Nichelino

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« “Papà ha comperato il Castello. […]. Fa tirar fuori dal portico la carrozza […]. Invece di uscire dal cancello del parco - che attraverso la ‘Leia’ lunga trecento metri giusti, fatta di ‘cherpo’, che poi sono olmi, tanto fitti e chiusi da ogni parte e di sopra da sembrare un tunnel, sbuca nel centro del paese un po’ dopo il Municipio – invece che da quel cancello usciamo da quello del giardino davanti, costeggiamo i fabbricati di cascina Granda e cascina Rena, imbocchiamo la strada della Croce e giriamo a destra, in direzione di Torino. Le ruote scorrono lisce, su queste strade di terra argillosa [...]. Strada della Croce, via del Pascolo Boria, ponte sul canale Leyretta, via del Debouchè, bealera della Gora Palazzo dove l’acqua è così limpida che una volta ci han pescato una trota, strada dell’Ordine Mauriziano che porta al Castello col cervo sul tetto, e finalmente, dopo meno di mezz’ora, alternando il passo al piccolo trotto, di lontano appare la quadruplice fila dei frassini pluricentenari di corso Stupinigi, la più bella strada di Torino. Neppure Parigi ha una strada così”. »
(Sion Segre Amar – Cento storie di amore impossibile – Garzanti - Milano 1983)
Nichelino
comune
Nichelino – Stemma Nichelino – Bandiera
Nichelino - Palazzo comunale
Nichelino - Palazzo comunale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Amministrazione
Sindaco Angelino Riggio (liste civiche) dal 9/06/2014
Territorio
Coordinate 45°00′00″N 7°39′00″E / 45°N 7.65°E45; 7.65 (Nichelino)Coordinate: 45°00′00″N 7°39′00″E / 45°N 7.65°E45; 7.65 (Nichelino)
Altitudine 229 m s.l.m.
Superficie 20,64 km²
Abitanti 48 942[1] (31-03-2012)
Densità 2 371,22 ab./km²
Frazioni Stupinigi
Comuni confinanti Beinasco, Candiolo, Moncalieri, Orbassano, Torino, Vinovo
Altre informazioni
Cod. postale 10042, 10040
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001164
Cod. catastale F889
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 537 GG[2]
Nome abitanti nichelinesi
Patrono san Matteo
Giorno festivo 21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nichelino
Localizzazione del Comune di Nichelino nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Nichelino nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale
« “Il Nichelino luogo che forma Comunità, interseccato dalla Real Strada di Pinerolo, posto a ponente di Torino, di cui è distante tre miglia e mezzo, evvi una bella villa dell’Illustrissimo Signor Conte Manfredo Occello feudatario del Medesimo”. »
(Amedeo Grossi - Guida alle vigne e ville di Torino - 1791)
« I piemontesi si sono integrati bene, a Madonna della Fiducia. Sono qualche decina, su 6 mila abitanti provenienti da tutta Italia oltre che dal resto dell'universo. La fotografia di Nichelino comincia da qui: una parrocchia nuova, alla periferia di una città che è interamente «periferia» della metropoli e che però, dopo gli anni della grande immigrazione italiana, ha saputo costruire una propria identità, che ha sempre meno a che fare con il "dormitorio" delle aree industriali. Anche perché l'industria qui appartiene al passato, più che al futuro; e nel presente si fa sentire soprattutto sotto forma di mobilità lunga e cassa integrazione, più che di reddito. Le storie della crisi, di Viberti e altri (Dil la più recente), non si sono mai concluse per centinaia di lavoratori, diventati veri e propri "desaparecidos" della delocalizzazione industriale. »
(Marco Bonatti[3])

Nichelino (ël Niclin in piemontese) è un comune italiano di 48.942 abitanti[4] della provincia di Torino in Piemonte, situato alla prima cintura sud di Torino, in zona pianeggiante, bagnato dalla riva destra del torrente Sangone appena prima che sfoci nel fiume Po. È il quinto comune della provincia per popolazione, e il nono[5] della regione.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La superifice del Comune e di circa 20,64 km2[6] con costituzione geologica uniforme di natura alluvionale, data la vicinanza con Mirafiori sud dove si trova l'industria automobilistica della FIAT con il suo indotto richiama italiani provenienti da tutte le zone.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Ipotesi più probabile:
Uno dei maggiori studiosi di toponomastica del Piemonte, Dante Olivieri, sostiene che esso “può esser lieve alterazione di Nicolino, diminutivo di Nicola o di Niccolò”; d’altra parte la denominazione di una località, derivante dal nome di una famiglia o di un abitante del posto (prediale) era un fenomeno abbastanza comune sino a non molto tempo fa.[7] Il 22 giugno 1694 re Vittorio Amedeo II dichiara Nichellino (almeno fino al 1855 il nome fu con due l[8]) e zone limitrofe un territorio unico e staccato da Moncalieri; nasceva così il "Feudo di Nichellino", assegnato - per diecimila ducati d'argento - al Conte Niccolò Manfredi detto Nicolino, della nobile casata degli Occelli, con diritto all'uso di armi, sigilli e relativo titolo nobiliare.

ipotesi meno probabili:

  • non risultano conosciuti collegamenti tra il nome del paese e la moneta americana denominata nichelino e mai usata come sottomultiplo di conio in Italia, né di riserve, miniere o lavorazioni del metallo nichel.
  • ipotesi legata al termine latino nihili locus, = "luogo da nulla" o "terra del nulla", per il fatto che si poteva trattare di terreni paludosi alla confluenza tra i fiumi Po e Sangone, al tempo poco interessanti. Tale leggenda sembra errata, in quanto in un registro delle “sortes” del Comune di Moncalieri (di cui Nichelino faceva parte) risalente al 1278, esiste una mappa nella quale si riporta il territorio in quel periodo, che era stato diviso ai fini della tassazione in settanta zone, chiamate per l’appunto “sortes”. Il territorio alla destra del Sangone, corrispondente alla odierna Nichelino, recava la denominazione di Donaya; erano terre coperte in parte da boschi e in parte da campi coltivati. Le rendite non erano elevate, se paragonate a quelle di altre “sortes” (ad esempio quelle collinari coltivate a vigneto), tuttavia non erano neppure le più basse, il che porta ad escludere che il luogo fosse interamente coperto da paludi o comunque di valore nullo.

Il Feudo degli Occelli[modifica | modifica sorgente]

Come detto, la zona chiamata Donaya era ricca di vegetazione e terra già lavorata e coltivata, ma sempre sotto i signori della vicina Moncalieri. Poi, nel 1559 il duca di Savoia Emanuele Filiberto I concesse questo territorio in feudo a gli Ussel (Occelli)[9], erigendolo - successivamente - a Contea (1564), e poi confermato feudo indipendente col Regio Decreto del 22 giugno 1694 da Vittorio Amedeo II di Savoia. La Regia patente ne stabiliva i confini (dal torrente Sangone alla strada che conduce a Vinovo e dalla medesima strada sino a Stupinigi, Candiolo e Vinovo) e il territorio (il borgo di Nichelino centro, Borgata Palazzo e le grandi cascine S. Quirico, Buffa, Vernea, Palazzetto, Colombetto e Pallavicina). Si concludeva, in questo modo, una guerra intestina - per il dominio sul territorio - fra gli Occelli e gli Umoglio (conti della Vernea e di Pramollo). Gli Occelli risolsero a loro favore la disputa acquistando il feudo, il titolo e l'esercizio di alcuni diritti fondamentali (amministrazione, giustizia, tributi, etc.). Nichelino contava, all'epoca, quasi 400 abitanti, legati profondamente alla religione, dediti soprattutto all'agricoltura (le acque del Sangone rendevano particolarmente fertili i terreni) e con qualche attività classica delle comunità (macellaio, oste, fabbro, carradore, ecc.). Rilevanza aveva anche la gelsicoltura, legata alla tipica tradizione piemontese della produzione di seta.
All'inizio del XVIII secolo però la situazione politico-militare del Piemonte era piuttosto incandescente: il trattato tra Italia, Francia e Spagna non aveva affatto riportato la calma nell'area e nel 1706 tutta Torino fu assediata dai francesi; Nichelino inviò in aiuto ai Savoia uomini e mezzi; ma il territorio fu invaso dal nemico, gli abitanti abbandonarono le case ed implorarono l'aiuto di San Matteo per respingere l'assedio del 21 settembre. Una volta placati i venti di guerra col Trattato di Utrecht e fatto primo re di Sardegna Vittorio Amedeo II, quest'ultimo, in cambio della fedeltà mostrata, regalò a Manfredi Occelli il diritto di nominare i sindaci del paese; nello stesso periodo, lo stesso re decise di far costruire in quel territorio l'attuale Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Manfredi Occelli poi morì nel 1742, ma suo figlio Giacomo Luigi si disinteressò del feudo, spostando la residenza di famiglia sulla collina moncalierese.

Dopo gli Occelli[modifica | modifica sorgente]

Fu proprio nella seconda metà del Settecento, con gli "Ordinati" (le delibere di oggi), che Nichelino subì la prima vera trasformazione: furono organizzate le pattuglie di vigilanza sull'ordine pubblico (fece scalpore l'arresto del noto bandito Brando), venne edificata una nuova chiesa, fu regolata la distribuzione dell'acqua e si istituì un servizio di assistenza per i meno abbienti.

La chiesa SS. Trinità chiamata anche la chiesa antica

Alla fine del Settecento, fallito l'armistizio di Cherasco (1796), Nichelino - come tutto il resto del Piemonte - finì nelle mani dei francesi di Napoleone I. La nuova situazione determinò la costituzione della Guardia Nazionale, l'adozione del sistema metrico decimale e del calendario repubblicano, l'abolizione degli ordini religiosi.

Con il ritorno del re Vittorio Emanuele I (1814) e la conseguente abrogazione delle leggi francesi, Nichelino vide - nel 1824 - l'insediamento della prima stazione dei Carabinieri (l'arma era stata istituita il 13 luglio 1814 da re Vittorio Emanuele I).
L'Ottocento fu un secolo fondamentale per la storia d'Italia, ed anche Nichelino risentì profondamente dei notevoli mutamenti politici, sociali ed economici. Proprio in quegli anni vennero edificate due scuole, la nuova chiesa parrocchiale e la nuova Casa Comunale progettata da Amedeo Peyron, lo stesso dell'aula del primo parlamento di Palazzo Carignano a Torino. Vennero poi migliorate le vie di comunicazione stradale e fu costruita la stazione ferroviaria: il 27 luglio 1854 transitò il primo treno. A quell'epoca si contavano ben 1700 abitanti.

Il paese vide la sua popolazione crescere in modo abbastanza lineare fino alla seconda metà del XX secolo. Fu infatti con la massiccia immigrazione dalle regioni meridionali d'Italia che la popolazione balzò dai circa 15.000 abitanti del 1961 ai quasi 45.000 del 1971.

Punti di interesse[modifica | modifica sorgente]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Palazzina di caccia di Stupinigi
(EN) Residences of the Royal House of Savoy
PalazzinaStupinigi12.JPG
Tipo architettura
Criterio C (i) (ii) (iv) (v)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1997
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
  • di interesse storico, artistico e culturale è sicuramente la Palazzina di Caccia di Stupinigi in zona omonima (che fu frazione di Vinovo fino al 1868 poi sotto Nichelino). Questa imponente opera di Filippo Juvarra è oggi anche Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1997.
  • il palazzo del Municipio, progettato da Amedeo Peyron.
  • il Palazzo Occelli[10] (detto anche "Castello"), in zona passaggio ferroviario, che fu la residenza della famiglia omonima. Costruito su fondamenta già esistenti nel 1565, al suo interno si trova la cappella votiva alla Madonna delle Grazie con la prima chiesa di Nichelino del XIII secolo, un'ex sala carrozze, la piscina, il patio ed un parco secolare di circa 35.000 m2.
  • oltre il parco degli Occelli, Nichelino offre vasti polmoni verdi: Parco Colonnetti e Parco Piemonte al confine con la zona di Via Castello di Mirafiori di Torino, quindi tutta la zona verde della zona[11] parco Miraflores, altrimenti detto il Boschetto o Parco dei Partigiani (che è anche il più grande di Nichelino), il piccolo parco di Rimembranza di fianco al Cimitero, più il Parco Sangone e di Vallere al confine con Torino e Moncalieri all'innesto del Sangone col fiume Po.
  • la chiesa parrocchiale barocca della S.S.Trinità, in Via Stupinigi angolo piazza Gaspare Barile (militare che si distinse durante l'Assedio di Torino).
  • Nuova sede Società Ippica Torinese di Roberto Gabetti, Aimaro Oreglia d'Isola, realizzata tra il 1959 e il 1960 dalla Zoppoli & Pulcher.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Il comune dipone di numerose aree verdi (parchi e giardini)

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Nel 1855 il comune aveva una popolazione di 905 persone, che formavano 188 famiglie.[8]

Abitanti censiti[12]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

La Città è suddivisa come organizzazione territoriale in sette quartieri[13] (anno fondazione):

  1. Castello (1986)
  2. Juvarra (1992)
  3. Boschetto (1992)
  4. Oltrestazione (1994)
  5. San Quirico-Centro (2000)
  6. Kennedy (2006)
  7. Sangone-Crociera (2008)

Trasporti e mobilità[modifica | modifica sorgente]

Autostrade e tangenziali[modifica | modifica sorgente]

La città è servita dalla Tangenziale Sud di Torino attraverso due svincoli:

Collegamenti ferroviari[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Nichelino è posta sulla linea ferroviaria Torino-Torre Pellice, che ferma sul territorio comunale nella stazione lungo la strada per Candiolo.

la vicina Moncalieri, al di là della ferrovia, è accessibile dalla sopraelevata di zona Mongina o dal sottopasso di Via Pastrengo

Collegamenti urbani e suburbani[modifica | modifica sorgente]

Per la linea autobus, la città è servita sia dalla rete suburbana di Torino con le linee 35 - 35Navetta - 14 e 39 sia dalla Sadem per le corriere provinciali.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Altre scuole[modifica | modifica sorgente]

Dal 1989 è presente l'Universitá delle tre etá,[14] conosciuta come UNITRE, che offre nel suo programma oltre 50 corsi su tutte le tematiche e conta oltre 1000 iscritti, di tutte le etá, costituendo di fatto la più grande scuola di Nichelino. Fondata dal dr. Pier Bartolo Piovano è attualmente guidata dal dr. Paolo Colombo.

Elementari[modifica | modifica sorgente]

  • Scuola Elementare "Cesare Pavese"
  • Scuola Elementare "Walt Disney"[15]
  • Scuola Elementare "Don Milani"

Medie-Inferiori[modifica | modifica sorgente]

  • Scuola Media "Silvio Pellico"[16]
  • Scuola Media "Alessandro Manzoni "[17]
  • Scuola Media "Martiri della Resistenza di Nichelino e Garino"[18]
  • Scuola Media "Aldo Moro"[19]

Medie-Superiori (Licei)[modifica | modifica sorgente]

  • I.I.S.S. "Erasmo da Rotterdam":[20] indirizzi liceo Scientifico, Linguistico, Costruzione Ambiente e Territorio, Marketing.
  • I.I.S. "J.C. Maxwell":[21] indirizzi liceo Scientifico e Settore Tecnologico.

Scuole Professionali[modifica | modifica sorgente]

Biblioteca[modifica | modifica sorgente]

La Biblioteca civica "Giovanni Arpino"[23] membro del progetto SBAM (sistema interbibliotecario area metropolitana) venne fondata nel 1971,[24] dal 1993 ha sede nel nuovo edificio di 1500 m2 in Via Turati. All'interno si trova la Ludoteca Comunale La Bottega dei Sogni nata nel 1994 che collabora con le scuole e organizza laboratori.

Librerie[modifica | modifica sorgente]

La libreria Il Cammello[25] aperta nel 2011 è la prima in Italia ad essere gestita interamente da volontari ed organizza eventi culturali di vario genere.

Centro culturale giovanile[modifica | modifica sorgente]

Inaugurato il 25 aprile del 2014, chiamato "Factory"[26] intitolato a Marco Fiorindo giovane musicista prematuramente scomparso. Il centro propone varie attività in ambito culturale di cooperazione sociale e aggregative.

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Il Cinema-Teatro Superga fu chiuso alla fine degli anni Settanta dopo alterne vicende, anche a seguito delle norme di sicurezza imposte successivamente al drammatico incendio del Cinema Statuto di Torino. Ristrutturata e riconvertita in teatro (498 posti con platea più galleria ed il palcoscenico di 150 mq) la struttura venne inaugurata nel 1999, prendendo il nome di Teatro Superga.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa patronale di San Matteo : ogni anno a Settembre ricca di iniziative spettacoli, incontri, manifestazioni sportive, fuochi d'artificio.
  • Gran Ballo dei Debuttanti: nato nel 2003, ogni anno generalmente tra Maggio e Giugno la splendida cornice della Reggia di Stupinigi funge da scenario all'evento.
  • Festival delle Regioni: istituita nel 2005, si colloca nell'ambito della festa patronale nella seconda metà di Settembre si svolge in un'area espositiva con stand dedicati alle produzioni delle singole regioni (in particolare quelle dai cui provengono parte dei nichelinesi).

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

Radio Nichelino Comunità[27]nasce il 15 Marzo 1978 su volere del Consiglio pastorale della SS. Trinità per raggiungere coloro che non potevano comunicare direttamente con la comunità. È una delle radio più vecchie del Piemonte e copre con le sue frequenze le province di Torino (FM 107,400), Asti e Cuneo.

Stampa[modifica | modifica sorgente]

Esistono due testate giornalistiche cittadine:

  • Nichelino Comunità[29]: Fondato nel 1977 da Don Paolo Gariglio è il giornale della comunità cattolica, distribuito in 25000 copie è presente anche sul web come Nichelino Online (www.nichelino.com)

Inoltre sono presenti altre realtà come il Corriere di Moncalieri, il Mercoledì e L'Eco del Chisone che escono settimanalmente

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Da oltre trent'anni non è presente alcun cinema nel territorio di Nichelino

Le strutture cinematografiche più vicine sono il The Space cinema multisala al centro commerciale Le Fornaci di Beinasco, il multisala Uci Cinemas dell'8 Gallery interno della struttura Lingotto di Torino e del complesso commerciale 45° Nord di Moncalieri.

Persone legate a Nichelino[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1992 1995 Angelino Riggio centrosinistra Sindaco
1995 2004 Pier Bartolo Piovano centrosinistra Sindaco [32]
2004 2014 Giuseppe Catizone centrosinistra Sindaco [33]
2014 in carica Angelino Riggio lista civica di centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Nichelino è gemellata con:

In futuro ci potrebbe essere un gemellaggio con la città Bulgara di Gabrovo.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Associazione Italiana Arbitri "Antonio Pairetto"[34][modifica | modifica sorgente]

Viene fondata nel 1986 oggi sono associati circa 220 arbitri di calcio della provincia torinese. La sezione è una delle più attive ed importanti a livello nazionale, dedicata al suo primo presidente Antonio Pairetto. Personalità di spicco della sezione A.I.A. di Nichelino è l'assistente arbitrale internazionale Paolo Calcagno.

A.S.D. Onnisport club[35][modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 1972 partecipa con quattro squadre ai campionati della F.I.G.C.

G.S Don Bosco Nichelino A.S.D[36][modifica | modifica sorgente]

Fondato nel 1986 da Don Joe Galea, sono presenti tutte le squadre per le categorie della F.I.G.C. È stata riconosciuta come scuola calcio.

U.S. Nichelino 1929[37][modifica | modifica sorgente]

Ex squadra storica del calcio locale fu fondata nel 1929, nel 1946 ottenne l'affiliazione alla F.I.G.C. La stagione 2011-2012 ha visto la fine della attività della storica società. Successivamente c'è stata una fusione con la Polisportiva Castello Hesperia, da cui nacque l'A.S.D. Nichelino Hesperia.

Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

A.S.D. Uniconet Gems Nichelino[38]: fondata nel 2010, partecipa ai campionati dilettanti di calcio a 5

Nuoto[modifica | modifica sorgente]

A.S.D. Centro Nuoto Nichelino[39]: nasce nel 1982 all'inizio erano corsi specifici, arrivò al nuoto agonistico partecipando a gare del FIN e UISP. Successivamente venne affiancata l'attività di nuoto per salvamento. Attualmente è al 4º posto nella Classifica Nazionale del FIN per il nuoto di salvamento.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Impianti calcistici: centro sportivo comunale "Giorgio Ferrini" e "Debouchè" dove gioca la Polisportiva Castello Hesperia[40]
  • Piscina comunale, sede della A.S.D. Centro Nuoto Nichelino

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat al 31/03/2012
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Marco Bonatti, La Voce Del Popolo, 12 novembre 2006.
  4. ^ Dato Istat al 31/03/2012
  5. ^ Comuni piemontesi per popolazione
  6. ^ Biblioteca Civica, Mappa del Comune.
  7. ^ Nichelino
  8. ^ a b Guglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati Sardi, Cugini Pomba, 1855, p, 790
  9. ^ Blasonario subalpino 7
  10. ^ Castello di Nichelino
  11. ^ http://www.nichelino.net/il_boschetto.php
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Elisabetta Maiolo Muscolo - EmanueleMazza - Giorgia Ruggiero - Franco Alessio, Cultura e coesione sociale a Nichelino, Associazione Amici del Cammello e Compagnia di San Paolo, 2013 (pp. 182-185)
  14. ^ http://www.uni3.it/
  15. ^ http://www.nichelinodisney.it/
  16. ^ Plesso Pellico.
  17. ^ http://www.scuolamanzoninichelino.gov.it
  18. ^ Plesso Martiri della Resistenza.
  19. ^ Plesso Moro.
  20. ^ http://www.erasmonichelino.it/
  21. ^ http://www.jcmaxwell.it/
  22. ^ Mario Ruberi, Nichelino. storia, notizie, documenti, Tipografia 3A di Torino,1983 (pg. 77) Elisabetta Maiolo Muscolo - EmanueleMazza - Giorgia Ruggiero - Franco Alessio, Cultura e coesione sociale a Nichelino, Associazione Amici del Cammello e Compagnia di San Paolo, 2013 (pg. 77)
  23. ^ Biblioteca Civica di Nichelino
  24. ^ Anagrafe Biblioteche Italiane - Biblioteca civica di Nichelino
  25. ^ La Stampa - L’unica libreria della città vive grazie ai volontari
  26. ^ http://www.factorynichelino.it/premessa/.
  27. ^ http://www.rncweb.it/
  28. ^ http://www.nichelinocitta.it/
  29. ^ Nichelino Online
  30. ^ Archivio di Stato di Torino --- http://archiviodistatotorino.beniculturali.it/work/patn_dtl.php?pid=18486&pag=1&den=2&char=o
  31. ^ Nihili Locus - Encyclopaedia Metallum: The Metal Archives
  32. ^ Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 13 giugno 1999
  33. ^ Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni: Comunali del 12 giugno 2004 - Comunali del 7 giugno 2009
  34. ^ Sezione AIA di Nichelino - "Antonio Pairetto
  35. ^ Sap Onnisport - Calcio - iNetSport
  36. ^ http://gsdonbosco1.altervista.org/[1]
  37. ^ Calcio, addio Nichelino
  38. ^ A.S.D. Uniconet Gems Nichelino | Magazine della squadra di Nichelino
  39. ^ Centro Nuoto Nichelino A.S.D.: Home
  40. ^ A.S.D. Nichelino Hesperia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Amedeo Grossi, Guida alle vigne e ville di Torino, 1791
  • Paolo Colombo, Mario Costantino, Pier Bartolo Piovano,Comune di Nichelino, Nichelino come eravamo - Tra le due guerre, Centro Stampa Comune di Nichelino-Impronta Tipolitografica, Nichelino,1989
  • Gianni Oliva, Comune di Nichelino Nichelino come eravamo - La guerra e la resistenza, Centro Stampa Comune di Nichelino-Impronta Tipolitografica, Nichelino,1991
  • Comune di Nichelino, Scuola media Silvio Pellico di Nichelino, Nichelino come eravamo - Nichelino 1940/46: bambini a scuola, Tipolito Subalpina srl-Rivoli, 2001
  • Mario Ruberi, Nichelino. storia, notizie, documenti, Tipografia 3A di Torino,1981
  • Sion Segre Amar, Cento storie di amore impossibile, Garzanti Milano 1983
  • Comitato per i Servizi nel Quartiere Castello-Nichelino, Cento risposte per un quartiere, G.M. Litografica, Nichelino,1987
  • AA.VV., Enciclopedia comuni d'Italia - Il Piemonte paese per paese Volume V, Bonechi, 1995 (pp.91-97)
  • Tesi di laurea dell'Arch. Riccardo Vitale, Il Castello dei Conti Occelli di Nichelino - Dalla conoscenza alla diagnosi: un’ipotesi di restauro, Politecnico di Torino, 2001
  • Giovanni Sola, Nichelino e la Chiesa Antica di SS. Trinità, Nichelino Comunità- Scuola Grafica Nikodemo, 2003
  • Franco Alessio, La Parrocchia Madonna della Fiducia e San Damiano nella storia della città di Nichelino, Impronta Tipolitografica, Nichelino, 2011
  • Elisabetta Maiolo Muscolo - Emanuele Mazza - Giorgia Ruggiero - Franco Alessio, Cultura e coesione sociale a Nichelino, Associazione Amici del Cammello e Compagnia di San Paolo, 2013

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]