Fuorigrotta

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Fuorigrotta
vista panoramica
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Provincia Napoli Napoli
Città CoA Città di Napoli.svg Napoli
Circoscrizione Municipalità X
Altri quartieri Bagnoli
Codice postale 80125
Superficie 6,2 km²
Abitanti 76 521 ab.
Densità 12 342,1 ab./km²
Nome abitanti Fuorigrottesi
Patrono san Vitale martire
Giorno festivo 4 novembre
Mappa dei quartieri di Napoli
Mappa dei quartieri di Napoli

Coordinate: 41°53′45.2″N 12°29′20.59″E / 41.895888°N 12.489052°E41.895888; 12.489052

« Sulla sinistra i boschi si spingono fino ad un monte assolutamente rispettabile, cinto dalla riga bianca di una strada e sulla cima del quale biancheggiano le mura di un antico castello. Credo che questa collina si chiami Monte Sant'Angelo. »
(Sigmund Freud[1])

Fuorigrotta (Forerotta in napoletano) è un quartiere dell'area occidentale di Napoli, insieme al quartiere Bagnoli forma la decima municipalità del comune di Napoli.

Ha una superficie di 6,2 km². Con i suoi 76.521 residenti è il quartiere più popolato della città. Confina ad ovest col quartiere Bagnoli, a nord con Soccavo, a nord-est col quartiere Vomero, a sud col quartiere Posillipo (in linea d'aria, non essendoci strade che collegano direttamente i due quartieri per via della forte pendenza che li separa) mentre ad est sempre col quartiere Posillipo (in linea d'aria, per lo stesso motivo) e col quartiere Chiaia (seguendo le gallerie che passano sotto il quartiere Posillipo).

Etimologia e cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Deve il suo nome alla sua posizione "al di fuori della grotta" (in latino foris cryptam) in riferimento al fatto che, sin dall'epoca romana, è collegata da una o più grotte al rione di Mergellina.

La prima grotta, realizzata in epoca romana, è la Crypta Neapolitana, ancora visitabile nei tratti più esterni, ma non più percorribile per motivi di sicurezza, che collega Fuorigrotta con Piedigrotta, nei pressi della (presunta) tomba di Virgilio. Era parte di un asse viario che collegava Napoli a Pozzuoli e l'area dei Campi Flegrei. Attualmente sono invece utilizzate la galleria Laziale ed il tunnel delle IV Giornate.

Lapide del XVIII secolo in Via delle Legioni
Rione Duca d'Aosta in via Leopardi
Il portale in stile neobarocco all'ingresso del Rione Miraglia

Fino all'epoca fascista è stato un quartiere schiettamente agricolo; in quel periodo furono effettuati notevoli interventi urbanistici che rivoluzionarono l'assetto del quartiere con la creazione del "Viale di Augusto" e della "Mostra d'Oltremare", sede dell'ente fieristico napoletano, l'ampliamento del Rione Duca d'Aosta (1926-29) e l'edificazione dell'attigua chiesa di Santa Maria Immacolata (1925-28), la costruzione del Rione Miraglia (1928-30).

A tale epoca risale gran parte della toponomastica delle strade e dei vialoni del quartiere dedicati a personaggi dell'antica Roma (viale Augusto, via Giulio Cesare, via Caio Duilio, ecc.) e a personaggi e luoghi dell'epoca delle lotte contro l'Impero ottomano (vedansi le vie Andrea Doria, Sebastiano Veniero, Francesco Morosini, Lepanto).

Ma è soprattutto nel periodo del Boom economico che l'area divenne oggetto di un notevolissimo insediamento edilizio, a scapito delle residue masserie esistenti e facendo del quartiere una delle aree più densamente popolate, ma anche urbanisticamente più ordinate della città di Napoli.

Strutture principali[modifica | modifica wikitesto]

La topografia attuale del quartiere è frutto del progetto di risanamento fascista attuato fin dal 1925 e completatosi, dopo la seconda guerra mondiale, verso la prima metà degli anni cinquanta con l'edificazione della Nuova Parrocchia di San Vitale martire, edificata al posto di quella originaria, situata grossomodo fra le attuali Piazza Italia e Largo Lala, abbattuta (non senza le proteste dei residenti) per consentire l'apertura del Viale di Augusto.

Nonostante la modesta estensione, Fuorigrotta rappresenta il centro degli eventi sportivi e fieristici napoletani, nonché la principale sede di concerti e convegni. È inoltre sede di numerosi istituti universitari e scientifici.

Strutture sportive[modifica | modifica wikitesto]

Fuorigrotta è sede dei principali impianti sportivi napoletani tra i quali si contemplano:

Era presente inoltre anche lo Sferisterio Partenopeo ed il Palazzetto dello Sport Mario Argento, quest'ultimo costruito per i giochi del mediterraneo all'inizio degli anni sessanta, che negli anni settanta vide le glorie del basket partenopeo (Fides Partenope). Chiuso per rifacimenti mai avvenuti, è stato in parte demolito per cominciare la prima parte dei lavori, ma il progetto si è arenato, lasciando la struttura a metà e in balìa del degrado.

Strutture ricreative[modifica | modifica wikitesto]

A Fuorigrotta sono presenti dei locali, diverse attrazioni che l'hanno resa nota nel divertimento napoletano:

  • L'Edenlandia (attualmente chiuso), il più grande Parco Divertimenti Tematico del Sud ed il più antico in Italia nel suo genere insieme a Fiabilandia (Riccione), dotato anche di una pista di pattinaggio;
  • Il Maxicinema The Space, il più grande cinema multisala in Italia e tra i maggiori in Europa;
  • Lo Zoo di Napoli uno dei più antichi giardini zoologici, attualmente aperto al pubblico.

Strutture riservate a fiere, convegni e concerti[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere è ricco di edifici chiave per Napoli per ciò che concerne questi settori:

  • Il PalaPartenope, importante sede di eventi musicali e non solo;
  • La Mostra d'Oltremare, una delle principali sedi fieristiche italiane e, assieme alla Fiera del Levante, la maggiore del mezzogiorno. Al suo interno si estendono il Parco Archeologico, il Parco Congressuale, il Parco della Cultura e del Tempo libero ed ovviamente il Parco Fieristico.

La “Mostra” comprende inoltre strutture come l'Arena Flegrea, la più antica nel suo genere in Italia (sede di numerosi festival tra cui anche il “Premio Carosone”), il Teatro Mediterraneo, la piscina olimpionica e la maestosa Fontana dell'Esedra.

Strutture Didattiche e Scientifiche[modifica | modifica wikitesto]

Fuorigrotta è a Napoli, per antonomasia, il quartiere universitario, in quanto sede di importanti e rinomati atenei. Vi si trovano inoltre numerosi istituti dediti alla ricerca meccanica e scientifica. Vi sono:

Altre strutture[modifica | modifica wikitesto]

Inoltre, in via Guglielmo Marconi, si trovano l'Archivio Storico della Canzone Napoletana ed il Centro di Produzione della RAI di Napoli, ove negli ultimi anni sono state realizzate alcune fra le serie TV di punta del palinsesto RAI (Un posto al sole, La Squadra, La nuova squadra, ecc.). Dal suo Auditorium negli anni settanta veniva inoltre trasmesso il popolare varietà musicale "Senza Rete".

Fuorigrotta è anche sede di un importante mercato rionale recentemente spostato dalla sede storica nei pressi della Ferrovia Cumana in via Metastasio. Vi si trova anche un cimitero.

Monumenti e siti di interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Vitale Martire
La chiesa dell'Immacolata
  • La chiesa di San Vitale Martire, che nel XIV secolo originariamente sorgeva più vicina alla grotta, edificata sui resti di un'omonima chiesa eretta forse in epoca bizantina. Vi fu sepolto, temporaneamente, il poeta Giacomo Leopardi, le cui spoglie riposano adesso a Piedigrotta, nei pressi della tomba di Virgilio. La chiesa originaria fu demolita a seguito dei lavori di risistemazione di viale Augusto e della Mostra d'Oltremare, e ricostruita in un luogo diverso nel XX secolo. Attualmente conserva a testimonianza dell'antico splendore due grandi quadri di Luca Giordano che rappresentano il trionfo di Davide e il trionfo di Giuditta. Dell'antico presepe settecentesco gran parte dei pastori sono stati trafugati.
  • Le terme romane (risalenti al II secolo d.C.) site in via Terracina, e raramente visitabili, presentano resti di mosaici a tessere bianche e nere raffiguranti soggetti mitologici e di rivestimenti in marmo. Sono ben visibili anche le strutture dell'impianto termale e dei pavimenti rialzati (ipocausto);
  • un'antica strada romana basolata, che corre parallela a via Terracina ma è situata all'interno dell'areale della Mostra d'Oltremare, di cui un tratto è visibile presso la facoltà di ingegneria, fiancheggiata da un tempietto romano, mentre un altro bel tratto è più avanti all'interno dello Zoo di Napoli;
  • Nei pressi della scuola media Silio Italico, in piazza Pilastri, lungo via Giulio Cesare, si trova ancora una stele (di piperno del 1789[2] che testimonia l'istituzione di un posto di blocco sanitario. Per disposizione di re Ferdinando IV, è riportato sulla stele, in quel luogo dovevano essere fermati i carri e gli animali impiegati nella macerazione della canapa e del lino nella zona del lago di Agnano.

Viabilità e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1876 si era stabilita la realizzazione di un collegamento tranviario tra il borgo di Fuorigrotta e piazza San Ferdinando. Il primo collegamento trasportistico fu con Pozzuoli, aperto nel 1878 tramite una tranvia a cavalli, esercitata con motrici a vapore dal 1883. Solo il 25 marzo 1885 la tranvia fu estesa fino a Napoli passando attraverso una galleria scavata tra il 1882 e il 1884 accanto alla storica "Crypta Neapolitana". La galleria, chiamata Grotta nuova o galleria 1884 perché in quell'anno fu aperta, dal 1936 assunse il nome di galleria IX maggio (giorno della proclamazione dell'Impero), mentre nel 1939 partirono i lavori per allargarla, conclusi nel 1940. Fu chiamata dal 6 luglio 1945 galleria delle Quattro Giornate.

La realizzazione di un secondo tunnel di collegamento fu stabilita nel dicembre 1912, quando fu stretta una convenzione con la Società Edilizia Laziale per la realizzazione di un nuovo agglomerato abitativo al di là della collina di Posillipo e lo scavo di una galleria sotto quest'ultima che collegasse Fuorigrotta a piazza Sannazaro. Progettisti della galleria, ma anche del nuovo rione Occidentale, furono Giovan Battista Comencini e Nicola Daspuro. Il tunnel fu scavato dal 1924 al 1925 dall'impresa De Lieto, chiamato galleria Laziale per via della società edilizia oppure galleria di Posillipo perché scavato nella collina di Posillipo. Fu ufficialmente inaugurato il 20 maggio 1925.

Le principali arterie del quartiere sono viale Augusto, via Giulio Cesare, via Lepanto, via Leopardi, via Consalvo, via Caravaggio, via Terracina, viale Kennedy e via Diocleziano.

È da sottolineare che Fuorigrotta è uno dei quartieri più collegati della città (attualmente vi sono addirittura tre linee ferroviarie), questo anche per il gran numero di persone che vengono attirate da concerti, partite di calcio, mostre ed altri eventi.

Le fermate della Linea 2 della metropolitana che toccano Fuorigrotta sono Piazza Leopardi, Campi Flegrei e Cavalleggeri Aosta. La stazione Campi Flegrei è anche stazione Trenitalia ed è inserita nel progetto Centostazioni. Le fermate della Ferrovia Cumana sono Fuorigrotta, Mostra, Zoo-Edenlandia e Agnano. È stata completata la prima tratta della Linea 6 della metropolitana che collegherà Fuorigrotta con piazza Municipio, passando per la riviera di Chiaia e piazza San Pasquale: sono aperte tre stazioni a Fuorigrotta: Mostra, Augusto e Lala.

Fuorigrotta fino a un periodo che va dagli ultimi anni ottanta alla fine degli anni novanta del XX secolo è stato un importante snodo della rete tranviaria di Napoli che collegava Poggioreale a Bagnoli. Attualmente in via Cumana è ancora presente il vecchio deposito dei tram, costruito nel 1894.

Dalla metà degli anni novanta è allo studio anche la possibilità (rimasta però sempre soltanto sulla carta) di ripristinare la Funivia di Posillipo già attivata negli anni quaranta (e dismessa nel 1961 per via della crescente urbanizzazione della zona di Cavalleggeri, che metteva a rischio la sicurezza dell'impianto) che collegava Fuorigrotta e la collina di Posillipo. Quello che resta dell'impianto è oggi proprietà della Mostra d'Oltremare, che l'ha messo in vendita; alcuni consiglieri e il presidente della Circoscrizione Chiaia-Posillipo-San Ferdinando (oggi Prima Municipalità) hanno fatto pressioni nell'ottobre 2006 al Comune di Napoli perché l'acquistasse[3].

Un altro progetto prevederebbe la sostituzione della vecchia funivia con una funicolare, ma restano molti dubbi per via della fortissima pendenza da superare. In ogni caso ad oggi, per andare da Fuorigrotta a Posillipo (o viceversa) bisogna passare da Mergellina, da Coroglio o dalla Loggetta: tutte zone spesso molto trafficate.

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jones E. (1962) Vita e opere di Freud, Milano, Il Saggiatore.
  2. ^ Vedi l'articolo sulla storia di Fuorigrotta. URL consultato il 22-09-2008
  3. ^ CHIOSI: "BISOGNA RIAPRIRE LA FUNIVIA DI POSILLIPO"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A.Giuliani, Fuorigrotta in La viabilità antica nei Campi Flegrei, Napoli, 2011

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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