Bobbio Pellice

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Bobbio Pellice
Bobbio Pellice - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Torino
Coordinate: 44°48′0″N 7°7′0″E / 44.8, 7.11667Coordinate: 44°48′0″N 7°7′0″E / 44.8, 7.11667
Altitudine: 732 m s.l.m.
Superficie: 93 km²
Abitanti:
598
Densità: 6 ab./km²
Frazioni: Chiot, Laus, Payant 
Comuni contigui: Abriès (FR-05), Crissolo (CN), Prali, Ristolas (FR-05), Villar Pellice
CAP: 10060
Pref. telefonico: 0121
Codice ISTAT: 001026
Codice catasto: A910 
Nome abitanti: bobbiesi 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Bobbio Pellice (in piemontese Beubi, in occitano Buebi) è un comune di 598 abitanti della provincia di Torino.

Si trova in Val Pellice e fa parte della Comunità Montana Val Pellice.

Da qui partirono i coloni occitani che abitarono Guardia Piemontese in Calabria.[1]

Indice

[modifica] Geografia

Vista della piazza principale e della Casa del Comune

È il comune posto al termine della Val Pellice. Il suo territorio confina con quello di due comuni francesi: Abriès e Ristolas. Non vi sono però comunicazioni stradali dirette tra questi comuni (in auto sono necessari circa 140 km),[2] che sono collegati solo da valichi pedonali.[3]


[modifica] Personalità legate a Bobbio Pellice

[modifica] Turismo

[modifica] Rifugi alpini

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Berton (centrosinistra) dal 14/06/2004
Centralino del comune: +39 0121.957882
Posta elettronica: info@comunebobbiopellice.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Note

  1. ^ (EN) Alexis Muston, The Israel of the Alps - a complete history of the Waldenses of Piedmont and their colonies, traduzione inglese di John Montgomery, Baptist Standard Bearer, 2000; ISBN 1579785336; vol. I (edizione storica del 1866 disponibile su Google Books)
  2. ^ come evidenziato da viamichelin.it, selezionando l'opzione percorso più corto
  3. ^ Si veda ad esempio la cartografia dei sentieri dell'Istituto Geografico Centrale, carte 1:50.000 n.6 "Monviso" e 1:25.000 n.106 "Monviso-Sampeyre-Bobbio Pellice"
  4. ^ (EN) Francis Fox Tuckett, A night on the summit of Monte Viso, in The Alpine Jourmal, vol. I, 1863-1864, pagg. 26-33 (disponibile su Google Books) Traduzione italiana Una notte sulla cima del Monviso, Gazzetta di Torino 18-19 marzo 1863
  5. ^ Quintino Sella, Una salita al Monviso. Lettera a Bartolomeo Gastaldi, a cura di Pietro Crivellaro, Tararà edizioni, Verbania, 1998, ISBN 88-86593-14-7


Strumenti personali