

Viene così progettata (a fianco del potenziamento della rete tranviaria) la reintroduzione del filobus sulle autolinee più frequentate.

Il 23 marzo 2005 viene inaugurato l'esercizio filoviario sulla linea 90 Express, il quale collega la Stazione Termini con Largo F. Labia.

Il 1º dicembre 2008 viene istituita la linea 90 Express Deviata, più semplicemente indicata come 90D Express, una sorta di diramazione della linea 90 Express che collega la Stazione Termini con Largo S. Pugliese[6]. Tale linea effettuava servizio dalle ore 5:30 fino alle ore 21:00[6], con una frequenza di 12 minuti[6]. Il 18 giugno 2012 la linea 90D Express viene soppressa[7][8], lasciando di conseguenza solo la linea 90 Express.

Mezzi[modifica | modifica wikitesto]

I filosnodati da 18 metri utilizzati per l'esercizio della linea 90 sono stati costruiti dalla ditta polacca Solaris, con equipaggiamento elettrico fornito dalla Ganz-Transelektro[9]. I mezzi sono lunghi 18 metri, larghi 2550 mm e alti 3490 mm, hanno il pianale ribassato ed una capienza di 139 passeggeri[9]. I bus sono anche noti per la loro silenziosità: i rumori esterni restano al di sotto dei 55-65 decibel stabiliti dalla legge per il giorno ed ai 50-60 decibel per la notte. Viaggiano da Largo Labia fino a Porta Pia alimentati dal bifilare. Da lì, sganciano le aste di presa corrente e proseguono fino a Termini e viceversa, tramite marcia autonoma alimentata da accumulatori al nichel-metalli idruri con capacità specifica pari a 38 kW[9]. Gli accumulatori, oltre ad essere ricaricati in deposito, vengono ricaricati durante il viaggio attraverso il bifilare di alimentazione[9].

Tali mezzi vengono ospitati nel deposito che situato in una zona tra il vecchio quartiere denominato "Città Giardino" e l'Aniene. Qui, i filobus sono sottoposti a cicli di manutenzione, pulizia e ricarica batterie[9].

Linee in costruzione: corridoi del trasporto pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Sono in corso i lavori per ampliare la rete filoviaria romana.

Il progetto, conosciuto come corridoi del trasporto pubblico, prevede la realizzazione di corsie riservate alla circolazione esclusiva di filobus lungo due direttrici:

  • Eur Laurentina-Tor Pagnotta-Trigoria per un totale di 10,4 km per senso di marcia
  • Eur-Tor de' Cenci per un totale di 11,9 km per senso di marcia

In alcuni tratti non verrà realizzata la linea aerea; pertanto i filobus funzioneranno grazie a un motore diesel-elettrico.

Il progetto prevede inoltre la realizzazione dell'arredo urbano (banchine, pensiline, ...) e l'installazione di semafori preferenziali per i filobus.

I filobus usati saranno 45 della Bredamenarinibus modello Avancity S[10] di 18 metri.[11]

I lavori sono finanziati dallo Stato (65%), dal Comune di Roma (24%) e dalla Regione Lazio (11%). Il costo previsto è pari a 163 milioni di euro.

I lavori sono stati affidati, dopo gara pubblica, a una Associazione Temporanea d'Imprese composta da De Sanctis Costruzioni Spa, Monaco Spa, Azienda Trasporti Milanesi Spa e CIEG Engineering Srl.

I lavori, secondo quanto dichiarato nel giugno 2010, sarebbero dovuti terminare nel dicembre del 2012[12].

I lavori del ramo iniziale Eur Laurentina - Tor Pagnotta, non risultano ancora terminati[13].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.cityrailways.it/storage/pdf/filovie_di_Roma.pdf
  2. ^ a b c d e f g h i La rete filoviaria - La rete filoviaria dalle origini al giugno 1940.
  3. ^ La riforma tramviaria del 1º gennaio 1930. L'inizio della fine del tram a Roma, tramroma.com. URL consultato il 4 maggio 2010.
  4. ^ a b c d e f La rete filoviaria - Declino e fine della rete filoviaria.
  5. ^ Filobus Storia - Come eravamo.
  6. ^ a b c Debutta dal 1º Dicembre la nuova linea 90D per L.go S. Pugliese.
  7. ^ Metro B1, ancora proteste, 5 luglio 2012.
  8. ^ Nuova rete Tpl, la richiesta unanime dell'utenza: "Ripristinare le linee express", 18 giugno 2012.
  9. ^ a b c d e Filobus Storia - Come siamo".
  10. ^ All'Eur si fa sul serio, al via i lavori per i corridoi dei filobus | IlPendolare Magazine
  11. ^ iBinari + CityRailways - ferrovie | metro | tram - A Roma si parte con i corridoi Eur-Tor de' Cenci ed Eur Laurentina-Trigoria
  12. ^ http://www.romametropolitane.it/stampa/PDF%20Comunicati%20stampa/100603%20Comunicato%20prime%20cantierizzazioni%20Laurentina.pdf
  13. ^ Inserto eventi

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]