Metropolitana di Napoli
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|---|---|---|---|
| Inaugurazione | 1993 | ||
| Gestore | |||
| Lunghezza | 17,8 km | ||
| Tipo | Metropolitana | ||
| Mezzi utilizzati | Metronapoli M1 (linea 1) T67 (linea 6) |
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| Numero linee | 2 | ||
| Numero stazioni | 20 | ||
La metropolitana di Napoli fa parte di un unico sistema integrato, con numerazione in comune con altri servizi di trasporto su ferro della città, aventi origini e caratteristiche diverse.
La metropolitana comprende strettamente solo due linee (di cui solo la linea 1 è organica, mentre la linea 6, di appena 2.5 km, effettua un servizio limitato solo fra le 7.30 e le 14.30, chiusa nei sabato e festivi oltre che nel mese di agosto, ogni 16 min).[1] I numeri tra 2 e 5 sono assegnati a tratti ferroviari urbani.
La gestione dei vari profili tariffari è affidata al consorzio Unico Campania.[2][3] Il gestore della rete è invece Metronapoli società del comune di Napoli.
Indice |
Rete
| Tipo | Percorso | Inaugurazione | Ultima estensione | Lunghezza (in km) | Numero di stazioni | Materiale rotabile | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| metropolitana pesante | Università ↔ Piscinola | 1993 | 2012 | 15,5 | 16 | Metronapoli M1 | |
| metropolitana leggera | Mostra ↔ Mergellina | 2007 | 2007 | 2,3 | 4 | T67 | |
Cenni storici
La prima ferrovia
La metropolitana di Napoli pone le sue radici nel 1889, anno dell’inaugurazione della ferrovia Cumana, che già possedeva un tratto sotterraneo di penetrazione urbana. La nascita della Circumvesuviana invece è datata 18 novembre 1890 con il nome di Società Anonima Ferrovia Napoli - Ottaviano.
Dagli anni venti agli anni cinquanta
Nel 1925 a Napoli fu inaugurato il primo passante ferroviario urbano delle Ferrovie dello Stato in Italia[4], sin da allora noto come metropolitana FS[5][6], sulla quale fu istituito il servizio metropolitano. La linea tutt'oggi è di fondamentale importanza per la città poiché collega la periferia ovest (Bagnoli) con quella est (Gianturco) passando per i punti nevralgici del centro cittadino, come, Fuorigrotta, Mergellina, piazza Amedeo, Montesanto, piazza Cavour e piazza Garibaldi, dal 1997 il passante è denominata come linea 2 della metropolitana.
Nel 1957 la SEPSA, gestore della Cumana, inaugurò anche la ferrovia Circumflegrea (attuale linea 5), che da Montesanto collegava i quartieri di recente costruzione quali Soccavo Rione Traiano e Pianura con il comune limitrofo di Quarto, a nord ovest della città.
Gli anni sessanta: il progetto di una metropolitana moderna
Negli anni sessanta si iniziò a pensare alla costruzione di una quinta funicolare che collegasse Piazza Matteotti con i Colli Aminei. Il progetto di funicolare fu riconvertito in quello di metropolitana pesante, denominata inizialmente metropolitana collinare, ed in seguito, prima della fine degli scavi, linea 1.
Dagli anni settanta ad oggi: i cantieri della linea 1 e della linea 6
Gli scavi della linea 1 cominciano il 22 dicembre 1976 ma subiscono una brusca frenata per il sisma del 1980, con la ripresa degli scavi i lavori proseguono lentamente a causa della complessa struttura morfologica del territorio cittadino (prevalentemente collinare) ma anche per problemi di carattere prettamente economico.
Nel 1993 entra in funzione la prima tratta collinare Vanvitelli – Colli Aminei che collega il Vomero con la zona ospedaliera, nel 1995 viene completata la tratta in viadotto Colli Aminei - Piscinola collegando la zona collinare con l'area nord di Napoli.
Nel 2001 si raggiunge il centro della città con la stazione Museo e viene inaugurato il corridoio di collegamento con la stazione di Piazza Cavour della storica linea 2, nel corso degli anni vengono inaugurate le stazioni Dante, Salvator Rosa e Materdei.
Oggi la linea 1 con le stazioni Toledo e Università inaugurate nel biennio 2011-2012, collega provvisoriamente con un servizio navetta anche i quartieri spagnoli e piazza Bovio, i lavori della linea proseguono in direzione di piazza Garibaldi e piazza Municipio e saranno completati entro il 2014.
Nel 2007 entra in funzione anche la linea 6, una metropolitana leggera che collega il quartiere Fuorigrotta area ovest della città a Mergellina. La linea è stata costruita in parte sul tracciato della LTR o Light Rail Transit[7] (erroneamente indicata talvolta come «Linea Tranviaria Rapida»), una linea metrotranviaria progettata negli anni ottanta che avrebbe dovuto collegare la zona di Fuorigrotta al quartiere Ponticelli area est della città.
I lavori però non furono mai portati a termine e dopo una serie di lunghe vicissitudini si è deciso di riconvertire le opere già realizzate in metropolitana, la linea raggiungerà il quartiere Chiaia e terminerà piazza Municipio dove troverà appunto un nodo di interscambio con la linea 1.[8]
Cronologia
| Data | Tratta | Annotazioni | |
|---|---|---|---|
| 1993 | Vanvitelli - Colli Aminei | Nodo Vanvitelli: collega la Linea 1 con le funicolari Centrale e di Chiaia con corridoi, tapis roulant e scale mobili | |
| 1995 | Colli Aminei - Piscinola | Nodo Piscinola: collega la Linea 1 alla Linea Metrocampania Nordest | |
| 2001 | Vanvitelli - Museo | Collegamento Museo-Piazza Cavour (linea 2) attraverso un corridoio sotterraneo di oltre 300 metri, dotato di tapis roulant e scale mobili | |
| 2002 | Dante | Stazione successiva a Museo | |
| 2003 | Materdei | Stazione compresa nella tratta Vanvitelli - Museo |
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| 2007 | Mostra - Mergellina | Nodo Mergellina: collega la Linea 6 alla Linea 2 ed alla stazione Trenitalia con ascensore inclinato | |
| 2011 | Università | Facente parte del servizio navetta Dante-Università |
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| 2012 | Toledo | Facente parte del servizio navetta Dante-Università |
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Le linee
Linea 1
| Per approfondire, vedi Linea 1 (metropolitana di Napoli). |
La linea 1 della metropolitana di Napoli è stata la prima metropolitana su tracciato riservato della città: chiamata anche Collinare unisce il centro cittadino con la zona collinare del Vomero, la zona ospedaliera fino ad arrivare a Piscinola. Inaugurata nel 1993, nel corso degli anni sono state aggiunte numerose stazioni fino ad arrivare al numero attuale di 15. Sono in costruzione e in progetto ulteriori prolungamenti: la linea in base ai lavori e ai progetti diventerà un vero e proprio anello ferroviario.[9]
La linea 1 serve quindi complessivamente 15 stazioni, raggiungendo una pendenza massima di 55 ‰; per il trasporto all'interno delle stazioni, sono presenti 52 ascensori e 108 strumenti quali scale mobili, marciapiedi mobili, piattaforme elevatrici e montascale.[9]
Effettua in un normale giorno feriale circa 220 corse dalle 6:00 alle 23:00, con una frequenza nelle ore di punta pari a 7 minuti e con una velocità media di 32 km orari.[10].
In media, il servizio viene utilizzato ogni giorno da 110.000 viaggiatori nei giorni feriali e da 40.000 viaggiatori nei giorni festivi.[9]
Linea 6
| Per approfondire, vedi Linea 6 (metropolitana di Napoli). |
La linea 6 della metropolitana di Napoli è stata inaugurata l'11 gennaio 2007 ed è gestita da Metronapoli. È una metropolitana leggera. La linea collega il quartiere di Fuorigrotta con Mergellina, nei pressi della stazione: la linea è composta da solo 4 stazioni, anche se sono in fase di realizzazioni i lavori per il prolungamento da Mergellina a Municipio con l'aggiunta di altre 4 fermate.[8]
Tutte le stazioni fanno parte del circuito delle stazioni dell'arte.
Complessivamente, la linea è dotata di 25 impianti di risalita di cui 11 sono ascensori e 14 scale mobili.[8]
Materiale rotabile
Frequenza dei treni
Il servizio passeggeri sulla linea 1 inizia tra le ore 6:02 (da Piscinola) e termina l'indomani alle ore 23:12 dello stesso giorno[11].
Nei giorni feriali, durante le ore di punta, vi è solitamente un treno ogni 7 minuti. Nelle ore di bassa affluenza, la frequenza è pari a 10 minuti, portati a 12 durante la serata e la prima mattina. Diversamente è nei giorni festivi, quando vi è una frequenza minima di 10 minuti e una massima di 15 minuti.[11]
La fascia oraria della linea 6, che è molto meno utilizzata rispetto alla metrò collinare, è invece compresa tra le 7:30 e le 14:30; nel contempo, la linea è chiusa il sabato, i giorni festivi e nel mese di agosto.[11]
Parco mezzi
Al 2012, il materiale rotabile è composto da due tipi diversi di convogli:
-
Metronapoli M1 (linea 1)
-
T67 (linea 6)
I rotabili della linea 1 sono detti più propriamente Metronapoli M1. Il Metronapoli M1, avente una velocità commerciale di 35 km/h e lungo 35,5 metri, è composto da tre unità di trazione (dette U.d.T) e da due vetture; ogni U.d.T è dotata inoltre di 60 posti a sedere e 372 posti in piedi, per un totale di 432 posti offerti.[12]
I convogli utilizzati sulla linea 6, invece, sono le vetture T67, non dissimili dai tram: hanno infatti le caratteristiche tipiche di una vettura tranviaria in quanto al tempo vennero ordinate per essere impiegate lungo una linea metrotranviaria, erroneamente nota come Linea Tranviaria Rapida, che doveva originariamente correre da piazzale Tecchio fino a Ponticelli passando per piazza Municipio.
Rimessaggio e manutenzione
Ogni linea della metrò dispone di un deposito, ovvero di un luogo deputato per il rimessaggio e la manutenzione dei convogli.
Il deposito della linea 1, detto «di Piscinola» (in quanto situato in loco), occupa una superficie di 15.000 metri quadri e comprende le seguenti aree:[12]
- Officina per la manutenzione dei rotabili;
- Rimessa per il lavaggio e il ricovero dei rotabili;
- Rimessa per il ricovero di veicoli ausiliari per la manutenzione della linea;
- Magazzino di stoccaggio materiali;
- Spogliatoi per gli addetti alla manutenzione;
- Palazzina in cui risiede il personale che controlla la manovra dei convogli in ambito Deposito.
Le attrezzature tecnologiche dell'officina comprendono:[12]
- Centrale termica che serve i complessi del deposito;
- Impianto di distribuzione aria compressa;
- Impianto di disinibizione gasolio;
- Impianto antincendio a sprinkler.
La linea 6, invece, è dotata di un'officina provvisoria (situata poco dopo la stazione Mostra), costruito per permettere la manutenzione dei pochi convogli che attualmente corrono lungo la linea.[13]
Quando verrà attuato il prolungamento fino a piazza del Municipio, si provvederà alla costruzione del «deposito di Arsenale», di maggiori dimensioni e dotato di maggiori attrezzature.[13]
Le stazioni dell'arte
| Per approfondire, vedi Stazioni dell'arte. |
Con la costruzione e il potenziamento delle varie linee è stato promosso dal comune di Napoli il progetto Stazioni dell'arte (Piano delle 100 stazioni[14]) che consiste nell'affidare la progettazione delle stazioni a noti artisti ed architetti contemporanei. Successivamente la regione Campania ha emanato una delibera (deliberazione del 19/05/2006 n. 637[15]) sulle linee guida per la progettazione e realizzazione delle stazioni della rete ferroviaria regionale[16][17].
L'obbiettivo perseguito dalle amministrazioni è quello di costruire stazioni che siano sia funzionali sia contemporaneamente centri di aggregazione belli e confortevoli; contestualmente l'obiettivo è quello di riqualificare urbanisticamente le zone circostanti[18].
Per il resto, le stazioni dell'arte sono distribuite lungo le linee 1 e 6 e contengono più di 180 opere d'arte contemporanea pensate appositamente per le stazioni e prodotte da artisti di fama internazionale oppure da giovani architetti locali.
I reperti archeologici
| Per approfondire, vedi Reperti archeologici della metropolitana di Napoli. |
Durante gli scavi della metropolitana sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici.
Quest'ultimi, attribuibili all'epoca preistorica, greca, romana, bizantina, medievale e aragonese, offrono un'ottima testimonianza della Napoli antica e sono oggi esposti nella Stazione Neapolis, un piccolo ambiente museale facente parte del più grande complesso del Museo archeologico nazionale napoletano.
Le cinque stazioni dove sono stati portati alla luce più reperti, tutte situate nella tratta bassa della linea 1, sono:
Progetti
Prolungamenti
| Tratta | Stazioni nuove previste | Nuovi quartieri serviti dalla linea | Annotazioni | |
|---|---|---|---|---|
| Dante - Garibaldi | 3 | Pendino, Porto | In occasione del completamento della linea fino a piazza Garibaldi verrà attivato il doppio binario e verrà abolito il servizio navetta Dante-Università. | |
| Garibaldi - Capodichino | 4 | Centro Direzionale, Poggioreale, Capodichino | Originariamente era prevista un'ulteriore stazione, Santa Maria del Pianto, poi accorpata a Capodichino.[19] | |
| Capodichino - Piscinola | 4 | Secondigliano, Miano | Dopo questa estensione verrà completato l'anello ferroviario della linea 1. | |
| Mergellina - Municipio | 3 | San Ferdinando, Porto | - | |
| Mostra - Città della Scienza | 4 | Bagnoli | - | |
Linea 1
Il completamento della linea 1 prevede la realizzazione di un «anello strategico» che si chiuderà a Piscinola passando per piazza Garibaldi, il Centro Direzionale e l'aeroporto di Capodichino: in questo modo verrà ampliata notevolmente la lunghezza della linea, che da 15 km diventerà di 25 km.[20]
Il completamento della linea è previsto in tre fasi:[20]
- Dante - Garibaldi: la linea verrà prolungata da piazza Dante fino a piazza Garibaldi. Due delle stazioni progettate sono già state aperte (Toledo e Università) e sono raggiungibili tramite un apposito servizio navetta. Solo quando la linea giungerà fino a Garibaldi, verrà installato il doppio binario e verrà quindi accorporata la tratta Dante-Toledo-Università al resto della linea 1.
- Garibaldi - Aeroporto: questa fase è altrettanto importante rispetto alla prima, in quanto collegherà il porto, la stazione ferroviaria e l'aeroporto in sole otto stazioni.
- Aeroporto - Piscinola: questa fase vedrà invece chiudersi l'«anello ferroviario» e il completamento della linea 1.
Linea 6
La linea 6, invece, si estenderà verso est e verso ovest.
Attualmente è in costruzione il prolungamento verso ovest, che vedrà un interscambio con la linea 1 a piazza Municipio e tre nuove stazioni, tutte situate nei quartieri di Chiaia o San Ferdinando.
Il prolungamento verso est, invece, è ancora in fase di studio e prolungherà la linea da piazzale Tecchio fino a Città della Scienza, nel quartiere di Bagnoli.
Nuove linee
Linea 7
| Per approfondire, vedi Linea 7 (metropolitana di Napoli). |
La linea 7 della metropolitana di Napoli, attualmente in costruzione, utilizzerà parte dei binari della linea 5/ferrovia Circumflegrea (da Montesanto a Soccavo) e della ferrovia Cumana (da Montesanto a Zoo-Edenlandia, futura stazione Kennedy), collegate tra loro da una nuova infrastruttura, creando una linea circolare a servizio della zona occidentale della città, ed in particolare al polo universitario di Monte Sant'Angelo.
Questa linea viene trattata solo nel Piano Comunale dei Trasporti pertanto è stato usato il numero presente in quel piano.
Linea 8
| Per approfondire, vedi Linea 8 (metropolitana di Napoli). |
La linea 8 della metropolitana di Napoli sarà una linea di 5 km che utilizzerà in parte la ferrovia Cumana.
L'attuale ferrovia Cumana verrà riorganizzata per servire sia la linea 7 sia la linea 8:
- il tratto dal capolinea di Montesanto fino alla stazione Kennedy (Edenlandia-Zoo) verrà utilizzato dalla linea 7;
- il tratto da Kennedy (Edenlandia-Zoo) a Dazio verrà dismesso e sarà ricostruito in galleria e sarà la linea 8;
- il rimanente tratto da Dazio a Torregaveta non sarà cambiato e rimarrà la ferrovia Cumana.
La linea 8 è inserita nel Piano comunale dei trasporti, nella Variante per la zona occidentale al piano regolatore generale, nel Piano urbanistico esecutivo Coroglio-Bagnoli e nel Piano delle 100 stazioni.
Nel 2004 è stato eseguto uno studio di fattibilità. Il costo indicativo dell’opera è di € 250.000.000.[21]
Questa linea viene trattata solo nel Piano Comunale dei Trasporti pertanto è stato usato il numero presente in quel piano.
Linea 9
La linea 9 della metropolitana di Napoli è un progetto, in fase di valutazione, che prevede la costruzione di una metropolitana leggera di 6 stazioni lunga 3,6 km, il cui scopo è quello di collegare il centro di Napoli, da Piazza Cavour, con la zona dei Colli Aminei, passando per i quartieri Stella, Sanità e Capodimonte.[22]
La linea collegherà i due principali musei della città, ossia quello archeologico nazionale e il Museo di Capodimonte. Per tale motivo è stata soprannominata linea dei Due Musei.[23]
Le gallerie saranno scavate nella roccia tufacea della collina di Capodimonte. Le pendenze del tracciato hanno un dislvello di circa 5,4% e come massima 8%. Sono previste 6 stazioni: Museo (interscambio con la linea 1), Miracoli-Stella, Capodimonte, CTO-Lieti, Nicolardi e Colli Aminei (interscambio con la linea 1).
Nel 2001 è stato approvato il progetto definitivo elaborato dal comune di Napoli.[23]
In precedenza si era ipotizzata una funicolare, mentre nel 2009 sembrò concretizzarsi il progetto sostenuto dalla Regione Campania di una funivia, detta sempre dei Due Musei che avrebbe collegato direttamente il Museo di Capodimonte con il centro.[24]
Nel 2005 l'ACAM (Azienza Campana per la Mobilità sostenibile) aveva realizzato uno studio di fattibilità sulla funivia. I tracciati proposti furono due: il primo prevedeva le stazioni terminali in piazza Cavour e in via Capodimonte, presso Porta Grande; il secondo invece prevedeva un collegamento diretto tra viale Colli Aminei e piazza San Giuseppe dei Nudi, a pochissima distanza dal Museo Nazionale.[25]
Questa linea viene trattata solo nel Piano Comunale dei Trasporti pertanto è stato usato il numero presente in quel piano.
Linea 10
La linea 10 della metropolitana di Napoli è un progetto che prevede la costruzione di una linea metropolitana collegante il centro di Napoli, e precisamente da piazza Cavour, con la costruenda stazione dell'alta velocità di Napoli Afragola, passando per i comuni di Casoria ed Afragola.[26]
La regione Campania, il comune di Napoli, i comuni di Casoria, Casavatore e Afragola hanno espresso la volontà di avviare l’iter procedurale attuativo a cominciare dallo studio di fattibilità.
Sono previste 10 stazioni: Museo (interscambio con la linea 1), Foria-Orto Botanico, Carlo III, Capodichino-Leonardo Bianchi, Di Vittorio, Cassano-Berlingieri, Casavatore-San Pietro, Casoria-San Pietro e Afragola-Alta Velocità.
Questa linea viene trattata solo nel Piano Comunale dei Trasporti pertanto è stato usato il numero presente in quel piano.
Tariffazione
La tariffazione dei trasporti a Napoli e il resto della regione è suddivisa in 11 fasce chilometriche, i biglietti sono due, l'Unico Napoli e l'Unico Campania.
Il biglietto Unico Napoli, è valido per l'intera rete di trasporti urbana: è possibile quindi utilizzarlo oltre che sulla metrò (L1 - L2 - L6) anche su autobus, filobus, funicolari, tram, Circumflegrea, Cumana e Circumvesuviana (quest'ultime solo per le tratte comprese nel territorio del comune di Napoli).
Il biglietto Unico Campania, invece, consente anche di viaggiare da Napoli ad un comune della fascia prescelta con i servizi di Trenitalia, MetroCampania NordEst oltre che alle già citate Circumvesuviana, SEPSA e altre aziende convenzionate.
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Note
- ^ [1]
- ^ Mappa ufficiale del 2012 della Rete metropolitana e tratte ferroviarie urbane a cura dell'Ufficio Stampa e Comunicazione di Metronapoli SpA dal sito del comune di Napoli
- ^ Sistema di trasporto pubblico integrato
- ^ 1925: a Napoli inaugurato il primo passante ferroviario urbano d'Italia
- ^ Archivio de Il Corriere della sera
- ^ Metropolitana e Direttissima Napoli-Roma
- ^ Ferrovie e tranvie in Campania. Dalla Napoli-Portici alla Metropolitana regionale, Assante et al., Giannini Editore, 2006.
- ^ a b c Linea 6, MetroNapoli
- ^ a b c Linea 1, MetroNapoli
- ^ Orario gestore
- ^ a b c Frequenza corse linee metropolitane
- ^ a b c Linea 1 della metropolitana di Napoli, MetroNapoli
- ^ a b Deposito della linea 6
- ^ Il piano delle 100 stazioni dell'arte
- ^ Delibera Regione Campania n° 637 sulle linee guida per la progettazione delle stazioni
- ^ Vedere pag. 75
- ^ IN ARRIVO 330 MILIONI DI EURO PER LE NUOVE STAZIONI DELLA METROPOLITANA - InterNapoli.it
- ^ pag. 18
- ^ Metrò, ecco le 4 stazioni che condurranno all'aeroporto (ma tra cinque anni), Corriere della Sera
- ^ a b Linea 1, MetroNapoli
- ^ La linea 8 nel sito del Comune
- ^ Daniele Pizzo. linea 9.
- ^ a b La linea dei due musei (PDF). Napoli Underground
- ^ Capodimonte-Archeologico arriva la funivia dei musei
- ^ Studio di fattibilità della funivia (PDF). ACAM
- ^ Daniele Pizzo. linea 10.
Bibliografia
- La metropolitana di Napoli. Nuovi spazi per la mobilità e la cultura, Napoli, Electa, 2000. ISBN 88-435-8528-2.
- Antonio Piciocchi (marzo 1978). Contributo della rete FS alla soluzione dei problemi del traffico urbano e suburbano di Napoli. Ingegneria ferroviaria 33 (1978) (n. 3): pp. 287-291.
Altri progetti
Commons contiene immagini o altri file su Metropolitana di Napoli
Questa voce è inclusa nel libro di Wikipedia Trasporti a Napoli.
Collegamenti esterni
- (PDF) Mappa Cityrailways 2012
- (PDF) Mappa ufficiale del gestore del sistema tariffario integrato UnicoCampania
- Piano comunale dei trasporti del 1997 del comune di Napoli
- (PDF) Piano regionale dei trasporti (progetto di metropolitana regionale) del 2000 della regione Campania
- Sito ufficiale di Metronapoli, gestore delle linee 1 e 6 e delle funicolari
- Sito ufficiale di Trenitalia, gestore della linea 2
- Sito ufficiale della Circumvesuviana, gestore delle linee 3 e 4
- Sito ufficiale della SEPSA, gestore delle linee Circumflegrea (linea 5) e Cumana
- Sito ufficiale di Metropolitana di Napoli S.p.A., la concessionaria costruttrice della linea 1