Bobbio Pellice
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| Bobbio Pellice | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 732 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 93 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 6 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Chiot, Laus, Payant | ||||||||
| Comuni contigui: | Abriès (FR-05), Crissolo (CN), Prali, Ristolas (FR-05), Villar Pellice | ||||||||
| CAP: | 10060 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0121 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 001026 | ||||||||
| Codice catasto: | A910 | ||||||||
| Nome abitanti: | bobbiesi | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Bobbio Pellice (in piemontese Beubi, in occitano Buebi) è un comune di 598 abitanti della provincia di Torino.
Si trova in Val Pellice e fa parte della Comunità Montana Val Pellice.
Da qui partirono i coloni occitani che abitarono Guardia Piemontese in Calabria.[1]
Indice |
[modifica] Geografia
È il comune posto al termine della Val Pellice. Il suo territorio confina con quello di due comuni francesi: Abriès e Ristolas. Non vi sono però comunicazioni stradali dirette tra questi comuni (in auto sono necessari circa 140 km),[2] che sono collegati solo da valichi pedonali.[3]
[modifica] Personalità legate a Bobbio Pellice
- Bartolomeo Peyrot, guida alpina di Bobbio Pellice, fu il primo italiano in vetta al Monviso.[4][5]
[modifica] Turismo
[modifica] Rifugi alpini
- Rifugio Barbara Lowrie 1.753 m
- Rifugio Willy Jervis - 1.732 m
- Rifugio Battaglione Alpini Monte Granero - 2.377 m
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giuseppe Berton (centrosinistra) dal 14/06/2004
Centralino del comune: +39 0121.957882
Posta elettronica: info@comunebobbiopellice.it
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ (EN) Alexis Muston, The Israel of the Alps - a complete history of the Waldenses of Piedmont and their colonies, traduzione inglese di John Montgomery, Baptist Standard Bearer, 2000; ISBN 1579785336; vol. I (edizione storica del 1866 disponibile su Google Books)
- ^ come evidenziato da viamichelin.it, selezionando l'opzione percorso più corto
- ^ Si veda ad esempio la cartografia dei sentieri dell'Istituto Geografico Centrale, carte 1:50.000 n.6 "Monviso" e 1:25.000 n.106 "Monviso-Sampeyre-Bobbio Pellice"
- ^ (EN) Francis Fox Tuckett, A night on the summit of Monte Viso, in The Alpine Jourmal, vol. I, 1863-1864, pagg. 26-33 (disponibile su Google Books) Traduzione italiana Una notte sulla cima del Monviso, Gazzetta di Torino 18-19 marzo 1863
- ^ Quintino Sella, Una salita al Monviso. Lettera a Bartolomeo Gastaldi, a cura di Pietro Crivellaro, Tararà edizioni, Verbania, 1998, ISBN 88-86593-14-7


