Metropolitana di Torino

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1leftarrow.pngVoce principale: Trasporti a Torino.

Logo Metropolitana di Torino
Metro Torino.jpg
Varchi di accesso alla metropolitana di Torino
Inaugurazione 2006
Gestore GTT
Lunghezza 13,4 [1] km
Tipo metropolitana leggera di tipo VAL
Numero linee 1
Numero stazioni 21
Passeggeri
al giorno
all'anno

&&&&&&&&&&&&0161.613000161,613
&&&&&&&&&&&&&058.98800058,988,745
Mappa del tracciato

La metropolitana di Torino è il primo sistema di trasporto pubblico d'Italia basato sul sistema a guida automatica VAL (Véhicule automatique léger) che è stato attivato nella sua prima parte il 4 febbraio 2006, in occasione dei XX Giochi olimpici invernali. Al 2013, la rete è composta da una linea lunga 13,4 km.

La rete è gestita, insieme ai mezzi di superficie, dal Gruppo Torinese Trasporti (GTT).

La rete è integrata con il Servizio ferroviario metropolitano di Torino e con la Rete tranviaria di Torino oltre che con le linee autobus urbane, suburbane ed extraurbane di Torino.

Indice

Rete attuale [modifica]

Al 2013, la rete metropolitana torinese si compone di una linea:

Linea Percorso Inaugurazione Ultima estensione Lunghezza Stazioni
M1 FermiLingotto 2006 2011 13,4 km 21

Storia [modifica]

Indicatore di fermate su un convoglio VAL
Nella galleria ad alta tecnologia scorrono i treni automatici VAL
Lungo le banchine delle stazioni le porte di sicurezza impediscono ogni accesso accidentale alla via di corsa

Mentre le principali città italiane avevano già da tempo sviluppato un servizio di metropolitana, questo non era mai stato creato a Torino. Tuttavia già negli anni trenta, durante il riassetto della centralissima via Roma, venne predisposto un tunnel che avrebbe dovuto far parte di una prima linea sotterranea; il progetto però fu presto accantonato. Attualmente il tunnel fa parte di un vasto ed esteso sistema di parcheggi sotterranei comunicanti gestiti da ACI e GTT.

Nel corso degli anni sessanta, dopo l'esperienza fallimentare della monorotaia, la prima d'Italia, realizzata parzialmente nel contesto di Italia 61, viene costituita la Società per la Metropolitana Torino (SMT), con sede in via Santa Teresa, con l'obiettivo di dotare la città di questa infrastruttura. Si compiono alcuni studi di fattibilità e i primi scavi esplorativi in zona Crocetta su un progetto che ipotizza un sistema di gallerie di circa sette chilometri sotto la zona centrale. In seguito il progetto viene scartato a favore di una soluzione che prevede un collegamento sotterraneo tra gli stabilimenti della Fiat Mirafiori con i maggiori quartieri operai della periferia ma nel 1975 la SMT viene sciolta e anche questo progetto abbandonato.

Verso la metà degli anni ottanta si valuta di dotare la città di un sistema alternativo optando per la scelta di una metropolitana leggera, prevedendo la realizzazione di cinque linee di tipo metrotranviario che avrebbero percorso in superficie o sotto la superficie stradale le maggiori direttrici cittadine, utilizzando in superficie corsie riservate. Il progetto prevedeva 5 linee, numerate da 1 a 5, ma solo la linea 3 fu completata con le caratteristiche previste, mentre la 1 e la 4 verranno gestite come linee tranviarie ordinarie, la 2 e la 5 saranno gestite fin dall'inizio con autobus. La linea 9 fu creata in occasione del campionato mondiale di calcio del 1990 come metrotranvia, in seguito diventò linea tranviaria ordinaria; al 2012 risultano ancora attive (tranne la 1, trasformata nella linea 1 di metropolitana).

Nel novembre 1995 viene approvato il progetto di una linea Campo Volo - Porta Nuova, dal confine Ovest tra Torino e Collegno alla principale stazione ferroviaria, ma i fondi stanziati non sono sufficienti e il progetto viene momentaneamente sospeso.

Bisognerà attendere l'aprile 1999 per vedere recuperare il progetto precedente. La fusione dell'Atm con la Satti dà origine a Gruppo Torinese Trasporti (GTT), con l'obiettivo di dotare la città di una metropolitana, basata sul nuovo sistema VAL (Véhicule automatique léger) e ottenere un finanziamento statale al 60%. Nello stesso anno viene approvata un'ulteriore variante al progetto, aggiungendo ai 9,6 km della linea altri 4,6 km di prolungamento da Porta Nuova alla stazione Lingotto. I lavori per la realizzazione della Linea 1 iniziano ufficialmente il 19 dicembre 2000 nella compagine dei lavori previsti in occasione dei XX Giochi olimpici invernali del 2006. Il 4 febbraio 2006 si apre la tratta da Fermi a XVIII Dicembre.

Il 5 ottobre 2007 venne attivato il prolungamento da XVIII Dicembre a Porta Nuova FS, comprendente le stazioni intermedie di Vinzaglio e Re Umberto, oltre alla stazione di Porta Susa attivata solo in seguito[2].

Essa è stata aperta il 9 settembre 2011, risulta perfettamente operante ed è collegata con la stazione sotterranea di Porta Susa. L'inaugurazione della tratta Porta Nuova - Lingotto è avvenuta il 6 marzo 2011[3].

Il progetto preliminare per l'ulteriore prolungamento della Linea 1 da Lingotto a piazza Bengasi è stato approvato nel 2008 e nel corso del 2009 sono stati assegnati i fondi (106 milioni di Euro) per il suo completamento: nella prima metà del 2012 sono iniziati i lavori preliminari per la realizzazione della stazione di piazza Bengasi. La Regione contestualmente ha approvato anche il prolungamento ad ovest lungo l'asse di corso Francia fino a Rivoli. Inoltre il 2 settembre 2009 l'ente regionale ha anche approvato la realizzazione della Linea 2 della Metropolitana[4], che collegherà la zona Sud con la zona Nord della città, incrociando la Linea 1 in una stazione di interscambio individuata nella stazione Porta Nuova.

Costi [modifica]

Il costo per la realizzazione della linea oggi in esercizio è stato complessivamente un miliardo e 46 milioni di euro, di cui 400 per le opere di genio civile e per il materiale rotabile nel tratto Collegno-Porta Nuova. Il costo previsto per i due chilometri Lingotto-Bengasi si stima intorno a 200 milioni di euro.[senza fonte]

Il costo per la gestione è di 25,6 milioni di euro l'anno[5], al quale bisogna sottrarre gli introiti da biglietti venduti per 7,5 milioni di euro[6].

Orario di apertura [modifica]

Stazione di Fermi

La metropolitana di Torino osserva il seguente orario di esercizio:

Caratteristiche tecniche [modifica]

Entrata della fermata Bernini

Si tratta di una metropolitana leggera automatica su gomma costruita secondo il sistema VAL messo a punto dalla società francese Matra, in seguito acquistata dalla Siemens e integrata nella società Siemens Transportation System. Ad oggi la Linea 1 della metropolitana conta sulla disponibilità di 52 convogli modello VAL 208.[8]

Le stazioni, distanti in media 550 metri, hanno una lunghezza di circa 60 metri, che le rende adatte a ricevere le vetture di una lunghezza complessiva di 52 metri e con una capacità di 440 posti. Solo le stazioni di scambio Porta Nuova e Porta Susa hanno dimensioni maggiori. Le stazioni sono state disegnate dallo studio Bernhard Kohn & Associés.

A una velocità media di 32 km/h, la capacità della linea è di 15.000 persone l'ora in ogni senso di marcia. L'intervallo tra due convogli può essere ridotto a 2 minuti nelle ore di punta. Il limite teorico inferiore è di un passaggio ogni 57 secondi.

Il sistema VAL utilizzato per la metropolitana di Torino è il primo al mondo in configurazione 52 metri.

Critiche e risultati [modifica]

Nel 2006, la metropolitana fu criticata in Comune da un capogruppo di minoranza, in quanto poco utilizzata e costosa[9]. Le previsioni di utilizzo erano di circa 40.000 utenti al giorno, contro gli iniziali 20.000. Dopo un primo periodo di effettivo scarso utilizzo a febbraio, in cui gli utenti erano 20.000, ad aprile il numero è salito a 28.000, ed il 2 ottobre 2006 si è superata per la prima volta la quota 40.000.[10] A fine 2007, la media dei passeggeri era di 67.000 unità al giorno.[11] Nel 2009 i passeggeri hanno raggiunto 90.000 unità al giorno, per salire ad oltre 130.000[12] con il prolungamento del percorso nel 2011. Attualmente si stima una media giornaliera di 160.000 passeggeri (2013), ma durante eventi speciali si è arrivati a punte di oltre 200.000 passeggieri/giorno[senza fonte]. In questi primi sei anni di esercizio i passeggeri trasportati risultano essere oltre 250 milioni.

Linee [modifica]

Linea 1 [modifica]

La linea è lunga 13,2 km e comprende 21 stazioni. Il tempo totale di percorrenza è di circa 20 minuti[13]. Il capolinea Fermi, la stazione successiva ed il deposito sono ubicati nel contiguo comune di Collegno. Gli edifici e la sistemazione esterna del deposito sono stati progettati dagli architetti Thomas Muirhead (Londra) e Giovanni Brino (Torino) e comprendono non solo il deposito ma anche gli uffici direzionali, il centro computerizzato di controllo del sistema e le officine di manutenzione.

In città la metropolitana segue poi il lungo rettilineo di corso Francia per continuare in piazza XVIII Dicembre, corso Vittorio Emanuele II e via Nizza, toccando la stazione ferroviaria di Porta Susa, quella di Porta Nuova terminando di fronte a Lingotto Fiere.

Progetti futuri [modifica]

Linea M1 [modifica]

Nella mappa la tratta di colore blu è stata la prima a entrare in esercizio. Per la tratta di colore rosso l'apertura è avvenuta il 6 marzo e il 9 settembre (Porta Susa) 2011, la tratta di colore verde è attualmente in costruzione, la tratta di colore marrone è stata approvata mentre la tratta di colore fucsia descrive prolungamenti in fase di studio.

Sono stati previsti dei prolungamenti della linea 1:

  • verso sud del Lingotto, fino alla piazza Bengasi nell'estrema periferia della città. Questo prolungamento, più volte messo in discussione per carenza di fondi, ha avuto semaforo verde in data 31 gennaio 2008, quando il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha approvato il progetto preliminare della tratta 4 Lingotto-Bengasi (il costo previsto per la realizzazione del prolungamento è di circa 193 milioni di euro, di cui il 60% a carico dello Stato e il restante 40% delle istituzioni locali). Inoltre il comune di Nichelino ha espresso interesse per il prolungamento della linea attraverso il suo territorio; questa ipotesi trova, tuttavia, l'opposizione del comune di Moncalieri, al momento dotato di collegamento ferroviario con Torino (stazione Lingotto) e non interessato a dotarsi di una metropolitana;
  • ad ovest di Collegno, attraverso Rivoli ed in direzione di Rosta, la giunta comunale di Torino ha approvato solo il progetto tecnico preliminare del prolungamento ovest tra la stazione Fermi (Collegno) e Cascine Vica (Rivoli) per una lunghezza di circa 3800 metri. Le stazioni intermedie saranno: Certosa (stazione ferroviaria di Collegno), Collegno centro e Leumann.

Linea M2 [modifica]

Percorso e fermate
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BSicon uextHST.svg Cimitero Parco
BSicon uextHST.svg Fiat Mirafiori
BSicon uextHST.svg Cattaneo
BSicon uextHST.svg Omero
BSicon uextHST.svg Pitagora
BSicon uextHST.svg Parco Rignon
BSicon uextHST.svg Santa Rita
BSicon uextHST.svg Gessi
BSicon uextHST.svg Largo Orbassano - Zappata FS - Interscambio FM
BSicon uextHST.svg Caboto
BSicon uextHST.svg Politecnico
BSicon uextHST.svg Stati Uniti
BSicon uextHST.svg Porta Nuova FS - Interscambio linea 1
BSicon uextHST.svg C.L.N.
BSicon uextHST.svg Castello
BSicon uextHST.svg Regina Margherita
BSicon uextHST.svg Verona
BSicon uextHST.svg Novara
BSicon uextHST.svg Regaldi
BSicon uextHST.svg Cimarosa
BSicon uextHST.svg Bologna
BSicon uextHST.svg Corelli
BSicon uextHST.svg Mercadante
BSicon uextHST.svg Giulio Cesare
BSicon uextHST.svg Vercelli
BSicon uextHST.svg Rebaudengo FS - Interscambio FM
BSicon uextENDEe.svg

Per la seconda linea di metropolitana, è stata data l'approvazione definitiva dalla Regione Piemonte per la sua costruzione.

Sviluppo e storia della linea 2 [modifica]

Gli enti locali sono stati subito concordi nel decidere che il percorso della linea 2 si sarebbe dovuto dislocare dal quadrante sud-ovest della città, verso il nord.

Per il percorso nord furono ipotizzate quattro diverse alternative.

La terza ipotesi è quella che è stata scelta in maniera definitiva, secondo l'intervista rilasciata a Maria Grazia Sestero, Assessore della Città di Torino[14]. Detta ipotesi, prevede di collegare piazza Castello al già dismesso scalo merci stazione di Torino Vanchiglia, riutilizzare la trincea ferroviaria dismessa che corre lungo via Gottardo e di collegarsi al passante ferroviario di Torino per raggiungere la costruenda stazione di Torino Rebaudengo Fossata, punto di interscambio con le ipotizzate linee ferroviarie metropolitane di Torino.

Detto percorso avrebbe dovuto proseguire lungo corso Grosseto per poi ricollegarsi alla ferrovia Torino-Ceres fino alla stazione di Venaria Reale. Tale ipotesi sembra abbandonata in quanto tale percorso sarà sì realizzato ma per una ferrovia metropolitana.

Il percorso sud è stato determinato in prima battuta nel seguente modo: dal fondo di corso Orbassano in corrispondenza degli stabilimenti della Fiat Mirafiori, seguendo il percorso del corso sino al quadrivio Zappata per poi inserirsi sotto corso Turati, via Sacchi, Torino Porta Nuova (interscambio linea 1), via Roma fino a piazza Castello.

La possibilità che enti privati possano cofinanziare in progetto tramite il metodo del project financing ha invece modificato la parte centrale del percorso. Dalla stazione di Torino Zappata, invece che per corso Turati e via Sacchi, la linea 2 passerebbe per corso Duca degli Abruzzi, corso Trieste, corso Stati Uniti e corso Re Umberto, interscambiandosi con la linea 1 presso l'attuale fermata Re Umberto, proseguendo poi in piazza Solferino e ricollegandosi a piazza Castello. È inoltre allo studio un ulteriore prolungamento nella periferia sud di Torino: le fermate dovrebbero situarsi nei comuni di Beinasco (Fornaci e Beinasco centro), Rivalta di Torino (Pasta di Rivalta) ed Orbassano (Orbassano Centro)[15].

Il 2 settembre 2009 è arrivata da parte della Regione Piemonte l'approvazione definitiva alla realizzazione della linea 2 della Metropolitana[4].

Il 24 settembre 2011, dopo un incontro tra il sindaco Piero Fassino, e gli assessori all'Urbanistica Ilda Curti, ai Trasporti, Claudio Lubatti, la superconsulente Anna Prat, e il numero uno di Infra.To, Giancarlo Guiati, il percorso centrale viene nuovamente modificato. Il tracciato passerà, come originariamente previsto, sotto la centralissima Via Roma, Piazza San Carlo e Piazza Castello, realizzando una delle stazioni in corrispondenza con Piazza C.L.N.[16].

Nella seduta del Consiglio Comunale del 19 marzo 2012 viene ribadito che la Linea 2 si farà e che, probabilmente, il finanziamento del CIPE arriverà nel 2013, essendo stato il primo progetto escluso nel 2012 nella graduatoria per le opere strategiche[17][18].

Note [modifica]

  1. ^ World Metro Database - metrobits.org
  2. ^ Metropolitana a Torino, in "I Treni" n. 298 (novembre 2007), p. 8
  3. ^ Metropolitana Torino fino al Lingotto, inaugurazione 6 marzo con tratte gratuite e feste di via. URL consultato in data 26-02-2011.
  4. ^ a b Metro Torino, ok della Regione alla Linea 2
  5. ^ Metropolitana di Torino: costi pubblici e benefici privati, Libero mercato, 6 febbraio 2008.
  6. ^ Allarme Gtt: Il metrò rischia di fermarsi, La Stampa, 16 giugno 2010.
  7. ^ GTT | Servizi |Torino e cintura | Metropolitana
  8. ^ Rendiconto GTT 2008-2009 (PDF)
  9. ^ Articolo Carissimo Metró ci rovini su La Stampa, riportato dal sito Eco dalle Città [1]
  10. ^ Il Metró con orario ridotto, in La Stampa, 10 ottobre 2006, Cronaca di Torino, pag. 47
  11. ^ Metro', corse più lunghe e 100 milioni da Roma, in La Stampa, 17 ottobre 2007, Cronaca di Torino, pag. 52
  12. ^ http://www.comune.torino.it/ambiente/aria/aria_torino/che-cosa-fa-il-comune-di-torino.shtml
  13. ^ GTT | Servizi |Torino e cintura | Metropolitana
  14. ^ Intervista a Maria Grazia Sestero: I preliminari della linea 2, «www.torino-internazionale.org», luglio 2007
  15. ^ Ezio Verna. Linea 2, definito il tracciato, "Torino Click", 28 marzo 2008, 1.
  16. ^ Torino, linea 2 del metrò sotto via Roma | Però Torino
  17. ^ Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Marzo 2012
  18. ^ http://perotorino.it/attualita/notizie/559-la-seconda-linea-del-metro-correra-sotto-via-roma

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]