Rete tranviaria di Torino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow.pngVoce principale: Trasporti a Torino.

Rete tranviaria di Torino
Servizio di trasporto pubblico
502 b.jpg
Tram storici a una festa di quartiere
Tipo rete tranviaria urbana
Stati Italia Italia
Città Torino
Apertura 1871 (tranvie a cavalli)
1897 (tranvie elettriche)[1]
Ultima estensione 2006
Linee impiegate 9[2][3]
Gestore GTT
Mezzi utilizzati vedi
Lunghezza 84 km
Elettrificazione 1897
Tracciato della linea
Trasporto pubblico

La rete tranviaria di Torino, gestita dal GTT, è un sistema di trasporto pubblico del capoluogo piemontese.

La rete tranviaria torinese è la più antica in Italia: le prime linee (tranvie a cavalli) entrarono infatti in servizio nel 1871.[1][4]

La rete ha una lunghezza d'impianto di 84 km, mentre la lunghezza totale dei binari è di circa 220 km[2][4]

La rete tranviaria torinese è integrata con la metropolitana di Torino, la rete di autobus urbani, suburbani ed extraurbani di Torino ed il servizio ferroviario metropolitano di Torino.

Panoramica generale[modifica | modifica wikitesto]

Tram su via Po.
Alcuni dei tram storici della flotta torinese.
Tram serie 2800 (2ª sottoserie).
Tram serie 6000.
Tram serie 5000.
Tram serie 7000.
Particolare del tram ristorante.

La rete si compone di 10 linee. Una di queste, la 9/, è gestita solo in occasione di eventi sportivi allo Juventus Stadium, mentre la linea 18 è gestita da tempo con autobus a causa dei cantieri della. metropolitana. La linea 10 effettua servizio solo feriale da XVIII Dicembre a Corso Settembrini a causa dei lavori del passante, che interessano l'impianto tranviario di piazza Baldissera.

La rete si estende per 220 km di binari (di cui 100 km a sede protetta); con 470 km di cavi sotterranei; 696 scambi (195 sono a radiofrequenza); 175 semafori che danno priorità al tram.

L'ATTS è l'Associazione Torinese Tram Storici, che insieme a GTT ha ricevuto finanziamenti dal governo italiano, per incentivo alla promozione dei tram, in quanto mezzi ecologici e patrimonio culturale del paese. Ogni anno nella capitale subalpina si svolge il Torino Trolley Festival, festival dei tram d'epoca e no, primo ed unico nel suo genere in Italia, curato dall'Associazione Torinese Tram Storici.

La rete[modifica | modifica wikitesto]

La rete tranviaria di Torino conta 10 linee, di cui una (il 16) si compone di due circolari (16 CS, 16 CD). Ecco i percorsi:

  • 3 Corso Tortona - Piazzale Vallette
  • 4 Strada del Drosso - Via delle Querce (18 km)
  • 7 (storica) Piazza Castello (circolare) (6,9 km)
  • 9 Piazza Stampalia - Corso Massimo D'Azeglio (9,4 km)
  • 9/ Piazza Bernini - Juventus Stadium
  • 10 (feriale) Piazza Statuto - Corso Settembrini (limitata per i lavori del Passante Ferroviario)
  • 13/ Rondò della Forca - Piazza Gran Madre
  • 15 Via Brissogne - Piazza Coriolano (11,5 km)
  • 16 CS Piazza Sabotino (circolare) (12 km)
  • 16 CD Piazza Sabotino (circolare) (12 km)
  • 18 Piazzale Caio Mario - Piazza Sofia (15 km) (gestita con autobus fino a data da destinarsi)

La linea 18 è gestita con autobus a causa dei lavori per la Metropolitana che hanno reso inagibili alcuni tratti di binari della linea in via Nizza.

Il tram allo stadio[modifica | modifica wikitesto]

In occasione di manifestazioni allo stadio delle Alpi, alcune corse speciali delle linee 3 e 9 venivano deviate in direzione dello stadio. Successivamente, le corse speciali vennero soppresse e venne istituita un'unica linea speciale 9/ su un tragitto simile a quello della linea 9, ma prolungata a sud in corso Maroncelli e con un percorso che permetteva il transito per la stazione di Porta Susa precedentemente non servita. Soppressa durante i lavori di demolizione dell'impianto sportivo, la linea 9/ è stata riattivata in occasione dell'inaugurazione del nuovo Juventus Stadium (8 settembre 2011), sorto sulle ceneri dello stadio delle Alpi, sul percorso piazza Bernini (dove interscambia con la linea M1) - Juventus Stadium (a fine partite le corse continuano fino a Porta Nuova); la linea effettua servizio solo in occasione di eventi sportivi al nuovo impianto.

Tranvie su sede riservata[modifica | modifica wikitesto]

La linea 3 fu inizialmente concepita quale "metropolitana leggera" in accordo con il piano di riforma del 1982 e conseguentemente dotata di tratti interamente protetti, come in corso Toscana[5]. Per l'impiego su tale infrastruttura e sulle altre 4 a suo tempo ipotizzate furono specificamente concepite le elettromotrici 7000, il cui impiego è via via scemato in funzione della mancata realizzazione di tali linee e delle caratteristiche progettuali che le rendevano poco adatte all'esercizio sulla rete ordinaria.

Anche le linee 4 e 10 hanno caratteristiche simili alle linee 3 e 9, e percorrono lunghi tratti in sede riservata; su di esse sono impiegati tram serie 6000 (4,10) e 5000 (10).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tabella tranvie interurbane e urbane[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tranvia Torino-Rivoli, Tranvia Torino-Volpiano, Tranvia Torino-Pianezza/Druento, Tranvia Torino-Venaria Reale, Tranvia Sassi-Superga e SATTI.
Foto storica tram visti da Palazzo Reale.
Foto storica tram in Piazza S. Carlo.
Foto storica Tranvia Sassi-Superga
Linea o rete Gestori Apertura Chiusura Scartamento (mm) Trazione Note
Torino "Belga" e Alta Italia; ATM; GTT 1871 - 1445 cavalli; 600 V cc Piazza Castello-Scuola veterinaria: prima linea tranviaria italiana; attualmente in servizio le linee 3, 4, 7 (linea storica), 9, 9/ (occasionale stadio), 10 (con percorso limitato), 13/, 15, 16 Circolare destra, 16 Circolare sinistra
Sassi–Superga ATM; GTT 1884 - 1445 a fune sistema Agudio; 580 V cc funicolare sistema Agudio; dal 1935 tranvia a cremagliera
Torino-Rivoli Colli; Banca Tiberina; S.A. Industriale Torinese; CTTR 1871 1955 1100; 1445 vapore; 1200 V cc cambio di scartamento ed elettrificazione nel 1914
Torino–Brusasco "Belga"; SATTI 1881 1949 1445 vapore; 600 V cc diramazione Castagneto-Chivasso (1881-1949); Torino-Chivasso elettrificata nel 1908; Castagneto-Brusasco nel 1931
Torino–Volpiano Perincioli; SATTLV; SAFCTC 1884 1929 1445 vapore
Torino–Orbassano–Giaveno STTFE; SATTI 1882 1958 1445 vapore; 600 e 1200 V cc diramazione Orbassano-Cumiana (1889-1936); diramazione bivio di Cumiana-Pinerolo (1900-1936) mai elettrificate; diramazione bivio Sanatorio-Sanatorio
Pinerolo–Perosa Argentina TPP; SAFFTA 1882 1º febbraio 1968[6] 1100 vapore; 2200 V cc elettrificata dal 1921; tratto Villar Perosa-Perosa Argentina soppresso nel 1963
Torino–Pianezza STO; STEP 1884 1951 1445 vapore; 600 e 1200 V cc con diramazione bivio Cravetta-Druento (1884-1951)
Torino–Venaria Reale STO; STEP 1888 1951 1445 vapore; 600 e 1200 V cc
Torino–Settimo Torinese SGFE; STEP; SATTI 1884 1954 1445 600 V cc con diramazione Barca-Bertolla (1927-1954)
Torino–Carignano–Saluzzo CGTP; SATIP 1881 1950 1100 vapore e accumulatori
Pilone Virle–Carmagnola CGTP; SATIP 1881 1950 1100 vapore e accumulatori
Torino–Moncalieri-Poirino SBT; SATTI 1881 1949 1445 vapore; 600 V cc
Torino–Piobesi STT 1882 1934 1445 Vapore elettrificata fino a Stupinigi nel 1928, ceduta all'ATM nel 1936 diventa linea 41

Dalla nascita al dopo guerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo risorgimentale già circolavano due linee di omnibus a cavalli (dal 1845) ma la prima concessione per mezzi trainati da quadrupedi circolanti su binari è del 1871: la Sbt (Societè Belge-Turinoise de Tramways) aveva capitale belga ed in pochi anni portò a nove le linee circolanti. Nel 1881 nasce un'altra società, la Stt (Società Torinese di Tramways e ferrovie economiche) che gestirà tre nuove linee. L'elettrificazione compare nel 1893 e si completa prima della fine del secolo (nel frattempo Sbt e Stt hanno fatto cartello ed una nuova società,la Saeai, Società Anonima Elettricità Alta Italia ha ottenuto la terza concessione per gestire nuove linee). Dal 1901 nasce il concetto di fermate fisse e non a chiamata com'era in precedenza. Nel 1907 viene municipalizzata la Saeai mentre con l'incorporazione della rete Sbt-Stt, nel 1922 nasce l'ATM, l'Azienda Tranviaria Municipale. Occorre un paio d'anni per riorganizzare la rete poiché le società Sbt-Stt usavano binari e mezzi propri e le linee erano contraddistinte da lettere e non numeri. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale blocca lo sviluppo ed i bombardamenti limitano il servizio.

1949 - maggio 1982[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della rete nel 1982

Il 1949 è definito l'anno con la massima espansione della rete: 23 linee. Gli anni Cinquanta vedono la soppressione di 6 linee nonostante il forte aumento di popolazione cittadina e la messa in servizio delle prime motrici articolate lunghe oltre 18 metri (serie 2700). Negli anni Sessanta con la motorizzazione di massa il servizio tranviario segna il passo ed altre 6 linee vengono soppresse con la riforma del 1966. Una timida ripresa si ha nel decennio successivo per via della crisi petrolifera del 1973. Prima della riforma di Rolando del 2 maggio 1982 le 14 linee comunque toccavano quasi tutti i quartieri della città.

Le linee:

  • 1 via Catania-corso Settembrini -(1953-1982)
  • 1/ corso Regio Parco-corso Tazzoli -(1961-1982)
  • 2 piazza Campanella-piazza Toselli -(1929-1982)
  • 3 largo Gottardo-via Brissogne -(1898-1982)
  • 4 via Crevacuore-piazza Gran Madre -(1924-1982)
  • 5 via Fattori-piazza Coriolano -(1901-1982)
  • 6 via Fidia-piazza Castello -(1924-1982)
  • 7 piazza della Repubblica-piazza Coriolano -(1975-1982)
  • 8 via Paroletti-piazza Caio Mario -(1914-1982)
  • 9 via Massari-corso Sebastopoli -(1925-1982)
  • 10 largo Gottardo-corso Tazzoli -(1912-1982)
  • 15 largo Gottardo-corso Maroncelli -(1924-1982)
  • 16 piazza della Repubblica (circolare) -(1924-1982)
  • 19 via Amati (Venaria Reale)-piazza Galimberti -(1925-1982)

da: Tuttocittà 82 di Torino e comuni limitrofi, pubblicazione allegata alle Pagine Gialle e Linee tranviarie a Torino di Antonio Accattatis, 2007.

Maggio 1982-oggi[modifica | modifica wikitesto]

Alcune linee fino al maggio del 1982 percorrevano in parte lo stesso tracciato e la riforma del 2 maggio 1982 nacque anche per eliminare questo problema (per esempio linee 2 e 4 nel quartiere Parella, linee 3, 10 e 15 nel quartiere Barriera di Milano, linee 3 e 5 nel quartiere San Paolo, linee 5 e 7 nel quartiere Vanchiglia). In altri casi due linee sono state fuse in un'unica (per esempio la nuova linea 18 comprese all'incirca il tracciato delle vecchie linee 1 e 8). La riforma non fu accolta positivamente poiché anche numerose linee di autobus furono modificate o cancellate.

La rete di oggi risale fondamentalmente a quella riforma, con l'attuazione della griglia di Rolando, dal nome dell'assessore ai trasporti di quel periodo. Il progetto prevedeva 5 linee di metropolitana leggera (linee 1, 2, 3, 4, 5) che dovevano rappresentare le linee di forza con lunghi tratti in sede riservata, supportate da linee tranviarie tradizionali (linee 10, 13, 14, 15, 16 circolare, 17 e 18); il tutto doveva quindi formare una schema a griglia che evitasse sovrapposizioni con altre linee e che quindi permettesse spostamenti veloci.

Di questo progetto fu completata inizialmente la sola linea 3, mentre le linee 2 e 5, gestite inizialmente con autobus, rimasero tali. Anche le linee 14 e 17 non sono mai state gestite con veicoli tranviari, in quanto era necessaria la completa costruzione degli impianti fissi: esse sono state sempre gestite con autobus sin dalla loro nascita. Nei mesi successivi, a seguito delle esigenze dell'utenza locale, fu creata la linea 12, che andava a colmare i vuoti lasciati dall'eliminazione delle linee pre-riforma 9 e 19. Nel 1998 si passa alla gestione automobilistica; nel 2002 la linea viene divisa in due linee distinte prolungate alle due estremità :la linea 11 (da corso Stati Uniti a Venaria Reale) e la linea 12 (dal centro Città a Mirafiori Nord).

In occasione dei Mondiali di Calcio di Italia 1990 fu creata anche la linea 9, del tutto analoga alla linea 3 e tuttora esistente, che collega l'ex distretto fieristico di Torino Esposizioni con il quartiere di Barriera di Lanzo, compresa una diramazione per l'ex Stadio delle Alpi (oggi Juventus Stadium). Fra il 2002 e il 2007, la linea 9 è stata gestita con autobus, a causa della sovrapposizione con i cantieri della linea M1 della metropolitana; dal ripristino della gestione tranviaria, non è più possibile l'utilizzo di motrici di tipo 7000.

Nei primi anni 2000, la linea 4 è stata oggetto di profonda trasformazione: oltre al rifacimento di tratti esistenti il percorso è stato allungato alle due estremità, passando dagli originari 10 km agli attuali 18, molti dei quali in sede protetta. Durante i lavori per un breve periodo è stata attivata anche una linea barrata (nella tratta Drosso-Derna), in attesa del completamento della fornitura delle motrici serie 6000 necessarie per gestire in modo completo la linea.

Nel 2002, con l'avvio dei cantieri della linea M1 della metropolitana, la linea 1 è stata gestita con autobus; il suo percorso è stato limitato di volta in volta in seguito all'apertura delle diverse tratte della metropolitana. Dal 2007, i lavori hanno coinvolto anche via Nizza: pertanto, la linea 18 è ora gestita con autobus: nel 2011 è stata limitata a piazzale Caio Mario, introducendo però il transito in entrambe le direzioni presso la stazione ferroviaria Lingotto e unificando il percorso feriale e festivo.

Dal 2002, durante il periodo pre-natalizio o le domeniche ecologiche, viene gestita con motrici storiche la linea 13/, che ricalca il percorso del 13 sulla tratta Statuto-Gran Madre. La linea è stata gestita anche per l'intera durata dei Giochi Olimpici di Torino 2006.

A causa dei lavori per il Passante Ferroviario, da agosto 2006, la linea 10 nei giorni feriali viene limitata al Rondò della Forca; il tratto Porta Susa-via Massari viene servito con la linea autobus 10 Navetta. Nei giorni festivi, l'intero percorso (limitato però alla tratta Massari-Caio Mario) è servito da autobus. Nel 2011 l'attestamento nord viene spostato in piazza Statuto, mentre nell'ottobre dello stesso anno la linea è prolungata a sud lungo corso Settembrini sul percorso lasciato scoperto dal 18.

Dal mese di ottobre 2007 e per due mesi circa, per le celebrazioni del centenario GTT, venne attivata una seconda linea tranviaria storica: la linea circolare 7. Fu un'anticipazione della linea tranviaria che dal 28 marzo 2011, in concomitanza con i festeggiamenti per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia, circola nel centro città con una decina di vetture storiche (costruite fra gli anni '30 e '60).

Nella giornata dell'8 giugno 2008, in occasione dell'ATTS Show nell'impianto di Sassi, è stato gestito con motrici storiche (2595, 3203, 3279, 3501, 116) il collegamento gratuito denominato 15/ tra via Bertola e Sassi, sede della manifestazione stessa.

Nella giornata del 1º novembre 2008, in occasione della partecipazione di ATTS alla 33ª Mostra Arcamodellismo, è stata gestita la linea 7 sulla sola circolare destra con le motrici 2595 e 3501; nella stessa giornata è stata gestita una linea su un percorso speciale con la motrice 116.

Il 28 marzo 2011 viene inaugurata la linea 7 storica, gestita tutti i giorni su un doppio percorso circolare intorno al centro storico. Dato lo scarso utilizzo, i passaggi vengono presto ridotti e a partire dal 1 luglio la linea viene gestita soltanto il sabato e nei giorni festivi. Finito il periodo di esercizio previsto nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia (28 marzo – 27 novembre) il tracciato della linea 7 è stato modificato: il nuovo percorso circolare (gestita solo sul percorso circolare destro) prevede l’abbandono di Porta Susa, piazza Statuto e piazza della Repubblica in favore di via Cernaia e di via XX Settembre (Duomo e Porta Palatina) e lascia piazza Carlina allargandosi verso piazza Vittorio Veneto, il Po (corso Cairoli) e sfiorando il Valentino. Con queste modifiche, la linea torna ad essere gestita anche nei giorni feriali. Da settembre 2012 la linea 7 viene nuovamente gestita solamente al sabato e nei giorni festivi, oltre a particolari periodi in occasioni di festività (Ognissanti, Natale, Pasqua, San Giovanni, ecc...).

Dal 4 dicembre 2013 la linea 13 tranviaria viene soppressa e gestita con autobus. Dal 9 dicembre la linea 3, gestita finora con motrici serie 7000 (del quale ormai si considera la loro manutenzione troppo onerosa), passa alla gestione con motrici con 2800 e 5000. Dato che il capolinea di piazza Hermada è tronco (quindi adatto alle sole motrici 7000 e 6000 bidirezionali) la linea è limitata a largo Regina Margherita e inversione nell'anello formati dai corsi Tortona e Belgio.[7]

A partire dal 13 gennaio viene istituita la nuova linea tranviaria 13/ sulla tratta piazza Gran Madre-piazza Statuto, al fine di rafforzare i mezzi pubblici lungo l'asse del centro di Torino. Dalla stessa data la linea 13bus viene prolungata in via Servais, dove già effettua capolinea la linea 65. La nascita della linea 13/ mantiene il livello di servizio antecedente a questa variazione di servizio, ma comporta un dimezzamento dei passaggi nella tratta non servita da entrambe le linee (da piazza Statuto a piazza Campanella). Inoltre dalla stessa data la linea 40 viene limitata sulla tratta Moncalieri-piazza Massaua, mentre la linea 65 non raggiunge più Porta Susa ma effettua servizio da piazza Bernini a via Servais.

Questa modifica provocava però alcuni problemi in piazza Statuto, che è il capolinea provvisorio della linea 10. Il 13/ doveva transitare sul binario utilizzato per lo stazionamento del 10, poi percorrere l'anello verso via Garibaldi, e, dopo aver effettuato il capolinea, transitare nuovamente al capolinea del 10 per proseguire verso XVIII Dicembre. Dal 20 gennaio dunque il 13/ è stato prolungato al Rondò della Forca, dove non si intralcia con nessun altra linea.

I mezzi[modifica | modifica wikitesto]

Il parco tranviario torinese è molto variegato dato che vi prestano servizio sia vetture risalenti agli anni '60 (ma realizzate con materiale degli anni '30), sia moderni tram lunghi 34 metri.

Motrici tranviarie di linea[modifica | modifica wikitesto]

  • serie 2800 - 2857: Motrici a 2 casse e 3 carrelli tipo 2800 (1ª serie) - anno di costruzione: 1958-1960 (unendo due tram serie 2100/2200 degli anni '30), ristrutturate negli anni '80.
  • serie 2858 - 2902: Motrici a 2 casse e 3 carrelli tipo 2800 (2ª serie) - anno di costruzione: 1982 (unendo 2 tram serie 2500 degli anni '30)
  • serie 5000 - 5053: Motrici articolate T.P.R. a 2 casse e 3 carrelli (tram a pianale ribassato) - anno di costruzione: 1989-1992
  • serie 6000 - 6005 - Alstom Cityway: Motrici articolate monodirezionali a 7 casse di cui 4 carrellate (tram a pavimento integralmente ribassato) - anno di costruzione: 2001
  • serie 6006 - 6054 - Alstom Cityway: Motrici articolate bidirezionali a 7 casse di cui 4 carrellate (tram a pavimento integramente ribassato) - anno di costruzione: 2001-2003

Motrici tranviarie storiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Torinese Tram Storici.
La vettura 2595 del 1930
  • motrice 116 Anno di costruzione: 1911 (restaurata nel 1976)
  • motrice 201 "Bolognese" Anno di costruzione: 1938 (restaurata nel 2011)
  • motrice 312 - MRS "Romana" Anno di costruzione: 1938 (restaurata nel 2010)
  • motrice 502 Anno di costruzione: 1924 (restaurata staticamente nel 2000, per la circolazione sulla rete nel 2009)
  • motrice 2592 Anno di costruzione: 1932 (restaurata dai soci ATTS con la collaborazione di GTT; inizio lavori gennaio 2007; presentata il 4 maggio 2009)
  • motrice 2595 Anno di costruzione: 1932 (restaurata nel 1999 alle condizioni di fine servizio, anni 80)
  • motrice 2598 Anno di costruzione: 1932 (restaurata nel 2010 alle condizioni di inizio servizio)
  • motrice 2759 Anno di costruzione: 1959 (restaurata nel 2012)
  • motrice 2847 Anno di costruzione: 1960 (restaurata nel 2009)
  • motrice 3104 Anno di costruzione: 1949 (restaurata nel 2010 alle condizioni di inizio servizio)
  • motrice 3203 Anno di costruzione: 1958 (restaurata nel 2001)
  • motrice 3279 Anno di costruzione: 1959 (restaurata nel 2001)
  • motrice 3501 Anno di costruzione: 1948 (restaurata nel 1998)
  • serie 7000 - 7039: Motrici articolate a 2 casse e 3 carrelli M.L. - AEG bidirezionali - anno di costruzione: 1982-1986 (accantonate dal 9/12/2013)

Motrici tranviarie storiche da restaurare[modifica | modifica wikitesto]

Le seguenti vetture (esclusa la motrice 401) saranno restaurate grazie al contributo del Ministero dell'Ambiente e GTT, grazie al progetto e al contributo dei soci dell'Associazione Torinese Tram Storici per la gestione della linea storica 7:

  • 447 "Triestina" (fine del restauro prevista per il 2012)
  • 401 ex STEFER (prima articolata al mondo con "giostra Urbinati", il restauro procede molto lentamente)
  • 961 "Peter Witt, Meridionale" (fine del restauro prevista per il 2012)
  • S1 "ex pulitrice binari di Roma" (restauro fissato a lungo termine)
  • 2401+3404 "rimorchio del tipo M4.65 di Monaco" (fine del restauro da stabilire)
  • 614 "motrice torinese" (restauro fissato a lungo termine)

È stata inoltre recuperata da ATTS, presso un demolitore, la motrice 2593 per adibirla a "tram della cultura".

Motrici tranviarie storiche statiche[modifica | modifica wikitesto]

Esposte nel museo aziendale di Sassi

  • vettura 197 (tram a cavalli)
  • vettura storica 209 Belga (restaurata nel 2006, primo restauro di ATTS)

Motrici tranviarie speciali[modifica | modifica wikitesto]

  • motrice 2807 "livrea biverde storica"
  • motrice 2815 "livrea biverde storica"
  • motrice 2848 "livrea biverde storica"
  • motrice 2852 "livrea biverde storica"
  • motrice 2855 "livrea biverde storica"
  • motrice 2841 "Ristocolor" (anno di allestimento: 2002)
  • motrice 2823 "Gustotram" (anno di allestimento: 2011)
  • motrice 3179 "Tram Teatro" - anno di costruzione: 1958 (restaurata nel 2007)
  • motrice 3262 "Tram Progetto Diogene" - anno di costruzione: 1958 (previsto il restauro alle condizioni di fine servizio, fine anni 90)

Motrici tranviarie di servizio[modifica | modifica wikitesto]

  • motrice T420 molatura binari (accantonato)
  • motrice T427 sabbiera

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Storia del tram a Torino 1871-1982
  2. ^ a b I binari in Torino
  3. ^ Torino Linee Tram
  4. ^ a b Storia del tram a Torino 1871-1982
  5. ^ http://www.tramditorino.it/linea_3.htm
  6. ^ Sarà presto ampliata la statale del Sestriere, La Stampa, 28 dicembre 1967, pag. 8
  7. ^ http://www.comune.torino.it/gtt/avvisi/urbana627.shtml

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]