Metropolitana di Torino
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| Sistema metropolitano di trasporto Metropolitana di Torino |
|
|---|---|
Tornelli di accesso alla Metropolitana di Torino |
|
| Inaugurazione | 2006 |
| Attuale gestore | Metrotorino |
| Lunghezza | 9,6 km |
| Tipo | metropolitana leggera di tipo VAL |
| Numero linee | 1 |
| Numero stazioni | 15 |
| Passeggeri al giorno all'anno |
80.000 (2008)[1] 20.500.000 (2008)[senza fonte] |
La Metropolitana di Torino è un sistema di trasporto pubblico di massa dotato del sistema a guida automatica VAL che è stato attivato nella sua prima parte il 4 febbraio 2006, in occasione dei XX Giochi olimpici invernali. Attualmente la rete della metropolitana si compone di una linea, per un'estensione di 9,6 km.
La rete è gestita, insieme ai mezzi di superficie, dal Gruppo Torinese Trasporti (GTT).
Indice |
[modifica] Rete
Alla fine del 2008, la rete metropolitana si compone di 1 linea:
| Linea | Percorso | Inaugurazione | Lunghezza | Stazioni |
|---|---|---|---|---|
| M1 | Fermi ↔ Porta Nuova | 2006 | 9,6 km | 15 |
[modifica] Storia
Mentre molte città italiane avevano già da tempo un servizio di metropolitana, questo non era mai stato creato a Torino, nonostante addirittura negli anni '30, durante il riassetto della centrale via Roma, sotto la strada fosse stato predisposto un tunnel che avrebbe dovuto far parte di una linea sotterranea. Una società (la S.M.T.-Società per la metropolitana) per costruire la metropolitana, con sede in via Santa Teresa, viene prima costituita e poi sciolta a metà degli anni settanta. Aveva iniziato scavi esplorativi alla Crocetta. Solamente nel novembre 1995 venne approvato il progetto di una linea Campo Volo - Porta Nuova, dal confine ovest tra Torino e Collegno alla principale stazione ferroviaria, ma non c'erano sufficienti finanziamenti per la sua costruzione. Finalmente nell'aprile 1999 venne garantito un finanziamento statale al 60%; nello stesso anno venne approvato un ulteriore progetto che avrebbe aggiunto ai 9,6 km della linea altri 4,6 km di prolungamento da Porta Nuova alla stazione Lingotto. I lavori iniziarono ufficialmente il 19 dicembre 2000.
La prima tratta, da Fermi a Porta Nuova, è lunga 9,6 km e comprende 15 stazioni. Dal punto di vista tecnico, costituisce la copia esatta della Metropolitana di Lilla, le cui misure e grandezze sono state riportate tali e quali. Il tempo di percorrenza medio è di 15 minuti per la prima tratta. Il capolinea Fermi, la stazione successiva ed il deposito sono ubicati nel contiguo comune di Collegno. Gli edifici e la sistemazione esterna del deposito sono stati progettati dagli architetti Thomas Muirhead (Londra) e Giovanni Brino (Torino) e comprendono non solo il deposito ma anche gli uffici direzionali, il centro computerizzato di controllo del sistema, le officine di manutenzione, ecc.
In città la metropolitana segue poi il lungo rettilineo di corso Francia per continuare in piazza XVIII Dicembre, corso Vittorio Emanuele II, ed infine toccare le stazioni ferroviarie di Porta Susa e Porta Nuova.
La galleria che si estende dal deposito fino alla stazione di Porta Susa è stata terminata nel giugno 2004. Il 4 febbraio 2006 è stata inaugurata la tratta Fermi-XVIII Dicembre, il 5 ottobre 2007 la tratta XVIII Dicembre-Porta Nuova[2].
Sono attualmente in costruzione 6 nuove stazioni (Marconi, Nizza, Dante, Carducci-Molinette, Spezia e Lingotto) e 3900 metri di galleria che rientrano nella nuova tratta della Linea 1 compresa tra Porta Nuova e Lingotto. I lavori, iniziati nel 2006, si concluderanno nel 2010.
È in progetto una seconda linea di orientamento generale Nord-Sud (Linea 2) che passerà per il centro cittadino (piazza Castello) incrociando la Metro 1 a Re Umberto. Il percorso partirà dal comune di Orbassano e per ora si assesterà alla costruenda stazione ferroviaria di Torino Rebaudengo, a nord della città di Torino.
[modifica] Caratteristiche tecniche
Si tratta di una metropolitana leggera automatica costruita secondo il sistema VAL messo a punto dalla società francese Matra, in seguito acquistata da Siemens e integrata nella società Siemens Transportation System. Ad oggi la linea 1 della metropolitana conta sulla disponibilità di 46 convogli VAL tipo 208.
Le stazioni, distanti in media 550 metri, hanno una lunghezza di 60 m, che le rende adatte a ricevere le vetture di una lunghezza complessiva di 52 m e con una capacità di 440 posti. Solo le stazioni di scambio Porta Nuova e Porta Susa hanno dimensioni maggiori. Le stazioni sono state disegnate dallo studio Bernhard Kohn & Associés.
A una velocità media di 32 km/h, la capacità della linea è di 15.000 persone l'ora in ogni senso. L'intervallo tra due convogli può essere ridotto a 2 minuti nelle ore di punta.
[modifica] Costi
Il costo per la realizzazione della linea oggi in esercizio è stato di 659 milioni di euro, di cui 400 per le opere di genio civile e per il materiale rotabile. A lavori ultimati (con l'estensione della rete fino al Lingotto) il costo complessivo della realizzazione dell'intera linea 1 si stima ammonti a 966 milioni di euro.
[modifica] Linea 1
Collegno-Porta Nuova-Lingotto (Est-Ovest), prima apertura febbraio 2006.
| Collegno (Deposito) | |||
| Fermi | |||
| Paradiso | |||
| Marche | |||
| Massaua | |||
| Pozzo Strada | |||
| Monte Grappa | |||
| Rivoli | |||
| Racconigi | |||
| Bernini | |||
| Principi d'Acaja | |||
| XVIII Dicembre | |||
| Porta Susa FS |
apertura 2009 | ||
| Vinzaglio | |||
| Re Umberto | |||
| Porta Nuova FS | |||
| Marconi |
apertura 2010 | ||
| Nizza |
apertura 2010 | ||
| Dante |
apertura 2010 | ||
| Carducci-Molinette |
apertura 2010 | ||
| Spezia |
apertura 2010 | ||
| Lingotto |
apertura 2010 | ||
| Italia '61 | apertura 2013 | ||
| Bengàsi | apertura 2013 | ||
- Prospettive future[3]
Nella mappa precedente la tratta di colore blu risulta in esercizio ad esclusione della stazione di Porta Susa. Per la tratta di colore rosso si prevede l'apertura nel 2010, la tratta di colore verde è stata approvata e finanziata ma non sono ancora iniziati i lavori mentre la tratta di colore fucsia descrive prolungamenti in fase di studio.
[modifica] Estensioni della linea 1
Sono stati previsti dei prolungamenti della linea:
- verso sud del Lingotto, fino alla piazza Bengasi nell'estrema periferia della città. Questo prolungamento, più volte messo in discussione per carenza di fondi, ha avuto semaforo verde in data 31 gennaio 2008 quando il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha approvato il progetto preliminare della tratta 4 Lingotto-Bengasi (il costo previsto per la realizzazione del prolungamento è di circa 193 milioni di euro, di cui il 60% a carico dello Stato e il restante 40% delle istituzioni locali). I lavori per l'esecuzione dell'opera, che consta in due ulteriori fermate, è previsto che partano entro il 2010. Inoltre il comune di Nichelino ha espresso interesse per il prolungamento della linea attraverso il suo territorio, questa ipotesi trova, tuttavia, l'opposizione del comune di Moncalieri, al momento dotato di collegamento ferroviario con Torino (Stazione Lingotto) e non interessato a dotarsi di una metropolitana.
- a ovest di Collegno, attraverso Rivoli ed in direzione di Rosta. Questo prolungamento, per il quale non sono stati stanziati i fondi necessari, a tutt'oggi rimane solo in una fase di proposta progettuale.
[modifica] Linea 2
| Percorso e fermate | |||
|---|---|---|---|
| Cimitero Parco | |||
| Fiat Mirafiori | |||
| Cattaneo | |||
| Omero | |||
| Pitagora | |||
| Parco Rignon | |||
| Santa Rita | |||
| Gessi | |||
| Largo Orbassano - Zappata FS - Interscambio FM | |||
| Caboto | |||
| Politecnico | |||
| Stati Uniti | |||
| Vittorio Emanuele II - Re Umberto - Interscambio M1 | |||
| Solferino | |||
| Castello | |||
| Regina Margherita | |||
| Verona | |||
| Novara | |||
| Regio Parco | |||
| Zanella | |||
| Tabacchi | |||
| Cherubini | |||
| Paisiello | |||
| Giulio Cesare | |||
| Vercelli | |||
| Rebaudengo FS - Interscambio FM | |||
Per la seconda linea di metropolitana M2, gli enti locali hanno ad oggi solamente individuato il percorso. La progettazione è prevista nel 2008[4].
[modifica] Sviluppo e storia della linea 2
Gli enti locali sono stati da subito concordi nel decidere che il percorso della M2 si sarebbe dovuto dislocare dal quadrante sud-ovest della città, verso il nord.
Per il percorso nord furono ipotizzate quattro diverse alternative. Di seguito elenchiamo le tre che sono state scartate:
- La prima prevedeva di collegare in linea quasi retta piazza Castello al centro storico di San Mauro Torinese, prima cintura a nord-est della città.
- La seconda, di collegare piazza Castello alla già stazione di Torino Cirié-Lanzo, successivamente utilizzare i binari dismessi della Torino-Ceres fino alla stazione di Torino Madonna di Campagna, che sarebbe stato capolinea e punto di interscambio con la rinnovata ferrovia Torino-Ceres.
- La quarta semplicemente avrebbe ricalcato il percorso nord dell'attuale metrotranvia T4, da Piazza Castello al capolinea nel quartiere Falchera.
La terza ipotesi è quella che è stata scelta in maniera definitiva, secondo l'intervista rilasciata a Maria Grazia Sestero, Assessore della Città di Torino[4]. Detta ipotesi, prevede di collegare piazza Castello al già dismesso scalo merci stazione di Torino Vanchiglia, riutilizzare la trincea ferroviaria dismessa che corre lungo via Gottardo e di collegarsi al passante ferroviario di Torino per raggiungere la costruenda stazione di Torino Rebaudengo, punto di interscambio con le ipotizzate linee ferroviarie metropolitane di Torino.
Detto percorso avrebbe dovuto proseguire lungo corso Grosseto per poi ricollegarsi alla ferrovia Torino-Ceres fino alla stazione di Venaria Reale. Tale ipotesi sembra abbandonata in quanto tale percorso sarà sì realizzato ma per una ferrovia metropolitana.
Il percordo sud è stato determinato in prima battuta nel seguente modo: dal fondo di corso Orbassano in corripondenza degli stabilimenti dela Fiat Mirafiori, seguendo il percorso del corso sino al Quadrivio Zappata per poi inserirsi sotto corso Turati, via Sacchi, Torino Porta Nuova (interscambio Linea 1), via Roma fino a piazza Castello.
La possibilità che enti privati possano cofinanziare in progetto tramite il metodo del project financing ha invece modificato la parte centrale del percorso. Dalla Stazione di Torino Zappata, invece che per corso Turati e via Sacchi, la M2 passerebbe per corso Duca degli Abruzzi, corso Trieste, corso Stati Uniti e corso Re Umberto, interscambiandosi con la M1 alla fermata Re Umberto, proseguendo poi per piazza Solferino e ricollegandosi a piazza Castello.
È inoltre allo studio un ulteriore prolugamento nella periferia sud di Torino: le fermate dovrebbero situarsi nei comuni di Beinasco (Fornaci e Beinasco Centro), Rivalta di Torino (Pasta di Rivalta) ed Orbassano (Orbassano Centro)[5].
[modifica] Orario di esercizio
A partire dal 3 dicembre 2007, la Metropolitana di Torino osserva il seguente orario di esercizio:
Frequenza media di passaggio: circa 4 minuti
- Dal lunedì al venerdì: dalle ore 05.30 alle ore 23.30
- Il sabato: dalle ore 05.30 alle ore 01.10
- La domenica e festivi: dalle ore 08.00 alle ore 22.00
[modifica] Critiche e risultati
Nel 2006, la metropolitana fu criticata in Comune da un capogruppo di minoranza, in quanto poco utilizzata e costosa[6]. Le previsioni di utilizzo erano di circa 40.000 utenti al giorno, contro gli iniziali 20.000. Dopo un primo periodo di effettivo scarso utilizzo a febbraio in cui gli utenti erano 20.000, ad aprile il numero è salito a 28.000, ed il 2 ottobre 2006 si è superata per la prima volta la quota 40.000.[7] A fine 2007, la media dei passeggeri era di 67.000 unità al giorno.[8] Dopo un anno la Metropolitana di Torino risultava la più efficiente metropolitana d'Italia, nell'indice Partenze previste / Partenze effettive.[senza fonte] Nel 2008 i passeggeri si sono stabilizzati intorno alle 80.000 unità al giorno.[1]
Il 12 ottobre 2007, a pochi giorni dall'inaugurazione del secondo tratto della linea, che aveva registrato i 100 mila passaggi, un guasto ha bloccato la linea per circa un'ora e mezza.
Il 1 novembre 2007, il parcheggio di interscambio di via Fermi a Collegno già attivo e gratuito sin dall'inizio dell'esercizio della metropolitana, è entrato definitivamente in funzione, diventando a pagamento per i non abbonati, ma gratuito per i titolari di tessere mensili ed annuali.
[modifica] Note
- ^ a b Comune di Torino
- ^ Puntata del TGR Piemonte del 05-10-2007
- ^ Questa sezione tratta argomenti che potrebbero cambiare con il progredire degli eventi.
- ^ a b Intervista a Maria Grazia Sestero: I preliminari della linea 2, «www.torino-internazionale.org», luglio 2007
- ^ Ezio Verna. Linea 2, definito il tracciato, "Torino Click", 28 marzo 2008, 1.
- ^ Articolo Carissimo Metró ci rovini su La Stampa, riportato dal sito Eco dalle Città [1]
- ^ Il Metró con orario ridotto, in La Stampa, 10 ottobre 2006, Cronaca di Torino, pag. 47
- ^ Metro', corse piu' lunghe e 100 milioni da Roma, in La Stampa, 17 ottobre 2007, Cronaca di Torino, pag. 52
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Fotografie della metropolitana
- City Railways - Torino
- Osservatorio territoriale infrastrutture Piemonte - metropolitana di Torino
- Mezzi pubblici Torino - la metropolitana
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Le metropolitane in Italia, e nel mondo (coordinamento del progetto:trasporti) |
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