Forno Canavese

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Forno Canavese
comune
Forno Canavese – Stemma Forno Canavese – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Sindaco Giuseppe Boggia (lista civica IL FORNO DELLE IDEE) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°21′00″N 7°35′00″E / 45.35°N 7.583333°E45.35; 7.583333 (Forno Canavese)Coordinate: 45°21′00″N 7°35′00″E / 45.35°N 7.583333°E45.35; 7.583333 (Forno Canavese)
Altitudine 584 m s.l.m.
Superficie 16,73 km²
Abitanti 3 691[1] (31-12-2010)
Densità 220,62 ab./km²
Comuni confinanti Corio, Levone, Pratiglione, Rivara, Rocca Canavese
Altre informazioni
Cod. postale 10084
Prefisso 0124
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001107
Cod. catastale D725
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti fornesi
Patrono Assunzione di Maria
Giorno festivo 8 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Forno Canavese
Localizzazione del Comune di Forno Canavese nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Forno Canavese nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Forno Canavese (ël Forn in piemontese) è un comune di 3.771 abitanti della provincia di Torino.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

L'ex-casa del fascio dove avvenne l'eccidio del 1943
Parrocchiale dell'Assunta

Il comune di Forno è collocato sulle prime elevazioni montuose del Canavese. Il suo territorio è attraversato dal torrente Viana ed ha una superficie di 16,7 km quadrati; la quota più elevata si tocca sulla cima del monte Soglio (1971 metri s.l.m.). [2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Alcuni reperti archeologici testimoniano l'esistenza di un insediamento abitato a Forno Canavese in epoca romana. Nel medioevo il borgo fu feudo dei Valperga, dinastia nobiliare del Piemonte, e dei marchesi del Monferrato fino al 1631, quando passò poi ai Savoia. Fino al 1926 il nome del paese fu Forno di Rivara.

Nell'autunno del 1943 si costituì nel'alto Canavese un gruppo partigiano che prese il nome di brigata Monte Soglio.[3] La zona attorno alla montagna fu teatro di scontri con le forze nazifasciste; tra questi l'episodio più noto è la battaglia del monte Soglio dell'8 dicembre 1943. Tra le file dei partigiani si contarono 25 caduti, sette dei quali morirono in combattimento mentre gli altri diciotto dopo la cattura vennero fucilati davanti alla casa del Fascio di Forno il 9 dicembre.[4]

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo e collegato alla presenza nel territorio attorno al paese di numerosi forni de calce; tale attività notevole importanza per il comune tanto che nello stemma è raffigurato uno forno con il motto latino "Virtus et labor ad solium ducunt".[2]

Edifici di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.
  • Santuario dei Milani.
  • Cappella di San Bernardo (fraz. Cimapiasole): inaugurata il 4 settembre 1497 al suo interno conserva un affresco (restaurato nel 1993) ed una iscrizione in caratteri gorici risalente alla fondazione dell'edificio.[5]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Cesare Mondino lista civica Sindaco
2009 in carica Giuseppe Boggia lista civica Il Forno delle idee Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Forno fa parte della Comunità Montana Alto Canavese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b Il territorio, sito istituzionale www.comune.fornocanavese.to.it (consultato nel marzo 2014)
  3. ^ Massimo Zucchetti, La Battaglia Partigiana del Monte Soglio in Il Manifesto, 27-11-2013.
  4. ^ Forno Canavese: dicembre 1943 di lotta e di sangue., Forno Canavese, ANPI. URL consultato l'11-3-2014.
  5. ^ La Cappella di San Bernardo a Cimapiasole, sito istituzionale www.comune.fornocanavese.to.it (consultato nel marzo 2014)
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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