Metropolitana di Catania

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Sistema metropolitano di trasporto
Metropolitana di Catania
Inaugurazione 1999
Chiusura
Riapertura
Attuale gestore FCE
Lunghezza 3,8 km
Tipo Metropolitana
Mezzi utilizzati Elettrotreni Firema M.88
Numero linee 1
Numero stazioni 5
Passeggeri
al giorno
all'anno



Note
Catania
Trasporti

AMT
Stazione Centrale
Metropolitana
Porto
Aeroporto
Circumetnea
Tranvia

Storia di Catania

Municipalità - Architetture - Chiese principali - Piazze principali - Terme romane - Giardini - Musei - Teatri - Sport - Personalità - Lingua siciliana

Galleria fotografica

La Metropolitana di Catania è una linea ferroviaria sotterranea metropolitana della città di Catania.

Attualmente è ancora in servizio solo un primo tratto di 3,8 km che ricalca, a scartamento ordinario, parte in sotterraneo a doppio binario e parte in superficie a semplice binario, l'originario percorso cittadino di superficie della Ferrovia Circumetnea (FCE), la stessa società da cui la metropolitana è attualmente gestita.


Indice

[modifica] Il progetto e le sue origini

Si può paradossalmente affermare che la metropolitana di Catania sia un po' frutto delle circostanze; era infatti dalla fine degli anni sessanta che si manifestava, in seguito all'aumento del traffico veicolare cittadino, una forma di insofferenza generale per il percorso urbano della Ferrovia Circumetnea che dal porto, dopo aver costeggiato i binari della stazione centrale delle FS, attraversava diagonalmente la città al centro del Corso delle Province fino a giungere alla Stazione Borgo. Si profilarono tempi duri, per la pur tanto utile ferrovia che qualcuno voleva addirittura sopprimere, che portarono a tappe successive alla limitazione del capolinea ferroviario a Corso Italia nel cuore della città moderna di Catania. Permanendo le difficoltà di attraversamento dei trenini e aumentando la pericolosità della promiscua convivenza con i veicoli su strada si arrivò al progetto di interramento del tracciato ferroviario cittadino. Da lì il passo fu breve perché da più parti si concretizzasse l'idea di farne una vera e propria linea metropolitana. Tuttavia il progetto, ricalcando il tracciato esistente, nato per le esigenze commerciali del secolo precedente, non fu proprio ottimale. Si mancò di sfruttare l'occasione propizia per disegnarne uno più consono alle mutate esigenze urbanistiche della città. Oggi, i progetti di estensione verso l'aeroporto, attraversando il centro della città ed il quartiere di Librino, e verso Misterbianco nell'area urbana, si avviano a fornire un più deciso apporto alla risoluzione ai problemi di mobilità della città di Catania.

[modifica] La metropolitana ed il progetto "Nodo Integrato di Catania"

La stazione Borgo

Il progetto della rete metropolitana di Catania nacque negli anni ottanta, con l'intento di risolvere, in parte, il problema dell'eccessivo traffico cittadino, dovuto in larga parte al pendolarismo caratteristico del traffico etneo. Fu elaborato in seguito un piano governativo che prevedeva la città come snodo viario nazionale, chiamato appunto Nodo Integrato di Catania.

Il progetto coinvolse anche RFI S.p.A., che dovendo già da tempo attuare il completamento del raddoppio della tratta in sotterraneo Ognina-Catania Centrale, venne deputatata alla sua realizzazione come passante ferroviario urbano ad uso metropolitano, attualmente in costruzione. Nel progetto è coinvolta l'Azienda Municipale Trasporti di Catania (AMT), con un percorso totale di oltre 40 km, integrato in più punti e con ramificazioni sia verso l'aeroporto civile di Fontanarossa ed i quartieri a sud, che verso la zona commerciale di Misterbianco, la zona di Cannizzaro (Aci Castello) e la zona pedemontana dell'Etna in direzione di San Gregorio di Catania, con interramenti e raddoppi delle linee RFI, costruzione di nuove stazioni e di nuovi tracciati.

Il tracciato metropolitano gestito da Trenitalia, una volta completato, comprenderà le stazioni di: Cannizzaro, Ognina, Picanello, Europa, Stazione Centrale, Duomo/Castello Ursino, Acquicella, Fontanarossa e Bicocca. Nella Stazione Centrale e a Fontanarossa sono previste le interconnessioni con le stazioni "Giovanni XXIII" (in corso di completamento) e con la futura "Santa Maria Goretti" della Metropolitana di Catania gestita dalla Ferrovia Circumetnea.

[modifica] La situazione attuale

Allo stato attuale la metropolitana è fortemente sottoutilizzata, sia a causa del tracciato ancora limitato, che per una mancanza di integrazione con gli altri sistemi di trasporto urbano ed interurbano dell'area catanese. Oltre a ciò permane tutta una serie di mancanze: non è stato ultimato alcun parcheggio scambiatore a supporto delle fermate in esercizio (al Borgo è previsto, ma non ancora realizzato, il parcheggio "Narciso"), non viene realizzata l'interconnessione con la rete RFI che permetterebbe il proseguimento verso zone cittadine già servibili con gli impianti esistenti a causa di regole restrittive che al momento non ne permettono la circolazione (come in Germania e in Svizzera) dei rotabili metropolitani. Un timido esperimento di integrazione tariffaria con l'Azienda Municipale Trasporti attuato agli inizi è stato soppresso e mai più ripreso, a causa del ritardo nell'attuazione del Piano di riordino del trasporto da parte degli Enti locali (Comune, Provincia e Regione) . Sono in fase di ultimazione i lavori per la tratta Galatea-Giovanni XXIII (Stazione c.le), in doppio binario e totalmente interrata. All'inizio del 2007 sono cominciati i lavori per le tratte Borgo-Nesima (cinque stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni): con l'entrata in esercizio di quest'ultima sarà finalmente possibile raggiungere il centro storico in metropolitana. Nel frattempo il CIPE ha provveduto a finanziare il primo tratto della linea Stesicoro-Aeroporto Fontanarossa (nove stazioni), ma con soli 90 milioni di euro (tratta Stesicoro-Vittorio Emanuale, tre stazioni). Rimane da completare la tratta urbana con la costruzione del tratto di linea Nesima-Misterbianco, di 3.9 km, il cui finanziamento già previsto con i fondi POR Sicilia 2000/2006 (104.32 Meuro)[1] è stato temporaneamente dirottato dalla Regione Sicilia verso altre opere. Rimane ancora solo un progetto la prosecuzione verso la fascia pedemontana occidentale.

[modifica] Cronologia eventi

  • fine anni '80 del XX secolo: inizio dei lavori del primo tratto metropolitana.
  • 27 giugno 1999: inagurazione del primo tratto. Inizialmente hanno assicurato il servizio tre vecchie elettromotrici Breda provenienti dalla Ferrovia Centrale Umbra (FCU), ribattezzate Bellini, Verga e Martoglio in onore dei tre grandi uomini catanesi.
  • 2001: entrata in servizio di 4 nuove elettromotrici doppie Firema "battezzate" Norma, Beatrice, Elvira e Zaira dai nomi di quattro personaggi femminili delle opere di Vincenzo Bellini.
  • 21 dicembre 2001: l'opera è prevista da una apposita delibera C.I.P.E.[2]
  • 2003: per la difficoltà di avanzamento a causa della presenza di un'altra opera pubblica sotterranea che imponeva una variante esecutiva, i lavori tra le fermate Giovanni XXIII (sotterranea, da costruire) e Galatea (già esistente) vengono sospesi.
  • 2005 Inizia la fornitura delle ulteriori quattro elettromotrici Firema ordinate in precedenza.
  • 18 luglio 2005: la Commissione Europea approva il piano di prolungamento della metropolitana.
  • 4 gennaio 2006: la Ferrovia Circumetnea, ricevuto il parere positivo dal Comune di Catania, della soprintendenza ai Beni culturali e ambientali e del Genio civile, ha trasmesso al Cipe il progetto definitivo della tratta metropolitana Stesicoro-Aeroporto per ottenere l'approvazione e il finanziamento dei lavori (costo previsto 465 milioni di euro).
  • 8 febbraio 2006: superati i problemi, ripartono i lavori al cantiere Galatea-Giovanni XXIII[3].
  • 29 marzo 2006[4] il Cipe approva il progetto definitivo per la realizzazione del tratto della metropolitana Stesicoro-Aeroporto. (si prevede anche il completamento dell'anello della FCE attorno all' Etna in maniera integrata con la rete ferroviaria italiana)[5]
  • Dicembre 2006: Cominciati i lavori per il prolungamento in direzione Fontanarossa e quelli per il prolungamento direzione Misterbianco. Le stazioni di prossima fattura saranno: Stesicoro (direzione Fontanarossa), Milo, Cibali, San Nullo e Nesima (direzione Misterbianco)
  • 10 gennaio 2007: firma del protocollo d'intesa tra i comuni di Catania e di Gravina di Catania, Mascalucia, Tremestieri Etneo, Sant’Agata li Battiati, San Giovanni la Punta, San Gregorio di Catania e l'Azienda Municipale Trasporti per la realizzazione di una metropolitana leggera da integrare con AST, AMT, FCE e FS[6].

[modifica] Dati tecnici

  • Inaugurazione: 27 giugno 1999 (in servizio effettivo dal seguente 11 luglio)
  • Km:3,8 ca. (di cui km 1,8 in superficie)
  • Binario singolo: 1815 m (tratto Galatea - Porto)
  • Binario doppio: 2020 m (tratto Borgo - Galatea)
  • Scartamento normale (1435mm)
  • Tipo di trazione: elettrica a corrente continua a 3000 volt, con linea elettrica aerea di tipo classico e captazione a pantografo.
  • Regime di circolazione:Blocco automatico reversibile.
  • Tempo di percorrenza: 10 min.
  • Pendenza massima: 39,9 per mille
  • Stazioni: 6 (4 interrate)
  • Deposito automotrici: non ancora costruito, per il ricovero notturno viene usata la galleria oltre la fermata Borgo.
  • Officina aziendale: La manutenzione corrente viene effettuata presso l'officina del Deposito Locomotive FS di Catania.
  • Numero linee: 1

[modifica] Mezzi di trazione

  • Cinque elettrotreni a due elementi, permanentemente collegati, modello M.88 di costruzione Firema, altri tre sono in corso di consegna. I convogli hanno una cabina di guida ad ognuna della due estremità, e sono dotate di impianto di condizionamento e climatizzazione . Sulle due testate estreme è presente il gancio automatico. Sono alimentate a corrente continua a 3000 volt, con circuito di potenza regolato elettronicamente.

I primi quattro elettrotreni furono "battezzati" con i nomi dei personaggi femminili delle opere di Vincenzo Bellini, Norma, Beatrice, Elvira e Zaira. L'ultimo in ordine di consegna (6 giugno 2008), Rita è invece intitolato alla memoria di Rita Privitera, giornalista catanese rimasta vittima nel luglio del 2005 di un attentato terroristico a Sharm El Sheik e figlia di un dipendente della Ferrovia Circumetnea.

  • Elettrotreno M.88.01 Norma
  • Elettrotreno M.88.01 Norma
  • Elettrotreno M.88.02 Beatrice
  • Elettrotreno M.88.03 Elvira
  • Elettrotreno M.88.04 Zaira
  • Elettrotreno M.88.05 Rita

Fino al 2001 vennero utilizzate in comodato d'uso tre vecchie elettromotrici Breda, ex Ferrovia Centrale Umbra, ormai restituite. Anch'esse erano state battezzate con i nomi di tre illustri personaggi catanesi:

  • Elettromotrice Stanga-TIBB E.101 Bellini
  • Elettromotrice Stanga-TIBB E.102 Verga
  • Elettromotrice Stanga-TIBB E.103 Martoglio

[modifica] Linea 1

[modifica] Stazioni tratta Borgo - Porto (in uso)

  • La tratta Galatea - Porto è a binario unico ed emerge in superficie dopo aver sottopassato la linea ferroviaria FS.
  • Galatea diverrà posto di intercomunicazione quando verrà attivata la tratta successiva in corso di completamento per Giovanni XXIII e Stesicoro (Galatea - Aeroporto).

[modifica] Stazioni tratta Galatea - Aeroporto

Galatea
Giovanni XXIII
Stesicoro
Benedettini
Vittorio Emanuele
Palestro
Palermo
Verrazzano
Librino
S.M.Goretti
Aeroporto

La tratta è in parte in avanzato stato di costruzione ed in parte in attesa di finanziamento.

  • La tratta Galatea - Stesicoro è in avanzata fase di costruzione.
  • La tratta Stesicoro - Vittorio Emanuele è in attesa di finanziamento
  • La tratta Vittorio Emanuele - Aeroporto è in attesa di finanziamento

[modifica] Stazioni tratta Borgo - Nesima (in costruzione)

La tratta è in avanzato stato di costruzione con punti di attacco sud dalla zona Ambasciatori e nord nei pressi della Stazione di Catania Nesima della FCE nelle cui aree sono ubicati i cantieri di lavoro. Il 23 maggio2009 è stato abbattuto il diaframma che separava la galleria a doppio binario, già in esercizio lato Borgo, da quella scavata della nuova tratta per Nesima [7]la cui consegna prevista è per la fine del 2010.

Diagramma futuro della Metropolitana di Catania compresa di Passante ferroviario
Borgo
Milo
Cibali
S.Nullo
Nesima

[modifica] Stazioni tratta Nesima - Misterbianco Centro (parzialmente finanziata)

Nesima
Fontana
Monte Po
Misterbianco Zona Industriale
Misterbianco Centro
  • Una volta completate le tutte le sezioni sopra citate si avrà un'unica tratta a carattere metropolitano: Misterbianco Centro - Aeroporto.
  • La tratta Paternò - Misterbianco Centro è in attesa di finanziamento ed avrà carattere suburbano-metropolitano a doppio binario a scartamento ordinario ed elettrificata.
  • Nella tratta FCE Adrano - Paternò sono in corso importanti lavori di rettifica di tracciato ed interramento delle stazioni e di parte del percorso nelle tratte prossime a Biancavilla e Adrano (con previsione di trasformazione a scartamento ordinario di tutta la tratta fino a Randazzo e l'interconnessione con la dismessa Stazione di Randazzo FS)
  • La tratta RFI Randazzo - Alcantara (linea attualmente sospesa) quindi già esistente ma non operativa è in corso di cessione alla FCE; se ne prevede quindi la riattivazione con il collegamento alla rete RFI e quindi la chiusura dell'anello intorno all'Etna con l'attivazione di una rete suburbana interconnessa. Anche questo progetto è in attesa di finanziamenti.
  • La tratta a semplice binario Galatea - Porto tornerà alle sue funzioni di interconnessione con il Porto di Catania dato che la Stazione Centrale sarà accessibile dalla nuova fermata sotterranea Giovanni XXIII

[modifica] Passante Ferroviario RFI (in corso di realizzazione)

Per approfondire, vedi la voce Passante ferroviario di Catania.

La Metropolitana di Catania verrà interconnessa nelle due stazioni, Giovanni XXIII° e Santa Maria Goretti con il Passante ferroviario, in corso di realizzazione da parte di RFI, nell'ambito della attuazione del sistema integrato di trasporti detto Nodo Catania il cui progetto originario prevedeva oltre all'interramento di gran parte del tracciato e della Stazione di Catania Centrale anche l'abbattimento dell'ottocentesco viadotto detto Archi della Marina. Il percorso tra Cannizzaro e Ognina è in funzione mentre sono in avanzato stato di esecuzione i lavori nel tratto Ognina-Europa. È stato definitivamente abbandonato il progetto, eccessivamente oneroso, di abbattimento del lungo viadotto degli Archi della Marina , mentre non sono ancora iniziati i lavori di interramento della tratta Europa - Stazione Centrale.

[modifica] Chiusura anello metropolitano (da definire)

  • la chiusura dell'anello metropolitano prevede una tratta dalle stazioni di Verrazzano e Palermo a quelle di Fontana e Monte Po

[modifica] Note

  1. ^ Portale informativo del comune di Catania
  2. ^ Opere previste da Delibera CIPE n.121 del 21/12/2001
  3. ^ «Riapre dopo due anni cantiere Galatea» da "La Sicilia" on-line
  4. ^ http://www.antoniodipietro.com/documenti/infrastrutture.pdf
  5. ^ Opere e interventi strategici approvati dal CIPE del 30/03/2006
  6. ^ «Catania, via al progetto "metropolitana leggera"» da "La Sicilia" on-line
  7. ^ Fonte Ansa

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Il trasporto pubblico su strada (tram, filobus, autobus), su fune e sul mare
Le aziende di trasporto cittadine, le compagnie aeree e quelle di navigazione
Le metropolitane in Italia, e nel mondo (coordinamento del progetto:trasporti)
Strumenti personali