Rete tranviaria di Torino
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Tram storici a una festa di quartiere. |
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| Inaugurazione | 1871 (tranvie a cavalli) 1893 (tranvie elettriche)[1] |
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| Gestore | GTT | ||
| Lunghezza | 58 km | ||
| Tipo | Rete tranviaria urbana | ||
| Numero linee | 10 linee (12 tragitti)[2][3] |
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| Note | http://www.tramditorino.it/rete.htm | ||
La rete tranviaria di Torino, gestita dal GTT, è un sistema di trasporto pubblico del capoluogo piemontese.
La rete tranviaria torinese è la più antica in Italia: le prime linee (tranvie a cavalli) entrarono infatti in servizio nel 1871.[4][5]
La rete ha una lunghezza d'impianto di 58 km[6], mentre la lunghezza totale dei binari è di circa 220 km[7][8]
La rete tranviaria torinese è integrata con la Metropolitana di Torino, la rete di autobus urbani, suburbani ed extraurbani di Torino ed il Servizio ferroviario metropolitano di Torino.
Indice |
Panoramica generale [modifica]
Essa si compone di 10 linee (con 12 percorsi complessivi, in quanto alcune numerazioni servono due percorsi differenti, come le due circolari del grande centro di Torino, il 16CD e il 16CS - dove CS indica Circolare Sinistra e CD Circolare Destra - e le linee per lo stadio della Juventus), includendo anche la tranvia Sassi–Superga, che collega l'omonimo colle di Torino a un'altitudine di 672 m s.l.m..
La rete si estende per 220 km di binari (di cui 100 km a sede protetta); con 470 km di cavi sotterranei; 696 scambi (195 sono a radiofrequenza); 175 semafori che danno priorità al tram. Il parco tranviario torinese è dei più vasti a livello internazionale, circolano regolarmente linee gestite a fine turistico o meno, motrici storiche di grandissimo pregio (la tranvia Sassi–Superga circola persino con vagoni del 1884 accuratamente restaurati come l'intera flotta di tram d'epoca torinese).
L'ATTS è l'Associazione Torinese Tram Storici, che insieme a GTT ha ricevuto finanziamenti dal governo italiano, per incentivo alla promozione dei tram, in quanto mezzi ecologici e patrimonio culturale del paese. Ogni anno nella capitale subalpina si svolge il Torino Trolley Festival, festival dei tram d'epoca e no, primo ed unico nel suo genere in Italia, curato dall'Associazione Torinese Tram Storici.
La rete [modifica]
Linee urbane [modifica]
La rete tranviaria di Torino conta 10 linee, di cui il 16 si compone di due circolari (16 CS, 16 CD) e il 9 di due tragitti (9, 9/)[9][10]:
- 3 Piazza Hermada - Piazzale Vallette (9,7 km)
- 4 Strada del Drosso - Via delle Querce (18 km)
- 7 (storica) Piazza Castello (circolare) (6,9 km)
- 9 Piazza Stampalia - Corso Massimo D'Azeglio (9,4 km)
- 9/ Piazza Bernini - Juventus Stadium
- 10 (feriale) Piazza Statuto - Corso Settembrini (limitata per i lavori del Passante Ferroviario)
- 13 Piazza Gran Madre di Dio - Piazza Campanella (6,8 km)
- 15 Via Brissogne - Piazza Coriolano (11,5 km)
- 16 CS Piazza Sabotino (circolare) (12 km)
- 16 CD Piazza Sabotino (circolare) (12 km)
- 18 Piazzale Caio Mario - Piazza Sofia (15 km) (gestita con autobus fino a data da destinarsi)
- 79 linea a cremagliera Sassi-Superga Piazza Gustavo Modena - Basilica di Superga (3,1 km)
La linea 18 è gestita con autobus a causa dei lavori per la Metropolitana che hanno reso inagibili alcuni tratti di binari della linea in via Nizza.
In occasione di manifestazioni allo stadio delle Alpi, alcune corse speciali delle linee 3 e 9 venivano deviate in direzione dello stadio. Successivamente, le corse speciali vennero soppresse e venne istituita un'unica linea speciale 9/ su un tragitto simile a quello della linea 9, ma prolungata a sud in corso Maroncelli e con un percorso che permetteva il transito per la stazione di Porta Susa precedentemente non servita. Soppressa durante i lavori di demolizione dell'impianto sportivo, la linea 9/ è stata riattivata in occasione dell'inaugurazione del nuovo Juventus Stadium (8 settembre 2011), sorto sulle ceneri dello stadio delle Alpi, sul percorso piazza Bernini (dove interscambia con la linea M1) - Juventus Stadium (a fine partite le corse continuano fino a Porta Nuova); la linea effettua servizio solo in occasione di eventi sportivi al nuovo impianto.
Metrotranvie [modifica]
Fra le linee urbane, le linee 3 e 9 furono create come metrotranvie negli anni ottanta. Oggi la linea 3 e 9 sono definite tranvie a sede interamente protetta. Vengono utilizzate motrici serie 5000 e 7000.
La linea 4 ha caratteristiche simili alla linea 3, sebbene venga utilizzato un altro tipo di motrice. Anch'essa percorre lunghi tratti in sede riservata per aumentare la velocità commerciale. Vengono utilizzate motrici serie 6000.
Vetture [modifica]
Il parco tranviario torinese è molto variegato dato che vi prestano servizio sia vetture risalenti agli anni '60 (ma realizzate con materiale degli anni '30), sia moderni tram lunghi 34 metri.
Storia [modifica]
Dalla nascita al dopo guerra [modifica]
Nel periodo risorgimentale già circolavano due linee di omnibus a cavalli (dal 1845) ma la prima concessione per mezzi trainati da quadrupedi circolanti su binari è del 1871: la Sbt (Societè Belge-Turinoise de Tramways) aveva capitale belga ed in pochi anni portò a nove le linee circolanti. Nel 1881 nasce un'altra società, la Stt (Società Torinese di Tramways e ferrovie economiche) che gestirà tre nuove linee. L'elettrificazione compare nel 1893 e si completa prima della fine del secolo (nel frattempo Sbt e Stt hanno fatto cartello ed una nuova società,la Saeai, Società Anonima Elettricità Alta Italia ha ottenuto la terza concessione per gestire nuove linee). Dal 1901 nasce il concetto di fermate fisse e non a chiamata com'era in precedenza. Nel 1907 viene municipalizzata la Saeai mentre con l'incorporazione della rete Sbt-Stt, nel 1922 nasce l'ATM, l'Azienda Tranviaria Municipale. Occorre un paio d'anni per riorganizzare la rete poiché le società Sbt-Stt usavano binari e mezzi propri e le linee erano contraddistinte da lettere e non numeri. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale blocca lo sviluppo ed i bombardamenti limitano il servizio.
1949 - maggio 1982 [modifica]
Il 1949 è definito l'anno con la massima espansione della rete: 23 linee. Gli anni Cinquanta vedono la soppressione di 6 linee nonostante il forte aumento di popolazione cittadina e la messa in servizio delle prime motrici articolate lunghe oltre 18 metri (serie 2700). Negli anni Sessanta con la motorizzazione di massa il servizio tranviario segna il passo ed altre 6 linee vengono soppresse con la riforma del 1966. Una timida ripresa si ha nel decennio successivo per via della crisi petrolifera del 1973. Prima della riforma di Rolando del 2 maggio 1982 le 14 linee comunque toccavano quasi tutti i quartieri della città.
Le linee:
- 1 via Catania-corso Settembrini -(1953-1982)
- 1/ corso Regio Parco-corso Tazzoli -(1961-1982)
- 2 piazza Campanella-piazza Toselli -(1929-1982)
- 3 largo Gottardo-via Brissogne -(1898-1982)
- 4 via Crevacuore-piazza Gran Madre -(1924-1982)
- 5 via Fattori-piazza Coriolano -(1901-1982)
- 6 via Fidia-piazza Castello -(1924-1982)
- 7 piazza della Repubblica-piazza Coriolano -(1975-1982)
- 8 via Paroletti-piazza Caio Mario -(1914-1982)
- 9 via Massari-corso Sebastopoli -(1925-1982)
- 10 largo Gottardo-corso Tazzoli -(1912-1982)
- 15 largo Gottardo-corso Maroncelli -(1924-1982)
- 16 piazza della Repubblica (circolare) -(1924-1982)
- 19 via Amati (Venaria Reale)-piazza Galimberti -(1925-1982)
da: Tuttocittà 82 di Torino e comuni limitrofi, pubblicazione allegata alle Pagine Gialle e Linee tranviarie a Torino di Antonio Accattatis, 2007
Maggio 1982-oggi [modifica]
Alcune linee fino al maggio del 1982 percorrevano in parte lo stesso tracciato e la riforma del 2 maggio 1982 nacque anche per eliminare questo problema (per esempio linee 2 e 4 nel quartiere Parella, linee 3, 10 e 15 nel quartiere Barriera di Milano, linee 3 e 5 nel quartiere San Paolo, linee 5 e 7 nel quartiere Vanchiglia). In altri casi due linee sono state fuse in un'unica (per esempio la nuova linea 18 comprese all'incirca il tracciato delle vecchie linee 1 e 8). La riforma non fu accolta positivamente poiché anche numerose linee di autobus furono modificate o cancellate.
La rete di oggi risale fondamentalmente a quella riforma, con l'attuazione della griglia di Rolando, dal nome dell'assessore ai trasporti di quel periodo. Il progetto prevedeva 5 linee di metropolitana leggera (linee 1, 2, 3, 4, 5) che dovevano rappresentare le linee di forza con lunghi tratti in sede riservata, supportate da linee tranviarie tradizionali (linee 10, 13, 14, 15, 16 circolare, 17 e 18); il tutto doveva quindi formare una schema a griglia che evitasse sovrapposizioni con altre linee e che quindi permettesse spostamenti veloci.
Di questo progetto fu completata inizialmente la sola linea 3, mentre le linee 2 e 5, gestite inizialmente con autobus, rimasero tali. Anche le linee 14 e 17 non sono mai state gestite con veicoli tranviari, in quanto era necessaria la completa costruzione degli impianti fissi: esse sono state sempre gestite con autobus sin dalla loro nascita. Nei mesi successivi, a seguito delle esigenze dell'utenza locale, fu creata la linea 12, che andava a colmare i vuoti lasciati dall'eliminazione delle linee pre-riforma 9 e 19. Questa linea fu poi soppressa e divisa nelle linee 11 e 12, gestite con autobus, nel 1998.
In occasione dei Mondiali di Calcio di Italia 1990 fu creata anche la linea 9, del tutto analoga alla linea 3 e tuttora esistente, che collega l'ex distretto fieristico di Torino Esposizioni con il quartiere di Barriera di Lanzo, compresa una diramazione per lo Juventus Stadium (ex Stadio delle Alpi. Fra il 2002 e il 2007, la linea 9 è stata gestita con autobus, a causa della sovrapposizione con i cantieri della linea M1 della metropolitana; dal ripristino della gestione tranviaria, non è più possibile l'utilizzo di motrici di tipo 7000.
Nei primi anni 2000, la linea 4 è stata oggetto di profonda trasformazione: il percorso è stato allungato da circa 10 km agli attuali 18, molti dei quali in sede protetta.
Nel 2002, con l'avvio dei cantieri della linea M1 della metropolitana, la linea 1 è stata gestita con autobus; il suo percorso è stato accorciato in seguito all'apertura delle diverse tratte della metropolitana. Dal 2007, i lavori hanno coinvolto anche via Nizza: pertanto, la linea 18 è ora gestita con autobus.
Dal 2002, durante il periodo pre-natalizio o le domeniche ecologiche, viene gestita con motrici storiche la linea 13/, che ricalca il percorso del 13 sulla tratta Statuto-Gran Madre. La linea è stata gestita anche per l'intera durata dei Giochi Olimpici di Torino 2006.
A causa dei lavori per il Passante Ferroviario, da agosto 2006, la Linea 10 nei giorni feriali viene limitata al Rondò della Forca; il tratto Porta Susa-via Massari viene servito con la linea autobus 10 Navetta. Nei giorni festivi, l'intero percorso è servito da autobus. Nel 2011 l'attestamento nord viene spostato in piazza Statuto; da settembre 2012 la linea è prolungata a sud lungo corso Settembrini.
Dal mese di ottobre 2007 e per due mesi circa, per le celebrazioni del centenario GTT, venne attivata una seconda linea tranviaria storica: la linea circolare 7. Fu un'anticipazione della linea tranviaria che dal 28 marzo 2011, in concomitanza con i festeggiamenti per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia, circola nel centro città con una decina di vetture storiche (costruite fra gli anni '30 e '60).
Nella giornata dell'8 giugno 2008, in occasione dell'ATTS Show nell'impianto di Sassi, è stato gestito con motrici storiche (2595, 3203, 3279, 3501, 116) il collegamento gratuito denominato 15/ tra via Bertola e Sassi, sede della manifestazione stessa.
Nella giornata del 1º novembre 2008, in occasione della partecipazione di ATTS alla 33ª Mostra Arcamodellismo, è stata gestita la linea 7 sulla sola circolare destra con le motrici 2595 e 3501; nella stessa giornata è stata gestita una linea su un percorso speciale con la motrice 116.
Il 28 marzo 2011 viene inaugurata la linea 7 storica, gestita tutti i giorni su un doppio percorso circolare intorno al centro storico. Dato lo scarso utilizzo, i passaggi vengono presto ridotti e a partire dal 1 luglio la linea viene gestita soltanto il sabato e nei giorni festivi. Finito il periodo di esercizio previsto nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia (28 marzo – 27 novembre) il tracciato della linea 7 è stato modificato: il nuovo percorso circolare (gestita solo sul percorso circolare destro) prevede l’abbandono di Porta Susa, Piazza Statuto e Piazza della Repubblica in favore di Via Cernaia e di Via XX Settembre (Duomo e Porte Palatine) e lascia Piazza Carlina allargandosi verso Piazza Vittorio Veneto, il Po (corso Cairoli) e sfiorando il Valentino. Con queste modifiche, la linea torna ad essere gestita anche nei giorni feriali.
I mezzi [modifica]
Motrici tranviarie di linea [modifica]
- serie 2800 - 2857: Motrici a 2 casse e 3 carrelli tipo 2800 (1ª serie) - anno di costruzione:1958-1960(unendo due tram serie 2100/2200 degli anni '30), ristrutturate negli anni '80.
- serie 2858 - 2902: Motrici a 2 casse e 3 carrelli tipo 2800 (2ª serie) - anno di costruzione:1982 (unendo 2 tram serie 2500 degli anni '30)
- serie 5000 - 5053: Motrici articolate T.P.R. a 2 casse e 3 carrelli (tram a pianale ribassato) - anno di costruzione:1989-1992
- serie 6000 - 6005 - Alstom Cityway: Motrici articolate monodirezionali a 7 casse di cui 4 carrellate (tram a pavimento integralmente ribassato) - anno di costruzione:2001
- serie 6006 - 6054 - Alstom Cityway: Motrici articolate bidirezionali a 7 casse di cui 4 carrellate (tram a pavimento integramente ribassato) - anno di costruzione:2001-2003
- serie 7000 - 7039: Motrici articolate a 2 casse e 3 carrelli M.L. - AEG bidirezionali - anno di costruzione:1982-1986
Motrici tranviarie storiche [modifica]
| Per approfondire, vedi Associazione Torinese Tram Storici. |
- motrice 116 Anno di costruzione: 1911 (restaurata nel 1976)
- motrice 201 "Bolognese" Anno di costruzione: 1938 (restaurata nel 2011)
- motrice 312 - MRS "Romana" Anno di costruzione: 1938 (restaurata nel 2010)
- motrice 502 Anno di costruzione: 1924 (restaurata staticamente nel 2000, per la circolazione sulla rete nel 2009)
- motrice 2592 Anno di costruzione: 1932 (restaurata dai soci ATTS con la collaborazione di GTT; inizio lavori gennaio 2007; presentata il 4 maggio 2009)
- motrice 2595 Anno di costruzione: 1932 (restaurata nel 1999)
- motrice 2598 Anno di costruzione: 1932 (restaurata nel 2010 alle condizioni di inizio servizio)
- motrice 2759 Anno di costruzione: 1959 (restaurata nel 2012)
- motrice 2847 Anno di costruzione: 1960 (restaurata nel 2009)
- motrice 3104 Anno di costruzione: 1949 (restaurata nel 2010 alle condizioni di inizio servizio)
- motrice 3203 Anno di costruzione: 1958 (restaurata nel 2001)
- motrice 3279 Anno di costruzione: 1959 (restaurata nel 2001)
- motrice 3501 Anno di costruzione: 1948 (restaurata nel 1998)
Motrici tranviarie storiche da restaurare [modifica]
Le seguenti vetture (esclusa la motrice 401) saranno restaurate grazie al contributo del Ministero dell'Ambiente e GTT, grazie al progetto e al contributo dei soci dell'Associazione Torinese Tram Storici per la gestione della linea storica 7:
- 447 "Triestina" (fine del restauro prevista per il 2012)
- 401 ex STEFER (prima articolata al mondo con "giostra Urbinati", il restauro procede molto lentamente)
- 961 "Peter Witt, Meridionale" (fine del restauro prevista per il 2012)
- S1 "ex pulitrice binari di Roma" (restauro fissato a lungo termine)
- 2401+3404 "rimorchio del tipo M4.65 di Monaco" (fine del restauro da stabilire)
È stata inoltre recuperata da ATTS, presso un demolitore, la 2593 per adibirla a "tram della cultura". ATTS ha anche acquisito la motrice S1 ex Sabbiera della rete di Roma.
Motrici tranviarie storiche statiche [modifica]
Esposte nel museo aziendale di Sassi
- vettura 197 (tram a cavalli)
- vettura storica 209 Belga (restaurata nel 2006, primo restauro di ATTS)
Motrici tranviarie Sassi-Superga [modifica]
- D1 motrice a 2 assi - anno di costruzione: 1934
- D2 e D3 motrici a 4 assi - anno di costruzione: 1934
- D11 e D12 rimorchio chiuso a 4 assi - anno di costruzione: 1884
- D13 e D14 rimorchio aperto a 4 assi - anno di costruzione: 1884
- S21 e S22 carrelli di trasporto biciclette/materiali
Motrici tranviarie speciali [modifica]
- motrice 2807 "livrea biverde storica"
- motrice 2815 "livrea biverde storica"
- motrice 2852 "livrea biverde storica"
- motrice 2855 "livrea biverde storica"
- motrice 2841 "Ristocolor"(anno 2002)
- motrice 2823 "Gustotram"(anno 2011)
- motrice 3179 "Tram Teatro" - anno di costruzione: 1958 (restaurata nel 2007)
- motrice 3262 "Tram Progetto Diogene" - anno di costruzione: 1958 (previsto il restauro alle condizioni di fine servizio, fine anni 90)
Motrici tranviarie di servizio [modifica]
- motrice T420 molatura binari (accantonato)
- motrice T427 sabbiera
- motrice T450 locomotore da manovra - anno di costruzione: 1957
Note [modifica]
- ^ http://www.tramditorino.it/storia_tram_1.htm
- ^ http://www.tramditorino.it/rete.htm
- ^ http://www.tramditorino.it/situazione_linee.htm
- ^ http://www.tramditorino.it/storia_tram_1.htm
- ^ http://www.tramditorino.it/storia_tram.htm
- ^ UrbanRail.Net – Torino
- ^ http://www.tramditorino.it/rete.htm
- ^ http://www.tramditorino.it/storia_tram.htm
- ^ http://www.tramditorino.it/rete.htm
- ^ http://www.tramditorino.it/situazione_linee.htm
Il locomotore da manovra T450 e stato costruito utilizzando il carrello e parti elettriche del tram matricola ATM 37 di inizio 900
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Rete tranviaria di Torino
Collegamenti esterni [modifica]
- Rete tranviaria torinese aggiornata
- Sito dettagliato sulla rete tranviaria torinese
- Sito dell'Associazione Torinese Tram Storici, promotrice della linea storica 7
- Immagini della rete tranviaria di Torino, da photorail.com
- Immagini della rete tranviaria di Torino, da railfaneurope.net