GTT (Torino)

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GTT S.p.A.
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 2003 a Torino
Sede principale corso Filippo Turati n. 19/6,
Torino
Settore Trasporto
Prodotti trasporto pubblico locale
Fatturato 504 milioni (2010)
Dipendenti 5400 (2010)
Sito web www.gtt.to.it

Il GTT (sigla di Gruppo Torinese Trasporti) è un'azienda di trasporti pubblici nata il 1º gennaio 2003 dalla fusione di ATM (Azienda Torinese Mobilità) e SATTI (Società per Azioni Torinese Trasporti Intercomunali). Entrambe le società erano di proprietà pubblica: l'ATM, del comune di Torino, gestiva il trasporto pubblico sulla rete urbana e suburbana di Torino e i parcheggi pubblici, mentre la SATTI gestiva i trasporti su strada e ferrovia in ambito regionale e la Linea 1 della metropolitana, prima metropolitana automatica d'Italia (allora in costruzione). In origine l'azienda dei trasporti a Torino aveva la sigla ATM (Azienda Tramvie Municipali), fino al 1990 circa; successivamente la sigla ATM prese il significato di "Azienda Torinese Mobilità". L'azionista unico è il Comune di Torino[1], tramite Fct holding s.r.l.

Elettrotreno nella livrea bianca-blu-gialla di GTT
Figurino di una ALn 668 del GTT ex-SATTI nella livrea avorio-blu

Attività gestite[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Servizio ferroviario metropolitano di Torino e Metropolitana di Torino.

Le Direzioni di "Linea" sono 4:

  • TPL MetroFerro (Trasporto pubblico locale Metropolitana Ferrovie)
  • Parcheggi
  • Pianificazione e Intermodalità
  • Commerciale

con altre Direzioni e funzioni di "staff"

  • Qualità Sicurezza Ambiente ed Energia
  • Legale Societario e Partecipate
  • Sviluppo Tecnologie
  • Amministrazione Finanza e Controllo
  • Risorse Umane e Organizzazione
  • Internal Audit

Il gruppo gestisce le seguenti reti:

  • rete urbana e suburbana di Torino: 1 linea metropolitana, 10 tram (esclusa la linea 18 temporaneamente gestita con autobus), 109 linee autobus, 13,2 km rete metropolitana, 220 km di binari tranviari, circa 1.167 km rete autobus.
  • rete extraurbana: 102 linee autobus, per 3.600 km
  • rete ferroviaria: 2 linee in concessione per un totale di 82 km (ferrovia Torino-Ceres e ferrovia Canavesana), 1 linea gestita per conto di Trenitalia per 24 km (ferrovia Torino-Chieri).
  • *rete urbana della città di Ivrea

L'azienda gestisce inoltre a Torino 50.000 posti auto in parcheggi di cui 7.200 in struttura.

Il gruppo è impegnato, infine, nel prolungamento della Linea 1 e nella progettazione della Linea 2 della metropolitana di Torino, nella costruzione di autobus a idrogeno e nella gestione di alcuni servizi turistici: la tranvia a cremagliera Sassi-Superga, l'ascensore della Mole Antonelliana, la linea Turismo Bus Torino, la navigazione turistica sul Po, i Ristotram, i BUS City Sightseeing, la linea di Tram Storici 7.

Il servizio di trasporto pubblico locale fornisce, attraverso bus e tram, il servizio di trasporto urbano e suburbano a Torino e in altri 25 comuni. La sua utenza è di 640 000 clienti/giorno, con 55,6 milioni di km/anno percorsi attraverso 1.000 autobus e 200 tram (600 bus e 55 tram acquistati dal 2000 al 2005).

Il servizio di trasporto extraurbano è attivo nelle province di Torino, Alessandria, Asti e Cuneo. Copre 220 comuni, ha un'utenza di 51.000 clienti/giorno, con 13,4 milioni di km/anno percorsi attraverso 310 autobus (di cui 90 entrati in funzione nel triennio 1999-2002).

Il servizio ferroviario (Ferrovia Canavesana e Ferrovia Torino-Ceres) copre 29 comuni nella provincia di Torino, ha un'utenza di 12.000 clienti giorno e 1,3 milioni di treni/km per anno attraverso 48 vetture (di cui 3 entrate in funzione nel triennio 1999-2002).

Parco mezzi[modifica | modifica sorgente]

Tram[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rete tranviaria di Torino e Tranvia Sassi-Superga.
  • serie 2800 - 2857: Motrici a 2 casse e 3 carrelli tipo 2800 (1ª serie) - anno di costruzione: 1958-1960 (unendo due tram serie 2100/2200 degli anni '30), ristrutturate negli anni '80. (utilizzate per il servizio sulle linee 3, 9, 13/, 15, 16 e 18)
  • serie 2858 - 2902: Motrici a 2 casse e 3 carrelli tipo 2800 (2ª serie) - anno di costruzione: 1982 (unendo 2 tram serie 2500 degli anni '30) (utilizzate per il servizio sulle linee 3, 9, 13/, 15, 16 e 18)
  • serie 5000 - 5053: Motrici articolate T.P.R. a 2 casse e 3 carrelli (tram a pianale ribassato) - anno di costruzione: 1989-1992 (utilizzate per la gestione delle linee 3, 9, 10, 15, 16 e 18)
  • serie 6000 - 6005 - Alstom Cityway: Motrici articolate monodirezionali a 7 casse di cui 4 carrellate (tram a pavimento integralmente ribassato) - anno di costruzione: 2001 (utilizzate per il servizio sulle linee 9/ e 10)
  • serie 6006 - 6054 - Alstom Cityway: Motrici articolate bidirezionali a 7 casse di cui 4 carrellate (tram a pavimento integramente ribassato) - anno di costruzione: 2001-2003 (utilizzate per il servizio sulla linea 4, 9/ e 10)
  • serie 7000 - 7039: Motrici articolate a 2 casse e 3 carrelli M.L. - AEG bidirezionali - anno di costruzione: 1982-1986 (erano utilizzate per per il servizio sulla linea 3)
  • Motrici storiche (utilizzate per per il servizio sulla linea 7 ed eventi occasionali di cui una parte è di proprietà dell'Associazione Torinese Tram Storici)
  • Motrici speciali (utilizzate come Tram-Ristorante o per altri servizi turistici)

Autobus urbani[modifica | modifica sorgente]

Tram Serie 5xxx

Autobus suburbani[modifica | modifica sorgente]

Autosnodati[modifica | modifica sorgente]

Treni[modifica | modifica sorgente]

  • 35 Convogli Alstom TTR
  • 20 ETR Y05030
  • 9 Alstom Coradia introdotti gradualmente sull'SFM1 dal 21/01/2014 (Attualmente solo 3 convoglio sono in servizio con 8 corse ciascuno)

Sistema Informativo del Servizio (SIS)[modifica | modifica sorgente]

Stazione Metropolitana Porta Susa

A partire da martedì 15 aprile 2008 sono previste le consegne di 38 nuovi autobus a gas naturale[Da aggiornare] compresso della serie 27. Tutti gli autobus in consegna sono già equipaggiati con il nuovo SIS (Sistema Informativo del Servizio). Il nuovo apparato di bordo verrà esteso a tutti i veicoli GTT, partendo da quelli più moderni in livrea grigia, con fascia giallo-blu. L'introduzione globale su tutta la rete GTT richiederà del tempo (a febbraio 2009 sono circa 700 i veicoli equipaggiati, tra autobus e autosnodati). La prima linea in servizio ufficiale con il nuovo SIS (primo giorno ufficiale di servizio in linea: 5 maggio 2008) è il 63 gestito dallo stabilimento Gerbido; anche una linea del Tortona farà da apripista (probabilmente il 68). Successivamente verrà introdotto sulla linea 12, sempre del Gerbido, e così vià sulle altre linee urbane, suburbane e interurbane. Il nuovo apparato di bordo SIS si presenta come uno schermo a cristalli liquidi (LCD) touch screen, circondato da tasti multifunzione (inizialmente disabilitati). La localizzazione del veicolo avviene mediante un sistema satellitare (GPS), coaduivato da un odometro e da un giroscopio. Le comunicazioni vocali avvengono tramite la rete telefonica mobile utilizzata dai telefoni cellulari (GPRS). L'apparato entra in funzione con la semplice rotazione della chiave di avviamento del veicolo. Con il nuovo SIS la regolarizzazione delle linee è migliorata decisamente rispetto al vecchio impianto; ogni conducente sulla linea conosce in tempo reale l'esatto intertempo tra il suo autobus e il veicolo che precede

Varchi d'accesso alla metropolitana nella stazione Spezia

e\o segue sulla linea, mediante apposite freccette colorate che appaiono sul display. La centrale operativa conosce quindi l'esatta ubicazione di ogni veicolo in servizio sulla linea, fuori servizio o fuori linea da e per deposito.

VAL208 in avvicinamento alla stazione Nizza

Linee gestite[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

GTT opera in qualità di gestore dell'infrastruttura delle ferrovie Torino-Ceres e Canavesana.

Metropolitana[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metropolitana di Torino.

Linee tranviarie e linee urbane e suburbane[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rete tranviaria di Torino e Trasporti a Torino#Rete di autobus urbana e suburbana.

Ricoprono omogeneamente tutte le parti della città. La griglia delle linee dell'assessore Rolando entrata in vigore nel 1972 è nata con lo scopo di raggiungere ogni punto della città con al massimo un cambio. Oggi l'impostazione di base è ancora la stessa.

Linee interurbane[modifica | modifica sorgente]

Sono linee che collegano la città di Torino con altri paesi e città nella provincia.

Depositi[modifica | modifica sorgente]

A Torino i depositi sono comunemente detti "stabilimenti" in quanto al loro interno si svolgono una serie di attività che vanno ben oltre il semplice rimessaggio dei mezzi del parco veicoli. Attualmente sono attivi 9 depositi: uno per la metropolitana (localizzato nella borgata Paradiso a Collegno), tre destinati a soli autobus (il Gerbido), il Novara (adibito quasi essenzialmente al rifornimento di veicoli CNG anche se vengono rimessati diversi autobus e autosnodati del Tortona) e Fiochetto (quasi integralmente destinato ai veicoli extraurbani) e gli altri 5 destinati a tram e autobus, tra cui il piccolo deposito di Sassi dove sono ricoverate le motrici della tranvia a cremagliera Sassi-Superga. Ogni stabilimento è caratterizzato da una particolare attività: il Tortona è il deposito dove si svolgono gli interventi su tutti i tram, il San Paolo/Nizza è lo stabilimento che si occupa degli impianti fissi (rete aerea e binari), mentre il Venaria è un'altra officina per i tram (c'è addirittura un numero verde con cui si può contattare il deposito in caso di guasti). Da questo elenco sono esclusi i depositi per i veicoli interurbani, localizzati fuori dal territorio del comune di Torino.

Servizi turistici[modifica | modifica sorgente]

Tranvia Sassi-Superga[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tranvia Sassi-Superga.

La storica tranvia a dentiera Sassi - Superga è unica in Italia nel suo genere. È la continuazione di una tradizione ultracentenaria iniziatasi il 26 aprile 1884 con la prima corsa effettuata dalla funicolare costruita con il sistema Agudio: il trenino era mosso da un motore trainante una fune d'acciaio che scorreva parallelamente al binario su pulegge sistemate lungo il percorso. La linea fu poi trasformata, nel 1934, in tranvia a dentiera con trazione a rotaia centrale ed oggi, completamente ripristinata, offre ai visitatori un viaggio d'altri tempi sulle carrozze originarie e un panorama indimenticabile. Il percorso si sviluppa per 3.100 metri tra la stazione di Sassi (sita a Torino in piazza Modena, a 225 metri s.l.m.) e la stazione di Superga (a 650 metri s.l.m.). Il dislivello totale di 425 metri è superato con una pendenza media del 13,5%, con punte massime del 21% nel tratto finale tra Pian Gambino e la Stazione di Superga. All'arrivo a Superga si può ammirare uno splendido panorama su Torino e le Alpi, visitare la Basilica di Superga edificata dallo Juvarra e le tombe reali dei Savoia.

Navigazione sul Po[modifica | modifica sorgente]

Le motonavi Valentina II e Valentino II sono adibite alla navigazione turistica sul fiume Po, nel tratto tra piazza Vittorio Veneto e il quartiere di Italia '61. Una fermata intermedia è effettuata presso il borgo medioevale, immerso nel parco del Valentino.

Cene in movimento[modifica | modifica sorgente]

GTT propone serate con le nuove motonavi Valentina II e Valentino II e le motrici tranviarie Gustotram e Ristocolor,in un viaggio nel centro città o lungo il fiume Po accompagnati da degustazioni di prodotti tipici e di rinomati vini, anche con intrattenimento dal vivo musicale o di altro genere.

Ascensore panoramico della Mole Antonelliana[modifica | modifica sorgente]

L'ascensore panoramico in funzione all'interno della Mole Antonelliana, grazie ad una cabina ascensore ad alto contenuto tecnologico con pareti realizzate in cristallo trasparente, effettua la sua corsa in un'unica campata a cielo aperto senza piani intermedi dalla quota di partenza, posta a 10 metri di altezza, fino agli 85 metri del "tempietto" stesso dal quale si può ammirare una veduta aerea del magnifico scenario della città. Il costante significativo successo di pubblico è indice del gradimento dei turisti nei confronti del servizio GTT, ad ulteriore valorizzazione della Mole Antonelliana che continua a costituire il simbolo più noto di Torino (ed il cui interesse turistico è ulteriormente aumentato da quando ospita il Museo del Cinema). Il servizio è accessibile anche alle persone disabili, per le quali è gratuito; inoltre, il servizio è gratuito anche per gli accompagnatori delle persone disabili non autosufficienti.

Linea tranviaria storica 7[modifica | modifica sorgente]

Il progetto della linea 7, curato da ATTS - Associazione Torinese Tram Storici, ha avuto il sostegno della Città di Torino che lo ha inserito nel quadro degli interventi a favore del trasporto pubblico a basso impatto ambientale. Nel 2007 la Città ha ottenuto un finanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente che ha consentito, grazie anche al contributo di GTT, il restauro di numerose vetture tranviarie di particolare interesse storico. La linea 7 storica offre ai turisti, ma anche ai torinesi, l'opportunità di viaggiare nel centro Città su una sorta di "museo in movimento" dove è possibile rivivere la storia su tram d'epoca. L'idea da cui è nata la circolare 7 è quella di riproporre la linea dei Viali gestita a fine Ottocento e inizio Novecento dalla società "Belga" che aveva in concessione una parte delle linee tranviarie cittadine. Si tratta della linea circolare G che iniziò il servizio il 15 aprile 1893 con capolinea in piazza Statuto e transito in piazza Solferino. Rispetto al tracciato originario, l’attuale linea 7 presenta la variante lungo corso Vinzaglio perché i binari in piazza Solferino non ci sono più. L'iniziativa, unica in Italia, si ispira ad analoghe esperienze già attuate con successo all'estero, in particolare alla Market Street Railway di San Francisco, alle linee storiche di Oporto, Rotterdam, Stoccolma, New Orleans e Santos e alla linea 28 di Lisbona. I tram, risalenti tutti al periodo tra gli anni ’30 e ’50 sono stati completamente restaurati: oltre ad essere stati riportati esteticamente agli antichi splendori, sono stati pure aggiornati negli apparati tecnici elettrici e meccanici per offrire la stessa sicurezza dei mezzi più moderni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi il sito del Comune di Torino

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]