Angrogna
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| Angrogna | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 782 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 38 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 20 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Baussan, Martel, Pradeltorno, Serre | ||||||||
| Comuni contigui: | Bricherasio, Luserna San Giovanni, Perrero, Prali, Pramollo, Prarostino, San Germano Chisone, Torre Pellice, Villar Pellice | ||||||||
| CAP: | 10060 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0121 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 1011 | ||||||||
| Codice catasto: | A295 | ||||||||
| Nome abitanti: | angrognini | ||||||||
| Santo patrono: | San Lorenzo | ||||||||
| Giorno festivo: | 10 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Angrogna (in piemontese Angreugna, in occitano Angruenha) è un comune di 777 abitanti della provincia di Torino distante 58,8 km dal suo capoluogo. Situato in Val Pellice, occupa tutta la valle dove scorre il torrente Angrogna, piccolo affluente del Pellice. Con Torre Pellice è il più importante centro della Chiesa Valdese.
Fa parte della Comunità Montana Val Pellice.
Indice |
[modifica] Toponimo
Secondo una tradizione, il nome del comune deriverebbe dalla voce piemontese, grogno che significa bernoccolo, in riferimento alle colline su cui sorge il paese. In realtà il toponimo ha origine dalla voce gallica agranio il cui significato è prugnolo. Fra le bellezze naturali presenti nel territorio si segnala la grotta detta Gheisa de la Tana, ricordata da Edmondo de Amicis nel suo libro : "Alle porte d'Italia".
[modifica] Storia
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Capoluogo di una valle cattolica in cui si insediarono nel medioevo alcune comunità "eretiche" seguaci di Valdo, nel 1532 (in località Chanforan) vi si tenne il sinodo delle chiese valdesi di Francia, delle Calabrie e delle Puglie. In tale occasione venne decisa l'adesione alla riforma protestante e la stampa della cosiddetta Bibbia di Olivetan, che avrebbe visto la luce tre anni dopo. Nel 1555 venne fondato il primo tempio valdese o protestante della penisola.
Angrogna, già feudo dei Luserna, fu elevata a Marchesato nel 1636 sotto Emanuele Manfredi di Luserna. Con l'inaugurazione del culto pubblico ebbero inizio però anche dure persecuzioni nei confronti dei suoi seguaci. Divenuto nel 1680 il comune più popolato delle valli con 2.250 abitanti, nel corso del XVII secolo, quando la persecuzione verso i valdesi si fece più feroce, venne più volte distrutto. Nel 1686, Vittorio Amedeo II in accordo con la politica di Luigi XIV, re di Francia, iniziò la sistematica espulsione dei valdesi dalle loro valli.
Angrogna venne colpita molto duramente: le truppe locali distrussero le case dei valdesi, i terreni espropriati e ceduti ad altri agricoltori cattolici provenienti da altre parti del Piemonte. Dopo la conciliazione con Vittorio Amedeo i valdesi tornarno nel paese, ma il borgo non raggiunse mai più la grandezza e l'importanza svolta prima delle persecuzioni.
[modifica] La Frazione Pradeltorno
La frazione di Pradeltorno - roccaforte naturale per la sua conformazione geografica - fu il centro della resistenza valdese nell'arco di tempo che va dal XV secolo al XVIII secolo. A mettere pace nel territorio occorse l'intervento di Carlo Alberto di Savoia che concesse ai valdesi, il 17 febbraio 1848, la libertà di culto. A testimonianza delle persecuzioni resta tutt'oggi una sorta di catacomba conosciuta con il nome di ghieisa d'la tana.
[modifica] Luoghi d'interesse
| Per approfondire, vedi la voce Ciabàs. |
L'edificio più importante è il Tempio di San Lorenzo. Sorse nei locali della cappella della confraternita del Santo Spirito, posta di fronte alla cattolica Chiesa di San Lorenzo. Edificato nel 1555, nel 1561 venne distrutto da Emanuele Filiberto. Fu ricostruito, ma venne nuovamente distrutto nel 1655, ancora ricostruito , subì una terza ed ultima distruzione nel 1686. L'attuale costruzione risale al 1708, quando , dopo il "glorioso rimpatrio" dei valdesi, si edificò un nuovo tempio sulle rovine dei precedenti. Degno di interesse è anche il Tempio del Ciabàs, risalente al XVI secolo, famoso, perché vigendo fino al 1794 la proibizione di seppellire i protestanti nei cimiteri piemontesi, vi furono accolte le spoglie di numerose personalità straniere decedute in Piemonte. Terzo esempio di luogo d'interesse, è il Tempio delle Serre, la cui attuale costruzione risale al 1875. Come per il Tempio di San Lorenzo, vide una serie di distruzioni e ricostruzioni. Angrogna come Luserna San Giovanni e Torre Pellice, è sede di Priorato Cattolico, attualmente retto dal Priore Parroco di Luserna. Sulla piazza principale della cittadina un monumento chiamato La peira d'la rasoun (La pietra della ragione) ricorda di quando i debitori insolventi venivano posti alla berlina. Altri monumenti degni di rilievo sono in località Serre il monumento eretto a memoria del sinodo del 1532 e a Pradeltorno la chiesa gotica eretta nell'Ottocento e la Scuola dei Barba, in cui nel medioevo venivano formati i predicatori valdesi (chiamati appunto Barba). Nella frazione Pradeltorno si trova il Tempio di Pradeltorno che fu realizzato nel 1877.
[modifica] Religione e lingua
Angrogna è un comune bireligioso e bilingue: parte della popolazione è di religione valdese ed è ancora molto diffuso l'uso dell'occitano.
[modifica] L'asteroide Angrogna
Al paese è intitolato l'asteroide 8420 Angrogna, scoperto dall'astronomo Paul G. Comba, i cui antenati hanno vissuto ad Angrogna.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Mario Malan (lista civica) dal 29/05/2007
Centralino del comune: non disponibile
Posta elettronica: disponibile non disponibile
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 


