Metropolitana di Napoli
| Metropolitana di Napoli | |
| Inaugurazione | 1993 |
|---|---|
| Gestore | Metronapoli |
| Lunghezza | 17 km |
| Numero linee | 2 |
| Numero stazioni | 19 |
Il sistema della metropolitana di Napoli[1] comprende, entro un sistema tariffario integrato (gestito dal Consorzio UnicoCampania), i servizi di trasporto pubblico su ferro della città di Napoli, aventi origine e caratteristiche diverse.
Grazie al riordino ed al potenziamento di tali servizi, sono in funzione 2 linee metropolitane (linea 1 e linea 6) integrate da 2 ferrovie urbane a ovest (Circumflegrea e Cumana), dai servizi ferroviari della Circumvesuviana a est, dai servizi passanti di Trenitalia e dal collegamento con la linea ferroviaria a carattere metropolitano (Napoli-Aversa)[2] a nord. I progetti prevedono ulteriori prolungamenti delle linee esistenti e la costruzione di nuove linee[3].
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] La prima ferrovia
La metropolitana di Napoli pone le sue radici nel 1889, anno dell’inaugurazione della ferrovia Cumana, che già possedeva un tratto sotterraneo di penetrazione urbana. La nascita della ferrovia Circumvesuviana invece è datata 18 novembre 1890 con il nome di Società Anonima Ferrovia Napoli - Ottaviano.
[modifica] Dagli anni '20 agli anni '50
Nel 1925 fu inaugurato il passante ferroviario di Napoli (servito dall'attuale linea 2), allora noto come "metropolitana", di fondamentale importanza per la città poiché collegava la periferia ovest (Bagnoli) con quella est (Gianturco) passando per i punti più importanti della città al tempo, come Fuorigrotta, Mergellina, piazza Amedeo, Montesanto e piazza Garibaldi.
Nel 1957 la SEPSA, gestore della Cumana, inaugurò anche la ferrovia Circumflegrea (attuale linea 5), che da Montesanto collegava i quartieri di recente costruzione quali Soccavo e Pianura con il comune limitrofo di Quarto, a nord ovest della città.
[modifica] Gli anni '60: il progetto di una vera metropolitana
Negli anni sessanta si iniziò a pensare alla costruzione di una funicolare che collegasse Piazza Matteotti con i Colli Aminei. Il progetto di funicolare fu riconvertito in quello di metropolitana, denominata inizialmente metropolitana collinare, ed in seguito, prima della fine degli scavi, linea 1.
[modifica] Dagli anni '70 agli anni '90: i cantieri della linea 1
Gli scavi cominciarono il 22 dicembre 1976, e furono completati nel 1993 per la tratta Vanvitelli – Colli Aminei, nel 1995 per la tratta Colli Aminei - Piscinola e nel 2001 per la tratta Vanvitelli - Dante.
[modifica] Il Piano Comunale dei Trasporti e gli anni 2000: creazione di un sistema integrato
Il nuovo Piano Comunale dei Trasporti del 1997 del Comune di Napoli[4] ha previsto per la rete ferroviaria (ferrovie Circumflegrea, Cumana, Circumvesuviana e passante RFI) e metropolitana (linea 1 e 6) cittadina diversi interventi infrastrutturali per estendere le metropolitane, per adibire le ferrovie cittadine a ferrovie atte a servizi metropolitani e per integrare i vari servizi tra loro. Per questo motivo ha anche proposto di numerare le seguenti linee ferroviarie con una numerazione complementare a quella delle linee metropolitane (linea 1 già aperta e linea 6 aperta nel 2007)[5]:
- il passante ferroviario nella tratta Pozzuoli-Gianturco è stato classificato come linea 2;
- due tratti urbani della Circumvesuviana, passanti per la periferia est della città (Poggioreale, Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio), sono stati classificati come linea 3 (parzialmente di nuova costruzione) e linea 4 (tratta urbana della linea per Ottaviano e Sarno);
- i tratti urbani della ferrovia Circumflegrea e della ferrovia Cumana sono diventati rispettivamente linea 5 e linea 7.[6]
Nel 2000 la Regione Campania ha elaborato un piano per lo sviluppo della mobilità ferroviaria chiamato Progetto del sistema di metropolitana regionale il quale amplia e porta a scala regionale il Piano dei Trasporti del comune di Napoli. Il progetto di metropolitana regionale si basa sullo sviluppo di un sistema integrato, unitario, attrattivo e accessibile. Il progetto ha previsto fondi per tutte le linee interessanti il territorio di Napoli e ha previsto l'attuale tariffazione integrata.[7]
Nel 2005 è stata inaugurata la linea arcobaleno, ricostruzione della ferrovia Alifana, collegante la zona nord di Napoli con Aversa (in provincia di Caserta).
Nel 2007 è stata inaugurata la linea 6 (metropolitana leggera), che da Fuorigrotta giunge a Mergellina con tre fermate nel primo quartiere ed una nel secondo.
[modifica] Il secondo decennio degli anni 2000
Dal 28 marzo 2011 è attiva anche la tratta, senza fermate intermedie, tra Dante e Università della linea 1.
[modifica] Le stazioni dell'arte
Con la costruzione e il potenziamento delle varie linee è stato promosso dal comune di Napoli il progetto Stazioni dell'Arte (piano delle 100 stazioni[8]) che consiste nell'affidare la progettazione delle stazioni a noti artisti ed architetti contemporanei. Successivamente la regione Campania ha emanato una delibera (deliberazione del 19/05/2006 n. 637[9]) sulle linee guida per la progettazione e realizzazione delle stazioni della rete ferroviaria regionale[10][11].
L'obbiettivo perseguito dalle amministrazioni è quello di costruire stazioni che siano sia funzionali sia contemporaneamente centri di aggregazione belli e confortevoli; contestualmente l'obbiettivo è quello di riqualificare urbanisticamente le zone circostanti[12].
[modifica] Le numerazioni delle linee
Nel 2010 il circolo Rotary Club di Napoli ha elaborato una mappa, intitolata Muoversi a Napoli, che racchiude le linee ferroviarie e metropolitane ricadenti nella città di Napoli fino ad estendersi alla 4ª zona tariffaria regionale UnicoCampania (parte del progetto di sistema di metropolitana regionale)[13]; la mappa è stata poi affissa nelle stazioni e all'interno dei treni ed è stata divulgata anche dal comune di Napoli[14]. La numerazione delle linee differisce leggermente sia da quella usata nel Piano Comunale dei Trasporti sia da quella usata da Unico Campania (il consorzio che gestisce l'integrazione tariffaria). Va sottolineato che altre mappe, che si rifanno comunque a una delle tre precedentemente citate, sono elaborate dalle società che effettuano i vari servizi: in ogni caso l'unica mappa presente in tutte le reti è quella del Rotary. Le mappe del Piano Comunale dei Trasporti e di Unico Campania invece sono disponibili solo in internet.
Nei seguenti paragrafi viene trattata la numerazione delle linee così come presenti nelle mappe del Rotary, del Piano Comunale dei Trasporti e di Unico Campania.
[modifica] La rete
[modifica] Metropolitane
[modifica] Linea 1
| Per approfondire, vedi la voce Linea 1 (metropolitana di Napoli). |
La linea 1 della metropolitana di Napoli è stata la prima metropolitana su tracciato riservato della città: chiamata anche Collinare unisce il centro cittadino con la zona collinare del Vomero, la zona ospedaliera fino ad arrivare a Piscinola. Inaugurata nel 1993, nel corso degli anni sono state aggiunte numerose stazioni fino ad arrivare al numero attuale di 14. Sono in costruzione e in progetto ulteriori prolungamenti: la linea in base ai lavori e ai progetti diventerà un vero e proprio anello.
Dal 28 marzo 2011 è attivo anche il collegamento, senza fermate intermedie, tra Dante e Università con una corsa ogni 15 minuti[15]. Non è possibile raggiungere la stazione Università provenendo da Piscinola senza cambiare treno a Dante (e viceversa). Di fatto l'esercizio della linea 1 è separato in due tratte: Piscinola-Dante e Dante-Università[16]. La stazione di Piscinola inoltre è anche nodo di interscambio con la linea Napoli -Aversa denominata Linea Arcobaleno gestita da MetroCampania NordEst. Numerose le stazioni che fanno parte del progetto Stazioni dell'Arte tra cui Dante, Museo, Materdei, Salvator Rosa, Quattro Giornate e Vanvitelli.
Le corse negli orari di punta sono cadenzate ogni 7 minuti, negli altri orari ogni 10, 12 o ogni 15 minuti[17].
La linea è segnalata come linea 1 sia nella mappa del Rotary sia in quella del Piano Comunale dei Trasporti sia in quella di Unico Campania.
[modifica] Linea 6
| Per approfondire, vedi la voce Linea 6 (metropolitana di Napoli). |
La linea 6 della metropolitana di Napoli è stata inaugurata l'11 gennaio 2007 ed è gestita da Metronapoli. È una metropolitana leggera. La linea collega il quartiere di Fuorigrotta con Mergellina, nei pressi della stazione: la linea è composta da solo 4 stazioni, anche se sono in fase di realizzazioni i lavori per il prolungamento da Mergellina a Municipio con l'aggiunta di altre 4 fermate.
È stata costruita in parte sul tracciato della LTR o Light Rail Transit[18] (erroneamente indicata talvolta come Linea Tranviaria Rapida), una linea metrotranviaria progettata negli anni ottanta per collegare la zona di Fuorigrotta alla periferia orientale della città presso Ponticelli. I lavori però non sono stati mai portati a termine e dopo una serie di lunghe vicissitudini si è deciso di utilizzare le opere già realizzate, a cui sono stati aggiunti nuovi lavori, per la creazione di una linea metropolitana.
Tutte le stazioni fanno parte del progetto Stazioni dell'Arte.
La linea è chiusa nei giorni di sabato, domenica e nei giorni festivi. È aperta dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 14.30 con una corsa ogni 16 minuti.[19]
La linea è segnalata come linea 6 sia nella mappa del Rotary sia in quella del Piano Comunale dei Trasporti sia in quella di Unico Campania.
[modifica] Ferrovie
[modifica] Passante ferroviario/Linea 2
| Per approfondire, vedi la voce Linea 2 (metropolitana di Napoli). |
La linea 2[20] della metropolitana di Napoli è la numerazione assegnata alla tratta Pozzuoli-Campi Flegrei-Gianturco del passante ferroviario della città, inaugurato nel 1925, dove viene svolto il servizio ferroviario metropolitano, operato da Trenitalia.
Nell'orario ufficiale cartaceo Trenitalia, la tratta Villa Literno–Pozzuoli–Napoli Campi Flegrei–Napoli Gianturco viene catalogata come relazione metropolitana M80.
La categoria di servizio assegnata a tutte le corse è quella di treno metropolitano (M).
L'orario non è cadenzato; le corse nella tratta urbana Campi Flegrei–Gianturco sono in media ogni 8 minuti[21]
La linea è segnalata come linea 2 nella mappa del Rotary, in quella del Piano Comunale dei Trasporti e in quella di Unico Campania.
[modifica] Circumvesuviana
| Per approfondire, vedi la voce Circumvesuviana. |
La rete ferroviaria di Circumvesuviana è completamente autonoma da altre interferenze di traffico ferroviario sia nazionale che regionale, si estende per oltre 140 km[22] a est di Napoli su sei linee e 96 stazioni. Ha una densità di 1,5 stazioni/km ed utilizza materiale rotabile. Copre in maniera capillare un bacino di utenza di oltre 2 milioni di popolazione distribuito in 47 comuni intorno al Vesuvio[23]. Trasporta circa 105.000 viaggiatori al giorno per un totale di oltre 41 milioni di passeggeri annui[22][23].
Due tratte della rete Circumvesuviana sono state classificate nel Piano comunale dei trasporti come linea 3 e 4.
[modifica] Linea 3
| Per approfondire, vedi la voce Linea 3 (metropolitana di Napoli). |
La linea 3 (numerazione presente nel Piano Comunale dei Trasporti) utilizza la linea Napoli - Baiano e la linea Botteghelle - San Giorgio a Cremano gestite dalla Circumvesuviana. Questo tratto unisce il centro di Napoli, partendo dalla stazione di Porta Nolana, con la periferia orientale più interna (Poggioreale e Botteghelle) e termina a San Giorgio a Cremano.
La linea 3 è stata completata nel 2004 e conta 11 stazioni di cui 8 sotterranee.
Le corse sono mediamente ogni 10/15 minuti[24].
Non è propriamente una metropolitana ma una ferrovia urbana ex concessa con una densità di stazioni/km e tipologia di materiale rotabile (treni) tipici di una metropolitana "classica".
La numerazione della linea non appare nella segnaletica delle stazioni né negli orari.
La linea è segnalata come linea 3 sia nella mappa del Rotary (ed. maggio 2011) sia in quella del Piano Comunale dei Trasporti mentre la mappa di Unico Campania non identifica la linea con un numero ma con il suo percorso: linea Napoli-San Giorgio della Circumvesuviana.
[modifica] Linea 4
| Per approfondire, vedi la voce Linea 4 (metropolitana di Napoli). |
La linea 4 (numerazione presente nel Piano Comunale dei Trasporti) utilizza i binari della ferrovia Napoli–Sarno, coprendo la tratta da Porta Nolana fino a Vesuvio de Meis[6]: è gestita dalla Circumvesuviana. La linea 4 è composta da 8 stazioni.
La linea, che serve quindi la zona sud di Napoli, non è formalmente attiva, poiché nessun treno termina la propria corsa a Vesuvio de Meis, ma proseguono tutti verso Ottaviano o Sarno. Inoltre le corse sono, attualmente, mediamente ogni 30 minuti nei giorni feriali e 60 minuti il sabato e festivi[24]. È previsto in futuro l'aumento della frequenza fino ad un massimo di un treno ogni 6 minuti.
Non è propriamente una metropolitana ma una ferrovia urbana ex concessa. Tuttavia la rete Circumvesuviana utilizza da tempo treni tipicamente metropolitani (un solo piano a pianale ribassato, assenza di servizi igienici, porte scorrevoli, sistemi di frenatura adatti a frenate frequenti, pochi posti a sedere con prevalenza di spazi all'impiedi ecc.) e ha una densità di stazioni tipica delle metropolitane classiche (una stazione/km nel tratto urbano e una stazione ogni km e mezzo su tutta la rete).
La numerazione della linea non appare nella segnaletica delle stazioni né negli orari.
La mappa di Unico Campania non identifica la linea con un numero ma identifica l'intera linea ferroviaria fino a Sarno (senza segnalare specificatamente la tratta fino a Vesuvio de Meis) con il suo nome: linea Napoli-Sarno della Circumvesuviana.
La mappa del Rotary identifica la linea 4 così come viene identificata nel Piano Comunale dei Trasporti.
[modifica] Circumflegrea/Linea 5
| Per approfondire, vedi la voce Linea 5 (metropolitana di Napoli). |
La linea 5 (numerazione presente nel Piano Comunale dei Trasporti) è il servizio ferroviario svolto dalla SEPSA attraverso la ferrovia Circumflegrea (Napoli-Pianura-Torregaveta). La linea 5 collega il centro di Napoli, dalla stazione di Montesanto, con la periferia occidentale fino a Pianura.
La linea non è formalmente attiva: infatti nessun treno termina a Pianura ma proseguono tutti verso Licola o Torregaveta. La linea è costituita da 6 stazioni, più una, presso il Vomero, in progetto.
Le corse sono cadenzate ogni 20 minuti[25].
Non è propriamente una metropolitana ma una ferrovia urbana ex concessa.
La numerazione della linea non appare nella segnaletica delle stazioni né negli orari.
La mappa del Rotary identifica come linea 5 tutta la ferrovia Circumflegrea mentre la mappa di Unico Campania identifica anch'essa tutta la linea (senza segnalare specificatamente la tratta fino a Pianura) ma con il suo nome Circumflegrea.
[modifica] Cumana/Linea 7
| Per approfondire, vedi la voce Ferrovia Cumana. |
La ferrovia Cumana è una ferrovia urbana ex concessa che collega la città di Napoli con la costa Flegrea fino a giungere a Torregaveta, nel comune di Bacoli.
Le corse sono cadenzate ogni 10 minuti[25].
Oggi sia il capolinea di Napoli Montesanto che quello di Torregaveta sono in comune con la ferrovia Circumflegrea (linea 5), anch'essa gestita dalla SEPSA.
La linea è identificata come linea 7 dal Rotary, è segnalata come Cumana nella mappa di Unico Campania mentre non è segnalata nel Piano Comunale dei Trasporti in quanto solo parte del suo percorso sarà la linea 7 quando saranno realizzati altri lavori (come spiegato al paragrafo progetti).
[modifica] Linea arcobaleno
| Per approfondire, vedi la voce Ferrovia Napoli-Giugliano-Aversa. |
L'Alifana Bassa (o Napoli-Aversa o attualmente linea arcobaleno per i colori delle stazioni)[26] è una ferrovia a carattere metropolitano, gestita da MetroCampania NordEst, che utilizza tecnologie compatibili con quelle della linea 1[27]; collega il quartiere Piscinola con Aversa, in provincia di Caserta. Tutte le fermate, ad eccezione di Piscinola, sono esterne al territorio amministrativo del comune di Napoli.
Le corse sono cadenzate ogni 15 minuti[28].
[modifica] Servizi integrativi
| Per approfondire, vedi la voce Sistemi ettometrici di Napoli. |
La rete metropolitana di Napoli comprende tra i suoi servizi anche alcuni vettori che si discostano dalla metropolitana: a Napoli infatti sono presenti 4 funicolari, tre ascensori ed alcune rampe di scale mobili. Sono definiti sistemi ettometrici.
[modifica] Funicolari
| Per approfondire, vedi le voci Funicolare Centrale, Funicolare Chiaia, Funicolare Mergellina e Funicolare di Montesanto. |
Il percorso di tutte le funicolari è interamente urbano ed hanno una frequenza che varia dai 10 ai 15 minuti. Sono tutte gestite da Metronapoli.
- La funicolare di Chiaia ha 4 stazioni e collega il Vomero con piazza Amedeo, nei pressi della stazione della Linea 2.
- La funicolare Centrale ha 4 stazioni e collega il centro di Napoli, presso via Toledo con il quartiere Vomero, presso piazza Vanvitelli.
- La funicolare di Montesanto ha 3 stazioni (in futuro ne è prevista una quarta) e collega sempre il Vomero con il centro storico di Napoli, presso Montesanto nei pressi della stazione della Linea 2 e del capolinea della Ferrovia Circumflegrea e Cumana.
- La funicolare di Mergellina ha 5 stazioni e collega Mergellina con la zona alta di Posillipo, fino ai pressi di via Manzoni.
Sono talvolta indicate rispettivamente come funicolare 1, funicolare 2, funicolare 3 e funicolare 4[29].
[modifica] Ascensori e scale mobili
| Per approfondire, vedi le voci Ascensore Acton, Ascensore Chiaia e Ascensore della Sanità. |
Napoli è dotata anche di tre impianti di ascensori, grazie ai quali si superano piccoli dislivelli, in modo tale da unire due strade più comodamente. Tutti gli ascensori si trovano nel centro della città e sono gestiti dall'Azienda napoletana mobilità. L'utilizzo degli ascensori è gratuito.
Oltre agli ascensori e alle funicolari a Napoli sono presenti alcune scale mobili esterne (gestite da Metronapoli) che aiutano a superare dislivelli tra la stazione funicolare di piazza Fuga e la zona panoramica di San Martino.
[modifica] Lavori e progetti
Nei seguenti paragrafi non sono trattati i prolungamenti o i lavori inerenti alle linee 1, 2, 3, 4, 5, 6 e della linea arcobaleno.
[modifica] Linea 7
| Per approfondire, vedi la voce Linea 7 (metropolitana di Napoli). |
La linea 7 della metropolitana di Napoli, attualmente in costruzione, utilizzerà parte dei binari della linea 5/ferrovia Circumflegrea (da Montesanto a Soccavo) e della ferrovia Cumana (da Montesanto a Zoo-Edenlandia, futura stazione Kennedy), collegate tra loro da una nuova infrastruttura, creando una linea circolare a servizio della zona occidentale della città, ed in particolare al polo universitario di Monte Sant'Angelo.
Questa linea viene trattata solo nel Piano Comunale dei Trasporti pertanto è stato usato il numero presente in quel piano.
[modifica] Linea 8
| Per approfondire, vedi la voce Linea 8 (metropolitana di Napoli). |
La linea 8 della metropolitana di Napoli sarà una linea di 5 km che utilizzerà in parte la ferrovia Cumana.
L'attuale ferrovia Cumana verrà riorganizzata per servire sia la linea 7 sia la linea 8:
- il tratto dal capolinea di Montesanto fino alla stazione Kennedy (Edenlandia-Zoo) verrà utilizzato dalla linea 7;
- il tratto da Kennedy (Edenlandia-Zoo) a Dazio verrà dismesso e sarà ricostruito in galleria e sarà la linea 8;
- il rimanente tratto da Dazio a Torregaveta non sarà cambiato e rimarrà la ferrovia Cumana.
La linea 8 è inserita nel Piano comunale dei trasporti, nella Variante per la zona occidentale al piano regolatore generale, nel Piano urbanistico esecutivo Coroglio-Bagnoli e nel Piano delle 100 stazioni.
Nel 2004 è stato eseguto uno studio di fattibilità. Il costo indicativo dell’opera è di € 250.000.000.[30]
Questa linea viene trattata solo nel Piano Comunale dei Trasporti pertanto è stato usato il numero presente in quel piano.
[modifica] Linea 9
| Per approfondire, vedi la voce Linea 9 (metropolitana di Napoli). |
La linea 9 della metropolitana di Napoli è un progetto, in fase di valutazione, che prevede la costruzione di una metropolitana di 6 stazioni di 3,6 km, il cui scopo è quello di collegare il centro di Napoli, da Piazza Cavour, con la zona dei Colli Aminei, passando per i quartieri Stella, Sanità e Capodimonte.
La linea collegherà i due principali musei della città, ossia quello Archeologico Nazionale e il Museo di Capodimonte. Per tale motivo è stata soprannominata "Linea dei Due Musei".[31]
Nel 2001 è stato approvato il progetto definitivo elaborato dal comune di Napoli.
Questa linea viene trattata solo nel Piano Comunale dei Trasporti pertanto è stato usato il numero presente in quel piano.
[modifica] Linea 10
| Per approfondire, vedi la voce Linea 10 (metropolitana di Napoli). |
La linea 10 della metropolitana di Napoli è un progetto che prevede la costruzione di una linea metropolitana collegante il centro di Napoli, e precisamente da Piazza Cavour, con la costruenda stazione dell'Alta Velocità di Napoli Afragola, passando per i comuni di Casoria ed Afragola.[32]
La regione Campania, il comune di Napoli, i comuni di Casoria, Casavatore e Afragola hanno espresso la volontà di avviare l’iter procedurale attuativo a cominciare dallo studio di fattibilità.
Questa linea viene trattata solo nel Piano Comunale dei Trasporti pertanto è stato usato il numero presente in quel piano.
[modifica] Note
- ^ Mappa ufficiale del 2012 della Rete metropolitana e tratte ferroviarie urbane a cura dell'Ufficio Stampa e Comunicazione di Metronapoli SpA dal sito del comune di Napoli
- ^ Ferrovia Napoli-Giugliano-Aversa - MetroCampania Nord Est
- ^ Progetti Metropolitana di Napoli
- ^ Comune di Napoli - Aree tematiche - Territorio - Pianificazione Urbanistica - Piani della mobilità
- ^ Pagg. 61-62 scenario di base; pagg. 86 scenario di intervento
- ^ a b Pag. 61-62
- ^ Il progetto di metropolitana regionale
- ^ Il piano delle 100 stazioni dell'arte
- ^ Delibera Regione Campania n° 637 sulle linee guida per la progettazione delle stazioni
- ^ Vedere pag. 75
- ^ IN ARRIVO 330 MILIONI DI EURO PER LE NUOVE STAZIONI DELLA METROPOLITANA - InterNapoli.it
- ^ pag. 18
- ^ La mappa Rotary
- ^ La mappa è pubblicizzata nel sito internet istituzionale del comune di Napoli
- ^ [1]
- ^ Lunedì 28 marzo, al via navetta Dante-Università
- ^ Orario gestore
- ^ Ferrovie e tranvie in Campania. Dalla Napoli-Portici alla Metropolitana regionale, Assante et al., Giannini Editore, 2006.
- ^ Frequenza corse linee metropolitane
- ^ Linea 2 dal sito di Trenitalia
- ^ Orario gestore
- ^ a b http://www.vesuviana.it/web/files/CM11_web.pdf
- ^ a b [2]
- ^ a b Orario gestore
- ^ a b Orario gestore
- ^ Metrocampania Nord-Est
- ^ Pag. 15
- ^ Orario gestore
- ^ http://www.metro.na.it/metro/images/stories/PDF/network_map_metronapoli.pdf
- ^ La linea 8 nel sito del Comune
- ^ La linea 9 nel sito del comune
- ^ La linea 10 nel sito del comune
[modifica] Bibliografia
- La metropolitana di Napoli. Nuovi spazi per la mobilità e la cultura, Napoli, Electa, 2000. ISBN 88-435-8528-2.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Metropolitana di Napoli
[modifica] Collegamenti esterni
- (PDF) Mappa ufficiale del gestore del sistema tariffario integrato UnicoCampania
- (PDF) Mappa ufficiale del Rotary Club
- Piano comunale dei trasporti del 1997 del comune di Napoli
- (PDF) Piano regionale dei trasporti (progetto di metropolitana regionale) del 2000 della regione Campania
- Sito ufficiale di Metronapoli, gestore delle linee 1 e 6 e delle funicolari
- Sito ufficiale di Trenitalia, gestore della linea 2
- Sito ufficiale della Circumvesuviana, gestore delle linee 3 e 4
- Sito ufficiale della SEPSA, gestore delle linee Circumflegrea (linea 5) e Cumana
- Sito ufficiale di Metrocampania Nordest, gestore della linea arcobaleno (Alifana bassa)
- Urbanrail.net