Metropolitana di Torino

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Logo Metropolitana di Torino
Metro Torino.jpg
Varchi di accesso alla metropolitana di Torino
Inaugurazione 2006
Gestore GTT
Lunghezza 13,2[1] km
Tipo metropolitana leggera di tipo VAL
Numero linee 1
Numero stazioni 21
Passeggeri
al giorno
all'anno

106 849
39 000 000
Mappa del tracciato

La metropolitana di Torino è il primo sistema di trasporto pubblico d'Italia basato sul sistema a guida automatica VAL (véhicule automatique léger), uguale a quello presente nelle città francesi di Lille, Rennes, e Parigi, ed è stato attivato nella sua prima parte il 4 febbraio 2006, in occasione dei XX Giochi olimpici invernali.

Alla fine dell'anno 2013, la linea è lunga 13,2 km.[1]

La metropolitana è gestita, insieme ai mezzi di superficie, dal Gruppo Torinese Trasporti (GTT), ed è collegata con il servizio ferroviario metropolitano di Torino e con la rete tranviaria di Torino oltre che con le autolinee urbane, suburbane ed extraurbane.

Dati[modifica | modifica wikitesto]

Linea Percorso Inaugurazione Ultima estensione
M1 Fermi - Lingotto 2006 2011

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Indicatore di fermate su un convoglio VAL
Nella galleria ad alta tecnologia scorrono i treni automatici VAL
Lungo le banchine delle stazioni le porte di sicurezza impediscono ogni accesso accidentale alla via di corsa

Mentre le principali città italiane avevano già da tempo sviluppato un servizio di metropolitana, questo non era mai stato creato a Torino. Tuttavia già negli anni trenta, durante il riassetto della centralissima via Roma, venne predisposto un tunnel che avrebbe dovuto far parte di una prima linea sotterranea; il progetto però fu presto accantonato. Attualmente il tunnel fa parte di un vasto ed esteso sistema di parcheggi sotterranei comunicanti gestiti da ACI e GTT.

Nel corso degli anni sessanta, dopo l'esperienza fallimentare della monorotaia, la prima d'Italia, realizzata parzialmente nel contesto di Italia 61, viene costituita la Società per la Metropolitana Torino (SMT), con sede in via Santa Teresa, con l'obiettivo di dotare la città di questa infrastruttura. Si compiono alcuni studi di fattibilità e i primi scavi esplorativi in zona Crocetta su un progetto che ipotizza un sistema di gallerie di circa sette chilometri sotto la zona centrale. In seguito il progetto viene scartato a favore di una soluzione che prevede un collegamento sotterraneo tra gli stabilimenti della Fiat Mirafiori con i maggiori quartieri operai della periferia, ma nell'autunno 1975 la nuova giunta comunale di Diego Novelli decide unanimemente che la SMT venga sciolta e anche questo ultimo progetto abbandonato. [2]

Verso la metà degli anni ottanta si valuta di dotare la città di un sistema alternativo optando per la scelta di una metropolitana leggera, prevedendo la realizzazione di cinque linee di tipo metrotranviario che avrebbero percorso in superficie o sotto la superficie stradale le maggiori direttrici cittadine, utilizzando in superficie corsie riservate. Il progetto prevedeva 5 linee, numerate da 1 a 5, ma solo la linea 3 fu completata con le caratteristiche previste, mentre la 1 e la 4 verranno gestite come linee tranviarie ordinarie, la 2 e la 5 saranno gestite fin dall'inizio con autobus. La linea 9 fu creata in occasione del campionato mondiale di calcio del 1990 come metrotranvia, in seguito diventò linea tranviaria ordinaria.

A fine 2013 risultano ancora tutte attive (tranne la 1, trasformata nella linea 1 di metropolitana).

Nel novembre 1995 viene approvato il progetto di una linea Campo Volo - Porta Nuova, dal confine Ovest tra Torino e Collegno alla principale stazione ferroviaria, ma i fondi stanziati non sono sufficienti e il progetto viene momentaneamente sospeso.

Bisognerà attendere l'aprile 1999 per vedere recuperare il progetto precedente. La fusione dell'Atm con la SATTI dà origine a Gruppo Torinese Trasporti (GTT), con l'obiettivo di dotare la città di una metropolitana, basata sul nuovo sistema VAL (Véhicule automatique léger) e ottenere un finanziamento statale al 60%. Nello stesso anno viene approvata un'ulteriore variante al progetto, aggiungendo ai 9,6 km della linea altri 3,6 km di prolungamento da Porta Nuova alla stazione Lingotto.

I lavori per la realizzazione della Linea 1 iniziano ufficialmente il 19 dicembre 2000, nella compagine dei lavori previsti in occasione dei XX Giochi olimpici invernali del 2006.

Il 4 febbraio 2006 si apre la tratta da Fermi a XVIII Dicembre.

Il 5 ottobre 2007 venne attivato il prolungamento da XVIII Dicembre a Porta Nuova FS, comprendente le stazioni intermedie di Vinzaglio e Re Umberto, oltre alla stazione di Porta Susa attivata solo in seguito[3], il 9 settembre 2011, collegata con la stazione sotterranea di Porta Susa. L'inaugurazione della tratta Porta Nuova - Lingotto è avvenuta il 6 marzo 2011[4].

Il progetto preliminare per l'ulteriore prolungamento della Linea 1 da Lingotto a piazza Bengasi è stato approvato nel 2008 e nel corso del 2009 sono stati assegnati i fondi (106 milioni di Euro) per il suo completamento: nella prima metà del 2012 sono iniziati i lavori preliminari per la realizzazione della stazione di piazza Bengasi.

Le molte difficoltà intervenute e la rinuncia della ditta vincitrice hanno fatto decisamente rallentare i tempi previsti ed ad inizio 2014 si prevedono ancora tre anni di lavori. [5]

Nel luglio 2014 vengono definiti i nuovi tempi di realizzazione, con la nuova ditta incaricata all'esecuzione dei lavori, e la previsione di apertura della tratta durante l'anno 2017 .[6]

Nel frattempo, la Regione ha approvato anche il prolungamento ad ovest lungo l'asse di corso Francia fino a Rivoli. Inoltre, il 2 settembre 2009 l'ente regionale ha anche approvato la realizzazione della Linea 2 della Metropolitana[7], che collegherà la zona Sud con la zona Nord della città, incrociando la Linea 1 in una stazione di interscambio individuata nella stazione Porta Nuova.

Costi[modifica | modifica wikitesto]

Il costo per la realizzazione della linea oggi in esercizio è stato complessivamente 1,046 miliardi di euro, di cui 741 milioni per la tratta Fermi-Porta Nuova di 9,6 km (77 milioni/km) e 305 milioni per la tratta Porta Nuova-Lingotto di 3,6 km (85 milioni/km). Il costo previsto per la tratta Lingotto-Bengasi si stima intorno a 193,6 milioni di euro per 1,88 km (103 milioni/km).[1][8]

Il costo per la gestione è di 25,6 milioni di euro l'anno[9], al quale bisogna sottrarre gli introiti da biglietti venduti per 7,5 milioni di euro[10].

Orario di apertura[modifica | modifica wikitesto]

Stazione di Fermi

La metropolitana di Torino osserva il seguente orario di esercizio:

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Entrata della fermata Bernini

Si tratta di una metropolitana leggera automatica su gomma costruita secondo il sistema VAL messo a punto dalla società francese Matra, in seguito acquistata dalla Siemens e integrata nella società Siemens Transportation System. Ad oggi la Linea 1 della metropolitana conta sulla disponibilità di 52 convogli modello VAL 208.[12]

Le stazioni, distanti in media 550 metri, hanno una lunghezza di circa 60 metri, che le rende adatte a ricevere le vetture di una lunghezza complessiva di 52 metri e con una capacità di 440 posti. Solo le stazioni di scambio Porta Nuova e Porta Susa hanno dimensioni maggiori. Le stazioni sono state disegnate dallo studio Bernhard Kohn & Associés.

A una velocità media di 32 km/h, la capacità della linea è di 15 000 persone l'ora in ogni senso di marcia. L'intervallo tra due convogli può essere ridotto a 2 minuti nelle ore di punta. Il limite teorico inferiore è di un passaggio ogni 57 secondi.

Il sistema VAL utilizzato per la metropolitana di Torino è il primo al mondo in configurazione 52 metri.

Critiche e risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006, la metropolitana fu criticata in Comune da un capogruppo di minoranza, in quanto poco utilizzata e costosa[13]. Le previsioni di utilizzo erano di circa 40 000 utenti al giorno, contro gli iniziali 20 000. Dopo un primo periodo di effettivo scarso utilizzo a febbraio, in cui gli utenti erano 20 000, ad aprile il numero è salito a 28 000, ed il 2 ottobre 2006 si è superata per la prima volta la quota 40 000.[14] A fine 2007, la media dei passeggeri era di 67 000 unità al giorno.[15] Nel 2009 i passeggeri hanno raggiunto 90 000 unità al giorno, per salire ad oltre 130 000[16] con il prolungamento del percorso nel 2011, per un totale quell'anno di 34,2 milioni [17]. Il 2012 si chiude con un totale di 38,6 milioni[17]. Nel 2013 si riscontra una media giornaliera di 107 000 passeggeri (39 milioni di passeggeri trasportati)[17], ma durante eventi speciali si è arrivati a punte di oltre 200 000 passeggeri/giorno. Nei primi cinque anni di esercizio i passeggeri trasportati risultano essere oltre 135 milioni[17].

La linea[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Torino
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Fermi
White dot.svg  Paradiso
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Marche
White dot.svg  Massaua
White dot.svg  Pozzo Strada
White dot.svg  Monte Grappa
White dot.svg  Rivoli
White dot.svg  Racconigi
White dot.svg  Bernini
White dot.svg  Principi d'Acaja
White dot.svg  XVIII Dicembre
White dot.svg  Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Porta Susa
White dot.svg  Vinzaglio
White dot.svg  Re Umberto
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Porta Nuova
White dot.svg  Marconi
White dot.svg  Nizza
White dot.svg  Dante
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Italian traffic signs - icona ospedale.svg Carducci-Molinette
White dot.svg  Spezia
Italian traffic signs - icona parcheggio.svg  White dot.svg  Lingotto
Italian traffic signs - lavori.svg White dot.svg  Italia '61 - Regione Piemonte
Italian traffic signs - lavori.svg White dot.svg  Bengasi

La linea è lunga 13,2 km e comprende 21 stazioni. Il tempo totale di percorrenza è di circa 20 minuti[18]. Il capolinea Fermi, la stazione successiva ed il deposito sono ubicati nel contiguo comune di Collegno. Gli edifici e la sistemazione esterna del deposito sono stati progettati dagli architetti Thomas Muirhead (Londra) e Giovanni Brino (Torino) e comprendono non solo il deposito, ma anche gli uffici direzionali, il centro computerizzato di controllo del sistema e le officine di manutenzione.

In città la metropolitana segue poi il lungo rettilineo di corso Francia per continuare in piazza XVIII Dicembre, corso Vittorio Emanuele II e via Nizza, toccando la stazione ferroviaria di Porta Susa, quella di Porta Nuova, terminando di fronte a Lingotto Fiere.

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Linea M1[modifica | modifica wikitesto]

Nella mappa la tratta di colore blu è stata la prima a entrare in esercizio. Per la tratta di colore rosso l'apertura è avvenuta il 6 marzo e il 9 settembre (Porta Susa) 2011, la tratta di colore verde è attualmente in costruzione, la tratta di colore marrone è stata approvata mentre la tratta di colore fucsia descrive prolungamenti in fase di studio.

Sono stati previsti dei prolungamenti della linea 1:

  • verso sud del Lingotto, fino alla piazza Bengasi nell'estrema periferia della città. Questo prolungamento, più volte messo in discussione per carenza di fondi, ha avuto semaforo verde in data 31 gennaio 2008, quando il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha approvato il progetto preliminare della tratta 4 Lingotto-Bengasi (il costo previsto per la realizzazione del prolungamento è di circa 193 milioni di euro, di cui il 60% a carico dello Stato e il restante 40% delle istituzioni locali). Inoltre il comune di Nichelino ha espresso interesse per il prolungamento della linea attraverso il suo territorio; questa ipotesi trova, tuttavia, l'opposizione del comune di Moncalieri, al momento dotato di collegamento ferroviario con Torino (stazione Lingotto) e non interessato a dotarsi di una metropolitana;
  • a ovest di Collegno, attraverso Rivoli e in direzione di Rosta, la giunta comunale di Torino ha approvato solo il progetto tecnico preliminare del prolungamento ovest tra la stazione Fermi (Collegno) e Cascine Vica (Rivoli) per una lunghezza di circa 3800 metri. Le stazioni intermedie saranno: Certosa (stazione ferroviaria di Collegno), Collegno centro e Leumann.

Linea M2[modifica | modifica wikitesto]

Linea 2 - Percorso e fermate
BSicon uextENDEa.svg
BSicon uextHST.svg Cimitero Parco
BSicon uextHST.svg Fiat Mirafiori
BSicon uextHST.svg Cattaneo
BSicon uextHST.svg Omero
BSicon uextHST.svg Pitagora
BSicon uextHST.svg Parco Rignon
BSicon uextHST.svg Santa Rita
BSicon uextHST.svg Gessi
BSicon uextHST.svg Largo Orbassano - Zappata FS - Interscambio SFM
BSicon uextHST.svg Caboto
BSicon uextHST.svg Politecnico
BSicon uextHST.svg Stati Uniti
BSicon uextHST.svg Porta Nuova FS - Interscambio linea 1
BSicon uextHST.svg C.L.N.
BSicon uextHST.svg Castello
BSicon uextHST.svg Regina Margherita
BSicon uextHST.svg Verona
BSicon uextHST.svg Novara
BSicon uextHST.svg Regaldi
BSicon uextHST.svg Cimarosa
BSicon uextHST.svg Bologna
BSicon uextHST.svg Corelli
BSicon uextHST.svg Mercadante
BSicon uextHST.svg Giulio Cesare
BSicon uextHST.svg Vercelli
BSicon uextHST.svg Rebaudengo FS - Interscambio SFM
BSicon uextENDEe.svg

La Regione Piemonte ha dato l'approvazione definitiva per la costruzione della seconda linea.

Sviluppo e storia della linea 2[modifica | modifica wikitesto]

Gli enti locali sono stati subito concordi nel decidere che il percorso della linea 2 si sarebbe dovuto dislocare dal quadrante sud-ovest della città, verso il nord.

Per il percorso nord furono ipotizzate quattro diverse alternative.

La terza ipotesi è quella che è stata scelta in maniera definitiva, secondo l'intervista rilasciata a Maria Grazia Sestero, Assessore della Città di Torino[19]. Detta ipotesi, prevede di collegare piazza Castello al già dismesso scalo merci stazione di Torino Vanchiglia, riutilizzare la trincea ferroviaria dismessa che corre lungo via Gottardo e di collegarsi al passante ferroviario di Torino per raggiungere la costruenda stazione di Torino Rebaudengo Fossata, punto di interscambio con le ipotizzate linee ferroviarie metropolitane di Torino.

Detto percorso avrebbe dovuto proseguire lungo corso Grosseto per poi ricollegarsi alla ferrovia Torino-Ceres fino alla stazione di Venaria Reale. Tale ipotesi sembra abbandonata in quanto tale percorso sarà sì realizzato ma per una ferrovia metropolitana.

Il percorso sud è stato determinato in prima battuta nel seguente modo: dal fondo di corso Orbassano in corrispondenza degli stabilimenti della Fiat Mirafiori, seguendo il percorso del corso sino al Politecnico per poi inserirsi sotto corso Stati Uniti, via Sacchi, Torino Porta Nuova (interscambio linea 1), via Roma fino a piazza Castello.

La possibilità che enti privati potessero cofinanziare in progetto tramite il metodo della finanza di progetto ha portato in seguito a modificare la parte centrale del percorso. Dalla stazione di Torino Zappata, invece che per corso Stati Uniti e via Sacchi, la linea 2 passa davanti al Politecnico per corso Duca degli Abruzzi, corso Stati Uniti e Via Sacchi , interscambiandosi con la linea 1 presso l'attuale fermata Porta Nuova proseguendo poi in piazza C.L.N , piazza San Carlo e arriva a piazza Castello. Si mise inoltre allo studio un ulteriore prolungamento nella periferia sud di Torino: le fermate avrebbero dovuto situarsi nei comuni di Beinasco (Fornaci e Beinasco centro), Rivalta di Torino (Pasta di Rivalta) ed Orbassano (Orbassano Centro)[20].

Il 2 settembre 2009 è arrivata da parte della Regione Piemonte l'approvazione definitiva alla realizzazione della linea 2 della metropolitana[7].

Il 24 settembre 2011, dopo un incontro tra il sindaco Piero Fassino, e gli assessori all'Urbanistica Ilda Curti, ai Trasporti, Claudio Lubatti, la superconsulente Anna Prat, e il numero uno di Infra.To, Giancarlo Guiati, il percorso centrale viene nuovamente modificato. Il tracciato passerà, come originariamente previsto, sotto la centralissima via Roma, piazza San Carlo e piazza Castello, realizzando una delle stazioni in corrispondenza con piazza C.L.N.[21].

Nella seduta del Consiglio comunale del 19 marzo 2012 venne ribadito che la linea 2 si sarebbe fatta e che, probabilmente, il finanziamento del CIPE sarebbe arrivato nel 2013, essendo stato il primo progetto escluso nel 2012 nella graduatoria per le opere strategiche[22][23].

L'8 settembre 2013 viene annunciata la disponibilità dei finanziamenti per realizzare tre stazioni: (Rebaudengo, Vercelli e Giulio Cesare) per collegare la Stazione Rebaudengo SFM (Passante ferroviario e Servizio ferroviario metropolitano) con il polo ospedaliero del San Giovanni Bosco attraverso la zona della Barriera di Milano. Il bando statale mette a disposizione 100 milioni di euro.[24]

Il 15 settembre 2013 il sindaco Fassino, intervistato dal giornale "la Repubblica", riferisce che, riguardo al primo tronco di M2 edificabile con l'acquisendo finanziamento CIPE, sarebbe allo studio l'idea di iniziarne la costruzione dalla stazione ferroviaria centrale di Porta Nuova, fermata della M1 la cui stazione è predisposta per l'interconnessione tra più linee.
L'articolo spiega che l'ipotesi, alternativa al tronco Rebaudengo-Giulio Cesare proposto in prima battuta al CIPE come primo lotto (da rimandare ad un secondo momento), prevederebbe di costruire un tratto di linea da Porta Nuova fino alla centralissima Piazza Castello. L'idea è subordinata all'ottenimento del parere favorevole da parte degli altri enti pubblici coinvolti nel progetto[25].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c La linea 1 di metropolitana, Comune di Torino. URL consultato il 22 maggio 2015.
  2. ^ La Stampa - Consultazione Archivio
  3. ^ Metropolitana a Torino, in "I Treni" n. 298 (novembre 2007), p. 8
  4. ^ Metropolitana Torino fino al Lingotto, inaugurazione 6 marzo con tratte gratuite e feste di via. URL consultato il 26 febbraio 2011.
  5. ^ Lingotto-Bengasi, il metrò slitta al 2017 - Repubblica.it
  6. ^ http://www.lastampa.it/2014/07/08/cronaca/ripartono-i-lavori-della-metro-9cTt0VWkuerpi7hcJMnfIP/pagina.html>
  7. ^ a b Metro Torino, ok della Regione alla Linea 2
  8. ^ Metropolitana di Torino - Linea 1, Osservatorio Territoriale Infrastrutture Piemonte, 31 gennaio 2013. URL consultato il 22 maggio 2015.
  9. ^ Metropolitana di Torino: costi pubblici e benefici privati in Libero mercato, 6 febbraio 2008.
  10. ^ Allarme Gtt: Il metrò rischia di fermarsi in La Stampa, 16 giugno 2010.
  11. ^ GTT | Servizi |Torino e cintura | Metropolitana
  12. ^ Rendiconto GTT 2008-2009 (PDF).
  13. ^ Articolo Carissimo Metró ci rovini su La Stampa, riportato dal sito Eco dalle Città [1]
  14. ^ Il Metró con orario ridotto, in La Stampa, 10 ottobre 2006, Cronaca di Torino, pag. 47
  15. ^ Metro', corse più lunghe e 100 milioni da Roma, in La Stampa, 17 ottobre 2007, Cronaca di Torino, pag. 52
  16. ^ Cosa si fa per la qualità dell'aria (InformAmbiente)
  17. ^ a b c d Metrò, un milione e mezzo di passeggeri in più
  18. ^ GTT | Servizi |Torino e cintura | Metropolitana
  19. ^ Intervista a Maria Grazia Sestero: I preliminari della linea 2, «www.torino-internazionale.org», luglio 2007
  20. ^ Ezio Verna. Linea 2, definito il tracciato, "Torino Click", 28 marzo 2008, 1.
  21. ^ Torino, linea 2 del metrò sotto via Roma | Però Torino
  22. ^ Estratto dal verbale della seduta di lunedì 19 marzo 2012
  23. ^ http://perotorino.it/attualita/notizie/559-la-seconda-linea-del-metro-correra-sotto-via-roma
  24. ^ La Stampa - Metrò, ci sono i soldi per la nuova linea ma solo per due fermate
  25. ^ Si veda l'articolo "Fassino: metrò, nel 2015 via ai cantieri per la linea due" pubblicato lunedì 16 settembre, pagina online http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/09/16/news/fassino_metr_nel_2015_via_ai_cantieri_per_la_linea_due-66613322/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Beppe Sinchetti, Franco Verzetti, Metropolitana in arrivo a Torino, in "I Treni" n. 271 (giugno 2005), pp. 12-16.
  • Beppe Sinchetti, Franco Verzetti, Torino: finalmente metrò, in "I Treni" n. 279 (marzo 2006), pp. 30-33.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]